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ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE III Prof. Ing. Agostino La Bella ESERCITAZIONE.

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Presentazione sul tema: "ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE III Prof. Ing. Agostino La Bella ESERCITAZIONE."— Transcript della presentazione:

1 ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE III Prof. Ing. Agostino La Bella ESERCITAZIONE

2 I COSTI DIFFICOLTA DI CALCOLO –AGGREGAZIONE DI INFO DISPERSE IN DIVERSE FUNZIONI –RIPARTIZIONE DI COSTI COMUNI A PIU OUTPUT, PROCESSI O PROGETTI ABC I DRIVER DI COSTO INTERDIPENDENZA DEI COSTI LEGATI AL CICLO DI VITA Prof. Ing. Agostino La Bella

3 Evoluzione delle tecnologie produttive Incidenza % sul costo totale 14% (USA, 1990) Metodi tradizionali MRP/JITIsole/automazioneCIM Materie Prime e altri diretti Manodopera diretta Scorte Tecnologia comuni INCIDENZA % DELLE DIVERSE CATEGORIE DI COSTO SUL COSTO TOTALE Bromwich, Bhimani, Management Accounting Pathways to Progress, CIMA 1994

4 SISTEMI TRADIZIONALI DI CONTABILITA SI FOCALIZZANO SULLATTRIBUZIONE PRECISA AI PRODOTTI DELLE RISORSE DIRETTE, I COSTI DELLE ALTRE RISORSE VENGONO RIPARTITI PROPORZIONALMENTE AD UNA GRANDEZZA DI RIFERIMENTO – SPESSO IL COSTO DEL LAVORO DIRETTO STRUTTURA DEI COSTI: FORTE PREVALENZA DEI COSTI DIRETTI RISPETTO A QUELLI INDIRETTI TIPOLOGIA DEI COSTI INDIRETTI: IN MASSIMA PARTE CONNESSI CON LE TECNOLOGIE UTILIZZATE NEL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE PER AUMENTARE LA PRODUTTIVITA DEL LAVORO COSTO DI RILEVAZIONE DELLE INFORMAZIONI: IMPROPONIBILI ANALISI TROPPO SOFISTICATE

5 TECNOLOGIE INNOVATIVE DI PRODUZIONE STRUTTURA DEI COSTI: MAGGIORE EQUILIBRIO TRA COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI. I COSTI INDITRETTI PREVALGONO QUANDO AUMENTA LA COMPLESSITA DELLA PRODUZIONE – PICCOLI LOTTI, AMPLIAMENTO DELLA GAMMA – E QUANDO AUMENTA IL PESO DELLA TECNOLOGIA RISPETTO AL LAVORO. COSTI INDIRETTI: SI COMMETTE UN ERRORE RILEVANTE SE RIPARTITI PROPORZIONALMENTE AL COSTO DEL LAVORO DIRETTO COSTO DELLE INFORMAZIONI: DRASTICAMENTE DIMINUITO – IT – E ECONOMICAMENTE POSSIBILE MISURARE UN INSIEME PIU AMPIO DI GRANDEZZE

6 ACTIVITY BASED COSTING LABC E UNA TECNICA DI COST ACCOUNTING FINALIZZATA A DETERMINARE UN COSTO PIENO DI PRODOTTO TUTTI I COSTI SONO ATTRIBUITI SU BASE CAUSALE (IL METODO TRADIZIONALE RIPARTISCE I COSTI INDIRETTI TRA I PRODOTTI ATTRVERSO UN COEFFICIENTE DI PROPORZIONALITA)

7 ESEMPIO ProdottiTempo standard di lavorazione (minuti) Dimensione lotto (n° pezzi) A190 B110 Un impianto produttivo realizza due prodotti: A e B. Si ripartisca un ammortamento pari a 1200 $ tra un lotto di 90 unità di A ed un lotto di 10 unità di B. Il tempo necessario per realizzare i due lotti di prodotto è complessivamente pari a 120 ed il tempo standard di lavorazione è 1 per ogni unità. La differenza tra il tempo di lavorazione ed il tempo richiesto per realizzare i due lotti dipende dalle necessità di setup ogni volta che si inizia la lavorazione di un nuovo lotto. Il tempo di setup complessivo, nel periodo considerato, è pari a 20.

8 ESEMPIO METODO TRADIZIONALE BASE DI ALLOCAZIONE: TEMPO DI LAVORAZIONE DEI DUE PRODOTTI COEFFICIENTE DI ALLOCAZIONE = 12$ / min COSTI INDIRETTI ATTRIBUITI = COEFF. DI ALL. * BASE DI ALL. PRODOTTO A: CI A = 12*90 = 1080 $ PRODOTTO B: CI B = 12*10= 120 $ COSTO INDIRETTO ATTRIBUITO AD UNA UNITA DEI DUE PRODOTTI CIu=12 $/PEZZO PER ENTRAMBI I PRODOTTI

9 ESEMPIO - ABC METODO: RIPARTIRE IL COSTO INDIRETTO COMPLESSIVO TRA LE SINGOLE OPERAZIONI ATTRIBUIRE LA PARTE DEL COSTO INDIRETTO RELATIVA A CIASCUNA ATTIVITA AI PRODOTTI IN MODO PROPORZIONALE COSTO DELLE ATTIVITA COSTO DI LAVORAZIONE: (1200/120)*100 = 1000 $ COSTO DI SETUP: (1200/120)*20 = 200 $ BASI DI ALLOCAZIONE: TEMPO DI LAVORAZIONE E NUMERO DI LOTTI CI A = 10*90+100*1 = 1000 $ CI B = 10*10+100*1 = 200 $ COSTI INDIRETTI UNITARI CIu A = 11,1 $/PEZZO; CIu B = 20 $/PEZZO

10 ACTIVITY BASED COSTING: LA LOGICA Sistemi Tradizionali Prodotti Richiedono Risorse (Costi) Activity Based Costing Prodotti Richiedono Risorse (Costi)Attività Richiedono Costi imputati ai prodotti Costi delle attività imputati ai prodotti Costi imputati alle attività

11 ABC INDIVIDUARE LE DIVERSE ATTIVITA/OPERAZIONI PER CUI UNA RISORSA VIENE UTILIZZATA ED IL PESO RELATIVO DI TALI OPERAZIONI DETERMINARE LA GRANDEZZA CHE SPIEGA IN MODO CAUSALE IL CONSUMO DELLA RISORSA PER QUELLA SPECIFICA ATTIVITA - RESOURCE DRIVER O COST DRIVER ATTRIBUIRE LA PARTE DI COSTO RELATIVA A CIASCUNA ATTIVITA AI PRODOTTI IN MODO PROPORZIONALE ALLUTILIZZO DEL DRIVER CORRISPONDENTE

12 ESEMPIO - 2 Un reparto svolge sia le operazioni di assemblaggio sia le attività di controllo di qualità ispettivo del processo. 10 persone del reparto svolgono assemblaggio, mentre altre 2 si occupano del controllo di qualità, realizzato campionando 1 pezzo per lotto. Lammortamento della linea di assemblaggio comporta un onere di $, mentre quello delle attrezzature di testing è pari a $. Il costo annuo di un addetto è pari a $. Nel periodo vengono realizzati un lotto di 50 unità del prodotto A ed un lotto di 250 unità del prodotto B. I tempi unitari di assemblaggio dei due prodotti sono coincidenti.

13 ESEMPIO - 2 STRUTTURA DI COSTO: LAVORO DIRETTO: $ LAVORO INDIRETTO: $ AMMORTAMENTI: $ I COSTI INDIRETTI SONO RELATIVI A DUE DIVERSE OPERAZIONI: ASSEMBLAGGIO E TESTING COSTI INDIRETTI ASSEMBLAGGIO: $ COSTI INDIRETTI TESTING: $ DRIVER DI COSTO: TEMPO DI ASSEMBLAGGIO PER ASSEMBLAGGIO NUMERO DEI LOTTI PER TESTING

14 ESEMPIO - 2 CI A = (300000/300)*50 + (180000/2)*1 = $ CI B = (300000/300)*250 + (180000/2)*1 = $ CIu A = /50 = 2800 $ CIu B = /250 = 1360 $ SE IL TEST VIENE EFFETTUATO ATTRAVERSO UN CAMPIONAMENTO STATISTICO, IL DRIVER DI COSTO SARA IL NUMERO DI UNITA REALIZZATE CI A = (300000/300)*50 + (180000/300)*50 = $ CI B = (300000/300)*250 + (180000/300)*250 = $ CIu A = /50 = 1600$ CIu B = /250 = 1600 $

15 E IMPOSSIBILE IMPLEMENTARE UN SISTEMA ABC ATTRAVERSO COMPETENZE PURAMENTE CONTABILI: E NECESSARIO CONOSCERE IN TERMINI INGEGNERISTICI IL FUNZIONAMENTO DEI SINGOLI PROCESSI PRESENTI NELLIMPRESA.

16 SCELTA DEL NUMERO DI MACROATTIVITA-1 TRADE-OFF TRA COSTO E PRECISIONE DELLE INFORMAZIONI Costi delle misure N* Benefici netti nr. di macroattività Benefici derivanti dallaccuratezza delle misure

17 NON ESISTE UN ALGORITMO IN GRADO DI DETERMINARE IL NUMERO OTTIMALE DI MACROATTIVITA INDICATORI GRADO DI DIVERSITA DEI PRODOTTI GRADO DI DIVERSITA DEI VOLUMI IMPORTANZA RELATIVA DELLE ATTIVITA SCELTA DEL NUMERO DI MACROATTIVITA- 2

18 MISURA LA SIMILITUDINE TRA CICLI OPERATIVI DEI DIVERSI PRODOTTI DELLIMPRESA SIANO A E B DUE GENERICI PRODOTTI, IL CUI CICLO OPERATIVO RICHIEDA LO SVOLGIMENTO DI DUE OPERAZIONI, I E II. SIA t I,A LUTILIZZO DELLATTIVITA I DA PARTE DI UN LOTTO DEL PRODOTTO A IL GRADO DI DIVERSITA DEI PRODOTTI E DEFINITO SE E PARI A 1 PER TUTTE LE COPPIE DI PRODOTTI DELLIMPRESA, NON SI COMMETTE ERRORE AGGREGANDO LE DUE ATTIVITA I E II IN UNA STESSA MACROATTIVITA VALORI MOLTO VICINI A 0 O + INDICANO CHE I PRODOTTI DELLIMPRESA UTILIZZANO LE DUE ATTIVITA SECONDO LEGGI MOLTO DIVERSE, SE I E II VENISSERO AGGREGATE ED ATTRIBUITE AI PRODOTTI SULLA BASE DI UNO STESSO DRIVER, SI OTTERREBBERO INFORMAZIONI DISTORTE GRADO DI DIVERSITA DEI PRODOTTI

19 GRADO DI DIVERSITA DEI VOLUMI DEFINITO COME RAPPORTO TRA IL NUMERO DI UNITA PER LOTTO DI DUE PRODOTTI A E B PIU SI ALLONTANA DAL VALORE 1, PIU AUMENTANO LE DISTORSIONI INDOTTE DALLAGGREGAZIONE IN UNUNICA MACROATTIVITA DI ATTIVITA LEGATE AI VOLUMI E ATTIVITA NON LEGATE AI VOLUMI

20 IMPORTANZA RELATIVA DI UNATTIVITA RAPPORTO TRA IL SUO COSTO ED I COSTI COMPLESSIVI DELLIMPRESA GLI ERRORI DERIVANTI DA UNA ALLOCAZIONE NON CORRETTA DEI COSTI DI UNATTIVITA AI PRODOTTI SONO TANTO MAGGIORI QUANTO PIU LATTIVITA E IMPORTANTE LERRORE CHE SI COMMETTE AGGREGANDO ATTIVITA POCO IMPORTANTI CON ATTIVITA MOLTO IMPORTANTI E IN GENERALE MINORE DI QUELLO COMMESSO AGGREGANDO TRA LORO ATTIVITA IMPORTANTI

21 SCELTA DEL DRIVER - 1 DIVERSE ESIGENZE: FACILITA DI OTTENIMENTO DELLA MISURA MISURE GIA ESISTENTI COSTI DEL SISTEMA DI MISURA GRADO DI CORRELAZIONE TRA IL DRIVER SCELTO E LEFFETTIVO CONSUMO DELLATTIVITA PRECISIONE DELLA MISURA COMPORTAMENTI INDOTTI MIGLIORARE UNA SPECIFICA PRESTAZIONE

22 BILANCIAMENTO TRA COSTI E BENEFICI DELLINFORMAZIONE OGGI: COSTI DI RILEVAZIONE DIMINUISCONO COSTI DEGLI ERRORI AUMENTANO SI TENDE AD ADOTTARE DRIVER CARATTERIZZATI DA UNA PRECISIONE CRESCENTE SCELTA DEL DRIVER - 2

23 ESEMPI DI DRIVER ore macchina; ore di manodopera diretta n° cicli di lavorazione numero riattrezzaggi delle macchine; utilizzo in mq di spazi e uffici; n° di componenti e materie prime utilizzate; n° di ordini ai fornitori; n° di item gestiti nel magazzino; n° di offerte ai clienti; n° di spedizioni effettuate; n° di reclami gestiti.

24 ESERCIZIO UNIMPRESA PRODUCE 4 PRODOTTI I PRODOTTI SONO SIMILI. OGNI LOTTO E COMPOSTO DA 20 UNITA. VENGONO VENDUTI IN CONFEZIONI DI 10 PEZZI. I COSTI INDIRETTI, PER UN VALORE TOTALE DI 26000, SONO RIPARTITI UTILIZZANDO UN METODO TRADIZIONALE (BASE DI ALLOCAZIONE LE ORE MACCHINA). CONFRONTARE I RISULTATI OTTENUTI CON QUELLI DI UN METODO ABC AVENDO RIPARTITO I COSTI INDIRETTI TRA LE ATTIVITA COME RIPORTATO IN TABELLA IL CONTROLLO QUALITA E FATTO A CAMPIONE PRENDENDO A CASO UN PEZZO PER LOTTO. IL NUMERO DI RIORDINI A MAGAZZINO PER OGNI PRODOTTO E 20 PRODOTTOABCD OUTPUT ORE MACCHINA PER UNITA4323 COSTI UNITARI MATERIALI DIRETTI COSTI UNITARI LAVORO DIRETTO ACQUISTI MATERIE PRIME3600 LAVORAZIONI10430 SETUP MACCHINE5250 CONTROLLO QUALITA2100 IMBALLAGGIO E SPEDIZIONI AI CLIENTI4620 TOTALE26000

25 ESERCIZIO – METODO TRADIZIONALE ABCD N° unità Ore macchina per unità4323 Totale ore macchina Costo unitario indiretto () Costo unitario materiali diretti() Costo unitario lavoro diretto () Totali Costi unitari () Totali Costi () TOTALE ORE MACCHINA 1300 COSTI INDIRETTI / ORE MACCHINA 20

26 ESERCIZIO – METODO ABC TOTALE UNITA 420 N° UNITA PER LOTTO 20 N° LOTTI PRODOTTI 21 N° UNITA PER SPEDIZIONI AL CLIENTE 10 N° SPEDIZIONI 42 LE ATTIVITA CON LO STESSO COST DRIVER (SETUP MACCHINE E CONTROLLO QUALITA) VANNO AGGREGATE IN UNUNICA MACROATTIVITA ATTIVITACOST DRIVER Acquisti materie primeN° di riordini LavorazioniOre macchina Set-up macchineN°di lotti Controllo QualitàN°di lotti Imballaggio e Spedizioni ai clientiN° di spedizioni

27 ESERCIZIO – METODO ABC ATTIVITACOST DRIVERCostoQuantità Totale Coefficiente Allocazione () o Costo del Driver Acquisti materie primeN° di riordini LavorazioniOre macchina ,02 Set-up /Controllo QualitàN°di lotti Imballaggio e SpedizioniN° di spedizioni ABCD Numero di riordini (numero di driver) 20 Coefficiente allocazione ()45 Costo indiretto ()900 N° unità Costo unitario indiretto ()7,509,0011,257,50 ATTIVITA: ACQUISTI MATERIE PRIME

28 ESERCIZIO – METODO ABC ABCD Numero di lotti (numero di driver)6546 Coefficiente allocazione ()350 Costo indiretto () N° unità Costo unitario indiretto ()17,50 ATTIVITA: SET-UP/CONTROLLO QUALITA ABCD Totale ore macchina (numero di driver) Coefficiente allocazione ()8,02 Costo indiretto () N° unità Costo unitario indiretto ()32,0824,0616,0424,06 ATTIVITA: LAVORAZIONI

29 ESERCIZIO – METODO ABC ABCD Totale spedizioni (numero di driver) Coefficiente allocazione ()110 Costo indiretto () N° unità Costo unitario indiretto ()11,00 ATTIVITA: IMBALLAGGIO E SPEDIZIONI

30 ESERCIZIO – METODO ABC TOTALE COSTI UNITARI ABCD Acquisti materie prime7,509,0011,257,50 Lavorazioni32,0824,0616,0424,06 Set-up /Controllo Qualità17,50 Imballaggio e Spedizioni11,00 Totale Costi Indiretti68,0861,5655,7960,06 Materiali diretti40,0050,0030,0060,00 Lavoro diretto28,0021,0014,0021,00 Totale Costi diretti68,0071,0044,0081,00 Totale Costi136,08132,5699,79141,06 Totale Costi Metodo Tradizionale 148,00131,0084,00141,00

31 ESERCIZIO – METODO ABC ABCD Acquisti materie prime900 Lavorazioni3.850 Set-up /Controllo Qualità Imballaggio e Spedizioni Totale Costi Indiretti Materiali diretti Lavoro diretto Totale Costi diretti Totale Costi Totale Costi Metodo Tradizionale TOTALE COSTI

32 ABC – VANTAGGI E SVANTAGGI VANTAGGI: AUMENTO DEL GRADO DI PRECISIONE DELLE INFORMAZIONI CONTABILI AUSILIO NELLE DECISIONI STRATEGICHE SI INDIVIDUANO MEGLIO LE RESPONSABILITA SPECIFICHE SUI COSTI DELLE DIVERSE UNITA ORGANIZZATIVE POSSIBILITA DI IMPLEMENTARE UN SISTEMA DI GESTIONE BASATO SULLE ATTIVITA (Activity Based Management) SVANTAGGI: ELEVATO SFORZO PROGETTUALE COSTI DI IMPLEMENTAZIONE E GESTIONE ELEVATI TEMPI DI INTRODUZIONE LUNGHI DIFFICOLTA DI INTERAZIONE CON ALTRI SISTEMI DI CONTROLLO DI GESTIONE PRESENTI IN AZIENDA NECESSITA DEL COINVOLGIMENTO DI CHI LAVORA SUI PROCESSI NELLA DEFINIZIONE DEI COST DRIVER

33 BIBLIOGRAFIA AZZONE G., INNOVARE IL SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE, ETASLIBRI 1998 BROMWICH M., BHIMANI A., MANAGEMENT ACCOUNTING PATHWAYS TO PROGRESS, CIMA 1994

34 APPENDICE - DEFINIZIONI DISTINZIONE PER NATURA DI COSTO COSTI DI PRODOTTO: VALORE DELLE RISORSE ASSOCIABILI, IN MODO DIRETTO O INDIRETTO, ALLA REALIZZAZIONE DI UN PRODOTTO O SERVIZIO COSTI DI PERIODO: ATTIVITA NON DIRETTAMENTE ASSOCIABILI ALLA REALIZZAZIONE DI UN PRODOTTO – R&S DI BASE, SPESE AMMINISTRATIVE.. COSTO PIENO AZIENDALE: COSTO DI LAVORO DIRETTO + COSTI INDIRETTI DI PRODUZIONE (ATTRIBUIBILI AD UN PRODOTTO) + COSTO MATERIALI DIRETTI + COSTI DI PERIODO (ASSOCIATI AL PRODOTTO) = COSTO DI CONVERSIONE + COSTO MATERIALI DIRETTI + COSTI DI PERIODO (ASSOCIATI AL PRODOTTO) = COSTO PIENO INDUSTRIALE + COSTI DI PERIODO (ASSOCIATI AL PRODOTTO)


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