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UNA STRATEGIA GLOBALE DI RECUPERO PER COGNE? Aosta, 9 giugno 2012 Prof. Ing. Mauro FORNARO Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di.

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1 UNA STRATEGIA GLOBALE DI RECUPERO PER COGNE? Aosta, 9 giugno 2012 Prof. Ing. Mauro FORNARO Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Torino CONVEGNO: UNA MINIERA DI OPPORTUNITÀ: idee proposte esperienze dai siti minerari dismessi

2 Val Germanasca La storia post-mineraria di Cogne arriva ormai da lontano. Dalle iniziative congeneri su tutto larco alpino italiano che hanno fatto seguito a riuscite progettazioni in Europa, soprattutto nelle Nazioni di maggiore tradizione estrattiva.

3 Cogne, che si può definire una miniera molto importante nella Storia dItalia, è stata chiusa negli anni 70, non per mancanza di minerale in assoluto, bensì per le mutate condizioni tecniche di coltivazione massiva e di mercato, date le più economiche possibilità di importazione.

4 In realtà la miniera sotterranea è stata – fortunatamente per noi, ma costosamente per la Società Concessionaria – a lungo socchiusa, nel senso che è continuata la manutenzione, la vigilanza e laspettativa post- mineraria.

5 La disponibilità di una Legge, non soltanto sullattività estrattiva in produzione ma anche sulla possibilità di trasformazione museale, per motivi scientifici (naturalistici e giacimentologici) e culturali (storici, tecnologici ed etnoantropologici), ha messo la Valle dAosta in posizione relativamente privilegiata, a tale riguardo rispetto ad altre Regioni Italiane.

6 Gli aspetti ambientali, in un territorio così ricco ed interessante e la compresenza di unistituzione nazionale come il Parco del Gran Paradiso, rappresentano un impegno importante per le Amministrazioni regionali e comunali in particolare al fine di un recupero nel senso più ampio del termine.

7 Studi mirati, di carattere interdisciplinare sono stati svolti da più parti ed in varie occasioni. Recentemente un Gruppo di lavoro dellUniversità di Torino – Dipartimento di Scienze della Terra, diretto dal Prof. Mauro Fornaro, su incarico Finaosta per conto della RAVA, ha prodotto un documento di base per uno sviluppo museale di siti estrattivi storici, nella prospettiva del nascente Parco Minerario della Valle.

8 Lo studio è risultato importante sia per lavvio di un recupero esterno di due siti minori, quali Servette a St. Marcel e Chamousira a Brusson, sia per limpostazione di un recupero fruitivo oltre che ambientale del sito a cinque stelle di Cogne, dando però priorità agli aspetti di sicurezza – anche interna – di cantieri e delle strutture minerarie.

9 Di questi aspetti, interessanti e significativi, dei lavori avrebbe potuto parlare puntualmente il coordinatore tecnico – mio ex allievo al Politecnico di Torino – se fosse stato libero da precedenti impegni, ma è già previsto un prossimo incontro, più specifico al riguardo, promosso dagli enti pubblici responsabili.

10 Tale intervento, solerte e diffuso – gallerie, cantieri, discenderia, pozzi ecc. – viene impegnativamente svolto, su esplicito e responsabile richiesta della Regione Valle dAosta, a cura e spese della Soc. Fintecna, ultima Concessionaria della Miniera – per un totale, stimato dagli addetti, di qualche milione di euro – proprio in virtù della stessa legislazione mineraria vigente.

11 Allidea di realizzare dei percorsi di visita guidati – come già avviene altrove – nella miniera recuperata di Cogne ha corrisposto nello studio citato uno schema semplificato sulla base del quale è stato possibile formulare delle ipotesi di frequentazione e di costo del biglietto, per rendere tale iniziativa economicamente sostenibile.

12 Attrattività turistica e prezzo di ingresso di diversi siti minerari recuperati a museo Sito musealeTipo di visitaVisitatoriPrezzoTipologia Ridanna Monteneve (BZ) visita base 2 ore Adulti 8, Gruppi 6, Scuole 3 40% turisti, 35% gruppi, 25 % scuole visita lunga 4 ore Adulti 20, Scuole 12 Predoi (BZ) visita base 2 ore Adulti 8, Gruppi 6, Scuole 3 50% scuole 50% turisti e gruppi Scopriminiera (TO) visita base 2 ore Adulti 8.50, Gruppi 7, Scuole 6 50% scuole 50% turisti e gruppi visita lunga 3 ore Adulti 10, Gruppi 8,5 Valle Trompia Pezzate (BS) visita base 2 ore Adulti 8,50, Gruppi 6,00 60% scuole 40% turisti e gruppi San Silvestro (LI) visita base 2 ore Adulti 9, Gruppi 7, Scuole Gambatesa (GE) visita base 2 ore Adulti 11, Gruppi 9, Scuole 7 35% scuole 65% turisti e gruppi visita lunga 4 ore Adulti 20 Cogne (AO) (previsione) visita base 2 ore Adulti 11, Gruppi 8, Scuole 7 40% turisti, 40% scuole 20% gruppi visita lunga 4 ore Adulti 18, Gruppi 15, Scuole 12

13 Ma per realizzare quanto sopra si deve procedere per piccoli passi e senza escludere, al momento, nulla che non sia di prescrizione ai fini della pubblica incolumità. Il motto secondo il quale dovremmo agire, a mio parere, in questa situazione difficile, non può che essere così costituito: non tutto subito senza dilapidare affrettatamente risorse; niente di irreversibile evitando ogni distruzione di beni; un po alla volta valorizzando progressivamente il patrimonio. Il tutto però secondo un progetto sostenibile, quindi chiaro e convincente per i tre diversi aspetti, tecnici, economici ed ambientali.

14 Alla precisa volontà di tutti noi di considerare il sito di Cogne nella sua interezza, evitando soprattutto rinunce non obbligate da ragioni di pericolo ed urgenza, si accompagna però la considerazione attuale di tre criticità oggettive, già riconosciute nello Studio. Complesso di Colonna Strutturalmente appare solo in parte recuperabile, con edifici ormai fatiscenti e da considerare come perduti, salvo pensare ad improponibili rifacimenti: costosi, discutibili - quanto ai risultati architettonici – e forse anche inutili, al momento. E peraltro raggiungibile solo per vie interne della miniera e non da strade carraie. Non esiste più nemmeno la teleferica di servizio. La presenza della linea ad Alta Tensione (Super-Phoenix), costituisce peraltro un grave vincolo di permanenza in loco e riusi di ricerca super qualificata.

15 Trenino di Pila Di esso si sta animosamente parlando in questi ultimi mesi, dopo le incredibili vicende della sua riattivazione mancata. Resta tuttavia incomprensibile il fatto che adesso si proponga, illogicamente, di buttare via tutto – dopo gli ingenti investimenti effettuati dalla Amministrazione negli anni scorsi – mentre sarebbe fondatamente preferibile salvare – almeno in parte – i risultati tecnici ottenuti, stante la situazione, comunque ancora possibile, di attesa; o piuttosto procedendo con un primo collegamento funzionale della ferrovia con la già presente stazione di Epinel, come si è avuto modo di illustrare sinteticamente nella recente audizione in IV Commissione consiliare (Aosta, 15 maggio u.s.). Ciò comporterebbe una ulteriore spesa, ma di limitato importo e con un ritorno di immagine significativo, almeno per la Cittadinanza, assai delusa nei risultati sinora ottenuti e non tutta consenziente per una eventuale scelta politica irreversibile di disarmo immediato del binario ed una progressiva demolizione della linea stessa. Discarica sterili a Cretaz È costituita da grandi cumuli di pietrisco e contiene conclamate frazioni mineralogiche fibrose, di potenziale natura asbestifera. A prescindere dallessere collocata in posizione urbana ripariale del Grande Eyvia, tale costituzione ne impedisce purtroppo un qualche riuso altrove, suggerendo invece, per motivi logistici e di controllo, una sua sistemazione protetta permanente in sito, magari per aree di parcheggio strategico, di cui il paese è carente, in vista di auspicati arrivi turistici e non soltanto … LARPA ha già svolto, di recente, proprie approfondite indagini sito specifiche ed è il solo Ente in grado di guidare apposite progettazioni e di seguire le relative realizzazioni.

16 Su di esse non è possibile – né serio evidentemente – soffermarsi in questa sede. Ma è doveroso poterlo fare, con un adeguato appoggio della Amministrazioni coinvolte e competenti, al fine di perseguire insieme il risultato migliore, senza voler nascondere le difficoltà del momento ma senza nemmeno cancellare inutilmente le tracce degli errori del recente passato – qualora sia possibile e davvero lo è – utilizzando, almeno in parte, ciò che si è collettivamente fatto e pagato.

17 UNA STRATEGIA GLOBALE DI RECUPERO PER COGNE? Aosta, 9 giugno 2012 Prof. Ing. Mauro FORNARO Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Torino CONVEGNO: UNA MINIERA DI OPPORTUNITÀ: idee proposte esperienze dai siti minerari dismessi


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