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Roma Repubblicana a cura del prof. Marco Migliardi.

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Presentazione sul tema: "Roma Repubblicana a cura del prof. Marco Migliardi."— Transcript della presentazione:

1 Roma Repubblicana a cura del prof. Marco Migliardi

2 @ Migliardi anni di storia Il periodo repubblicano è il secondo dei 3 che compongono la storia di Roma: 1° periodo: Monarchia a.c. 244 anni 2° periodo: Repubblica a.c 464 anni 3° periodo: Impero 31 a.c.-476 d.c. 507 anni

3 @ Migliardi 2007

4 I Comizi centuriati Alla base cerano I Comizi Centuriati istituiti da Servo Tullio che comprendevano sia patrizi che plebei, L'appartenenza alle Centurie richiedeva un possesso di tipo terriero. Secondo le proprietà si avevano più obblighi ma si aveva un maggior potere politico. Siccome si votava per centuria e la prima classe ne comprendeva 98 mentre tutte le altre solo 95 esse avevano sempre la supremazia. I Comizi si riunivano annualmente per eleggere i consoli e i pretori dell'anno successivo, e ogni 5 anni per eleggere i censori Il Comizio Centuriato, doveva riunirsi al Campo Marzio, e veniva utilizzato solo per l'elezione dei magistrati dell'anno successivo.

5 @ Migliardi 2007 Lordinamento repubblicano 1 2 Consoli – Imperium con diritto di veto Comizi centuriati Eleggevano Censori Pretori Controllo del Senato Censimento e ricchezza della popolazione giustizia Politica estera Propone leggi

6 @ Migliardi 2007 Le prime leggi Il primo codice di leggi del Diritto Romano furono le XII tavole, esposte al Foro per volontà dei plebei Erano leggi che offrivano le prime, ma scarse garanzie ai non aristocratici Si poteva diventare schiavi per debiti, non ci si poteva sposare fra classi diverse,… In seguito vennero modificate grazie alle lotte dei plebei

7 @ Migliardi 2007 Le lotte plebee Dieci anni dopo la caduta della Monarchia i plebei fecero la secessione dellAventino Grazie a questa e alle guerre vinte anche grazie al valore di molti plebei, essi ottennero delle cariche pubbliche importanti La + importante era il Tribuno della Plebe che contrastava il potere anche dei Consoli Al contrario di Atene gli incarichi pubblici non erano pagati, i nullatenenti non partecipavano alle assemblee e solo i plebei ricchi avevano la possibilità di fare carriera politica

8 @ Migliardi 2007 Le istituzioni popolari Assemblee popolari Tribuni della Plebe (solo plebei) Eleggono Comizi tributi (formati dai rappr. delle 31 tribù, patrizi e plebei) Eleggono EdiliQuestori Lavori pubblici Tesoro Amministrano

9 @ Migliardi 2007 Le tappe dellespansione Dapprima Roma dovette affrontare i latini (1), poi Etruschi, Sanniti, Galli e la Magna Grecia (2) per imporsi nella penisola italica Poi si scontrò con la + grande potenza navale del Mediterraneo, la colonia fenicia di Cartagine (3), nelle 3 guerre puniche Inoltre pose fine allindipendenza greca sconfiggendo la Macedonia di Filippo V (145 a.c.)

10 @ Migliardi Le vittorie sulle città latine 400 a.c.

11 @ Migliardi 2007 A capo della Lega Latina Roma affronta la città etrusca di Veio distrutta nel 396 Per la prima volta i territori conquistati non diventano colonie latine (cioè di tutta la compagine), ma territori esclusivamente romani Dopo la sconfitta coi Galli (387) scoppia la guerra con i Sanniti, abitanti bellicosi delle zone montuose della Campania. 2. Vittorie su Etruschi e Sanniti 290 a.c.

12 @ Migliardi Vittorie su Etruschi e Sanniti 290 a.c. Roma interviene in difesa delle popolazioni campane e scoppia la prima guerra sannitica (conclusasi nel 341), al termine della quale scioglie - dopo un breve conflitto - la Lega latina, che ormai entra apertamente in contrasto con la sua potenza. Roma non è più una semplice città ma il centro di un vero Stato territoriale e non può tollerare di spartire il proprio potere con altre città-stato. Essa diviene insomma una città egemone, mentre i territori latini diventano delle semplici province. Seguono le altre due guerre sannitiche ( ; ), al termine delle quali la città di Napoli (Neapolis) e la regione campana entrano a fare parte del territorio romano

13 @ Migliardi 2007 Le Forche Caudine Nel corso della II guerra sannitica Roma subì una pesante sconfitta a causa di nuove armi sannitiche I 2 consoli vennero fatti prigionieri con le legioni e in seguito liberate e fatte passare sotto un giogo Episodio vergognoso che venne presto vendicato con la vittoria conclusiva

14 @ Migliardi Vittorie su Etruschi e Sanniti 290 a.c. Le conquiste romane dopo la vittoria contro la città greca di Taranto alleatasi con Pirro (Benevent o)

15 @ Migliardi Le guerre puniche Sono indubbiamente le guerre + importanti e delicate della Roma repubblicana Lunghe e sanguinose, potevano determinare la fine di Roma Fu la richiesta d'aiuto di Messina la molla scatenante di un conflitto lunghissimo e di certo non preventivato fra la città italica + importante e il più antico impero del Mediterraneo occidentale

16 @ Migliardi 2007 La I Guerra Punica Combattuta dapprima in Sicilia (vittoria di Milazzo) poi a Cartagine stessa (sconfitta di Attilio Regolo) Infine in Sardegna, che viene conquistata Costi elevatissimi, proteste popolari e si arriva ad una tregua

17 @ Migliardi 2007 Dopo la prima guerra punica

18 @ Migliardi 2007 La II guerra punica Combattuta in Spagna e in Italia in seguito allattacco di Sagunto (219) da parte di Annibale Annibale passa le Alpi e sconfigge + volte i Romani guidati dal dittatore Q.F.Massimo Annibale P.C.Scipione detto lAfricano

19 @ Migliardi 2007 Il percorso di Annibale

20 @ Migliardi 2007 Lavanzata di Annibale

21 @ Migliardi 2007 Lavanzata di Annibale 2

22 @ Migliardi 2007 La sconfitta di Canne La sconfitta più grave per Roma fu a Canne romani vennero sconfitti da cartaginesi guidati da Annibale la battaglia rappresenta uno dei migliori esempi di accerchiamento tattico completo della storia militare Roma perse 50 mila uomini, Cartagine solo 5500

23 @ Migliardi 2007 La battaglia di Canne 216 a.c.

24 @ Migliardi 2007 La battaglia di Canne

25 @ Migliardi 2007 La battaglia di Canne

26 @ Migliardi 2007 La battaglia di Canne

27 @ Migliardi 2007 La battaglia di Canne

28 @ Migliardi 2007 Dopo la sconfitta Dopo la sconfitta Q.F.Massimo adottò la tattica del temporeggiamento Le truppe romane rifiutavano lo scontro diretto limitandosi a delle scaramucce Annibale, con molte città italiche alleate con lui dopo Canne, tenta di conquistare il porto di Napoli per avere collegamenti + facili con Cartagine, ma non ci riesce Poi arriva quasi alle porte di Roma ma non ha il coraggio di attaccarla

29 @ Migliardi 2007 La campagna di Annibale

30 @ Migliardi 2007 La campagna di Annibale 2 Gli Scipioni visto che non riescono a sconfiggere direttamente Annibale tentano nuove strategie Attaccano Asdrubale in Spagna, lo sconfiggono e tagliano i rifornimenti ad Annibale Quindi attaccano Cartagine che è costretta a richiamare in patria Annibale

31 @ Migliardi 2007 La fine della guerra Scipione sbarca in Africa ed ha una prima vittoria a Utica Evita di assediare Cartagine, ottimamente difesa, e si scontra con Annibale a Zama dove gli infligge la sconfitta finale (204 a.c.)

32 @ Migliardi 2007 Dopo la II guerra punica

33 @ Migliardi 2007 La fine di Cartagine Passato il pericolo e occupata la Spagna, Roma sconfisse i macedoni che si erano alleati con Annibale Le città greche divennero province romane perdendo lindipendenza (145 a.c.) Intanto fra il 149 e il 146 scoppia la III guerra punica e Cartagine venne assediata, sconfitta, distrutta e sulle sue rovine fu gettato il sale.

34 @ Migliardi 2007 Dopo le guerre puniche

35 @ Migliardi 2007 Conseguenze La trasformazione di Roma da semplice città-stato egemone in vero e proprio impero mondiale comporta inevitabilmente tutta una serie di stravolgimenti all'interno della sua struttura sociale Crescita del commercio Crisi della piccola proprietà Aumento dei poveri Trasformazione dellesercito Da cittadino a professionale Nascita del latifondo schiavile + Valuta circolante

36 @ Migliardi 2007 La società schiavile A causa del fallimento e dellabbandono delle piccole proprietà si sviluppò uneconomia latifondista e schiavile Per sostenersi aveva costante bisogno di guerre e di aumentare i territori e gli schiavi + di 1milione di schiavi e sempre + disoccupati in città e nelle campagne Molti di questi disposti a tutto e a seguire qualsiasi avventuriero

37 @ Migliardi 2007 I Gracchi Era necessario un cambiamento di rotta e ci provò il tribuno della plebe T.Gracco che nel 133 chiede la riforma agraria, cioè la redistribuzione di terre ai contadini Reazione aristocratica ed uccisione di Tiberio. 10 anni dopo sarà il fratello Caio a proseguire lopera a favore dei ceti + poveri ed ottenne la distribuzione gratuita di grano per il popolo e diede la cittadinanza a tutti gli italici Scontri con i plebei che vedevano perdere i loro privilegi. Uccisione di Caio Gracco.

38 @ Migliardi 2007 La crisi della Repubblica I successi momentanei dei Gracchi furono il canto del cigno della vecchia repubblica, ormai Roma era una potenza schiavista La Roma dei contadini indipendenti era finita. La conseguenza più importante fu il crescere del peso dellesercito, lunico che permette la ricchezza I generali cominciarono a reclutare le truppe personali Da braccio armato dei piccoli agricoltori lesercito diveniva la guardia personale del condottiero, da cui si aspettava il bottino e al quale regalava onori e ricchezza

39 @ Migliardi 2007 Morte della Repubblica Così le lotte tra i capi militari sostituirono i partiti e il senato. 1.Mario, 2.Silla, 3.Pompeo, 4.Cesare, si servirono dellesercito per conquistare e mantenere il potere …e causare la fine della Repubblica

40 @ Migliardi 2007 Exitus


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