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Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Corso di Sociologia Generale Facoltà di Scienze della Formazione.

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1 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Corso di Sociologia Generale Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Educatore Sociale a.a. 2006/07 (7 CFU)

2 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) 7 Lezione 2 aprile 2007 Coesione sociale, religione e memoria collettiva

3 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio (1897) Il suicidio egoistico esprime la libertà dell’individuo di sottrarsi alla COESIONE SOCIALE, fondamento del vivere umano.

4 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio (1897) Il suicidio altruistico E’ il suicidio per troppa integrazione sociale, di chi si sacrifica in nome dello stato (es. il milite per la patria; vedove indiane)

5 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio (1897) Il suicidio anomico E’ il suicidio che dipende dall’allentamento delle norme morali ed è tipico dei momenti di crisi, di bruschi cambiamenti, perturbazioni dell’ordine collettivo, come le crisi finanziarie o al contrario momenti di grande benessere economico.

6 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio (1897) Il rischio da un punto di vista funzionalista è quello dell’ANOMIA: Assenza di norme morali condivise : Non si ha chiaro quale comportamento la società si aspetti da noi. (v. lettura Guarnieri)

7 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio (1897) Il suicidio : regolarità Tendenza al suicidio è più presente là dove sono meno forti i legami con la comunità “Ciò che costituisce questa società è l’esistenza di un certo numero di credenze e di pratiche comuni a tutti i fedeli, tradizionali e quindi obbligatorie. Più numerosi e forti sono questi stati collettivi, più fortemente la comunità religiosa è integrata e tanta più virtù preservatrice (dei suicidi) possiede”

8 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio (1897) Il suicidio : regolarità Si suicidano di più le persone single/separate che le persone sposate: MA Le donne nel matrimonio sono meno avvantaggiate dell’uomo in termini di libertà individuale: le donne sposate si suicidano più di quelle non sposate

9 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio (1897) Il suicidio : regolarità Nell’ambito familiare è il divorzio a favorire i suicidi, ma soprattutto degli uomini, le donne divorziate si suicidano molto meno degli uomini divorziati “l’unico modo di diminuire il numero di suicidi dovuti all’anomia coniugale è di rendere il matrimonio più indissolubile. Ma, a rendere il problema singolarmente inquietante e conferirgli un interesse quasi drammatico, sta il fatto che non si può così diminuire il suicidio dei mariti senza aumentare quello delle mogli… Soltanto quando lo scarto tra i due coniugi sarà minore, il matrimonio non sarà, per così dire, obbligato a favorire necessariamente un coniuge a detrimento dell’altro”.

10 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia settori editoriali: GIUSTIZIA collane: seleziona tutto anni di edizione 2006 solo se disponibile on line risultato: matrimoni, separazioni e divorzi statistiche giudiziarie civili STATISTICHE GIUDIZIARIE PENALI che_giudiziarie_penali_2004.pdf

11 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia (dati Istat, anno 2004) Su 100 suicidi, quasi 77 sono di uomini. (Fonte:www.istat.it)

12 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia (dati Istat, anno 2004) Su 100 suicidi, quasi 66 sono di persone con più di 45 anni di età (nel caso delle donne: 36 suicide su 100 hanno più di 65 anni) (Fonte:www.istat.it)

13 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia (dati Istat, anno 2004) Suicidi maschili per classe di età (Fonte:www.istat.it)

14 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia (dati Istat, anno 2004)

15 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia (dati Istat, anno 2004)

16 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia (dati Istat, anno 2004) Al Nord-Centro Italia ci si suicida di più (tasso di suicidi su abitanti 6,6; al Sud 3,9) Soprattutto, si tenta di suicidarsi di più (7,2 al Nord-Centro, 3,8 al Sud)

17 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Il suicidio oggi in Italia Testare le ipotesi di Durkheim: nelle regioni più religiose? Nelle grandi città? Etc. Metodo delle variazioni concomitanti

18 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU)

19 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Tasso di suicidi in Europa (su abitanti) Fonte: World Health Organization, 2000

20 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Tuttavia metodo durkheimiano è stato criticato: I dati statistici e la loro accuratezza dipendono da chi li raccoglie: come confrontarli nello spazio (paesi diversi) e nel tempo (epoche e strumenti diversi)? In realtà la variabile davvero influente non è il tipo di religione (protestante Vs cattolica Vs ebraica) ma il tipo di residenza (grandi città vs. campagne) Inoltre sono interessanti anche i dati qualitativi (motivazioni)

21 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le categorie di Durkheim oggi

22 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le categorie di Durkheim oggi

23 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le forme elementari della vita religiosa (1912) La religione esiste allorquando viene distinto il SACRO dal PROFANO. Tale distinzione è elementare, base di tutte le religioni.

24 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le forme elementari della vita religiosa (1912) Ogni religione consiste in CREDENZE e RITI collettivi

25 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le forme elementari della vita religiosa (1912) TOTEM: animali o aspetti della natura investiti di sacralità (e simboli di un clan), portatori di una forza anonima soprannaturale (Mana) Rituali precisi: non possono essere mangiati né uccisi

26 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le forme elementari della vita religiosa (1912) La religione è il fondamento di ogni vita associata: la sua funzione è quella di fondare e di preservare gli ideali collettivi e le norme morali di una società La religione è una divinizzazione della società compiuta dalla società stessa. Attraverso i culti religiosi le persone adorano la potenza trascendente della società stessa.

27 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le forme elementari della vita religiosa (1912) Attraverso la religione la società celebra se stessa trasfigurata. Come? “La forza religiosa è il sentimento che la collettività ispira ai suoi membri, ma proiettato al di fuori delle coscienze che lo provano e oggettivano. Per oggettivarsi, esso si fissa su un oggetto, che così diventa sacro”

28 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le forme elementari della vita religiosa (1912) EFFERVESCENZA COLLETTIVA Le persone riunite assieme sviluppano un’ENERGIA e una PASSIONE per cui proiettano fuori di sé credenze alle quali attribuiscono il carattere di rivelazione di una potenza superiore. La rappresentazione religiosa non è una bugia: effettivamente la società è qualcosa che trascende chi la compone ed è questo a essere celebrato per Durkheim.

29 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) Le forme elementari della vita religiosa (1912) RAPPRESENTAZIONE COLLETTIVA “La conclusione generale di questo libro è che la religione è cosa eminentemente sociale. Le rappresentazioni religiose costituiscono rappresentazioni collettive che esprimono realtà collettive” “Le RAPPRESENTAZIONI COLLETTIVE sono il prodotto di un’immensa cooperazione che si estende non solo nello spazio, ma anche nel tempo”.

30 Sociologia Generale R. Ghigi - Sociologia Generale – Scienze della Formazione – (7CFU) L’EREDITA’ DI DURKHEIM Maurice Halbwachs ( ) Le emozioni La memoria collettiva (letture)


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