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S.PACE 2007-20081 Questa presentazione si articola in tre parti: 1. CONTESTO: Cosa cè alla base delle trasformazioni 2. NORMATIVA: Obbligo e obiettivi.

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1 S.PACE Questa presentazione si articola in tre parti: 1. CONTESTO: Cosa cè alla base delle trasformazioni 2. NORMATIVA: Obbligo e obiettivi 3. STRATEGIA: Percorsi operativi GLI OBBLIGHI DELLOBBLIGO

2 S.PACE CONTESTO lautonomia scolastica 1 La legge delega 59/97 (che anticipava la riforma del Titolo V. legge costituzionale 3/01) aveva innescato il processo dellautonomia scolastica in base alla quale si formalizzano le funzioni in cui si concretizza l AUTONOMIA FUNZIONALE DELLE SCUOLE Autonomia funzionale non significa autonomia tout court ma autonomia nello svolgimento di un compito che Stato e Regioni assegnano alle scuole. Non esistono più le circolari ma i compiti e le scadenze per ottemperare ai quali ogni scuola si organizza in maniera autonoma.

3 S.PACE CONTESTO lautonomia scolastica 2 Con la L. 59/97 e la relativa nascita della Dirigenza Scolastica (dlgs. 59/1998) nella scuola si stabilizzano alcune funzioni: 1. Didattica – titolare è il Collegio dei Docenti e le sue articolazioni 2. Docente – titolare è il singolo docente 3. Ricerca e sperimentazione – titolare è il Collegio dei Docenti 4. Amministrativa e di indirizzo – titolare è il Consiglio di Istituto 5. Dirigente e di gestione – titolare è il Dirigente Scolastico Art.1, comma 6. Le istituzioni scolastiche sono organizzate sulla base del principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e programmazione, spettanti agli organi di cui allarticolo 2, comma 1, lettere b) e c), e compiti di gestione e coordinamento, spettanti al dirigente scolastico.

4 S.PACE CONTESTO lautonomia scolastica 3 Dpr 275/99 Art Coordinamento delle competenze 1. Gli organi OO.CC. garantiscono l'efficacia dell'autonomia delle istituzioni scolastiche nel quadro delle norme che ne definiscono competenze e composizione. 2. Il DS esercita le funzioni di cui al decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali. 3. I docenti hanno il compito e la responsabilità della progettazione e dell'attuazione del processo di insegnamento e di apprendimento. 4. Il DSGA assume funzioni di direzione dei servizi di segreteria nel quadro dell'unità di conduzione affidata al dirigente scolastico. 5. Il personale della scuola, i genitori e gli studenti partecipano al processo di attuazione e sviluppo dell'autonomia assumendo le rispettive responsabilità.

5 S.PACE CONTESTO lEuropa 1 OBIETTIVI STRATEGICI PER LISTRUZIONE (Adottati dal Consiglio istruzione del 12 febbraio 2001 e approvato dal Consiglio Europeo di Stoccolma del marzo 2001) 1)Migliorare la qualità e lefficacia dei sistemi di istruzione e formazione dellUE 2) Agevolare laccesso di tutti ai sistemi di istruzione e formazione 3)Aprire al mondo esterno i sistemi di istruzione e formazione

6 S.PACE CONTESTO lEuropa 2 Obiettivi di Lisbona 2010 Aumento degli investimenti per listruzione e la formazione: non cè un parametro specifico, il dato relativo a ogni Stato verrà inserito in unanalisi comparata (benchmarking) con quello degli altri Stati 2. Abbandono scolastico: dimezzare il tasso si abbandono, per arrivare a una media UE inferiore al 10% 3. Aumento dei laureati in matematica, scienze e tecnologia: dimezzare la disparità fra i sessi dei laureati nelle materie indicate Popolazione che ha portato a termine la propria istruzione secondaria superiore: la percentuale della popolazione compresa tra i 25 e i 64 anni che ha assolto almeno listruzione secondaria superiore deve superare l80% 5. Competenze fondamentali: la percentuale dei quindicenni con livelli bassi di capacità di lettura e di nozioni di matematica e scienze deve essere almeno dimezzata (Rapporti PISA) 6. Apprendimento per tutto larco della vita: il livello del Longlife Learning deve essere almeno del 15% e in nessun paese deve essere al di sotto del 10%

7 S.PACE CONTESTO lEuropa 3 RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a competenze chiave per lapprendimento permanente Bruxelles, comunicazione nella madrelingua; 2. comunicazione nelle lingue straniere; 3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4. competenza digitale; 5. imparare a imparare; 6. competenze interpersonali, interculturali e sociali e competenza civica; 7. imprenditorialità 8. espressione culturale

8 S.PACE CONTESTO lEuropa 4 Per la definizione del termine competenza, leggiamo dal Documento tecnico allegato alla legge , n. 296, art. 1, comma 622. Si fa riferimento alla proposta di Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre Il Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli contiene le seguenti definizioni: Conoscenze: indicano il risultato dellassimilazione di informazioni attraverso lapprendimento. Le conoscenze sono linsieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Abilità, indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano labilità manuale e luso di metodi, materiali, strumenti). Competenze indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia.

9 S.PACE NORMATIVA Obbligo 1 - Legge 296/06, artt. 622 e 624 Gli scarni comma della legge finanziaria sono stati poi riempiti da quattro documenti del Ministro: 1. Lettera del Ministro 2. Documento tecnico 3. Regolamento 4. Assi culturali

10 S.PACE NORMATIVA Obbligo 2 – lettera ministro L'introduzione del nuovo obbligo si colloca nel quadro delle norme vigenti sul diritto/dovere all'istruzione e alla formazione, in base alle quali nessun giovane può interrompere il proprio percorso formativo senza aver conseguito un titolo di studio o almeno una qualifica professionale entro il 18° anno di età. L'obbligo di istruzione costituisce, quindi, un passaggio obbligatorio che non ha carattere di terminalità e non è caratterizzato da un proprio autonomo ordinamento. Gli indirizzi contenuti nel documento tecnico hanno carattere sperimentale e si applicano negli anni scolastici 2007/08 e 2008/09. Essi non incidono sugli attuali ordinamenti degli istituti di istruzione secondaria superiore e rispettano le loro diverse identità, con riferimento agli ordini di studio, alle tipologie e agli indirizzi. Il percorso di innovazione si svilupperà, quindi, a partire dal prossimo anno scolastico 2007/08 sino alla ricomposizione, in un contesto unitario, di tutti gli ordinamenti dell'istruzione a partire dall'anno 2009/10.

11 S.PACE NORMATIVA Obbligo 3 – lettera ministro la sperimentazione e i Collegi dei Docenti Il periodo di prima attuazione ha una grande importanza nella costruzione di esperienze pedagogiche e didattiche capaci di consolidare e ampliare effettivamente i saperi e le competenze degli studenti, che possono rappresentare un'importante prova del rinnovato interesse delle scuole dell'autonomia per valorizzare le molte esperienze già da loro condotte; finalizzare il lavoro di autonoma progettazione all'integrazione dei curricoli; curare una migliore definizione dei percorsi dei primi due anni dell'istruzione secondaria superiore sulla base dei risultati di apprendimento (saperi e competenze attesi). Si intende, dunque, promuovere un'innovazione sostanziale, sostenuta a livello nazionale e territoriale, per rendere effettivo l'esercizio dell'autonomia scolastica, nella consapevolezza che l'acquisizione delle esperienze delle scuole è indispensabile per la costruzione della nuova istruzione obbligatoria. Il processo partecipativo, con al centro le scuole e i docenti, è necessario anche per promuovere il monitoraggio e la valutazione dei risultati delle innovazioni indotte dall'attuazione del nuovo dell'obbligo di istruzione.

12 S.PACE NORMATIVA Obbligo 4 – documento tecnico listruzione e la formazione iniziali offrano a tutti i giovani gli strumenti per sviluppare le competenze chiave a un livello tale che li reparino alla vita adulta e costituiscano la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come pure per la vita lavorativa; si tenga debitamente conto di quei giovani che, a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali o economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro potenzialità;

13 S.PACE NORMATIVA Obbligo 5 – documento tecnico GLI ASSI CULTURALI Lassolvimento dellobbligo scolastico implica lacquisizione di saperi e competenze: I saperi e le competenze per lassolvimento dellobbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico,storico-sociale) Essi costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati allacquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa. L obbligo di istruzione si caratterizza, dunque, per la congruenza dei saperi e delle competenze acquisite, che assicurano lequivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dellidentità dellofferta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio.

14 S.PACE NORMATIVA ATTENZIONE Una cosa è la valutazione del profitto allinterno degli attuali ordinamenti (pagella). Altra cosa la certificazione delle competenze. Per agire sui due piani, bisogna aver ben assimilato il concetto di competenza e bisogna aver armonizzato gli attuali programmi agli assi culturali in attesa della prevista modifica di tutto il sistema degli indirizzi e delle indicazioni nazionali entro il 2010

15 S.PACE NORMATIVA Obbligo 6 - DM 139/07 Art. 4. Certificazione dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione 1. La certificazione relativa all'adempimento dell'obbligo di istruzione di cui al presente regolamento e' rilasciata a domanda. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di eta' e' rilasciata d'ufficio. 2. la certificazione dei saperi e delle competenze è utile ai fini dei passaggi a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia nonche' per il riconoscimento dei crediti formativi, anche come strumento per facilitare la permanenza, nei percorsi di istruzione e formazione.

16 S.PACE NORMATIVA Materie e competenze 1 Gli insegnamenti dei bienni, aggregabili attorno a quattro assi culturali strategici, dei linguaggi, matematico, scientifico- tecnologico, storico-sociale, costituiscono la base contenutistica pluridisciplinare e metodologica per lo sviluppo di competenze trasversali Queste costituiscono la trama su cui si individuano e si definiscono quelle competenze chiave per la cittadinanza attiva, richiamate dalla Raccomandazione europea, che devono essere raggiunte al termine dellobbligo di istruzione M. Tiriticco

17 S.PACE NORMATIVA Materie e competenze 2 Ciascuna materia conserva i suoi contenuti e obiettivi specifici, ma ogni docente è tenuto ad adoperarsi a livello collegiale perché gli alunni conseguano anche le competenze relative * alla realizzazione e allo sviluppo personali, * alla cittadinanza attiva, * allinclusione sociale e alloccupabilità A tal fine è determinante una costante azione collettiva e proattiva del consiglio di classe, tenuto a * valutare gli apprendimenti disciplinari e a * certificare le competenze chiave (M. Tiriticco)

18 S.PACE NORMATIVA Obbligo 6 – regolamento Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dellistruzione obbligatoria 1 Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. Comunicare comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).

19 S.PACE NORMATIVA Obbligo 7 – regolamento Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dellistruzione obbligatoria 2 Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo allapprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.

20 S.PACE NORMATIVA Obbligo 8 – regolamento Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dellistruzione obbligatoria 3 Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Acquisire ed interpretare linformazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone lattendibilità e lutilità, distinguendo fatti e opinioni.

21 S.PACE Da M. TIRITICCO Ambiti e definizioni delle competenze chiave di cittadinanza Costruzione del sé Imparare ad imparare Progettare Relazioni con gli altri Comunicare comprendere rappresentare Collaborare e partecipare Rapporto con la realtà Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire ed interpretare linformazione

22 S.PACE NORMATIVA Obbligo 9 – regolamento I quattro assi culturali Dei linguaggi (italiano, lingua straniera, linguaggi dellarte, linguaggio digitale come trasversale ai saperi) Matematico - non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto gli ambiti operativi di riferimento, consiste nellabilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati e modelli matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli, costrutti, grafici, carte). Scientifico-tecnologico - ha lobiettivo di comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane; lapprendimento è centrato sullesperienza e lattività di laboratorio. Storico-sociale - Le competenze relative allarea riguardano la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente.

23 S.PACE NORMATIVA Obbligo 10 – regolamento Si tratta di assi cui lallegato attribuisce contenuti precisi che – senza unadeguata azione di programmazione dei Collegi dei Docenti, dei Consigli di Classe e dei Docenti – rischiano di poter risultare INCONCILIABILI CON LASSETTO DEGLI ORDINAMENTI E DEI PROGRAMMI ATTUALI

24 S.PACE LE LINEE GUIDA 1 Riguardano lorientamento dei giovani e delle loro famiglie, la formazione dei docenti, il sostegno, il monitoraggio, la valutazione e la certificazione dei percorsi, nella fase di applicazione sperimentale dellobbligo di istruzione negli anni 2007/2008 e 2008/2009, in vista della sua messa a regime nel quadro della piena attuazione dei nuovi ordinamenti del primo e secondo ciclo di istruzione e formazione a partire dallanno scolastico 2009/2010.

25 S.PACE LE LINEE GUIDA 2 Decreto ministeriale del 27 dicembre 2007 strumento di indirizzoproposta di lavoro Intendono costituire uno strumento di indirizzo e una proposta di lavoro destinata soprattutto ai docenti e ai dirigenti scolastici per aiutarli nel loro difficile compito di migliorare progressivamente la qualità degli apprendimenti dei giovani sollecitando lautonomia progettuale delle istituzioni scolastiche nella predisposizione di un percorso biennale di sperimentazione sollecitando lautonomia progettuale delle istituzioni scolastiche nella predisposizione di un percorso biennale di sperimentazione, facendo tesoro delle esperienze innovative già realizzate negli scorsi anni, anche nellambito di progetti di rete sostenuti da istituzioni territoriali; promuovendo progetti ed esperienze di continuità e raccordo curricolare tra le scuole secondarie di secondo grado e quelle di primo grado. promuovendo progetti ed esperienze di continuità e raccordo curricolare tra le scuole secondarie di secondo grado e quelle di primo grado.

26 S.PACE LE LINEE GUIDA 3 i compiti degli OO.CC superare progressivamente la frammentazione dei saperi negli attuali curricoli individuazione delle strategie più appropriate per linterazione disciplinare, per superare progressivamente la frammentazione dei saperi negli attuali curricoli, quale fattore che genera disorientamento e dispersione scolastica; approfondimento degli aspetti fondanti i quattro assi culturali apprendimento per competenze organizzazione dei processi didattici in termini di apprendimento per competenze (non più conoscenze) da articolare in forme coerenti con le scelte generali del Piano dellofferta formativa; ampia utilizzazione degli spazi di flessibilità curricolare e organizzativa, anche attraverso ripartizioni funzionali dello stesso collegio dei docenti (dipartimenti, gruppi di lavoro…).

27 S.PACE LE LINEE GUIDA 4 orientamento dimensione orientativa degli assi culturali per assicurare lequivalenza formativa di tutti i percorsi e favorire eventuali passaggi tra percorsi di studio diversi; coinvolgimento delle famiglie e degli stessi studenti che hanno bisogno di un sostegno per realizzare le loro potenzialità centrata sui processi di apprendimento e misurata sui livelli di ingresso e sui diversi ritmi e stili cognitivi programmazione didattica ed educativa centrata sui processi di apprendimento e misurata sui livelli di ingresso e sui diversi ritmi e stili cognitivi degli studenti, che comprenda attività dedicate al recupero di ogni tipo di svantaggio senza trascurare la promozione delle eccellenze.

28 S.PACE LE LINEE GUIDA 5 formazione complessità e della difficoltà I piani per la loro formazione si configurano come misure per lo sviluppo della professionalità dei docenti, nella consapevolezza della complessità e della difficoltà che essi incontrano a tradurre gli obiettivi previsti dai curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio nelle competenze riferite agli assi culturali che caratterizzano il nuovo obbligo di istruzione. superando così la dimensione settoriale dellinsegnamento condividere il senso della nuova prospettiva educativa fondata sul concetto di competenza e collegata ai saperi e agli assi culturali, superando così la dimensione settoriale dellinsegnamento; collegare i saperi disciplinari e gli assi culturali individuare metodologie idonee per collegare i saperi disciplinari e gli assi culturali al fine di acquisire le competenze chiave; competenza digitale valorizzare gli intrecci tra gli assi culturali, anche con riferimento alla competenza digitale; adeguare i criteri e le modalità di valutazione adeguare i criteri e le modalità di valutazione allinterazione di conoscenze, abilità/capacità e competenze; individuare e sviluppare gli elementi di continuità

29 S.PACE LE LINEE GUIDA 6 valutazione e certificazione La valutazione in termini di risultati di apprendimento, il concetto di competenza in relazione a conoscenze e abilità, il ruolo degli assi culturali sono al centro del percorso di sperimentazione appena avviato e presuppongono un ripensamento profondo sia delle strategie didattiche sia della valutazione. coniugare Lobiettivo è quello di coniugare laccertamento dei livelli di conoscenza disciplinare con la verifica dei livelli di competenza Il raggiungimento di questo obiettivo richiede un costante lavoro collegiale dei docenti per individuare e sperimentare metodologie didattiche (in particolare di carattere laboratoriale) e modelli di valutazione coerenti con un impianto culturale e pedagogico centrato sugli assi e sulle competenze. In questa fase di prima attuazione del nuovo obbligo di istruzione, rimangono vigenti, per la valutazione, i riferimenti normativi contenuti nel regolamento dellautonomia scolastica (decreto del Presidente della repubblica n. 275/1999), nonché nella periodica ordinanza ministeriale sugli scrutini ed esami. Ci sarà un impegno istituzionale per la definizione di modelli di certificazione in funzione della validità e del riconoscimento dei titoli e dei crediti su tutto il territorio nazionale, Lobiettivo è quello di predisporre uno strumento che consenta la lettura trasparente delle competenze acquisite, anche per favorire il passaggio fra i diversi percorsi formativi e il rientro in formazione, facilitare la prosecuzione degli studi fino al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.

30 S.PACE LE LINEE GUIDA 7 Sostegno e osservazione del processo erogazione di un servizio di consulenza online, destinato direttamente alle scuole costituzione di gruppi di lavoro regionali e, successivamente, anche provinciali e locali la consulenza alle scuole per la creazione di reti e per lindividuazione di nuove soluzioni organizzative e didattiche (modularità del monte ore, utilizzo della quota del 20%, scomposizione dei gruppi-classe, ecc.); costituzione di gruppi di progetto di docenti per aree disciplinari afferenti ai quattro assi; costituzione di gruppi di docenti di scuole del primo ciclo e del secondo ciclo per la progettazione di un curricolo verticale per competenze, che assicuri la continuità tra i due cicli; creazione di una biblioteca online di materiali, esperienze, modelli italiani ed europei.

31 S.PACE Strategia – alcune ipotesi 1 – reti in verticale con la scuola media per raccordare livelli di uscita e di ingresso 2- moduli trasversali di logica allinizio del ciclo 3 – confronto dei programmi disciplinari per individuazione di nuclei e/o argomenti comuni da svolgere o contemporaneamente o dividendoseli 4 – movimentazione verticale interna dei programmi delle singole discipline per larmonizzazione anche con luniversità 5 – utilizzo dei test di ingresso delle facoltà a numero chiuso per calibrare i livelli i uscita 6 – reti in orizzontale e ripristino concordato di moduli passerella tra le scuole autonome.

32 S.PACE Strategia – le reti 1 Listituzione e larticolazione organizzativa delle reti tra scuole sono normate dellart. 7 dpr 275/99. I vantaggi della rete: Programmazione verticale Divisione delle spese Accesso a finanziamenti (anche PON) sia per la didattica, sia per lacquisto di beni, sia per laggiornamento. Come si fa la rete Il CdD elabora nel POF percorsi educativi in rete (e delibera) Il CdI delibera la costituzione della rete Il DS stipula gli accordi necessari con lesterno

33 S.PACE Strategia – le reti 2 Nel nostro caso la rete può prevedere il coordinamento del lavoro sugli assi culturali tra scuole medie del territorio e superiori per la definizione dei prerequisiti di ingresso. La definizione comune dei contenuti rispetto alle abilità di base (lettura, scrittura, grammatica, aritmetica e abitudine ad esercizi di logica) evita, al riguardo, molte chiacchiere. Fondamentale per le SM (che sono molto più povere delle SS) è la possibilità di far accedere propri alunni ai laboratori delle SS per lorientamento lungo

34 S.PACE Strategia – le reti 3 Le reti vanno utilizzate anche e con convinzione nel raccordo con il mondo del lavoro e le associazioni di categoria di artigianato, industria e commercio. Sia nei PAS sia nello sviluppo dei progetti PON si deve lavorare in rete con il territorio

35 S.PACE Strategia – la logica Aggiornamento dei docenti su percorsi di logica (trasversale) come terreno comune a tutti gli stili di apprendimento e da finalizzare a: 1. aprire i docenti allapproccio logico alla programmazione della propria disciplina 2. proporre agli studenti esercizi e percorsi di logica

36 S.PACE Strategia orizzontalità dei programmi Lavorare per assi culturali proietta anche lo studio del triennio a lavorare per aree e non solo discipline. E oggi tecnicamente possibile non sviluppare (magari in tempi diversi) argomenti analoghi in varie discipline (es. lilluminismo…). Il problema sono i materiali di studio e lindividuazione delle specificità disciplinari nei nuclei tematici.

37 S.PACE Strategia verticalità dei programmi Il singolo docente oggi può e deve rivedere sia la quantità che la sequenzialità dei suoi insegnamenti perché anche per il triennio le nuove indicazioni (attese a brevissimo) andranno nella direzione delle conoscenze funzionali allacquisizione delle competenze. La cosa è più sensibile per gli insegnamenti tecnici ma anche sul versante umanistico vanno individuate competenze disciplinarmente perseguibili.

38 S.PACE Strategia – test universitari Stringere accordi con le facoltà a numero chiuso per lo sviluppo di moduli di potenziamento (con o senza la presenza dei docenti universitari stessi). Utilizzo dei test di ingresso delle facoltà per esercitazioni formative e per la curvatura dei programmi del triennio.

39 S.PACE Strategie - passerelle Limprovvida abrogazione della L.9/99 ad opera della L.53/03 hanno impedito le passerelle. Con la nuova normativa dei debiti diviene molto problematico non perdere un anno nel caso ci si accorga di aver sbagliato indirizzo Moduli passerella e RETI con le SS di altro indirizzo possono limitare la dispersione e rimotivare in tempo utile per passare ad altro indirizzo in corso danno.

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