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ATTIVITA FISICA, SALUTE E ANZIANI Paola Ciddio CeBiSM Centro Interuniversitario di Bioingegneria e Scienze Motorie Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni.

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1 ATTIVITA FISICA, SALUTE E ANZIANI Paola Ciddio CeBiSM Centro Interuniversitario di Bioingegneria e Scienze Motorie Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni II Corso integrato di Monitoraggio e Valutazione III LezioneQuattro – h

2 Le fasi dellindagine scientifica 1 Programma del corso 2La costruzione delle variabili 3 La struttura dei questionari4Codifica, pulizia e analisi dei dati6Costruzione di un questionario5Analisi dei questionari sullattività fisica

3 Definizione operativa delle variabili Il passaggio dalle proprietà alle variabili avviene per mezzo di definizioni operative che possono essere di vario tipo: PROPRIETAOPERATIVIZZAZIONEVARIABILE CLASSIFICAZIONE ORDINAMENTO SCALING CONTEGGIO MISURAZIONE

4 Tipi di variabili: nominali Variabili nominali: risultano dalla operativizzazione di una proprietà che assume stati discreti non ordinabili. In questo tipo di variabili è dunque possibile rinvenire esclusivamente la relazione di eguaglianza/disuguaglianza. La natura discreta indica che i confini tra i diversi stati sono molto netti e non esistono situazioni intermedie (es.: cattolico, protestante, ebreo, musulmano, altre religioni, ateo). La natura non ordinabile degli stati significa che non è possibile rinvenire una relazione dordine sottesa agli stati. CLASSIFICAZIONE

5 Tipi di variabili: nominali Loperazione che permette di passare dalla proprietà alla variabile è la classificazione, che consiste nellindividuazione di un insieme di classi che corrispondono agli stati che una proprietà può assumere. Le classi debbono rispondere a due criteri: - esaustività: ogni caso deve poter essere rappresentato - mutua esclusività: deve essere impossibile lappartenenza di un caso a più classi Le classi vengono generalmente contrassegnate da un numero ma questo non ha nessun significato numerico.

6 Tipi di variabili: ordinali Variabili ordinali: risultano dalla operativizzazione di una proprietà che assume stati discreti ordinabili, come ad esempio il titolo di studio. In questo tipo di variabili è possibile rinvenire un ordine sotteso ai diversi stadi. Oltre alla relazione di uguaglianza/disuguaglianza è possibile rinvenire relazioni dordine ossia maggiore di o minore di. Ciò che non è possibile conoscere è la distanza che intercorre tra le diverse modalità. ORDINAMENTO

7 Tipi di variabili: ordinali La definizione operativa di questo tipo di variabili si basa sullordinamento, il quale tiene conto oltre dei requisiti utilizzati nella classificazione anche dellordine sotteso ai vari stati. Di conseguenza, lattribuzione dei valori alle diverse modalità non potrà più essere arbitrario, come nel caso delle variabili nominali, ma dovrà rispettare lordine esistente fra i vari stati.

8 Tipi di variabili: scale Scale: sono variabili create per misurare opinioni, atteggiamenti e valori. Lobiettivo è quello di avvicinarsi a delle misurazioni in senso proprio, dando luogo a variabili nelle quali la distanza fra due valori sia nota. Per questo tipo di variabili sembra legittimo lutilizzo degli strumenti statistici previsti per le variabili cardinali. Per questo motivo, le scale vengono definite variabili quasi-cardinali. SCALING

9 Tipi di variabili: a intervallo Variabili a intervallo: questo tipo di variabile si ha quando la proprietà da registrare è discreta, ossia assume stati finiti non frazionabili e quando tale proprietà è concepibile come il possesso o la relazione con un determinato numero di elementi. In questo caso loperativizzazione consiste semplicemente nel contare gli elementi posseduti (es.: numero di figli, numero di alunni, numero di allenamenti). CONTEGGIO

10 Tipi di variabili: di rapporto Variabili di rapporto: questo tipo di variabile si basa su due condizioni: che la proprietà da misurare è continua, ossia assume infiniti stati intermedi in un dato intervallo tra due stati qualsiasi e che la comunità scientifica abbia elaborato ununità di misura di riferimento (es.: misure basate sulla lunghezza, sulla superficie, sulla massa). MISURAZIONE

11 Riferimenti bibliografici Corbetta P, Gasperoni G, Pisati M. Statistica per la ricerca sociale. 2001, Bologna, Il Mulino. Thomas JR, Nelson JK. Research methods in Physical Activity. 2001, Champaign, IL, Human Kinetics. Bauman AE, Sallis JF, Dzewaltowski DA, Owen N. Toward a Better Understanding of the Influences on Physical Activity. The role of Determinants, Correlates, Causal Variables, Mediators, Moderators and Confounders. Am J Prev Med 2002; 23 (2S).


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