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IL MARKETING MIX NEL MARKETING PUBBLICO (seconda parte) 1.

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Presentazione sul tema: "IL MARKETING MIX NEL MARKETING PUBBLICO (seconda parte) 1."— Transcript della presentazione:

1 IL MARKETING MIX NEL MARKETING PUBBLICO (seconda parte) 1

2 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) Le DIFFERENZE DI STATUTO, DI MISSION E DI DEONTOLOGIA rispetto alla comunicazione aziendale La VICINANZA TECNICA E DI MESTIERE rispetto alla comunicazione aziendale La DIFFICOLTÀ TECNICO-PROFESSIONALE della comunicazione pubblica, dovuta alla grande quantità e frammentazione delle azioni comunicative da intraprendere Il suo RUOLO ORMAI INDISPENSABILE (e OBBLIGATORIO) nel nuovo scenario di rapporti istituzione- cittadino e nel nuovo scenario dei soggetti pubblici orientati al marketing La comunicazione pubblica è oggetto di approfonditi corsi specifici. Qui ci limitiamo a ribadire alcuni principi fondanti: 2

3 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) LISTITUZIONE HA PIÙ OBBLIGHI COMUNICATIVI DELLAZIENDA (che, in determinati casi, può anche SCEGLIERE di ridurre fortemente la comunicazione). Listituzione non può abbandonare i cittadini, continuando a richiedere loro comportamenti obbligatori Pensare alla COMUNICAZIONE INTEGRATA A 360° (ancor di più che nel caso della comunicazione aziendale) >>> NON SOLO CAMPAGNE PUBBLICITARIE LIstituzione comunica in primissimo luogo con i suoi COMPORTAMENTI 3

4 IL CONCETTO DI COMUNICAZIONE INEGRATA DIMARKETING – IMC (ricordiamo) Azienda Marketing internoComunicazione esterna Comunicazioni verticalidi marketing Comunicazioni orizzontali Pubblicità - Promozioni Pubbliche relazioni Direct marketing Dipendenti Clienti Marketing interattivo Personal selling – Customer service Interazioni di servizio - Servicescape 4

5 5 DISTINZIONE MA INTEGRAZIONE E COORDINAMENTO COMUNICAZIONE DIRETTA e COMUNICAZIONE MEDIATA

6 6 UNO SCHEMA CONCETTUALE E DI LAVORO –Obiettivi di comunicazione –Obiettivi media –Strategie di comunicazione –(Strategie di contenuto – di azione) –Strategie media

7 7 LE PROFESSIONALITA CREATIVI –Loghi e corporate identity –Verbalizzazioni narrative e di sintesi –Campagne di comunicazione –Campagne pubblicitarie –Etc.

8 8 LE PROFESSIONALITA PIANIFICATORI MEDIA (ED ESPERTI MEDIA ALTERNATIVI) –Scelta dei mezzi –Scelta dei singoli veicoli –Pianificazione –Valorizzazione e trattativa economica –Processo produttivo –Etc.

9 9 LE PROFESSIONALITA ADDETTI STAMPA (COMUNICAZIONE MEDIATA) –Rapporti con i media –Comunicati stampa –Conferenze stampa –Interviste e interventi televisivi –Etc.

10 10 LE PROFESSIONALITA REDATTORI / AUTORI TESTI –Supporto di conoscenze, informazioni per gli interventi –Esploratori di quanto accade nei media tradizionali –Rassegna stampa –Testi esplicativi, opuscoli etc. –Etc.

11 11 LE PROFESSIONALITA ESPERTI DI NEW MEDIA –Progettisti di siti –Grafici e tecnici informatici –Redattori web –Conoscitori delluniverso Internet e del suo pubblico –Esperti di web 2.0 –Moderatori di forum, blog etc. –Esploratori di quanto accade nel web –Etc.

12 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) Campagne pubblicitarieTelevisione Radio Stampa Affissione Cinema Internet Altri mediaBiglietti autobus Tessere telefoniche Schede parcheggio Magliette Mongolfiere Etc. etc. etc. Come può comunicare unistituzione: 12

13 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) · Direct marketing (a gruppi, a persone) · Siti Internet · SMS · Ufficio Stampa e media relations · Notiziari · Pubbliche relazioni · Televideo · Telefono · Eventi · Stand, presenza a saloni, fiere · Patrocini · Sponsorizzazioni 13

14 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) · Autobus attrezzati itineranti · Presenza sul territorio (riunioni, assemblee, confronti con cittadini e associazioni) · Cartelli indicatori · Bacheche · Avvisi pubblici · Bollette · Moduli con istruzioni, spiegazioni, procedure · Materiali in distribuzione (depliant, opuscoli…) · Promozioni · URP · Front line (dipendenti a diretto contatto con il pubblico) 14

15 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) · Uffici (fase POINT FO SALE) · Pubblicazioni (giornali, periodici a stampa e on line editi dallistituzione) · Comunicazione interna · COMUNICAZIONE MEDIATA Porsi il problema della comunicazione pubblica, preparare una valida strategia di comunicazione o un piano specifico, significa tener conto di tutti questi aspetti del contatto tra pubblica amministrazione e cittadino 15

16 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) LA COMUNICAZIONE PUBBLICA. QUALCHE COMMENTO SU: · La Legge 150 · Coomunicazione, Ufficio Stampa, Portavoce · Comunicazione e Pubbliche relazioni · Comunicazione e URP · Comunicazione e Informazione 16

17 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) · La comunicazione pubblica come comunicazione matura · Lo stile · Il tono · Il linguaggio · Etc. Il dibattito su punti come: 17

18 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) · Individuazione del target di riferimento (anziani? famiglie?....) · Obiettivi di comunicazione · Strategia di comunicazione · Obiettivi media · Strategia media Nel nostro caso di ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI: 18

19 IL MARKETING MIX: PROMOTION (COMUNICAZIONE) · Briefing creativo · Decisione creativa · Piano media · Trattative con i media · Produzione · Invio e controllo · Post valutazione 19

20 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA (DISTRIBUZIONE) Le scelte distributive e il rapporto con la distribuzione rappresentano oggi una questione fondamentalissima nel successo delle vendite Nella P.A. la distribuzione del servizio rappresenta un momento assolutamente centrale nel buon esito dellerogazione del servizio stesso > > > e anche (e forse soprattutto) nella RISPETTOSA gestione dei comportamenti obbligatori 20

21 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA DISTRIBUZIONE per listituzione pubblica significa dunque MODALITA DI ACCESSO AL SERVIZIO sia in senso fisico che a distanza 21

22 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA La strategia di gestione e miglioramento della DISTRIBUZIONE (marketing oriented) è funzionale al raggiungimento degli obiettivi di marketing pubblico: · Facilitazione · Rispetto · Affidabilità · Fiducia · Riequilibrio tra la differenza di forza tra istituzione e cittadino 22

23 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA Uno degli aspetti più negativi del rapporto istituzione cittadino è infatti quando per il cittadino è difficile, complesso e faticoso (COSTI NON MONETARI) poter adempiere ai suoi comportamenti obbligatori poter accedere a un servizio poter far valere i suoi diritti etc. 23

24 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA Nella sua componente fisica la DISTRIBUZIONE è fortemente connessa alle fasi PHYSICAL EVIDENCE, PROCESS e PEOPLE del marketing mix Nella sua componente a distanza è fortemente connessa alle fasi PROCESS (e PEOPLE) del marketing mix Entrambe necessitano di una adeguata fase PROMOTION (COMUNICAZIONE) 24

25 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA (analisi della domanda – individuazione dei target – valutazione delle risorse finanziarie) (analisi della domanda – valutazione delle risorse fisiche e umane – studio delle procedure e delle tecnologie…..) (comunicazione – test – post valutazione/controllo…..) DECISIONE – POLITICA / AMMINISTRATIVA PROGETTAZIONE – AMMINISTRATIVA IMPLEMENTAZIONE – AMMINISTRATIVA 25

26 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA Aumento dei punti vendita fisici (uffici dellistituzione) Qualità di accesso dei punti vendita (mezzi pubblici, parcheggi, handicap) Decentramento Integrazione con punti vendita di altre strutture pubbliche o private STRATEGIE MARKETING ORIENTED DI DISTRIBUZIONE: Poste (certificati, pagamenti incrociati, ritiro e consegna moduli etc.) Altre amministrazioni Polizia e Carabinieri Banche Catene di negozi Bar (centraline per il Lotto…..) 26

27 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA · Aeroporti / Stazioni · Sindacati · Organi di quartiere · ……………………… Estensione di orario Centralizzazione (diminuzione dei luoghi in cui recarsi – razionalizzazione) DISTRIBUZIONE a distanza: · via telefono · via posta · via telematica STRATEGIE MARKETING ORIENTED DI DISTRIBUZIONE: 27

28 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA Il concetto di DISTRIBUZIONE DEL SERVIZIO (= modalità di accesso al servizio) in un processo marketing oriented va considerato in maniera molto estensiva: · Sistema dei trasporti · Cooperazione tra strutture pubbliche e di strutture pubbliche con soggetti privati · Concetto ispiratore di SEMPLIFICAZIONE · Concetto ispiratore di FIDUCIA reciproca tra Amministrazione e Cittadino 28

29 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA TARGET DIRETTO: · Evitare che lanziano debba recarsi a….(per attivare il servizio, per pagarlo etc.) · Aumentare gli accessi telefonici (possibilità di accesso sia da un call center centrale e noto, sia da una linea dedicata –più difficile da memorizzare – e sufficientemente dotata di personale) · Attivazione del rapporto on line, potendo accedere sia attraverso un sito centrale sia attraverso un sito specializzato Nel nostro caso di ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI: 29

30 IL MARKETING MIX: PUNTO VENDITA TARGET ALLARGATO: · Possibilità per i familiari di recarsi a…., avendo possibilità di trovare informazioni e di poter espletare pratiche nel maggior numero di luoghi possibili (decentramento e chiara formazione al personale in numerosi uffici) · Mettere in condizione i volontari di svolgere le loro funzioni e prestare la loro assistenza anche domiciliare Nel nostro caso di ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI: 30

31 IL MARKETING MIX: PROCESSO Un buon servizio non è marketing oriented (è IRRISPETTOSO, se attiene a comportamenti obbligatori, alla tutela di diritti – può essere INEFFICIENTE se attiene a comportamenti facoltativi, opportunità) se non è erogato con un PROCESSO che, oltre a non tener conto di una adeguata comunicazione e di una sufficiente distribuzione, non persegua gli obiettivi di: CHIAREZZA SEMPLIFICAZIONE FACILITAZIONE TRASPARENZA AFFIDABILITA 31

32 IL MARKETING MIX: PROCESSO E non sia basato su un atteggiamento culturale di fondo di FIDUCIA nel cittadino (e non di innato SOSPETTO) da parte dellamministrazione Il cittadino restituirà FIDUCIA (e quindi maggiore disponibilità ad adempiere agli obblighi e/o a sfruttare il servizio/opportunità) 32

33 IL MARKETING MIX: PROCESSO Foglio articola correttamente il processo in: · Preparazione dellutente al servizio. · Ruolo centrale della comunicazione bidirezionale · soggetti che ne hanno diritto · orari · luoghi · modalità di accesso · iter e tempi del procedimento · chiara individuazione degli interlocutori · accessibilità agli atti PRE-EROGAZIONE 33

34 IL MARKETING MIX: PROCESSO · Azione completa del front office relativamente allerogazione vera e propria del servizio · Approccio non burocratico · Buona produzione · Rispondenza alle attese dellutenza · Completa e chiara informazione di accompagnamento · Luoghi accessibili e tempi rapidi e certi · Disponibilità e riscontro da parte del personale · Semplificazione delle procedure · Prezzo/tariffa equo · Continua assistenza · Specificità per erogazioni per telefono, on line, posta EROGAZIONE 34

35 IL MARKETING MIX: PROCESSO Questa fase del processo deve coinvolgere lutente con un pacchetto di servizi (riscontro reclami, assistenza e monitoraggio) e di opportunità così da renderlo fidelizzato allente POST-EROGAZIONE 35

36 IL MARKETING MIX: PROCESSO Foglio elabora brillantemente il concetto di QUALITA EROGATIVA Qualità erogativa Qualità ambientale Qualità amministratva Qualità controllo Qualità attesa Qualità relazionale Qualità comunicazionale Qualità immagine Qualità tecni- tecnologica Qualità organizzativa 36

37 IL MARKETING MIX: PROCESSO Un buon processo di erogazione di servizi e di gestione di comportamenti obbligatori si fonda quindi su decisioni (POLITICA – AMMINISTRAZIONE), progettazioni (AMMINISTRAZIONE) e implementazioni (AMMINISTRAZIONE) relativamente a (elenco esemplificativo e non esaustivo): · Procedure · Canali di accesso · Meccaniche materiali di produzione del servizio · Informazione, formazione, motivazione del personale · Attribuzione di ruoli agli uffici e alle persone (modello organizzativo) · Calcolo delle tempistiche · Gestione del post 37

38 IL MARKETING MIX: PROCESSO Pur dovendo listituzione tutelare la correttezza degli atti e garantirsi contro gli abusi a cui una indiscriminata semplificazione può portare, è la fase di PROCESSO quella in cui è maggiormente necessario un orientamento al marketing e al rispetto per il cittadino. Il PROCESSO è la fase in cui sono più necessari un nuovo ATTEGGIAMENTO CULTURALE di fondo della P.A. e in particolare CORAGGIO INNOVAZIONE 38

39 IL MARKETING MIX: PROCESSO RICORDIAMO I MOMENTI DELLA VERITA DEL MARKETING DELLE SOCIETA DI SERVIZI 39

40 IL MARKETING MIX: PROCESSO Perciò... E fondamentale gestire il rapporto e preparare il cliente I servizi sono spesso people - intensive e quindi il personale deve essere gestito come il fattore produttivo primario Il cliente tende a identificare il servizio con la persona stessa che lo gestisce I servizi sono sottoposti a valutazioni soggettive da parte dei clienti che devono essere sensibilizzati e educati Gestire il servizio al cliente vuol dire in gran parte informare, comunicare e motivare il personale 40

41 IL MARKETING MIX: PROCESSO E PROVIAMO A ANALIZZARE IN PARALLELO I MOMENTI DELLA VERITA NELLEROGAZIONE DI UN SERVIZIO PUBBLICO (COME AD ESEMPIO IL NOSTRO CASO DI ASSISTENZA AGLI ANZIANI) OPPURE NELLA GESTIONE DI UN COMPORTAMENTO OBBLIGATORIO (COME IL PAGAMENTO DI TASSE O TRIBUTI)…….. 41

42 IL MARKETING MIX: PROCESSO (SINTESI) UN BUON PROCESSO SI TRADUCE IN UN SERVIZIO CHE FUNZIONA: DOVE TUTTE LE FASI SONO STATE STUDIATE E PREPARATE SONO IL PIU SEMPLIFICATE POSSIBILE DOVE CIASCUNO SA COSA DEVE FARE E LO FA DOVE IL CITTADINO/UTENTE E CHIARAMENTE INFORMATO DI CIO CHE SUCCEDE E IN GRADO A SUA VOLTA DI FARE CON FACILITA CIO CHE SPETTA A LUI FARE OTTENENDO RISPOSTE EQUE, CHIARE E TEMPESTIVE POTENDO CONTROLLARE LE FASI DEL PROCESSO STESSO 42

43 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE Adeguata DISTRIBUZIONE Numerosità e accessibilità dei luoghi di erogazione del servizio PHYSICAL EVIDENCE Qualità degli ambienti (indipendentemente dal loro numero e dalla loro localizzazione) 43

44 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE La qualità dellambiente (estetica, confortevolezza, riconoscibilità e brandizzazione, pulizia, spazi, funzionalità etc.) ha una forte connessione con gli aspetti psicologici, di atteggiamento e quindi comportamentali, di chi eroga il servizio e di chi ne è il destinatario (lo stesso nel caso di gestione di comportamenti obbligatori) ed esercita una pesante influenza su: 44

45 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE Motivazione e stato danimo quotidiani degli erogatori Livelli di attenzione e di cortesia degli erogatori, con conseguenze su: Ritmi di lavoro Efficienza Rispetto Problem solving 45

46 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE Percezione dellimmagine dellistituzione da parte dei cittadini, fiducia in essa e stato danimo di attesa positiva Autostima e coscienza dei propri diritti non aggressive da parte dei cittadini, con conseguenze su: Atteggiamenti di maggiore o minore conflittualità Tolleranza e spirito di cooperazione 46

47 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE (ricordiamo: Zeithaml, Bitner, Gremler, pp !) SUPPORTO FISICO SERVICESCAPE 47

48 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE LIMMAGINE COORDINATA o IDENTITA VISIVA (e il FORMAT DI COMUNICAZIONE) Un aspetto importante della Physical Evidence: 48

49 IL MARKETING MIX:PHYSICAL EVIDENCE Creano sensazioni di positività:Professionalità Impegno Attenzione al cittadino (al cliente) Fiducia e conforto Motivazione e senso di mission allinterno Aumentano la riconoscibilità del soggetto (azienda, istituzione, ente etc.) 49

50 IL MARKETING MIX:PHYSICAL EVIDENCE Format nella comunicazione Carta intestata, biglietti da visita, moduli etc. Prodotti editoriali Manifestazioni, cartelli, striscioni etc. Segnaletica uffici Arredo uffici Lavori in corso Autobus, taxi Luoghi nel territorio (musei, biblioteche, sedi varie etc.) ……………………………………… 50

51 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE Componente importantissima del rapporto marketing oriented con il cittadino (e nel marketing territoriale, ad esempio, con il turista) Componente costosa Comporta decisioni complesse (ma col tempo sempre più indispensabili) e di non facile attuazione in soggetti orizzontali come le istituzioni elettive 51

52 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE E più praticabile da parte di soggetti pubblici più semplici o con una struttura più aziendale più facile per un ospedale che per il sistema ospedaliero per un museo che per il sistema museale per una azienda municipalizzata che per un Comune per le Poste che per un Ministero etc. 52

53 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE Componente particolarmente importante nel caso di Anziani Bambini 53

54 IL MARKETING MIX: PHYSICAL EVIDENCE Perché: Facilità la riconoscibilità delle cose E un elemento di chiarezza che facilita la comunicazione E un elemento confortante che diminuisce tensione, paura, senso di impotenza Aumenta il livello di confidenza 54

55 IL MARKETING MIX:PEOPLE E probabilmente la fase decisiva di tutto il processo di orientamento al marketing e di innovazione della P.A. E forse la più difficile:Retribuzioni Cultura Atteggiamenti Conservatorismo (anche sindacale) Logiche degli organici Livello professionale Formazione Motivazioni Produttività 55

56 IL MARKETING MIX:PEOPLE Nei MOMENTI DELLA VERITA la stragrande maggioranza sono legati ai comportamenti della front line: Lanalisi delle risorse umane La definizione di modelli organizzativi generali e per i singoli settori/servizi La definizione dei processi di lavoro La capacità di innovazione (motivazione) costituiscono LA conditio sina qua non per rendere tangibile al cittadino lorientamento al marketing (e il marketing del rispetto) dellistituzione, anche in presenza di un ottimo lavoro svolto dal back office 56

57 IL MARKETING MIX:PEOPLE Ascolto Comprensione delle necessità Comunicazione Risposte Convinzione Soddisfazione Gentilezza Disponibilità Competenza La personificazione dellente pubblico di fronte al cittadino: BUON PROCESSO – BUONA IMMAGINE 57

58 IL MARKETING MIX:PEOPLE Rilascio informazioni generali Rilascio informazioni personalizzate Consegna moduli Erogazione immediata servizio Erogazione successiva servizio Riscontro reclami Raccolta informazioni per monitoraggio Attività personale di contatto 58

59 IL MARKETING MIX:PEOPLE Reclutamento Informazione Formazione Comunicazione interna Motivazione (Il problema della condivisione della mission nelle istituzioni elettive: motivare allorientamento al marketing – motivare alla condivisione della pianificazione strategica) GESTIONE DEL PERSONALE (punto chiave): 59

60 IL MARKETING MIX:PEOPLE Chiari obiettivi comuni Organigramma organico e contenuto Compiti ben definiti (no al PALLEGGIO e al MURO DI GOMMA) Manager e personale fortemente orientati agli obiettivi statutari dellente pubblico e ben responsabilizzati LE CONDIZIONI (Foglio) 60

61 IL MARKETING MIX:PEOPLE Coordinamento e interfunzionalità del personale Efficiente sistema di comunicazione / informazione interna Gestione basata su pianificazione Controllo centrale e periferico Integrazione LE CONDIZIONI (Foglio) 61

62 IL MARKETING MIX:PEOPLE Flessibilità nelle mansioni (non ingessate di fronte allinnovazione e alle diverse iniziative) Assunzione di responsabilità ai vari livelli Sistema di carriere anchesso più flessibile Incentivazione Maggiore discrezionalità a livello periferico (pur tenendo presenti i crteri di uguaglianza sostanziale e la tutela dagli abusi) Esternalizzazione cum grano salis PIU: 62

63 CONTROLLO E POST-EROGAZIONE Produttività Controllo delle procedure, della loro efficacia, del loro miglioramento rispetto al preesistente Rispetto e rapporto con i cittadini Check economico-finanziario Brand e advertising awareness Sondaggi post Controllo del target e della domanda Controlli qualità e benchmarking ………………………………………………………………… 63

64 CONTROLLO E POST-EROGAZIONE Assistenza / Chiarimenti Reclami Gestione degli errori dellAmministrazione e del cittadino Precise informazioni sulle puntate seguenti 64

65 LA SANZIONE: LA COMPONENTE AMMINISTRATIVA Il cittadino non ha alternative di mercato La sanzione è disciplinare per i singoli? Come si può sanzionare listituzione? Contano solo limperativo categorico etico e il livello di autocoscienza di chi lavora nella P.A.?? 65

66 LA SANZIONE: LA COMPONENTE POLITICA E QUELLA AMMINISTRATIVA PIU DIRETTAMENTE CONNESSA Perdita di consenso elettorale diretto per la componente politica? (gestione comportamenti obbligatori, tasse, tributi, concessioni, certificati, casa, procedure, pensioni >>> ELEZIONI…) Perdita del consenso elettorale indiretto per il top managemente pubblico? Diminuzione della qualità della vita civica? 66

67 LA SANZIONE: LA DIMENSIONE DELLINTERESSE COLLETTIVO Diminuzione della qualità della vita civica? Lindebolimento del sistema paese anche in considerazione della competizione internazionale? 67

68 IL MARKETING PUBBLICO DELLE STRUTTURE NON ELETTIVE (BREVI CONSIDERAZIONI) SANITA GIUSTIZIA TRASPORTI PULIZIA URBANA CULTURA PREVIDENZA…… ENTI AZIENDE PUBBLICHE 68

69 IL MARKETING PUBBLICO DELLE STRUTTURE NON ELETTIVE Anche questi soggetti devono attenersi agli indirizzi programmatici e alle direttive della politica (fa parte della logica stessa della democrazia): Il loro marketing si muove sempre nellambito di quello delle istituzioni di livello superiore (effetto matrioska) 69

70 IL MARKETING PUBBLICO DELLE STRUTTURE NON ELETTIVE Si possono talvolta muovere in una logica più aziendale/concorrenziale (ma non dimenticare mai il concetto di concorrenza imperfetta della P.A.) Il pubblico non deve mai fare concorrenza di dumping al privato: ha una sua mission distinta 70

71 IL MARKETING PUBBLICO DELLE STRUTTURE NON ELETTIVE Non subiscono, se non indirettamente e in genere solo al livello del top managemente, la sanzione elettorale Possono subire la sanzione, di tipo aziendale, di perdita dei clienti / utenti In molti casi, a differenza delle istituzioni elettive, hanno strutture di marketing 71


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