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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “ALMA MATER STUDIORUM” FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE TTD DEGLI SPORT INDIVIDUALI : GINNASTICA ARTISTICA LEZIONE N.° 1 GLI ASSI E.

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2 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “ALMA MATER STUDIORUM” FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE TTD DEGLI SPORT INDIVIDUALI : GINNASTICA ARTISTICA LEZIONE N.° 1 GLI ASSI E I PIANI DEL CORPO UMANO LA PREPARAZIONE FISICA

3 Gli assi e i piani del corpo umano Convenzionalmente il corpo umano viene attraversato da tre assi e diviso da tre piani.Questi assi e questi piani passano per il baricentro corporeo ed in tale punto si intersecano (in tal caso si chiamano assi baricentrici). L’asse longitudinale, se il corpo umano è posizionato in stazione eretta,è l’asse verticale. L’asse trasversale attraversa il corpo umano orizzontalmente da sinistra a destra e quindi è perpendicolare all’asse longitudinale. L’asse sagittale attraversa il corpo umano nel senso fronte a retro,è parallelo al suolo e quindi perpendicolare agli altri due assi. Analogamente i piani su cui giacciono gli assi sono perpendicolari fra di loro e dividono ciascuno il corpo umano in due emiparti. Il piano sagittale, unico dei tre, divide il corpo umano in due emiparti identiche. Nello studio del movimento umano spesso è necessario riferire il posizionamento del corpo o di parte di esso ad un sistema di assi cartesiani al fine di frazionare,per una più facile comprensione dei gesti atletici,il gesto stesso.

4 La preparazione fisica Tutte le attività sportive trovano la loro base applicativa su due direttrici fondamentali.Esse sono: La preparazione fisica (Generale e Specifica) L’addestramento tecnico specifico I due momenti della preparazione sono fra loro collegati e integrati. Nella prima fase dell’approccio alla ginnastica artistica la preparazione fisica avrà funzione di elemento orientativo e di indirizzo alla specialità. Nella fase di specializzazione avrà funzione di studio mirato per la preparazione di movimenti complessi.

5 La preparazione fisica generale (P.F.G.) La preparazione fisica generale comprende l’insieme degli esercizi di strutturazione organica e neuro-muscolare Tale preparazione organica e neuro-muscolare deve svolgersi attraverso un allenamento che tenga conto dei fattori di VARIABILITA’ E GRADUALITA’. Il fattore relativo alla variabilità evita la precoce assuefazione muscolare che si instaura attraverso gli automatismi e gli archi riflessi e tende a stimolare l’estro e la fantasia dell’atleta Il fattore relativo alla gradualità è prerogativa dell’allenatore che deve, sulla base di una oggettiva valutazione, prendere in considerazione gli aspetti relativi all’ETA’, ALLE CAPACITA’ INDIVIDUALI e al GRADO DI PREPARAZIONE dei ginnasti. L’ETA’ condiziona la quantità di lavoro a cui si possono sottoporre i giovani ginnasti.Nella prima fase di approccio alla disciplina saranno quindi favoriti esercizi a carattere formativo eseguiti sotto forma di gioco.Col passare del tempo, e con il conseguente adeguamento organico (specialmente a carico del sistema cardio-vascolare e polmonare), i giovani ginnasti saranno in grado di sopportare carichi di lavoro sempre più intensi e,di conseguenza, si assisterà ad una aumentata precisione del gesto.In questa fase trovano largo uso gli esercizi di pre-atletica generale eseguiti in varie forme e ritmi.

6 Le CAPACITA’ INDIVIDUALI sono strettamente legate alle capacità organiche interne e alle disponibilità neuro-muscolari e costituiscono quindi il reale grado di predisposizione del giovane alla specialità sportiva. Nei soggetti meno dotati fisicamente ricopre la funzione di formazione, nei più dotati la funzione di mantenimento. Il GRADO DI PREPARAZIONE è condizionato da due diversi fattori : le diverse capacità fisiche e la distanza dalla competizione. Si tratta di ginnasti già avviati alla specialità sportiva e agonistica per i quali la preparazione fisica può avere una funzione di mantenimento delle condizioni.

7 La preparazione fisica specifica (P.F.S.) Le operazioni cinetiche che si richiedono alla macchina umana per l’esecuzione del gesto ginnastico impongono la massima disponibilità funzionale. I parametri che si ricercano ed incrementano sono individualizzabili nella MOBILITA’ ARTICOLARE, NELLA COORDINAZIONE NEURO MUSCOLARE, NELLA FORZA MUSCOLARE, NELLA RESISTENZA, NELLA VELOCITA’. L’ideale atletico nella ginnastica artistica si ottiene quando tutti questi parametri si sommano in un unico individuo psicologicamente predisposto a questo tipo di attività. La preparazione fisica specifica rappresenta l’insostituibile mezzo mediante il quale si possono instaurare, mantenere o esaltare le idoneità su esposte.

8 La mobilità articolare Per mobilità articolare si intende il grado di ampiezza ed escursione articolare relativi ad una o più articolazioni. L’apparato locomotore del corpo è composto di due complessi: quello muscolo tendineo e quello scheletrico articolare. Il complesso muscolo tendineo è altamente allenabile, il complesso scheletrico articolare risente inevitabilmente di influenze ereditarie ed è difficilmente interferibile con la tecnica addestrativa. Di quanto sopra si dovrà tenere conto in fase di reclutamento. Gli esercizi di mobilità articolare vanno introdotti immediatamente nel programma di allenamento tenendo ben presenti i principi di GRADUALITA’ e CONTINUITA’. La GRADUALITA’ si riferisce a tutte le tecniche applicative che non dovranno mai essere traumatizzanti o dolorose. La CONTINUITA’ si riferisce al principio fondamentale relativo al fatto che gli esercizi di mobilità devono precedere e concludere ogni allenamento. Gli esercizi di mobilità articolare possono eseguirsi sotto forma di : 1. Esercizi di slancio 2. Esercizi a coppie 3. Esercizi con piccoli attrezzi 4. Esercizi in forma statica o posturale

9 Distretti anatomici interessati In linea di principio generale è bene specificare immediatamente che nella ginnastica artistica tutti i distretti articolari vengono sollecitati.Ve ne sono tuttavia alcuni che vengono sollecitati in maniera continua e a volte anche massima. I principali distretti anatomici sono: 1. Colonna vertebrale (Flessione avanti, laterale e dietro del busto) 2. Articolazione scapolo-omerale 3. Articolazione coxo-femorale 4. Articolazione della caviglia 5. Articolazione del polso.

10 La coordinazione neuro-muscolare Il movimento volontario è l’espressione dell’azione contemporanea di più gruppi muscolari coagenti sulla stessa, o su più leve meccaniche,attraverso un delicatissimo processo di sensazioni, stimoli ed inibizioni messo in opera dal sistema nervoso centrale. Il coordinamento di questi processi funzionali (sia nervosi che muscolari) determina l’armonia del gesto, la sua precisione e concorre alla realizzazione di movimenti eseguiti in economia energetica. In linea generale è possibile quindi migliorare la coordinazione neuro-muscolare attraverso la costante ripetizione del gesto oggetto di studio. In particolare è possibile quindi migliorare la coordinazione neuro-muscolare tenendo ben presente alcuni principi di base applicabili in quasi tutte le attività sportive che, nel caso specifico della ginnastica artistica, possono cosi brevemente riassumersi: 1. Modalità di esecuzione ; esercizi di semplice realizzazione eseguiti con carichi leggerissimi che convenzionalmente vengono indicati non oltre il 30% del carico massimale 2. Attrezzature ; tutte le attrezzature facilitanti ed in particolare piano inclinato, anelli con carrucole, esercizi globali eseguiti con assistenza 3. Applicazione ; moltissime ripetizioni eseguite con ritmo di lavoro simile a quello che si dovrà verificare in condizioni normali

11 La forza muscolare Nella ginnastica artistica il lavoro muscolare comprende tutti i tipi di contrazione. In particolare sono presenti contrazioni : 1. Di tipo statico o isometrico ( in particolare nelle posizioni di equilibrio, di forza statica e in tutte le posizioni che prevedono controllo e tenuta del corpo in una determinata posizione ). 2. Concentrico o isotonico (nelle due fondamentali versioni lento e veloce) 3. Eccentrico ( in tutte le azioni frenanti, di rallentamento e di controllo) Le modalità applicative degli esercizi di forza prevedono due periodi principali attorno ai quali gravita una buona preparazione : 1. Un primo periodo che va dai 12 ai 15 anni 2. Un secondo periodo che va dai 16 anni in poi

12 Caratteristiche degli esercizi formativi per il primo periodo (dai 12 ai 15 anni) Occorre innanzi tutto premettere che in questo periodo compreso fra i 12 e i 14 anni gli esercizi che si eseguono devono essere impostati in termine qualitativo. Con questo termine si vuole infatti focalizzare l’attenzione sul concetto che in questa fase pre- puberale gli incrementi reali di forza sono assai minimi. Sarebbero quindi inutili e certamente dannosi allenamenti impostati su grandi moli di lavoro con intensità elevata. Risultano invece ottimali allenamenti che tendono a mettere in contatto i giovani ginnasti con gli esercizi di forza eseguiti con carichi bassissimi che hanno lo scopo di far si che le ripetizioni siano eseguite correttamente e quindi esenti da esecuzioni stentate e fallaci.Cosi facendo i giovani ginnasti assimileranno le corrette matrici dinamiche degli esercizi e potranno quindi nella seconda fase di incremento della forza eseguire correttamente gli esercizi senza incorrere in errori di esecuzione. Fra gli attrezzi che meglio soddisfano le aspettative, gli elastici hanno un ruolo predominante sia per quanto concerne la facile reperibilità, sia per quanto riguarda i costi e i risultati ottenibili. Le modalità di esecuzione degli esercizi terranno presente i seguenti parametri esecutivi: 1. Le esecuzioni saranno eseguite in forma veloce 2. Le ripetizioni non saranno prolungate e saranno interrotte al rallentare del ritmo 3. Tra una serie e l’altra il ricupero sarà completo 4. Il lavoro dovrà essere impostato sulla base della mobilità articolare peculiare del ginnasta.

13 Caratteristiche degli esercizi formativi del secondo periodo(dai 16 anni in poi) Nel secondo periodo si entra nel vivo della preparazione al fine di ottenere da ogni singolo ginnasta il massimo delle proprie potenzialità. L’incremento della forza si ottiene con allenamenti che si articolano con allenamenti che tengono conto dei seguenti fattori: A) Carichi di tipo massimale ovvero compresi fra il 70% e il 100% del carico massimo relativo al ginnasta B) Attrezzature quali i grandi attrezzi (condizione di gara), pesi liberi e macchine isotoniche, attrezzature facilitanti specifiche della ginnastica artistica. C) Continuità ed integrazione fra gli allenamenti specifici di forza e allenamenti di ricerca ed incremento delle abilità tecniche specifiche ai grandi attrezzi. D) Gli esercizi di incremento della forza occuperanno gran parte del volume dell’allenamento, nei tempi specificatamente ed individualmente programmati, nei periodi lontani dalle competizioni.Occuperanno un volume assai più contenuto, senza tuttavia essere mai abbandonati, nei periodi di approssimazione delle competizioni. E) Per ginnasti carenti di mobilità articolare limitare il lavoro con sovracarichi F) Per ginnasti carenti di forza muscolare intensificare gli allenamenti di forza anche se si è costretti a limitare l’allenamento tecnico. G) Le contrazioni di tipo isometrico (che sono obbligatoriamente richieste dal C.d.P. ) vanno realizzate nelle condizioni più simili a quelle di gara (attrezzature facilitanti specifiche della ginnastica artistica)

14 La resistenza generale e specifica Lo sforzo ginnastico, per la sua intensità, può essere sostenuto solo per un tempo limitato poichè durante le contrazioni non si riescono a rigenerare le condizioni bio-chimiche necessarie al proseguimento dello sforzo. Dal punto di vista bio-fisiologico l’esaurimento della limitatissima scorta di glicogeno (polimero del glucosio) contenuta nel muscolo innesca la reazione di formazione di nuovo ATP Ci è noto tuttavia che tale reazione denominata glicolisi da origine alla formazione di acido lattico che inibisce il lavoro muscolare Questo tipo di lavoro è denominato anaerobico Ne consegue che con la produzione di acido lattico vi è impossibilità di promuovere nuove contrazioni diminuendo in maniera massiva le capacità coordinative La resistenza generale è deputata a predisporre gli organi interni a sopportare sforzi prolungati e ad allontanare quindi i sintomi della fatica.Si ottiene mediante esercitazioni di tipo ciclico che comportano sforzi inferiori a quelli che si hanno in condizione di gara.Tali esercitazioni tuttavia avranno la caratteristica di essere eseguite in quantità tale da produrre una mole di lavoro che sarà superiore di almeno 3-4 volte a quella di gara. La resistenza specifica è deputata a predisporre le masse muscolari a sostenere a lungo gli sforzi sugli attrezzi.Essa si ottiene direttamente con il lavoro eseguito sugli attrezzi di gara o sugli attrezzi facilitanti specifici della ginnastica artistica che per la loro peculiarità impongono un lavoro muscolare tipico.I carichi di lavoro saranno compresi tra il 40% ed il 60% delle capacità massime del ginnasta.I tempi di ricupero saranno necessariamente limitati e compresi fra il doppio ed il triplo del tempo di lavoro. Nella ricerca ed incremento della resistenza generale e specifica gli allenamenti in circuito(interval training, circuit training etc.) sono quelli che meglio soddisfano le esigenze.

15 La velocità La velocità del gesto è la qualità che permette di eseguire con rapidità uno o più movimenti fra loro collegati. I fattori che incidono sulla velocità sono: 1. La innervazione muscolare e la frequenza degli stimoli 2. Il grado di preparazione muscolare 3. Il grado di coordinazione neuro-muscolare che permette l’azione contemporanea di più leve agenti nella stessa direzione 4. La forza muscolare In particolare si può migliorare questa qualità con l’incremento della forza, agendo contro massime resistenze e facendo intervenire più muscoli sulla stessa leva (coordinazione neuro- muscolare) Occorre, comunque, fare molta attenzione che il riferimento alla velocità, in particolare alla esplosività ( come molti autori definiscono il gesto ginnastico) non induca ad una ricerca da generalizzare a tutti i movimenti. L’esplosività si ha nei salti in genere, mentre sugli attrezzi si tratta sempre di un compromesso fra velocità ed equilibrio, fra continuità di azione ed economia dello sforzo. E’ una qualità che ha un range di allenabilità assai ristretto.

16 Grazie per l’attenzione


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