La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Italia, terra di immigrazione LItalia è genericamente riconosciuta come paese di recente immigrazione, ma la definizione non è del tutto corretta. Per.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Italia, terra di immigrazione LItalia è genericamente riconosciuta come paese di recente immigrazione, ma la definizione non è del tutto corretta. Per."— Transcript della presentazione:

1 Italia, terra di immigrazione LItalia è genericamente riconosciuta come paese di recente immigrazione, ma la definizione non è del tutto corretta. Per ragioni naturali, infatti, la nostra penisola è stata per secoli predisposta a divenire terreno di incontro di correnti migratorie ed esperienze culturali disparate, che hanno caratterizzato e conformato la vita sociale e culturale.

2 Le numerose minoranze etniche e linguistiche (tedeschi, albanesi, serbo- croati, catalani e franco-provenzali) presenti ancora oggi sul suolo italiano, costituiscono una testimonianza importante di questi fenomeni, anche se difficile da cogliere, dato che si tratta di comunità ben integrate nel tessuto sociale e produttivo nazionale.

3 Età moderna Progressiva decadenza delleconomia urbana italiana. Progressiva decadenza delleconomia urbana italiana. Attenuazione dellimmigrazione e crescita esponenziale dellemigrazione. Attenuazione dellimmigrazione e crescita esponenziale dellemigrazione. XVI-XVIII sec. – Contesto europeo: migrazioni legate alle attività preindustriali. XVI-XVIII sec. – Contesto europeo: migrazioni legate alle attività preindustriali. 1) migrazioni di carattere coloniale, dirette a un insediamento stabile; 2) movimenti circolari, a carattere stagionale, per impieghi nelle attività agricole o manifatturiere.

4 XVIII e XIX sec. Rivoluzione industriale in Europa: forte polarizzazione fra le regioni più ricche e quelle sempre più povere. Rivoluzione industriale in Europa: forte polarizzazione fra le regioni più ricche e quelle sempre più povere. Nascita di nuovi sistemi migratori, più stabili e diretti verso destinazioni più lontane. Nascita di nuovi sistemi migratori, più stabili e diretti verso destinazioni più lontane. Inizio dellemigrazione di massa verso il continente americano: lItalia si inserisce da subito nei nuovi flussi. Inizio dellemigrazione di massa verso il continente americano: lItalia si inserisce da subito nei nuovi flussi.

5 XX sec. LItalia rimane caratterizzata da alti tassi di emigrazione. LItalia rimane caratterizzata da alti tassi di emigrazione. Nel secondo dopoguerra si accentuano i fenomeni di migrazione interna, diretti in particolare dal sud verso il nord e dalla campagna verso le principali città del paese. Nel secondo dopoguerra si accentuano i fenomeni di migrazione interna, diretti in particolare dal sud verso il nord e dalla campagna verso le principali città del paese. Fino agli anni 70 non si parla mai di immigrazione, ma semplicemente di presenza straniera. Fino agli anni 70 non si parla mai di immigrazione, ma semplicemente di presenza straniera.

6 A partire dagli anni 70 la struttura delleconomia mondiale subisce profondi mutamenti, conseguenza della crisi del capitalismo fordista: A partire dagli anni 70 la struttura delleconomia mondiale subisce profondi mutamenti, conseguenza della crisi del capitalismo fordista: David Harvey – Accumulazione flessibile David Harvey – Accumulazione flessibile Daniel Bell – Società postindustriale Daniel Bell – Società postindustriale Scott Lash e John Urry – Capitalismo disorganizzato Scott Lash e John Urry – Capitalismo disorganizzato 1) Flessibilizzazione occupazionale; 2) Esportazione allestero e disarticolazione della produzione; 3) Crescita delloccupazione nel settore dei servizi; 4) Centralità del sapere teorico; 5) Nuova economia virtuale di flussi monetari transnazionali.

7 Un nuovo sistema migratorio Di fronte al generale rallentamento delleconomia mondiale e alla preoccupazione generata dalla presenza degli stranieri, i principali paesi di immigrazione istituiscono nuove barriere allentrata di lavoratori. Di fronte al generale rallentamento delleconomia mondiale e alla preoccupazione generata dalla presenza degli stranieri, i principali paesi di immigrazione istituiscono nuove barriere allentrata di lavoratori. La prima è la Svizzera, nel 1970, seguita da Svezia, Germania, Francia e Benelux. La prima è la Svizzera, nel 1970, seguita da Svezia, Germania, Francia e Benelux. Si teme la stabilizzazione dei lavoratori stranieri, con il conseguente aumento degli oneri sociali sul sistema di welfare. Si teme la stabilizzazione dei lavoratori stranieri, con il conseguente aumento degli oneri sociali sul sistema di welfare.

8 Nuovi poli di attrazione Conseguenze dellirrigidimento delle normative: Conseguenze dellirrigidimento delle normative: Contrazione dei movimenti interni allEuropa; Contrazione dei movimenti interni allEuropa; Sviluppo di nuovi poli di attrazione per la manodopera proveniente dai paesi ad alto tasso di disoccupazione; Sviluppo di nuovi poli di attrazione per la manodopera proveniente dai paesi ad alto tasso di disoccupazione; Diminuzione dellimportanza dei rapporti di dipendenza coloniale nella generazione delle correnti migratorie; Diminuzione dellimportanza dei rapporti di dipendenza coloniale nella generazione delle correnti migratorie; Generazione di correnti sud-sud. Generazione di correnti sud-sud.

9 Il caso italiano Larrivo di nuclei di immigrati di consistenza quantitativamente rilevante si verifica allinizio degli anni 70. Larrivo di nuclei di immigrati di consistenza quantitativamente rilevante si verifica allinizio degli anni 70. Alla fine del 1970 gli stranieri soggiornanti regolarmente in Italia sono Alla fine del 1970 gli stranieri soggiornanti regolarmente in Italia sono Questo flusso si caratterizza fin dallinizio come conseguenza di fattori di espulsione dai paesi di esodo e non di attrazione da parte del tessuto produttivo e sociale italiano, investito della crisi economica tanto quanto il resto dEuropa e impreparato allaccoglienza di nuova popolazione immigrata. Questo flusso si caratterizza fin dallinizio come conseguenza di fattori di espulsione dai paesi di esodo e non di attrazione da parte del tessuto produttivo e sociale italiano, investito della crisi economica tanto quanto il resto dEuropa e impreparato allaccoglienza di nuova popolazione immigrata.

10 Le prime comunità Giovani donne (filippine, eritree, somale, capoverdiane, latinoamericane) impiegate nel lavoro domestico nelle grandi città; Giovani donne (filippine, eritree, somale, capoverdiane, latinoamericane) impiegate nel lavoro domestico nelle grandi città; Lavoratori maghrebini, in particolare tunisini, impiegati nel settore della pesca in Sicilia; Lavoratori maghrebini, in particolare tunisini, impiegati nel settore della pesca in Sicilia; Marocchini dediti al commercio ambulante su tutto il territorio nazionale; Marocchini dediti al commercio ambulante su tutto il territorio nazionale; Egiziani impiegati nella piccola impresa del nord; Egiziani impiegati nella piccola impresa del nord; Cinesi, richiamati dalle attività già avviate da connazionali negli anni 60; Cinesi, richiamati dalle attività già avviate da connazionali negli anni 60; Jugoslavi impiegati nella ricostruzione del dopo- terremoto in Friuli (1976). Jugoslavi impiegati nella ricostruzione del dopo- terremoto in Friuli (1976).

11 Problemi statistici Il dato più certo per calcolare la presenza straniera in Italia è costituito dal numero di permessi di soggiorno concessi dal ministero dellinterno, che però non considerano: Il dato più certo per calcolare la presenza straniera in Italia è costituito dal numero di permessi di soggiorno concessi dal ministero dellinterno, che però non considerano: gli ingressi irregolari; gli ingressi irregolari; limmigrazione di ritorno di ex emigrati di prima o seconda generazione; limmigrazione di ritorno di ex emigrati di prima o seconda generazione; gli immigrati provenienti da Europa e altri paesi avanzati. gli immigrati provenienti da Europa e altri paesi avanzati.

12 Caratteristiche della prima immigrazione in Italia Molteplicità delle componenti etnico-culturali; Molteplicità delle componenti etnico-culturali; Forte concentrazione territoriale – rapporto stretto fra area geografica di immigrazione e paese di provenienza; Forte concentrazione territoriale – rapporto stretto fra area geografica di immigrazione e paese di provenienza; Direzione verso regioni a diverso grado di sviluppo, anche con alti tassi di disoccupazione, e di urbanizzazione; Direzione verso regioni a diverso grado di sviluppo, anche con alti tassi di disoccupazione, e di urbanizzazione; Mobilità degli immigrati allinterno del paese, anche di intere comunità; Mobilità degli immigrati allinterno del paese, anche di intere comunità; Elevata scolarizzazione. Elevata scolarizzazione.

13 Anni 80: la scoperta Tra gli anni 80 e 90 si comincia a parlare più seriamente del fenomeno, anche se, da un punto di vista statistico, permangono le carenze e le stime azzardate. Tra gli anni 80 e 90 si comincia a parlare più seriamente del fenomeno, anche se, da un punto di vista statistico, permangono le carenze e le stime azzardate. Il problema principale è rappresentato dagli irregolari. Non si tratta di clandestini, ma di overstayers: persone entrate in Italia regolarmente, quasi sempre con visto turistico, e che alla scadenza si rtirovano in condizione di alegalità. Il problema principale è rappresentato dagli irregolari. Non si tratta di clandestini, ma di overstayers: persone entrate in Italia regolarmente, quasi sempre con visto turistico, e che alla scadenza si rtirovano in condizione di alegalità. Manca una normativa specifica. Limmigrazione è regolata dal Testo Unico di polizia del 1931, che si limita a imporre un controllo sugli stranieri. Laccesso al lavoro è regolato da circolari del ministero del lavoro. Manca una normativa specifica. Limmigrazione è regolata dal Testo Unico di polizia del 1931, che si limita a imporre un controllo sugli stranieri. Laccesso al lavoro è regolato da circolari del ministero del lavoro.

14 Tra il 1979 e il 1980 si passa da a stranieri residenti nel nostro paese, con un incremento del 45,4%. Tra il 1979 e il 1980 si passa da a stranieri residenti nel nostro paese, con un incremento del 45,4%. Limpennata si deve alla modifica del sistema di registrazione dei permessi di soggiorno: dai permessi superiori a 3 mesi a quelli superiori a un mese. Limpennata si deve alla modifica del sistema di registrazione dei permessi di soggiorno: dai permessi superiori a 3 mesi a quelli superiori a un mese. Negli anni 80 seguono aumenti annuali contenuti, che però permettono di superare la quota unità nel Negli anni 80 seguono aumenti annuali contenuti, che però permettono di superare la quota unità nel 1984.

15 1986 : la prima legge Nel 1986 viene emanata la legge 943 – Norme in materia di collocamento e di trattamento dei lavoratori extracomunitari immigrati e contro le immigrazioni clandestine: è la prima regolamentazione normativa dellattività lavorativa straniera. Nel 1986 viene emanata la legge 943 – Norme in materia di collocamento e di trattamento dei lavoratori extracomunitari immigrati e contro le immigrazioni clandestine: è la prima regolamentazione normativa dellattività lavorativa straniera. La legge reca alcune importanti norme in tema di collocamento, trattamento dei lavoratori stranieri, ricongiungimento familiare e sanzioni per limmigrazione clandestina. La legge reca alcune importanti norme in tema di collocamento, trattamento dei lavoratori stranieri, ricongiungimento familiare e sanzioni per limmigrazione clandestina.

16 La sanatoria La legge 943/86 prevede una sanatoria per tutti gli immigrati che, entro tre mesi dallentrata in vigore della legge, dimostrino di risiedere a qualsiasi titolo in Italia. La legge 943/86 prevede una sanatoria per tutti gli immigrati che, entro tre mesi dallentrata in vigore della legge, dimostrino di risiedere a qualsiasi titolo in Italia. Unaltra regolarizzazione era stata ordinata nel 1981, ma aveva riguardato solo alcune migliaia di persone. Unaltra regolarizzazione era stata ordinata nel 1981, ma aveva riguardato solo alcune migliaia di persone. Anche i datori di lavoro possono denunciare gli immigrati assunti irregolarmente. Anche i datori di lavoro possono denunciare gli immigrati assunti irregolarmente. Nel 1986 vengono accolte domande. Nel 1986 vengono accolte domande. Fra il 1986 e il 1988 si passa da a permessi di soggiorno rilasciati dal ministero dellinterno.

17 1989 – 1991: ancora incertezza statistica In questi anni si registrano incongruenze nellarchivio e nella stima dei permessi: In questi anni si registrano incongruenze nellarchivio e nella stima dei permessi: 1989: : : : La spiegazione potrebbe trovarsi nella mancata soppressione dei permessi scaduti o nei casi di omonimia. Solo dal 1991 si hanno delle rilevazioni più attendibili.

18 1990: la legge Martelli La legge 39/1990, o legge Martelli, è il primo vero tentativo di disciplina della realtà migratoria e, soprattutto, la prima occasione in cui lItalia riconosce ufficialmente limmigrazione come presenza stabile di stranieri che vivono e lavorano nel territorio nazionale. La legge 39/1990, o legge Martelli, è il primo vero tentativo di disciplina della realtà migratoria e, soprattutto, la prima occasione in cui lItalia riconosce ufficialmente limmigrazione come presenza stabile di stranieri che vivono e lavorano nel territorio nazionale. Stabilite disposizioni urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno di cittadini extracomunitari, cercando di disciplinare in maniera esaustiva lintera materia dellimmigrazione. Stabilite disposizioni urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno di cittadini extracomunitari, cercando di disciplinare in maniera esaustiva lintera materia dellimmigrazione. Ai soggetti migranti sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona, non solo quelli propri dei lavoratori, e una sorta di cittadinanza connessa alla residenza. Ai soggetti migranti sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona, non solo quelli propri dei lavoratori, e una sorta di cittadinanza connessa alla residenza. Terza sanatoria per gli irregolari e i clandestini: vengono presentate circa domande, accolte Terza sanatoria per gli irregolari e i clandestini: vengono presentate circa domande, accolte

19 Mutamenti qualitativi 1 Tra gli anni 80 e i primi anni 90 limmigrazione in Italia cambia: Tra gli anni 80 e i primi anni 90 limmigrazione in Italia cambia: La percentuale di stranieri provenienti dai paesi della Cee e dai paesi avanzati si riduce drasticamente, sebbene gli ingressi aumentino in valore assoluto La percentuale di stranieri provenienti dai paesi della Cee e dai paesi avanzati si riduce drasticamente, sebbene gli ingressi aumentino in valore assoluto (dal 75,8% del 1970 al 27,8% del 1994). Oltre la metà degli immigrati nel 1994 proviene dai paesi del sud del mondo, a forte pressione migratoria (51,7%, erano il 15,9% nel 1970). Oltre la metà degli immigrati nel 1994 proviene dai paesi del sud del mondo, a forte pressione migratoria (51,7%, erano il 15,9% nel 1970). Dopo il 1989, cresce la percentuale degli europei dellest: allinizio si tratta prevalentemente di rifugiati politici o religiosi, poi di immigrati per lavoro. Dopo il 1989, cresce la percentuale degli europei dellest: allinizio si tratta prevalentemente di rifugiati politici o religiosi, poi di immigrati per lavoro.

20 Mutamenti qualitativi 2 Ulteriore moltiplicazione delle provenienze degli immigrati. Ai gruppi già presenti si aggiungono: 1. quelli provenienti dallAfrica sub-sahariana e centro-occidentale, tra cui prevalgono senegalesi e ghanesi; 2.Indiani e cingalesi; 3.Latinoamericani, soprattutto brasiliani e peruviani; 4.Dal 1989, albanesi, jugoslavi, polacchi e rumeni.

21 Mutamenti qualitativi 3 Oltre l80% dei migranti si trova in Italia per motivi di lavoro. Oltre l80% dei migranti si trova in Italia per motivi di lavoro. Aumenta la componente clandestina. Aumenta la componente clandestina. Cresce la stabilizzazione di alcuni segmenti di immigrati, dimostrata dai ricongiungimenti familiari. Cresce la stabilizzazione di alcuni segmenti di immigrati, dimostrata dai ricongiungimenti familiari.

22 Distribuzione territoriale Alla fine del 1994, circa il 51% degli immigrati si trova a nord (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte); Alla fine del 1994, circa il 51% degli immigrati si trova a nord (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte); Il 33% al centro (Lazio e Toscana); Il 33% al centro (Lazio e Toscana); Il 10% al sud (Campania e Puglia); Il 10% al sud (Campania e Puglia); Il 6% nelle isole (Sicilia) Il 6% nelle isole (Sicilia)

23 Inserimento lavorativo Nord: Nord: Lavoro industriale nelle piccole e medie imprese. Lavoro industriale nelle piccole e medie imprese. Lavoro domestico e di assistenza nelle aree urbane. Lavoro domestico e di assistenza nelle aree urbane. Centro-Sud: Centro-Sud: Lavoro stagionale in edilizia e agricoltura. Pagamento a cottimo, con paghe molto inferiori ai minimi sindacali. Lavoro stagionale in edilizia e agricoltura. Pagamento a cottimo, con paghe molto inferiori ai minimi sindacali. Nomadismo: movimento circolare sud-centro-sud Molto rari gli impieghi a salari fissi Molto rari gli impieghi a salari fissi

24 Specializzazione su base etnica Un altro dato che caratterizza limmigrazione in Italia è la specializzazione occupazionale su base etnica: Un altro dato che caratterizza limmigrazione in Italia è la specializzazione occupazionale su base etnica: Senegalesi e marocchini: maschi giovani non accompagnati dalla famiglia, si dedicano soprattutto al commercio ambulante (vu cumprà); Senegalesi e marocchini: maschi giovani non accompagnati dalla famiglia, si dedicano soprattutto al commercio ambulante (vu cumprà); Egiziani: spesso accompagnati dalle famiglie e insediati stabilmente al nord, lavorano nellindustria; Egiziani: spesso accompagnati dalle famiglie e insediati stabilmente al nord, lavorano nellindustria; Cinesi: attività imprenditoriale. Ristoranti in tutto il territorio nazionale e laboratori di abbigliamento e pelletteria in Toscana Cinesi: attività imprenditoriale. Ristoranti in tutto il territorio nazionale e laboratori di abbigliamento e pelletteria in Toscana Il lavoro domestico rimane prerogativa femminile. Alle provenienze tradizionali si aggiungono indiane e cingalesi; Il lavoro domestico rimane prerogativa femminile. Alle provenienze tradizionali si aggiungono indiane e cingalesi; Tra gli europei dellest, i polacchi sono generalmente impiegati nel lavoro domestico e di assistenza e i rumeni nelledilizia Tra gli europei dellest, i polacchi sono generalmente impiegati nel lavoro domestico e di assistenza e i rumeni nelledilizia

25 Soggiornanti stranieri 1991 – 2000 AnnoSoggiornantiVariazione

26 Landamento negli anni : diminuzione dei permessi. Molti regolarizzati non riescono a trovare un lavoro ufficialmente dichiarato e non sono in grado di attestare il reddito minimo richiesto per il rinnovo del permesso di soggiorno. 1992: diminuzione dei permessi. Molti regolarizzati non riescono a trovare un lavoro ufficialmente dichiarato e non sono in grado di attestare il reddito minimo richiesto per il rinnovo del permesso di soggiorno. Negli anni successivi gli aumenti, molto contenuti, avvengono per effetto delle quote programmate e dei ricongiungimenti familiari. Negli anni successivi gli aumenti, molto contenuti, avvengono per effetto delle quote programmate e dei ricongiungimenti familiari.

27 I decreti Dini e la legge del 1996 Dal 1992 al 1996 vengono emanati sei decreti legge nel tentativo di adeguare limpianto della legge del 90 alle esigenze concrete della società. Dal 1992 al 1996 vengono emanati sei decreti legge nel tentativo di adeguare limpianto della legge del 90 alle esigenze concrete della società. Il decreto emanato dal Governo Dini nel 1995, contiene un provvedimento di regolarizzazione, ma non viene convertito in legge. Il decreto emanato dal Governo Dini nel 1995, contiene un provvedimento di regolarizzazione, ma non viene convertito in legge. È necessaria la legge n. 617/1996 per fare salvi gli effetti della regolarizzazione iniziata nel dicembre del È necessaria la legge n. 617/1996 per fare salvi gli effetti della regolarizzazione iniziata nel dicembre del Tre possibilità offerte come occasione di regolarizzazione: per lavoro subordinato, per iscrizione nelle liste di collocamento (con limpegno a trovare un lavoro entro un anno), per ricongiungimento familiare. Tre possibilità offerte come occasione di regolarizzazione: per lavoro subordinato, per iscrizione nelle liste di collocamento (con limpegno a trovare un lavoro entro un anno), per ricongiungimento familiare. Sono accolte domande. Sono accolte domande.

28 nazionalità: 130 nazionalità: Marocco, Marocco, Albania, Albania, Ex Jugoslavia, Ex Jugoslavia, Filippine, Filippine, Distribuzione geografica: Distribuzione geografica: Centro, 30% Centro, 30% Nord-ovest, 30% Nord-ovest, 30% Nord-est, 21% Nord-est, 21% Sud e isole, 19% Sud e isole, 19% Maggiore equilibrio fra uomini e donne Maggiore equilibrio fra uomini e donne Crescono la stabilità e il lavoro autonomo Crescono la stabilità e il lavoro autonomo

29 La legge Turco-Napolitano Legge 6 marzo 1998 n. 40 – Disciplina dellimmigrazione e della condizione dello straniero, recepita e integrata nel decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286, Testo Unico. Legge 6 marzo 1998 n. 40 – Disciplina dellimmigrazione e della condizione dello straniero, recepita e integrata nel decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286, Testo Unico. Programmazione dei flussi di ingresso per lavoro; Programmazione dei flussi di ingresso per lavoro; contrasto dellimmigrazione clandestina (istituzione dei Cpt); contrasto dellimmigrazione clandestina (istituzione dei Cpt); aggravamento delle sanzioni penali per il favoreggiamento dellimmigrazione clandestina; aggravamento delle sanzioni penali per il favoreggiamento dellimmigrazione clandestina; disciplina della carta di soggiorno; disciplina della carta di soggiorno; norme a tutela della famiglia; norme a tutela della famiglia; integrazione scolastica; integrazione scolastica; parità di assistenza sociale e sanitaria; parità di assistenza sociale e sanitaria; repressione della discriminazione e parità della tutela giurisdizionale. repressione della discriminazione e parità della tutela giurisdizionale.

30 Ancora una sanatoria La legge T-N prevede unulteriore regolarizzazione degli stranieri presenti in Italia: La legge T-N prevede unulteriore regolarizzazione degli stranieri presenti in Italia: lavoratori autonomi (14%); lavoratori autonomi (14%); ricongiungimento familiare (3%); ricongiungimento familiare (3%); lavoratori dipendenti (78%); lavoratori dipendenti (78%); soggetti in cerca di occupazione (5%). soggetti in cerca di occupazione (5%). Le domande accolte sono , superando così abbondantemente il milione di presenze.

31 Soggiornanti stranieri Anno Archivi min. int. Revisione Istat n.d n.d n.d.

32 La legge Bossi-Fini Legge 189/2002. Punti principali: Legge 189/2002. Punti principali: maggior controllo delle frontiere - rafforzamento dei poteri di polizia; maggior controllo delle frontiere - rafforzamento dei poteri di polizia; aiuti agli Stati che collaborano nel contrasto dellimmigrazione clandestina e del traffico di esseri umani, riduzione delle quote per gli Stati che non collaborano; aiuti agli Stati che collaborano nel contrasto dellimmigrazione clandestina e del traffico di esseri umani, riduzione delle quote per gli Stati che non collaborano; espulsione immediata dei clandestini; espulsione immediata dei clandestini; estensione a 60 giorni del periodo di trattenimento nei Cpt; estensione a 60 giorni del periodo di trattenimento nei Cpt; aumento di pena per i trafficanti di clandestini; aumento di pena per i trafficanti di clandestini; rilevazione delle impronte digitali agli stranieri; rilevazione delle impronte digitali agli stranieri; ingresso regolare solo a seguito di chiamata nominativa o numerica e collegato strettamente a: contratto di soggiorno, idonea sistemazione alloggiativa e impegno al pagamento delle spese per il rientro da parte del datore di lavoro; ingresso regolare solo a seguito di chiamata nominativa o numerica e collegato strettamente a: contratto di soggiorno, idonea sistemazione alloggiativa e impegno al pagamento delle spese per il rientro da parte del datore di lavoro; riduzione da un anno a sei mesi del permesso di attesa occupazione; riduzione da un anno a sei mesi del permesso di attesa occupazione; rilascio della carta di soggiorno dopo sei anni di regolare permanenza, e non più cinque. rilascio della carta di soggiorno dopo sei anni di regolare permanenza, e non più cinque.

33 Lultima sanatoria La legge Bossi-Fini prevede unulteriore sanatoria: le domande presentate sono , quelle accolte La legge Bossi-Fini prevede unulteriore sanatoria: le domande presentate sono , quelle accolte La regolarizzazione si dimostra il provvedimento più utilizzato nella storia italiana per uniformare lordinamento alla realtà dellimmigrazione. Una presa datto effettiva, non formale, perché non cambia la programmazione annuale dei flussi di ingresso, che non riflette i dati reali, e manca una strategia di pianificazione di lungo periodo. Lingresso in Italia degli stranieri avviene soprattutto clandestinamente e si calcola che 2/3 degli immigrati attualmente regolari abbiano trascorso almeno un periodo da irregolari.

34 Minore segmentazione In seguito alla sanatoria le prime dieci nazionalità di immigrati rappresentano il 75% del totale: erano il 51%. In seguito alla sanatoria le prime dieci nazionalità di immigrati rappresentano il 75% del totale: erano il 51%. Il 60% delle domande proviene da cittadini dellEuropa orientale: Il 60% delle domande proviene da cittadini dellEuropa orientale: rumeni rumeni ucraini ucraini albanesi albanesi polacchi polacchi moldavi moldavi

35 Gruppi di immigrati prima e dopo la regolarizzazione ProvenienzaRegolarizzati01/01/2003TotaleAumento Romania ,5 Marocco ,1 Albania ,9 Ucraina ,5 Cina ,6 Filippine ,5 Polonia ,5 Tunisia ,8 Senegal ,4 Perù ,6 India ,5 Ecuador ,7

36 Oggi Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Caritas, i migranti regolari presenti nel nostro paese a fine 2005 sono , pari al 5,2% della popolazione italiana. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Caritas, i migranti regolari presenti nel nostro paese a fine 2005 sono , pari al 5,2% della popolazione italiana. Il 70% non supera i 40 anni di età. Il 70% non supera i 40 anni di età. La maggioranza dei permessi di soggiorno ha carattere stabile: 62,6% per lavoro e 29,3% per motivi familiari. La maggioranza dei permessi di soggiorno ha carattere stabile: 62,6% per lavoro e 29,3% per motivi familiari. Nel mercato lavorativo gli stranieri rappresentano il 10% degli occupati. Nel mercato lavorativo gli stranieri rappresentano il 10% degli occupati titolari dazienda titolari dazienda studenti nelle scuole italiane sono figli di immigrati. Solo iscritti alluniversità sono stranieri studenti nelle scuole italiane sono figli di immigrati. Solo iscritti alluniversità sono stranieri.

37 Provenienze La maggioranza degli stranieri residenti nel nostro paese è europea: 48,8% a fine 2005, in prevalenza donne. La maggioranza degli stranieri residenti nel nostro paese è europea: 48,8% a fine 2005, in prevalenza donne. Il 78% provengono da paesi non comunitari dellEuropa orientale, con unincidenza del 38,2% sulla presenza straniera complessiva. Il 78% provengono da paesi non comunitari dellEuropa orientale, con unincidenza del 38,2% sulla presenza straniera complessiva. Il secondo continente per numero di stranieri è lAfrica: 23,1% nel Il secondo continente per numero di stranieri è lAfrica: 23,1% nel Marocco (10,3% del totale) Marocco (10,3% del totale) Tunisia (2,7%) Tunisia (2,7%) Egitto (2,1%) Egitto (2,1%) Algeria, Sudan, Libia e Africa Sub-sahariana in perc. inferiori Algeria, Sudan, Libia e Africa Sub-sahariana in perc. inferiori Il terzo continente è lAsia (17,4%) Il terzo continente è lAsia (17,4%) Cina (4,9%) Cina (4,9%) Filippine (3,4%) Filippine (3,4%) India (2,3%) India (2,3%) Sri Lanka (1,9%) Sri Lanka (1,9%) Bangladesh (1,6%) Bangladesh (1,6%) Pakistan (1,5%) Pakistan (1,5%) Infine lAmerica (10,6% - 9,3% Sud America) Infine lAmerica (10,6% - 9,3% Sud America) Perù (2,2%) Perù (2,2%) Ecuador (2,1%) Ecuador (2,1%) Brasile (1,4%) Brasile (1,4%)

38 Ripartizione territoriale (%) Nord-ovest33,434,034,0 Nord-est24,525,325,5 Centro28,027,127,0 Sud10,59,99,8 Isole3,63,73,6

39 Minori Il numero complessivo dei minori in Italia è difficilmente rilevabile. La Caritas stima alla fine del 2005 una presenza di cittadini stranieri da 0 a 18 anni, pari al 19,3%. Il numero complessivo dei minori in Italia è difficilmente rilevabile. La Caritas stima alla fine del 2005 una presenza di cittadini stranieri da 0 a 18 anni, pari al 19,3%. Erano nel Erano nel I minori stranieri non accompagnati sono, secondo i dati del Comitato Minori per Stranieri, 7.583, in maggioranza provenienti da Romania, Marocco e Albania. I minori stranieri non accompagnati sono, secondo i dati del Comitato Minori per Stranieri, 7.583, in maggioranza provenienti da Romania, Marocco e Albania.

40 Gli stranieri nel lavoro Integrazione subalterna: gli immigrati sono accettati nei luoghi di lavoro sulla base dellidea che il loro ruolo sia quello di ricoprire occupazioni cui gli italiani non ambiscono più Integrazione subalterna: gli immigrati sono accettati nei luoghi di lavoro sulla base dellidea che il loro ruolo sia quello di ricoprire occupazioni cui gli italiani non ambiscono più I lavori degli immigrati sono quelli delle 5 P: I lavori degli immigrati sono quelli delle 5 P: Precari Precari Pesanti Pesanti Pericolosi Pericolosi Poco pagati Poco pagati Penalizzati socialmente Penalizzati socialmente

41 Il ruolo delle reti etniche Fondamentale per lincontro fra domanda e offerta di lavoro è lazione delle reti di contatto fra parenti o connazionali che vivono nello stesso territorio. Fondamentale per lincontro fra domanda e offerta di lavoro è lazione delle reti di contatto fra parenti o connazionali che vivono nello stesso territorio. In particolare per gli immigrati più recenti e per gli irregolari che si inseriscono nel mercato del lavoro sommerso. In particolare per gli immigrati più recenti e per gli irregolari che si inseriscono nel mercato del lavoro sommerso. Per i datori di lavoro si applica la discriminazione statistica: la provenienza diventa rapidamente un indicatore della capacità del lavoratore di inserirsi in determinati ambiti occupazionali. Per i datori di lavoro si applica la discriminazione statistica: la provenienza diventa rapidamente un indicatore della capacità del lavoratore di inserirsi in determinati ambiti occupazionali. Permangono le specializzazioni etniche: le competenze personali o il grado di istruzione contano meno della nazionalità ai fini dellinserimento lavorativo. Permangono le specializzazioni etniche: le competenze personali o il grado di istruzione contano meno della nazionalità ai fini dellinserimento lavorativo.

42 Aree di occupazione Sistemi dellindustria diffusa – Lombardia, Triveneto, Emilia- Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo; Sistemi dellindustria diffusa – Lombardia, Triveneto, Emilia- Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo; Economie metropolitane, in cui gli immigrati si inseriscono nei servizi a bassa qualificazione e nelledilizia; Economie metropolitane, in cui gli immigrati si inseriscono nei servizi a bassa qualificazione e nelledilizia; Attività stagionali esposte allirregolarità, prevalentemente nel centro-sud; Attività stagionali esposte allirregolarità, prevalentemente nel centro-sud; Attività stagionali in cui i rapporti di lavoro rientrano prevalentemente nella regolarità; Attività stagionali in cui i rapporti di lavoro rientrano prevalentemente nella regolarità; Attività domestiche e di cura, dove vengono impiegate prevalentemente donne immigrate, direttamente dalle famiglie; Attività domestiche e di cura, dove vengono impiegate prevalentemente donne immigrate, direttamente dalle famiglie; Imprenditoria: pulizie, piccoli trasporti e consegne rapide; servizi rivolti ad altri immigrati: phone center, macellerie islamiche, servizi di money transfer; commercio di cibi e prodotti artigianali esotici; attività rilevate da italiani; soggetti autonomi solo de iure. Imprenditoria: pulizie, piccoli trasporti e consegne rapide; servizi rivolti ad altri immigrati: phone center, macellerie islamiche, servizi di money transfer; commercio di cibi e prodotti artigianali esotici; attività rilevate da italiani; soggetti autonomi solo de iure.

43 Bibliografia Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes 2005 e 2006; Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes 2005 e 2006; T. Barrucci e S. Liberti, Lo stivale metticcio, Carocci 2004 T. Barrucci e S. Liberti, Lo stivale metticcio, Carocci 2004 M.I. Macioti e E. Pugliese, Lesperienza migratoria, Laterza 2003 M.I. Macioti e E. Pugliese, Lesperienza migratoria, Laterza 2003 P. Corti, Storia delle migrazioni internazionali, Laterza 2003 P. Corti, Storia delle migrazioni internazionali, Laterza 2003 M. E. Tonizzi, Le grandi correnti migratorie del Novecento, Paravia 1999 M. E. Tonizzi, Le grandi correnti migratorie del Novecento, Paravia 1999


Scaricare ppt "Italia, terra di immigrazione LItalia è genericamente riconosciuta come paese di recente immigrazione, ma la definizione non è del tutto corretta. Per."

Presentazioni simili


Annunci Google