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Implicature. Detto I N T E N Z I O N A L I T A Significato convenzionale Significato Implicato Convenzionale Significato Implicato Non convenzionale D.

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Presentazione sul tema: "Implicature. Detto I N T E N Z I O N A L I T A Significato convenzionale Significato Implicato Convenzionale Significato Implicato Non convenzionale D."— Transcript della presentazione:

1 Implicature

2 Detto I N T E N Z I O N A L I T A Significato convenzionale Significato Implicato Convenzionale Significato Implicato Non convenzionale D e t t o n o n - d e t t o D e t t o Presupposizioni Semantica delle Condizioni di verità Pragmatica delle Inferenze suggerite

3 Grice, Logic and Conversation, 1967 (trad. it. in Gli Atti linguistici, a cura di M. Sbisà, Feltrinelli, 1978, pp ) Il significato è unintenzione complessa del parlante e comprende sia il dire che limplicare Il significato è unintenzione complessa del parlante e comprende sia il dire che limplicare Limplicatura è sostanzialmente un significato (unintenzione comunicativa) aggiuntivo rispetto a quanto viene detto esplicitamente, cioè rispetto alla componente verocondizionale dellenunciato Limplicatura è sostanzialmente un significato (unintenzione comunicativa) aggiuntivo rispetto a quanto viene detto esplicitamente, cioè rispetto alla componente verocondizionale dellenunciato Con le indagini sulle implicature, Grice va oltre il problema del significato come condizione di verità, fino a comprendere nella teoria del significato anche gli aspetti pragmatici. Con le indagini sulle implicature, Grice va oltre il problema del significato come condizione di verità, fino a comprendere nella teoria del significato anche gli aspetti pragmatici.

4 Cosa vuol dire comunicare? La comunicazione è per Grice essenzialmente la produzione intenzionale e razionale da parte di un emittente di credenze e azioni in un destinatario (Cosenza 1997: 12) La comunicazione è per Grice essenzialmente la produzione intenzionale e razionale da parte di un emittente di credenze e azioni in un destinatario (Cosenza 1997: 12)

5 Logica della conversazione (Grice) Parlante AAscoltatore B Intenzione riflessiva Comprensione: riconoscimento delle intenzioni di A

6 Significato e intenzionalità Significato del parlante (S nn ): Significato del parlante (S nn ): AXAX BYBY Con lespressione x A intende indurre in B la credenza y attraverso il riconoscimento da parte di B della intenzione di A

7 Significato naturale e non naturale Significato naturale: prodotto non intenzionalmente Significato naturale: prodotto non intenzionalmente Es. rosso di sera…, orme, sintomi Es. rosso di sera…, orme, sintomi Significato non naturale (convenzionale): prodotto intenzionalmente Significato non naturale (convenzionale): prodotto intenzionalmente Es. bandiera rossa sulla spiaggia, campanello di chiamata, discorso ecc. Es. bandiera rossa sulla spiaggia, campanello di chiamata, discorso ecc.

8 Significato dellenunciato e significato del parlante Distinzione tra ciò che lenunciato dice e ciò che il parlante implica usando quel determinato enunciato in quel determinato contesto. Distinzione tra ciò che lenunciato dice e ciò che il parlante implica usando quel determinato enunciato in quel determinato contesto. Il significato dellenunciato è una questione semantica, e si ottiene combinando il significato degli elementi sulla base di regole sintattiche Il significato dellenunciato è una questione semantica, e si ottiene combinando il significato degli elementi sulla base di regole sintattiche Il significato del parlante è tutto ciò che il parlante potrebbe voler dire con il suo proferimento, ed è una questione pragmatica. Il significato del parlante è tutto ciò che il parlante potrebbe voler dire con il suo proferimento, ed è una questione pragmatica.

9 Significato letterale e non letterale Significato letterale: convenzionale (piano semantico) Significato non letterale: non convenzionale, dipendente dal parlante e dalla situazione enunciativa (piano pragmatico) Analisi dellimplicito, del non-detto: come si può calcolare il significato del parlante e di ciò che si vuole intendere quando non coincide con il significato dellenunciato e con ciò che si dice? Come si possono riconoscere le intenzioni del parlante in un quadro di razionalità?

10 Principio di cooperazione Conforma il tuo contributo conversazionale a quanto è richiesto, nel momento in cui avviene, dallintento comune accettato o dalla direzione dello scambio verbale in cui sei impegnato. Conforma il tuo contributo conversazionale a quanto è richiesto, nel momento in cui avviene, dallintento comune accettato o dalla direzione dello scambio verbale in cui sei impegnato. Presupposto: condivisione di uno scopo La conversazione è unattività sociale regolata, basata sul principio di cooperazione e il possesso di uno scopo comune (Grice, Logica e conversazione. Saggi su intenzione, significato e comunicazione, il Mulino, 1993; ed. or. 1989)

11 Massime conversazionali Quantità Quantità Dai un contributo tanto informativo quanto è richiesto Non dare un contributo più informativo di quanto è richiesto Qualità Qualità Tenta di dare un contributo che sia vero Non dire ciò che credi falso Non dire ciò di cui non hai prove adeguate Relazione Relazione Sii pertinente Modo Modo Sii perspicuo: Evita loscurità di espressione Evita le ambiguità Sii breve Sii ordinato nellesposizione

12 Pragmatica e retorica Nelle massime si ritrovano le nozioni proposte dalla retorica classica come requisiti di una comunicazione efficace: Nelle massime si ritrovano le nozioni proposte dalla retorica classica come requisiti di una comunicazione efficace: la prima è lequivalente del quantum opus est e del quantum satis est; la prima è lequivalente del quantum opus est e del quantum satis est; la seconda allude alla verosimiglianza della retorica classica; la seconda allude alla verosimiglianza della retorica classica; la terza era stata sviluppata dalla retorica classica nelle casistiche relative alla narrazione e alla argomentazione: non divagare (anche se le digressioni sono parte delle strategie retoriche centrate sul mantenimento dellattenzione) la terza era stata sviluppata dalla retorica classica nelle casistiche relative alla narrazione e alla argomentazione: non divagare (anche se le digressioni sono parte delle strategie retoriche centrate sul mantenimento dellattenzione) relativamente alla quarta, gli accostamenti sono molti: la perspicuitas era considerata una delle virtù delleloquenza, così la brevitas (figura di pensiero); la dispositio si occupa dellordine del discorso; sullambiguità gli antichi retori hanno molto discusso (Mortara Garavelli, Manuale di Retorica, il Mulino, 1994, pp ). relativamente alla quarta, gli accostamenti sono molti: la perspicuitas era considerata una delle virtù delleloquenza, così la brevitas (figura di pensiero); la dispositio si occupa dellordine del discorso; sullambiguità gli antichi retori hanno molto discusso (Mortara Garavelli, Manuale di Retorica, il Mulino, 1994, pp ). Su pragmatica e retorica: F. Venier, Il potere del discorso, Retorica e pragmatica linguistica, Carocci, 2008

13 Relazione e pertinenza Sperber e Wilson considerano sufficiente la massima di Relazione, fondata sul principio di Pertinenza. Sperber e Wilson considerano sufficiente la massima di Relazione, fondata sul principio di Pertinenza. Tale principio sarebbe innato e verrebbe seguito automaticamente dalla mente, che tende a processare tutti gli stimoli che riceve per ricavarne il massimo di informazione con il minimo sforzo. Tale principio sarebbe innato e verrebbe seguito automaticamente dalla mente, che tende a processare tutti gli stimoli che riceve per ricavarne il massimo di informazione con il minimo sforzo. Critiche di Sbisà a questo appiattimento delle massime, che riduce le strategie argomentative a supporto degli impliciti. Critiche di Sbisà a questo appiattimento delle massime, che riduce le strategie argomentative a supporto degli impliciti. La teoria di Sperber e Wilson è una teoria cognitiva della comprensione, una ipotesi sul funzionamento effettivo della mente La teoria di Sperber e Wilson è una teoria cognitiva della comprensione, una ipotesi sul funzionamento effettivo della mente Quella di Grice è una ricostruzione razionale dei percorsi di comprensione, che si interroga sulla legittimità di certe attribuzioni di senso implicito e sui modi a disposizione del parlante per giustificarle. Quella di Grice è una ricostruzione razionale dei percorsi di comprensione, che si interroga sulla legittimità di certe attribuzioni di senso implicito e sui modi a disposizione del parlante per giustificarle.

14 Punti di orientamento in una interazione cooperativa e razionale 1.Quantità: ci si aspetta un contributo alla interazione commisurato alla richiesta (né più né meno); 2.Qualità: ci si aspetta un contributo autentico, non falso, menzognero; 3.Relazione, connessa al grado di congruenza fra i contributi: ci si aspetta un contributo pertinente alla fase della interazione; 4.Modalità: ci si aspetta che il contributo sia esplicito, eviti ambiguità, confusioni.

15 Possibili violazioni delle massime Non esplicita (intenzione di ingannare) Non esplicita (intenzione di ingannare) Uscita esplicita dal raggio di azione della massima e del principio di cooperazione (es. questo è tutto quello che posso dire) Uscita esplicita dal raggio di azione della massima e del principio di cooperazione (es. questo è tutto quello che posso dire) Conflitto tra il rispetto di una massima (ad es. della Quantità) e quello di unaltra (ad es. del Modo): tra richiesta di esaustività e criterio di economicità Conflitto tra il rispetto di una massima (ad es. della Quantità) e quello di unaltra (ad es. del Modo): tra richiesta di esaustività e criterio di economicità Ostentazione della violazione: implicatura conversazionale, tipo di inferenza intenzionale, esterna al contenuto semantico dellenunciato. Ostentazione della violazione: implicatura conversazionale, tipo di inferenza intenzionale, esterna al contenuto semantico dellenunciato.

16 …lambizione fondamentale di Grice è quella di rendere conto in ununica teoria complessiva e sistematica sia del modo in cui le intenzioni dei singoli individui entrano in gioco nella comunicazione, sia del modo in cui questa è determinata da convenzioni e pratiche regolari. (Cosenza, Intenzioni, significato, comunicazione, 1997: 13) …lambizione fondamentale di Grice è quella di rendere conto in ununica teoria complessiva e sistematica sia del modo in cui le intenzioni dei singoli individui entrano in gioco nella comunicazione, sia del modo in cui questa è determinata da convenzioni e pratiche regolari. (Cosenza, Intenzioni, significato, comunicazione, 1997: 13)

17 Implicature vs presupposizioni Diversamente dalle presupposizioni, le implicature non hanno la natura di uno sfondo dato per scontato, ma aggiungono una informazione, che corregge o sostituisce quelle fornite esplicitamente dal testo. Diversamente dalle presupposizioni, le implicature non hanno la natura di uno sfondo dato per scontato, ma aggiungono una informazione, che corregge o sostituisce quelle fornite esplicitamente dal testo. Diversamente dalla presupposizione, limplicatura non coincide mai con qualcosa che il testo, nello stesso segmento testuale che attiva limplicatura, formula anche esplicitamente. Diversamente dalla presupposizione, limplicatura non coincide mai con qualcosa che il testo, nello stesso segmento testuale che attiva limplicatura, formula anche esplicitamente. La presupposizione economizza, le implicature arricchiscono: completano, complicano, colorano, sfumano La presupposizione economizza, le implicature arricchiscono: completano, complicano, colorano, sfumano Le presupposizioni ricattano tacitamente linterlocutore, le implicature lo seducono, inducono il ricevente a recuperare il messaggio anziché imporglielo. (Sbisà 2007) Le presupposizioni ricattano tacitamente linterlocutore, le implicature lo seducono, inducono il ricevente a recuperare il messaggio anziché imporglielo. (Sbisà 2007)

18 Implicatura convenzionale Implicatura convenzionale Legata allimpiego di certe parole, dotate di più significati (es.: e, con valore di congiunzione e di avversativo: Legata allimpiego di certe parole, dotate di più significati (es.: e, con valore di congiunzione e di avversativo: E proprio tu me lo dici? E proprio tu me lo dici? E sai che sforzo! E sai che sforzo! Altre implicature convenzionali: cioè, infatti, quindi, ma Altre implicature convenzionali: cioè, infatti, quindi, ma Poveri ma belli Poveri ma belli Implicatura conversazionale Occasionale, legata al contesto di enunciazione Ha origine nei principi generali che regolano linterazione comunicativa Minimalismo semantico

19 Implicature convenzionali

20 Si tratta di impliciti già cristallizzati nelluso di certe espressioni, che non richiedono, per essere capiti, lassunto che il parlante stia uniformandosi al principio di cooperazione. Si tratta di impliciti già cristallizzati nelluso di certe espressioni, che non richiedono, per essere capiti, lassunto che il parlante stia uniformandosi al principio di cooperazione. Sono attivati da inferenze agganciate alla semantica, alla comprensione del significato. La presenza di alcune parti del discorso obbliga il destinatario a ricostruire la parte mancante della sequenza. Sono attivati da inferenze agganciate alla semantica, alla comprensione del significato. La presenza di alcune parti del discorso obbliga il destinatario a ricostruire la parte mancante della sequenza.

21 Connettivi Rapporti di equivalenza (coreferenza, sinonimia e parafrasi) e di esemplificazione Rapporti di equivalenza (coreferenza, sinonimia e parafrasi) e di esemplificazione Rapporti di spiegazione (causale o motivazionale) e di conseguenza logica Rapporti di spiegazione (causale o motivazionale) e di conseguenza logica Rapporti di obiezione e contrapposizione Rapporti di obiezione e contrapposizione

22 Rapporti di equivalenza ed esemplificazione Cioè, per esempio Insomma: Il primo dato […] emerge dalla scala dei valori del campione interrogato. Al primo posto trionfa la famiglia (83,1%). Seguono lamore (81,9%), lamicizia (76,1%), la libertà e la democrazia (62,5%). Il sesso si attesta soltanto al quinto posto (57,3%). Insomma questi ragazzi non sognano avventure ed esperienze spericolate, ma un focolare confortevole con tivù e stereo in salotto e angolo cottura.

23 Rapporti di spiegazione Ambiguità delle spiegazioni, che possono servire a fornire: Ambiguità delle spiegazioni, che possono servire a fornire: un sapere su cause e ragioni di uno stato o di un evento un sapere su cause e ragioni di uno stato o di un evento Una motivazione o giustificazione di un proprio atto linguistico. Una motivazione o giustificazione di un proprio atto linguistico. Le motivazioni e le giustificazioni possono essere basate su: Le motivazioni e le giustificazioni possono essere basate su: Preferenze psicologiche Preferenze psicologiche Relazioni causali Relazioni causali Relazioni di conseguenza logica. Relazioni di conseguenza logica.

24 Infatti: In questa fine millennio […] sembra cambiare anche il clima. Infatti, la chimica della troposfera si sta modificando > il fatto che il clima sembra cambiare è causato dal fatto che la chimica della troposfera si sta modificando. CdS , p. 14 La cancellazione del contratto ha gettato nel panico la provatissima signora Sinclair, uscita giovedì dalludienza in tribunale sorretta dalla figliastra Camille. La giornalista televisiva, moglie del politico francese, in questi giorni è stata infatti costretta a fare la spola tra tribunali, avvocati, immobiliaristi e banche.

25 Pertanto, dunque segnalano rapporti di spiegazione, causale oppure logica Pertanto, dunque segnalano rapporti di spiegazione, causale oppure logica È inglese, quindi è coraggioso Le leggi romane vietavano alla nobiltà di dedicarsi al commercio […] Questi mestieri dunque venivano esercitati da unaltra classe: i cavalieri.

26 Rapporti di obiezione e di contrapposizione Ma con funzione controargomentativa (Ducrot 1972): ciò che viene dopo il ma va in una direzione opposta a quella che ci si aspetta Ma con funzione controargomentativa (Ducrot 1972): ciò che viene dopo il ma va in una direzione opposta a quella che ci si aspetta Ma spinge a ricostruire uno scenario argomentativo in cui lenunciato potrebbe funzionare come obiezione. Ma spinge a ricostruire uno scenario argomentativo in cui lenunciato potrebbe funzionare come obiezione. Analoghi a ma: però, tuttavia Analoghi a ma: però, tuttavia

27 Es. (Antelmi): Es. (Antelmi): La ragazza di Marco è bella ma intelligente La ragazza di Marco è bella ma intelligente Giulio è ricco ma generoso Giulio è ricco ma generoso Senza esplicitarlo il ma implica nel primo caso che le ragazze belle sono stupide, nel secondo che i ricchi sono avari IL Giornale IL Giornale p. 4, T: Ma sono gli industriali a dover fare di più p. 7, T: Ma così moriremo democristiani

28 Limplicatura convenzionale può derivare da una implicatura conversazionale. Limplicatura convenzionale può derivare da una implicatura conversazionale. Esempio: luso avversativo della congiunzione e scaturisce dal fatto di utilizzarla al posto dellavversativo ma oppure della semplice enunciazione in sequenza di due eventi. Se sottolineo con un elemento linguistico la concomitanza temporale è perché ho lo scopo di metterla in risalto. Vedi anche il caso di mentre (dal valore temporale al valore avversativo). Esempio: luso avversativo della congiunzione e scaturisce dal fatto di utilizzarla al posto dellavversativo ma oppure della semplice enunciazione in sequenza di due eventi. Se sottolineo con un elemento linguistico la concomitanza temporale è perché ho lo scopo di metterla in risalto. Vedi anche il caso di mentre (dal valore temporale al valore avversativo). Sta piovendo e non ho lombrello Sta piovendo e non ho lombrello E le stelle stanno a guardare E le stelle stanno a guardare E il pompiere levò le braccia verso il cielo (CdS , T) E il pompiere levò le braccia verso il cielo (CdS , T) E Giuliano pensa allo sprint finale (RE, , p. 9) E Giuliano pensa allo sprint finale (RE, , p. 9) E ora nelle città brillano le 5 stelle (RE, , p. 12) E ora nelle città brillano le 5 stelle (RE, , p. 12)

29 Implicatura generalizzata Sono indipendenti dal contesto Sono indipendenti dal contesto Tra la quantificazione universale (tutti) e quella esistenziale (alcuni, certi) più informativa è la prima: Tra la quantificazione universale (tutti) e quella esistenziale (alcuni, certi) più informativa è la prima: Se è vero che Sono tutti bravi E vero anche che Alcuni sono bravi Tuttavia il ricorso al quantificatore esistenziale implica la negazione della prima Alcuni sono bravi Dunque: non tutti sono bravi Dunque: non tutti sono bravi Articolo indeterminativo un implica che ciò cui si riferisce larticolo non è identificabile. Limplicatura è che il parlante che usa un non è in condizioni tali da poter essere specifico: mancata soddisfazione della prima massima della Quantità.

30 Implicature conversazionali

31 Inferenze prodotte dagli interlocutori a partire dal presupposto del rispetto del principio di cooperazione e delle massime conversazionali: quando le massime non vengono rispettate, gli ascoltatori ricercano un livello più profondo sulla cui base, con un procedimento inferenziale, poter calcolare il significato inteso dal parlante (significato occasionale). Inferenze prodotte dagli interlocutori a partire dal presupposto del rispetto del principio di cooperazione e delle massime conversazionali: quando le massime non vengono rispettate, gli ascoltatori ricercano un livello più profondo sulla cui base, con un procedimento inferenziale, poter calcolare il significato inteso dal parlante (significato occasionale). Diversamente dalle implicature convenzionali, attivate da meccanismi semantici, le implicature conversazionali sono attivate da meccanismi pragmatico-retorici. Diversamente dalle implicature convenzionali, attivate da meccanismi semantici, le implicature conversazionali sono attivate da meccanismi pragmatico-retorici. Secondo Venier (Il potere del discorso. Retorica e pragmatica linguistica, Carocci, 2008:40) la teoria dellimplicatura potrebbe essere riletta come teoria del recupero delle parti non esplicite dellentimema. Secondo Venier (Il potere del discorso. Retorica e pragmatica linguistica, Carocci, 2008:40) la teoria dellimplicatura potrebbe essere riletta come teoria del recupero delle parti non esplicite dellentimema.

32 Implicature di prevenzione Le implicature di prevenzione si attivano di fronte al fatto che il parlante ha detto qualcosa ma quanto detto è apparentemente in contrasto con il contesto del discorso, incoerente o contraddittorio (casi diffusi negli usi quotidiani). Le implicature di prevenzione si attivano di fronte al fatto che il parlante ha detto qualcosa ma quanto detto è apparentemente in contrasto con il contesto del discorso, incoerente o contraddittorio (casi diffusi negli usi quotidiani). Es. Es. A. Dovè Carlo? B. Cè una VW gialla davanti alla casa di Anna (Levinson 1985:114) La risposta di B è apparentemente incoerente (violazione della massima della relazione), ma segnala un intento cooperativo: rispondere pur non possedendo informazioni sufficienti. Secondo Sbisà queste implicature sono più frequenti nei testi informativi. Secondo Sbisà queste implicature sono più frequenti nei testi informativi.

33 Implicature di riparazione Le implicature di riparazione sono attivate quando il parlante fa mostra di dire qualcosa, ma lo fa attraverso una violazione ostentata della massima conversazionale Le implicature di riparazione sono attivate quando il parlante fa mostra di dire qualcosa, ma lo fa attraverso una violazione ostentata della massima conversazionale -> es. Tropi Secondo Sbisà queste implicature sono più frequenti nei testi letterari e poetici. Secondo Sbisà queste implicature sono più frequenti nei testi letterari e poetici.

34 Implicature e figure retoriche La riflessione sul detto non-detto consente di spiegare anche la figuralità come ostentazione di un non dire, mette in luce cioè la funzionalità argomentativa delle figure La riflessione sul detto non-detto consente di spiegare anche la figuralità come ostentazione di un non dire, mette in luce cioè la funzionalità argomentativa delle figure Tautologia, ironia, metafora, litote, eufemismo, e iperbole (tutte tropi, cioè trasferimenti di significato da un elemento a un altro) possono essere rilette in termini di implicatura. Tautologia, ironia, metafora, litote, eufemismo, e iperbole (tutte tropi, cioè trasferimenti di significato da un elemento a un altro) possono essere rilette in termini di implicatura. Se non si può immaginare un grado zero del nostro dire, rispetto a cui la figuralità sarebbe una sorta di sovrastruttura, il funzionamento delle figure può essere però spiegato in base a una competenza strutturata secondo regolarità che definiscono e delimitano il campo operativo del parlante e lorizzonte di attesa dellascoltatore, consentendo così di marcare lo scarto, che dipende sempre da testo e contesto. Se non si può immaginare un grado zero del nostro dire, rispetto a cui la figuralità sarebbe una sorta di sovrastruttura, il funzionamento delle figure può essere però spiegato in base a una competenza strutturata secondo regolarità che definiscono e delimitano il campo operativo del parlante e lorizzonte di attesa dellascoltatore, consentendo così di marcare lo scarto, che dipende sempre da testo e contesto.

35 Implicature connesse alla massima di Quantità 1. Rendi il tuo contributo tanto informativo quanto è richiesto 1. Rendi il tuo contributo tanto informativo quanto è richiesto 2. Non rendere il tuo contributo più informativo di quanto è richiesto 2. Non rendere il tuo contributo più informativo di quanto è richiesto

36 1. Rendi il tuo contributo tanto informativo quanto è richiesto 1. Rendi il tuo contributo tanto informativo quanto è richiesto Di fronte a un enunciato che presenta un basso grado di informatività, ci si chiede se e a quali condizioni linformazione fornita può essere considerata sufficiente, e altrimenti perché il parlante si è limitato a fornire informazioni in quella quantità.

37 AllOnu si era rivolto sabato anche il capo del Fronte di salvezza islamico (Fis, illegale) algerino, Abassi Madani, che ha fatto sapere di essere pronto a lanciare immediatamente un appello perché si ponga fine alla violenza in Algeria. AllOnu si era rivolto sabato anche il capo del Fronte di salvezza islamico (Fis, illegale) algerino, Abassi Madani, che ha fatto sapere di essere pronto a lanciare immediatamente un appello perché si ponga fine alla violenza in Algeria. Punta lattenzione su una fase dellagire solo preparatoria: leffettiva esecuzione non è inclusa e viene implicato che non ha ancora avuto luogo. Dal punto di vista dellanalisi semiotica si tratta di una notizia preparatoria

38 […] in Francia […], antichi vulcani, attivi circa un milione di anni fa, hanno dato origine a una catena di rilievi tondeggianti, chiamati Pays[…] Non specificando se i vulcani attivi un milione di anni fa sono attivi tuttora, si comunica implicitamente che tali vulcani non sono più attivi. G. Ferrara, Il Giornale, Di Rosa Russo Jervolino so poco. So quanto basta Davide Boni, intervistato a Radio 24, , h 8,20 D: Speranze di vittoria, ci sono? R: Guardi, noi abbiamo lindicazione di portare la partita fino in fondo

39 Tautologia La tautologia (la guerra è guerra) è totalmente non informativa, perciò è una evidente violazione della massima della Quantità. È dunque informativa a livello di ciò che si implica, e il fatto che lascoltatore identifichi il loro contenuto informativo a questo livello dipende dalla sua abilità di spiegare il fatto che il parlante abbia selezionato questa particolare tautologia. R. Zaccaria, U, Poi le elezioni sono andate come sono andate.

40 Litote La litote è violazione sia della massima della Quantità che della massima della Qualità. Già Fontanier (Le figure del discorso, ) descriveva la litote come larte di mostrare di attenuare, mediante lespressione, un pensiero di cui si vuole conservare tutta la forza. Si dice meno di ciò che si pensa; ma si farà intendere più di quanto si dica. La forza di cui parla Fontanier è leccedenza di senso, il plusvalore comunicativo, che caratterizza il livello retorico dellenunciazione. (Mortara Garavelli, Manuale di retorica, il Mulino, p. 179). Lesempio di Grice è Lesempio di Grice è Sapendo che un tale ha spaccato tutti i mobili, dire di lui Era un po brillo In questo caso si può però parlare di eufemismo

41 Belpietro, Libero, Il governo non attraversa uno dei suoi periodi migliori, come sempre accade ad un esecutivo a metà legislatura, quando è esaurita la luna di miele e gli elettori ancora non vedono gli effetti delle decisioni prese (Litote+presupposizioni). Il governo non attraversa uno dei suoi periodi migliori, come sempre accade ad un esecutivo a metà legislatura, quando è esaurita la luna di miele e gli elettori ancora non vedono gli effetti delle decisioni prese (Litote+presupposizioni). Paolo Rodari, Il Foglio, , p. 5 La notizia non è di poco conto (litote). La comunità cistercense, infatti, è una presenza storica a Roma (implicatura convenzionale) […] +Tematizzazione esplicita della violazione della massima della Quantità: […]Cè un dispaccio vaticano che parla di «problemi nella conduzione della comunità». Mentre diverse voci anonime riferiscono di rapporti di amicizia «non del tutto ortodossi» tra alcuni monaci. Che può significare tanto ma anche nulla

42 Implicature associate alla negazione Casi in cui si può essere incerti se il riferimento corretto sia alla Quantità o alla Relazione: un enunciato negativo, per risultare pienamente cooperativo, deve giustificare la sua pertinenza oppure riscattare il suo scarso grado di informatività. Dal punto di vista di chi è in cerca di informazioni sul mondo, un enunciato negativo non dà la quantità di informazione desiderata, a meno che non lo si possa integrare con una opportuna implicatura di prevenzione che potrà prendere due direzioni: Giustificare il fatto che linformazione richiesta è proprio quella negativa (perché le circostanze richiedono di escludere una ipotesi piuttosto che di affermarne unaltra) Giustificare il fatto che linformazione richiesta è proprio quella negativa (perché le circostanze richiedono di escludere una ipotesi piuttosto che di affermarne unaltra) Suggerire una alternativa positiva allo stato di cose negato (che tipicamente consisterà nella affermazione dello stato di cose contrario) Suggerire una alternativa positiva allo stato di cose negato (che tipicamente consisterà nella affermazione dello stato di cose contrario)

43 Interpretazione alla luce della massima della Relazione: lenunciato negativo comunica implicitamente che lipotesi negata deve essere in qualche modo saliente e suggerisce anche perché (per esempio, perché qualcuno lha avanzata). Interpretazione alla luce della massima della Relazione: lenunciato negativo comunica implicitamente che lipotesi negata deve essere in qualche modo saliente e suggerisce anche perché (per esempio, perché qualcuno lha avanzata). Sette bambini e un impero come quello pilotato dal marito Steven Spielberg, che la rende partecipe di ogni decisione, non impediscono a Kate Capshaw, 46 anni, di avere una vita autonoma.

44 2. Non rendere il tuo contributo più informativo di quanto è richiesto. La quantità di informazione fornita non deve essere eccessiva rispetto agli scopi della comunicazione: 2. Non rendere il tuo contributo più informativo di quanto è richiesto. La quantità di informazione fornita non deve essere eccessiva rispetto agli scopi della comunicazione: Sparta era governata da unaristocrazia di guerrieri che sfruttavano il lavoro di popolazioni locali ridotte in servitù, gli iloti. Sparta era governata da unaristocrazia di guerrieri che sfruttavano il lavoro di popolazioni locali ridotte in servitù, gli iloti. - > Laristocrazia di guerrieri che governava Sparta non era locale. Il riferimento alletnia nel caso di attori criminali può attivare limplicatura che i cittadini provenienti da un certo paese siano tendenzialmente criminali Il riferimento alletnia nel caso di attori criminali può attivare limplicatura che i cittadini provenienti da un certo paese siano tendenzialmente criminali

45 Pleonasmo La massima della Quantità viene violata anche dal pleonasmo, ridondanza stilistica retoricamente marcata: distrae lattenzione e complica il discorso con il rischio di renderlo equivoco (Se a me mi cambia leditore, a me non me ne importa nulla: da un intervista televisiva a Montanelli, , cit. in Mortara Garavelli 1988:297) Spesso associato al DIL (La Gina non lo sapeva, lei, di dover andarsene). Analoga al pleonasmo è la perissologia: lenunciazione sovrabbondante e superflua di informazioni già espresse o implicate dal senso di ciò che si sta dicendo, perifrasi che fa zavorra, ridondanza che disturba la comunicazione invece di favorirla. Come amplificazione stilisticamente e semanticamente giustificata, la perissologia si manifesta in figure della sinonimia e dellaccumulazione (Mortara Garavelli, 1988:121-2)

46 Implicature secondo la Qualità La massima della Qualità può essere violata in molti modi: La massima della Qualità può essere violata in molti modi: Se linformazione impartita non ha lo status di attendibilità che deriva dallavere giustificazioni (prove o ragioni adducibili a sostegno) Se linformazione impartita non ha lo status di attendibilità che deriva dallavere giustificazioni (prove o ragioni adducibili a sostegno) Se il contributo si presta a una interpretazione contraddittoria ed è impossibile costruire un quadro coerente della informazione fornita Se il contributo si presta a una interpretazione contraddittoria ed è impossibile costruire un quadro coerente della informazione fornita Se cè il sospetto che il parlante non eviti con sufficiente rigore di dire cose che ritiene false Se cè il sospetto che il parlante non eviti con sufficiente rigore di dire cose che ritiene false La comprensione cooperativa legge cooperativamente le potenziali contraddizioni, in modo che non risultino tali. La comprensione cooperativa legge cooperativamente le potenziali contraddizioni, in modo che non risultino tali.

47 Delegare una enunciazione a unaltra fonte enunciativa implica una violazione della massima della Qualità. Delegare una enunciazione a unaltra fonte enunciativa implica una violazione della massima della Qualità. Ad esempio nelle recensioni di un libro, di un film, di uno spettacolo: Al pubblico è piaciuto (implicatura: non del tutto a me): il distanziamento dalla responsabilità enunciativa implica che non condivido pienamente il giudizio. Ad esempio nelle recensioni di un libro, di un film, di uno spettacolo: Al pubblico è piaciuto (implicatura: non del tutto a me): il distanziamento dalla responsabilità enunciativa implica che non condivido pienamente il giudizio. Interpretabile anche come enallage: sganciamento dellorigine deittica dalle coordinate personali e spazio- temporali. Ma la violazione può essere interpretata anche come indicativa di una scarsa autoconsiderazione dellenunciatore, che non ritenendosi sufficientemente competente, delega il parere a un esperto, al pubblico ecc.

48 La metafora Si basa sullo sfruttamento della massima della qualità, in quanto comporta una falsità categoriale. Si basa sullo sfruttamento della massima della qualità, in quanto comporta una falsità categoriale. Es. di Sbisà: […] lasimmetria è presente anche nelle particelle elementari […] tanto che Chien Shiung Wu, fisico di notevole valore che lavora alla Columbia University, ha commentato che Dio devessere mancino. Lenunciato Dio devessere mancino viola la massima della Qualità e dunque va interpretato in modo metaforico. Scalfari su RE, […] la fascinazione mediatica del Cavaliere di Arcore è ormai diventata una logora liturgia che non riesce più a sedurre i fedeli ormai in libera uscita.

49 Paolo Rodari, Il Foglio, , p. 5 Paolo Rodari, Il Foglio, , p. 5 Di certo cè un fatto: non era tutto oro quello che brillava attorno a Simone Fioraso. Paradosso: una metafora viene annunciata come fatto certo

50 Lironia Grice colloca lironia tra le violazioni della massima della qualità Grice colloca lironia tra le violazioni della massima della qualità Si tratta anche di una forma di disconferma, di svalutazione della parola altrui Si tratta anche di una forma di disconferma, di svalutazione della parola altrui Va ricondotta al fenomeno della polifonia: presenza nello stesso enunciato di due voci, di cui una si oppone allaltra (Mizzau, Lironia. La contraddizione consentita, Feltrinelli, 1984). Va ricondotta al fenomeno della polifonia: presenza nello stesso enunciato di due voci, di cui una si oppone allaltra (Mizzau, Lironia. La contraddizione consentita, Feltrinelli, 1984).

51 Il Foglio, , Andreas Version Avranno anche restituito un po di orgoglio allAmerica, ridato ossigeno allamor proprio, sollevato entusiasmi, avranno pure messo la parola fine a quello che dopo l11 settembre sembrava un incubo inafferabile. Avranno forse dimostrato che le barbe finte della Cia sanno ancora combinare qualcosa e saranno riusciti, probabilmente, a convincere i più scettici che doveva pur esistere qualche motivo, se nemmeno Obama aveva accettato di chiudere Guantanamo. Potrà avere talune ragioni anche Hillary Clinton, a dire che Bin Laden era altresì un mortale nemico dellIslam, e a sostenere che la storia dovrà ricordarsi di come il principale tra i terroristi sia stato tolto dalla scena mentre nel mondo arabo avanzavano le richieste di libertà e di democrazia. Sarà tutto vero, tutto giusto, tutto soddisfacente e sarà quindi inevitabile che, da sinistra a destra, tutti, ma proprio tutti, applaudano. Noi vorremmo semplicemente far notare, dopo lanimata discussione cui abbiamo assistito, che quei crumiri dei Navy Seal hanno lavorato il 1° maggio.

52 S. Rodotà, RE, S. Rodotà, RE, Sia lode al presidente del Consiglio. Con la disinvoltura che lo contraddistingue ha svelato le vere carte del governo sul nucleare, carte peraltro niente affatto coperte.

53 N. Porro, Il Fatto, N. Porro, Il Fatto, Bertelli solo pochi mesi fa consegnava ad Aldo Cazzullo, sul Corriere della sera, alcune considerazioni che riportiamo: «Limpresa deve insegnare a collaboratori e dipendenti lappartenenza, a essere compartecipi di un processo che porta risultati, che mantiene famiglie, cha manda bambini a scuola, che trasmette lorgoglio di far parte di un Paese. La politica deve ricreare le condizioni dellappartenenza, che sono fondamentali per chiunque: lidentità italiana, il rischio dimpresa, lo sviluppo, la ricerca». Belle parole, non cè che dire. Magari, sapendo che si stava preparando a vendere un quinto della propria azienda ai cinesi, per spuntare legittime condizioni e prezzi migliori, la pappina sull«orgoglio del paese», l«identità italiana» poteva risparmiarcela.

54 Implicature secondo la Relazione Grande influenza della massima di Relazione nelle implicature conversazionali --> teoria della Pertinenza Grande influenza della massima di Relazione nelle implicature conversazionali --> teoria della Pertinenza La Pertinenza non riguarda loggetto del discorso o la focalizzazione dellattenzione sulle sue proprietà, ma lenunciato, che deve risultare un contributo conversazionale pertinente rispetto al discorso o alla situazione comunicativa. La Pertinenza non riguarda loggetto del discorso o la focalizzazione dellattenzione sulle sue proprietà, ma lenunciato, che deve risultare un contributo conversazionale pertinente rispetto al discorso o alla situazione comunicativa.

55 Relazioni fra enunciati Relazioni fra enunciati Assumere che la massima di Relazione sia rispettata comporta assumere che un enunciato sia la prosecuzione pertinente di ciò che lo precede e cercare di ricostruirla

56 Accostamenti tematici Accostamenti tematiciEsempio: I Franchi […] nutrivano per di più grandi ideali e dividevano il mondo tra cristiani e infedeli (pagani e musulmani) Nella scrittura giornalistica spesso gli accostamenti tematici da elaborare mediante lassunto della pertinenza servono a comunicare implicitamente il messaggio centrale di un articolo. (vedi anche lanalisi semiotica delle isotopie e delle tematizzazioni nella impaginazione dei giornali)

57 Coreferenze Coreferenze Gli accostamenti tra enunciati, sintagmi e parole vengono assunti come rispettosi della pertinenza, che così contribuisce alla coesione testuale La coesione è dunque una questione di Relazione, mentre la coerenza è una questione di Qualità Mentre la coerenza è data dallassenza di contraddizione, la coesione riguarda la superficie del discorso, leffetto di uniformità, la ricorrenza di forme ed elementi lessicali (vedi il problema della ripetizione e degli incapsulatori anaforici). Stabilire tra parti del testo connessioni che garantiscono la coesione del testo comporta spesso accettare assunti integrativi del senso del testo

58 Variatio ed economia informativa Variatio ed economia informativaEsempio: Sette bambini e un impero come quello pilotato dal marito […] non impediscono a Kate Capshaw […] di avere una vita autonoma. La bionda nata nel Texas e cresciuta nel Missouri dice che non ha mai chiesto al marito di essere scritturata per uno dei suoi film […] La signora più potente di Hollywood […] sta tifando […] per laffermazione agli Oscar di An American Beauty.

59 Incapsulatori anaforici (o nomi riassunto) Incapsulatori anaforici (o nomi riassunto) Sintagmi nominali definiti o dimostrativi che hanno come antecedenti intere parti di testo. Lincapsulazione è dunque un meccanismo coesivo (Wanda DAddio Colosimo). La connessione tra gli incapsulatori e le parti di testo antecedenti richiede un assunto di pertinenza e attiva implicature di prevenzione secondo la Relazione A volte quanto viene ripreso non è testualizzato ma è implicito nel testo. Congiungono dunque un aspetto presupposizionale (presupposizioni di esistenza) con lattivazione di una implicatura di Relazione. Contribuiscono a categorizzare o classificare il materiale testuale che riprendono, in modi che al momento della prima formulazione non erano ovvi.

60 Possono svolgere azione anaforica incapsulante: Possono svolgere azione anaforica incapsulante: Nomi generali: questa cosa, questo fatto, la situazione, la questione Nomi generali: questa cosa, questo fatto, la situazione, la questione Deverbali: il progetto, questo invito, linnovazione, la chiusura Deverbali: il progetto, questo invito, linnovazione, la chiusura Nomi astratti assiologicamente neutri: questa fenomenologia, tale atteggiamento, tale prospettiva Nomi astratti assiologicamente neutri: questa fenomenologia, tale atteggiamento, tale prospettiva Sintagmi più valutativi: questo declino, questo risultato Sintagmi più valutativi: questo declino, questo risultato Sintagmi ancora più valutativi: questo increscioso episodio, tale condotta criminosa, questa delicata congiuntura, lo scandalo, questo ricatto, la tragedia (Caffi, Pragmatica, 2009, p. 106) Sintagmi ancora più valutativi: questo increscioso episodio, tale condotta criminosa, questa delicata congiuntura, lo scandalo, questo ricatto, la tragedia (Caffi, Pragmatica, 2009, p. 106) Queste espressioni hanno in comune la presupposizione esistenziale del sintagma nominale definito. Nel caso di riprese con nomi generali (fatto, cosa, questione, faccenda, circostanza ecc.) si ha una riduzione della quantità di informazione; nel caso degli altri nominali si ha invece un incremento di informazione. Queste espressioni hanno in comune la presupposizione esistenziale del sintagma nominale definito. Nel caso di riprese con nomi generali (fatto, cosa, questione, faccenda, circostanza ecc.) si ha una riduzione della quantità di informazione; nel caso degli altri nominali si ha invece un incremento di informazione.

61 Qualche esempio 1) Da una parte i gestori dei locali, che chiedono lisola pedonale estiva già dal 15 febbraio. Dallaltra i comitati residenti, contrari ai progetti di chiusura definitiva, che preparano azioni legali nei confronti del Palazzo Marino. La contesa fra negozianti e abitanti sui Navigli non è mai stata così aspra (RE, ) 1) Da una parte i gestori dei locali, che chiedono lisola pedonale estiva già dal 15 febbraio. Dallaltra i comitati residenti, contrari ai progetti di chiusura definitiva, che preparano azioni legali nei confronti del Palazzo Marino. La contesa fra negozianti e abitanti sui Navigli non è mai stata così aspra (RE, ) 2) Gerusalemme – Torna il terrore in Israele. Unautobomba ha ferito dieci persone a Mea Shearim, il quartiere ultraortodosso della città santa. 2) Gerusalemme – Torna il terrore in Israele. Unautobomba ha ferito dieci persone a Mea Shearim, il quartiere ultraortodosso della città santa. Lattentato è considerato il primo avvertimento al neo premier Ariel Sharon da parte degli estremisti palestinesi. Poco dopo lesplosione, una telefonata ha rivendicato lagguato a unorganizzazione finora sconosciuta, Martiri di Shabra e Chatila (RE, )

62 3) E rimasta due ore incastrata tra le lamiere della sua Mercedes e, alla fine, è stata estratta dai vigili del fuoco. Silvia Soffiantini, una donna di 44 anni abitante a Chignolo Po, ha riportato la frattura del bacino e i medici del Pronto soccorso dellospedale San Matteo lhanno giudicata guaribile in due mesi. Era alla guida della sua Mercedes che, allincrocio della strada che porta a Monticelli Pavese, si è schiantata contro un camion. Il drammatico incidente stradale avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi (la Provincia pavese, ) 3) E rimasta due ore incastrata tra le lamiere della sua Mercedes e, alla fine, è stata estratta dai vigili del fuoco. Silvia Soffiantini, una donna di 44 anni abitante a Chignolo Po, ha riportato la frattura del bacino e i medici del Pronto soccorso dellospedale San Matteo lhanno giudicata guaribile in due mesi. Era alla guida della sua Mercedes che, allincrocio della strada che porta a Monticelli Pavese, si è schiantata contro un camion. Il drammatico incidente stradale avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi (la Provincia pavese, )

63 4) Fa chiaro presto a Tokio, ma verso le cinque di mattina, oltre ai corvi che si cibano delle prelibatezze abbandonate agli angoli dei ristoranti, gli unici ad abitare la città sono gli uomini in coda ordinata, che aspettano la razione giornaliera di riso e proteine. Accade nella stazione di Shinjuku o a Sanya, a nordest di Tokio, o ancora a Osaka e a Nagoya, dove cresce quotidianamente il numero di persone senza lavoro e senza casa. 4) Fa chiaro presto a Tokio, ma verso le cinque di mattina, oltre ai corvi che si cibano delle prelibatezze abbandonate agli angoli dei ristoranti, gli unici ad abitare la città sono gli uomini in coda ordinata, che aspettano la razione giornaliera di riso e proteine. Accade nella stazione di Shinjuku o a Sanya, a nordest di Tokio, o ancora a Osaka e a Nagoya, dove cresce quotidianamente il numero di persone senza lavoro e senza casa. Il Giappone è in piena recessione e i dati parlano chiaro: il Pil dellultimo trimestre 2008 ha perso il 12,7% rispetto allanno precedente, Toyota e Nissan licenziano rispettivamente 40 mila e 20 mila dipendenti, persino Sony e altri colossi della moderna tecnologia tagliano personale. Davanti a questo disastro, il ministero del Lavoro ha annunciato che concederà per un anno un vero prestito a fondo perduto (RE, il Venerdì, ).

64 5) laltro giorno lelezione di Dario Franceschini a nuovo segretario del Pd è stata una decisione sensata e forse lunica possibile. Ma il salvataggio viene rinviato a elezioni primarie che dovrebbero spazzar via la vecchia nomenklatura e miracolosamente scoprire nuovi leader. Le primarie sono state una fissazione di Prodi; e sinora si sono rivelate un enorme dispendio di energie senza frutto, che non hanno fondato o rifondato un bel nulla. Per carità, riproviamoci ancora. Ma non illudiamoci che si scoprano ignoti né quello che non cè. A oggi ogni capo partito ha allevato i suoi e cioè potenziato la sua fazione, la sua corrente, promuovendo gli obbedienti (anche se deficienti) e cacciando gli indipendenti (anche se intelligenti). Pertanto la crisi di leadership della sinistra è una realtà dietro la quale non è detto che si nascondano geni incompresi, geni repressi. 5) laltro giorno lelezione di Dario Franceschini a nuovo segretario del Pd è stata una decisione sensata e forse lunica possibile. Ma il salvataggio viene rinviato a elezioni primarie che dovrebbero spazzar via la vecchia nomenklatura e miracolosamente scoprire nuovi leader. Le primarie sono state una fissazione di Prodi; e sinora si sono rivelate un enorme dispendio di energie senza frutto, che non hanno fondato o rifondato un bel nulla. Per carità, riproviamoci ancora. Ma non illudiamoci che si scoprano ignoti né quello che non cè. A oggi ogni capo partito ha allevato i suoi e cioè potenziato la sua fazione, la sua corrente, promuovendo gli obbedienti (anche se deficienti) e cacciando gli indipendenti (anche se intelligenti). Pertanto la crisi di leadership della sinistra è una realtà dietro la quale non è detto che si nascondano geni incompresi, geni repressi. Il guaio risale al fatto che per una trentina danni abbiamo avuto la più grande sinistra dOccidente, che era però egemonizzata dal Pci e forgiata dallo stalinismo di Palmiro Togliatti (CdS, )

65 6) Questa non è Tangentopoli, nel senso che la politica centra poco e niente. Un tempo, il grosso dei soldi illeciti andava ai partiti, restandone solo una parte attaccata alle mani di profittatori e mascalzoni. Qui succede lesatto contrario: solo qualche spicciolo arriva alla propaganda politica, il resto si nasconde nelle tasche private. Un tempo erano i vertici dei partiti a governare il sistema, che tutti coinvolgeva, ora sono le seconde e le terze file a far quello che lor pare. Per ottenere questa mutazione genetica sono stati necessari due passaggi[…] (D. Giacalone su Libero, ) 6) Questa non è Tangentopoli, nel senso che la politica centra poco e niente. Un tempo, il grosso dei soldi illeciti andava ai partiti, restandone solo una parte attaccata alle mani di profittatori e mascalzoni. Qui succede lesatto contrario: solo qualche spicciolo arriva alla propaganda politica, il resto si nasconde nelle tasche private. Un tempo erano i vertici dei partiti a governare il sistema, che tutti coinvolgeva, ora sono le seconde e le terze file a far quello che lor pare. Per ottenere questa mutazione genetica sono stati necessari due passaggi[…] (D. Giacalone su Libero, )

66 7) Per certe persone la lingua, ricondotta al suo principio essenziale, è una nomenclatura, vale a dire una lista di termini corrispondenti ad altrettante cose […]. Questa concezione è criticabile per molti aspetti. Essa suppone delle idee già fatte preesistenti alle parole […]; infine lascia supporre che il legame che unisce un nome a una cosa sia unoperazione del tutto semplice, ciò che è assai lontano dallesser vero. Tuttavia, questa visione semplicistica può avvicinarsi alla verità, mostrandoci che lunità linguistica è una cosa doppia, fatta del raccostamento di due termini (Saussure, CLG, p. 83) 7) Per certe persone la lingua, ricondotta al suo principio essenziale, è una nomenclatura, vale a dire una lista di termini corrispondenti ad altrettante cose […]. Questa concezione è criticabile per molti aspetti. Essa suppone delle idee già fatte preesistenti alle parole […]; infine lascia supporre che il legame che unisce un nome a una cosa sia unoperazione del tutto semplice, ciò che è assai lontano dallesser vero. Tuttavia, questa visione semplicistica può avvicinarsi alla verità, mostrandoci che lunità linguistica è una cosa doppia, fatta del raccostamento di due termini (Saussure, CLG, p. 83) -> atto di valutazione protetto (Caffi, 2009: 111)

67 Gli incapsulatori anaforici mettono bene in luce il legame tra testualità e pragmatica, evidenziando il ruolo che la ricostruzione di impliciti svolge nella interpretazione di un testo. Gli incapsulatori anaforici mettono bene in luce il legame tra testualità e pragmatica, evidenziando il ruolo che la ricostruzione di impliciti svolge nella interpretazione di un testo. Vi è una correlazione significativa fra chiarezza di un testo e quantità di nessi inferenziali richiesti per interpretarlo recuperando lantecedente di un incapsulatore Vi è una correlazione significativa fra chiarezza di un testo e quantità di nessi inferenziali richiesti per interpretarlo recuperando lantecedente di un incapsulatore

68 Implicature secondo il Modo Attivate da testi che appaiono poco comprensibili perché prolissi, complicati, disordinati, oscuri, verbosi, ambigui. Attivate da testi che appaiono poco comprensibili perché prolissi, complicati, disordinati, oscuri, verbosi, ambigui. Lambiguità è una violazione della massima sii perspicuo Implicature: assumiamo che il testo sia stato prodotto in tale forma per essere capito in una certa maniera e quindi che, nonostante le apparenze, il modo di comunicazione sia adeguato a ciò che si voleva comunicare. assumiamo che il testo sia stato prodotto in tale forma per essere capito in una certa maniera e quindi che, nonostante le apparenze, il modo di comunicazione sia adeguato a ciò che si voleva comunicare. ammettiamo che loscurità del testo sia reale e lo renda davvero inadeguato ma che sia in qualche modo giustificato e dunque gli conferisca un sovrappiù di senso (ambiguità deliberata e oscurità voluta). ammettiamo che loscurità del testo sia reale e lo renda davvero inadeguato ma che sia in qualche modo giustificato e dunque gli conferisca un sovrappiù di senso (ambiguità deliberata e oscurità voluta).

69 Violazione della concisione Esempio in una recensione musicale a) X ha cantato Nessun dorma b) X ha emesso una sequenza di suoni corrispondenti allaria Nessun dorma Lespressione b) viola il criterio della brevità e attiva limplicatura che il cantante sia stato pessimo (forma di eufemismo).

70 Rientra in questambito limplicatura che riguarda lordine di esposizione (dispositio) in quanto parallelo allordine di svolgimento dei fatti esposti Rientra in questambito limplicatura che riguarda lordine di esposizione (dispositio) in quanto parallelo allordine di svolgimento dei fatti esposti Verso la fine del Quattrocento lintolleranza verso le comunità ebraiche era diventata insopportabile e il Grande inquisitore, Torquemada, convinse facilmente la regina Isabella che la loro fede e le loro abitudini stavano pericolosamente portando i cattolici verso leresia. Gli ebrei costretti a partire furono

71 Usi enfatici Usi enfatici Chi sceglie veramente è colui che ha di fronte due alternative possibili: per esempio assumere droghe o no. È anche un esempio di dissociazione (limplicatura attiva una distinzione tra due significati di sciegliere: sciegliere in modo apparente e scegliere in modo effettivo). Ciò giustifica luso dellavverbio, che altrimenti sarebbe una presenza verbosa.

72 Impliciti e contesto Contesto cognitivo: insieme delle credenze e delle conoscenze attive nel parlante in relazione alla produzione dellenunciato (common ground, sfondo comune agli interlocutori) Contesto cognitivo: insieme delle credenze e delle conoscenze attive nel parlante in relazione alla produzione dellenunciato (common ground, sfondo comune agli interlocutori) Contesto situazionale: situazione in cui lenunciato viene prodotto. Di difficile delimitazione, costituisce comunque un fattore oggettivo della comunicazione, giacché contiene le circostanze a cui gli interlocutori devono adattarsi perché lattività che stanno svolgendo possa andare a buon fine. Svolge un ruolo normativo: la situazione ideale è quella in cui il contesto cognitivo o common ground della conversazione giunge a contenere gli stessi enunciati oggettivamente selezionati dal contesto situazionale. Contesto situazionale: situazione in cui lenunciato viene prodotto. Di difficile delimitazione, costituisce comunque un fattore oggettivo della comunicazione, giacché contiene le circostanze a cui gli interlocutori devono adattarsi perché lattività che stanno svolgendo possa andare a buon fine. Svolge un ruolo normativo: la situazione ideale è quella in cui il contesto cognitivo o common ground della conversazione giunge a contenere gli stessi enunciati oggettivamente selezionati dal contesto situazionale. Contesto oggettivo: insieme di enunciati che vengono oggettivamente selezionati dal contesto situazionale come asseribili per le finalità dello scambio in corso. È lattività in corso a selezionare ciò che nella situazione è pertinente al proprio successo. Contesto oggettivo: insieme di enunciati che vengono oggettivamente selezionati dal contesto situazionale come asseribili per le finalità dello scambio in corso. È lattività in corso a selezionare ciò che nella situazione è pertinente al proprio successo.

73 La comunicazione non consiste nel processo lineare di codifica e decodifica, ma nella presenza e accessibilità allinterno dello spazio intersoggettivo di un insieme di enunciati, la cui disponibilità consente di approssimare i contesti cognitivi dei partecipanti ai contesti oggettivi. Gli impliciti consentono di mettere a disposizione questo insieme. La comunicazione non consiste nel processo lineare di codifica e decodifica, ma nella presenza e accessibilità allinterno dello spazio intersoggettivo di un insieme di enunciati, la cui disponibilità consente di approssimare i contesti cognitivi dei partecipanti ai contesti oggettivi. Gli impliciti consentono di mettere a disposizione questo insieme. La cultura dellimplicito non è una dietrologia, non cerca cause nascoste, ma senso intersoggettivamente riconoscibile; aumenta il nostro dominio sulla comunicazione verbale e rende possibile il distacco critico dagli impliciti, che altrimenti assorbiamo in modo subliminale. Perciò è anche uno strumento di difesa dagli usi manipolatori degli impliciti nellambito delle comunicazioni di massa. La cultura dellimplicito non è una dietrologia, non cerca cause nascoste, ma senso intersoggettivamente riconoscibile; aumenta il nostro dominio sulla comunicazione verbale e rende possibile il distacco critico dagli impliciti, che altrimenti assorbiamo in modo subliminale. Perciò è anche uno strumento di difesa dagli usi manipolatori degli impliciti nellambito delle comunicazioni di massa.

74 Il grado di libertà del lettore è collegato al grado di implicito del testo che lo sollecita ad andare oltre la superficie, a lavorare sul non detto, ad accettare il rapporto di complicità-sfida che si instaura con lautore (Mizzau, Storie come vere, Feltrinelli 1998:12) Il grado di libertà del lettore è collegato al grado di implicito del testo che lo sollecita ad andare oltre la superficie, a lavorare sul non detto, ad accettare il rapporto di complicità-sfida che si instaura con lautore (Mizzau, Storie come vere, Feltrinelli 1998:12)


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