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CIM – CORSO DI SOCIOLOGIA - II PARTE ORDINE E CONTROLLO SOCIALE ORDINE E CONTROLLO SOCIALE ORDINE SOCIALE: ORDINE SOCIALE: RETE DI INTERDIPENDENZA, INTERNA.

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1 CIM – CORSO DI SOCIOLOGIA - II PARTE ORDINE E CONTROLLO SOCIALE ORDINE E CONTROLLO SOCIALE ORDINE SOCIALE: ORDINE SOCIALE: RETE DI INTERDIPENDENZA, INTERNA AD OGNI SOCIETA, CHE LEGA INSIEME INDIVIDUI SEMPRE PIU DIVERSI SOLIDARIETA MECCANICA SOLIDARIETA MECCANICA SOLIDARIETA ORGANICA SOLIDARIETA ORGANICA

2 ALCUNE SPECIFICAZIONI SUL CONCETTO DI ORDINE SOCIALE : ORDINE COME RISULTATO DELLA COERCIZIONE, BASATO SUL TIMORE CHE GLI INDIVIDUI HANNO NEI CONFRONTI DEL MANCATO RISPETTO DELLE NORME ORDINE COME RISULTATO DELLA COERCIZIONE, BASATO SUL TIMORE CHE GLI INDIVIDUI HANNO NEI CONFRONTI DEL MANCATO RISPETTO DELLE NORME ORDINE BASATO SULLINTERESSE AD AVERE UN CONTRATTO O A TENER CONTO DELLAZIONE ALTRUI ORDINE BASATO SULLINTERESSE AD AVERE UN CONTRATTO O A TENER CONTO DELLAZIONE ALTRUI ORDINE BASATO SUL CONSENSO AD ALCUNI VALORI COMUNI, QUALE CONDIZIONE DELLA STABILITA E DELLA CONTINUITA DELLA SOCIETA ORDINE BASATO SUL CONSENSO AD ALCUNI VALORI COMUNI, QUALE CONDIZIONE DELLA STABILITA E DELLA CONTINUITA DELLA SOCIETA ORDINE BASATO SULLINERZIA, INTESA COME RAFFORZAMENTO DELLESISTENTE O OPPOSIZIONE AL CAMBIAMENTO. ORDINE BASATO SULLINERZIA, INTESA COME RAFFORZAMENTO DELLESISTENTE O OPPOSIZIONE AL CAMBIAMENTO.

3 Il controllo sociale è linsieme delle azioni che vengono messe in atto per rendere i comportamenti degli individui rispettosi e conformi alle aspettative e alle norme sociali di un determinato contesto. Il controllo sociale è linsieme delle azioni che vengono messe in atto per rendere i comportamenti degli individui rispettosi e conformi alle aspettative e alle norme sociali di un determinato contesto. Si realizza attraverso un processo interno: linteriorizzazione delle norme, e attraverso processi esterni di punizione e ricompense Si realizza attraverso un processo interno: linteriorizzazione delle norme, e attraverso processi esterni di punizione e ricompense

4 SE IL COMPORTAMENTO NON E CONFORME CI TROVIAMIAMO DI FRONTE AD UNA DEVIANZA SE IL COMPORTAMENTO NON E CONFORME CI TROVIAMIAMO DI FRONTE AD UNA DEVIANZA Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perché è criminale,ma è criminale perché urta la coscienza comune Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perché è criminale,ma è criminale perché urta la coscienza comune La devianza è un atto o un comportamento di una persona o di un gruppo che viola le norme di una collettività e che di conseguenza va incontro a qualche forma di sanzione La devianza è un atto o un comportamento di una persona o di un gruppo che viola le norme di una collettività e che di conseguenza va incontro a qualche forma di sanzione Reato: un comportamento che viola una norma del codice penale e che viene sanzionato penalmente Reato: un comportamento che viola una norma del codice penale e che viene sanzionato penalmente CIM – Corso di Sociologia

5 Ladattamento individuale secondo Merton Modo di adattamento Mete culturali Mezzi istituzionalizzati Conformità++ Innovazione (in violazione della norma) +- Ritualismo (rinuncia alle mete) -+ Rinuncia (drop out) - Ribellione+/-+/- CIM – Corso di Sociologia

6 Le norme sociali sono le regole scritte o non scritte di una particolare società. Le norme sociali sono le regole scritte o non scritte di una particolare società. Le norme prescrivono come concretamente devono comportarsi individui e gruppi in determinate situazioni. Per esempio: stringere la mano destra quando si saluta; alzarsi in piedi quando viene suonato l'inno nazionale; oppure in autostrada "non sostare in corsia di emergenza". Le norme prescrivono come concretamente devono comportarsi individui e gruppi in determinate situazioni. Per esempio: stringere la mano destra quando si saluta; alzarsi in piedi quando viene suonato l'inno nazionale; oppure in autostrada "non sostare in corsia di emergenza". Le norme rappresentano il sistema di aspettative che il gruppo ha rispetto a coloro che ne fanno parte. In qualche misura le norme sono sempre vincolanti: la loro violazione viene punita con delle sanzioni mentre la loro osservanza viene premiata con delle ricompense. Le norme rappresentano il sistema di aspettative che il gruppo ha rispetto a coloro che ne fanno parte. In qualche misura le norme sono sempre vincolanti: la loro violazione viene punita con delle sanzioni mentre la loro osservanza viene premiata con delle ricompense. Nelle società complesse l'osservanza delle norme non è lasciata semplicemente alla pressione e al controllo sociale informale della collettività, ma è affidata, per gli aspetti più rilevanti, ad organizzazioni che assicurano il mantenimento dell'ordine sociale Nelle società complesse l'osservanza delle norme non è lasciata semplicemente alla pressione e al controllo sociale informale della collettività, ma è affidata, per gli aspetti più rilevanti, ad organizzazioni che assicurano il mantenimento dell'ordine sociale

7 IL SIGNIFIVATO DELLE SANZIONI IL SIGNIFIVATO DELLE SANZIONI Vendetta e rafforzamento della norma Vendetta e rafforzamento della norma Atto di prudenza/riduzione del rischio Atto di prudenza/riduzione del rischio Riparazione Riparazione Educazione Educazione CIM – Corso di Sociologia

8 LA TEORIA DEL CONTROLLO SOCIALE LA TEORIA DEL CONTROLLO SOCIALE –QUALI FATTORI FRENANO UNA PERSONA DAL COMPIERE REATI? –UNA PERSONA COMPIE REATI QUANDO IL VINCOLO CHE LO LEGA ALLA SOCIETA E MOLTO DEBOLE LA TEORIA DELLA SUBCULTURA LA TEORIA DELLA SUBCULTURA UN INDIVIDUO COMMETTE REATI PERCHÉ VIVE O SI E FORMATO IN UNA SUBCULTURA,CHE HA VALORI E NORME CHE IN PARTE DIFFERISCONO DA QUELLI GENERALI E CHE VENGONO TRASMESSI DA UN GRUPPO AD UN ALTRO UN INDIVIDUO COMMETTE REATI PERCHÉ VIVE O SI E FORMATO IN UNA SUBCULTURA,CHE HA VALORI E NORME CHE IN PARTE DIFFERISCONO DA QUELLI GENERALI E CHE VENGONO TRASMESSI DA UN GRUPPO AD UN ALTRO CIM – Corso di Sociologia

9 LA TEORIA DELL ETICHETTAMENTO (labeling theory) LA TEORIA DELL ETICHETTAMENTO (labeling theory) LE REAZIONI SOCIALI ALLE TRASGRESSIONI RIDEFINISCONO I COMPORTAMENTI E LA COLLOCAZIONE SOCIALE DI UNA PERSONA LE REAZIONI SOCIALI ALLE TRASGRESSIONI RIDEFINISCONO I COMPORTAMENTI E LA COLLOCAZIONE SOCIALE DI UNA PERSONA LO STIGMA: UNA CARATTERISTICA DI UNA PERSONA O DI UN GRUPPO, CONSIDERATA UNA DEVIANZA, MOBILITA TENTATIVI DI PUNIZIONE O DI ISOLAMENTO DELLA PERSONA O DI UN GRUPPO LO STIGMA: UNA CARATTERISTICA DI UNA PERSONA O DI UN GRUPPO, CONSIDERATA UNA DEVIANZA, MOBILITA TENTATIVI DI PUNIZIONE O DI ISOLAMENTO DELLA PERSONA O DI UN GRUPPO CIM – Corso di Sociologia

10 LA TEORIA DELLA SCELTA RAZIONALE LA TEORIA DELLA SCELTA RAZIONALE Commettere un reato è una scelta di interesse per perseguire determinati obiettivi. I reati sono compiuti dalle persone normali Devianza primaria Devianza primaria –VIOLAZIONE DI NORME CHE HANNO SCARSA RILEVANZA PER IL SOGGETTO E NON HANNO CONSEGUENZE SANZIONATORIE Devianza secondaria Devianza secondaria –VIOLAZIONE DI NORME CON UN EFFETTO DI CONDANNA DA PARTE DEGLI ALTRI CON INFLUENZE SULLIDENTITA SOCIALE DELLA PERSONA CIM – Corso di Sociologia

11 LA TRASGRESSIONE PUO ESSERE UNA FORMA DI RICCHEZZA SOCIALE E INDIVIDUALE. SE NON CI FOSSE CHI ESPLORA NUOVE POSSIBILITA NON CI SAREBBE CAMBIAMENTO.LA TRASGRESSIONE PUO ESSERE UNA FORMA DI RICCHEZZA SOCIALE E INDIVIDUALE. SE NON CI FOSSE CHI ESPLORA NUOVE POSSIBILITA NON CI SAREBBE CAMBIAMENTO. IL RIBELLISMO PUO ESSERE SOLO UNA FORMA DI INSOFFERENZA, NON COSTRUTTIVAIL RIBELLISMO PUO ESSERE SOLO UNA FORMA DI INSOFFERENZA, NON COSTRUTTIVA CIM – Corso di Sociologia

12 LA TRASGRESSIONE E SPESSO LA NON CONDIVISIONE E UNA NUOVA RICERCA DEI MEZZI E DEI FINILA TRASGRESSIONE E SPESSO LA NON CONDIVISIONE E UNA NUOVA RICERCA DEI MEZZI E DEI FINI IL RIBELLISMO E SPESSO LA NON CONDIVISIONE DEI MEZZIIL RIBELLISMO E SPESSO LA NON CONDIVISIONE DEI MEZZI AZIONI COLLETTIVEAZIONI COLLETTIVE AZIONI INDIVIDUALIAZIONI INDIVIDUALI CHI VUOLE FARE IL DEVIANTECHI VUOLE FARE IL DEVIANTE TIENE CONTO DEI COSTI CHE TIENE CONTO DEI COSTI CHE QUESTO COMPORTA? QUESTO COMPORTA? CIM – Corso di Sociologia

13 LA PROPOSTA DI NUOVE FORME DI LA PROPOSTA DI NUOVE FORME DI COMPORTAMENTI COMPORTAMENTI RELAZIONI SOCIALI RELAZIONI SOCIALI ISTITUZIONI ISTITUZIONI STRUTTURA SOCIALE STRUTTURA SOCIALE DA LUOGO, DETERMINA DEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO DA LUOGO, DETERMINA DEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO CIM – Corso di Sociologia

14 IL MUTAMENTO SOCIALE È IL CAMBIAMENTO CHE SI PRODUCE NELLE STRUTTURE E NELLE ISTITUZIONI DEI SISTEMI SOCIALI. IL MUTAMENTO SOCIALE È IL CAMBIAMENTO CHE SI PRODUCE NELLE STRUTTURE E NELLE ISTITUZIONI DEI SISTEMI SOCIALI. IL MUTAMENTO SOCIALE E LA CONSEGUENZA DI PROCESSI DI DIFFERENZIAZIONE E DI SPECIALIZZAZIONE IL MUTAMENTO SOCIALE E LA CONSEGUENZA DI PROCESSI DI DIFFERENZIAZIONE E DI SPECIALIZZAZIONE CIM – Corso di Sociologia

15 I PROCESSI DI MUTAMENTO POSSONO PRENDERE CORPO ALLINTERNO DI AMBITI SPECIFICI DEI SISTEMI SOCIALI (ECONOMICO, POLITICO, CULTURALE..) ED AVERE EFFETTI SU TUTTI GLI ALTRI AMBITI. I PROCESSI DI MUTAMENTO POSSONO PRENDERE CORPO ALLINTERNO DI AMBITI SPECIFICI DEI SISTEMI SOCIALI (ECONOMICO, POLITICO, CULTURALE..) ED AVERE EFFETTI SU TUTTI GLI ALTRI AMBITI. POSSONO ESSERE LA CONSEGUENZA DI CONFLITTI O POSSONO ESSERE DETERMINATI DAL PROPORSI DI LEADER CARISMATICI POSSONO ESSERE LA CONSEGUENZA DI CONFLITTI O POSSONO ESSERE DETERMINATI DAL PROPORSI DI LEADER CARISMATICI CIM – Corso di Sociologia

16 LATTIVITA LAVORATIVA SECONDO PARSONS LA MALATTIA E UNA FORMA DI DEVIANZA. SECONDO PARSONS LA MALATTIA E UNA FORMA DI DEVIANZA. LA MALATTIA METTE IN DISCUSSIONE, FA USCIRE LINDIVIDUO DALLORDINE IN CUI E INSERITO. LA MALATTIA METTE IN DISCUSSIONE, FA USCIRE LINDIVIDUO DALLORDINE IN CUI E INSERITO. PER LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE QUESTO ORDINE E DETERMINATO DALLA COLLOCAZIONE IN ATTIVITA LAVORATIVE PER LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE QUESTO ORDINE E DETERMINATO DALLA COLLOCAZIONE IN ATTIVITA LAVORATIVE CIM – Corso di Sociologia

17 LATTIVITA LAVORATIVA E UNO DEGLI ELEMENTI DETERMINANTI NELLINDIVIDUAZIONE DELLA COLLOCAZIONE SOCIALE DI UN INDIVIDUO LATTIVITA LAVORATIVA E UNO DEGLI ELEMENTI DETERMINANTI NELLINDIVIDUAZIONE DELLA COLLOCAZIONE SOCIALE DI UN INDIVIDUO LA DIVISIONE SOCIALE DEL LAVORO INDIVIDUA/ESPRIME LA DIVISIONE SOCIALE DEGLI INDIVIDUI LA DIVISIONE SOCIALE DEL LAVORO INDIVIDUA/ESPRIME LA DIVISIONE SOCIALE DEGLI INDIVIDUI CIM – Corso di Sociologia

18 NELLA PRIMA FASE DELLA MODERNITA IL LEGAME TRA CAPITALE E LAVORO ERA DI RECIPROCA DIPENDENZA. NELLA PRIMA FASE DELLA MODERNITA IL LEGAME TRA CAPITALE E LAVORO ERA DI RECIPROCA DIPENDENZA. NELLA MODERNITA FLUIDA LA RIPRODUZIONE E LA CRESCITA DEL CAPITALE AVVIENE IN GRAN PARTE IN MANIERA INDIPENDENTE DAL COINVOLGIMENTO LOCALE CON IL LAVORO. NELLA MODERNITA FLUIDA LA RIPRODUZIONE E LA CRESCITA DEL CAPITALE AVVIENE IN GRAN PARTE IN MANIERA INDIPENDENTE DAL COINVOLGIMENTO LOCALE CON IL LAVORO. CIM – Corso di Sociologia

19 Loccupazione Occupazione: lavoro remunerato di un singolo in una fase della sua vita Occupazione: lavoro remunerato di un singolo in una fase della sua vita Forze di lavoro (popolazione attiva): occupati e in cerca di occupazione Forze di lavoro (popolazione attiva): occupati e in cerca di occupazione

20 Forze di lavoro per condizione - dati destagionalizzati (migliaia di unità e variazioni congiunturali percentuali) Forze di lavoro Occupati Persone in cerca di occupazione Periodo Valori assoluti Variazioni percentuali rispetto al trimestre precedente Valori assouti Variazioni percentuali rispetto al trimestre precedente Valori assouti Variazioni percentuali rispetto al trimestre precedente 2006 I Trimestre , , ,9 II Trimestre , , ,9 III Trimestre , , ,5 IV Trimestre , , ,8

21 Occupati per settore di attività economica (migliaia di unità) TotaleAgricoltura Industria in senso stretto Costruzioni Servizi I Trimestre II Trimestre III Trimestre IV Trimestre

22 Tipo di occupazione Tipica: rapporti di lavoro dipendente, professionisti, imprenditori Tipica: rapporti di lavoro dipendente, professionisti, imprenditori Atipica: Atipica: –Part time –Formazione-lavoro –Apprendistato –Temporaneo/interinale –Nuovo precariato con la partita iva –Lavoro nero

23 LE PRINCIPALI FONTI DI PROFITTO TENDONO SEMPRE PIU AD ESSERE LE IDEE ANZICHE GLI OGGETTTI FISICI. LE PRINCIPALI FONTI DI PROFITTO TENDONO SEMPRE PIU AD ESSERE LE IDEE ANZICHE GLI OGGETTTI FISICI. LE IDEE PRODUCONO RICCHEZZA A SECONDA DEL NUMERO DI ACQUIRENTI/CLIENTI/CONSUMATORI CHE RIESCONO AD ATTIRARE. LE IDEE PRODUCONO RICCHEZZA A SECONDA DEL NUMERO DI ACQUIRENTI/CLIENTI/CONSUMATORI CHE RIESCONO AD ATTIRARE.

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25 La recinzione dei canali di entrata nel lavoro cresce la difficoltà a trovare un lavoro cresce la difficoltà a trovare un lavoro –tra 1998 e 2002 le entrate nell'occupazione sono diminuite dell'8,6% passando da 1420 mila a 1298 mila diminuiscono i rischi di perderlo diminuiscono i rischi di perderlo –tra 1998 e 2002 le uscite dall'occupazione sono diminuite dell'1% passando da 1214mila a 1202mila; –il tasso di permanenza nell'occupazione è passato, tra 1998 e 2002, dal 93,8 a 94,2

26 La cristallizzazione della disoccupazione è sempre più difficile uscire dalla disoccupazione è sempre più difficile uscire dalla disoccupazione –tra 1998 e 2002 le uscite dalla disoccupazione sono diminuite del 22,1% passando da 1283mila a 999mila –il tasso di permanenza nella disoccupazione è passato da 51,8 del 1998 a 53,9 del 2002 si prolungano i tempi di inattività si prolungano i tempi di inattività –l'incidenza dei disoccupati di lunga durata è cresciuta dal 61,4% del 1999 al 63,4% del 2002 aumenta la disaffezione verso il lavoro aumenta la disaffezione verso il lavoro –il numero dei giovani in cerca di lavoro è diminuito del 6,1% tra 2001 e 2002

27 Il congelamento delle posizioni professionali CRESCE APPARENTEMENTE LA MOBILITÀ DEL SISTEMA … CRESCE APPARENTEMENTE LA MOBILITÀ DEL SISTEMA … –IL TASSO DI ROTAZIONE (IL RAPPORTO TRA I CAMBIAMENTI DI LAVORO O DI TIPOLOGIA LAVORATIVA E LO STOCK DI OCCUPATI) PASSA DA 11,5 DEL 1998 A 13,5 DEL 2002, PER EFFETTO DELL'INCREMENTO DEL NUMERO DI LAVORATORI TEMPORANEI … CONSOLIDAMENTO DELLE POSIZIONI DI PRIVILEGIO… CONSOLIDAMENTO DELLE POSIZIONI DI PRIVILEGIO… –A TRE ANNI DI DISTANZA, RISULTA NELLA STESSA CONDIZIONE PROFESSIONALE NEL 2002 IL 95% DEI LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO E GLI AUTONOMI … STABILIZZAZIONE DEL LAVORO A TEMPO STABILIZZAZIONE DEL LAVORO A TEMPO –SOLO I LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO SONO RISULTATI PIÙ DINAMICI: DOPO TRE ANNI IL 47,6% RIESCE A TROVARE UN'OCCUPAZIONE A TEMPO INDETERMINATO; –MA LA MAGGIORANZA TENDE A STABILIZZARSI IN QUESTA CONDIZIONE: A DISTANZA DI UN ANNO, IL 47,7% È ANCORA A TEMPO LA MOBILITÀ SI ORIZZONTALIZZA LA MOBILITÀ SI ORIZZONTALIZZA –"SOLO" IL 25,8% DI QUANTI HANNO CAMBIATO LAVORO NEGLI ULTIMI TRE ANNI LO HA FATTO PER CRESCERE PROFESSIONALMENTE L'OCCUPAZIONE SI CRISTALLIZZA L'OCCUPAZIONE SI CRISTALLIZZA –PASSA DAL 6,4% DEL 1998 AL 5,5% DEL 2002 LA PERCENTUALE DI OCCUPATI CHE CERCA UN ALTRO LAVORO

28 LE PERSONE IMPEGNATE NELLE ATTIVITA ECONOMICHE POSSONO ESSERE GROSSO MODO DIVISE IN QUATTRO GRANDI CATEGORIE LE PERSONE IMPEGNATE NELLE ATTIVITA ECONOMICHE POSSONO ESSERE GROSSO MODO DIVISE IN QUATTRO GRANDI CATEGORIE I MANIPOLATORI SIMBOLICI, PERSONE CHE INVENTANO IDEE E I MODI PER FARLE APPARIRE DESIDERABILI E COMMERCIALIZZABILI I MANIPOLATORI SIMBOLICI, PERSONE CHE INVENTANO IDEE E I MODI PER FARLE APPARIRE DESIDERABILI E COMMERCIALIZZABILI I FUNZIONARI DELLA RIPRODUZIONE, PERSONE IMPEGNATE NELLA RIPRODUZIONE CULTURALE E MATERIALE DELLE FORZE DI LAVORO I FUNZIONARI DELLA RIPRODUZIONE, PERSONE IMPEGNATE NELLA RIPRODUZIONE CULTURALE E MATERIALE DELLE FORZE DI LAVORO GLI ADDETTI AI SERVIZI PERSONALI, PERSONE CHE HANNO CONTATTO DIRETTO CON I FRUITORI DEI SERVIZI GLI ADDETTI AI SERVIZI PERSONALI, PERSONE CHE HANNO CONTATTO DIRETTO CON I FRUITORI DEI SERVIZI I LAVORATORI DI ROUTINE, PERSONE CHE SVOLGONO LAVORI STARDARTIZZATI SPESSO POCO QUALIFICATI I LAVORATORI DI ROUTINE, PERSONE CHE SVOLGONO LAVORI STARDARTIZZATI SPESSO POCO QUALIFICATI

29 I SISTEMI DI PROTEZIONE SOCIALE: I SISTEMI DI PROTEZIONE SOCIALE: INTERVENTI DELLO STATO PER GARANTIRE AI CITTADINI IL MANTENIMENTO O IL SOSTEGNO PER UNA CONDIZIONE GENERALIZZATA DI BENESSERE (WELFARE STATE) INTERVENTI DELLO STATO PER GARANTIRE AI CITTADINI IL MANTENIMENTO O IL SOSTEGNO PER UNA CONDIZIONE GENERALIZZATA DI BENESSERE (WELFARE STATE) QUESTE FORME DI NTERVENTO SONO INIZIATE IN GERMANIA NEL 1870 E SI SONO DIFFUSE E AMPLIATE SUCCESSIVAMENTE NEI PAESI OCCIDENTALI. QUESTE FORME DI NTERVENTO SONO INIZIATE IN GERMANIA NEL 1870 E SI SONO DIFFUSE E AMPLIATE SUCCESSIVAMENTE NEI PAESI OCCIDENTALI. GLI INTERVENTI PER IL BENESSE RIGUARDANO PRINCIPALMENTE IL LAVORO, LA SALUTE, LA FORMAZIONE, LA CASA, LINCLUSIONE SOCIALE GLI INTERVENTI PER IL BENESSE RIGUARDANO PRINCIPALMENTE IL LAVORO, LA SALUTE, LA FORMAZIONE, LA CASA, LINCLUSIONE SOCIALE

30 GLI INTERVENTI DI WELFARE SONO DEFINITI INTERVENTI DI SOLIDARIETA PERCHE CONTRIBUISCONO A RIDISTRIBUIRE PARTE DELLA RICCHEZZA PRODOTTA IN UNA NAZIONE TRA TUTTI I CITTADINI O TRA ALCUNE CATEGORIE. GLI INTERVENTI DI WELFARE SONO DEFINITI INTERVENTI DI SOLIDARIETA PERCHE CONTRIBUISCONO A RIDISTRIBUIRE PARTE DELLA RICCHEZZA PRODOTTA IN UNA NAZIONE TRA TUTTI I CITTADINI O TRA ALCUNE CATEGORIE. IL SISTEMA DI WELFARE E FINANZIATO ATTRAVERSO LA TASSAZIONE PROGRESSIVA DEI CONTRIBUENTI IL SISTEMA DI WELFARE E FINANZIATO ATTRAVERSO LA TASSAZIONE PROGRESSIVA DEI CONTRIBUENTI

31 I PRINCIPALI MODELLI DI SOLIDARIETA SONO QUELLO UNIVERSALISTICO E QUELLO OCCUPAZIONALE I PRINCIPALI MODELLI DI SOLIDARIETA SONO QUELLO UNIVERSALISTICO E QUELLO OCCUPAZIONALE NEL PRIMO IL WELFARE STATE COPRE INDISTINTAMENTE TUTTI I CITTADINI CHE DIVENTANO UN UNICO BACINO DI REDISTRIBUZIONE, CHE COINCIDE CON LINTERA COMUNITA POLITICA NEL PRIMO IL WELFARE STATE COPRE INDISTINTAMENTE TUTTI I CITTADINI CHE DIVENTANO UN UNICO BACINO DI REDISTRIBUZIONE, CHE COINCIDE CON LINTERA COMUNITA POLITICA NEL SECONDO IL WELFARE STATE COPRE SEPARATAMENTE UNA GAMMA PIU O MENO AMPIA DI CATEGORIE DEFINITE IN BASE AL SETTORE OCCUPAZIONALE. CIACUNA CATEGORIA RAPPRESENTA UNA COMUNITA DISTINTA. NEL SECONDO IL WELFARE STATE COPRE SEPARATAMENTE UNA GAMMA PIU O MENO AMPIA DI CATEGORIE DEFINITE IN BASE AL SETTORE OCCUPAZIONALE. CIACUNA CATEGORIA RAPPRESENTA UNA COMUNITA DISTINTA.

32 IN EUROPA LA SVEZIA COSTITUISCE LESEMPIO DEL PRIMO MODELLO IN EUROPA LA SVEZIA COSTITUISCE LESEMPIO DEL PRIMO MODELLO IL SECONDO MODELLO E UTILIZZATO IN FRANCIA E IN GERMANIA IL SECONDO MODELLO E UTILIZZATO IN FRANCIA E IN GERMANIA IN ITALIA ABBIAMO UNA CONBINAZIONE TRA I DUE MODELLI: UNIVERSALISTICO IN CAMPO SANITARIO, OCCUPAZIONALE IN CAMPO PENSIONISTICO. IN ITALIA ABBIAMO UNA CONBINAZIONE TRA I DUE MODELLI: UNIVERSALISTICO IN CAMPO SANITARIO, OCCUPAZIONALE IN CAMPO PENSIONISTICO.

33 LA GLOBALIZZAZIONE LA GLOBALIZZAZIONE PER COGLIERNE I CARATTERI DISTINTIVI E NECESARIO TENER CONTO CHE : PER COGLIERNE I CARATTERI DISTINTIVI E NECESARIO TENER CONTO CHE : LA PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI E SEMPRE PIU DETERMINATA DALLE NUOVE TECNOLOGIE DELLINFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE. LA PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI E SEMPRE PIU DETERMINATA DALLE NUOVE TECNOLOGIE DELLINFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE. LA CONOSCENZA, LUSO DI BENI IMMATERIALI, DETERMINA LA QUALITA E LINNOVAZIONE IN TUTTI I SETTORI PRODUTTIVI LA CONOSCENZA, LUSO DI BENI IMMATERIALI, DETERMINA LA QUALITA E LINNOVAZIONE IN TUTTI I SETTORI PRODUTTIVI CIO HA DETERMINATO LO SVILUPPO DI UNECONOMIA POST-INDUSTRIALE BASATA PRINCIPALMENTE SULLA PRODUZIONE DI SERVIZI CIO HA DETERMINATO LO SVILUPPO DI UNECONOMIA POST-INDUSTRIALE BASATA PRINCIPALMENTE SULLA PRODUZIONE DI SERVIZI

34 EFFETTI SONO: EFFETTI SONO: LA DELOCALIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI E DEGLI ACCESSI AI BENI E SERVIZI LA DELOCALIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI E DEGLI ACCESSI AI BENI E SERVIZI LINTERNAZIONALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI E DELLE PRODUZIONI MATERIALI E CULTURALI LINTERNAZIONALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI E DELLE PRODUZIONI MATERIALI E CULTURALI LA CREAZIONE, RIVALUTAZIONE E RAFFORZAMENTO DELLE CULTURE E DELLE CAPACITA PRODUTTIVE LOCALI. LA CREAZIONE, RIVALUTAZIONE E RAFFORZAMENTO DELLE CULTURE E DELLE CAPACITA PRODUTTIVE LOCALI. LEMERGERE DI NUOVE FORME DI LAVORO CHE RICHIEDONO PERSONE IN GRADO DI SPOSTARSI DA COMPITO A COMPITO, DA IMPIEGO A IMPIEGO,DA LUOGO A LUOGO, CON COMPETENZE MENO RIGIDE, PIU FLESSIBILI PIU ADATTABILI, ALLE ESIGENZE MUTEVOLI DEL MERCATO GLOBALE LEMERGERE DI NUOVE FORME DI LAVORO CHE RICHIEDONO PERSONE IN GRADO DI SPOSTARSI DA COMPITO A COMPITO, DA IMPIEGO A IMPIEGO,DA LUOGO A LUOGO, CON COMPETENZE MENO RIGIDE, PIU FLESSIBILI PIU ADATTABILI, ALLE ESIGENZE MUTEVOLI DEL MERCATO GLOBALE MODIFICA DELLA STRUTTURA SOCIALE E AUMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE MODIFICA DELLA STRUTTURA SOCIALE E AUMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE

35 GLI EFFETTI SOCIALI PIU RILEVANTI : GLI EFFETTI SOCIALI PIU RILEVANTI : –IL RADICALIZZARSI DELLINDIVIDUALIAZZAZIONE –LAUMENTO DEL SENSO DI INCERTEZZA –LAUMENTO DELLIMPRENDITIVITA –LE DICOTOMIE SICUREZZA/PERICOLO, FIDUCIA/RISCHIO ALCUNI EFFETTI ECONOMICI: ALCUNI EFFETTI ECONOMICI: –LINTERNAZIONALIZZAZIONE DEI MERCATI DEI PRODOTTI E DEI MERCATI FINANZIARI –LO SVILUPPO DI IMPRESE MULTINAZIONALI –LA REGIONALIZZAZIONE DELLO SVILUPPO –LA MARGINALIZZAZIONE DI INTERE AREE PRODUTTIVE E CULTURALI

36 La globalizzazione è un insieme di opportunità e una sfida. Chi avrebbe immaginato dieci ani fa che lIndia sarebbe diventata uno dei maggiori esportatori di servizi software e che le opportunità nel settore avrebbero innescato un nuovo movimento diattrazione anziché di fuga di cervelli? LIndia desidera fare della globalizzazione una partita vincente. Industrie e professionisti indiani hanno dimostrato la loro capacità di passare agevolmente da un contesto altamente protetto ad un ambiente impietosamente competitivo. Questo ci consentirà di affrontare le sfide della globalizzazione. Tuttavia sappiamo che le vere sfide ci attendono in casa. Per tale motivo poniamo laccento sulla necessità di potenziare gli investimenti nelle infrastrutture, in agricoltura,nel sistema sanitario ed educativo,nella riqualificazione urbana e nelleconomia della conoscenza. (2005)

37 Sfruttando il mercato mondiale la borghesia ha reso cosmopolita la produzione e il consumo di tutti i paesi. Con grande dispiacere dei reazionari ha tolto allindustria la base nazionale. Le antichissime industrie nazionali sono state e vengono di giorno in giorno smantellate. Esse vengono di giorno in giorno soppiantate da nuove industrie. In luogo dellantico isolamento locale e nazionale per cui ogni paese bastava a se stesso, subentra un traffico universale, una universale dipendenza delle nazioni luna dallaltra. E come nella produzione materiale così anche in quella culturale. I prodotti culturali delle singole nazioni diventano patrimonio comune. (febb.1848 ) Sfruttando il mercato mondiale la borghesia ha reso cosmopolita la produzione e il consumo di tutti i paesi. Con grande dispiacere dei reazionari ha tolto allindustria la base nazionale. Le antichissime industrie nazionali sono state e vengono di giorno in giorno smantellate. Esse vengono di giorno in giorno soppiantate da nuove industrie. In luogo dellantico isolamento locale e nazionale per cui ogni paese bastava a se stesso, subentra un traffico universale, una universale dipendenza delle nazioni luna dallaltra. E come nella produzione materiale così anche in quella culturale. I prodotti culturali delle singole nazioni diventano patrimonio comune. (febb.1848 )

38 IL SIGNIFICATO SOCIALE DELLA RELIGIONE IL SIGNIFICATO SOCIALE DELLA RELIGIONE SECONDO DURKHEIM LE RELIGIONI SONO UN SISTEMA SOLIDALE DI CREDENZE O DI PRATICHE RELATIVE A COSE SACRE, CIOE SEPARATE E INTERDETTE,LE QUALI UNISCONO IN UNUNICA COMUNITA MORALE CHIAMATA CHIESA TUTTI QUELLI CHE VI ADERISCONO IN TUTTE LE RELIGIONI È INSITA LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ORDINE EXTRA- SENSORIALE E/O SOVRANNATURALE DI ESSERI,DI POTENZE,DI VALORI ULTIMI, CHE IL CREDENTE PUÒ ATTINGERE PER IL TRAMITE DI PROCESSI INTERIORI ED ESTERIORI. IN TUTTE LE RELIGIONI È INSITA LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ORDINE EXTRA- SENSORIALE E/O SOVRANNATURALE DI ESSERI,DI POTENZE,DI VALORI ULTIMI, CHE IL CREDENTE PUÒ ATTINGERE PER IL TRAMITE DI PROCESSI INTERIORI ED ESTERIORI.

39 ATTORNO ALLE RAPPRESENTAZIONI RELIGIOSE SI AGGREGANO E SI SVILUPPANO VARIE FORME ORGANIZZATIVE COLLEGATE A TIPI SPECIFICI DI COMPORTAMENTO COLLETTIVO. ATTORNO ALLE RAPPRESENTAZIONI RELIGIOSE SI AGGREGANO E SI SVILUPPANO VARIE FORME ORGANIZZATIVE COLLEGATE A TIPI SPECIFICI DI COMPORTAMENTO COLLETTIVO. OGNI RELIGIONE TENDE A CONFIGURARSI COME UN SISTEMA SOCIALE E CULTURALE UNITARIO, NEL QUALE QUESTI ELEMENTI SI INTEGRANO. OGNI RELIGIONE TENDE A CONFIGURARSI COME UN SISTEMA SOCIALE E CULTURALE UNITARIO, NEL QUALE QUESTI ELEMENTI SI INTEGRANO. IN OGNI RELIGIONE VI SONO DELLE CREDENZE, COLORO CHE LE AMMINISTRANO, I FEDELI, RITI E RITUALI, FORME DI PROSELITISMO IN OGNI RELIGIONE VI SONO DELLE CREDENZE, COLORO CHE LE AMMINISTRANO, I FEDELI, RITI E RITUALI, FORME DI PROSELITISMO

40 LORDINE SOVRANNATURALE CONFERISCE UN PARTICOLARE SIGNIFICATO ALLORDINE SOCIALE ESISTENTE, FORNENDO INTERPRETAZIONI DI EVENTI COLLETTIVI, INDIVIDUALI E FISICI, ATTE A FARLI APPARIRE LEGITTIMI GIUSTI O RAGIONEVOLI, COMPRESI EVENTI IRRAZIONALI O APPARENTEMENTE INGIUSTIFICABILI. LORDINE SOVRANNATURALE CONFERISCE UN PARTICOLARE SIGNIFICATO ALLORDINE SOCIALE ESISTENTE, FORNENDO INTERPRETAZIONI DI EVENTI COLLETTIVI, INDIVIDUALI E FISICI, ATTE A FARLI APPARIRE LEGITTIMI GIUSTI O RAGIONEVOLI, COMPRESI EVENTI IRRAZIONALI O APPARENTEMENTE INGIUSTIFICABILI. I SIGNIFICATI SOVRAIMPOSTI ALLORDINE SOCIALE E NATURALE DA UNA RELIGIONE TENDONO AD ORIENTARE LA CONDOTTA DEL CREDENTE IN TUTTE LE PRINCIPALI SITUAZIONI DELLESISTENZA E COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DELLA SUA MORALE. I SIGNIFICATI SOVRAIMPOSTI ALLORDINE SOCIALE E NATURALE DA UNA RELIGIONE TENDONO AD ORIENTARE LA CONDOTTA DEL CREDENTE IN TUTTE LE PRINCIPALI SITUAZIONI DELLESISTENZA E COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DELLA SUA MORALE.

41 SECOLARIZZAZIONE : IL PROCESSO PER IL QUALE IL PENSIERO LA PRATICA E LE ISTITUZIONI DELLA RELIGIONE PERDONO SIGNIFICATO SOCIALE. PROCESSO NE LINEARE NE IRREVERSIBILE SECOLARIZZAZIONE : IL PROCESSO PER IL QUALE IL PENSIERO LA PRATICA E LE ISTITUZIONI DELLA RELIGIONE PERDONO SIGNIFICATO SOCIALE. PROCESSO NE LINEARE NE IRREVERSIBILE PASSAGIO DA UNA CULTURA RELIGIOSA (ETA MEDIOEVALE) AD UNA FEDE RELIGIOSA (ETA MODERNA) _ POSSIBILITA DI SCELTA E AFFERMAZIONE RAGIONATA E CONSAPEVOLE DI CONVINZIONI E IMPEGNO PERSONALE PASSAGIO DA UNA CULTURA RELIGIOSA (ETA MEDIOEVALE) AD UNA FEDE RELIGIOSA (ETA MODERNA) _ POSSIBILITA DI SCELTA E AFFERMAZIONE RAGIONATA E CONSAPEVOLE DI CONVINZIONI E IMPEGNO PERSONALE DIFFUSIONE DI DUE PROCESSI: DIFFUSIONE DI DUE PROCESSI: –CREDERE SENZA APPARTENERE –INDIVIDUALIZZAZIONE DEL SENTIRE RELIGIOSO

42 LE SETTE SONO FORME DI AGGREGAZIONE DI TIPO ESCLUSIVO, LAPPARTENENZA NON E ASCRITTA MA ACQUISITA. E UNA COMUNITA COESA CON STRETTI CRITERI DI AMMISSIONE E RIGIDE NORME DI COMPORTAMENTO LE SETTE SONO FORME DI AGGREGAZIONE DI TIPO ESCLUSIVO, LAPPARTENENZA NON E ASCRITTA MA ACQUISITA. E UNA COMUNITA COESA CON STRETTI CRITERI DI AMMISSIONE E RIGIDE NORME DI COMPORTAMENTO I MOVIMENTI RELIGIOSI SONO FORME DI AGGREGAZIONE CHE NASCONO DALLA PREDICAZIONE DI UN PROFETA O DI UN LEADER CARISMATICO COME PROPOSTA DI CREDENZE E DI STILI DI VITA E DI COMPORTAMENTO I MOVIMENTI RELIGIOSI SONO FORME DI AGGREGAZIONE CHE NASCONO DALLA PREDICAZIONE DI UN PROFETA O DI UN LEADER CARISMATICO COME PROPOSTA DI CREDENZE E DI STILI DI VITA E DI COMPORTAMENTO –RIFIUTO DEL MONDO (HARE KRISHNA, LA CHIESA DELLUNIFICAZIONE, LA MANSON FAMILY.. –ACCETTAZIONE DEL MONDO (SCIENTOLOGY, TRASCENDENTAL MEDITATION..) –COMPROMESSO CON IL MONDO (NEOPENTECOSTALI, RINNOVAMENTO CARISMATICO….

43 LA RELIGIONE CIVILE:DIMENSIONE RELIGIOSA PERVASIVA DELLA VITA POLITICA, PERTINENTE ALLA SFERA PUBBLICA E FORNISCE RIFERIMENTI E SIMBOLI CHE INTEGRANO UNA SOCIETA DIFFERENZIATA LA RELIGIONE CIVILE:DIMENSIONE RELIGIOSA PERVASIVA DELLA VITA POLITICA, PERTINENTE ALLA SFERA PUBBLICA E FORNISCE RIFERIMENTI E SIMBOLI CHE INTEGRANO UNA SOCIETA DIFFERENZIATA FONDAMENTALISMO: UN SISTEMA FORMALE DI CREDENZE PREDICATO IN BASE ALLA CONVINZIONE CHE ESISTA UN RIFERIEMNTO ORIGINARIO PRIVO DI ERRORI E CON UNA VERITA VALIDA PER LETERNITA CHE NON PUO ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE FONDAMENTALISMO: UN SISTEMA FORMALE DI CREDENZE PREDICATO IN BASE ALLA CONVINZIONE CHE ESISTA UN RIFERIEMNTO ORIGINARIO PRIVO DI ERRORI E CON UNA VERITA VALIDA PER LETERNITA CHE NON PUO ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE

44 SCONTRO FRA LE CIVILTÀ?. I conflitti più devastanti o potenzialmente tali, sono ora quelli fra gruppi appartenenti a culture diverse e, specificamente, a civiltà diverse (essendo le "civiltà" le più ampie entità culturali esistenti): In questi conflitti, la religione svolge un ruolo strategico poichè la diversità religiosa è quella che maggiormente distingue le civiltà. SCONTRO FRA LE CIVILTÀ?. I conflitti più devastanti o potenzialmente tali, sono ora quelli fra gruppi appartenenti a culture diverse e, specificamente, a civiltà diverse (essendo le "civiltà" le più ampie entità culturali esistenti): In questi conflitti, la religione svolge un ruolo strategico poichè la diversità religiosa è quella che maggiormente distingue le civiltà. Islam e Cristianesimo diventano etichette e lazione di piccoli gruppi viene identificata come un volere generalizzato Islam e Cristianesimo diventano etichette e lazione di piccoli gruppi viene identificata come un volere generalizzato Lislam e il Cristianesimo sono entrambe religioni abramiche. Con lEbraismo fanno parte di una stessa tradizione, che può essere analizzata senza rivendicare supremazie. Lislam e il Cristianesimo sono entrambe religioni abramiche. Con lEbraismo fanno parte di una stessa tradizione, che può essere analizzata senza rivendicare supremazie. La tesi dello "scontro di civiltà" è una trovata tipo "Guerra dei mondi", più adatta a rafforzare un amor proprio diffidente che la conoscenza critica della sorprendente interdipendenza del nostro tempo. La tesi dello "scontro di civiltà" è una trovata tipo "Guerra dei mondi", più adatta a rafforzare un amor proprio diffidente che la conoscenza critica della sorprendente interdipendenza del nostro tempo.

45 RELIGIONI NEL MONDO RELIGIONI NEL MONDO Cristiani ,0% Cristiani ,0% Musulmani ,6% Musulmani ,6% Atei e non religiosi ,2% Atei e non religiosi ,2% Induisti ,1% Induisti ,1% Seguaci religioni cinesi ,4% Seguaci religioni cinesi ,4% Buddhisti ,9% Buddhisti ,9% Seguaci religioni etniche ,8% Seguaci religioni etniche ,8% Seguaci nuove religioni ,7% Seguaci nuove religioni ,7% Sikh ,4% Sikh ,4% Ebrei ,2% Ebrei ,2% Seguaci dello spiritismo ,2% Seguaci dello spiritismo ,2% Altri ,5% Altri ,5% TOTALE ,0% TOTALE ,0%


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