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Salute mentale e cure primarie, un servizio per la comunità: l'esperienza della zona Alta Val d'Elsa Dr.Claudio Lucii Resp.le: U.F.Salute Mentale Adulti.

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Presentazione sul tema: "Salute mentale e cure primarie, un servizio per la comunità: l'esperienza della zona Alta Val d'Elsa Dr.Claudio Lucii Resp.le: U.F.Salute Mentale Adulti."— Transcript della presentazione:

1 Salute mentale e cure primarie, un servizio per la comunità: l'esperienza della zona Alta Val d'Elsa Dr.Claudio Lucii Resp.le: U.F.Salute Mentale Adulti USL 7 di Siena Zona Alta Val d'Elsa

2 La nostra zona sanitaria 5 comuni su abitanti residenti> 18 anni Comune piu' abitato Poggibonsi abitanti Centro salute mentale in Colle V.E. 2 strutture residenziali, 2 CD 4 p.l. SPDC temporaneo Ospedale di Poggibonsi

3 Il Servizio e le cure primarie Il rapporto tra il servizio e i MMG è iniziato din dai primi anni di attività del servizio (1980), ma si è strutturato dal In tale anno è stato condotto uno studio che ha coinvolto 44 MMG della zona.

4 Lo studio Indagine sui rapporti tra servizio di salute mentale e medici di medicina generale Pubblicato su Riv.Sper.Freniatria vol.CXX,Fasc.6,1996 Gli obiettivi: a) Descrivere le caratteristiche dei pazienti con disturbi psichici che si rivolgono al MMG b) Conoscere i criteri usati dal MMG per la decodifica della domanda e i motivi che determinano l'invio al servizio. Verificare il grado di soddisfazione dei MMG rispetto ai rapporti con il servizio

5 I risultati Circa il 50 % dei pazienti affetti da disturbi veniva trattato direttamente dal MMG Il motivo principale dell'invio al servizio ( invio classico all'ambulatorio) era la richiesta di consulenza diagnostico-terapeutica seguita dalla non adesione del paziente alla terapia. I MMG riferivano le seguenti criticità del servizio: a) discontinuità dei nostri interventi b)Carenza del ritorno informativo c) difficoltà di accesso al servizio d) non tempestivo intervento sulle urgenze.

6 Lo studio continua Nel 1999 abbiamo fatto 3 focus group di 10 operatori ( MMG e operatori del servizio medici e infermieri). Momento fondamentale di conoscenza reciproca. Questo lavoro ha condotto a 2 iniziative formative di 1 giornata nel E' emersa la necessità di definire una modalità strutturata di collaborazione.

7 I protocolli Il primo protocollo di consulenza e collaborazione è del Revisioni: 2003 e In corso la 3° revisione.

8 L'accessibilità al servizio dei MMG Istituzione al CSM del servizio di prima accoglienza nel 2003 ( in modo non formalizzato esisteva da alcuni anni) Un infermiere dalle ore 8.00 alle ore nei ferialie dalle ore 8.00 alle ore nei prefestivi, svolge la prima accolgienza diretta al CSM, per pazienti, familiari, operatori e MMG., come operatore di prima istanza, coadiuvato da un medico psichiatra come operatore di seconda istanza.

9 La collaborazione e l'integrazione Il telefono aperto 12 ore consente il rapporto diretto tra MMG e servizio, con possibilità di: Consulenza telefonica. E' possibile l'invio del paziente al CSM previa richiesta e soprattutto contatto telefonico per motivare l'invio. In questi casi è obbligatorio da parte dello psichiatra un ritorno telefonico o cartaceo. Nei nuovi utenti non collaboranti viene eseguita una prima visita domiciliare congiunta al termine della quale si stabilisce il programma di trattamento. E' possibile un invio ordinario previe richiesta al termine del quale è obbligatorio un ritorno ( di solito cartaceo) al MMG. Il telefdi

10 Il lavoro di gruppo Nei casi complessi partecipazione dei MMG ai gruppi di lavoro integrati

11 Gli interventi Consulenza telefonica Trattamento temporaneo del paziente con obbligo di comunicazione al MMG : a) per modificazioni significative del quadro clinico e/o del trattamento, b) interruzione del rapporto. c)termine del trattamento e/o reinvio al MMG. Presa in carico della situazione complessa con attivazione di un microgruppo curante. Utilizzo di interventi gruppali per disturdi d'ansia e Disturbi da attacchi di panico,condotti da psicologi clinici, secondo la tecnica di training autogeno tradizionale. ( protocollo di 15 sedute a cadenza settimanale con successivi 3 incontri mensili). In casi selezionati sui DAP protocollo di psicoterapia breve a indirizzo psicodinamico.

12 La storia continua.... Criticità: Il carico di lavoro di entrambi i servizi che riduce gli spazi di comunicazione( telefonici, cartacei e soprattutto quelli diretti) Il turn-over del personale dei due servizi. La difficoltà di attivare momenti di formazione comune. Una forte offerta terapeutica privata territoriale, psicofarmacologica e psicoterapeutica.

13 I punti di forza. Il MMG tratta da solo gran parte dei pazienti, anche quelli piu' gravi, in rete con il servizio, perchè ha la percezione di avere comunque un servizio alle spalle sempre a disposizione. Si possono prevenire gli accessi al PS e i ricoveri incongrui: Si facilitano gli interventi precoci sui primi episodi. Reciproca crescita professionale. Maggiore appropriatezza di risposta. In questi anni drastuca riduzione degli invii impropri. Riduzione degli interventi urgenti al PS. Stesso risultato ottenuto con il protocollo 118.

14 Work in progress Lavori di divulgazione e di studio: C.Lucii, G.Russo: La prescrizione degli antidepressivi nell'Alta val d'Elsa, Toscana Medica,anno XV n.ro 7-8,2007. C.Lucii: L'incontro di due reciproci nella medicina generale,Toscana medica, anno XV, n.ro 10, 2007.

15 Work in progress... Istituzione di un servizio dedicato di consulenza ai MMG. Progetto del DSM, cofinanziato dalla Regione Toscana. Progetti di formazione comuni.


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