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By Marco Guerrini. In un primo momento nelle colonie i coloni provarono a servirsi delle popolazioni indigene dellAmerica, ma gli Indios erano pochi,

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Presentazione sul tema: "By Marco Guerrini. In un primo momento nelle colonie i coloni provarono a servirsi delle popolazioni indigene dellAmerica, ma gli Indios erano pochi,"— Transcript della presentazione:

1 By Marco Guerrini

2 In un primo momento nelle colonie i coloni provarono a servirsi delle popolazioni indigene dellAmerica, ma gli Indios erano pochi, indeboliti dalla fame e dalle malattie importate dell'uomo bianco come la tubercolosi, il vaiolo, ed il morbillo e inoltre non resistevano alla fatica. Furono impiegati anche degli europei, soprattutto criminali condannati al lavoro forzato, ma anche adulti e bambini rapiti. Il loro numero, tuttavia, rimaneva sempre insufficiente. La manodopera nera invece non solo resisteva ai climi caldi, ma costava poco e sembrava inesauribile.

3 La tratta dei neri, ossia il commercio di schiavi africani, iniziò subito dopo la scoperta dellAmerica, ma assunse dimensioni impressionanti nel XVII/XVII secolo. Fra gli Europei, i primi mercanti di schiavi neri furono i Portoghesi, presto seguiti da tutti i paesi che avevano colonie in America. Gli schiavi erano impegnati soprattutto nel massacrante lavoro delle miniere e delle piantagioni (di tabacco, canna da zucchero, cacao, caffè, cotone).gli europei entrarono in contatto con la pratica nordafricana di far schiavi i prigionieri di guerra. I re locali delle regioni nella zona dei moderni Senegal e Benin spesso barattavano questi schiavi con gli europei. Gli schiavi ottenuti dai portoghesi e dagli spagnoli per questa via iniziarono a essere mandati nelle colonie americane, dando inizio al più grande commercio di schiavi della storia, quello attraverso l'Oceano Atlantico. La tratta degli schiavi attraverso l'Atlantico assunse rapidamente proporzioni senza precedenti, dando origine nelle Americhe a vere e proprie economie basate sullo schiavismo, dai Caraibi fino agli Stati Uniti meridionali. Complessivamente, qualcosa come 12 milioni di schiavi attraversarono l'oceano

4 P er l'Africa la tratta significò un' enorme catastrofe. I negrieri sceglievano di preferenza uomini e donne forti e sani, ancora in età da potersi riprodurre. A causa del loro forzato trasferimento, famiglie e villaggi furono distrutti, intere regioni si spopolarono e lo sviluppo dell'Africa fu interrotto, con conseguenze che pesano ancora oggi sull'economia del continente. Gli europei invece trassero dal commercio e dalla colonizzazione del mondo grandi vantaggi economici e l'errata convinzione di essere superiori ad ogni altra razza, soprattutto a quella nera. La schiavitù fu (ufficialmente) abolita nel 1833 in Gran Bretagna, 1848 in Francia, 1863 negli Stati Uniti.

5 Antichi imperi continentali crollano: Kongo e Oyo Nuovi stati mercantili prosperavano: Asante e Dahomey La deportazione delle popolazioni fu alle origini di uno sconvolgimento terribile delle strutture politiche ed economiche dellAfrica. Regni e imperi sono smembrati, divisi in principati spinti sempre più a farsi guerra allo scopo di procurarsi prigionieri che potranno essere scambiati, con merci, di varia natura e con fucili, indispensabili per difendersi e attaccare. Ne conseguono spostamenti dintere popolazioni, che provocano nuovi scontri, concentramenti in luoghi di rifugio, propagazione di uno stato di guerra latente fino nel cuore del Continente.

6 E' il commercio, la deportazione e la riduzione in schiavitù di esseri umani di razza africana e dei loro figli, con lo scopo del loro sfruttamento nel più ampio senso della parola.


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