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I disturbi del neurosviluppo: metodi sperimentali per lo studio della patofisiologia e l’identificazione di nuovi potenziali approcci terapeutici Candidato:

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Presentazione sul tema: "I disturbi del neurosviluppo: metodi sperimentali per lo studio della patofisiologia e l’identificazione di nuovi potenziali approcci terapeutici Candidato:"— Transcript della presentazione:

1 I disturbi del neurosviluppo: metodi sperimentali per lo studio della patofisiologia e l’identificazione di nuovi potenziali approcci terapeutici Candidato: Livia CosentinoRelatore interno: Prof.ssa Maria Egle De Stefano Relatore esterno: Dott.ssa Bianca De Filippis Corso di Laurea in Scienze Biologiche Curriculum genetico-molecolare

2 DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO disturbo dello sviluppo intellettivo disturbi della comunicazione disturbi dello spettro autistico disturbi del movimento disturbo da deficit di attenzione/iperattività disturbo specifico dell’apprendimento INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE FATTORI GENETICI mutazioni aberrazioni cromosomiche FATTORI AMBIENTALI esposizione in gravidanza ad alcol e tabacco infezioni perinatali traumi alla nascita malnutrizione

3 MODELLISPERIMENTALI MODELLI IN SILICO MODELLI IN VIVO MODELLI IN VITRO MODELLI EX-VIVO INTRODUZIONE MATERIALI e METODI ESPERIMENTI e RISULTATI CONCLUSIONI INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE

4 MODELLI ANIMALI INTRODUZIONE MATERIALI e METODI ESPERIMENTI e RISULTATI CONCLUSIONI Come si ottengono? Validazione VALIDITÀ PREDITTIVA VALIDITÀ DI FACCIATA Patologie a eziologia nota approccio basato sull’eziologia Patologie a eziologia sconosciuta approccio basato sul fenotipo VALIDITÀ DI COSTRUTTO INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE

5 INTRODUZIONE MATERIALI e METODI ESPERIMENTI e RISULTATI CONCLUSIONI Prevalenza: 1:10˙000 nascite Eziologia: mutazioni de novo a carico del gene MECP2 (>95% dei casi) (collocato sul cromosoma X) Caratteristiche cliniche: 5 stadi di progressione della malattia 1.Sviluppo perinatale apparentemente normale (lievi anomalie) 2.Stagnazione dello sviluppo 3.Periodo di regressione rapida 4.Fase stazionaria 5.Deterioramento motorio tardivo modelli murini MeCP2-nulli MeCP2-tronchi validità di costrutto SINDROME DI RETT validità di facciata? INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE

6 INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE Caratterizzazione comportamentale del modello MeCP2-308 Soggetti sperimentali topi maschi emizigoti MeCP2-308 (Rett) fratelli wild type (wt) De Filippis et al. (2010) Genes, Brain and Behavior Disegno sperimentale FASE NEONATALE 3, 6, 9 giorni Vocalizzazioni ultrasoniche (USVs) Movimenti spontanei mesi Abilità cognitive Profilo ansioso Coordinazione motoria Attività locomotoria Stereotipie motorie Attività locomotoria mesi ETÀ ADULTA

7 INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE FASE NEONATALE studi clinici retrospettivi su video familiari hanno evidenziato la presenza, nelle bambine Rett, di difetti precoci durante una fase dello sviluppo considerata fino ad ora asintomatica!... …di conseguenza la fase di sviluppo neonatale è stata investigata anche nei modelli murini isolamento vocalizzazioni ultrasoniche ms Khz

8 Vocalizzazioni ultrasoniche 369 Giorni dalla nascita Numero di vocalizzazioni al minuto wt Genotipo De Filippis et al. Genes, Brain and Behavior INTRODUZIONE MATERIALI e METODI ESPERIMENTI e RISULTATI CONCLUSIONI I dati sono espressi come media ± errore standard (SEM) INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE * Rett * p < 0.05; N =

9 ETÀ ADULTA Profilo ansioso INTRODUZIONE MATERIALI e METODI ESPERIMENTI e RISULTATI CONCLUSIONI De Filippis et al. Genes, Brain and Behavior I dati sono espressi come media ± errore standard (SEM) * p < 0.05; N = Tempo passato nel compartimento luminoso (%) Genotipo wt Rett * INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE Test luce/ombra

10 ETÀ ADULTA Stereotipie motorie D-anfetamina (D-AMPH) Challenge farmacologica INTRODUZIONE MATERIALI e METODI ESPERIMENTI e RISULTATI CONCLUSIONI topi posti singolarmente in una gabbia Durata del grooming compulsivo (s) I dati sono espressi come media ± errore standard (SEM) wt Genotipo De Filippis et al. Genes, Brain and Behavior Sessione anfetamina (AMPH) (50 min) iniezione intraperitoneale di D-anfetamina (10mg/kg di peso corporeo) Amph Sessione baseline (10 min) iniezione intraperitoneale di NaCl 0,9% (SAL) minuti Sal 0-10 INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE * Rett * p < 0.05; N = 6 - 9

11 INTRODUZIONE METODOLOGIA EVIDENZE SPERIMENTALI DISCUSSIONE validità di facciata Il modello MeCP2-308 è un BUON MODELLO! COMPRENDERE alterazioni neurobiologiche le alterazioni neurobiologiche VALUTARE approcci terapeutici nuovi potenziali approcci terapeutici consente di… Riassumendo: vocalizzazioni ultrasoniche comportamenti riferibili a stati d’ansia predisposizione a sviluppare stereotipie


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