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MODELLI DI TRASMISSIONE EREDITARIA. NOMENCLATURA.

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Presentazione sul tema: "MODELLI DI TRASMISSIONE EREDITARIA. NOMENCLATURA."— Transcript della presentazione:

1 MODELLI DI TRASMISSIONE EREDITARIA

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3 NOMENCLATURA

4 GENOTIPOcostituzione genetica di un individuo o più specificamente gli alleli presenti ad ogni particolare locus FENOTIPOrisultato dellinterazione del genotipo con i fattori ambientali; in altre parole, lespressione osservabile di uno o più geni. LOCUS specifica porzione su un cromosoma …. spesso è riferito ad un singolo gene GENE segmento di DNA che costituisce ununità funzionale

5 Alleliforme alternative di un gene, o di una sequenza di DNA ad un certo locus. Eterozigoteindividuo con alleli diversi allo stesso locus (CT) Omozigoteindividuo con alleli identici ad uno stesso locus (CC o TT) Mutazionealterazione della sequenza nucleotidica di una molecola di DNA Polimorfismovariazione della sequenza nucleotidica di un gene, senza effetto fenotipico, che esiste nella popolazione con una frequenza di almeno l1%

6 ?? ?

7 Maschio normale Femmina normale 3 Maschio affetto Femmina affetta Nato morto Tre maschi non ammalati Maschio deceduto Aborto Sesso non noto Matrimonio Matrimonio consanguineo Gemelli dizigoti Gemelli monozigoti SIMBOLI UTILIZZATI PER LA COSTRUZIONE DI UN ALBERO GENEALOGICO Assenza di figli Matrimonio con 2 figli Probando Eterozigote per carattere recessivo Eterozigote per mutazione legata allX

8 Prevalenza alla nascita delle malattie genetiche

9 Classificazione delle malattie genetiche MALATTIE GENETICHE Cromosomiche Monogeniche mendeliane Multifattoriali Geniche non mendeliane Numeriche Strutturali Autosomiche X-linked Dominanti Recessive Dominanti Recessive

10 1/2000 Le malattie monogeniche

11 Eredità Mendeliana I geni sono ereditati in coppia (uno dal padre e laltro dalla madre) Ogni gene possiede diversi alleli, alcuni dei quali (dominanti) agiscono su altri (recessivi) Alla meiosi gli alleli segregano singolarmente ed indipendentemente nei gameti (I legge di Mendel)

12 Classificazione delle malattie ad eredità mendeliana MONOGENICHEMENDELIANE AutosomicheX-linked DominantiRecessive DominantiRecessive

13 MALATTIE AUTOSOMICHE DOMINANTI

14 Esempio di malattia autosomica dominante: sette fratelli affetti da acondroplasia che si esibivano in un circo

15 Gene coinvolto "recettore del fattore di crescita dei fibroblasti di tipo 3", (FGFR3). Questo recettore, in condizioni normali esplica un controllo di tipo negativo sulle cellule della cartilagine di accrescimento. Mutazioni di FGFR3 lo rendono costitutivamente attivato (mutazioni con guadagno di funzione) FGFR3 mutato è in grado di segnalare continuamente alla cellula un segnale negativo, col risultato di inibire lallungamento dellosso. Condizione autosomica dominante ACONDROPLASIA

16 Alcune malattie genetiche autosomiche dominanti più frequenti

17 Altri esempi di malattie autosomiche dominanti

18 Albero genealogico con esempio di trasmissione verticale di una mutazione autosomica dominante Caratteristiche di trasmissione Singola dose dellallele mutato (Aa) -> patologia Trasmissione verticale dellallele mutato allinterno dellalbero genealogico Uguale rapporto maschi/femmine che ereditano lallele mutato Il 50% dei figli nati da genitori affetti manifestano la stessa malattia Eredità autosomica dominante

19 Il 50% dei figli nati da genitori affetti manifestano la stessa malattia

20 MALATTIE AUTOSOMICHE DOMINANTI. MALATTIE AUTOSOMICHE DOMINANTI. Rischio riproduttivo Soggetto eterozigote e partner normale Entrambi i soggetti eterozigoti

21 Regole generali per malattie autosomiche dominanti La malattia viene trasmessa di generazione in generazione, solo tramite gli individui affetti Ciascun figlio di individuo affetto ha 1 probabilità su 2 di essere malato I figli sani di soggetti sani avranno solo figli sani La malattia colpisce indifferentemente maschi e femmine

22 Irregolarità della trasmissione autosomica dominante Salto di generazione per difetto di penetranza

23 Irregolarità della trasmissione autosomica dominante Penetranza Penetranza: probabilità che un genotipo esprima il fenotipo (clinico) si esprime come una percentuale o una frazione di uno Frazione di individui con un dato genotipo (Aa) che manifestano il carattere associato con quel genotipo La penetranza incompleta di un carattere si manifesta in una proporzione di figli affetti minore di quella attesa dalle proporzioni mendeliane Molte malattie autosomiche dominanti sono a penetranza incompleta: vengono allosservazione come fenotipi che saltano una generazione Acondroplasia: penetranza del 100% Sindrome dellX Fragile ha una penetranza del 80% con il genotipo della malattia esprimono il fenotipo)

24 Albero genealogico con segregazione di malattia autosomica dominante: apparente salto di generazione per difetto di penetranza Diverso effetto di geni modificatori che variano con il variare del background genetico dei diversi individui

25 Espressività variabile Espressività: indicazione della natura e gravità del fenotipo a parità di genotipo Esprime la gravità fenotipica di un certo genotipo nellambito di una famiglia Individui differenti, pur avendo lo stesso genotipo, possono essere affetti in misura più o meno grave Esempio: la sindrome di Marfan si manifesta con un ampio spettro di gravità clinica

26 Pleiotropia: un gene si manifesta in una varietà di effetti fenotipici – anomalie morfologiche, biochimiche, fisiologiche, o cliniche multiple SINDROME DI MARFAN Frequenza: 1/5.000 nati vivi E una malattia genetica che colpisce il tessuto connettivo. Mutazioni del gene della fibrillina-1 (FBN1) una grossa glicoproteina che costituisce una componente importante delle fibre elastiche presenti nel tessuto connettivo. …… si manifesta con difetti a carico dello scheletro, del cuore e degli occhi

27 Eterogeneità genica Eterogeneità genica Lo stesso fenotipo causato da mutazioni a geni diversi – mutazioni in geni che codificano per diverse unità o subunità di una proteina, o per proteine che interagiscono con altre proteine, o che agiscono a stadi diversi di un processo metabolico Esempio della Osteogenesis Imperfecta (OI), La tripla elica del collagene di tipo I è formata da 2 catene a1 (codificate sul cromosoma 17) and 1 catena a2 (codificata sul cromosoma 7). Mutazioni nei geni che modificano la produzione o la struttura di queste catene danno luogo a diversi tipi clinici di OI.

28 Eterogeneità allelica Lo stesso fenotipo causato da mutazioni diverse nello stesso gene – comune perché molte malattie sono causate da mutazioni che inducono una perdita di funzione (ogni mutazione che impedisce la produzione o la funzione del prodotto genico) Esempi: ipercolesterolemia famigliare, varie mutazioni a livello del gene del recettore LDL provocano la perdita di recettori funzionali con conseguente accumulo di colesterolo - talassemia, a produrre questo fenotipo sono molte mutazioni diverse nel gene della -globina

29 Comparsa improvvisa di un caso di acondroplasia da genitori sani

30 Malattia autosomica dominante: nascita di un individuo affetto da genitori sani a causa di una mutazione de novo aA

31 Mutazione de novo Mutazione che avviene durante la meiosi a livello delle cellule gametiche parentali Mutazione che avviene nelle prime divisioni dello zigote (post-zigotica) aA

32 Eredità autosomica dominante Rischi di ricorrenza Entrambi i genitori sono sani -> non ricorre il rischio di malattia Individuo affetto (Aa) -> probabilità di trasmettere lallele malattia a ½ dei figli

33 Anticipazione Gravità della malattia aumenta da una generazione alla successiva La malattia esordisce prima da una generazione alla successiva 50 anni 30 anni 10 anni

34 MALATTIE AUTOSOMICHE RECESSIVE

35 EREDITA AUTOSOMICA RECESSIVA CARATTERISTICHE l Sono necessarie due copie dellallele mutato (aa) per causare la malattia l In un incrocio tra due portatori vi è il 25% di rischio di avere figli affetti l Maschi e femmine sono ugualmente affetti A AaAa a a A A aa A

36 Alcune malattie genetiche autosomiche recessive più frequenti

37 Altri esempi di malattie autosomiche recessive

38 Esempi di malattie autosomiche recessive: lalbinismo oculocutaneo Anomalia congenita del metabolismo della melanina La depigmentazione interessa sia i tessuti oculari che la cute. Comparsa, più o meno rapida, di carcinomi cutanei o di melanomi

39 Esempi di malattie autosomiche recessive: la beta talassemia Insieme eterogeneo di malattie genetiche dovute ad anomalie dei geni dell'emoglobina 1) la beta-talassemia eterozigote o talassemia minore, nella quale i soggetti sono portatori. 2) la talassemia intermedia, che designa le forme attenuate di beta- talassemia omozigote e numerose forme di E-beta 3) la beta-talassemia omozigote maggiore, forma nella quale il paziente presenta una anemia emolitica Le mutazioni identificate, che si manifestano con difetto di sintesi della catena della beta-globina sono numerose, attualmente più di 130.

40 Lemocromatosi ereditaria è una malattia autosomica recessiva. Due genitori hanno due figli affetti. Qual è la probabilità che il prossimo figlio sia fenotipicamente normale?

41 MALATTIA AUTOSOMICA RECESSIVA MALATTIA AUTOSOMICA RECESSIVA esempio di albero genealogico con trasmissione orizzontale della malattia SOGGETTI ETEROZIGOTI

42 Rappresentazione della I legge di Mendel: nel quadro di Punnet sono riportati i possibili genotipi dei figli di genitori eterozigoti (Aa) per un carattere Fenotipi: 3 con carattere A 1 senza carattere A

43 Malattie autosomiche recessive probabilità di trasmissione dellallele mutato e relativo rischio riproduttivo: entrambi genitori eterozigoti un solo genitore eterozigote. uno dei due genitori omozigote affetto.

44 CARATTERI AUTOSOMICI RECESSIVI Si manifestano in omozigosi Rischio di ricorrenza 25% da genitori entrambi eterozigoti Più frequenti tra la prole di genitori consanguinei

45 Più un allele è raro più è probabile trovare individui affetti in matrimoni tra consanguinei La probabilità che due alleli mutanti ad uno stesso locus si incrocino dipende dalla FREQUENZA dellallele nella popolazione (frequenza degli eterozigoti).

46 CONSANGUINEITA cugini di primo grado Aumento del rischio dal 3 al 6% OMOZIGOTE AFFETTO Quindi due cugini primi rischiano il 6% di avere un figlio OMOZIGOTE AFFETTO da qualsiasi tipo di patologia autosomica recessiva

47 Regole generali per malattie autosomiche recessive Gli eterozigoti sono normali come aspetto fenotipico, ma portatori del carattere mutato Quando un individuo affetto nasce da genitori normali, si deve ritenere che entrambi i genitori siano eterozigoti e che, con media statistica ¼ della prole risulterà affetta, ½ portatrice e ¼ normale Quando un individuo affetto contrae matrimonio con una persona genotipicamente normale, la prole sarà genotipicamente eterozigote e fenotipicamente normale Quando contraggono matrimonio due individui ammalati, tutta la prole risulterà affetta La malattia colpisce indifferentemente maschi e femmine Il rischio di ricorrenza nelle generazioni successive è basso, a meno che non si verifichino particolari circostanze che favoriscono lunione tra due eterozigoti (consanguineità, alta frequenza del gene)

48 MALATTIE X-LINKED

49 Eredità X-linked (o Eredità legata allX o eredità legata al sesso) Nella specie umana sono presenti, oltre ai 44 autosomi (22 coppie), 2 cromosomi sessuali che determinano il sesso: Femmine: XX Maschi: XY Il sesso maschile è determinato dalla presenza del cromosoma Y. I maschi vengono anche detti EMIZIGOTI Leredità dei caratteri presenti sul cromosoma X è quindi legata al sesso.

50 Diverso meccanismo di compenso per geni sul cromosoma X nei mammiferi e in Drosophila

51 Il fenomeno della Lyonizzazione (inattivazione quasi totale casuale di uno dei due cromosomi X nella femmina) Mosaicismo somatico in femmine eterozigoti per un carattere legato al cromosoma X

52 Alcune malattie genetiche a trasmissione legata al cromosoma X

53 Altri esempi di malattie recessive legate al cromosoma X

54 Malattia a trasmissione X-linked: esempio di albero genealogico con trasmissione diagonale

55 La maggior parte delle mutazioni presenti sul cromosoma X sono recessive e quindi si manifestano solo nei maschi (per la loro condizione di emizigoti) CARATTERISTICHE DI UN ALBERO GENEALOGICO DOVE SEGREGA UNA MALATTIA RECESSIVA LEGATA ALLX La malattia non si trasmette mai da maschio malato a figlio malato ma vi è una trasmissione così detta a zig-zag da maschio malato a circa la metà dei nipoti maschi, attraverso femmine sane (che sono portatici). La presenza della malattia dipende dal sesso (sono malati solo i maschi)

56 X X = Femmina normale X X = Femmina portatrice X X = Femmina malata (evento raro!) X Y = Maschio normale X Y = Maschio malato A A a aa A a

57 Caratteristiche eredità X-linked: Il carattere si manifesta solo nei maschi: Una donna può essere affetta solo se (evento raro) la madre è portatrice e il padre è affetto: Probabilità=1/2 X Y X X aA a X aa

58 Assenza di trasmissione da maschio malato a figlio maschio (il maschio non trasmette lX ai figli maschi): Probabilità di un figlio maschio malato= 0 X Y X X Y a A X X A A a... Presenza, in tutte le figlie di un maschio malato, dellX mutato del padre: tutte le figlie sono eterozigoti (portatrici sane) per lallele mutato: Probabilità che la figlia femmina di un padre malato sia portatrice = 1

59 X Y X X Y A A a X X a A A A A a.. Le femmine eterozigoti (portatrici sane) trasmettono la mutazione al 50% dei figli maschi (MALATI) e al 50% delle figlie femmine (PORTATRICI): Probabilità che un figlio maschio sia malato = 1/2 Probabilità che una figlia femmina sia portatrice= 1/2

60 Principali malattie recessive legate allX MALATTIA Frequenza per maschi Daltonismo800 Ritardo mentale X fragile 5 Distrofia muscolare di Duchenne 3 Emofilia A ( difetto di coagulazione da deficit di fattore VIII ) 2 Emofilia B ( difetto di coagulazione da deficit di fattore IX ) 0.3

61 La regina Vittoria dInghilterra con parentela L'emofilia è una malattia ereditaria dovuta ad un difetto della coagulazione del sangue Emofilia A deficit di fattore VIII Emofilia B deficit di fattore IX.

62 La distrofia muscolare di Duchenne Degenerazione progressiva delle fibre muscolari dovuta allassenza di una proteina detta distrofina.

63 Malattie X-linked ………. Rischi riproduttivi Femmina eterozigote Maschio emizigote normale Femmina eterozigote Maschio emizigote affetto Femmina normale Maschio emizigote affetto

64 Regole generali per malattie recessive legate al cromosoma X La malattia è sempre trasmessa attraverso una femmina eterozigote che appare fenotipicamente normale La femmina eterozigote trasmette il gene mutato a metà della prole:statisticamente i figli maschi sono per metà affetti e per metà normali; le femmine presentano tutte un aspetto normale, ma sono per metà portatrici Le figlie di un maschio affetto sono tutte portatrici Gli individui affetti sono in prevalenza di sesso maschile

65 Eredità X- linked Dominante Patologie molto rare poiché letali in emizigosi Es. Ipofosfatemia (rachitismo resistente alla vitamina D) I)I maschi affetti trasmettono il carattere a tutte le figlie; i figli maschi sono tutti sani X YX X Y X Y X X X X A a a aaA a II) Le femmine affette trasmettono la malattia al 50% dei figli (sia maschi sia femmine) X Y X X X Y X Y X X X X AA a A a A a a a

66 Principali caratteristiche dei diversi modelli di trasmissione ereditaria di malattie mendeliane AUTOSOMICHE DOMINANTI RECESSIVE X-LINKED Tipo di segregazione nellalbero Genitori Rischio di figli affetti Consanguineità Verticale Un etrozigote affetto 50% No Orizzontale Entrambe etrozigote sani 25% Si Diagonale Madre portatrice 50% dei maschi No

67 Classificazione delle malattie genetiche MALATTIE GENETICHE Cromosomiche Monogeniche mendeliane Multifattoriali Geniche non mendeliane Numeriche Strutturali Autosomiche X-linked Dominanti Recessive Dominanti Recessive

68 Eredità Mitocondriale

69 I mitocondri sono organelli a doppia membrana presenti allinterno della cellula con la funzione principale di produrre energia attraverso il processo della fosforilazione ossidativa Oltre il 90% dellenergia utilizzata nellorganismo è prodotta nei mitocondri I genomi dei mitocondri e dei cloroplaasti sono circolari, con DNA a doppia elica

70 16596 bp Diverso codice genetico Ricco di geni che codificano per proteine mitocondriali, tRNA e rRNA Genoma mitocondriale contiene 37 geni 13 geni che codificano per subunità proteiche dei complessi della catena respiratoria o del sistema della fosforilazione ossidativa 24 geni per gli RNA 2 geni tRNA 22 geni rRNA

71 I mitocondri sono presenti in tutti i tessuti, quindi, le malattie mitocondriali, possono colpire qualsiasi organo Che cosa sono le Malattie Mitocondriali? Sono un gruppo molto eterogeneo di patologie ereditarie causate da alterazioni nel funzionamento dei mitocondri.

72 Oggi si definiscono malattie mitocondriali quelle associate ad uninsufficiente fosforilazione ossidativa (classificazione è fatta sulla base del processo biochimico alterato o del difetto genetico). Sindrome di Kearns-Sayre (KSS) grave malattia sporadica ad insorgenza prima dei 20 anni caratterizzata da oftalmoplegia, retinite pigmentosa, alterazioni del ritmo cardiaco, atassia, diabete e numerosi altri sintomi Sindrome di Pearson rara malattia fatale della primissima infanzia MELAS, una malattia familiare con esordio, di solito, prima dei 15 anni caratterizzata da ischemie cerebrali ricorrenti MERFF, è una malattia familiare con età di insorgenza, gravita e evoluzione delle manifestazioni cliniche estremamente variabili anche nellambito della stessa famiglia LHON, neuropatia ottica ereditaria di Leber con esordio è in età giovanile e netta prevalenza nel sesso maschile.

73 Le alterazioni nel DNA mitocondriale si trasmettono solo per via materna Le alterazioni nel DNA mitocondriale si trasmettono solo per via materna I mitocondri dell'embrione derivano tutti dalla cellula uovo

74 mitocondri ETEROPLASMIA coesistenza DNA wt e DNA mutato Le mutazioni mitocondriali sono diluite e manifestano effetti patologici quando la % di mitocondri a DNA mutato supera un certo limite (effetto soglia) o raggiunge il 100% (omoplasmia)

75 mitocondri MITOSI OMOPLASMIAETEROPLASMIA

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77 Classificazione delle malattie genetiche MALATTIE GENETICHE Cromosomiche Monogeniche mendeliane Multifattoriali Geniche non mendeliane Numeriche Strutturali Autosomiche X-linked Dominanti Recessive Dominanti Recessive

78 MALATTIE MULTIFATTORIALI o POLIGENICHE

79 Sono causate dallazione di due o più geni e dalla loro interazione con lambiente Hanno frequenza superiore ad unaffetto ogni mille individui MALATTIE POLIGENICHE

80 Nelluomo un certo carattere può essere controllato da diverse coppie di geni: caratteri poligenici Due o più coppie di geni diversi spesso controllano caratteri che si manifestano con una gradazione di fenotipi Caratteri che oltre ad essere controllati da più geni sono anche fortemente influenzati dallambiente vengono definiti multifattoriali

81 Il sistema mediante il quale i caratteri vengono trasmessi viene definito eredità multifattoriale

82 100% AMBIENTE 100% GENI Paraparesi spastica Fibrosi cistica Distrofia Muscolare di Duchenne Raffreddore TBC Traumi Autismo Asma Obesità Diabete Cancro (malattie poligeniche o complesse)

83 Difetti congeniti Cardiopatie congenite Difetti del tubo neurale Labio/palatoschisi Lussazione congenita dellanca Piede torto Stenosi ipertrofica del piloro Esempi di malattie ad eredità multifattoriale Malattie delladulto Asma Cardiopatia ischemica Diabete mellito Epilessia Glaucoma Ipertensione Obesità Psicosi maniaco-depressiva Schizofrenia Tumori……

84 MALATTIE MULTIFATTORIALI Originano dallinterazione tra più fattori genetici predisponenti e fattori ambientali molto più frequenti delle malattie mendeliane monogeniche, rappresentano una delle maggiori cause di morbilità cronica e di mortalità nella popolazione generale IMPORTANZA DELLO STUDIO DEI FATTORI GENETICI PREDISPONENTI PER:

85 Le malattie poligeniche hanno solitamente una piccola base genetica, con una probabilità, spesso inferiore al 10%, di essere ereditata dai genitori Un soggetto eredita quindi "una predisposizione genetica" alla malattia, che potrebbe non verificarsi Una storia familiare della malattia è un fattore di rischio per la stessa, e ciò indica che cè un certo rischio ereditato nei geni

86 Regole generali per le malattie multifattoriali Lincidenza di queste malattie nelle famiglie dei malati cresce col crescere dellincidenza nella popolazione Il sex-ratio è in genere diverso da 1, cioè vi è sempre un sesso più colpito dalla malattia Il rischio medio di ricorrenza è del 2-5% per i parenti di primo grado dei probandi e va decrescendo nei parenti di 2° e 3° grado Il rischio di ricorrenza aumenta (5% o anche più): Col crescere del numero dei parenti affetti Col crescere del grado di severità della malattia Se il probando appartiene al sesso normalmente meno colpito

87 Rischio empirico – misura statistica derivata da studi osservazionali di popolazione È la frequenza di un evento (condizione, patologia) osservata in una popolazione Il rischio empirico per un individuo aumenta con: - la gravità della condizione - numero di familiari affetti - grado di parentela con i familiari affetti

88 Rischi empirici di ricorrenza per alcune malattie multifattoriali

89 Esempio di malformazione multifattoriale: labiopalatoschisi E una malformazione craniofacciali frequente con una incidenza alla nascita di circa 1:1000. Si ritiene sia determinata dalla mancata fusione delle prominenze frontonasali e mascellari durante la settima settimana gestazionale, a cui può conseguire, come evento secondario nella settimana successiva, la mancata fusione dei piani palatini. Lo sviluppo della regione orale si realizza attraverso linterazione coordinata di un ampio numero di processi biologici che comprendono proliferazione, migrazione e differenziamento cellulare, adesione intercellulare, apoptosi e che sono regolati da segnali autocrini, paracrini ed endocrini. Mutazioni in geni codificanti per componenti funzionali di questi processi o fattori ambientali teratogenici possono determinare alterazioni nel complesso schema di sviluppo orofacciale e causare malformazioni craniofacciali come la labiopalatoschisi.


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