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1 Capitolo 6: La disoccupazione Capitolo 6 La disoccupazione.

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1 1 Capitolo 6: La disoccupazione Capitolo 6 La disoccupazione

2 2 Un uomo che desidera lavorare, ma non riesce a trovare unoccupazione, è forse la visione più triste che la sorte esibisce sotto il sole. Thomas Carlyle Capitolo 6: La disoccupazione

3 3 Il percorso La disoccupazione Tasso di disoccupazione naturale. Disoccupazione frizionale e strutturale. Le politiche economiche. I connotati della disoccupazione. Tendenze nel tempo. Capitolo 6: La disoccupazione

4 4 Tasso naturale di disoccupazione In questo capitolo viene studiata la disoccupazione presente nel sistema economico anche nel lungo periodo. Definizione: Il tasso naturale di disoccupazione è il tasso di disoccupazione medio attorno a cui leconomia fluttua Il tasso di disoccupazione corrente può essere superiore o inferiore a quello naturale. È superiore a quello naturale durante periodi di recessione economica e inferiore durante i periodi di espansione (boom). Capitolo 6: La disoccupazione

5 5 Tasso di disoccupazione: attuale e naturale U.S., Percentuale della forza lavoro Tasso di Disoccupazione Tasso Naturale di Dis.

6 6 Il tasso naturale di disoccupazione Notazione L: Forza lavoro totale U : Stock di disoccupati in ogni istante di tempo E : Stock di occupati in ogni istante di tempo s : Tasso di separazione Percentuale di occupati che perde il lavoro in un dato periodo di tempo f : Tasso di collocamento al lavoro Percentuale di disoccupati che trova lavoro in un dato periodo di tempo Capitolo 6: La disoccupazione

7 7 Il tasso naturale di disoccupazione Perdita del lavoro e nuovi occupati Capitolo 6: La disoccupazione E: occupati U: disoccupati Separazione dal lavoro Ottenimento del lavoro s x E f x U

8 8 Il tasso naturale di disoccupazione Perdita del lavoro e nuovi occupati In ogni istante di tempo ci sono: s x E nuovi disoccupati f x U nuovi occupati Quando il numero di nuovi occupati è uguale al numero di nuovi disoccupati il tasso di disoccupazione non cambia: f x U = s x E Questa equazione definisce lequilibrio di stato stazionario in cui la disoccupazione non cambia. Capitolo 6: La disoccupazione

9 9 Il tasso naturale di disoccupazione Perdita del lavoro e nuovi occupati La condizione di stato stazionario permette di identificare il tasso di disoccupazione naturale. Poiché E = (L – U) allora: s x E = s x (L – U) = s x L – s x U In stato stazionario: f x U = s x L – s x U quindi: (f + s) U = s x L Calcoliamo il tasso di disoccupazione naturale: U/L U/L =s/ (f + s) Capitolo 6: La disoccupazione

10 10 Esempio Calcolo del tasso di disoccupazione naturale Se ogni mese: L1% dei lavoratori impiegati perde il proprio lavoro s = 0,01 Il 19% dei disoccupati trova un nuovo lavoro f = 0,19 Allora il tasso naturale di disoccupazione è dato da: Capitolo 6: La disoccupazione

11 11 Il tasso di disoccupazione naturale Politiche economiche Politiche economiche. Il tasso di disoccupazione naturale cala se: f aumenta s diminuisce È necessario studiare le cause di f e s Attuare politiche che permettano di cambiare questi tassi. Capitolo 6: La disoccupazione

12 12 Disoccupazione frizionale e strutturale Due cause di disoccupazione: La ricerca del lavoro: disoccupazione temporanea La rigidità dei salari: disoccupazione persistente Capitolo 6: La disoccupazione

13 13 La disoccupazione frizionale La ricerca del lavoro Se il processo di ottenimento di lavoro fosse istantaneo (ovvero se f = 1), allora il periodo di disoccupazione sarebbe quasi nullo e il tasso naturale vicino a zero. Leconomia ha disoccupazione anche se la domanda di lavoro sarebbe sufficiente a occupare tutti i lavoratori. La disoccupazione dovuta al tempo necessario per trovare un lavoro è detta: disoccupazione frizionale Capitolo 6: La disoccupazione

14 14 La disoccupazione frizionale La ricerca del lavoro Per trovare un lavoro occorre tempo perché: I posti di lavoro non sono tutti uguali e anche i lavoratori sono diversi tra loro (abilità, istruzione, ecc.). Reperire informazioni sui posti di lavoro e sui lavoratori richiede tempo ed è costoso. I posti di lavoro e i lavoratori sono distribuiti sul territorio e la mobilità geografica richiede tempo ed è costosa. Capitolo 6: La disoccupazione

15 15 La disoccupazione frizionale La ricerca del lavoro Linnovazione tecnologica cambia in continuazione la domanda di lavoro (richiede nuove competenze). Cambiamenti settoriali: (agricoltura – industria – servizi). La domanda di lavoro cambia. Spostamenti di attività produttive tra diverse regioni. Capitolo 6: La disoccupazione

16 16 Occupazione e settori Capitolo 6: La disoccupazione

17 17 Occupazione e regioni in Italia Capitolo 6: La disoccupazione Tasso di attività = Forza lavoro / Popolazione in età attiva (15-65) Tasso di disoccupazione = Disoccupati / Forza lavoro

18 18 Approfondimento Tassi di disoccupazione in Europa Capitolo 6: La disoccupazione

19 19 Cambiamento Strutturale , U.S.

20 20 Politiche economiche Riduzione della disoccupazione frizionale Il governo può rendere più facile lincontro tra lavoratori e imprese: o Uffici pubblici di collocamento: forniscono informazioni sui nuovi lavori e favoriscono lincontro tra lavoratori e imprese (oggi centri per limpiego). Il governo può attivarsi per riqualificare i lavoratori con competenze obsolete: o Programmi di formazione professionale: aiutano i lavoratori delle industrie in declino ad acquisire la professionalità richiesta nei settori emergenti. Capitolo 6: La disoccupazione

21 21 Politiche economiche I sussidi di disoccupazione Definizione : Il governo paga al disoccupato parte del suo precedente salario (per un periodo di tempo limitato) dopo la perdita del lavoro. Effetti: La disoccupazione frizionale aumenta allaumentare del periodo di sussidio. Il tasso di occupazione si riduce perché il sussidio riduce lurgenza di trovare lavoro. Vantaggi: I lavoratori possono cercare un lavoro più adatto alle loro esigenze e preferenze. Capitolo 6: La disoccupazione

22 22 Studio di un caso Un esperimento quasi naturale 1985 Illinois. I lavoratori che fanno domanda per il sussidio di disoccupazione sono divisi in due gruppi. A un gruppo sono offerti 500 dollari di premio se trovano lavoro entro 11 settimane. Risultato: –7% Disoccupazione Capitolo 6: La disoccupazione Gruppo con premio Gruppo senza premio Durata media della disoccupazione in settimane 17,1 18,3

23 23 Un passo indietro: Il modello macroeconomico Componenti La produzione di beni e servizi: Produzione di beni e servizi (reddito) Domanda e offerta di fattori produttivi (capitale e lavoro) Prezzi dei fattori e distribuzione del reddito Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va La domanda di beni e servizi Le componenti della spesa aggregata (C, I, G) Domanda di fondi mutuabili (per gli investimenti) Determinazione dellequilibrio Mercati di fattori produttivi e produzione Mercato finanziario: i fondi mutuabili

24 24 La produzione di beni e servizi Fattori di produzione I fattori di produzione (input): K = capitale, strumenti, macchinari e impianti utilizzati nella produzione. L = lavoro, Limpegno fisico e mentale dei lavoratori. Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

25 25 La produzione di beni e servizi Funzione di produzione La funzione di produzione viene indicata con Y = F (K, L) Rappresenta la tecnologia disponibile per trasformare capitale e lavoro in beni e servizi. Indica quanta produzione Y si ottiene da K unità di capitale e L unità di lavoro dato il livello della tecnologia produttiva disponibile in un dato momento. Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

26 26 La produzione di beni e servizi Ipotesi del modello 1. Il livello della tecnologia è fisso. 2. I livelli di capitale e di lavoro disponibili nelleconomia sono fissi e sono pienamente utilizzati: Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va 3. La funzione di produzione ha rendimenti di scala costanti. Quindi la produzione è data da:

27 27 I rendimenti di scala I rendimenti di scala indicano quale è leffetto sulla produzione totale di un aumento equiproporzionale di tutti i fattori produttivi. Consideriamo un livello di capitale iniziale K 1 e un livello di lavoro L 1 La produzione è data da: Y 1 = F(K 1, L 1 ) Moltiplichiamo tutti i fattori per un numero x: Ovvero K 2 = xK 1 e L 2 = xL 1 (se x = 1,5 allora tutti i fattori sono aumentati del 50%) Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

28 28 I rendimenti di scala Di quanto aumenta la produzione totale rispetto allaumento dei fattori? (ovvero aumenta di più o di meno del 50%?) I rendimenti di scala sono: costanti se Y 2 = xY 1 crescenti se Y 2 > xY 1 decrescenti se Y 2 < xY 1 Ovvero sono costanti se laumento della produzione è uguale a quello dei fattori (crescenti e decrescenti se invece è superiore o inferiore) Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

29 29 Il reddito Come viene distribuito tra i diversi fattori? I fattori di produzione sono remunerati sulla base dei loro prezzi di mercato. I prezzi dei fattori rappresentano il pagamento per luso di una unità di fattore Il salario è il prezzo pagato per luso del lavoro L. La rendita del capitale è il prezzo pagato per luso del K. Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

30 30 I prezzi dei fattori Notazione I prezzi nominali W = salario (nominale) R = rendita del capitale P = prezzo del prodotto I prezzi reali: W /P = salario reale (misurato in unità di prodotto) R /P = rendita reale del capitale (misurata in unità di prodotto) Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

31 31 Il mercato dei fattori Prezzi di equilibrio tra domanda e offerta I prezzi dei fattori sono determinati sul mercato concorrenziale. Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va Offerta di ogni fattore. In questo modello è fissa e pari a: Le imprese domandano fattori produttivi al fine di massimizzare i profitti.

32 32 Produttività marginale del lavoro (PML) Quanta produzione è ottenibile utilizzando una unità di lavoro? Definizione: La produttività marginale del lavoro è la quantità di prodotto ottenibile con una unità aggiuntiva di lavoro (data la quantità di capitale): PML = F(K, L + 1) – F(K, L) Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

33 33 Produttività marginale del lavoro (PML) Matematicamente: La PML è rappresentata dalla derivata (parziale) della funzione di produzione rispetto al lavoro: Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va Graficamente: La PML è rappresentata dalla pendenza della funzione di produzione

34 34 Funzione di produzione Produttività marginale Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va Y Produzione L Lavoro 1 PML 1 1 La pendenza della funzione di produzione è la produttività marginale del lavoro La PML cala se la quantità di lavoro impiegato cresce

35 35 Domanda di fattori Il lavoro Idea: Una impresa richiede unità di lavoro fino al punto in cui il costo marginale è pari al beneficio marginale. In particolare: Costo = salario reale Beneficio = produttività del lavoro Dal punto di vista della singola impresa il salario è dato (dipende dal mercato), ma la produttività del lavoro dipende da quanto fattore si sta usando nella produzione. Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

36 36 La produttività marginale del lavoro è decrescente La produttività marginale di un fattore decresce al crescere delle quantità di fattore utilizzate (date tutte le altre variabili). Intuizione: Se K è costante ma L cresce: Meno impianti disponibili per ogni lavoratore Minore produttività Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

37 37 Il salario di equilibrio Domanda e offerta di lavoro Lofferta di lavoro è costante e pari a Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va Il salario (prezzo di equilibrio) è quindi determinato dalla domanda L PML Salario La PML è la curva di domanda di lavoro L D = PML W/P Luguaglianza tra domanda e offerta determina il salario reale di equilibrio Lofferta di lavoro è costante e pari a tutto il lavoro disponibile nelleconomia

38 38 La rendita del capitale Per il lavoro: PML = W/P. Ripetiamo lo stesso ragionamento per il capitale. La produttività marginale è decrescente anche per il capitale: PMK se K Quindi … La curva della produttività marginale dellimpresa rappresenta la curva di domanda di capitale. Domanda di capitale: Limpresa domanda capitale fino al punto in cui la produttività e il costo marginale sono uguali: PMK = R/P Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va

39 39 La distribuzione della ricchezza prodotta La teoria neoclassica Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va Ogni fattore di produzione è remunerato in base alla sua produttività marginale, quindi se la funzione è a rendimenti di scala costanti il reddito viene interamente ripartito tra capitale e lavoro: Possiamo quindi studiare la distribuzione del reddito ai diversi fattori: Il reddito totale distribuito a L è: Il reddito totale distribuito a K è:

40 40 Capitolo 3: Il reddito nazionale: da dove viene e dove va La distribuzione della ricchezza prodotta Quota del reddito da lavoro sul totale

41 41 La disoccupazione strutturale Rigidità e inefficienze del mercato del lavoro Capitolo 6: La disoccupazione L PML Salario Consideriamo il grafico di equilibrio sul mercato del lavoro L D = PML W/P Se non esistono rigidità il salario reale si aggiusta fino a eguagliare domanda e offerta Lofferta di lavoro è costante e pari a tutto il lavoro disponibile nelleconomia

42 42 La disoccupazione strutturale Rigidità e inefficienze del mercato del lavoro Capitolo 6: La disoccupazione L PML Salario L D = PML W/P Se il salario non è libero di aggiustarsi liberamente non tutto il lavoro viene impiegato

43 43 La disoccupazione strutturale Rigidità e inefficienze del mercato del lavoro Capitolo 6: La disoccupazione L PML Salario L D = PML W/P Per esempio se esiste un salario minimo Non tutto il lavoro può essere impiegato: lofferta è superiore alla domanda Nellequilibrio di mercato esiste quindi disoccupazione strutturale (W/P) min

44 44 La disoccupazione strutturale Le cause principali Leggi sul salario minimo Sindacati e contrattazione collettiva I salari di efficienza Restrizioni e costi di licenziamento Capitolo 6: La disoccupazione

45 45 La disoccupazione strutturale Leggi sul salario minimo Definizione: salario minimo legale che le imprese devono corrispondere ai lavoratori Il salario minimo è inferiore al salario medio e non si applica alla maggioranza dei lavoratori (ovvero è inferiore al salario di equilibrio). Quindi non può essere causa del tasso di disoccupazione naturale in quanto non si applica alla maggioranza dei lavoratori. Capitolo 6: La disoccupazione

46 46 La disoccupazione strutturale Leggi sul salario minimo Tuttavia è spesso superiore al salario di equilibrio di: lavoratori a bassa qualifica lavoratori giovani con poca esperienza (per cui parte della remunerazione avviene sotto forma di formazione professionale) Un aumento del 10% del salario minimo riduce loccupazione giovanile dell1-3%. Capitolo 6: La disoccupazione

47 47 La disoccupazione strutturale Leggi sul salario minimo Altre critiche: Strumento non mirato: spesso utilizzato da giovani di classe media in part-time Strumenti alternativi: Credito dimposta concesso in modo mirato a famiglie a basso reddito Capitolo 6: La disoccupazione

48 48 La disoccupazione strutturale Leggi sul salario minimo (nel 2005) Capitolo 6: La disoccupazione

49 49 Salario minimo Dollars per hour $0 $1 $2 $3 $4 $5 $6 $7 $8 $ Salario minimo nominale Salario minimo US dollars 2009 Il salario minimo reale e il tasso naturale di disoccupazione co- muovono

50 50 La disoccupazione strutturale Sindacati e contrattazione collettiva Perché i sindacati possono cercare di ottenere salari superiori a quelli di equilibrio? I sindacati rappresentano (e massimizzano lutilità) degli occupati (insider). I disoccupati preferirebbero salari inferiori che garantiscano la piena occupazione. In Italia i contratti di lavoro sottoscritti dai sindacati sono efficaci anche per i non iscritti. Capitolo 6: La disoccupazione

51 51 La disoccupazione strutturale Sindacati e contrattazione collettiva Capitolo 6: La disoccupazione

52 52 La disoccupazione strutturale Sindacati e contrattazione collettiva Capitolo 6: La disoccupazione Percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi (2005)

53 53 Lavoratori Sindacalizzati, US Dagli anni 80 la sindacalizzazione e il tasso naturale di disoccupazione sono calati. Ma dal 1950 il tasso di disoccupazione naturale è cresciuto.. Dagli anni 80 la sindacalizzazione e il tasso naturale di disoccupazione sono calati. Ma dal 1950 il tasso di disoccupazione naturale è cresciuto.. anno% forza lavoro % % % % % %

54 54 EXPLAINING THE TREND: Sectoral shifts : prezzi del petrolio volatili: cambiamenti settoriali : prezzo del petrolio stabile: pochi cambiamenti settoriali : prezzi voltaliti– la disoccupazione naturale crescerà ancora? Price per barrel of oil, in 2009 dollars

55 55 La disoccupazione strutturale Teoria dei salari di efficienza È possibile che le imprese decidano volontariamente di pagare salari superiori a quelli di equilibrio? Sì, se salari elevati aumentano la produttività e permettono di aumentare i profitti. Capitolo 6: La disoccupazione

56 56 La disoccupazione strutturale Teoria dei salari di efficienza Questo è verso se alti salari: Attirano i lavoratori migliori. Riducono il turnover e i costi di formazione di nuovo personale. Aumentano limpegno sul lavoro e riducono lassenteismo. Riducono i conflitti sindacali e gli scioperi. Paesi in via di sviluppo: migliora lo stato di salute e di nutrizione. Capitolo 6: La disoccupazione

57 57 La disoccupazione strutturale Teoria dei salari di efficienza Henry Ford e gli efficiency wages Capitolo 6: La disoccupazione : da 450 a lavoratori 1913: tasso di rotazione 370%, assenteismo 10% 1914: da 9 a 8 ore con raddoppio di salario(da 2,34 a 5 dollari al giorno) La ragione principale era combattere lelevato tasso di turnover

58 58 La disoccupazione strutturale Teoria dei salari di efficienza Il tasso annuale di turnover crollò dal 370% nel 1913 al 16% nel 1915! Capitolo 6: La disoccupazione Lassenteismo crollò dal 10% al 2,5% … e i profitti aumentarono del 20% Discussione sui dati esatti, ma anche benefici secondari Tenere lontani i sindacati Pubblicità La produttività aumentò tra il 40 e il 70% …

59 59 La disoccupazione strutturale Rigidità della protezione dellimpiego Il governo può rendere più difficile la separazione tra lavoratori e imprese Aumentando i costi di licenziamento (rigidità della protezione dellimpiego) Capitolo 6: La disoccupazione

60 60 La disoccupazione strutturale Rigidità della protezione dellimpiego Italia: un licenziamento con causa persa costa allimpresa più di un anno di salario Confronti internazionali Europa meridionale: rigida (alti costi di licenziamento) Europa centro-settentrionale: intermedia Paesi anglosassoni: flessibili Capitolo 6: La disoccupazione

61 61 La disoccupazione strutturale Rigidità della protezione dellimpiego Più difficile essere assunti Aumenta la disoccupazione giovanile Aumenta la durata della disoccupazione Insiders (protetti) e outsiders (non protetti) Capitolo 6: La disoccupazione

62 62 La disoccupazione strutturale Rigidità della protezione dellimpiego Insider: occupati con una rendita di posizione (contratti a tempo indeterminato, dipendenti pubblici, ordini professionali, licenze) Outsider: disoccupati, ec. sommersa, neoassunti, ancora privi di rendita di posizione (irregolari, precari, etc.) Rendita di posizione: sostituire un insider con un neoassunto è costoso Capitolo 6: La disoccupazione

63 63 La disoccupazione strutturale Rigidità della protezione dellimpiego Differenziale salariale fra insider e neoassunti La disoccupazione totale non scende, perché si riducono sia s che f, e può salire, perché gli insider hanno salari più alti di quelli di equilibrio Più che leffetto totale, conta lasimmetria: mercato del lavoro a due velocità Capitolo 6: La disoccupazione

64 64 La disoccupazione strutturale Idee chiave sulla rendita La rendita è un guadagno ottenuto grazie alla propria posizione privilegiata e non ad un contributo produttivo: residuo feudale Le rendite di posizione sono tuttora presentis- sime e spesso causa di grandi inefficienze Alcune rendite servono a correggere imperfezioni del mercato e dunque sono efficienti (ad es. i medici) Questultimo argomento può essere abusato dai diretti interessati Capitolo 6: La disoccupazione

65 65 I connotati della disoccupazione La durata La durata della disoccupazione permette di capire se si tratta di disoccupazione frizionale o strutturale Disoccupazione: di breve periodo frizionale di lungo periodo strutturale Capitolo 6: La disoccupazione

66 66 I connotati della disoccupazione La durata Comprendere le cause della disoccupazione è cruciale per disegnare le politiche per combatterla. Esempio: Durata e disoccupazione 10 lavoratori sono disoccupati 8 per un mese e 2 per 12 mesi Totale mesi disoccupazione: 32 Il 75% dei mesi, 24 su 32, è a carico dei 2 disoccupati di lunga data Capitolo 6: La disoccupazione

67 67 I connotati della disoccupazione La durata: media negli Stati Uniti Capitolo 6: La disoccupazione Numero di settimane da disoccupati % rispetto al totale di disoccupati % tempo rispetto al tempo totale di tutti i disoccupati 1-439%6,5% %20,5% 15 o più30%73,0%

68 68 I connotati della disoccupazione Principali differenze per gruppi demografici Capitolo 6: La disoccupazione Le differenze fondamentali: Uomini vs Donne Adolescenti vs Adulti Bianchi vs Neri (dati Stati Uniti)

69 69 Capitolo 6: La disoccupazione

70 70 I connotati della disoccupazione Gli uomini: Italia Capitolo 6: La disoccupazione Il lavoro: uomini

71 71 I connotati della disoccupazione Le donne: Italia Capitolo 6: La disoccupazione Il lavoro: donne

72 72 I connotati della disoccupazione Per gruppi demografici (USA, 2000) Capitolo 6: La disoccupazione

73 73 I connotati della disoccupazione Adolescenti e adulti Capitolo 6: La disoccupazione Gli adolescenti hanno tassi di disoccupazione più elevati. Perché? Minore esperienza? Tasso di collocamento al lavoro simile. ma Tasso di separazione più elevato.

74 74 I connotati della disoccupazione Bianchi e neri Capitolo 6: La disoccupazione I tassi di occupazione sono inferiori per i neri. Perché? Inferiore network informale di ricerca Discriminazione razziale

75 75 Misure della disoccupazione Partecipazione e disoccupazione Capitolo 6: La disoccupazione Nella realtà può essere difficile distinguere un disoccupato da un individuo che non partecipa alla forza di lavoro perché scoraggiato. Esistono quindi altre misure delle forza lavoro.

76 76 Misure della disoccupazione Misure di sottoutilizzazione del lavoro Capitolo 6: La disoccupazione

77 77 I connotati della disoccupazione La partecipazione alla forza lavoro: Stati Uniti Capitolo 6: La disoccupazione

78 78 I connotati della disoccupazione La partecipazione alla forza lavoro: Italia Capitolo 6: La disoccupazione

79 79 Tassi di disoccupazione a confronto Capitolo 6: La disoccupazione

80 80 Disoccupazione: U.S. e Europa, Percentuale della forza lavoro

81 81 Tendenze della disoccupazione nel tempo Caratteri demografici Capitolo 6: La disoccupazione Il baby-boom del dopoguerra – negli anni 1950 – ha creato un aumento dei lavoratori negli anni 1970 che è rallentato negli anni Questo effetto tuttavia non spiega landamento della disoccupazione

82 82 Tendenze della disoccupazione nel tempo Spostamenti intersettoriali Capitolo 6: La disoccupazione Gli shock petroliferi possono avere indotto una riallocazione da settori basati sul petrolio ad altri. In effetti la caduta della disoccupazione negli anni 1990 coincide con bassi prezzi del petrolio.

83 83 Tendenze della disoccupazione nel tempo Il rallentamento della produttività Capitolo 6: La disoccupazione Se i salari sono vischiosi la disoccupazione cala quando la produttività del lavoro cresce. Negli anni 1970 la produttività è cresciuta meno che nei decenni precedenti e questo può aver portato a disoccupazione. Negli anni 1990 la produttività è cresciuta maggiormente (information technology).... Ma in Europa?

84 84 Andamento del tasso naturale di disoccupazione Italia Capitolo 6: La disoccupazione

85 85 Disoccupazione in Europa, Percentuale della forza lavoro

86 86 Tasso di Disoccupazione Capitolo 6: La disoccupazione

87 87 Tasso di Disoccupazione Capitolo 6: La disoccupazione

88 88 Protezione del Lavoro Capitolo 6: La disoccupazione

89 89 Tassi Partecipazione US Capitolo 6: La disoccupazione

90 90 Variazione Disoccupati e Partecipazione Italia Capitolo 6: La disoccupazione

91 91 Disoccupazione Giovanile Capitolo 6: La disoccupazione

92 92 Tassi Dis per fasce età Capitolo 6: La disoccupazione

93 93 Tassi Dis per fasce età Capitolo 6: La disoccupazione

94 94 Tassi Dis giovani aree Capitolo 6: La disoccupazione

95 95 Andamento del tasso naturale di disoccupazione Europa Capitolo 6: La disoccupazione Il tasso di disoccupazione medio in Europa è aumentato costantemente dagli anni 1970 a metà degli anni 1990, mentre negli Stati Uniti è aumentato negli anni 70 e diminuito già dagli anni 80. Quali possono essere le cause di queste differenze?

96 96 Andamento del tasso naturale di disoccupazione Europa Capitolo 6: La disoccupazione Anche se è difficile stabilirlo con esattezza due fenomeni possono (congiuntamente) spiegare il fenomeno: 1. La regolamentazione del mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali: sussidio di disoccupazione 2. La riduzione della domanda di lavoratori a bassa qualifica.

97 97 Andamento del tasso naturale di disoccupazione Europa Capitolo 6: La disoccupazione Il progresso tecnologico ha portato a un aumento della domanda relativa di lavoratori ad alta qualifica. Negli Stati Uniti i salari dei lavoratori a bassa qualifica sono calati relativamente a quelli ad alta qualifica. Questo ha portato anche a un aumento della disuguaglianza nella distribuzione dei redditi.

98 98 Andamento del tasso naturale di disoccupazione Europa Capitolo 6: La disoccupazione Gli ammortizzatori sociali in Europa hanno impedito ai salari dei lavoratori a bassa qualifica di calare eccessivamente. Inoltre molti lavoratori non qualificati hanno preferito sussidi e cassa integrazione a salari bassi. Il risultato: Minore disuguaglianza Maggiore disoccupazione

99 99 Andamento del tasso naturale di disoccupazione Europa Capitolo 6: La disoccupazione Il cambiamento istituzionale (maggiore protezione sociale) ha dato adito a fenomeni di isteresi: Il tasso di disoccupazione non è tornato ai livelli precedenti gli anni Eliminare lo stato sociale può aiutare? In linea di principio sì... Ma il prezzo da pagare è una maggiore disuguaglianza economica.

100 100 Equilibri socio-economici Se i genitori hanno lavoro e reddito stabile e i figli no, i figli tenderanno a vivere con i genitori più a lungo Se i figli vogliono più spazio, chiederanno la rimozione di alcune protezioni dei padri Se le protezioni vengono tolte ai figli e non ai padri, possibile scontro intergenerazionale sulla precarietà Assorbito dalla famiglia in Italia Portato in piazza nel 2006 in Francia Capitolo 6: La disoccupazione

101 101 Equilibrio politico-economico Se gli insider sono la maggioranza, tenderanno a votare contro la rimozione delle protezioni che garantiscono la loro rendita di posizione Se anche non sono la maggioranza, ma hanno molta influenza politica, riusciranno ugualmente a mantenere le proprie protezioni Capitolo 6: La disoccupazione

102 102 Flessibilizzazione al margine: obiettivi Aumentare la produttività Ridurre la disoccupazione giovanile Ridurre leconomia sommersa Ridurre la disoccupazione in generale Senza intaccare le rendite degli insider (diritti acquisiti?) Capitolo 6: La disoccupazione

103 103 Flessibilizzazione al margine: rischi Precarietà Ritardo nellindipendenza Scontro intergenerazionale Insicurezza Scoraggiamento di investimenti formativi specifici Effetto solo temporaneo sulla disoccupazione Capitolo 6: La disoccupazione

104 104 Flessibilizzazione al margine Lavoro a tempo indeterminato Capitolo 6: La disoccupazione

105 105 Flessibilizzazione al margine Lavoro a tempo determinato Capitolo 6: La disoccupazione

106 106 Riforme recenti del mercato del lavoro in Italia Pacchetto Treu (1997) Legge Biagi (2003) Capitolo 6: La disoccupazione

107 107 La legge Biagi: linee generali D. lgs. 10 settembre 2003 n. 276 (attuativo Legge delega 14 febbraio 2003, n. 30) Obiettivi dichiarati Aumentare i tassi di occupazione e promuovere la qualità e la stabilità del lavoro anche attraverso contratti a contenuto formativo e contratti a orario di lavor modulato compatibili con le esigenze delle aziende e le aspirazioni dei lavoratori Provvedimenti Riforma del mercato del lavoro (inserimento) Creazione di nuovi tipi contrattuali di lavoro subordinato e autonomo Capitolo 6: La disoccupazione

108 108 La legge Biagi: provvedimenti specifici Mercato del lavoro Agenzie per il lavoro (Manpower, Adecco, etc.) Borsa nazionale continua del lavoro Esternalizzazioni Somministrazione (ex reato, a t. deter. o indeter.) Appalto (rischio, mezzi e direzione allappaltatore) Trasferimento di ramo dazienda (più facile oggi) Contratti a termine per lingresso nel mercato Inserimento (a termine, costa poco, ma poco diffuso) Apprendistato Nuovi contratti atipici Job on call (lavoro intermittente, poco diffuso) Job sharing (poco diffuso) Lavoro a progetto (ex co.co.co., risultato, no tempo) Capitolo 6: La disoccupazione

109 109 Effetti delle riforme Tasso di disoccupazione: sceso dall11% nel 1997 al 6% nel 2007 (circa 20% fra i giovani; enormi variazioni regionali; la metà dei disoccupati lo sono da più di un anno) – dati OCSE La frazione di contratti a termine è passata dal 12% al 14% negli anni 90 e poi è rimasta constante La legge Biagi non ha né flessibilizzato né precarizzato, bensì regolamentato Capitolo 6: La disoccupazione

110 110 Effetti delle riforme Asimmetria fra protetti (lavoratori a tempo indeterminato) e non protetti (cosiddetti precari) Fasce deboli (giovani, donne, immigrati, disoccupati) prive di protezione dellimpiego e spesso escluse dai sussidi di disoccupazione, comunque bassi (20% dei disoccupati esclusi – fonte: Berton, Richiardi, Sacchi (2009), Flex-insecurity) Tasso di occupazione femminile: salito dal 36% del 1997 al 46% del 2007 (aumento simile in Svezia, Norvegia e Danimarca, ma >73% nel 2007) – dati OCSE Economia sommersa: >25% del PIL (10% in Lombardia, 30% in Calabria; alta correlazione positiva con il tasso di disoccupazione) – fonte: Boeri e Garibaldi (2007), Shadow Sorting Capitolo 6: La disoccupazione

111 111 Verso il futuro Ridurre il cuneo fiscale fra costo del lavoro per le imprese e salari reali netti per i lavoratori Coniugare flessibilità e sicurezza e superare il dualismo fra lavoratori protetti e non protetti Modelli: Italiano: rigidità della protezione dellimpiego Danese: flexecurity (libertà di licenziamento, protezione dei disoccupati e incentivi al reinserimento Modello danese più giusto e più efficiente? Partecipazione al mercato del lavoro più alta Disoccupazione più bassa Solo il 3% dei danesi considera la disoccupazione come una delle tre preoccupazioni principali, contro il 33% degli italiani – dati Eurobarometer 2007 Capitolo 6: La disoccupazione

112 112 Proposte recenti di riforma Pietro Ichino: passaggio graduale ad un sistema di flexecurity di tipo danese Il nuovo contratto si applica solo ai nuovi rapporti di lavoro Le imprese formano, assieme ai sindacati, unagenzia che finanzia i generosi sussidi di disoccupazione e si occupa delle politiche di reinserimento dei disoccupati. Tito Boeri e Pietro Garibaldi: cambiamento meno radicale Tutte le assunzioni nella forma del contratto unico, a tempo indeterminato, che prevede una fase di inserimento, della durata di tre anni, e una fase di stabilità, con applicazione integrale dellordinamento generale attuale Capitolo 6: La disoccupazione

113 113 In sintesi Il tasso naturale di disoccupazione: La media di lungo periodo o il tasso di disoccupazione di stato stazionario Dipende dai tassi di perdita di lavoro (separazione) e ottenimento del lavoro (occupazione) Disoccupazione frizionale Dovuta al tempo necessario a lavoratori e imprese per incontrarsi. Può crescere con i sussidi di disoccupazione. Disoccupazione strutturale Risulta dalla rigidità dei salari: il salario reale è superiore a quello di equilibrio. Cause: salari minimi, sindacalizzazione e salari di efficienza. Capitolo 6: La disoccupazione


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