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Noi I l M o n d o L a S c u o l a Allievi ed Allieve Classe 5ª Direzione Didattica 2° Circolo Sessa Aurunca Anno Scolastico 2001/2002.

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2 Noi I l M o n d o L a S c u o l a Allievi ed Allieve Classe 5ª Direzione Didattica 2° Circolo Sessa Aurunca Anno Scolastico 2001/2002

3 Attività coordinate PROGETTO di Informatica: _ e PROGETTO Lettura

4 Unistruzione speciale? Laffetto delle insegnanti? La Scuola Elementare Ferdinando Maina 2° Circolo Didattico di Sessa Aurunca Soddisfa tutte le tue richieste e in più ti offre

5 I N D I C E Visita al frantoio Il Natale Ieri e Oggi Il Natale (poesia 1) Il Natale (poesia 2) LAnno Nuovo (poesia) Vieni ………… Aushwitz: memoria dellorrore Ricordi della Seconda Guerra Mondiale Una bella storia damore del signor Arena Caro diario… Addio Lira! …Benvenuto Euro! Il ruolo delle donna ieri e oggi Il Belvedere di S. Leucio Poesie NO... Stop alle pellicce … E in ultimo tutti a bocca piena Noi… Le Insegnanti Fai un clic sul capitolo e...

6 UN USCITA CON LA SCUOLA FINITA......NON TROPPO BENE VISITA AL FRANTOIO Il giorno 26 Novembre 2001, le classi Prima e Quinta hanno effettuato unuscita didattica presso il frantoio Olibano di Sessa Aurunca in via Belvedere. Luscita aveva lintento di far conoscere la trasformazione delloliva in olio. Giunti sul posto cera una persona che spiegava le parti del frantoio. INDICE

7 La parte del frantoio in cui vengono deposte le olive è lolivaio, successivamente esse vanno in una vasca dove un nastro trasportatore le fa risalire in una macchina che le divide dalle foglie. Le olive scendono in una lavatrice che le lava e le invia in una macinatrice. Se ne ritrae una sansa che viene lavorata per tre ore e messa in una pressa da cui uscirà lolio. Il liquido fuoriesce attraverso due rubinetti, dal primo esce lolio, dallaltro lacqua. Lesperienza è stata interessante anche se alcuni Allievi di Quinta, nonostante i vari richiami delle Insegnanti, disturbavano coloro che erano interessati allargomento dando così anche un cattivo esempio ai compagni più piccoli.

8 Il Frantoio

9 IL NATALE IERI E OGGI Ho aspettato che la signora Concetta mi ricevesse, poi ho cominciato lintervista… D. Lei, come ricorda il Natale di allora? R. Con molta gioia D. Ha notato molti cambiamenti tra il Natale di ieri e quello di oggi? R.Alcuni, ma più dal punto di vista morale D.In che senso? R.Quando io ero bambina la gente aspettava il Natale con molta più serenità, invece adesso tanti valori sono scomparsi e si pensa solo a fare acquisti vari. D. Lei, come vive il Natale oggi? R. Lo vivo con serenità, cercando di insegnare alle figlie che il Natale non è solo ricevere regali, ma che significa amore e rispetto verso se stessi e soprattutto verso gli altri. Mi sono alzata e lho salutata.. INDICE

10 IL NATALE Larrivo del Natale è molto bello perché a me fa capire che dobbiamo aiutare il prossimo. Ci sono molte persone che non possono festeggiare il Natale come il nostro. Il Natale si festeggia solo allo scopo di ricevere regali. Per la Città si vede un certo tizio con la barba bianca un po grosso con il vestito tutto rosso. Il Natale è festa per tutti belli, grassi e brutti. INDICE

11 IL NATALE Natale, parola ebbra di dolci pensieri Gran festa damore, ogni persona diventa più buona. Buon Natale, Buon Natale, tutti i bimbi vogliono salutare con un bacio e con un abbraccio. Saluto il mondo intero Che ogni giorno sia migliore Purché il Natale sia in ogni cuore. INDICE

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13 Nella notte di magia lanno vecchio scappa via; non sè neanche addormentato che uno nuovo è già arrivato bello, ricco di giornate sia dinverno che destate. Anno allegro e fortunato sia questAnno Appena Nato! INDICE

14 Vieni alla Scuola Elementare Ferdinando Maina (ex Case Popolari) Prendi un Ottimo schiacciato e… …il Diploma è Assicurato!

15 AUSHWITZ:MEMORIA DELLORRORE Questanno si ricorda il lontano 27 gennaio del 1945, giorno in cui le truppe liberatrici abbatterono i cancelli di AUSHWITZ. Il responsabile della costruzione dei campi di concentramento e dello sterminio degli Ebrei fu Hitler; per lui la razza germanica era la migliore fra tutte. Secondo Hitler nazionalismo significava lunione di tutti INDICE

16 Tedeschi in una grande Germania e lespulsione, di tutti gli elementi estranei, innanzitutto degli ebrei, e perciò fece costruire i campi di sterminio. Gli Ebrei deportati nella seconda guerra mondiale furono tantissimi. Essi morivano di fame, di sete, di malattie causate dai cadaveri in stato di decomposizione. Il puzzo che si sentiva era forte, si vedevano stanze pieni di corpi senza vita,bambini che piangevano. Sia agli uomini che alle donne venivano rasati i capelli per confezionare spazzole e calzature.

17 Nello stesso anno e cioè nel 1940 ci fu la costruzione di forni crematori dove si potevano bruciare in dieci ore trentacinque cadaveri Ci furono uomini che cercavano di salvare, come meglio potevano, queste persone perseguitate dai nazisti a rischio della propria vita. Ne fu un esempio Giorgio Perlasca che, fingendosi un console Spagnolo, salvò più di ebrei; questo si è scoperto solo alla fine degli anni ottanta e,proprio per il suo grande coraggio, è stato girato un film dal titolo PERLASCA:un eroe ITALIANO.

18 Fortunatamente questa cosa orrenda che è successa tanto tempo fa rappresenta un ricordo anche se indelebile nella mente di quelli che mostrano sentimenti di umanità. È importante che il mondo sappia cosa hanno commesso i militari tedeschi. Il Nostro Presidente, Ciampi, ha voluto ricordare lolocausto dei sei milioni di ebrei affinché le nuove generazioni riflettano sulle conseguenze disastrose delle guerre che sconvolgono i popoli in conflitto tra loro.

19 Io che ho dieci anni sono rimasta terribilmente delusa nel sapere come degli uomini possano agire in modo così crudele e che ancora oggi alcune persone vogliano nascondere quello che è successo o addirittura condividono idee cattive del passato. È importante che tutti i bambini come me conoscano la vera storia di Hitler e del suo esercito. È necessario, quindi, che il giorno della memoria venga annualmente commemorato per far sapere alle nuove generazioni la dolorosa pagina di storia.

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21 Sessa Aurunca, 22 aprile 2002 Ricordi della Seconda Guerra Mondiale Gli allievi e le allieve della Classe Quinta intervistano il signor Arena Pasquale Come si chiama? Da dove viene? Sono il signor Pasquale Arena e abito a Sessa Aurunca; durante la Seconda Guerra Mondiale ho combattuto in Jugoslavia, in Albania e in Grecia e oggi sono Presidente dellAssociazioneReduci di guerra di Sessa A. Cosa faceva esattamente? Io ero un sergente e facevo parte del secondo reggimento di bersaglieri dassalto; quindi ho combattuto in prima linea. INDICE

22 Quanto tempo è stato in guerra? Sono stato dal 39 al 44. E stato anche nei campi di concentramento? Si, nel campo di concentramento di Atene, in Grecia. Succedeva veramente quello che vediamo oggi in televisione? Sì, succedeva veramente. Quando stava nei campi di concentramento lavorava giorno e notte? No, noi italiani non lavoravamo quasi mai perché gli inglesi ci trattavano bene; infatti io sono potuto scappare dal campo di concentramento grazie allaiuto degli inglesi. Cosa pensava quando vedeva le povere persone uccise nei campi di concentramento? Pensavo allingiustizia della guerra e, a volte, piangevo.

23 Come vi nutrivate durante la guerra? Mangiavamo le gallette, dei pezzi di pane molto duro e per renderli più molli li bagnavamo nelle pozzanghere. Perché si faceva la spesa con la tessera? Perché non avevamo soldi né cera molta scelta nei negozi. Durante la guerra vi capitava di avere freddo o caldo? Come no, a volte avevamo molto freddo e per riscaldarci, qualche volta, ci mettevamo vicino ai compagni appena morti. Quante ore dormivate la notte? A che ora vi svegliavate? Non cera un orario preciso, alcuni giorni non si dormiva affatto a causa dei continui spari. Che cosera il coprifuoco? Il coprifuoco era una specie di allarme di sicurezza che veniva fatto in un orario preciso e da quellora non si poteva più uscire.

24 Lei a che cosa pensava durante le continue marce? Non cera molto da pensare; si pensava alla casa, al dolore, alla moglie o ai figli (chi li aveva) e a volte, per la stanchezza, si cadeva scalando le montagne. Hitler voleva fare una guerra lampo. Perché? Perché si era illuso di vincere la guerra. Durante la guerra ha sentito parlare di Giorgio Perlasca? No. E mai stato ferito durante i combattimenti? Sì, ad una gamba. Ha mai incontrato o conosciuto un Ebreo? Sì, alcuni vivevano con me. Cosa diceva per rassicurare i suoi compagni? Ai compagni feriti assicuravamo il primo soccorso e a quelli non feriti si assicurava il ritorno a casa; non potevamo fare di più perché stavamo tutti nella stessa situazione. Cè stato qualche compagno che è diventato Suo amico? Nella sofferenza si è tutti amici e non esistono gelosia, odio e invidia.

25 Dopo la guerra, ha mai rivisto qualche soldato che ha combattuto nel suo esercito? Sì, ne ho rivisti molti; fortunatamente alcuni erano di Sessa Aurunca perciò mi incontro spesso con loro. Qual è il suo punto di vista su ciò che ha vissuto in quegli anni? In quegli anni cè stato un periodo di guerra, povertà e carestia che ho vissuto con paura e con dolore. Ha conservato qualche oggetto o monile che le ricorda il passato? No, non ho potuto perché prima di ritornare in patria ci toglievano tutto il superfluo. Come ha influito questa esperienza sulla Sua vita? Io ricordo questa esperienza con grande dolore. Comunque, andare in guerra era un dovere sia per i militari che per gli altri cittadini e, tutto sommato, sono contento di aver lottato per la Patria.

26 Una bella storia damore del signor Arena Il signor Arena, una persona molto simpatica e disponibile, ha voluto narrarci un particolare momento della sua vita in guerra. Egli ci ha raccontato che una sera, mentre passeggiava con un suo amico, in un momento di silenzio, udì una musica straordinaria che proveniva da una finestra. Lui ed il suo amico si avvicinarono allentrata di un palazzo e bussarono: avevano capito che la musica proveniva da quel luogo. Andò ad aprire la porta una bella ragazza che suonava molto bene il pianoforte; li fece entrare e li presentò a sua sorella. I quattro giovani cominciarono a frequentarsi e dopo un po di tempo il signor Arena si innamorò della pianista e lamico si innamorò della sorella. Un giorno, però, il signor Arena dovette rientrare in Italia e non poté più vedere né sentire la sua fidanzata greca. Passarono gli anni, il signor Arena si sposò ed ebbe quattro bellissimi figli. INDICE

27 Dopo 52 anni il signor Arena la sognò e decise di ritornare in Grecia per rivedere i vecchi luoghi e la donna che aveva amato in un periodo triste della sua vita. Egli andò in Grecia, ma al posto della piccola casa della ragazza trovò un palazzo enorme; per fortuna cera la proprietaria di un negozio che la conosceva e lo condusse da lei. La ragazza, ormai donna anziana, aveva sposato un medico ed abitava in una grande villa. La donna gli raccontò di averlo aspettato per sette lunghi anni e poi, non avendo avuto più sue notizie si sposò. Questo viaggio ha permesso al signor Arena di ricordare gli anni tristi della sua vita, ma anche di ristabilire i contatti con la donna che qualche volta lo ha salvato nascondendolo nella propria casa.

28 Caro diario, questo pianeta è simile ad un giardino incantato. Qui gli alberi sono tutti dargento, e i fiori brillano come stelle, questo posto è diverso dalla Terra, qui tutto esprime pace e armonia, non come sulla nostra Terra dove abbattono intere foreste per costruire strade, palazzi, ecc………. Su questo strano pianeta ho incontrato Trik. Un piccolo amico particolare che subito si è mostrato amichevole, portandomi a conoscere i suoi amici che stavano addobbando il loro villaggio per la festa di Primavera. Quando è calata la notte il cielo era argentato con tantissime stelle variopinte anziché dorate; fra di esse volavano dei catbat (gatti - pipistrelli) che lanciavano tantissimi petali di rose con sopra scrittoPace. INDICE

29 Verso mezzanotte, che per loro era sol di luna la sorella di Trik e sua cugina mi hanno invitata a ballare la Conga- longa, una strana danza che somiglia ad una samba po pazza. Si è dovuto aspettare Farfallina, cioè le due di mattina, affinché si potesse brindare con Algeriamammamia, una sostanza zuccherata e sdolcinata che però era deliziosa. Purtroppo, è arrivata lora delladdio, con un po di tristezza, accendo la navicella e parto verso la terra, mentre Trik e i suoi amici mi gridano: Ancobé, Rovinak che significa Arrivederci, Amico

30 Addio LIRA! …Benvenuto EURO! Il 28 febbraio 2002, nella nostra scuola, abbiamo dato laddio alla Vecchia Lira e il benvenuto allEuro. La mattina le maestre hanno addobbato latrio con banconote giganti, manifesti a lutto per la Lira che è venuta a mancare, ma anche con un grande fiocco azzurro per la nascita dellEuro. Verso le ci siamo riuniti nellatrio, insieme ai compagni delle altre classi, per iniziare la festa. Alla vista dei manifesti a lutto ci siamo commossi perché si aveva limpressione di partecipare ad un funerale, INDICE £

31 ma poi, ci siamo divertiti tantissimo perché abbiamo raccontato barzellette divertenti sulla Lira, abbiamo risolto indovinelli e cantato una canzone in onore della vecchia moneta sulle note della canzone napoletana O surdato nammurato. Dopo il divertimento abbiamo mangiato diversi dolci fatti in casa dalle nostre mamme, alcuni a forma di Euro, pizze e bevuto varie bibite (abbiamo evitato di portare alimenti acquistati perché grazie al progetto sullalimentazione, stiamo imparando a fare lintervallo con alimenti più genuini).

32 La festa ci è sembrata molto bella, tuttavia lasciare la Lira che ci ha accompagnati per tutti questi anni sinceramente ci dispiace. Luso dellEuro ha reso molto tristi le persone adulte, soprattutto gli anziani, perché hanno usato la Lira più di noi e, pertanto, per loro sarà più difficile abituarsi alla nuova moneta. Il 28 febbraio è volato in fretta e noi ne avremo sempre un bel ricordo, ma siamo tornati a casa con un po di nostalgia nel cuore.

33 Ieri - Come era trattata la donna? La donna era trattata come schiava e nella società non svolgeva alcun ruolo. - Come era vestita? Era vestita con costumi tradizionali: di solito erano lunghe gonne, camicie in pizzo e merletto, lunghi scialli con in testa un foulard a fiori. -Come e dove facevano il bucato? La biancheria, di solito, veniva lavata con altre donne nei pressi dei ruscelli o in grandi vasche. -La donna dove lavorava? La donna lavorava soprattutto in casa e in campagna. -Come cresceva i propri figli? La donna cresceva i propri figli con molto amore e tempo. Il ruolo della donna ieri e oggi INDICE

34 . - Come è trattata la donna? La donna ha un ruolo importante nella società e non è più trattata come schiava. - Come e vestita? Tante donne vestono in modo sportivo e seguono la moda. -Come svolge lavori domestici? La donna usa mezzi tecnologici anche per fare le faccende di casa. - Dove lavora? Può svolgere qualsiasi lavoro: lavora in ufficio, in campo medico e scientifico, nelle forze dellordine, nella scuola, ecc. - Come cresce i propri figli. Sempre con molto amore. Oggi

35 Il Belvedere di S. Leucio Il 5 marzo 2002 abbiamo fatto una bellissima esperienza; siamo andati con il pulman, insieme alle maestre e ai nostri compagni di Piedimonte, al Belvedere di S. Leucio di Caserta per visitare una mostra didattica allestita da molte scuole della provincia di Caserta sul tema Le ragioni delle donne. La visita è avvenuta perché abbiamo aderito alla manifestazione anche noi e i compagni della classe quinta di Piedimonte. INDICE

36 Durante il viaggio ho notato cose molto interessanti e molto belle, in particolare ho notato gli alberi di pesco che ci hanno accompagnati per tutto il viaggio e che mi hanno dato tranquillità e serenità, insomma mi hanno sollevato il morale, visto che ero un po tesa per il viaggio.

37 Giunti al Belvedere ho visto un edificio che sembrava una reggia e perciò sono rimasta molto sbalordita. Mi sembrava la casa che vive nei sogni di ogni bambino. Era stupenda!

38 La mostra è stata molto interessante perché faceva vedere la donna in tutti i modi. Noi abbiamo partecipato alla mostra non solo con cartelloni molto belli, ma anche con poesie sulla donna realizzate interamente a scuola, anche se corrette in qualche punto dalla maestra. Questa mostra la ricorderò sempre, e penso anche i miei compagni, perché abbiamo visto dei cartelloni molto belli e perché anche le nostre poesie sono piaciute ai visitatori. Era bello vedere tanta gente che si soffermava a vedere i nostri lavori e noi lì ad ascoltare emozionati!

39 La donna Considerate se questa è una donna Che lavora per mezzo pane, che viene trattata male, che assiste ad ogni morte. Che vive come una schiava, che ha paura dei padroni, che vive al comando delle persone, che lavora notte e giorno. La donna oggi è importante, sia nel lavoro che in famiglia. Achille Della Torre e Gianni Esposito. La donna La donna Ieri trattata come un animale Oggi è importante Ieri trattata dal marito come giocattolo Oggi tratta il marito come un giocattolo. La donna Ieri schiava Oggi regina. La donna Ieri con la paura di vivere. Oggi con la voglia di vivere. La donna…………La donna……… William Schiavone Donne nel buio Orologi suonano la donna ha paura di unombra scura. Nella notte buia lombra si avvicina la donna si avvolge in un mantello e scappa via. Il giorno sopraggiunge ma la paura non fugge. Andrea Rocco. La donna che fino a ieri era ombreggiata dal come il sole coperto dalle nuvole; la donna che, era solo una schiava, odiata e maltrattata; oggi, finalmente, è un fiore rinato ama più di se stessa luomo tanto odiato, ha raggiunto la libertà tanta aspettata, è diventata più importante e più indipendente dalluomo che lha tanto ombreggiata. Sara Signorelli INDICE

40 LE DONNE Donne sfruttate, mezze salvate dalla schiavitù, prive di forza e di parole. Donne, chiuse nella cella di una cantinella. Donne distratte, fatte damore mandate profumo di arancia e limone donne che lavorate pensando ai figli, donne come una cosa, che sembra una rosa. Andrea Pauroso La donna sfruttata La donna sfruttata come una schiava, priva di parola anche di memoria colma di paura, era una donna chiusa tra quattro mura, a comando delle persone, lavorando come un trattore. Pensando ai propri figli maltrattati anche loro. Oggi è un po migliorata ancora un po maltrattata. Angelo Ciccone La donna La donna, una persona dolce che fin dallantichità è sempre stata trattata come una schiava. La donna, che lavora col sudore della fronte, che per difendersi o per un no viene maltrattata, con bastonate o con parole minacciose ora, finalmente, ha avuto la sua vita, la libertà di dire ciò che vuole e ciò che pensa. Renata Serio La donna sta sbocciando La donna è una rosa che incomincia a sbocciare. E come il sole che sta sorgendo. il volo per appoggiarsi sui petali dorati dei fiori, la donna vola e avanza, fino a raggiungere la piena libertà. Adriana Esposito

41 La donna è come una rondine: La donna è come una rondine: prima viene trattata da regina e poi viene mandata via. Vola lontano, ma dice a tutti io vi amo. La donna è un bene prezioso, sempre così viva, allegra e gioiosa è un fiore efficace pieno di amore e pace. Francesca Sussolano La Donna La donna che in passato veniva sfruttata, odiata e maltrattata, adesso viene trattata come una regina. Oggi la donna è sbocciata, come il sole di primavera. Oggi la donna è come una rosa che vola nei sogni più belli e gioiosi. La donna è una regina!!! Matteo Iannitti Donne di oggi Donne di ieri, sfruttate dalluomo, tenere e dolci che indifese lavorano molto. La storia cambia. Donne di oggi più agili, che non si fanno sfruttare dagli uomini: veri e propri demoni. Davide Napolitano Unombra che oggi rischiara La donna che fino a ieri era ombreggiata dal come il sole coperto dalle nuvole; la donna che, era solo una schiava, odiata e maltrattata; oggi, finalmente, è un fiore rinato ama più di se stessa luomo tanto odiato, ha raggiunto la libertà tanta aspettata, è diventata più importante e più indipendente dalluomo che lha tanto ombreggiata. Sara Signorelli

42 La donna è un fiore delicato La donna è un fiore delicato che non va toccato. La donna è una stella e nel cielo è la più bella. La donna è un usignolo dal canto doro. La donna è dolce e bella è come una caramella. Dolce e delicata da tutti viene amata. La donna è un fiore delicato che non va toccato. Veronica Rafaniello 8 Marzo Noi tutti, che viviamo sicuri nelle nostre case, pensiamo a quelle povere donne che non hanno una casa, non vedono i propri figli; meditiamo su queste donne senza nome e senza più forza di ricordare non vedono i loro figli, e sono maltrattate. Vincenzo Andreoli. La donna è un fiore La donna è un fiore sbocciato è tutto colorato che ogni giorno cambia colore che gira intorno al sole. Gli uccelli cantano la sua gioia meravigliata. Le stelle sul suo volto dolce brillano. La donna è un fiore dolce!!! Anna Zuccheroso. La donna è… La donna è un fiore prezioso, pieno di felicità. A volte è costretta ai lavori forzati. La donna è un aquilone che vola più in alto che può, fino a toccare il cielo, azzurro, un colore stupendo che vuol dire amatevi, voletevi bene, pace. Eleonora Truglio

43 INDICE GLI ANIMALI RISCHIANO LESTINZIONE Prima di premere il grilletto pensa bene a quello che fai!!!

44 STOP ALLE PELLICCE Gli animali vengono sfruttati dalluomo per trasporto di merci, quando potrebbero usare i camion e in più vengono uccisi per farne pellicce. Questo sfruttamento potrebbe portare alla scomparsa di molte specie animali che, pur essendo salvaguardate dal W.W.F., vengono sfruttati e uccisi clandestinamente. INDICE

45 Per questo molte associazioni dedicate alla salvaguardia degli animali si sono mobilitate per fermare i cacciatori. Qualche giorno fa la televisione ha trasmesso le agghiaccianti immagini di come vengono scuoiati gli animali, per fare le pellicce.Queste terribili immagini sono state mostrate da un gruppo di animalisti che hanno imbrattato, con vernice rossa, i negozi di abbigliamento che avevano in vetrina delle pellicce, anchesse, poi, imbrattate con la vernice rossa. Tutto questo perché loro hanno capito che uccidere gli animali per cose inutili, come pellicce, che potrebbero essere fabbricate anche sinteticamente, è un vero e proprio reato!!!

46 AIUTATEMI! VI PREGO! … S.O.S.! STOP ALLE PELLICCE

47 Ogni giorno nel mondo vengono sterminati migliaia di animali, di diverse specie, per scopi inutili e disumani. Ci sono moltissime associazioni contro queste crudeltà, ma nessuna è mai riuscita a fermarle. S.O.S Smettetela di uccidere, non comprate le pellicce vere, eliminandone la vendita e quindi lESTINZIONE.

48 … E IN ULTIMO TUTTI A BOCCA PIENA INDICE

49 COME VIENE PRODOTTO IL FORMAGGIO LA CAGLIATURA DEL LATTE Lunedì pomeriggio 14 Gennaio la maestra Elisa ci ha mostrato come il latte diventa: panna, burro, formaggio, ricotta secondo lantica ricetta della nonna. Ella ha messo il latte in alcune pentole, con un cucchiaio ha raccolto lo stato di panna che si era formata sul latte messo a riposare la mattina, lha versata in una bottiglia e poi lha agitata fortemente. Dopo circa mezzora, la maestra Elisa ci ha fatto vedere che la panna era diventata burro; successivamente ha messo il latte dentro una pentola, vi ha versato tre cucchiai di caglio (un prodotto lievitante ottenuto da sostanze che si trovano nelle viscere degli animali erbivori) e lo ha messo ad intiepidire su di un fornello elettrico.

50 Dopo un po il latte è diventato come una gelatina. La maestra lha presa, frantumata, raccolta un po per volta fra le mani strizzandola e lha collocata in delle forme bucate e rotonde da dove è uscito un liquido giallastro, il siero; in seguito lha salata e lha lasciata riposare per farla diventare formaggio.

51 Il giorno dopo il siero rimasto è stato bollito insieme ad un po dacqua trasformandosi in ricotta, prodotto molto tenero, gustoso e diverso dal formaggio. Dopo questo piacevole esperimento la nostra maestra Elisa ci ha fatto assaggiare, su fettine di pane, il frutto del suo lavoro, cioè la gustosa ricotta. Si è conclusa la lezione a bocca piena di roba buona e genuina.

52 UN PO DI FORMAGGIO NON FA MAI MALE. Stamattina, con tutta la classe, siamo andati al caseificio La Torre, per osservare come viene fatta la mozzarella. Nellentrare nel locale abbiamo sentito un buon odore di formaggio. Qui un operaio ci ha mostrato alcuni recipienti pieni di latte e pezzetti di formaggio in cui viene messo un liquido chiamato caglio. Successivamente, il tutto simpasta fino a formare una grandissima mozzarella. Infine, questa viene messa in una specie di imbuto dove cè un nastro che la trasforma in tante palline che vengono trasportate in grandi vasche piene di acqua.

53 Andreoli Vincenzo Domenico Ciccone Angelo Della Torre Achille Esposito Adriana Esposito Annachiara Esposito Giovanni Iannitti Matteo Iannucci Antonio Lopatriello Domenico Napolitano Davide Pauroso Andrea Rafaniello Veronica Rivetti Chiara Rocco Andrea Rocco Pamela Rocco Simona Schiavone William Serio Renata Signorelli Sara Sussolano Francesca Truglio Eleonora Zuccheroso Anna Gli Allievi della classe 5ª

54 Carmela Messa Elisa Campagnolo Daniela Gallo Gabriella Croce Firmina Guarriello Insegnante Ambito Linguistico Insegnante Ambito Matematico e Scientifico Insegnante Ambito Antropologico Insegnante Religione Cattolica Insegnante del Corso di Informatica Dirigente Scolastico Dr. Luigi DIsa


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