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27 ottobre 20061 LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA: ORIGINE, EVOLUZIONE E PROSPETTIVE di Alessandro Del Castello ACRI www.acri.itwww.acri.it.

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1 27 ottobre LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA: ORIGINE, EVOLUZIONE E PROSPETTIVE di Alessandro Del Castello ACRI

2 27 ottobre LACRI per le Fondazioni LACRI è lorganismo nazionale rappresentativo delle Fondazioni ed è unassociazione volontaria, apolitica, senza fini di lucro, dotata di personalità giuridica. Nei confronti delle Fondazioni svolge un'attività di rappresentanza e di tutela degli interessi sia in ambito nazionale, che internazionale, e di ausilio operativo. A livello territoriale lAssociazione si avvale della collaborazione delle 6 Consulte regionali (Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria).

3 27 ottobre Il sito internet dellAssociazione è ha due aree:www.acri.it una pubblica, in cui sono riportati testi normativi, dati strutturali, bilanci, statuti, dati di sistema e pubblicazioni, nonché i link ai web site delle singole Fondazioni; laltra riservata agli Associati, in cui vengono riportati le comunicazioni, i progetti, gli studi e le attività svolte dagli uffici, nonché una rassegna stampa giornaliera.

4 27 ottobre Le Fondazioni di origine bancaria sono organizzazioni private senza fine di lucro, con finalità sociali e piena autonomia statutaria ed operativa. Sono state istituite nel 1990 a seguito della riforma delle c.d. banche pubbliche in attuazione della legge Amato

5 27 ottobre Prodromi della legge Amato Nel nostro Paese, nel corso degli anni 80 e 90, sotto la spinta dellunificazione europea, furono assunti più provvedimenti, legislativi ed amministrativi, volti a rimuovere quegli ostacoli che in campo valutario, finanziario e bancario, condizionavano il mercato. I principali provvedimenti furono leliminazione del monopolio dei cambi, la libera circolazione dei capitali, ladozione di una disciplina antitrust, il recepimento delle direttive comunitarie in tema di coordinamento bancario e laffermarsi della natura dimpresa dellattività bancaria.

6 27 ottobre Interventi nel settore bancario Le principali finalità perseguite erano quelle di: i) incrementare la competitività del mercato creditizio; ii) accrescere il grado di patrimonializzazione e la dimensione media delle banche; iii) distinguere nettamente le responsabilità degli organi sociali; iv)accrescere il grado di reazione del sistema agli impulsi di politica monetaria e creditizia.

7 27 ottobre Interventi nel settore bancario, segue Gli interventi volti a modificare la struttura dellindustria bancaria nazionale determinarono: il superamento della distinzione per categorie giuridiche, per specializzazione temporale ed operativa delle banche, con l adozione di due soli modelli giuridici (spa e cooperativo) ed un unico modello operativo (la banca universale); lassoggettamento di tutte le banche ad ununica disciplina di vigilanza; il passaggio da una vigilanza di tipo normativo ad una di tipo prudenziale.

8 27 ottobre Situazione ante 1990 Attività BancariaAttività Sociale Cassa di Risparmio

9 27 ottobre In attuazione della legge Amato le 83 Casse di risparmio e Banche del monte ed i 6 Istituti di credito di diritto pubblico, non aventi il fondo di dotazione a composizione associativa, hanno ceduto lazienda bancaria ad una società conferitaria, in cambio del pacchetto azionario di maggioranza, acquisendo così la qualificazione di enti conferenti, precursori delle odierne Fondazioni. Attuazione legge Amato (legge n. 218/1990)

10 27 ottobre Situazione post legge Amato del 1990 Originaria Cassa di Risparmio Fondazione Cassa di Risparmio (Attività sociale) Cassa di Risparmio S.p.A. (Attività bancaria) Sp in of f Impresabancaria Maggioranza capitale sociale Trasformazione in ente non profit

11 27 ottobre Alcuni modelli di aggregazione delle Casse di Risparmio Capo gruppo bancario Fondazione A Fondazione C Fondazione B Cassa di Risparmio A Spa Cassa di Risparmio B Spa Cassa di Risparmio C Spa Nuova banca Fondazione A Fondazione C Fondazione B Cassa di Risparmio A Spa Cassa di Risparmio B Spa Cassa di Risparmio C Spa Holding bancaria Fusione di banche conferitarie

12 27 ottobre programma Identità e quadro normativo La gestione patrimoniale e gli aspetti contabili e fiscali Lattività erogativa Gli assetti organizzativi: gli organi statutari Gli assetti organizzativi: il personale interno Prospettive future

13 27 ottobre IDENTITA E QUADRO NORMATIVO Evoluzione normativa: dalla legge Amato alle sentenze della Corte Costituzionale Le sentenze n. 300 e n. 301 del 2003 della Corte Costituzionale: uno spartiacque tra passato e futuro Quadro dassieme: peculiarità e assetto

14 27 ottobre EVOLUZIONE NORMATIVA Dalla legge Amato alle sentenze della Corte Costituzionale

15 27 ottobre Levoluzione normativa delle Fondazioni Dallente creditizio alla Fondazione, attraverso lente conferente: Dallente creditizio alla Fondazione, attraverso lente conferente: 1990/91 (legge Amato) nascita degli enti conferenti 1990/91 (legge Amato) nascita degli enti conferenti 1994 (legge n. 474) eliminazione controllo pubblico necessario delle conferitarie ed incentivazione alla diversificazione del patrimonio 1994 (legge n. 474) eliminazione controllo pubblico necessario delle conferitarie ed incentivazione alla diversificazione del patrimonio 1998/99 (legge Ciampi) riforma della disciplina degli enti conferenti, nascita delle Fondazioni: soggetti di diritto privato 1998/99 (legge Ciampi) riforma della disciplina degli enti conferenti, nascita delle Fondazioni: soggetti di diritto privato 2001 (legge Tremonti) tentativo di rendere le Fondazioni enti strumentali degli EE.LL (legge Tremonti) tentativo di rendere le Fondazioni enti strumentali degli EE.LL (sentenze nn. 300 e 301 Corte Costituzionale): le fondazioni appartengono allorganizzazione delle libertà sociali 2003 (sentenze nn. 300 e 301 Corte Costituzionale): le fondazioni appartengono allorganizzazione delle libertà sociali

16 27 ottobre Legge Amato - finalità Superare il modello dellente pubblico nellesercizio dellattività bancaria Avviare il processo di ristrutturazione del sistema bancario Mantenere il controllo pubblico delle banche Gli enti conferenti sottoprodotto del processo di ristrutturazione bancaria. Insufficiente ed inadeguata disciplina normativa degli enti

17 27 ottobre Legge n. 474/94 e direttiva Dini: prodromi di un cambiamento di rotta del legislatore Eliminazione dellobbligo del controllo pubblico necessario delle banche Incentivazione della dismissione delle partecipazioni bancarie Caratterizzazione degli enti conferenti quali soggetti non profit

18 27 ottobre Legge Ciampi - finalità Dare una sistematica disciplina civilistica e fiscale alle fondazioni Completare il processo di riorganizzazione bancaria (ridimensionato dalla successiva decisione della Commissione UE 11 dicembre 2001)

19 27 ottobre Legge Ciampi - Principi Natura giuridica privata delle fondazioni Autonomia statutaria e gestionale Scopi e ambiti di intervento Assetto organizzativo Vigilanza Regime fiscale Separazione dalle banche

20 27 ottobre Confronto tra modelli istituzionali AMATOCIAMPI Qualificazione giuridicaEnte pubblicoSoggetto privato ed autonomo Assetto organizzativoMantenimento disciplina originaria ente creditizio Articolazione su tre livelli (OdI, OdA, OdC) ScopiContinuità con gli scopi originari Settori rilevanti e statutari (ammessi) (ruolo sussidiario) PatrimonioVincolato al controllo della conferitaria Destinato in via mediata ai fini Banche/fondazioniControllo obbligatorioObbligo cessione

21 27 ottobre Legge Tremonti (art. 11 legge n. 448/01 Prevalenza degli enti territoriali sulla società civile Compressione autonomia statutaria e gestionale Assegnazione alle Fondazioni di settori di interventi propri della PA Computo degli interventi delle Fondazioni nella RPP del Ministero delleconomia Rafforzare la separazione banche/Fondazioni Ridefinizione del ruolo delle Fondazioni: un modello istituzionale alternativo a quello della legge Ciampi

22 27 ottobre LE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE Decisione n. 300/03 – uno spartiacque tra passato e futuro assetto normativo delle Fondazioni Rescissione del legame con le banche Conferma natura giuridica privata Appartenenza allorganizzazione delle libertà sociali Decisione n. 301/03 Esclusione attività demandate ai pubblici poteri Eliminazione potere dindirizzo del Tesoro Prevalente e qualificata rappresentanza di enti espressione delle realtà locali negli organi di indirizzo, per le Fondazioni non di origine associativa

23 27 ottobre Dalla legge Amato del 1990, le Fondazioni sono state destinatarie di oltre 30 provvedimenti normativi; hanno percorso tutti i gradi ed i livelli di giudizio sia civile, che fiscale; nazionale e comunitario. Nessunaltra istituzione ha avuto, in un periodo così ristretto, una vita normativa tanto contrastata.

24 27 ottobre Rassegna disposizioni normative emanate dal Legge Amato (legge n. 218/90 e d.lgs. n. 356/90) 2.Legge n. 266/91 (art. 15) sul volontariato e d.m Legge n. 474/94 (art. 1 c. 7-7ter) e direttiva Dini del Legge Ciampi (legge n. 461/98 e d.lgs.n. 153/99) 5.Legge n. 62/01(art. 19) sulleditoria 6.Atto di indirizzo concernente il bilancio 7.Legge Tremonti (art. 11 legge n. 448/01 e d.m. n. 217/02) 8.Legge n. 112/02 (art. 5) conversione D.L. n. 63/02 salva deficit) 9.Legge n. 166/02 (art. 7) lavori pubblici 10.Legge finanziaria 2003 (art. 80, c. 20, legge 289/02) 11.D.L. 24 giugno 2003, n. 143 conv. in legge n. 212/03 12.Corte Costituzionale, sentenze nn. 300 e 301 del 24 settembre D.L. 30 settembre 2003, n. 269 con. L. n. 326/03 (art. 39, c. 14- nonies) 14.Legge finanziaria 2004 (art. 2, c. 26, legge 350/03) 15.D.L. 12 luglio 2004, n. 168 (art. 2, cc. 4 e 5) 16.Legge 28 dicembre 2006 (art. 7) 17.Corte di Giustizia, sentenza del 10 gennaio 2006

25 27 ottobre Andamento delle partecipazioni nelle banche conferitarie e principali eventi normativi Legge n. 218/90 (legge Amato) A seguito della trasformazione delle ex banche pubbliche sono risultate: - Fondazioni; - Spa (100% possedute dalle Fondazioni). Le Fondazioni devono detenere la maggioranza del capitale delle Spa. Legge n. 474/94 Viene eliminato l'obbligo per le Fondazioni di detenere la maggioranza del capitale delle Spa; la cessione delle partecipazioni è incentivata fiscalmente (Direttiva Dini). Legge n. 461/98 (legge Ciampi) d. lgs. n. 153/99 Le Fondazioni devono cedere il controllo entro 4 anni ( ) e le operazioni sono incentivate fiscalmente. Le Fondazioni sono soggetti privati con piena autonomia statutaria e gestionale, sottoposti alla vigilanza del Ministro dell'economia. Commissione Europea (ottobre 2000) La Commissione UE ha avviato un'indagine sulle misure fiscali recate dalla legge "Ciampi". Legge Tremonti (art. 11 L. 448/01) Profonda revisione principi legge Ciampi (ridimensionat o dalla Corte costituzionale) Commissione UE (23 agosto 2002) Le norme fiscali delle legge Ciampi per le fondazioni non costituiscono aiuti di Stato Art. 4.4 DL n. 143/03 Eliminazione del termine per le piccole fondazioni per dismettere il controllo Corte Costituzionale (sentenze n. 300 e 301 del 2003) Le fondazioni sono soggetti privati con piena autonomia statutaria e gestionale, appartenenti allorganizzazion e delle libertà sociali. D.M. n. 150/04 di attuazione della Legge Tremonti Emanato secondo i principi definiti dalla Corte Costituzionale Corte di Giustizia CE (sentenza gennaio 2006) Le fondazioni non sono imprese ai sensi della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato

26 27 ottobre QUADRO DASSIEME Le fondazioni, dove sono: distribuzione geografica ed operatività territoriale chi sono: dimensione patrimoniale ed attività erogativa

27 27 ottobre Elementi distintivi delle Fondazioni Le Fondazioni pur avendo una comune disciplina legislativa e normativa si differenziano fra loro, avuto riguardo: alle origini: 41 hanno una struttura associativa, 47 hanno una struttura istituzionale; alla dimensione patrimoniale; alla mission ed alle finalità perseguite, nonostante il medesimo scopo di utilità sociale e di sviluppo economico; alla vocazione territoriale.

28 27 ottobre Piemonte - 12 Alessandria, Asti, Biella, Bra, Cuneo, Fossano, Saluzzo, S.Paolo, Savigliano, Torino, Tortona, Vercelli Puglia - 2 Foggia, Puglia Lombardia - 2 Cariplo, B.M. Lombardia Trentino Alto Adige - 2 Bolzano, Trento e R. Veneto - 6 Cassamarca, M.P. Vicenza, Padova e R., Rovigo, Venezia, Verona V.B. A. Friuli Venezia Giulia - 3 Gorizia, Trieste, Udine e P. Emilia Romagna - 19 Bologna, Bologna e R., Carpi, Cento, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Imola, Lugo, Mirandola, Modena, Parma, M.Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio E., Rimini, Vignola Liguria - 3 Genova e I., La Spezia, Savona Campania - 2 Banco Napoli, Salernitana Abruzzo - 4 Chieti, L'Aquila, Pescara e L.A., Teramo Umbria - 6 Città di C., Foligno, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni Lazio - 5 B.N.C., Civitavecchia, Rieti, Roma, Viterbo Calabria - 1 Calabria e Lucania Sicilia - 1 Banco Sicilia Sardegna - 1 Banco Sardegna Toscana - 11 Carrara, Firenze, Livorno, Lucca, B.M.Lucca, Monte Paschi Siena, Pisa, Pistoia e Pescia, Prato, San Miniato, Volterra Marche - 8 Ascoli Piceno, Fabriano e C., Fano, Fermo, Jesi, Loreto, Macerata, Pesaro Presenza geografica Nord - Ovest Nord - Est Centro Sud e Isole

29 27 ottobre Numero di fondazioni 88 Patrimonio (2005) 100% = 45,8 miliardi di Nord-ovest Centro Sud 24,9% 46,9% 10,0% Distribuzione geografica Nord-est 18,2%

30 27 ottobre Distribuzione delle Fondazioni per patrimonio 2005 Valori (Miliardi ) 64,2% 2,94 (29,4) 13,8% 0,70 (6,3) 9,3% 0,35 (4,3) 12,7% 0,10 (5,8) Altre fondazioni (57) % del gruppo Media del gruppo Totale del gruppo Patrimonio >1 Mld (10 fondazioni) >0,5 Mld (9 fondazioni) >0,25 Mld (12 fondazioni) <0,25 Mld (57 fondazioni) 10,4 10,2 13,664,8 % su num. Fondazioni

31 27 ottobre Nonostante le vicissitudini normative, dal 1990 le Fondazioni: hanno erogato oltre 10 miliardi di euro, hanno accresciuto il patrimonio, passato da 23 a 45,8 miliardi di euro, hanno dato un contributo unico alla riorganizzazione del sistema bancario, con la nascita di gruppi di dimensione europea, Inoltre, esse: concorrono allaffermarsi di un autonomo Terzo settore, danno il loro apporto allo sviluppo economico del Paese, diventano sempre più un punto di riferimento importante per le diverse istituzioni, pubbliche e private.

32 27 ottobre N° interventi n.d n.d. Importo medio in n.d n.d. Patrimonio N.B. I dati del 2000 fanno riferimento ad un periodo di attività superiore ai 12 mesi Risorse destinate allattività istituzionale

33 27 ottobre LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA: ORIGINE, EVOLUZIONE E PROSPETTIVE di Alessandro Del Castello ACRI

34 27 ottobre programma Identità e quadro normativo La gestione patrimoniale e gli aspetti contabili e fiscali Lattività erogativa Gli assetti organizzativi: gli organi statutari Gli assetti organizzativi: il personale interno Prospettive future

35 27 ottobre LA GESTIONE PATRIMONIALE E GLI ASPETTI CONTABILI E FISCALI La Fondazione è un patrimonio destinato ad uno scopo e ad esso è totalmente vincolato Le Fondazioni sono soggetti non profit, nel senso che non perseguono finalità commerciali e non distribuiscono dividendi. Esse però impiegano il patrimonio per ottenerne la redditività da destinare agli scopi istituzionali. Dallimpiego del patrimonio la Fondazione trae i proventi per lattività istituzionale, nei cui confronti è in rapporto di strumentalità Il patrimonio deve essere impiegato assicurandone il collegamento funzionale con le finalità istituzionali

36 27 ottobre Impiego del patrimonio: criteri Conservazione del valore prudenza adeguata redditività trasparenza e moralità

37 27 ottobre Destinazione del reddito Le fondazioni debbono destinare i proventi conseguiti secondo il seguente prestabilito ordine legislativo: Spese di funzionamento Oneri fiscali Riserva obbligatoria Almeno la metà del residuo ai settori rilevanti Altri settori ammessi, reinvestimento del reddito o accantonamenti Prodotti editoriali da devolvere agli istituti scolastici Erogazioni previste da leggi

38 27 ottobre Il patrimonio delle Fondazioni è oggi investito pressoché totalmente in attività finanziarie, in particolare per il 24 per cento in azioni delle società bancarie conferitarie e per la restante parte in altre attività finanziarie, date in gestione a intermediari abilitati Alle Fondazioni è consentito impiegare fino al 10 per cento del patrimonio in immobili a reddito Mediamente la redditività delle Fondazioni è stata in questi ultimi anni del 5 per cento netto, calcolato sulla base del patrimonio contabile

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40 27 ottobre Aspetti contabili I principi contabili delle Fondazioni sono quelli del codice civile, in quanto applicabili, in relazione alla loro natura non profit Il loro bilancio è costituito: per la gestione, dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa per lattività istituzionale, da una relazione degli obiettivi sociali perseguiti e degli interventi realizzati (bilancio di missione e bilancio sociale) Lautorità di vigilanza è chiamata a definire un regolamento che disciplini la redazione e le forme di pubblicità dei bilanci e della relativa relazione

41 27 ottobre Aspetti fiscali Le Fondazioni sono fiscalmente enti non commerciali ex art. 73 (già 87) TUIR. Tale qualificazione permane anche se esercitano direttamente attività dimpresa nei settori rilevanti Le Fondazioni, invece, perdono la qualifica di ente non commerciale se, dopo il , possiedono immobili a reddito in misura superiore al 10% del patrimonio, ovvero detengono, con esclusione delle Fondazioni con pa > 200 mln o con sede nelle regioni a statuto speciale, il controllo della banca conferitaria.

42 27 ottobre Contenzioso fiscale La qualificazione fiscale delle Fondazioni è stata messa in discussione dallAmministrazione finanziaria in vigenza sia della legge Amato, che della legge Ciampi, ritenendole imprese. In entrambi i contesti, gli organi comunitari, chiamati a pronunciarsi, hanno escluso la natura dimpresa delle Fondazioni nellaccezione recata dalla disciplina UE degli aiuti di Stato. Ciò si è verificato con: - la decisione della Commissione UE dellagosto 2002; - la sentenza della Corte di Giustizia del gennaio 2006.

43 27 ottobre LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA: ORIGINE, EVOLUZIONE E PROSPETTIVE di Alessandro Del Castello ACRI

44 27 ottobre programma Identità e quadro normativo La gestione patrimoniale e gli aspetti contabili e fiscali Lattività erogativa Gli assetti organizzativi: gli organi statutari Gli assetti organizzativi: il personale interno Prospettive future

45 27 ottobre GLI ASSETTI ORGANIZZATIVI: GLI ORGANI STATUTARI Fonti normative d.lgs. n. 153/99 d.lgs. n. 153/99 art. 4, commi 1, 2, 3 e 4. art. 4, commi 1, 2, 3 e 4. Art. 9, comma 3. Art. 9, comma 3. Art. 10, comma 3, lettera d) Art. 10, comma 3, lettera d) Statuti Statuti Provvedimento del Tesoro dellagosto 1999 Provvedimento del Tesoro dellagosto 1999

46 27 ottobre Gli organi delle fondazioni sono articolati su tre livelli necessari: Organo di indirizzo Organo di indirizzo Organo di amministrazione Organo di amministrazione Organo di controllo Organo di controllo A tali organi le fondazioni di origine associativa (41 enti) aggiungono lAssemblea dei soci Articolazione organi

47 27 ottobre Indipendenza funzionale Separazione personale Diversa rappresentatività del territorio Differenti requisiti professionali Distinte competenze

48 27 ottobre Distinte competenze inderogabili Lorgano di indirizzo ha competenze di ordine strategico lorgano di amministrazione ha competenze di carattere gestionale lorgano di controllo ha competenze di controllo di legittimità e contabile

49 27 ottobre Competenze Organo di Indirizzo approvazione e modifica dello statuto e dei regolamenti interni; nomina e revoca dei componenti dell'organo di amministrazione e di controllo e determinazione dei relativi compensi; definizione delle linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti; determinazione dei programmi, delle priorità e degli obiettivi della Fondazione; istituzione di imprese strumentali; verifica dei risultati e lapprovazione del bilancio; esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo; trasformazioni e fusioni.

50 27 ottobre Competenze Organo di Amministrazione la gestione del patrimonio e la scelta degli interventi della fondazione, in relazione alle linee programmatiche ed ai settori di attività individuati dallorgano di indirizzo, nella definizione dei piani pluriennali ed annuali di attività. un potere di proposta e di impulso nellambito dei programmi, delle priorità e degli obiettivi stabiliti dallorgano di indirizzo.

51 27 ottobre Rapporto fra Organi La competenza dellorgano dindirizzo riguarda la complessiva attività posta in essere e non i singoli atti, che spettano allorgano di amministrazione

52 27 ottobre Assetto organizzativo (composizione organo di indirizzo)

53 27 ottobre Assetto organizzativo (numerosità componenti)

54 27 ottobre programma Identità e quadro normativo La gestione patrimoniale e gli aspetti contabili e fiscali Lattività erogativa Gli assetti organizzativi: gli organi statutari Gli assetti organizzativi: il personale interno Prospettive future

55 27 ottobre PROSPETTIVE FUTURE A livello nazionale Superamento della specialità delle legislazioni di settore (fondazioni ex bancarie, fondazioni museali, fondazioni liriche, fondazioni previdenziali, ecc.) e costituzione di unautorità di controllo indipendente Riconoscimento della valenza sociale anche dal punto di vista tributario A livello comunitario Definizione di uno statuto comune a livello europeo, basato sullautonomia e sulla libertà diniziativa

56 27 ottobre Trasparenza e legittimazione La legittimazione sociale non si persegue normativamente, ma con la capacità di rispondere efficacemente alle richieste della collettività, potenziando la capacità di tenere conto le istanze del territorio di elezione e di dare conto dellattività realizzata.

57 27 ottobre Rafforzamento organizzativo Attraverso una crescente diversificazione delle strategie e delle modalità operative, in un contesto che vede le Fondazioni non solo come soggetti erogatori, ma soprattutto come soggetti capaci di creare valore sociale ed economico.


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