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Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria Trieste intervento del Ten.Col. t.ST Carmine Virno 13 ottobre 2011 I controlli fiscali ed esercizi commerciali.

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Presentazione sul tema: "Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria Trieste intervento del Ten.Col. t.ST Carmine Virno 13 ottobre 2011 I controlli fiscali ed esercizi commerciali."— Transcript della presentazione:

1 Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria Trieste intervento del Ten.Col. t.ST Carmine Virno 13 ottobre 2011 I controlli fiscali ed esercizi commerciali. Esame del quadro normativo in tema di contrasto allevasione fiscale. Modalità di intervento: accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati allesercizio di attività commerciali.

2 ATTIVITA ISPETTIVA IN MATERIA FISCALE - INQUADRAMENTO GENERALE - Alla Guardia di Finanza, Organo di Polizia Economico- Finanziaria, competono: ai sensi del D.Lgs. 19 marzo 2001, n. 68, articoli 1 e 2, commi 1 e 2, funzioni generali di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia economico finanziaria; a mente delle singole leggi dimposta, compiti di prevenzione e repressione delle violazioni tributarie nonché di cooperazione con gli Uffici finanziari per lacquisizione ed il reperimento degli elementi utili ai fini dellaccertamento dei redditi e per la repressione delle violazioni stesse

3 ATTIVITA ISPETTIVA IN MATERIA FISCALE - INQUADRAMENTO GENERALE - La Guardia di Finanza esercita la funzione ispettiva attraverso moduli dintervento, inquadrati quali sub procedimenti nellambito del generale procedimento amministrativo di accertamento. Moduli Ispettivi: LA VERIFICA IL CONTROLLO I LAVORI A PROGETTO

4 PARZIALE INOTTEMPERANZA OBBLIGHI FISCALI PER OCCULTARE PARTE DELLA BASE IMPONIBILE REALE. EVASIONE PARZIALE DEFINIZIONE -

5 COMPLETA INOTTEMPERANZA OBBLIGHI PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE ANNUALE (EVASORI TOTALI E LAVORO NERO/IRREGOLARE). ECONOMIA SOMMERSA DEFINIZIONE -

6 VIOLAZIONI TRIBUTARIE RILEVANTI SU PIANO AMMINISTRATIVO E PENALE. FRODE FISCALE DEFINIZIONE -

7 AGGIRAMENTO NORME FISCALI, ATTRAVERSO ATTI E/O OPERAZIONI SENZA VALIDE RAGIONI ECONOMICHE, PER CONSEGUIRE SOLO INDEBITI RISPARMI DIMPOSTA. ELUSIONE FISCALE DEFINIZIONE -

8 Attività di polizia amministrativa finalizzata ad acquisire ed a comunicare allAgenzia delle Entrate elementi e notizie utilizzabili per la determinazione delle basi imponibili fiscalmente rilevanti e delle imposte nonché per lirrogazione di sanzioni, mediante lesercizio di potestà ispettive estese alle situazioni più significative della posizione fiscale relativa ad un determinato contribuente, che hanno effetti ai fini della determinazione della base imponibile di questultimo e/o ai fini della quantificazione dellimposta, nonché del corretto adempimento degli obblighi fiscali, di qualsiasi natura, posti a carico dello stesso LA VERIFICA DEFINIZIONE -

9 Le verifiche possono essere distinte prendendo a base differenti parametri, che tengono conto sia delle peculiarità delle attività ispettive da svolgere sia delle caratteristiche proprie dei contribuenti interessati. Distinzioni in base alla fonte di attivazione Distinzioni in base al soggetto verificato Distinzioni in base alle potestà ispettive esercitate LA VERIFICA

10 Il controllo consiste in unattività ispettiva limitata al riscontro di un singolo atto di gestione, pur avente riflessi sulla determinazione della base imponibile, sulla quantificazione dellimposta e/o sugli altri obblighi fiscali di ogni genere gravanti sui contribuenti. IL CONTROLLO DEFINIZIONE -

11 Controlli strumentali Controlli incrociati Controlli aventi finalità preventiva o ricognitiva Il controllo ha una finalizzazione prevalentemente deterrente e preventiva, orientata a contenere la propensione allevasione anche da parte dei contribuenti non sottoposti a più penetranti attività ispettive IL CONTROLLO

12 POTERI DI CONTROLLO - PRINCIPALI SETTORI IMPOSITIVI - IVAII.DD L.7 gennaio 1929 n.4 (artt. 34 e 35) D.p.r 633/1972 (artt. 51 e 52) D.p.r 600/1973 (artt. 32 e 33) D.p.r 633/1972 ) (art. 63 co. 1 ) D.p.r 600/1973 (artt. 33 co.3) G.di F.

13 POTERI DI CONTROLLO GDF - ALTRI SETTORI IMPOSITIVI - POTERI IRAP D.lgs. 446/1997 (artt.23/24/ 25 ) REGISTRO - D.p.r 131/1986 (art. 51 co.4) - D.lgs.68/2001 (art. 2 co.4) - D.L 223/06 (conv. L.248/06 ha introdotto art. 53 bis nel d.p.r 131/1986) TRIBUTI DOGANALI - L.7/1/1929 (artt. 33 e 35) -D.lgs.374/1990 (art. 11 co. 9) ACCISE D.lgs. 504/1995 (art. 18)

14 POTERI DI CONTROLLO TRADIZIONALI - PRINCIPALI TIPOLOGIE -POTERI INVASIVI (ACCESSI,ISPEZIONI VERIFICAZIONI) RICHIESTE INFORMAZIONI (SOGGETTI/ENTI ESTERNI) RICHIESTE INFORMAZIONI (SOGGETTO CONTROLLATO)

15 POTERI DI CONTROLLO - SVILUPPO ATTIVITA - ACCESSORICERCAISPEZIONEVERIFICAZIONE

16 POTERI DI CONTROLLO - ACCESSO - ACCESSO Luoghi promiscui Studi professionali Abitazioni private Esercizi commerciali

17 Firmato dal Comandante di reparto o dal Comandante articolazione (per reparti più strutturati) Foglio di servizio e ordine di accesso Deve riportare. Luogo e data operazione. Grado e nominativo militari operanti. Dati identificativi del soggetto da verificare o da controllare. Lordine circostanziato delloperazione di servizio da intraprendere, indicando: - tipologia attività ispettiva (verifica o controllo), richiamando i riferimenti normativi - annualità da sottoporre ad ispezione - oggetto ispezione, evidenziando il settore o i settori impositivi interessati. Nel caso in cui si proceda con accesso presso luoghi adibiti promiscuamente allesercizio di attività economiche e abitazione, ovvero presso luoghi adibiti esclusivamente ad abitazione, occorre predisporre autonomo foglio di servizio contenente il particolare ordine di accesso

18 Sussistenza di effettive esigenze di indagine e controllo sul luogo quale condizione fondamentale per procedere ad accessi, ispezioni, verifiche (di norma ricorrono quando si procede a ricerche, anche tramite apparecchiature informatiche) Diritti del contribuente sottoposto a verifiche fiscali Esercizio dei poteri di accesso deve recare la minore turbativa possibile allo svolgimento dellattività ed alle relazioni commerciali o professionali (Art. 12, comma 1, L. 212/2000) Diritto di essere informato, allinizio delle verifica, delle ragioni che la giustificano e dell'oggetto che la riguarda (Art. 12, comma 2, L. 212/2000 ) Diritto di essere informato della facoltà di farsi assistere da un professionista abilitato dinanzi alle Commissioni tributarie, nonché degli altri suoi diritti e obblighi (Art. 12, comma 2, L. 212/2000 )

19 Diritto (anche del professionista che eventualmente lo assiste) di far verbalizzare nel processo verbale di constatazione osservazioni in ordine ai rilievi effettuati dai verbalizzanti (Art. 12, comma 4, L. 212/2000 ) Diritto a che la permanenza dei verificatori presso la sede del contribuente non superi i 30/15 giorni (Art. 12, comma 5, L. 212/2000 ) Diritto di comunicare osservazioni e richieste, entro sessanta giorni dalla notifica del processo verbale di constatazione degli organi di verifica, che saranno valutate dagli uffici impositori (Art. 12, comma 7, L. 212/2000 ) Il contribuente, nel corso delle operazioni ispettive, può adire il Garante del Contribuente, nel caso ritenga che i verificatori procedano con modalità non conformi alla legge (Art. 12, comma 6, L. 212/2000 )

20 ACCESSO - ESERCIZI COMMERCIALI- Esecuzione attività verifica fiscale Autorizzazione Comandante Reparto per la Guardia di Finanza o del Capo Ufficio per lAgenzia delle Entrate in presenza esigenze effettive indagine e controllo luogo Legittimazione Esibizione tessera di riconoscimento militari che eseguono laccesso Durante il normale orario di apertura dellesercizio commerciale (art. 12 co. 1 l.212/2000) Deroghe a quanto sopra in casi eccezionali ed urgenti da motivare Esecuzione Deve essere arrecata minore turbativa possibile (art. 12, comma 1, L. 212/2000) Informazione su ragioni ed oggetto controllo Redazione verbale di accesso da consegnare alla parte Documentazione e garanzie

21 ACCESSO - LUOGHI PROMISCUI- Esecuzione attività verifica fiscale Autorizzazione dal Comandante del reparto per la Guardia di Finanza o del Capo Ufficio Agenzia delle Entrate in presenza esigenze effettive indagine e controllo luogo Autorizzazione Procuratore della Repubblica competente per territorio Legittimazione Esibizione tessera di riconoscimento militari che eseguono laccesso Durante lorario ordinario di esercizio attività (art. 12, comma 1, L.212/2000) Esecuzione Informazione su ragioni e oggetto del controllo Redazione verbale di accesso da consegnare Documentazione e garanzie

22 ACCESSO - ABITAZIONI PRIVATE- Esecuzione attività verifica Autorizzazione dal Comandante del reparto per la Guardia di Finanza o del Capo Ufficio Agenzia delle Entrate in presenza esigenze effettive indagine e controllo luogo Autorizzazione Procuratore della Repubblica competente per territorio sussistendo gravi indizi di violazione (no solo fonti anonime) Legittimazione Esibizione tessera di riconoscimento militari che eseguono laccesso Ricerca prove violazioni (libri,registri,documenti, scritture) Esecuzione Informazione su ragioni e oggetto del controllo Redazione verbale di accesso da consegnare alla parte Documentazione e garanzie

23 POTERI DI CONTROLLO - AUTORIZZAZIONE P.M - DOVUTA DISCREZIONALE ACCESSO LUOGHI PROMISCUI ACCESSO ABITAZIONI PRIVATE

24 Art. 7 Semplificazione fiscale Nei confronti delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese indicate nellart. 2 dellallegato alla Raccomandazione 2003/361/CE in data 6 maggio 2003 (ossia le imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro) gli accessi dovuti a controlli di natura amministrativa devono essere oggetto di programmazione da parte degli enti competenti e di coordinamento tra i vari soggetti interessati. In particolare: Novità introdotte dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (convertito i n legge, con modificazioni, dallart. 1, comma 1, L. 12 luglio 2011, n. 106) a livello statale, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dellEconomia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono disciplinati modalità e termini idonei a garantire una concreta programmazione dei controlli in materia fiscale e contributiva ed il più efficace coordinamento dei conseguenti accessi;

25 Novità introdotte dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (convertito i n legge, con modificazioni, dallart. 1, comma 1, L. 12 luglio 2011, n. 106) a livello substatale, gli accessi presso i locali delle imprese disposti dalle Amministrazioni locali inserite nel conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione, ivi comprese le Forze di Polizia locali e le aziende ed agenzie regionali e locali, devono essere oggetto di programmazione periodica; gli accessi sono svolti nellosservanza del principio della contestualità e della non ripetizione per periodi di tempo inferiori al semestre; gli atti e i provvedimenti, anche sanzionatori, adottati in violazione delle suddette previsioni costituiscono illecito disciplinare per i dipendenti pubblici che li hanno adottati; linapplicabilità delle predette disposizioni ai controlli ed agli accessi in materia di repressione dei reati e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, a quelli funzionali alla tutela delligiene pubblica, della pubblica incolumità, dellordine e della sicurezza pubblica, nonché a quelli decisi con provvedimento adeguatamente motivato per ragioni di necessità ed urgenza.

26 Lart. 7, comma 2, lett. a), n. 1), ultimo periodo, prevede che secondo una prassi già consolidata, gli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza eseguono gli accessi in borghese. Lart. 7, comma 2, lett. c), del D.L. n. 70/2011 integra le disposizioni contenute nellart. 12, comma 5, secondo periodo, della Legge 27 luglio 2000, n. 212, prevedendo che il periodo di permanenza presso la sede del contribuente di cui al primo periodo, così come leventuale proroga ivi prevista, non può essere superiore a quindici giorni in tutti i casi in cui la verifica sia svolta presso la sede di imprese in contabilità semplificata e lavoratori autonomi; anche in tali casi, ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza degli operatori civili o militari dell'Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente. Novità introdotte dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (convertito i n legge, con modificazioni, dallart. 1, comma 1, L. 12 luglio 2011, n. 106)

27 POTERI DI CONTROLLO - SVILUPPO ATTIVITA - ACCESSORICERCAISPEZIONEVERIFICAZIONE

28 Finalità accesso: acquisizione documentazione (contabile ed extracontabile). Ciò può avvenire:. Esibizione da parte del contribuente. Attività svolte personalmente dai verificatori POTERI DI CONTROLLO - RICERCA - I verificatori potranno comunque procedere Reperimento documentazione relativa a soggetti terzi Ricerca e acquisizione di documenti contenuti in supporti informatici

29 POTERI DI CONTROLLO - RICERCA - PERQUISIZIONI PERSONALI APERTURA COATTIVA AUTORIZZAZIONE A.G PIEGHI SIGILLATI, BORSE, CASSAFORTI, MOBILI C.P.P (artt. da 247 a 252)

30 POTERI DI CONTROLLO - SVILUPPO ATTIVITA - ACCESSORICERCAISPEZIONEVERIFICAZIONE

31 POTERI DI CONTROLLO - ISPEZIONE - ISPEZIONELIBRI DOCUMENTICONTABILI EXTRA- CONTABILITA REGISTRI

32 ISPEZIONEFORMALE SOSTANZIALE POTERI DI CONTROLLO - ISPEZIONE -

33 ISPEZIONE - FORMALE - CONTROLLO CORRETTO ADEMPIMENTO OBBLIGHI NATURA CONTABILE COSE ISTITUZIONE TENUTA CONSERVAZIONE REGISTRAZIONI OGGETTO CONTROLLO MANCATA REGISTRAZIONE FATTURE ATTIVE (RECUPERO BASE IMPONIBILE) CONTABILITA INATTENDIBILE (ACCERTAMENTO INDUTTIVO ex art. 39 co.2 lett. c) e d) d.p.r 600/1973) ESITO CONTROLLO LIBRI, REGISTRI, FATTURE

34 ISPEZIONE - SOSTANZIALE- CONTROLLO VERIDICITA SOSTANZIALE DOCUMENTAZIONE UFFICIALE (ad esempio attraverso controlli incrociati) VALUTAZIONE CIRCA CORRETTA INTERPRETAZIONE GIURIDICA DELLA NORMA COSE RECUPERO BASE IMPONIBILE IN PRESENZA DI GRAVI E RIPETUTE VIOLAZIONI PRESUPPOSTI PER ACCERTAMENTO INDUTTIVO (ex art. 39 co.2 lett. d) d.p.r 600/1973) ESITO CONTROLLO

35 POTERI DI CONTROLLO - SVILUPPO ATTIVITA - ACCESSORICERCAISPEZIONEVERIFICAZIONE

36 POTERI DI CONTROLLO - VERIFICAZIONI - VERIFICAZIONEDIRETTA INDIRETTA

37 POTERI DI CONTROLLO - VERIFICAZIONE DIRETTA - VERIFICAZIONE QUANTIFICAZIONE MAGAZZINO QUANTIFICAZIONE PERSONALE CONSISTENZA CASSA PRESUNZIONI ACQUISTO/CESSIONE (ART. 53 del d.p.r 633/1972 come sostituito dallart. 5 del d.p.r n.441/1997)

38 POTERI DI CONTROLLO - VERIFICAZIONI INDIRETTE- RICOSTRUZIONE REALTA EFFETTIVA sulla base di percorsi induttivi VERIFICAZIONI INDIRETTE ACCERTAMENTO INDUTTIVO (ART. 39 CO. 2 D.p.r 600/1973)

39 GLI ALTRI POTERI DI CONTROLLO RICHIESTA INFORMAZIONI IRAP (Art. 24 co. 5 e 25 co.1 D.lgs. 446/1997) II.DD (Art. 32 d.p.r. 600/1973) IVA (Art. 51 d.p.r. 633/1972)

40 GLI ALTRI POTERI DI CONTROLLO -RICHIESTE AL CONTRIBUENTE/ ALTRI SOGGETTI - INVITO A COMPARIRE PER FORNIRE DATI E NOTIZIE INVITO AD ESIBIRE O TRASMETTERE ATTI, DOCUMENTI, FATTURE INVIO QUESTIONARI PER RICHIESTA INFORMAZIONI SPECIFICHE

41 GLI ALTRI POTERI DI CONTROLLO - RICHIESTE AD ENTI PUBBLICI/PRIVATI- ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI, SOCIETA ED ENTI ASSICURATIVI, SOCIETA ED ENTI CHE EFFETTUANO RISCOSSIONI ORGANI/ AMMINISTRAZIONI STATALI DATI E NOTIZIE (SINGOLI SOGGETTI O PER CATEGORIA)

42 GLI ALTRI POTERI DI CONTROLLO - ULTERIORI RICHIESTE- ALTRI PUBBLICI UFFICIALI CONSERVATORE REGISTRI IMMOBILIARI PROCURATORI DEL REGISTRO NOTAI ATTI E DOCUMENTI

43 GLI ALTRI POTERI DI CONTROLLO - CARATTERISTICHE COMUNI- NO SCHEMI RICHIESTA STANDARD NOTIFICHE RICHIESTE/INVITI (ai sensi dellart. 60 del d.p.r 600/1973) TERMINE MINIMO PER ADEMPIMENTO 15 GIORNI INDICAZIONE MOTIVO RICHIESTA ED ESATTA INDIVIDUAZIONE OGGETTO

44 Obblighi di comunicazione dellAutorità e della p.g. Art. 36 D.P.R. n. 600/73 (modificato dal D.L. n. 223/06): obbligo di comunicazione alla Guardia di Finanza di fatti che possono configurarsi come violazioni tributarie da parte: soggetti pubblici incaricati istituzionalmente di svolgere attività ispettiva e di vigilanza; organi giurisdizionali, requirenti e giudicanti, penali, civili e amministrativi e, previa autorizzazione, la polizia giudiziaria;

45 Indizi di reato emersi durante la verifica Art. 220 delle disposizioni di attuazione del c.p.p. a.Quando nel corso di attività ispettive o di vigilanza previste da leggi o decreti emergano indizi di reato, gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quantaltro possa servire per lapplicazione della legge penale, sono compiuti con losservanza delle disposizioni del codice; b.indizio = non un elemento indicativo di prova diretta ma un semplice dato indicativo di un fatto apprezzabile penalmente (Cass. Sez. Unite n /01)

46 Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria Trieste Grazie per lattenzione intervento del Ten.Col. t.ST Carmine Virno 13 ottobre 2011


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