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PROGETTIAMO L’AUTONOMIA a cura della Prof.ssa Emanuela Russo Istituto d’Istruzione Superiore di Codogno.

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Presentazione sul tema: "PROGETTIAMO L’AUTONOMIA a cura della Prof.ssa Emanuela Russo Istituto d’Istruzione Superiore di Codogno."— Transcript della presentazione:

1 PROGETTIAMO L’AUTONOMIA a cura della Prof.ssa Emanuela Russo Istituto d’Istruzione Superiore di Codogno

2 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE DI CODOGNO (LODI) Una scuola inclusiva

3 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE DI CODOGNO - Dirigente scolastico: Prof.ssa Antonia Rizzi LA STRUTTURA OCCUPA TRE SEDI: Istituto Tecnico “CALAMADREI” a Codogno: -indirizzo Amministrazione, finanza e marketing -indirizzo Sistema Moda Istituto Professionale “AMBROSOLI” a Codogno: -indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica -indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali -indirizzo Operatore meccanico -indirizzo Operatore della riparazione di veicoli a motore Istituto Professionale “MERLI” a Lodi: -indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, -indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera -indirizzo Operatore della trasformazione agroalimentare addetto alla panificazione e pasticceria -indirizzo Tecnico della trasformazione agroalimentare

4 LE NOSTRE PRIORITA’ Fornire competenze che abilitino all’inserimento nel mondo del lavoro. Offrire a ciascun alunno pari opportunità. Quindi: Particolare attenzione alle attività laboratoriali!

5 ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI L’istituto vanta una LUNGA ESPERIENZA e una particolare attenzione agli alunni con difficoltà (disabili, DSA, BES, stranieri): - Percorso per obiettivi minimi, - Percorso differenziato con il rilascio dell’Attestato di Crediti Formativi, - Utilizzo di misure dispensative e strumenti compensativi.

6 ATTENZIONE ALLA DISABILITA’ SIGNIFICA Attenzione alle abilità, ai saperi, alle competenze, agli stili cognitivi di ogni alunno proiettati verso il mondo del lavoro Attenzione alla ricerca delle potenzialità anche non espresse, alla valorizzazione delle esperienze, alla promozione dell’autostima e la cura umana e civile della persona

7 LO STAGE FORMATIVO E’ un’esperienza in ambito lavorativo che permette allo studente di conoscere e di sperimentare in modo concreto la realtà lavorativa mettendo in pratica quanto appreso nel proprio percorso di studi. E’ una modalità che valorizza il carattere formativo dell'esperienza rispondendo alle necessità individuali attraverso l'acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro nel pieno rispetto dei diversi stili di apprendimento. E’ una modalità di apprendimento flessibile che collega la formazione in aula con l’esperienza pratica. Favorisce l’accelerazione dei processi di apprendimento. Favorisce la scoperta delle vocazioni personali. Organizza un collegamento delle Istituzioni Scolastiche con il territorio.

8 ELEMENTI DISTINTIVI DELLO STAGE intraprendenza, adattabilità, capacità di relazioni interpersonali al fine di favorire l’autonomia nel percorso di sviluppo personale e professionale senso di autoefficacia, autostima conoscenze e miglioramento delle competenze lavorative metodi di lavoro diversi da quelli già sperimentati, attraverso un ampio ventaglio di esperienze professionali capacità di inserirsi in contesti di lavoro dinamici, più o meno protetti

9 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE DI CODOGNO Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente E. MERLI, Lodi

10 IPAA E. MERLI: Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Corso di studi statale di cinque anni: Esame di Stato

11 IPAA E. Merli: Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera: indirizzo enogastronomia Corso di studi statale di cinque anni: Esame di Stato

12 IPAA E. Merli: Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera: indirizzo enogastronomia Corso di studi statale di cinque anni: Esame di Stato

13 IPAA E. Merli: Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera: opzione pasticceria Corso di studi statale di cinque anni: Esame di Stato

14 IPAA E. MERLI: Operatore della trasformazione agroalimentare addetto alla panificazione e pasticceria Corso di studi regionale di tre anni: conseguimento della Qualifica

15 IPAA E. MERLI: Tecnico della trasformazione agroalimentare Corso di studi regionale di un anno (dopo la Qualifica triennale): Qualifica di Tecnico

16 IPAA E. MERLI (Lodi) I NOSTRI PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO PER GLI ALUNNI DISABILI: Stage esterni Stage interni Stage personalizzati interni Stage personalizzati esterni

17 ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO DEGLI ALUNNI DISABILI E IL TERRITORIO BANCA DATI PER CONVENZIONI CON: - aziende, centri commerciali, supermercati, artigiani, commercianti, - ristoranti, hotel, pizzerie, pasticcerie, panifici, aziende agricole, serre, vivai, - studi di professionisti, - enti pubblici locali (progetti con comuni, provincia) - comunità, cooperative, onlus

18 TIROCINIO CURRICOLARE: STAGE ESTERNI Gli alunni della classe sono in stage presso strutture extrascolastiche. L’alunno disabile effettua lo stage presso una struttura extrascolastica. COMPITI DEL SOGGETTO PROMOTORE (la scuola): Il tutor scolastico (insegnante curricolare della materia di indirizzo) e il Consiglio di Classe (con l’eventuale educatore) stilano il progetto del tirocinio e lo condividono con la famiglia, gli specialisti, il responsabile dell’azienda ospitante e il tutor aziendale. GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO: far acquisire/potenziare autonomie personali, abilità relazionali, abilità sociali, competenze lavorative. LA SCELTA DELL’AZIENDA: azienda già collaudata, facilmente raggiungibile dall’alunno, ambiente stimolante ma sereno e accogliente, tutor aziendale sensibile, buona congruenza lavorativa.

19 TIROCINIO CURRICOLARE: STAGE ESTERNI ALUNNICLASSEFINALITA’STAGE CLASSE QUINTA LIEVE DISABILITA’ (inserimento lavorativo senza agevolazioni) TERZA, QUARTA, QUINTA ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE FISSATE PER GLI ALUNNI DELLA CLASSE STAGE ESTERNO (senza la presenza del tutor scolastico) MEDIA DISABILITA’ (inserimento lavorativo con agevolazioni, più o meno protetto) QUARTA O QUINTA ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE FISSATE PER L’ALUNNO, GENERALIZZAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE NEI LABORATORI DELLA SCUOLA STAGE ESTERNO (con o senza la presenza del tutor scolastico e/o dell’educatore)

20 TIROCINIO CURRICOLARE: STAGE INTERNI Gli alunni della classe sono in stage presso strutture extrascolastiche. L’alunno disabile effettua lo stage presso i laboratori dell’Istituto (laboratorio di panificazione, laboratorio di cucina, azienda agraria, serra, caseificio). COMPITI DEL SOGGETTO PROMOTORE (la scuola): Il tutor scolastico (insegnante curricolare della materia di indirizzo coadiuvato dall’insegnante di sostegno) e il Consiglio di Classe (con l’eventuale educatore) stilano il progetto del tirocinio e lo condividono con la famiglia, gli specialisti, gli insegnanti e gli assistenti tecnici dei laboratori. GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO: far acquisire/potenziare autonomie personali, abilità relazionali, abilità sociali, competenze lavorative specifiche riferite ad alcune fasi di lavoro.

21 TIROCINIO CURRICOLARE: STAGE INTERNI ALUNNICLASSEFINALITA’STAGE CLASSE QUINTA MEDIA DISABILITA’ (inserimento lavorativo con agevolazioni, più o meno protetto) TERZA O QUARTA STAGE PROPEDEUTICO ALLO STAGE ESTERNO IN QUINTA O ANCHE IN QUARTA STAGE ESTERNO (iniziale presenza del tutor scolastico e/o dell’educatore) MEDIA DISABILITA’ (inserimento lavorativo, con agevolazioni, più o meno protetto) TERZA O QUARTA ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE FISSATE PER L’ALUNNO STAGE INTERNO (presenza “sfumata” del tutor scolastico e/o dell’educatore)

22 TIROCINIO CURRICOLARE: STAGE INTERNI ALUNNICLASSEFINALITA’STAGE CLASSE QUINTA MEDIO-GRAVE DISABILITA’ (probabile inserimento in strutture protette: SFA,…) TERZA, QUARTA, QUINTA ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE FISSATE PER L’ALUNNO STAGE INTERNO (presenza del tutor scolastico e/o dell’educatore) GRAVE DISABILITA’ (inserimento in strutture protette: CSA, CDD,…) TERZA, QUARTA, QUINTA ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE FISSATE PER L’ALUNNO STAGE ESTERNO NELLA FUTURA STRUTTURA PROTETTA (presenza del tutor scolastico e/o dell’educatore)

23 MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEGLI ESITI: Valutazione del tutor aziendale (insufficiente, sufficiente, discreto, buono, ottimo) Comportamento dello studente - Puntualità - Correttezza nei confronti dei collaboratori e dei dipendenti - Capacità di socializzazione e collaborare nell’ambito della attività produttiva - Livello di disinvoltura e di sicurezza Attitudini professionali dello studente - Capacità di dialogare su argomenti tecnico professionali - Capacità di comprendere suggerimenti, esempi ed indicazioni in merito alle operazioni da svolgere - Abilità nell’apprendere l’uso delle attrezzature, del PC, dei mezzi telematici - Livello di affidabilità e di precisione nella esecuzione dei compiti affidati - Costanza nell’attenzione prestata

24 MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEGLI ESITI: Report studenti a) Descrivi le attività svolte in azienda, b) Descrivi i settori o gli uffici di inserimento, c) L’esperienza svolta rappresenta per te un approfondimento: poco utile, limitato a un solo settore, organico in vari settori, d) I rapporti nell’ambiente di lavoro sono stati: problematici, senza particolari difficoltà, buoni, e) Descrivi le attrezzature utilizzate e il livello di difficoltà, f) La tua preparazione scolastica è risultata adeguata alle richieste del mondo del lavoro? Sì / No - Osservazioni g) Come valuti la tua esperienza in azienda? Positiva / Negativa – Perché? h) Saresti disposto a ripetere l’esperienza? No / Sì i) Eventuali proposte e/o considerazioni.

25 TIROCINIO CURRICOLARE: STAGE PERSONALIZZATI (interni o esterni) Gli alunni della classe seguono regolarmente le lezioni. L’alunno disabile effettua stage (giornalieri o settimanali) presso i laboratori interni o strutture extrascolastiche. COMPITI DEL SOGGETTO PROMOTORE (la scuola): Il tutor scolastico (insegnante curricolare della materia di indirizzo coadiuvato dall’insegnante di sostegno) e il Consiglio di Classe (con l’eventuale educatore) stilano il progetto del tirocinio e lo condivino con la famiglia, gli specialisti, il responsabile dell’azienda e il tutor aziendale, GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO: far acquisire/potenziare autonomie personali, abilità relazionali, abilità sociali, competenze lavorative in funzione del “progetto di vita” e del “dopo di noi” LA SCELTA DELL’AZIENDA ESTERNA: azienda esterna già collaudata, facilmente raggiungibile dall’alunno, ambiente stimolante ma sereno e accogliente, tutor aziendale sensibile, buona congruenza lavorativa

26 STUDIO DI CASO Un esempio di buona inclusione

27 STUDIO DI CASO: Marco frequenta la classe prima L’alunno arriva in Comunità Familiare all’età di 8 anni. Ha un ritardo mentale medio-grave. Non ha mai frequentato la scuola, quindi non sa né leggere, né scrivere, né fare di conto. All’età di 15 anni, dopo 7 anni di scolarizzazione, viene iscritto alla classe prima dell’ indirizzo di agraria (vecchio ordinamento) dell’IPAA E. Merli di Lodi. Possiede i rudimenti della letto-scrittura e del calcolo. Non è autonomo nello svolgimento dei compiti didattici. Non possiede autonomie sociali. Fatica a relazionarsi con i compagni e con gli insegnanti. Svolge solo verifiche scritte guidate e si sottrae a semplici interrogazioni orali. Seguito dall’educatore messo a disposizione dalla Comunità Familiare frequenta regolarmente le lezioni in classe per 3 giorni alla settimana e 2 giorni alla settimana segue le attività nel laboratorio di panificazione.

28 STUDIO DI CASO: Marco frequenta la classe prima PROGETTOSTAGEDURATAAZIENDA FACCIAMO IL PANE PERSONALIZZATO INTERNO 2 giorni alla settimana (novembre/maggio) Laboratorio di panificazione presso l’IPAA E. Merli NUTRIAMO LE MUCCHE PERSONALIZZATO INTERNO 1 ora al giorno per 3 volte alla settimana (dicembre/maggio) Azienda agricola presso l’IPAA E. Merli

29 STUDIO DI CASO: Marco frequenta la classe seconda PROGETTOSTAGEDURATAAZIENDA FACCIAMO IL PANE PERSONALIZZATO INTERNO 1 giorno alla settimana (novembre/maggio) Laboratorio di panificazione presso l’PAA E. Merli IMPARO A CUCINARE PERSONALIZZATO INTERNO 1 giorno alla settimana (gennaio/maggio) Laboratorio di cucina presso l’IPAA E. Merli NUTRIAMO LE MUCCHE PERSONALIZZATO INTERNO 1 ora al giorno per 3 volte alla settimana (ottobre/maggio) Azienda agricola dell’IPAA E. Merli CURA DEL CAVALLO E LAVORO IN MANEGGIO PERSONALIZZATO ESTERNO 2 settimane (aprile) Maneggio

30 STUDIO DI CASO: Marco frequenta la classe terza PROGETTOSTAGEDURATAAZIENDA FACCIAMO IL PANE PERSONALIZZATO INTERNO 1 giorno alla settimana (novembre/maggio) Laboratorio di panificazione presso l’PAA E. Merli IMPARO A CUCINARE PERSONALIZZATO IINTERNO 1 giorno alla settimana (dicembre/maggio) Laboratorio di cucina presso l’IPAA E. Merli NUTRIAMO LE MUCCHE PERSONALIZZATO INTERNO 1 ora al giorno per 2 volte alla settimana (ottobre/maggio) Azienda agricola dell’IPAA E. Merli LAVORO IN CASEIFICIO PERSONALIZZATO INTERNO 1 giorno alla settimana (dicembre/maggio) Caseificio dell’IPAA E. Merli CURA DEL CAVALLO E LAVORO IN MANEGGIO ESTERNO PERSONALIZZATO ESTERNO 2 settimane (ottobre) 2 settimane (aprile) Maneggio

31 STUDIO DI CASO: Marco frequenta la classe quarta PROGETTOSTAGEDURATAAZIENDA FACCIAMO IL PANE PERSONALIZZATO INTERNO 2 giorni alla settimana (novembre/maggio) Laboratorio di panificazione presso l’PAA E. Merli NUTRIAMO LE MUCCHE PERSONALIZZATO INTERNO 1 ora al giorno per 2 volte alla settimana (ottobre / maggio) Azienda agricola dell’IPAA E. Merli CURA DEL CAVALLO E LAVORO IN MANEGGIO PERSONALIZZATO ESTERNO 4 settimane (ottobre) e 1 giorno alla settimana (novembre/maggio) Maneggio CURA DEL CAVALLO E LAVORO IN MANEGGIO ESTERNO3 settimane (aprile)Maneggio

32 STUDIO DI CASO: Marco frequenta classe quinta PROGETTOSTAGEDURATAAZIENDA VIVA IL VIVAIOESTERNO3 settimane (ottobre) Vivaio VIVA IL VIVAIOPERSONALIZZATO ESTERNO 4 settimane (marzo/aprile) Vivaio VIVA IL VIVAIOPERSONALIZZATO ESTERNO 1 giorno alla settimana (novembre/maggio) Vivaio FACCIAMO IL MIELE PERSONALIZZATO ESTERNO 2 pomeriggi alla settimana (settembre/novembre, marzo/giugno) Apicoltura

33 STUDIO DI CASO: Marco frequenta la classe quinta PROGETTOSTAGEDURATAAZIENDA FACCIAMO IL PANE PERSONALIZZATO INTERNO 1 giorno alla settimana (novembre/maggio) Laboratorio di panificazione presso l’IPAA E. Merli ASPETTANDO NATALE: CANDELE, SAPONI E UN BANCO VENDITA PERSONALIZZATO ESTERNO 7 incontri di 3 ore (novembre/dicembre) Laboratorio di Vetreria Artistica di una Comunità IN CUCINA TRA DOLCE E SALATO PERSONALIZZATO ESTERNO 12 incontri di 3 ore (gennaio/febbraio/ marzo) Cucina Professionale di una Comunità PER FARE UN ALBERO CI VUOLE UN SEME PERSONALIZATO ESTERNO 7 incontri di 3 ore (aprile/maggio) Serra e orto di una Comunità

34 STUDIO DI CASO: Marco al colloquio orale degli Esami di Stato (a.s. 2013/2014) Marco ha preparato una tesina in power point sulle api e sulla produzione del miele. Ha illustrato le diapositive. Ha portato gli attrezzi impiegati dall’apicoltore e ha spiegato il loro utilizzo. Ha sostenuto il colloquio d’esame relazionandosi in modo adeguato con i membri della Commissione.

35 STUDIO DI CASO: finalità trasversali raggiunte da Marco attraverso gli stage personalizzati interni o esterni di alternanza scuola/lavoro Ha potenziato la sua capacità a reggere la fatica, Ha eseguito compiti pratici assegnati, Ha potenziato la memoria di lavoro, Ha acquisito capacità di autonomia e di autogestione, Ha sviluppato buone capacità organizzative, Ha acquisito sicurezza di sé e capacità di autodeterminazione.

36 STUDIO DI CASO: competenze acquisite attraverso gli stage di alternanza scuola / lavoro Marco ha avuto modo di misurarsi con un ambiente lavorativo e di relazionarsi con diversi datori di lavoro, dimostrando - buone doti comportamentali (puntualità, correttezza nei confronti dei collaboratori, disinvoltura e sicurezza nei compiti, volontà di socializzazione), - una buona attitudine al lavoro (capacità di comprendere indicazioni e suggerimenti, abilità nell’apprendere l’uso delle attrezzature, affidabilità e precisione nell’esecuzione dei compiti affidati, costanza nell’attenzione prestata)

37 STUDIO DI CASO: competenze acquisite da Marco attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro In azienda agraria, con la supervisione dell’operatore tecnico, l’alunno è in grado di svolgere semplici mansioni (utilizzare alcuni attrezzi, svolgere semplici piantumazioni, annaffiare le piante) ed in grado di aver cura dei materiali di lavoro. In caseificio è in grado di collaborare alla produzione di formaggi, yogurt, ricotta e alle relative operazioni di analisi del latte utilizzato, svolgendo compiti quali lavaggio della strumentazione, recupero e passaggio di materiali e attrezzi, attività di lavorazione alla caldaia.

38 STUDIO DI CASO: competenze acquisite da Marco attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro In maneggio è in grado di occuparsi della pulizia dei cavalli e dei box, del foraggiamento degli animali riconoscendo dosi ed esigenze per ogni cavallo, mettere le capezze ai cavalli, portare i cavalli in giostra, nei paddox.

39 STUDIO DI CASO: competenze acquisite da Marco attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro In panificio l’alunno è in grado di preparare prodotti da forno e collaborare alle diverse attività con compiti di pulizia, preparazione e disposizione dei materiali. Ha una buona capacità di memoria nell'eseguire diverse ricette di pani. Sa riconoscere la strumentazione necessaria. Sa utilizzare la bilancia se supportato. In cucina ha discrete competenze nella preparazione di semplici ricette e collabora alle diverse attività con compiti di pulizia, preparazione e disposizione di materiali e ingredienti.

40 STUDIO DI CASO: competenze specifiche acquisite da Marco attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro Sa prepararsi autonomamente per affrontare le ore di lavoro pratico in azienda; Sa rispettare ed affrontare le consegne date se incoraggiato e ben istruito sulle procedure da seguire; Sa essere sufficientemente puntuale; Sa impegnarsi nelle attività pratiche con disinvoltura quando le procedure sono a lui note e reiterate nel tempo; Sa collaborare nell’ambito dell’attività produttiva, chiedendo informazioni in modo corretto o cercando una conferma, se necessario; Dimostra sufficiente propensione nell’eseguire i compiti che gli vengono affidati se affiancato nelle fasi iniziali di apprendimento;

41 STUDIO DI CASO: competenze specifiche acquisite da Marco attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro Accetta e comprende suggerimenti, esempi ed indicazioni in merito alle operazioni da svolgere; Sa lavorare produttivamente in piccoli gruppi se sostenuto e coinvolto; E' in grado di apprendere con competenza l’uso delle attrezzature per compiti semplici e ripetitivi; Sa essere sufficientemente puntuale, affidabile e preciso nell’esecuzione dei compiti affidati; Sa riconoscere, preparare e disporre i materiali utili allo svolgimento di un’attività a lui nota.

42 STUDIO DI CASO: competenze acquisite da Marco attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro …………….. E ANCORA TANTE ALTRE COMPETENZE CON RICADUTE POSITIVE SULLE SEGUENTI AREE: - Area dell’autonomia, - Area affettivo-relazionale, - Area cognitiva, - Area linguistica, - Area logico-matematica, - Area tecnico-pratica.

43 STUDIO DI CASO: Marco dopo la scuola Ora è inserito presso un Appartamento per l’Autonomia nelle vicinanze della Casa Famiglia che lo ospitava. Sa utilizzare i mezzi di trasporto da solo per percorsi conosciuti. Sa gestire relazioni sociali gratificanti. Sa svolgere in autonomia lavori routinari legati alla sua esperienza laboratoriale e lavorativa.

44 STUDIO DI CASO: Marco dopo la scuola Attualmente Marco è autonomo nella gestione dell’appartamento, riconosce l’ordine e la pulizia degli spazi comuni e personali. Sa lavare i piatti, i pavimenti, fare la lavatrice, preparare piatti semplici, rispetta gli orari e gli impegni presi con gli operatori (se adeguatamente sorretto e gratificato). Collabora con la Comunità Familiare nei lavori di giardinaggio, cura dell’orto e degli animali. Svolge alcune di queste mansioni in totale autonomia. Si sposta autonomamente per frequentare le partite di basket e calcio a Lodi. E’ meno spaventato dalle novità ed è più sicuro di sé.

45 STUDIO DI CASO: Marco Un’esperienza da replicare Ora Marco è un giovane adulto e la qualità della sua vita è significativamente migliorata grazie a: - un Piano Educativo Individualizzato flessibile, - una Comunità Familiare, attenta ai bisogni del ragazzo, che ha favorito le opportunità di stage sul territorio, fornendo anche nel corso dei tirocini il supporto competente dell’educatore (che è andato sfumando nel tempo), - una Scuola inclusiva che ha messo a disposizione tutti i suoi laboratori con i relativi docenti e ha supportato gli stage personalizzati interni ed esterni di alternanza scuola / lavoro.

46 PUNTI CRITICI L'insegnante di sostegno e il docente di materia devono essere i registi del progetto. Il Consiglio di Classe deve condividere e appoggiare appieno il progetto che deve essere inserito nel Piano Educativo Individualizzato. I docenti devono valutare tutte le competenze apprese nel corso dello stage. Occorre costruire intrecci, reti a sostegno e protezione degli attori del progetto: il progetto e la convenzione dovrebbero esplicitare ruoli e responsabilità di ciascuno.

47 PUNTI CRITICI La scuola deve poter far uscire il proprio personale dagli ambienti scolastici. La Cooperativa dell'educativa scolastica deve far uscire dalla struttura scolastica il proprio educatore affinché diventi corresponsabile del progetto. Le assicurazioni devono permettere gli spostamenti da un luogo all'altro anche nell'utilizzo di mezzi personali di trasporto.

48 LA NOSTRA SFIDA Il SENSO DI RESPONSABILITA' nei confronti del progetto di vita di quel ragazzo deve far nascere idee, voglia, desiderio di andare oltre e di osare. Non bisogna lasciare che la "responsabilità“ (quella che nasce dal timore) ci imbavagli, ci metta le briglie e che la paura che possa succedere qualcosa ci faccia rimanere seduti, impauriti, pensando: “Non si può”, facendoci dire: “Non è compito nostro”. Quel ragazzo per 6 ore al giorno viene a scuola da noi, noi siamo i suoi insegnanti, i suoi educatori: NOI ABBIAMO LA RESPONSABILITA' DI FARLO CRESCERE.

49 CAPACITA’ DI FARE RETE RAPPORTI CON IL TERRITORIO

50 CONCETTO DI RETE Il lavoro di rete è un’attivazione di punti di incrocio di elementi che lavorano nel “chiuso” della propria specificità: le paratie stagne si devono aprire, uno sforzo diretto a raccordare, a facilitare i sincronismi e le sinergie tra i molteplici poli coinvolti direttamente o indirettamente nell’aiuto, un piano deliberato e partecipato da più componenti (e non una generica collaborazione), si ha quando ciascun operatore organizza il proprio lavoro tenendo conto di quello degli altri, UNA VOLTA OPERATIVA, LA RETE SARA’ IN GRADO DI FUNZIONARE DA SOLA.

51 IL TERRITORIO La scuola è una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica. La sola istituzione scolastica non è sufficiente per i bisogni dell’alunno disabile: occorre un approccio multidisciplinare con i servizi e con le risorse del territorio. Le persone coinvolte nella rete sono: il disabile, la sua famiglia, la scuola tutta, gli assistenti educativi, gli operatori socio-sanitari, gli Enti locali, le aziende ospitanti, ……. La microcomunità scuola e la macrocomunità del territorio devono trovare momenti di incontro e di progettazione comune, devono farsi comunità di sostegno e di aiuto alla persona in difficoltà.

52 RUOLO DELLA FUNZIONE STRUMENTALE PER I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Svolge una funzione importante, quella dell’operatore di rete. Deve essere in grado di collegare l’istituzione scuola con la comunità in modo da attivare tra questi elementi importanti una relazione continua e significativa. Si tratta di “aprire” il ruolo a un lavoro più esteso sia all’interno che all’esterno della scuola, nel territorio.

53 UN LAVORO DI RETE PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA

54 PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI nell'ambito dell'azione di sistema finanziata dal Piano Provinciale della Provincia di Lodi (a.s. 2014/2015) “AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE E ORIENTAMENTO PER LA TRANSIZIONE SCUOLA-LAVORO DI GIOVANI DISABILI DEL TERRITORIO LODIGIANO ” ________________ CE.SVI.P (Centro Sviluppo Piccola e Media Impresa) offre servizi formativi e servizi per il lavoro.

55 PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI Si rivolge a studenti di quarta e quinta superiore con disabilità, Ha l'obiettivo di orientare questi studenti nel mondo del lavoro e dare loro informazioni relative all'iscrizione alla liste di invalidità civile ai sensi della Legge 68 del 1999 che facilita l'integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

56 PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI Il progetto prevede La partecipazione degli studenti a: - incontri individuali di orientamento, - incontri collettivi di informazione sulle procedure di iscrizione al Collocamento Mirato Disabili, L’attivazione di tirocini curriculari (alternanza scuola- lavoro) in collaborazione con le scuole.

57 PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI INCONTRI INDIVIDUALI DI ORIENTAMENTO: stesura curriculum vitae, bilancio delle competenze (questionari di autovalutazione: - Autostima (sono una persona che vale, non riesco in molte cose, …) - Capacità (classificare, memorizzare numeri, vendere, …), - Descrizione di sé (attento, disponibile, puntuale, orgoglioso, …), - Aree di interesse professionale (lavorare con le persone, con gli attrezzi, con i numeri, organizzare informazioni, …), - Punti di forza e di debolezza (sono veloce ad apprendere, ….), - Riconoscimento delle risorse importanti per il lavoro e quelle possedute (autonomia, flessibilità, precisione, responsabilità, …), - I valori collegati al lavoro (guadagno, autonomia, crescita, …)

58 PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI INCONTRI COLLETTIVI: Incontri preliminari con le famiglie e i referenti scolastici (conoscenza delle singole situazioni), Attività di orientamento (progetto di inserimento lavorativo), Attività di tutoring (supporto nella fase di tirocinio, raccordo con il Collocamento Mirato della Provincia di Lodi), Incontri di restituzione con famiglie e referenti scolastici (feed-back relativo all’avvio del percorso di inserimento)

59 PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI TIROCINI CURRICOLARI IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA: L’obiettivo è di orientare lo studente (attraverso un’esperienza “on the job”) verso la scelta lavorativa maggiormente adeguata alle proprie capacità, attitudini e potenzialità. La scelta della tipologia di azienda è definita sulla base della “scheda profilo” dalla quale emergono le aree di eccellenza dello studente. La ricerca dell’azienda ospitante è a carico del Ce.svi.p. La convenzione è a carico della scuola. Il progetto è redatto dalla scuola e dall’azienda ospitante con la collaborazione del Ce.svi.p.

60 PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI ULTERIORI AZIONI DI SUPPORTO: Rilevare eventuali posti di lavoro disponibili per persone disabili all’interno delle imprese sottoposte ai vincoli della Legge 68/99, Rilevare e approfondire i fabbisogni formativi e professionali colmabili attraverso il possibile inserimento degli utenti disabili presi in carico dal progetto, Promuovere le opportunità fornite dai Servizi della Provincia di Lodi che si occupano di inserimenti socio-lavorativi di persone disabili.

61 E DOPO LA SCUOLA? Aiutiamoli ad orientarsi nel territorio

62 ORIENTAMENTO IN USCITA (classi terminali) Dopo un percorso scolastico nella Scuola Secondaria di Secondo Grado nasce un pensiero: “E dopo di noi?” Non possiamo limitarci alla certificazione di un titolo di studio a conclusione del percorso scolastico, ma ci sentiamo in dovere di accompagnare l’alunno e la sua famiglia nel nuovo progetto di vita.

63 ORIENTAMENTO IN USCITA (classi terminali): ATTIVITA’ CON GLI STUDENTI Per alunni con disabilità lieve o media: Formazione per l’avviamento al lavoro: - stesura del curriculum vitae e della lettera di presentazione, - gestione / simulazione di un colloquio di lavoro, Informazione su come si cerca un lavoro: - consegna del CV, inserzioni sui giornali, siti web offerte di lavoro - progetti a supporto (Garanzia Giovani, ecc.) - enti di mediazione (Cesvip, ecc.) Proposte di corsi di specializzazione: - riflessioni sulle abilità e interessi del ragazzo, - conoscenza delle opportunità del territorio.

64 ORIENTAMENTO IN USCITA (classi terminali): ATTIVITA’ CON LE FAMIGLIE Per alunni con disabilità media: Informazioni sulle agevolazioni della Legge n. 68 del 12 marzo 1999 (disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%): - riconoscimento della disabilità da parte degli organi competenti (la commissione ASL per l’Invalidità Civile stila una diagnosi funzionale, un profilo socio-lavorativo e una relazione sulle potenzialità e attitudini professionali), - iscrizione al Centro per l’Impiego (stato di disoccupazione), - iscrizione alle liste del Collocamento Mirato in Provincia, - procedura per l’Amministratore di Sostegno Per alunni con disabilità grave: Presentazione delle strutture protette sul territorio (CDD, CSA, SFA) con relativi canali di accesso (assistente sociale e Servizio Disabilità).

65 ORIENTAMENTO IN USCITA (classi terminali): ATTIVITA’ CON LE FAMIGLIE SERVIZI OFFERTI DALL’ UFFICIO DI PIANO DI LODI: Promuove l’inserimento lavorativo di disabili psichici e psicofisici attraverso percorsi differenziati e personalizzati in relazione ai differenti bisogni delle persone, attuando interventi appropriati di accompagnamento per l’inserimento nel mondo del lavoro. Gli interventi vengono gestiti da équipe educative specializzate : - effettuano la presa in carico degli utenti segnalati dai servizi sociali dei Comuni afferenti al Piano di zona o dai servizi specialistici del territorio, - attuano l’accompagnamento al lavoro delle persone segnalate dai servizi attraverso attività di orientamento, formazione al lavoro, inserimento lavorativo e monitoraggio, - offrono sostegno educativo alle persone in situazione di disagio durante i percorsi di inserimento lavorativo (stage, tirocini).

66 “Un handicappato assistito è sempre un handicappato, un handicappato che lavora è un lavoratore” Da Vito Piazza ALLORA PENSAMI ADULTO!

67 GRAZIE PER L’ATTENZIONE


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