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I disturbi del comportamento alimentare nelladolescente AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO DI CATANIA UNITA OPERATIVA DI PSICHIATRIA Direttore:

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1 I disturbi del comportamento alimentare nelladolescente AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO DI CATANIA UNITA OPERATIVA DI PSICHIATRIA Direttore: Prof.ssa C. Calandra

2 (…) Gregor Samsa si ritrovò trasformato, nel suo letto, in un autentico scarafaggio. Steso sul dorso, la schiena dura come una corazza, non appena sollevava un poco il capo poteva vedere la sua pancia bruna di forma globosa.(…)- Cosa mi è successo?-, pensò. Eppure non era un sogno (F.Kafka, La metamorfosi.) Ladolescenza è un processo complesso che attraverso successi e fallimenti, veloci fughe in avanti e rientri precipitosi porta ad una trasformazione esistenziale.

3 Consiste essenzialmente in un processo di individuazione e separazione che è spinto in avanti da forze poderose. Consiste essenzialmente in un processo di individuazione e separazione che è spinto in avanti da forze poderose. Sul piano biologico si assiste allimponente e rapido sviluppo fisico e puberale. Sul piano biologico si assiste allimponente e rapido sviluppo fisico e puberale. Sul piano cognitivo si osserva il superamento dei limiti del pensiero infantile legato al concreto, con la nuova capacità di ragionare in termini astratti, teorici, generalizzati. Sul piano cognitivo si osserva il superamento dei limiti del pensiero infantile legato al concreto, con la nuova capacità di ragionare in termini astratti, teorici, generalizzati.

4 Sul piano affettivo e relazionale il ragazzo assume gradualmente la propria definitiva identità sessuale, si confronta con il gruppo dei pari, si lega allamico o allamica del cuore, vive intensamente il momento del primo innamoramento. Sul piano affettivo e relazionale il ragazzo assume gradualmente la propria definitiva identità sessuale, si confronta con il gruppo dei pari, si lega allamico o allamica del cuore, vive intensamente il momento del primo innamoramento.

5 Durante questo periodo aumenta linteresse degli adolescenti per il proprio corpo, il peso e laspetto, a cui viene dato un significato nuovo e che viene investito di vissuti più intensi rispetto a quanto non accadesse nelletà precedente.

6 Per le ragazze, invece, aumenta linsoddisfazione verso il proprio corpo per laumento del grasso corporeo, che entra in conflitto con il loro ideale di corpo perfetto Per le ragazze, invece, aumenta linsoddisfazione verso il proprio corpo per laumento del grasso corporeo, che entra in conflitto con il loro ideale di corpo perfetto I ragazzi sperimentano soprattutto sentimenti positivi legati allaumento della propria massa muscolare, che conferisce loro un aspetto mascolino e forte.

7 La difficoltà ad accettare i cambiamenti del proprio corpo possono essere associati ad unimmagine corporea negativa, che comporta una intensa preoccupazione per lessere grassi e lutilizzo di comportamenti estremi per controllare il peso del corpo. La difficoltà ad accettare i cambiamenti del proprio corpo possono essere associati ad unimmagine corporea negativa, che comporta una intensa preoccupazione per lessere grassi e lutilizzo di comportamenti estremi per controllare il peso del corpo.

8 Così la frequentazione dei fast foods assume il significato di appartenenza e di identificazione con il gruppo dei pari (Ariés P. 2000) Così la frequentazione dei fast foods assume il significato di appartenenza e di identificazione con il gruppo dei pari (Ariés P. 2000) In questo contesto il cibo ricopre un ruolo molto importante. Attraverso lalimentazione ladolescente può, infatti, esprimere i suoi gusti e le sue preferenze (DAmore S. 2002) In questo contesto il cibo ricopre un ruolo molto importante. Attraverso lalimentazione ladolescente può, infatti, esprimere i suoi gusti e le sue preferenze (DAmore S. 2002)

9 E il mangiare a tavola diventa il mezzo per esprimere sentimenti di rabbia e frustrazione, manifestati abbandonando la tavola, mettendo il broncio, gridando, evitando il cibo, sputandolo o esternando reazioni fisiche di nausea, di soffocamento o di vomito. E il mangiare a tavola diventa il mezzo per esprimere sentimenti di rabbia e frustrazione, manifestati abbandonando la tavola, mettendo il broncio, gridando, evitando il cibo, sputandolo o esternando reazioni fisiche di nausea, di soffocamento o di vomito. Sentimenti di impotenza e di perdita di controllo si scaricano nel rifiutare di mangiare, in segno di sfida e ribellione. (DAmore S.2002) Sentimenti di impotenza e di perdita di controllo si scaricano nel rifiutare di mangiare, in segno di sfida e ribellione. (DAmore S.2002) Questi vissuti e comportamenti possono costituire il terreno di elezione per lemergere dei Disturbi del Comportamento Alimentare

10 Per quanto dura ladolescenza? Periodo centrale anni Periodo centrale anni Sino a 23 anni nella donna ed a 28 negli uomini Sino a 23 anni nella donna ed a 28 negli uomini Per alcuni soggetti non è possibile neppure stabilirne la fine ……!. Per alcuni soggetti non è possibile neppure stabilirne la fine ……!.

11 Fattori sottopelle e sovrapelle Se variabili individuali biologiche e psicologiche influenzano la maturità psicosociale Se variabili individuali biologiche e psicologiche influenzano la maturità psicosociale Disfunzioni sociali e familiari cronicizzano le problematiche adolescenziali ed il linguaggio con cui esse si esprimono Disfunzioni sociali e familiari cronicizzano le problematiche adolescenziali ed il linguaggio con cui esse si esprimono

12 Tpologia di disagio negli afferenti al Centro di riferimento regionale 10% Anoressia Nervosa tipica 10% Anoressia Nervosa tipica 35% Bulimia Nervosa in comorbidita con 35% Bulimia Nervosa in comorbidita con disturbo dellasse 1 e con disturbi dellasse 2 disturbo dellasse 1 e con disturbi dellasse 2 18% Disturbi dellalimentazioneNas 18% Disturbi dellalimentazioneNas 5% Disturbo dellalimentazione in psicotico 5% Disturbo dellalimentazione in psicotico 32% Disturbo dellalimentazione incontrollata 32% Disturbo dellalimentazione incontrollata

13 ANORESSIA ANORESSIA Rifiuto di mantenere il proprio peso al di sopra del peso minimo normale per età e statura Rifiuto di mantenere il proprio peso al di sopra del peso minimo normale per età e statura Timore di acquistare peso anche quando si è sottopeso Timore di acquistare peso anche quando si è sottopeso Presenza di un'alterata immagine corporea riferita a forme e dimensioni corporea. Presenza di un'alterata immagine corporea riferita a forme e dimensioni corporea. Dopo il menarca, amenorrea, con assenza di almeno 3 cicli consecutivi. Dopo il menarca, amenorrea, con assenza di almeno 3 cicli consecutivi. Condotta di restrizione (dieta, digiuno o attività fisica Condotta di restrizione (dieta, digiuno o attività fisica Condotte eliminatorie (vomito autoindotto, o uso Condotte eliminatorie (vomito autoindotto, o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi

14 Bulimia Nervosa Bulimia Nervosa Presenza di abbuffate Presenza di abbuffate Inappropriati metodi compensatori per almeno tre mesi. Inappropriati metodi compensatori per almeno tre mesi. Le "crisi bulimiche" avvengono in solitudine con sensazione di perdita del controllo. Le "crisi bulimiche" avvengono in solitudine con sensazione di perdita del controllo. Condotte di Eliminazione (vomito autoindotto,uso Condotte di Eliminazione (vomito autoindotto,uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi) inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi) Senza Condotte di Eliminazione (digiuno e attività Senza Condotte di Eliminazione (digiuno e attività fisica eccessiva). fisica eccessiva).

15 ° Disturbo dell'Alimentazione Incontrollata ricorrenti episodi di abbuffate in assenza di condotte ricorrenti episodi di abbuffate in assenza di condotte compensatorie ed associate ad almeno tre dei compensatorie ed associate ad almeno tre dei seguenti sintomi: seguenti sintomi: - mangiare molto più rapidamente rispetto agli altri - mangiare molto più rapidamente rispetto agli altri - mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni, - mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni, - mangiare grandi quantità di cibo senza fame - mangiare grandi quantità di cibo senza fame - mangiare da soli per limbarazzo delle quantità - mangiare da soli per limbarazzo delle quantità - sentirsi disgustato verso se stesso, depresso, in colpa per le abbuffate, - sentirsi disgustato verso se stesso, depresso, in colpa per le abbuffate, - il disturbo ricorre due giorni la settimana per sei mesi. - il disturbo ricorre due giorni la settimana per sei mesi. Disturbi dell'Alimentazione Non Altrimenti Specificati

16 Disturbi dellalimentazione NAS °°Induzione di vomito dopo ingestione di piccole quantità di cibo °°Masticazione e Rigetto senza deglutizione di grandi quantità di cibo. °° Masticazione e Rigetto senza deglutizione di grandi quantità di cibo. °° Disturbi che pur presentando sintomi analoghi non soddisfano pienamente i criteri diagnostici di Anoressia e Bulimia °°Induzione di vomito dopo ingestione di piccole quantità di cibo °°Masticazione e Rigetto senza deglutizione di grandi quantità di cibo. °° Masticazione e Rigetto senza deglutizione di grandi quantità di cibo. °° Disturbi che pur presentando sintomi analoghi non soddisfano pienamente i criteri diagnostici di Anoressia e Bulimia

17 Caratteristiche psicologiche dei DCA Caratteristiche psicologiche dei DCA Caratteristiche psicologiche dei DCA Caratteristiche psicologiche dei DCA Paura di ingrassare. Paura di ingrassare. Insoddisfazione per le forme corporee e il peso. Insoddisfazione per le forme corporee e il peso. Attenzione selettiva per alcune parti del corpo. Attenzione selettiva per alcune parti del corpo. Paura di ingrassare. Paura di ingrassare. Insoddisfazione per le forme corporee e il peso. Insoddisfazione per le forme corporee e il peso. Attenzione selettiva per alcune parti del corpo. Attenzione selettiva per alcune parti del corpo. Percezione alterata di parti del corpo. Percezione alterata di parti del corpo. Pensiero ossessivo su cibo, calorie, peso e forme del corpo. Pensiero ossessivo su cibo, calorie, peso e forme del corpo. Isolamento sociale. Isolamento sociale. Percezione alterata di parti del corpo. Percezione alterata di parti del corpo. Pensiero ossessivo su cibo, calorie, peso e forme del corpo. Pensiero ossessivo su cibo, calorie, peso e forme del corpo. Isolamento sociale. Isolamento sociale.

18 I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono unentità clinica grave, ad elevata mortalità (dal 10 al 15 %) e difficile da curare. Negli ultimi anni si è registrato un aumento dei disturbi alimentari tra i bambini e gli adolescenti. Rappresentano la terza malattia cronica più comune in adolescenza dopo l'obesità e l'asma Rappresentano la terza malattia cronica più comune in adolescenza dopo l'obesità e l'asma

19 La prevalenza è di 0,4-3,7% per lanoressia nervosa e di 1,2-4,2% per la bulimia nervosa. Tuttavia, nelladolescenza le sindromi parziali o disturbo alimentare non altrimenti specificato sono molto più frequenti dellAN o della BN. La frequenza è uguale nei maschi e nelle femmine prima della pubertà, mentre si evidenzia un rapporto M/F di circa 1:10 negli adolescenti e di 1:20 nei giovani adulti.

20 Fattori predisponenti: biologici: Genere femminile, Età Adolescenziale, Dieta non necessaria psicologici: Carattere ossessivo, Perfezionismo, Insoddisfazione socioculturali: Esaltazione della magrezza e competitività Fattori precipitanti: Modificazione degli equilibri familiari,esperienze sessuali,cambiamenti somatici della pubertà i Sono disturbi a genesi complessa biopsicosociali..

21 La maggior parte dei casi di AN negli adolescenti iniziano con una dieta rigida per dimagrire La maggior parte dei casi di AN negli adolescenti iniziano con una dieta rigida per dimagrire EsordioEsordio Piuttosto comune nelle ragazze è lesordio con amenorrea (tre cicli mestruali consecutivi dopo il menarca). Con malessere generale e anergia, episodi di intontimento ed intolleranza all'esercizio fisico, bassa performance scolastica e declino accademico. Piuttosto comune nelle ragazze è lesordio con amenorrea (tre cicli mestruali consecutivi dopo il menarca). Con malessere generale e anergia, episodi di intontimento ed intolleranza all'esercizio fisico, bassa performance scolastica e declino accademico. Gonzalez, Kohn, Clarke Eating disorders in adolescents 2007

22 Lesordio della BN è più subdolo, il peso è oscillante, raramente il soggetto è sottopeso ed il comportamento alimentare alterato (abbuffate/vomito) è tenuto segreto: indizio è la scomparsa di cibo. In caso di vomito quotidiano prolungato, la BN può essere sospettata, per losservazione di erosione dello smalto dei denti o di sensibilità a cibi caldi e freddi. Gonzalez, Kohn, Clarke Eating disorders in adolescents 2007

23 Strumenti psicodiagnostici standardizzati quali: Eating Attitudes Test (EAT) -26domande sullo stile di vita personale Eating Attitudes Test (EAT) -26domande sullo stile di vita personale The SCOFF Questions* The SCOFF Questions* Ti sei mai indotto il vomito perché ti sentivi spiacevolmente pieno? Ti sei mai indotto il vomito perché ti sentivi spiacevolmente pieno? Ti è mai capitato di pensare di avere perso il controllo su quanto stavi mangiando? Ti è mai capitato di pensare di avere perso il controllo su quanto stavi mangiando? Hai recentemente perso più di uno stone ( unità di misura che corrisponde a 6,35 Kg) in un periodo di 3 mesi? Hai recentemente perso più di uno stone ( unità di misura che corrisponde a 6,35 Kg) in un periodo di 3 mesi? Credi di essere Grasso mentre gli altri pensano che sei troppo magro? Credi di essere Grasso mentre gli altri pensano che sei troppo magro? Diresti che il cibo domina la tua vita? Diresti che il cibo domina la tua vita? * Un punto per ogni risposta 'sì'. Un punteggio uguale o maggiore a due indica un probabile caso di anoressia o bulimia nervosa Diagnosi e valutazione….attraverso :

24 Storia ed esame obiettivo Movimenti ponderali e strategie utilizzate (restrizioni/eliminazioni) Età del menarca, regolarità ed eventuale uso di contraccettivi Desideri sul peso attuale ed immaginato, timori di aumentare di peso Gonzalez, Kohn, Clarke Eating disorders in adolescents 2007

25 Valutare la frequenza, distribuzione temporale, tipologia del cibo consumato in caso di Abbuffate Valutare le strategie compensatorie messe in atto Approfondire ai fini della valutazione il Contesto in cui l'adolescente vive ( famiglia, scuola, gruppo dei pari…) Gonzalez, Kohn, Clarke Eating disorders in adolescents 2007

26 Esame Fisico Il Body Mass Index (Peso/quadrato dellaltezza) è ormai universalmente accettato quale indicatore dello stato nutrizionale Negli adolescenti i valori di BMI devono essere espressi come percentili, utilizzando apposite curve di riferimento

27 Misurare l'altezza del soggetto, tracciare una retta verticale partendo dall'età del ragazzo e una retta orizzontale partendo dalla misura trovata; vedere il punto d'incrocio delle due rette e leggere il centile di appartenenza. Vedere a quanti kg corrisponde quel centile sui grafici del peso e confrontarlo con il peso effettivo misurato. La differenza tra peso effettivo e peso del centile di appartenenza sarà il sovrappeso o il sottopeso.

28 Sottopeso <18,5 <10% Sottopeso <18,5 <10% Normopeso 18,5-24,9 10%-75% Normopeso 18,5-24,9 10%-75% Sovrappeso 25-29,9 76%-95% Obesità 30 >95% Sovrappeso 25-29,9 76%-95% Obesità 30 >95% Classificazione Livelli di BMI (età evolutiva) Livelli di BMI (adulto)

29 Anoressia Nervosa: quadro internistico Apparato cardiovascolare Alterazioni metaboliche ed elettrolitiche Apparato muscolo- scheletrico Alterazioni ematologiche Apparato gastroenterico Alterazioni dermatologiche Sistema nervoso centrale Bradicardia, Ipotensione ortostatica, Acrocianosi, Lipotimie Aritmie e Alterazioni ECGrafiche Alcalosi metabolica Ipocloremia, Iponatremia, Ipopotassiemia Edemi periferici Ipercolesterolemia Metabolismo basale diminuito Osteopenia Anemia, Leucopenia, Linfocitosi relativa, Piastrinopenia, Ipoplasia midollare Svutamento gastrico ritardato, Aumentato tempo di transito, Dispepsia, Stipsi Lanugo, Colorazione giallastra, Pelle secca e squamosa Alterazioni aspecifiche EEGrafiche, Atrofia cerebrale e dilatazione dei ventricoli(reversibili)

30 Anoressia Nervosa: complicanze Apparato riproduttivo Apparato muscolo-scheletrico Apparato gastroenterico Apparato cardiovascolare Complicanze renali Ipogonadismo ipogonadotropo Fertilità diminuita Rischio di aborto aumentato Alla nascita:peso inferiore alla norma Osteoporosi, Fratture spontanee Dilatazione gastrica acuta (rara) Perforazione gastrica (rara) Pancreatite Massa miocardica diminuita Prolasso della mitrale Scompenso cardiaco congestizio Danno tubulare irreversibile Diabete insipido, Litiasi

31 Bulimia Nervosa: aspetti internistici e complicanze Complicanze odontoiatriche Complicanze gastroenteriche Alterazioni metaboliche ed elettrolitiche Complicanze cardiovascolari Complicanze dermatologiche Complicanze ginecologiche Complicanze renali Complicanze polmonari Complicanze neurologiche Erosione dello smalto, carie, patologie paradontali Ipertrofia ghiandole salivari, ematemesi, perforazione esofagea, pancreatite, dilatazione gasrica acuta, rottura gastrica, alterazioni funzione epatica. Alcalosi metabolica Acidosi metabolica. Ipotensione, cardiomiopatia, edema idiopatico, anomalie ECGrafiche, prolasso della mitrale. Cute secca Rischio di aborto raddoppiato Nefropatia ipokaliemica, filtrazione glomerulare Polmonite ab ingestis Convulsioni, anomalie EEGrafiche

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33 Necessitano di un approccio multidisciplinare Prognosi direttamente correlata alla precocità di presa in carico Importante il ruolo dei medici di base per la diagnosi precoce e linvio a strutture specialistiche Trattamento dei Disturbi dellAlimentazione

34 Obiettivi del trattamento (American Psychiatric Association-2000): Diagnosticare e trattare le complicanze mediche Diagnosticare e trattare le complicanze mediche Ristabilire unalimentazione adeguata per quantità, qualità e regolarità (psicoeducazione alimentare) Ristabilire unalimentazione adeguata per quantità, qualità e regolarità (psicoeducazione alimentare) Correggere cognizioni e atteggiamenti patologici riguardo al cibo e al peso Correggere cognizioni e atteggiamenti patologici riguardo al cibo e al peso Curare i disturbi psichiatrici associati Curare i disturbi psichiatrici associati Cercare la collaborazione e fornire sostegno ed informazioni ai familiari Cercare la collaborazione e fornire sostegno ed informazioni ai familiari

35 Il programma terapeutico segue due vie: la seconda affronta i temi psicologici come il concetto di sé, l'autocontrollo, il perfezionismo, le relazioni interpersonali e familiari problematiche. IL programma terapeutico è suddiviso in 3 fasi Fase Ospedaliera Fase del Day-Ospital Fase Ambulatoriale la prima affronta i problemi riguardanti l'alimentazione, le abbuffate, i mezzi di compenso ed il peso corporeo;

36 Ambulatoriale Calo ponderale moderato. Breve durata del disturbo. Condizioni mediche stabili. Motivazione al cambiamento. Ambiente familiare collaborante. Calo ponderale moderato. Breve durata del disturbo. Condizioni mediche stabili. Motivazione al cambiamento. Ambiente familiare collaborante. Possibilità di gestione extra ospedaliera delle problematiche. Severo o rapido calo ponderale. Problemi medici non gestibili ambulatorialmente. Comorbilità psichiatrica (suicidalità, abuso sostanze). Complicazioni mediche severe. Necessità di separare il paziente dalla famiglia. Severo o rapido calo ponderale. Problemi medici non gestibili ambulatorialmente. Comorbilità psichiatrica (suicidalità, abuso sostanze). Complicazioni mediche severe. Necessità di separare il paziente dalla famiglia. Day Hospital Ricovero ospedaliero (internistico o psichiatrico)

37 Il trattamento delezione è la terapia basata sulla famiglia ( Lock J et al. 2007) ( Lock J et al. 2007) Di seconda scelta la Terapia Cognitivo Comportamentale allargata Anoressia Nervosa Trattamenti psicoterapici

38 Anoressia Nervosa Trattamenti farmacologici Gli antidepressivi (Triciclici ed SSRI) si sono rivelati utili nella prevenzione delle ricadute dopo trattamento ospedaliero e nella riduzione dei sintomi depressivi e degli atteggiamenti perfezionistici Gli antidepressivi (Triciclici ed SSRI) si sono rivelati utili nella prevenzione delle ricadute dopo trattamento ospedaliero e nella riduzione dei sintomi depressivi e degli atteggiamenti perfezionistici ( Santonastaso et al, 2001) ( Santonastaso et al, 2001) Studi recenti hanno evidenziato una buona efficacia degli antipsicotici atipici soprattutto dellolanzapina Studi recenti hanno evidenziato una buona efficacia degli antipsicotici atipici soprattutto dellolanzapina

39 Trattamenti psicoterapici La psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT) è il trattamento di elezione, con lausilio del diario alimentare. La psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT) è il trattamento di elezione, con lausilio del diario alimentare. Studi controllati hanno mostrato che anche la terapia interpersonale (IPT) può essere utile (APA, 2000) Studi controllati hanno mostrato che anche la terapia interpersonale (IPT) può essere utile (APA, 2000) Bulimia nervosa

40 Trattamenti farmacologici Gli antidepressivi SSRI, in particolare la Fluoxetina, sono in grado di determinare linterruzione delle abbuffate e dei comportamenti di compenso nel 20% dei pazienti trattati. Gli antidepressivi SSRI, in particolare la Fluoxetina, sono in grado di determinare linterruzione delle abbuffate e dei comportamenti di compenso nel 20% dei pazienti trattati. ( Couturier J, Lock. 2007) ( Couturier J, Lock. 2007)

41 Disturbo dellAlimentazione Incontrollata Trattamenti psicoterapici Dai dati in letteratura sono potenzialmente efficaci: Terapia cognitivo comportamentale Terapia cognitivo comportamentale Terapia interpersonale (IPT) Terapia interpersonale (IPT) Trattamenti farmacologici Antidepressivi (soprattutto la Fluvoxamina) La sibutramina si è dimostrata efficace su appetito, sazietà ed entità delle abbuffate (Devlin, Fisher 2005)

42 Prevenzione Lintervento dovrebbe essere il più precoce possibile, in fase preadolescenziale, e dovrebbe coinvolgere in modo attivo le figure di riferimento significative (genitori, insegnanti, allenatori, medici di base..). Lintervento dovrebbe essere il più precoce possibile, in fase preadolescenziale, e dovrebbe coinvolgere in modo attivo le figure di riferimento significative (genitori, insegnanti, allenatori, medici di base..). La strategia dovrebbe essere rivolta sia allinformazione (Intervento psicoeducativo) che alla modificazione dei comportamenti e degli atteggiamenti La strategia dovrebbe essere rivolta sia allinformazione (Intervento psicoeducativo) che alla modificazione dei comportamenti e degli atteggiamenti

43 Esperienze in Clinica

44 Presso lU. O. di Psichiatria del Policlinico di Catania è stata condotta una psicoterapia di gruppo ad orientamento gestaltico per soggetti con Disturbi del Comportamento Alimentare. Si è affrontato il problema dei DCA cercando di sostenere linterazione e il contatto interpersonale allinterno del gruppo. Nella psicoterapia della Gestalt, infatti, il disagio psichico è interpretato come disturbo della competenza relazionale, per cui si ritiene che possa essere risolto allinterno di una relazione che sia in grado di ripristinare la spontaneità nella modalità del contatto con lambiente, con laltro.

45 Il contatto si svolge nel tempo con delle fasi: precontatto, quando viene avvertito un bisogno o uno precontatto, quando viene avvertito un bisogno o uno stimolo dellambiente diventa interessante stimolo dellambiente diventa interessante contatto, quando si entra in contatto con ciò che soddisfa contatto, quando si entra in contatto con ciò che soddisfa il bisogno il bisogno contatto pieno, si realizza quando il bisogno è soddisfatto contatto pieno, si realizza quando il bisogno è soddisfatto postcontatto, si realizza quando il contatto viene postcontatto, si realizza quando il contatto viene assimilato assimilato Considerando queste fasi, il terapeuta riconosce il momento in cui un individuo o lintero gruppo blocca il contatto, interrompendo lesperienza della relazione e individua le modalità di resistenza che impediscono la chiusura del ciclo di contatto (confluenza, introiezione, proiezione, retroflessione).

46 Il lavoro terapeutico svolto ha avuto lobiettivo di far acquistare consapevolezza sui vissuti interiori e di fornire il sostegno adeguato affinché i pazienti portassero a compimento, nel qui e ora, i propri bisogni per giungere al contatto pieno allinterno dellesperienza del gruppo. Per operare in questo senso losservazione fenomenologica di ciò che accade tra il paziente e lambiente circostante rappresenta un valido strumento, così come è altrettanto importante condividerne le angosce e incoraggiare a sperimentare il nuovo Per operare in questo senso losservazione fenomenologica di ciò che accade tra il paziente e lambiente circostante rappresenta un valido strumento, così come è altrettanto importante condividerne le angosce e incoraggiare a sperimentare il nuovo.

47 Le pazienti afferenti al gruppo di psicoterapia della gestalt erano seguite con un approccio intergrato: farmacologicofarmacologico psicoterapeuticopsicoterapeutico internisticointernistico Il gruppo, chiuso, era inizialmente costituito da 13 pazienti, tutti di sesso femminile. Tre hanno frequentato solo per poche settimane. Ha avuto la durata di nove mesi con incontri settimanali di circa due ore. Per verificare lefficacia dellapproccio abbiamo messo a confronto il gruppo di psicoterapia con un gruppo di pazienti, in totale 26, di sesso femminile, seguite, nello stesso periodo, solo farmacologicamente.

48 Approccio integrato Approccio farmacologico pazienti (n=13) pazienti (n=14) sesso età range F21-50F17-56 età media (DS) 28,4 (8,9) 29,5 (10,7)

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50

51 Nel gruppo con approccio integrato la continuità assistenziale e il miglioramento della sintomatologia sono risultati più elevati, rispetto al gruppo con solo approccio farmacologico. Approccio integrato Approccio farmacologico continuità assistenziale 76,90%28,60% drop-out23,10%71,40%

52 luomo è un onnivoro che si nutre di carne, di vegetali e dimmaginario; lalimentazione rinvia alla biologia ma, chiaramente, non si limita solo ad essa; il simbolico, lonirico, i miti e i fantasmi nutrono anchessi e concorrono a regolare il nostro mangiare luomo è un onnivoro che si nutre di carne, di vegetali e dimmaginario; lalimentazione rinvia alla biologia ma, chiaramente, non si limita solo ad essa; il simbolico, lonirico, i miti e i fantasmi nutrono anchessi e concorrono a regolare il nostro mangiare (C. Fischler) (C. Fischler) Grazie per la cortese attenzione


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