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IL CORPO ESTRANEO IN ORL ORECCHIO ESTERNO C.Aimoni, A. Ciorba Sabato 10 Marzo 2007 Aula Magna delle Nuove Cliniche Arcispedale S. Anna, Ferrara.

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1 IL CORPO ESTRANEO IN ORL ORECCHIO ESTERNO C.Aimoni, A. Ciorba Sabato 10 Marzo 2007 Aula Magna delle Nuove Cliniche Arcispedale S. Anna, Ferrara

2 Un insetto dovrebbe dapprima essere ucciso con laceto e quindi rimosso con un sondino; il paziente dovrebbe essere invitato a starnutire o meglio dovrebbe essere legato ad un tavolo, con lorecchio affetto rivolto in basso, ed il tavolo dovrebbe essere colpito violentemente con un martello, in modo tale che il corpo estraneo venga espulso. Weir N. Otolaryngology – an illustrated history. Oxford: Butterworths,1990. Modalità di estrazione di un corpo estraneo dallorecchio nellantica Roma:

3 Il CUE ha una lunghezza di circa 2,5 cm; è costituito da due parti, 1/3 esterno cartilagineo 2/3 interno osseo; ha una forma ad S; 4 pareti; prende rapporto con diverse strutture anatomiche, fra cui la MT, la mastoide, la fossa glenoidea, la fossa infratemporale; incrementa la pressione sonora alla MT di circa 5-6 dB per effetto della risonanza acustica. CONDOTTO UDITIVO ESTERNO

4 Corpi estranei nel Condotto Uditivo Esterno (CUE) sono di relativo comune riscontro in PS Pediatrico; fascia detà più colpita: 2-8 anni; prima osservazione a partire dai 9 mesi; maggiore frequenza corpi estranei otologici che nasali; maggiore frequenza nel sesso maschile. NOTE DI EPIDEMIOLOGIA P H Davies and J R Benger. Foreign bodies in the ear and the nose: a review of techniques for removal in the emergency department. Emerg. Med. J. 2000;17;91-94.

5 QUADRO CLINICO Sintomatologia Assenza di sintomi; otodinia; ipoacusia o ovattamento auricolare; tosse,singhiozzo; fenomeni neurovegetativi (nausea); acufeni, ronzio auricolare, prurito. Obiettività otoscopica Otorragia / otorrea; segni locali di otite esterna diffusa associata; perforazione MT.

6 CORPI ESTRANEI PIÙ FREQUENTEMENTE ESTRATTI DAL CUE È possibile classificarli in: Animali, Vegetali o Minerali. Animali (formiche, insetti, etc.): è necessario ucciderli prima di procedere con lestrazione. Sono però di più frequente riscontro negli adulti. Vegetali (fagiolini, lenticchie, carta, etc.): solitamente inducono una reazione infiammatoria locale che può rendere lestrazione più problematica. Minerali (perline, frammenti di gomma, chewingum, o piccoli oggetti di plastica, etc.) sono fra gli oggetti di più frequente riscontro in età pediatrica. P H Davies and J R Benger. Foreign bodies in the ear and the nose: a review of techniques for removal in the emergency department. Emerg. Med. J. 2000;17;91-94.

7 CORPI ESTRANEI PIÙ FREQUENTEMENTE ESTRATTI DAL CUE Ansley JF, Cunningham MJ. Treatment of aural foreign bodies in childreen. Pediatrics 1998;101; Review di 191 casi 112 M e 79 F; Da 10 mesi a 17 anni detà; 74 % pz età < 8 anni; 87/191 rimozione del CE entro 24h; 50/191 permanenza del CE nel CUE > 24h; 54/191 permanenza nel CUE non precisabile; Nel 30% dei casi la rimozione del CE è avvenuta in anestesia generale!

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12 Ansley JF, Cunningham MJ. Treatment of aural foreign bodies in childreen. Pediatrics 1998;101;

13 MODALITA DI RIMOZIONE Irrigazione; Aspirazione; Estrazione con strumenti; Materiale colloso; Catetere di Foley.

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15 TECNICAVANTAGGISVANTAGGI IRRIGAZIONEDi facile e rapido utilizzo Controindicata in caso di perforazioni della MT o materiale vegetale ASPIRAZIONEDi facile impiego, per lo più per piccoli oggetti Si può ulteriormente spaventare il bambino a causa del rumore STRUMENTIFacile impiegoPossibilità di lesionare la cute del CUE MATERIALE COLLOSO Non traumaticoAdesione della colla alla cute del CUE; evitare se si sospettano lesioni cutanee FOLEYBasso costoPossibili lesioni della MT MODALITA DI RIMOZIONE A CONFRONTO Ansley JF, Cunningham MJ. Treatment of aural foreign bodies in childreen. Pediatrics 1998;101;

16 COMPLICANZE LEGATE ALLA RIMOZIONE DEL CE Dovute alla persistenza del CE Flogosi locale, decubito con ulcerazioni della mucosa, ustione in caso di batterie; Legate alle manovre di estrazione Abrasioni, sanguinamento, infezioni, perforazione della MT. FOLLOW-UP Necessario soprattutto in caso di infezioni o perforazioni della MT


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