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COSPE – Via slataper n.10 – 50134 Firenze – Tel. 055 – 473556 – Fax 055-472806 1 PARLARSI/CAPIRSI Corso di aggiornamento La mediazione linguistica e culturale.

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1 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax PARLARSI/CAPIRSI Corso di aggiornamento La mediazione linguistica e culturale nel Servizio sanitario Udo C. Enwereuzor __________________________

2 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Chi è il mediatore? Il mediatore o la mediatrice linguistico e culturale (interculturale) è una figura professionalmente preparata che facilita la comunicazione e la comprensione, sia linguistica che culturale, fra un utente proveniente da un gruppo linguistico-culturale minoritario e l'operatore di un servizio pubblico o privato, in un contesto di poteri impari e nel rispetto dei diritti di tutte e tre le parti coinvolte [mediatore, utente ed operatore]. Facilitazione linguistica – traduzione linguistica fedele Facilitazione culturale – offrire informazioni, opinioni e interpretazioni di tipo culturali (dopo aver tradotto correttamente, il messaggio non sembra passare)

3 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Cosa fa il mediatore? Lavora con loperatore e lutente, nel rispetto delle autonomie decisionali delle parti, aiutando loperatore a svolgere il proprio lavoro in modo meno stressante e conflittuale possibile e lutente ad esercitare diritti-doveri che non si realizzerebbero in modo soddisfacente a causa delle difficoltà linguistico-culturale.

4 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Perché cè bisogno? Perché loperatore / professionista non può (non riesce a) rispondere direttamente alle richieste dell'utente non appartenente allo stesso gruppo linguistico e culturale, nella lingua meglio parlata e compresa dall'utente e con codici culturali molto vicini. Non disponibilità di operatori dalla stessa retroterra linguistico e culturale

5 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Chi ha bisogno di mediazione? I Hanno bisogno di mediazione quelle persone, italiane o straniere che, a causa di una scarsa conoscenza della lingua italiana, non sono in grado di esprimere i propri bisogni in italiano in modo certo e compiuto e decodificare le risposte alla stessa maniera. La mediazione l-c non è per gli stranieri immigrati in quanto categoria. Se preferite, non tutti gli stranieri immigrati hanno bisogno di mediazione l-c.

6 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Chi ha bisogno di mediazione II? È importante lauto-valutazione della propria conoscenza dellitaliano da parte dellutente. Pensiamo che occorra lasciare scegliere allutente se avvalersi o meno della mediazione. La condizione di aver bisogno della mediazione è una condizione transitoria; in altre parole, deve essere a termine per un dato utente.

7 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Scopo della mediazione nei servizi Attraverso lattività di mediazione, migliorare i rapporti utenti / servizi attraverso : interventi diretti di interpretariato fra utenti e servizi; la traduzione di materiale informativo dall'italiano nelle lingue degli utenti di gruppi linguistici minoritari; la facilitazione della reciproca comprensione dei bisogni, dei diritti e dei doveri sia degli utenti che delle istituzioni e dei fornitori di servizi pubblici.

8 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Aspetti critici della figura del mediatore Il culturalismo implicito (eccesso di cultura – Marco Aimè) Bisogno di un lavoro dignitoso Mancanza ipotesi di prestazioni chiare Abuso di potere (espropriazione dellautonomia dellutente ) Confusione di ruoli (sovrapposizione invece di complementarietà) Scarsa conoscenza della figura e del ruolo da parte dei committenti ecc. – tendenza di ogni servizio a farsi il profilo del mlc tarato sul proprio servizio La formazione vs. mediatori di fatto

9 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Ipotesi di prestazione del MIC Mediazione linguistica / interprete in campo sociale Al momento dellaccoglienza In autonomia come consulente di parte senza entrare nei colloqui Nelle relazioni tra il servizio sanitario e i familiari ove possibile Nel complesso processo di comunicazione tra il servizio e il territorio

10 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Le fasi della mediazione Pre-colloquio Colloquio vero e proprio Post-colloquio (o de-briefing)

11 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Le fasi della mediazione Con loperatore: Controllare se l'operatore comprende il ruolo del MLC Controllare la corrispondenza linguistica e culturale Chiedere informazione sul caso Accertare lo scopo del colloquio Ricordare che il colloquio con traduzione durerà il doppio del tempo di un colloquio normale

12 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Le fasi della mediazione Assicurarsi che le sedie siano messe nel modo più adatto alla mediazione Fare firmare eventuale foglio di servizio (serve allufficio amministrativo quale prova della prestazione erogata dal MLC) Con lutente: Controllare se l'utente comprende il ruolo del MLC Informare che il colloquio è coperto del segreto professionale

13 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Le fasi della mediazione Confermare la corrispondenza linguistica e culturale Confermare che non ci siano conoscenze personali che potrebbero interferire con l'efficacia del colloquio Con l'operatore e l'utente insieme: L'operatore controlla se l'utente accetta la mediazione. Se l'utente accetta la mediazione, il MLC illustra le regole di base L'operatore si presenta all'utente e presenta anche il MLC

14 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Le fasi della mediazione Le regole di base per la gestione del colloquio: Il colloquio deve essere fra l'operatore e l'utente Il/la MLC interverrà solo in caso di necessità Tutto quello che viene detto sarà tradotto; quello che non deve essere tradotto non deve essere detto nel corso del colloquio Chiedere alle due parti di parlare con frasi brevi

15 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Le fasi della mediazione Le regole di base per la gestione del colloquio: Stabilire il tipo di interpretariato (la o 3a persona) Stabilire un segnale chiaro per un eventuale intervento della mediatrice Informare che la mediatrice prenderà appunti durante il colloquio al fine di trasmettere messaggi completi ed accurati

16 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Le fasi della mediazione Il colloquio: Durante la mediazione la mediatrice prende appunti Nel caso di un intervento della mediatrice, deve informare tutte e due le parti del motivo per l'intervento e assicurare che non venga confuso con i contributi precedenti della parti Il ricorso ad un segnale fisico risulta utile per indicare linizio dellintervento del mediatore Post-colloquio: de-briefing con loperatore per rispondere ad eventuali domande di questo su come è andato il colloquio e chiarire punti rimasti poco chiari

17 17 Chi è linterprete in campo sociale? E un interprete che lavora utilizzando le lingue in cui utente ed operatore sentono di esprimersi meglio per garantire il diritto allespressione e alla comprensione come elemento fondamentale per lesercizio di diritti riconosciuti. Attraverso la propria attività, consente alloperatore di lavorare con lutenza non italofona in modo più efficace e meno stressante ed allutente di comunicare verbalmente in modo pieno ed autonomo, senza essere guidato per la mano, consentendo lesercizio di diritti e losservanza di doveri che altrimenti non avrebbero luogo COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax

18 18 Caratteristiche degli interpreti in campo sociale possono essere di origine etnica maggioritaria o minoritaria (italiani o stranieri) offrono un servizio tecnico-professionale di traduzione / interpretariato consecutivo o di chuchotage, raramente in simultaneo Come i mediatori, operano fra interlocutori con poteri impari Le loro prestazioni si configurano come azioni positive a favore di quella parte dellutenza dei servizi pubblici e di pubblica utilità che ha bisogno di un ponte per esercitare i diritti riconosciuti.

19 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Caratteristiche II Contenuti e modalità più facilmente definibili opera in contesti molto coinvolgenti sul piano emotivo, talvolta traumatizzanti es. interprete per persone che hanno subito tortura, richiedenti asilo ecc. più facile misurare le competenze in uscita

20 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Conclusione I La mediazione interculturale non è un surrogato adeguato allassenza, come operatori, di persone di origine immigrata nei servizi. I servizi si devono aprire nel reclutare il personale che vi lavora anche fra le persone immigrate che hanno la formazione e le competenze richieste. Tale scelta corrisponde anche alluso ottimale delle risorse umane di cui dispone il paese; realizza lintegrazione e rafforza il senso di inclusione. La mediazione interculturale non deve essere lo sbocco occupazionale naturale per le persone immigrate, al di fuori dei lavori pesanti e poco retribuiti e pericolose; né deve essere il contenitore professionale dove incasellare le tante e diverse competenze professionali che le persone immigrate esprimono.

21 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Conclusione II La MLC deve favorire l'accesso paritario ai servizi per lutenza dei gruppi linguistici e culturali diversi, riducendo le difficoltà legate a motivazioni relazionali e comunicative (lingua, modelli culturali di fruizione); La MLC contribuire a contrastare la costruzione di stereotipi sugli utenti di gruppi etnici minoritari e gli episodi di incomprensione, discriminazione e di razzismo.

22 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Conclusione III Accrescere il potere di controllo degli utenti sulle prestazioni e sugli interventi offerti dai servizi ed il grado di coinvolgimento dellutenza stessa nellelaborazione delle risposte. Avere chiaro una procedura per raggiungere le finalità della MLC offre più garanzie di rispetto dellautonomia delle parti e di maggior efficacia della mediazione.

23 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Il Codice Deontologico I mediatori dovranno interpretare esattamente e fedelmente al meglio delle proprie capacità quanto dichiarato dalle parti senza nulla aggiungere né omettere. I mediatori dovranno accettare un incarico soltanto se in grado di eseguirlo in modo soddisfacente. I mediatori dovranno sempre cercare di arricchire le proprie conoscenze e capacità nellambito professionale. Nel corso dellincarico di mediazione, i mediatori dovranno essere imparziali nella trasmissione del messaggio e nella relazione con le parti.

24 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Il Codice Deontologico I mediatori dovranno considerare riservata qualunque informazione che venga in loro possesso nel corso di una prestazione. I mediatori non dovranno trarre vantaggi personali da qualunque informazione ottenuta nel corso del loro incarico. I mediatori non dovranno richiedere altra ricompensa al di fuori della retribuzione concordata con il committente. I mediatori dovranno sempre tutelare gli standard professionali, curare il proprio aggiornamento professionale e promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi mantenendo sempre nei confronti degli stessi un atteggiamento di lealtà.

25 COSPE – Via slataper n.10 – Firenze – Tel. 055 – – Fax Il Codice Deontologico I mediatori non potranno essere utilizzati per funzione diversi nel corso dello svolgimento di un incarico di mediazione. I mediatori eserciteranno le loro funzioni nel rispetto delle leggi vigenti sul territorio italiano.


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