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ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 1 Dal controllo contabile alla Revisione.

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1 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 1 Dal controllo contabile alla Revisione Legale

2 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 2 PREMESSE Lintroduzione nel nostro ordinamento del D.Lgs. 39/2010 apre nuove opportunità di estremo interesse professionale in tema di controlli societari. Alcuni aspetti operativi vengono presentati attraverso le slides (non esaustive) che seguono, con lintento di aprire un dibattito sulle esperienze e sulle metodologie da applicarsi in modo coerente con la dimensione e lattività della società oggetto di controllo e con il suo assetto organizzativo. Pertanto queste prime slides non sono da considerarsi come ipotesi di linee guida proposte dallODCEC di Torino, bensì, come un contributo dei relatori ed un tentativo per consentire di evidenziare le aree più rilevanti di intervento del Revisore con lauspicio di dar corso ad un costruttivo confronto sulla tematica in attesa degli emanandi Principi di Revisione di provenienza UE (art. 11 D.Lgs. 39/2010), e alla evoluzione della specifica normativa.

3 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 3 REVISIONE LEGALE Definizione Lart. 1, comma 1, lettera m) del D.Lgs. 39/2010 stabilisce che la Revisione Legale è la Revisione dei Conti annuali e dei Conti consolidati effettuata in conformità alle disposizioni del D.Lgs 39/2010.

4 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 4 I CONTROLLI SULLA CONTABILITÀ Lart. 14, comma 1, punto b) del D.Lgs. 39/2010 stabilisce che i revisori Verificano, nel corso dellesercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

5 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 5 VERIFICHE PERIODICHE Le principali verifiche periodiche che competono al revisore riguardano: a.analisi comparativa (variazioni rispetto agli esercizi precedenti, rispetto al budget etc..), calcolo degli indici (variazione improvvisa degli stessi, variazione dei prezzi di vendita, obsolescenza del magazzino etc..), discussione con la direzione (riduzione degli affidamenti, politica di pianificazione/riorganizzazione etc..) e sondaggi di conformità; b.verifica degli adempimenti civilistici, fiscali e previdenziali.

6 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 6 REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ Sulla regolare tenuta delle scritture contabili, dal punto di vista civilistico, si richiama: segue NORMATIVAOBBLIGHI Art c.c. Art. 22 DPR 600/1973 NUMERAZIONE PROGRESSIVA E BOLLATURA I libri obbligatori, libro giornale e libro degli inventari sono da numerare progressivamente e da bollare in ogni foglio; lUfficio del registro o un notaio devono dichiarare nellultima pagina dei libri il numero di fogli che li compongono Art c.c. come modificato dalla L. 489/94. Art. 22, DPR 600/1972 VIDIMAZIONE ANNUALE La L. 489/94 ha abolito lobbligo di vidimare periodicamente il libro giornale e il libro degli inventari

7 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 7 NORMATIVAOBBLIGHI Art c.c. Art. 22, DPR 600/1973 CRITERI PER LA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI -Rilevazione giornaliera di ciascuna operazione relativa allesercizio dimpresa; -norme di unordinata contabilità; -senza spazi in bianco; -senza interlinee; -senza trasporti a margine; -senza abrasioni (le cancellature devono permettere la leggibilità delle parti modificate). Art c.c. Art. 22 DPR 600/1973 CONSERVAZIONI DELLE SCRITTURE CONTABILI In base al c.c.: almeno 10 anni dalla data dellultima registrazione. In base alle norme tributarie: fino alla prescrizione degli accertamenti del periodo dimposta (il DPR 600/1973, art. 43, al termine del quinto anno dopo la dichiarazione, il DPR 633/1972, art. 57, al termine del quarto /quinto anno dopo la dichiarazione)

8 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 8 CONTABILITÀ INATTENDIBILE Sulla contabilità inattendibile, dal punto di vista fiscale, il riferimento legislativo è il DPR 570/1996: TIPO DI IRREGOLARITÀ OGGETTOPOSTE INTERESSATE FORMALE Art. 1, c.1. DPR 570/96 -Piano dei conti; - Annotazioni in Bilancio -Disponibilità liquide specificate in bilancio; -Crediti e debiti indicati singolarmente nei partitari (Fatta eccezione per i lavoratori dipendenti) -Versamenti e prelevamenti del titolare o dei soci o associati; -Criteri adottati per la valutazione delle rimanenze specificati segue

9 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 9 CONTABILITÀ INATTENDIBILE TIPO DI IRREGOLARITÀ OGGETTOPOSTE INTERESSATE SOSTANZIALE Art. 1 c.1, DPR 570/96 Art. 2 c. 1 DPR 570/96 -Mancata indicazione di registrazioni - Scostamenti tra valori rilevati a seguito di ispezioni o verifiche e valori indicati in contabilità; - omessa indicazione di uno o più beni strumentali nelle scritture contabili; - omessa contabilizzazione di compensi a lavoratori dipendenti.

10 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 10 OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE LEGALE DEL BILANCIO I principi generali a cui il revisore deve attenersi sono: Indipendenza (art. 10) Integrità Obiettività (art. 10) Competenza e diligenza Riservatezza Professionalità Rispetto dei principi tecnici. Il revisore deve pianificare e svolgere la revisione con un atteggiamento di scetticismo professionale.

11 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 11 OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE LEGALE DEL BILANCIO INDIPENDENZA La norma sullindipendenza (art. 10) prevede che il revisore legale si trovi in una posizione di indipendenza FORMALE e SOSTANZIALE nello svolgimento dellincarico di revisione. Il revisore legale NON DEVE ESSERE IN ALCUN MODO COINVOLTO NEI PROCESSI DECISIONALI AZIENDALI.

12 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 12 OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE LEGALE DEL BILANCIO INDIPENDENZA ED OBIETTIVITÀ (art.10) Lindipendenza consiste nellinsussistenza di situazioni di incompatibilità ai sensi di legge o di regolamento. Pertanto il revisore deve rifiutare un incarico qualora constati la sussistenza di circostanze o vincoli che possano influenzare il suo giudizio, ovvero quando particolari circostanze possano sollevare nel terzo, informato, obiettivo e ragionevole, il fondato dubbio della mancanza di indipendenza o che la stessa sia compromessa.

13 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 13 OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE LEGALE DEL BILANCIO Ragionevole sicurezza ragionevole sicurezza La Revisione Legale svolta in conformità ai principi di revisione adottati dalla Commissione Europea (art. 11 D.Lgs. 39/2010) è mirata a fornire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi. A tal fine il revisore deve acquisire ogni elemento probativo ritenuto necessario per accertare se il bilancio sia viziato da errori significativi e se risulti nel suo complesso attendibile.

14 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 14 OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE LEGALE DEL BILANCIO La revisione legale è comunque soggetta a limitazioni intrinseche che influenzano la capacità del revisore di individuare errori significativi, limitazioni possono, ad esempio derivare: dallutilizzo di verifiche a campione; dalle limitazioni intrinseche in qualunque sistema contabile ed in qualunque sistema di controllo interno (per esempio la possibilità di collusione); dalla natura persuasiva piuttosto che conclusiva di molti elementi probativi; da elementi soggettivi di valutazione sul bilancio (ragionevolezza delle stime, apprezzamenti e conclusioni sugli elementi, ecc.); dalle determinazione della natura, della tempistica e dell'estensione delle procedure di revisione.

15 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 15 MANDATO Lincarico di revisore legale viene deliberato dallassemblea dei Soci. Nei casi di distinzione dei controlli tra i Sindaci e il Revisore contabile, ai sensi dellart. 13, lAssemblea su proposta motivata del Collegio Sindacale, conferisce lincarico di revisione legale dei conti e determina il corrispettivo per lintera durata dellincarico, nonché gli eventuali criteri per ladeguamento di tale corrispettivo.

16 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 16 MANDATO Natura dellincarico Revisione legale del Bilancio desercizio Riferimento ai Principi di Revisione emanati dallUnione Europea (fino alla adozione dei predetti principi la revisione legale è svolta in conformità ai principi di revisione elaborati da associazioni ed ordini professionali e dalla CONSOB ai sensi dellart. 11 comma 2 D.Lgs 39/2010). Libero accesso del revisore alle scritture contabili e a tutte le informazioni aziendali e ottenimento di conferma scritta da parte della Direzione della veridicità e completezza delle informazioni fornite nel corso dellincarico. Inoltre dovrà verificarsi un significativo flusso informativo tra il Revisore Legale e il Collegio Sindacale (art septies c.c.). (segue)

17 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 17 MANDATO Natura dellincarico (segue) Occorre precisare che la responsabilità della redazione del bilancio di esercizio e della correttezza delle informazioni in esso contenute, nonché della regolare tenuta delle scritture contabili, delladeguatezza del sistema di controllo interno e dellintegrità del patrimonio sociale compete agli Amministratori della Società. I Revisori Legali sono, invece, interamente responsabili dellespressione del relativo giudizio ai sensi dellart. 14, comma 6, D.Lgs. 39/2010).

18 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 18 MANDATO Natura dellincarico Il Controllo contabile di cui all Art bis del Codice Civile, è stato sostituito dallart. 37, D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 (Revisione Legale dei Conti) Sono quindi abrogati gli articoli 2409 ter,quater, quinquies e sexies del codice civile. Linnovata normativa stabilisce, allart. 14, che il Revisore Legale incaricato di effettuare la revisione legale dei conti: a.esprima con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto; b.verifichi nel corso dellesercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

19 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 19 MANDATO Modalità di svolgimento dellincarico di revisione legale del Bilancio di esercizio Lintervento di revisione si svolge – in sostanza - in due fasi operative, da svolgersi rispettivamente prima e dopo la data di chiusura dellesercizio ed il cui contenuto può riassumersi come segue: a)Fase di pianificazione e preliminare b)Fase finale

20 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 20 FASE DI PIANIFICAZIONE Il Revisore Legale – allinizio del mandato - contatta il soggetto precedentemente incaricato della revisione, al fine di ottenere tutte le informazioni utili per la revisione (art. 9 comma 2 D.LGs. 39/2010): procede allesame della struttura ed organizzazione della Società, dei suoi sistemi contabili e delle caratteristiche della gestione; procede allo sviluppo di un programma di lavoro di procedure di verifica, da applicare a tutte le poste del Bilancio, tenuto conto della conoscenza acquisita delle procedure contabili- amministrative con riferimento: - agli obiettivi di controllo che tali procedure devono soddisfare al fine di salvaguardare il patrimonio sociale e garantire lattendibilità dei dati contabili; - ai controlli specifici previsti nelle procedure stesse al fine di raggiungere tali obiettivi.

21 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 21 FASE DI PIANIFICAZIONE Consiste in sintesi: nella valutazione delladeguatezza dei controlli esistenti e determinazione delle loro implicazioni sullattendibilità ed integrità dei dati contabili allo scopo di determinare il rischio di revisione connesso allo svolgimento dellincarico. nella predisposizione di programmi di revisione riassuntivi dellattività da svolgere sia in questa fase che in quella finale.

22 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 22 FASE DI PIANIFICAZIONE in verifiche preliminari comporterebbero anche riscontri fisici a campione sulle immobilizzazioni tecniche, scorte, valori di cassa, ecc., nonché la predisposizione ed invio delle lettere di conferma relative ai rapporti bancari, crediti verso clienti, debiti verso fornitori ed istituti finanziari, eventuali pratiche affidate ai legali.

23 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 23 FASE FINALE Consiste in sintesi: 1.Aggiornamento delle verifiche di conformità procedurale, relative alle aree più significative del Bilancio, con lobiettivo di confermare o meno lestensione dei controlli e delle verifiche da effettuare sulle voci dello stesso già determinati nel corso della fase di pianificazione. 2.Riconciliazione delle conferme, richieste ed ottenute da terzi, con la contabilità sociale.

24 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 24 FASE FINALE 3. Effettuazione dei controlli e delle verifiche sulle poste di bilancio, tenuto conto di quanto descritto al precedente punto 1, sulla base di programmi di lavoro specifici predisposti per i principali cicli aziendali e voci di bilancio, sia con riferimento allo stato patrimoniale che al conto economico.

25 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 25 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CONTROLLO LEGALE (Parte operativa) Il lavoro consiste nella: valutazione (o aggiornamento) del grado di affidabilità del sistema contabile-amministrativo e del connesso sistema dei controlli interni; esame dei libri obbligatori; esame dellesistenza dei documenti formali relativi agli adempimenti tributari e previdenziali e verifica con il metodo del campione dei documenti comprovanti i pagamenti dei relativi oneri;

26 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 26 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CONTROLLO LEGALE svolgimento di opportuni sondaggi a campione per accertare che le operazioni di gestione vengano rilevate nelle scritture contabili in conformità alle procedure previste dal sistema contabile-amministrativo e dal connesso sistema dei controlli interni della società; lettura dei libri sociali; raccolta di informazioni sullultimo bilancio periodico disponibile dellesercizio in corso, nonché sullultimo budget o altro dato previsionale per lesercizio in corso;

27 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 27 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CONTROLLO LEGALE colloquio con la Direzione con lo scopo di ottenere informazioni sulle operazioni ed eventi significativi del periodo; colloquio con il collegio sindacale; eventuali riscontri documentali per operazioni particolarmente significative o caratterizzate da particolare rischiosità; Le verifiche periodiche della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili sono normalmente eseguite trimestralmente (com. Consob del 29 marzo 1999)

28 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 28 LA PIANIFICAZIONE È intesa come sensibilità del Revisore che, sulla base delle sue esperienze professionali, esaminata la dimensione della società e la sua attività, una volta esperite le verifiche preventive volte a delimitare il campo dazione, deve permettere di: acquisire una conoscenza della società; sviluppare una strategia generale ed un approccio dettagliato tenendo conto della natura, della tempistica e dell'ampiezza delle procedure di revisione; prestare la dovuta attenzione alle aree importanti della revisione; identificare i problemi potenziali.

29 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 29 LA PIANIFICAZIONE La Pianificazione comprende: il piano generale di revisione che documenta e indica chiaramente lampiezza e le modalità di svolgimento della revisione; la conoscenza dell'impresa; la comprensione dei sistemi contabile e di controllo interno; i rischi e la significatività; Altri aspetti da monitorare: continuità aziendale e parti correlate.

30 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 30 LA PIANIFICAZIONE IL PROGRAMMA DI REVISIONE Documentare la natura, la tempistica e lampiezza delle procedure di revisione pianificate e necessarie al fine di realizzare il piano generale di revisione. Se ci si avvale di collaboratori anche il complesso di istruzioni per gli esecutori del lavoro di revisione e lo strumento di controllo e di documentazione di unadeguata esecuzione del lavoro. Il programma di lavoro può inoltre specificare gli obiettivi della revisione per ogni area.

31 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 31 LA PIANIFICAZIONE Nella predisposizione del programma di revisione, il revisore deve considerare, in modo coerente con la dimensione della società e la sua attività: la specifica valutazione del rischio intrinseco, del rischio di controllo e dei risultati attesi dallo svolgimento delle procedure di validità. Il revisore deve inoltre indicare quando devono essere svolte le procedure di conformità e le procedure di validità. I cambiamenti del piano generale e del programma di revisione in quanto processi continui.

32 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 32 LA DOCUMENTAZIONE DELLA REVISIONE Con la Documentazione della Revisione (o carte lavoro) si intende la formalizzazione delle procedure di revisione svolte (secondo la pianificazione), dei relativi elementi probativi ottenuti e delle conclusioni raggiunte dal Revisore. Le carte di lavoro: assistono e COMPROVANO la pianificazione e lo svolgimento del lavoro di revisione; assistono e COMPROVANO il RIESAME del lavoro di revisione svolto; costituiscono gli elementi probativi risultanti da lavoro svolto a SOSTEGNO del giudizio espresso dal revisore.

33 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 33 LA DOCUMENTAZIONE DELLA REVISIONE Il contenuto delle singole carte di lavoro deve comprendere: l'obiettivo specifico che si vuole conseguire; la fonte dell'informazione; l'indicazione del lavoro di revisione svolto con il riferimento ai documenti originali esaminati; le conclusioni raggiunte.

34 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 34 LA DOCUMENTAZIONE DELLA REVISIONE Elementi formali delle carte di lavoro identificazione della società; data del bilancio in esame; firma del soggetto che ha svolto il lavoro e di chi lo ha riesaminato; data in cui è stato svolto e rivisto il lavoro; numerazione secondo un indice progressivo prestabilito.

35 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 35 LA DOCUMENTAZIONE DELLA REVISIONE Le modalità di organizzazione della documentazione. Le carte di lavoro, classificate in modo da facilitare l'accesso alle informazioni in esse contenute, sono suddivise in: - carte di lavoro ad uso pluriennale; - carte di lavoro ad uso corrente.

36 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 36 LA DOCUMENTAZIONE DELLA REVISIONE CARTE DI LAVORO AD USO CORRENTE Documentazione della pianificazione del lavoro Attestazioni dei legali rappresentanti della società Sezioni: programmi e carte di lavoro delle aree di bilancio Lettere dei consulenti della società Prospetto riassuntivo degli errori rilevati nel corso della revisione Considerazioni conclusive del revisore Le carte di lavoro ad uso corrente sono una raccolta sistematica di documenti riguardanti informazioni di rilevanza specifica per il bilancio oggetto di revisione.

37 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 37 LA DOCUMENTAZIONE DELLA REVISIONE CARTE DI LAVORO AD USO PLURIENNALE Raccolta sistematica di documenti che possono avere una rilevanza anche nei successivi lavori di revisione: Dati storici di base (Atto costitutivo e statuto vigente, Certificati di iscrizione, Organigramma dell'azienda, ecc.). Contratti ed accordi (Lavoro, mutui, affitti, leasing, ecc.). Informazioni sui sistemi contabile e di controllo interno e sui principi contabili adottati. Informazioni sulle componenti storiche del bilancio (imm. tecniche, magazzino, ecc.). Informazioni di carattere tributario (riassunto della posizione fiscale, copie dichiarazioni, ecc.)

38 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 38 LIBRO DELLA REVISIONE CONTABILE Il libro della revisione può non essere più predisposto, in quanto la sua tenuta è diventata facoltativa. Esso è quindi sostituito dalle carte di lavoro, unico mezzo tecnico riconosciuto a provare ex-post la qualità della revisione e, quindi, le carte di lavoro costituiscono il mezzo di prova ai fini delle eventuali responsabilità addebitate al revisore legale. Le carte di lavoro, con in allegato i documenti/atti consultati, devono essere poi conservate per un decennio (Art. 14 comma 7 D.Lgs. 39/2010).

39 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 39 GLI EFFETTI CONNESSI ALLA CONFORMITA ALLE LEGGI ED A REGOLAMENTI COMUNICAZIONE DELLE NON CONFORMITÀ RILEVATE Le non conformità rilevate dal revisore devono essere tempestivamente comunicate alla Direzione, al Collegio Sindacale e alle altre eventuali autorità di controllo con le modalità che si riterranno più opportune. Conseguenze: effetti sullespressione del giudizio del revisore; rinuncia allincarico.

40 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 40 IL CONCETTO DI SIGNIFICATIVITÀ Il concetto di significatività è strettamente correlato con il concetto di rischio di revisione. Nella fase di pianificazione del lavoro, il revisore definisce un livello di significatività accettabile al fine di rilevare errori quantitativamente significativi. La significatività va applicata sia a livello del bilancio nel suo complesso, sia in relazione a singoli conti, classi di operazioni e informazioni.

41 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 41 INFORMAZIONE SIGNIFICATIVA Una informazione è oggettivamente rilevante se la sua mancanza o la sua imprecisa rappresentazione potrebbe influenzare le decisioni economiche che dalla lettura del bilancio vengono assunte. In sostanza gli errori riscontrabili non devono assumere la rilevanza di pregiudicare linformativa economica- finanziaria fornita dal bilancio.

42 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 42 IL CONCETTO DI SIGNIFICATIVITÀ La significatività deve essere considerata quando il revisore: determina la natura, la tempistica e l'ampiezza delle procedure di revisione e valuta gli effetti degli errori. La significatività ed il rischio di revisione sono tra loro inversamente proporzionali. Nel valutare la corretta presentazione del bilancio, il revisore deve stabilire se l'insieme degli errori rilevati e non eliminati sia significativo.

43 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 43 PARAMETRI I parametri utilizzabili per il calcolo del livello di significatività dipendo dalla sensibilità e dalla esperienza del revisore. A titolo di mero esempio potrebbero essere così identificati: a)Ricavi: % compresa tra ___ % e ___% b)Attivo Patrimoniale: % sino al ___% c)Patrimonio Netto: % sino al ___% d)Risultato Ante Imposte: % sino al ___%

44 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 44 IL CONCETTO DI SIGNIFICATIVITÀ, ERRORE E FRODE IL CONCETTO DI ERRORE: gli errori sono inesattezze od omissioni di valori o di informazioni qualitative di natura NON INTENZIONALE. IL CONCETTO DI FRODE: le frodi si riferiscono invece a inesattezze di natura INTENZIONALE. La differenza principale tra errore e frode consiste nella intenzionalità. IL CONCETTO DI SIGNIFICATIVITÀ: è lampiezza di una omissione o di un errore contenuto nelle informazioni (contabili), a causa della quale, alla luce delle circostanze, diventa probabile che il giudizio di una persona ragionevole che si affida a tali informazioni cambierebbe o sarebbe influenzato dallomissione o dallerrore.

45 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 45 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Il revisore ha lobbligo di: comprendere il sistema contabile ed il sistema di controllo interno; valutare il rischio di revisione e le sue componenti: rischio intrinseco, rischio di controllo e rischio di individuazione.

46 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 46 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Rischio di revisione Il rischio che il revisore esprima un giudizio non corretto nel caso in cui il bilancio sia significativamente inesatto. Rischio intrinseco è la suscettibilità di un saldo di un conto o di una classe di operazioni di essere inesatti e quindi generare, singolarmente o aggregati, inesattezze significative in bilancio, e ciò indipendentemente dalla presenza o meno di adeguati sistemi di controlli interni relativi. Il rischio intrinseco può essere riferito anche al bilancio nel suo insieme, indipendentemente dalle singole voci.

47 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 47 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Rischio di controllo E il rischio che uninesattezza, che potrebbe verificarsi in un conto o in una classe di operazioni e che potrebbe essere significativa, individualmente considerata o sommata ad altre inesattezze, non sia prevenuta o comunque tempestivamente individuata e corretta dai sistemi contabile e di controllo interno. Rischio di individuazione E il rischio che le procedure di validità eseguite dal revisore non evidenzino uninesattezza significativa, individualmente considerata o aggregata ad altre inesattezze, presente in un saldo di un conto o in una classe di operazioni.

48 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 48 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Procedure di conformità sono svolte per acquisire elementi probativi sullefficacia dei controlli. Qualunque valutazione del rischio di controllo ad un livello medio/basso deve essere basata su elementi probativi ottenuti tramite le procedure di conformità. Basandosi sui risultati ottenuti dalle procedure di conformità il revisore deve valutare in che modo i controlli interni sono organizzati e se operino effettivamente come ritenuto nella valutazione preliminare del rischio di controllo.

49 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 49 GLI ELEMENTI PROBATORI DELLA REVISIONE: CONSIDERAZIONI Gli elementi probativi si ottengono da unappropriata combinazione di procedure di conformità e procedure di validità. In alcune circostanze gli elementi probativi possono essere ottenuti interamente attraverso lapplicazione di procedure di validità. Per "procedure di validità" si intendono esami svolti al fine di acquisire gli elementi probativi per individuare significativi errori nel bilancio, esami che sono di due tipi: verifiche di dettaglio sulle operazioni e sui saldi di bilancio; procedure di analisi comparativa.

50 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 50 GLI ELEMENTI PROBATORI DELLA REVISIONE: CONSIDERAZIONI Le informazioni e i dati predisposti dalla direzione e contenuti nel bilancio devono essere verificati con riguardo alle seguenti categorie di ASSERZIONI: Esistenza: un'attività o una passività esistono ad una certa data. Diritti ed obblighi: un'attività o una passività sono di pertinenza dellazienda, ad una certa data. Manifestazione: un'operazione o un evento di pertinenza dell'azienda ha avuto luogo nel periodo di riferimento. Completezza: non vi sono attività, passività, operazioni o eventi non contabilizzati, o sui quali manchi unadeguata informazione.

51 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 51 GLI ELEMENTI PROBATORI DELLA REVISIONE: CONSIDERAZIONI Valutazione: le attività o le passività sono contabilizzate a valori appropriati. Misurazione: un'operazione od evento è contabilizzato per limporto appropriato ed i costi ed i ricavi sono imputati per competenza. Presentazione e Informativa: una voce o unoperazione sono evidenziate, classificate e corredate da adeguata informativa, in accordo con il quadro di riferimento relativo ai criteri di redazione del bilancio.

52 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 52 GLI ELEMENTI PROBATORI DELLA REVISIONE: CONSIDERAZIONI PROCEDURE PER OTTENERE GLI ELEMENTI PROBATIVI: il revisore ottiene gli elementi probativi avvalendosi di una o più delle seguenti procedure: ispezione; osservazione: il revisore presenzia alla rilevazione fisica delle giacenze effettuata dal personale della società; indagine e conferma: richiesta di informazioni alle persone che hanno o potrebbero avere conoscenza degli elementi di interesse per il revisore, all'interno o all'esterno della società; conteggi; analisi comparativa. I tempi dintervento per lo svolgimento di tali procedure dipenderà anche dai momenti in cui gli elementi probativi da ottenere saranno disponibili.

53 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 53 GLI ELEMENTI PROBATORI DELLA REVISIONE: CONSIDERAZIONI CONSIDERAZIONI ADDIZIONALI E CASI SPECIFICI Il revisore deve quantomeno: Partecipare alle rilevazioni fisiche delle rimanenze di magazzino o procedere, con opportune tecniche, al controllo a campione delle stesse, anche utilizzando test di cut-off per verificare la competenza Richiedere informazioni ai legali e ai consulenti (ad esempio su rivendicazioni e su cause in corso o altri contenziosi) Procedere alle valutazioni e informativa sulle immobilizzazioni finanziarie Procedere alla verifica dellesistenza delle partecipazioni Procedere alla verifica dellesistenza degli strumenti finanziari anche derivati Procedere per ottenere informazioni sui settori di attività della società.

54 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 54 GLI ELEMENTI PROBATORI DELLA REVISIONE: CONSIDERAZIONI Esempi di situazioni in cui si può ricorrere alla conferma esterna (circolarizzazione): saldi e altre informazioni da banche; saldi dei crediti verso clienti; saldi dei debiti verso fornitori; materiale in possesso di terze parti presso magazzini esterni in conto lavorazione o deposito; titoli conservati presso terzi a titolo di deposito, custodia o di garanzia; legali e consulenti.

55 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 55 GLI ELEMENTI PROBATORI DELLA REVISIONE: CONSIDERAZIONI Attendibilità delle risposte ricevute Il revisore valuta se vi siano indicazioni che le conferme esterne ricevute possano non essere attendibili. Il revisore valuta lautenticità della risposta e svolge le procedure ritenute necessarie per fugare eventuali dubbi. Alla luce del crescente uso della tecnologia, il revisore valuta la possibilità di convalidare la fonte delle risposte ricevute in formato elettronico (ad esempio tramite fax o posta elettronica).

56 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 56 LE PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA "Procedura di analisi comparativa" è l'analisi degli indici e dellandamento dei dati finanziari, patrimoniali ed economici significativi. Includono la conseguente analisi delle fluttuazioni, delle incoerenze rispetto ad altri dati o informazioni rilevanti e degli scostamenti rispetto ai valori previsti. Le procedure di analisi comparativa sono utilizzate per le seguenti finalità: assistere il revisore nella pianificazione; contribuire a ridurre il rischio che non siano rilevati eventuali errori significativi nelle specifiche asserzioni di bilancio. esaminare il bilancio nel suo insieme, nella fase di verifica finale del lavoro di revisione.

57 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 57 CAMPIONAMENTO DI REVISIONE ED ALTRE PROCEDURE DI VERIFICA CON SELEZIONE DELLE VOCI DA ESAMINARE Il campionamento può essere effettuato utilizzando sia un approccio statistico sia un approccio non statistico. Nella definizione delle procedure di revisione, il revisore deve individuare metodi appropriati per selezionare le voci da sottoporre ad esame. I metodi a disposizione del revisore sono: la selezione di tutte le voci (esame al 100%); la selezione di voci specifiche; il campionamento.

58 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 58 CAMPIONAMENTO DI REVISIONE ED ALTRE PROCEDURE DI VERIFICA CON SELEZIONE DELLE VOCI DA ESAMINARE Il metodo di campionamento statistico e non statistico. I principali metodi di selezione del campione sono: utilizzo di un generatore computerizzato di numeri casuali o di tavole di numeri casuali; selezione sistematica: determinato un punto di partenza nellambito della popolazione, ad esempio 100, viene selezionata ogni 100esima unità successiva di campionamento; la selezione accidentale, in cui il revisore seleziona il campione senza seguire alcuna tecnica particolare.

59 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 59 LA REVISIONE DELLE STIME CONTABILI Esempi distima contabile: rettifiche al valore delle attività correnti (rimanenze di magazzino o crediti) per la determinazione del loro valore di realizzo; ammortamento del costo delle immobilizzazioni nell'arco della loro vita utile; ricavi maturati aventi manifestazione numeraria futura; imposte differite; accantonamento per una probabile perdita da procedimento legale; perdite sui lavori pluriennali in corso di esecuzione; accantonamenti al fondo garanzia prodotti.

60 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 60 LA REVISIONE DELLE STIME CONTABILI Le procedure di revisione per le stime: Elementi probativi più difficili e meno conclusivi rispetto a quelli disponibili per le altre voci di bilancio. Conoscere le procedure ed i metodi utilizzati dalla Direzione ed accertare la loro corretta applicazione e analisi e verifica del processo logico seguito. Possibile utilizzo di una stima effettuata da un esperto indipendente, da confrontare con quella predisposta dalla Direzione; Riscontro con gli eventi successivi per confermare le stime effettuate.

61 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 61 LE PARTI CORRELATE Per la definizione di parti correlate si richiama lo IAS 24, nonché gli artt cc. e 93 del D.lgs. 58/98 per la definizione di controllo e lo OIC n. 12 e inf. CNDCEC del ) Necessità di conoscere ed esaminare i rapporti con tutte le parti correlate con estrema attenzione. Sia i rapporti normali, ai fini di una completa informativa di bilancio, che quelli anomali, in quanto potrebbero essere motivati da ragioni estranee alla normale attività aziendale.

62 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 62 MANDATO Modalità di svolgimento del Controllo Legale LA RELAZIONE DI REVISIONE SUL BILANCIO DI ESERCIZIO Parere professionale sul bilancio desercizio secondo le norme tecnico-deontologiche della revisione contabile generalmente osservate e in conformità a quanto raccomandato dalla più aggiornata prassi professionale.

63 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 63 RELAZIONE DEL REVISORE LEGALE Il CNDCEC ha approvato il 16 aprile 2009 il principio di revisione PR 002 circa la relazione di revisione al bilancio e fornisce un contributo nel proporre un modello di relazione allineato alla prassi professionale prevalentemente in uso, evidenziando peraltro che il procedimento di controllo contabile è stato svolto in modo coerente con le dimensioni della società ed il suo assetto organizzativo. Il CNDCEC ha approvato il 12 febbraio 2009 il PR 001 in merito al giudizio di coerenza sulla relazione sulla gestione e stabilisce regole di comportamento fornendo i criteri circa le modalità di formulazione del giudizio di coerenza

64 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 64 RELAZIONE DEL REVISORE LEGALE I Paragrafi componenti la Relazione del Revisore ai sensi dellart. 14 comma 2 D.Lgs. 39/2010 risultano essere: Paragrafo 1 parte introduttiva contenente loggetto della revisione e le regole applicate dalla società; Paragrafo 2 portata della revisione e principi di revisione applicati; Paragrafo 3 giudizio sul bilancio Paragrafo 4 eventuali richiami di informativa Paragrafo 5 giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio.

65 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 65 RELAZIONE DEL REVISORE LEGALE COERENZA Tale coerenza riguarda: PROCEDURE Le procedure di revisione devono essere coerenti con la dimensione e lassetto organizzativo delle società. In altri termini dette procedure devono essere commisurate alle dimensioni ridotte e alla minore complessità delle PMI. GIUDIZIO DI COERENZA DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE CON IL BILANCIO Altro elemento è il giudizio di coerenza tra il bilancio e la relazione sulla gestione, oggetto del principio di revisione n. 001 del CNDCEC.

66 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 66 RELAZIONE SUL BILANCIO CONCLUSIONI Giudizio positivo senza eccezioni A nostro giudizio, il bilancio desercizio della ….. al …. è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società per lesercizio chiuso al xx

67 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 67 RELAZIONE SUL BILANCIO CONCLUSIONI Giudizio con rilievi per eccezioni rispetto ai criteri contabili e alladeguatezza dellinformativa Descrizione dei fatti in maniera analitica che originano le eccezioni del revisore rispetto ai criteri adottati (rispetto alle norme di legge, ai principi contabili di riferimento, ai principi di consolidamento, in caso di bilancio consolidato) per la redazione del bilancio. Devono essere evidenziati gli errori, con quantificazione dei loro effetti. A nostro giudizio, il bilancio desercizio della …… al ……, ad eccezione dei rilievi evidenziati nel precedente paragrafo precedente, è conforme alle norme ………

68 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 68 RELAZIONE SUL BILANCIO CONCLUSIONI Giudizio con rilievi per limitazioni relative al procedimento di revisione In tale fattispecie occorre illustrare analiticamente i motivi della decisione e su quale sottovoce la Revisione legale non può pronunciarsi. Descrizione delle limitazioni al procedimento di revisione. A nostro giudizio, il bilancio desercizio della …… al ……, ad eccezione delle possibili rettifiche connesse ai rilievi evidenziati nel paragrafo precedente, è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della Società..

69 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 69 RELAZIONE SUL BILANCIO CONCLUSIONI Giudizio Negativo In tale fattispecie occorre illustrare analiticamente i motivi della decisione. Pertanto occorre la descrizione dei fatti che originano i dissensi del revisore rispetto ai criteri contabili adottati nel bilancio o agli errori nella loro applicazione, con quantificazione degli effetti, se del caso al netto dellincidenza fiscale. Dissensi rispetto alladeguatezza dellinformazione A nostro giudizio, il bilancio desercizio della ….. al …. non è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto non è redatto con chiarezza e non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il ris. economico della società

70 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 70 RELAZIONE SUL BILANCIO CONCLUSIONI Altre fattispecie Con dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio per gravi limitazioni al procedimento di revisione. Con dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio per la presenza di rilevanti effetti connessi ad incertezze.

71 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 71 I CONTROLLI I CONTROLLI Periodo di riferimento e date di svolgimento dei controlli: Esame dei libri contabili obbligatori Esame campionario dellesistenza dei documenti formali relativi agli adempimenti tributari e previdenziali e dei documenti comprovanti i pagamenti dei relativi oneri Svolgimento di sondaggi di conformità campionari Riconciliazioni bancarie Lettura dei verbali Lettura dei verbali dellAssemblea degli Azionisti, delle riunioni del Consiglio di Amministrazione Presa visione della situazione infrannuale al …………….. Colloqui con il Collegio Sindacale per reciproco scambio di informazioni Verifica di operazioni particolarmente significative Conclusioni : –Caso in cui nessuna irregolarità sia stata rilevata nel corso dei controlli; –Caso di accertata presenza di irregolarità Comunicazioni. Persone che hanno partecipato alle sopra descritte verifiche.

72 ODCEC di Torino, 07 maggio 2010 – Torino Incontra Relatori: Massimo Boidi, Roberto Frascinelli, Alessandro Gallone 72 EFFETTI IMMEDIATI DEL D.LGS. 39/2010 Lentrata in vigore delle nuove regole sul controllo contabile contenute nellart. 13 del D.Lgs. 39/2010 impone al Collegio Sindacale di proporre ai soci il nominativo del revisore per gli incarichi in scadenza già a partire dallapprovazione del bilancio Se la revisione è affidata agli stessi Sindaci si procederà alla nomina del Collegio, specificando che lOrgano di controllo svolge anche la revisione legale dei conti.


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