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La Francia da Enrico IV a Luigi XIII Le premesse dellassolutismo regio.

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Presentazione sul tema: "La Francia da Enrico IV a Luigi XIII Le premesse dellassolutismo regio."— Transcript della presentazione:

1 La Francia da Enrico IV a Luigi XIII Le premesse dellassolutismo regio

2 Enrico IV e Maria de Medici

3 Maximilien de Béthune duca di Sully ( ) Principale ministro di Enrico IV Intendente delle finanze Sovrintendente delle finanze

4 Il Palais Royal a Parigi: residenza preferita da Enrico IV

5 Specializzazione delle funzioni A partire dal regno di Enrico IV Il Consiglio del re tende a spersonalizzarsi e a suddividersi in sezioni. I Segretari di Stato (originariamente i notai del re) tendono ad assumere un ruolo preminente in seno al Consiglio. Le funzioni amministrative tendono a differenziarsi e a specializzarsi, dotandosi di organi (consigli, segreterie, uffici, ecc.) ad hoc. Si passa dalla progressiva estensione delle competenze e del numero degli ufficiali regi alla costituzione di un corpo autonomo di professionisti al servizio dello Stato

6 competenza professionale e amministrativa organizzazione gerarchica vendita delle cariche e degli uffici (venalità) - funzionari borghesi - nobiltà di servizio Caratteristica dello Stato moderno è la presenza di una BUROCRAZIA PERMANENTE come? chi?

7 Il problema del reclutamento e della formazione del personale amministrativo, fra Cinque e Seicento, viene risolto in maniera diversa: 1.- reclutamento di giuristi borghesi 2.- integrazione di nobili di servizio 1.venalità degli uffici e delle cariche 2.integrazione delle élites locali nellamministrazione 3.cessione di potere allaristocrazia Lorganizzazione degli uffici prevede di conseguenza una progressiva 1. specializzazione delle competenze 2. razionalizzazione delle funzioni 3.rafforzamento del legame fra i funzionari e lo Stato

8 Offices e Officiers in Francia Officiers è il termine con il quale, nella Francia di antico regime, si indicano i titolari di offices (=uffici) regi, per lo più venali. Lufficio è un titolo donore: una «dignità ordinaria con funzioni pubbliche» (Loyseau). Lofficier si distingue per la «dignità» più che per la funzione che esercita. Lufficio è una titolarità non revocabile, come la proprietà, diversamente dalla commissione che è un incarico temporaneo e revocabile (lintendente è un commissaire, non un officier).

9 La paulette e la venalità degli uffici Con un editto del 1604 (sovrano Enrico IV, ministro Sully) viene per la prima volta concessa la trasmissione dellUfficio per via ereditaria, previo pagamento di una tassa annua pari a 1/60 del valore dellUfficio. Pare che leditto fosse stato concepito per favorire lappaltatore delle finanze Paulet, da cui il nome di Paulette (la saponetta dei villani) con il quale il provvedimento è ricordato.

10 UFFICIO FUNZIONE PUBBLICA (delegata dal sovrano) = articolazione del potere centrale FUNZIONE PATRIMONIALE (dal 1604 trasmissibile e alienabile) = veicolo di ascesa sociale Organo di governo e Strumento fiscale

11 FEDELTÀ (mantenimento dei legami feudali) EFFICIENZA (scioglimento dai legami feudali) Al principio del XVII secolo si è ancora in una fase di transizione dalla monarchia patrimoniale e contrattuale (=mosaico di poteri) alla monarchia assoluta (=sistema di poteri) La VENALITÀ è una forma di contratto (dignità e potere in cambio di denaro) con il sovrano. Il dilemma che si pone è la scelta fra di qui la frequente scelta di ecclesiastici come consiglieri dei principi (almeno nella prima fase), in quanto essi garantiscono al tempo stesso: sapere, e non rivalità militare, proprietaria, dinastica, col sovrano.

12 Utilità e limiti della venalità Il risultato è un rafforzamento delle élites a spese della loro autonomia in quanto ceto sociale distinto dallo Stato (es.: nobiltà di servizio). Una parte della nobiltà si trasforma progressivamente da ceto autonomo, soggetto di contrattazione col sovrano, in corpo dello Stato, subordinato al sovrano e al sistema. Inizialmente la VENALITÀ è uno strumento nelle mani del sovrano per garantire 1. nuove entrate nelle casse dello Stato 2. lestensione della rete di ufficiali al proprio servizio Successivamente diventa un ostacolo alla razionalizzazione dello Stato e al rafforzamento del legame fra ufficiali e sovrano.

13 Chi sono gli officiers? classe governativa (P. Goubert) 1.origini alto-borghesi 2.famiglia notabile 3.patrimonio consistente (casa a Parigi, villa in campagna, signoria) 4.studi superiori (Collegio dei Gesuiti + Facoltà di Diritto) 5.praticantato presso uffici 6.fedeltà al sovrano Quanti sono gli officiers? (= titolari di uffici) GLI OFFICIERS IN FRANCIA 1520 (Francesco I) (Enrico II) (Enrico IV) (Luigi XIV)

14 Lemergere di una nuova classe governativa Gli Officiers rappresentano il vertice del Terzo Stato. Secondo lo storico francese Roland Mousnier sono un ordine di fatto, paragonabile alla nobiltà di toga. Spesso – ma non necessariamente – dopo una più o meno lunga carriera entrano a far parte della nobiltà di toga. Es.: I Lefebvre dOrmesson (secc. XVI-XVIII) passano dagli uffici di finanza alla presidenza della Camera dei Conti, alla direzione del Dipartimento delle imposte dirette (tenuta per 70 anni consecutivi), al titolo ducale.

15 I grandi giuristi: Cujace e Bodin

16 Nascita di una burocrazia BUROCRAZIA (dal francese bureau = scrittoio, ufficio): sistema di potere dominato dai funzionari. Il termine viene usato per la prima volta a metà del XVIII secolo da Vincent de Gournay e poi impiegato dagli economisti fisiocratici per denunciare il potere crescente dei funzionari governativi nella vita pubblica. La burocrazia permanente e di conseguenza la professione e la carriera del burocrate (segretario, ufficiale, officier, ecc.) nasce con lo Stato moderno, come conseguenza delle nuove necessità poste dallamministrazione di territori sempre più ampi e della progressiva crisi politica dellaristocrazia feudale.

17 Il concetto di «carriera» Il concetto di carriera (dal francese carrière = strada lastricata per il passaggio dei carri) nella moderna accezione compare relativamente tardi nella storia della lingua italiana ed è in stretta relazione con i nuovi modi di organizzazione dello Stato moderno. «Passare di grado in grado nei più alti posti nella carriera», ovvero «indirizzo dato alla propria vita, studio, professione, impiego», legato allidea di «un forte impegno intellettuale e morale, e unesperienza lunga, non sempre facile, spesso contrastata, fatta di dedizione e ambizione». Nel significato di servizio amministrativo di Stato il vocabolo viene attestato da fonti letterarie non anteriori al Seicento, mentre nel significato militare esso sembrerebbe consolidarsi solo nel Settecento. Il servizio alle dipendenze dello Stato diventa una carriera.

18 La nobiltà di toga Nobiltà di toga (Noblesse de robe) Titolo ereditario. Origine più recente rispetto alla nobiltà di sangue Titolo concesso dal sovrano solo a chi ha esercitato a lungo cariche di giustizia e di finanza. Gode di minor prestigio sociale, ma controlla le principali magistrature leve del potere politico e amministrativo. Deriva la sua ricchezza dalle rendite derivate dagli uffici ed in misura minore dalla terra. Dipende dal sovrano al quale deve la sua fortuna. Rappresenta dall 1 al 3% della popolazione.

19 Lassassinio di Enrico IV 1610 – Enrico IV assassinato da Ravaillac, un fanatico cattolico

20 La reggente Maria de Medici Madre di Luigi XIII, assume la reggenza in nome del figlio nel Sotto il suo governo gli sforzi compiuti da Enrico IV per organizzare uno stato efficiente vengono rapidamente vanificati

21 Concino Concini: il favorito della Reggente Gentiluomo fiorentino e gran favorito di Maria de Medici, assume la direzione degli affari durante la reggenza, entra presto in urto con la nobiltà di corte che lo accusa di corruzione. Nel 1617 viene fatto assassinare dallormai maggiorenne Luigi XIII

22 1614 – convocazione degli Stati Generali di Francia Convocati dalla reggente nel 1614 per definire lequilibrio dei poteri prima del passaggio dei poteri al giovane Luigi XIII, gli Stati generali di Francia rappresentano il rafforzamento dei ceti rispetto alla monarchia. Sarà questa lultima riunione degli Stati Generali volta prima del 1789.

23 Il regno di Luigi XIII ( ) Salito al potere nel 1617, dopo leliminazione di Concini e lallontanamento della madre dalla corte, Luigi XIII cederà presto le redini del governo allabile cardinale Richelieu. Il suo regno coincide con la guerra dei trentanni.

24 Il cardinale Richelieu ( ) Armand-Jean du Plessis de Richelieu, Segretario di Stato di Luigi XIII dal 1624 al 1642, riprende la politica assolutistica di Enrico IV, tesa a rafforzare lo Stato. Abilissimo diplomatico, impegnato a lungo nella guerra dei trentanni, riesce a tessere le fila della coalizione antiasburgica rafforzando il peso della Francia.


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