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ILLLUMINISMO ROMANTICISMO Ugo Foscolo Giacomo Leopardi Alessandro Manzoni.

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5 ILLLUMINISMO ROMANTICISMO

6 Ugo Foscolo Giacomo Leopardi Alessandro Manzoni

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8 A ZACINTO A Zacinto è uno dei più celebri sonetti della produzione di Ugo Foscolo, scritto nel 1803 a Milano. Il sonetto affronta il tema dell'esilio e della nostalgia della terra natale, e il poeta paragona la sua condizione a quella di Ulisse, che però fu più fortunato di lui in quanto riuscì a rimettere piede sulla sua petrosa Itaca,mentre Foscolo è condannato ad una illacrimata sepoltura, senza pianto, cioè morirà lontano dalla sua terra che non potrà rimpiangerne la scomparsa. >

9 <> Il sonetto fu composto nel 1802 per ricordare la morte del fratello minore Giovanni. Egli esprime il suo dolore per limmatura morte del fratello e per l avverso destino che non gli consente di tornare in patria, per recarsi sulla sua tomba e per consolare la madre. Il poeta vede la sua vita contrastata da affanni e agitata dai tormenti e desidera anchegli trovare pace nella morte, invocando di essere sepolto accanto al fratello, per poter finalmente ritornare in patria

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11 Linfinto, composto a Recanati nel 1819, è il primo dei canti cui il poeta diede il nome di idilli. Nellimmagine linfinito, il pensiero del poeta si smarrisce, si perde, ma questo naufragare nellimmensità provoca una sanzione indefinibile di piacere e di dolcezza, percepire linfinito significa infatti per Leopardi evadere da una realtà circoscritta e limitata, per perdersi nel nulla e dimenticare per qualche istante il dolore della vita >

12 Fu uno scrittore,poeta e drammaturgo italiano. Nasce a Milano il 7 marzo 1785 da Giulia Beccaria e Pietro Manzoni. Alessandro Manzoni morì di meningite il 22 maggio La malattia fu la conseguenza di un trauma cranico che si procurò il 6 gennaio quando cadde sbattendo la testa su di uno scalino all'uscita dalla chiesa di San Fedele di Milano. La morte del figlio maggiore Pier Luigi, avvenuta il 27 aprile lo portò ad uno stato di sconforto.

13 Il cinque maggio è un'ode scritta da Alessandro Manzoni nel 1821, in occasione della morte di Napoleone Bonaparte in esilio sull'isola di Sant'Elena. Nell'opera, scritta di getto in tre giorni dopo aver appreso il 16 luglio 1821 le circostanze della morte di Napoleone, lo scrittore mette in risalto le battaglie e le imprese dell'ex imperatore nonché la fragilità umana e la misericordia di Dio. « Ei si nomò: due secoli, l'un contro l'altro armato, sommessi a lui si volsero, come aspettando il fato; ei fe' silenzio, ed arbitro s'assise in mezzo a lor. »

14 I- Il primo capitolo si apre con unampia e minuziosa descrizione dei luoghi dove si ambientano le prime fasi dei Promessi Sposi II- Di buon mattino Renzo si reca da don Abbondio vestito in gran gala Il curato finge di non ricordarsi del matrimonio, poi, utilizza termini latini per confondere il giovane, ma non riesce e Renzo capisce quello che cè dietro. VIII- Renzo, Lucia e Agnese fuggono da Milano per andare a trovare fra Cristoforo, cui gli dirige dalla monaca di Monza.

15 IX- Tutti e tre grazie ad un traghettatore, passano il lago, e lì Lucia saluta le sue montagne dove fin lora era cresciuta, poi al di là del lago cè una monaca, dove riesce a vedere niente solo le montagne che gli stanno davanti alla cella. XXI- Lucia viene catturato da persone che lavorano per linnominato che lavora per don Rodrigo,Lucia si dedica durante la sua prigionia alle preghiere e fanno commuovere anche allinnominato che poi si pentirà. XXIII- linnominato incontra Federigo Borromeo che lo converte, e la sua anima da ora in pii sarà sempre più buona, ma non dimenticherà le cose brutte che ha fatto in passato XXXIII- Don Rodrigo prende la peste ma anche nello stesso tempo viene tradito dal Griso che invece di chiamare un dottore chiama i monatti (coloro che portavano gli appestati al Lazzaretto)che derubano Don Rodrigo di tutti i suoi beni. Ma poi anche il Griso che aveva derubato Don Rodrigo prende la peste e muore.

16 I soggetti preferiti sono gli immensi paesaggi, definiti sublimi, nei quali luomo è una piccola figura schiacciata dalla potenza della natura. Diffusi sono i soggetti letterari tratti da Shakespeare e Milton, e i temi storici scelti tra quelli della propria storia nazionale. Sono molto diffuse, inoltre, le immagini visionarie, tratte, dal mondo dellirrazionale nonostante la predominanza di Canova e del neoclassicismo, alcuni artisti tentano di rinnovare la scultura ispirandosi non più ai modelli classici, ma alla natura, e ricercando la spiritualità interiore più che la perfezione esteriore della forma In contrapposizione al rigore dellarchitettura neoclassica, il romanticismo non segue canoni fissi, ma realizza un accostamento di epoche diverse, che prende il nome di eclettismo storico. Altri architetti riprendono lo stile di vita medioevale dando vita a importanti restauri

17 L'ITALIA PRE-UNITARIA Nel milleottocento l'Italia non era unita come la conosciamo oggi, ma divisa in tanti piccoli stati: il Regno Lombardo-Veneto, il Regno di Sardegna, lo Stato della Chiesa e il Regno delle Due Sicilie, i Ducati di Modena, Massa e Carrara, di Lucca e di Parma, il Granducato di Toscana. Buona parte dei territori del nord e del centro, fatta eccezione per il Regno di Sardegna che era governato dal Re Vittorio Emanuele I, erano sottomessi all'Austria. Questa situazione rendeva l'Italia una penisola poco sviluppata ed economicamente arretrata rispetto agli altri stati Europei. IL RISORGIMENTO E LE SOCIETÀ SEGRETE In questo clima iniziò il Risorgimento, cioè il periodo in cui gli abitanti della Penisola diedero vita alle iniziative per la sua riunificazione. Le persone che s'impegnarono per perseguire l'idea dell'Unità d'Italia si chiamavano patrioti. Ma queste idee di liberazione non potevano circolare liberamente e quindi i patrioti si riunirono in società segrete. La principale società segreta di quel periodo fu la Carboneria e i suoi componenti si chiavano Carbonari. Svolgevano le loro attività di nascosto per evitare che gli austriaci li arrestassero e imprigionassero.

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19 I MOTI RIVOLUZIONARI E LE TRE GUERRE D'INDIPENDENZA L'unificazione non fu un processo pacifico, ma la conseguenza dei moti rivoluzionari, cioè le battaglie contro lo straniero. Ma i moti non bastarono e furono necessarie tre guerre d'Indipendenza per giungere all'Unità d'Italia. La prima guerra d'indipendenza scoppiò nel 1848, il re di Sardegna, Carlo Alberto, su richiesta dei patrioti Lombardi dichiarò guerra all'Austria, inizialmente vittorioso fu poi sconfitto e dovette lasciare il regno al figlio Vittorio Emanuele II. La seconda guerra d'Indipendenza scoppio nel 1859 ed ebbe come conseguenza la liberazione della Lombardia e della Sicilia. La liberazione della Sicilia avvenne con l'azione di Giuseppe Garibaldi che aveva un esercito di mille uomini, l'impresa è ricordata come la "Spedizione dei mille". Nel 1861 venne dichiarato il regno d'Italia con capitale Torino. Ma l'Italia non era ancora del tutto liberata: mancavano il Veneto e il Lazio. Con la terza guerra d'Indipendenza fu liberato il Veneto e ancora restava il Lazio. Nel 1871 i bersaglieri giunsero a Roma e aprendosi una breccia nelle Mura della città liberarono Roma. Con lo spostamento della capitale a Roma fu così completato il processo di Unità.

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21 Jonathan non è un gabbiano come gli altri: lui vuole sapere, vuole conoscere. Non si accontenta di procurarsi un pezzo di pane come hanno fatto tutti prima di lui. Questo atteggiamento comporta la disapprovazione dei suoi genitori; non ha amici, patisce la fame. Si adegua per un certo periodo agli imperativi di suo padre e cede alle lacrime della madre, ma continua ad allenarsi da solo e di nascosto per imparare a volare libero. Cade e si ferisce molte volte, ma non demorde. Arriva a desiderare la morte, ma la fame di conoscenza lo sostiene. E disposto a tutto per saziare questa fame anche, appunto, a rinunciare alla propria vita. Quando riesce ad ottenere i primi risultati si convince che gli altri lo seguiranno e vorranno al pari di lui, imparare a volare liberi. Ma si sbaglia: gli altri non capiscono e lo espellono dal consorzio dei suoi simili condannandolo alla solitudine.

22 ..Ciascuno di noi è, in verità, unimmagine del grande gabbiano, uninfinita idea di libertà senza limiti… Vagando sconsolato incontra una piccola comunità di reietti come lui, esiliati per i suoi stessi motivi in unaltra dimensione. A capo di questa comunità cè Ciang che aprirà a Jonathan nuovi orizzonti di conoscenza. Ciang gli farà da maestro e gli darà le basi necessarie per capire e superare i suoi limiti. La nostalgia assale Jonathan che decide di ritornare sulla Terra. Vuole insegnare anche agli altri membri della sua comunità originaria la perfezione del volo libero.

23 Giuseppe Verdi nasce al 10 ottobre 1813 Milano,e muore il 27 gennaio 1901.E stato un compositore italiano autore di melodrammiche fanno parte del repertorio operistico dei teatri di tutto il mondo.Naque dada Carlo, e Luigia Uttini,. Pur essendo un giovane di umile condizione sociale, riuscì tuttavia a seguire la propria vocazione di compositore Pietro Baistrocchi, lo prese a benvolere e gratuitamente lo indirizzò verso lo studio della musica e alla pratica dell'organo.

24 IL NABUCCO - VA,PENSIERO Nabucco è la terza opera (il titolo originale completo è Nabucodonosor) di Giuseppe Verdi e quella che ne decretò il successo. Composta su libretto di Temistocle Solera, Nabucco fece il suo debutto il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano. Gli artisti impegnati nella prima furono.

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26 LAVORO UNITARIO DI : CHIARA BRANCALEONI ARZEN COPA GIUSEPPE MATERNI THOMAS SABATINI


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