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Lezione 5 Valutazione dazienda. Il coefficiente Beta (ß) La volatilità rispetto al mercato In letteratura il Beta è variamente definito come: sensibilità

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Presentazione sul tema: "Lezione 5 Valutazione dazienda. Il coefficiente Beta (ß) La volatilità rispetto al mercato In letteratura il Beta è variamente definito come: sensibilità"— Transcript della presentazione:

1 Lezione 5 Valutazione dazienda

2 Il coefficiente Beta (ß) La volatilità rispetto al mercato In letteratura il Beta è variamente definito come: sensibilità dei rendimenti di un generico investimento i ai rendimenti offerti dal mercato degli asset rischiosi (r m ) misura del rischio sistematico di un generico investimento i contributo di un singolo investimento i al rischio di un portafoglio diversificato …

3 Il fattore settore Il esprime il rischio non diversificabile. Il valore del dellintero portafoglio di mercato è posto uguale a 1 se 1 Il settore ha un rischio superiore a quello di mercato, cioè ha un alto coefficiente di volatilità

4 Il coefficiente Beta … le formule i = cov i,m / var m i = (stdv i x corr i,m ) / stdv m dove: cov i,m = covarianza tra i rendimenti attesi dellasset i e i rendimenti del mercato corr i,m = cov i,m / stdv i x stdv m = correlazione tra i rendimenti attesi dellasset i e i rendimenti del mercato var,m = varianza dei rendimenti di mercato stdv i = deviazione standard dei rendimenti del titolo i stdv m = deviazione standard dei rendimenti di mercato

5 Il coefficiente Beta … il calcolo K e = r + (r m – r) x i Dalla relazione di base del Capm sappiamo che: Da cui: K e = r x (1 - i ) + r m x i Ponendo: r x (1 - i ) = a; i = b Si definisce lequazione della retta di regressione: K e = a + b x r m

6 Il coefficiente Beta... in pratica Nella stima del coefficiente Beta è prassi riferirsi ai calcoli prodotti dai maggiori information providers utilizzati dagli utilizzatori del mercato finanziario

7 Le determinanti del Beta Il tipo di attività Più landamento dellattività svolta dallimpresa è sensibile allandamento generale delleconomia, maggiore è il beta. A parità di condizioni, imprese che svolgono attività dallandamento ciclico hanno un beta maggiore rispetto a imprese non cicliche La leva operativa Unimpresa con unelevata leva operativa (alti costi fissi rispetto ai costi totali) ha una maggiore variabilità nel reddito operativo rispetto ad unimpresa che svolge la stessa attività con una minore leva operativa. Ceteris paribus, la maggiore varianza nel reddito operativo si tradurrà in un beta maggiore

8 Le determinanti del Beta La leva finanziaria A parità di condizioni, una maggiore leva finanziaria (vale a dire un maggiore rapporto di indebitamento) comporta un beta più elevato. Il motivo è che la presenza di oneri finanziari alti aumenta la varianza dellutile netto: una leva più elevata significa un utile maggiore durante fasi di espansione economica e un utile minore durante fasi recessione

9 La stima del rischio Rischio massimoRischio medio Rischio minimo Capacità di reazione A B A B Rischio di settore

10 Rischio operativo e rischio finanziario Il rischio espresso dal coefficiente Beta dei titoli azionari di una società risente di due elementi di rischio: rischio finanziario rischio finanziario È legato alla particolare struttura finanziaria che caratterizza la società ad un certo istante rischio operativo rischio operativo Indica il livello di rischio insito in una particolare tipologia di attività, indipendentemente dalla struttura finanziaria adottata per finanziarla

11 Rischio operativo e rischio finanziario Il coefficiente Beta calcolato con riferimento ai prezzi di mercato è tipicamente un Beta Levered Beta Levered che tiene conto di tutti i rischi dellimpresa, operativi e finanziari Il tasso di rendimento che è possibile calcolare con il Beta Levered è un tasso di rendimento compensativo di entrambi i rischi Per determinare il tasso di rendimento del solo rischio operativo, è necessario calcolare il Beta UnLevered Beta UnLevered che tiene conto appunto del solo rischio operativo U = L + U /[(1 – t) + D/E] La relazione

12 Il metodo finanziario La logica: il valore dellazienda è misurato dai flussi finanziari che è in grado di produrre

13 Il modello finanziario Solo il metodo finanziario cattura tutti gli elementi determinanti del valore dellimpresa in modo esauriente e diretto; questo è lunico approccio coerente con lobiettivo della creazione di valore a lungo termine. Copeland-Koller-Murrin

14 Il modello finanziario: la formula I è il valore del capitale investito attuale CF i è il flusso di cassa atteso per lesercizio i esimo n è la durata dellorizzonte di tempo V t è il valore terminale dellinvestimento n I = CF i v i + V t v n 1 La formula DCF (discounted cash flow) W o = I - PFN

15 DCF: perché si fa così? Il valore di unazienda si determina in linea con il valore di un investimento Il valore di un investimento è dato dallattualizzazione dei suoi ritorni Nel caso di unazienda i ritorni sono quelli legati alla gestione del CIN

16 Le ragioni della cassa Il valore dellazienda è dato dal valore dellinvestimento al netto del valore attuale del debito. Se il debito avesse scadenza immediata il suo valore sarebbe quello di ora I flussi vanno scontati tenendo conto della remunerazione del capitale proprio e del capitale di terzi Il valore non deve essere influenzato dalle scelte contabili, quindi la cassa è da preferire al reddito

17 DCF: un approccio asset side Determiniamo i CF legati al CIN, CIN PFN poi togliamo la PFN! poi attualizziamoli col WACC,

18 E come sarebbe stato lapproccio Equity side? CN Determiniamo i CF legati al CN, poi attualizziamoli col Ke, e poi... basta!

19 Il reddito: la documentazione di base

20 Il metodo del DCF: le fasi Definire lorizzonte temporale Analizzare i risultati storici Prevedere i risultati futuri Stimare il costo del capitale Stimare il valore finale Attualizzare e interpretare i risultati Analogamente al metodo reddituale, si procede a:

21 La determinazione del flusso monetario Si tratta di un flusso monetario atteso, ossia il flusso determinato sulla base di ipotesi ragionevolmente formulabili alla data di valutazione con riferimento allorizzonte temporale della valutazione … Approcci valutativi… Debiti finanziari netti Patrimonio netto Capitale investito caratteristico (operativo) netto Flusso monetario caratteristico Flusso monetario netto di periodo

22 Prospettiva valutativa e grandezze economiche

23 Il flusso di cassa operativo CFO Il metodo diretto (R finanziari - C finanziari ) +/- CIN Il metodo indiretto ( Ro + C non fin - R non fin ) +/- CIN

24 Determinazione dei FCFO Metodo indiretto: 1) il CFO Reddito operativo (Ro) -imposte su Ro =Reddito operativo al netto delle imposte (Ronr o NOPAT) + ammortamenti =Flusso di cassa operativo (CFO)

25 Il valore finale Il valore finale è: CF o V f = WACC - g Il suo peso è di solito compreso tra il 50% e il 70% del capitale investito Nel tasso di solito si scorpora il fattore di crescita (g)

26 Il fattore di crescita Evitare errori di duplicazione: o va nella stima dei flussi o nella stima del tasso Si inserisce nei flussi per lorizzonte indagabile (o per una sua parte), quando le previsioni sono attendibili (es. OCSE per settori): g5 Si inserisce nel tasso di lì in poi: g


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