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Economia e Gestione del Sistema Trasfusionale in Italia e nelle Marche

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Presentazione sul tema: "Economia e Gestione del Sistema Trasfusionale in Italia e nelle Marche"— Transcript della presentazione:

1 Economia e Gestione del Sistema Trasfusionale in Italia e nelle Marche
UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale La risorsa Sangue Economia e Gestione del Sistema Trasfusionale in Italia e nelle Marche Relatore: Prof. Franco Sotte Tesi di laurea di: Marta Moretti Anno Accademico 2002 – 2003

2 La risorsa sangue Risorsa “non profit” (il sangue umano e i suoi derivati non sono fonte di profitto, art. 1.4 legge 107/90) E’ disponibile solo a seguito di un gesto di donazione (escludibile) Da questo momento nessuno può essere escluso dal suo uso (non escludibile) No mercato (scelta legislativa) Tuttavia Operatori che domandano la risorsa (cittadini) Operatori che offrono la risorsa (strutture trasfusionali presso le aziende sanitarie od ospedaliere) Prezzo stabilito dal Ministero della Salute

3 Sistema trasfusionale
Il percorso del sangue Sistema trasfusionale Industria plasma- produzione Raccolta Invio donatori per la raccolta Associazioni di volontariato Donatori Produzione emocomponenti Validazione Concorrono all’attività delle strutture trasfusionali Promozione del dono Chiamata del donatore Raccolta (in presenza di tre requisiti previsti da Convenzione) Processo produttivo Raccolta Produzione Distribuzione Assegnazione Paziente Sangue: Bene Privato Sangue: Bene Pubblico

4 Il sistema trasfusionale in Italia
Legge n.107 del 4 maggio 1990 Tre livelli: STRUTTURE PRODUTTIVE SIT (servizi di immunomatologia e trasfusione) CT (centri trasfusionali) UR (unità di raccolta) SERVIZIO DI FRIGOEMOTECA ORGANI DI COORDINAMENTO E INDIRIZZO A CARATTERE REGIONALE REGIONE CRCC (centro regionale di coordinamento e compensazione) ORGANI DI GOVERNO E INDIRIZZO A CARATTERE NAZIONALE MINISTERO DELLA SALUTE CNST (Commissione nazionale per il servizio trasfusionale) ISS (Istituto Superiore della Sanità) INDUSTRIA PLASMA-PRODUZIONE

5 Rapporti tra le strutture
Azienda sanitaria ST CRCC Unità in eccesso Unità carenti Azienda sanitaria ST Azienda sanitaria ST Fabbisogno > o < unità raccolte Regione “A” CRCC Regione “B” Azienda sanitaria ST

6 La situazione italiana
Disponibilità della risorsa sulla popolazione (Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud, Isole) Raggiungimento parametri OMS (Organizzazione Mondiale Sanità: 40 unità ogni abitanti): Nord Ovest e Nord Est Fonte: nostra elaborazione

7 La situazione italiana
Autosufficienza effettiva (anno 2000): capacità di far fronte ai propri bisogni con l’attività interna. Fonte: nostra elaborazione Importazioni extra-nazionali: Germania Svizzera

8 La situazione nelle Marche
Disponibilità della risorsa sulla popolazione (provincia di Ancona e Pesaro) Parametri OMS (raggiunti dalla provincia di Ancona e Pesaro) Fonte: nostra elaborazione

9 La situazione nelle Marche
Autosufficienza effettiva (anno 2001): Fonte: nostra elaborazione

10 La contabilità Settore trasfusionale
No contabilità propria Ma contabilità dell’azienda sanitaria di cui fa parte (da contabilità finanziaria a contabilità economica, riforma 502/92) FOCUS su contabilità analitica (ST di Torrette): Struttura trasfusionale=centro di costo e di responsabilità Contabilità a costi diretti (impossibilità di ripartire i costi indiretti) Costi diretti del ST di “Torrette-Umberto I” Composizione del personale: Personale sanitario (n.dipendenti) 37 Personale tecnico 4 Personale amministrativo 1 Fonte: controllo di gestione “Torrette-Umberto I”anno 2002

11 Centro di risultato economico
D.Lgs 502/92: “parte rilevante dei proventi complessivi delle aziende sanitarie deriva dalla produzione specifica” Centro di risultato economico Fonte: controllo di gestione, anno 2002

12 Considerazioni Conclusive
1. Legge 107/90 (disciplina del settore): no riscontro nella realtà mancata considerazione dell’assetto territoriale mancata indicazione di organigrammi e precisi livelli di gerarchia proposta di modifica Crescente impatto sociale del “non profit” Però mancanza di studi a riguardo 3. Sistema di rilevazione contabile e gestione dei dati: incompleto il primo (perdita di informazioni) e gravoso il secondo (lentezza, duplicati, mancanza di chiarezza).


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