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1 Lezione 4. Le scelte di assetto istituzionale. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda, Corso di economia aziendale, Il Mulino, 2005.

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1 1 Lezione 4. Le scelte di assetto istituzionale. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda, Corso di economia aziendale, Il Mulino, 2005.

2 2 I diritti di proprietà nelle imprese Assegnare i diritti di proprietà in un istituto significa decidere a chi spettano i diritti di: –governare listituto fissandone gli obiettivi e prendendo le decisioni ultime, inclusa leventuale decisione di cessazione della vita dellistituto; –ricevere i risultati reddituali dellistituto e disporne; –disporre della destinazione del patrimonio dellistituto nel corso del suo svolgersi e in occasione delleventuale cessazione. Limpresa nella quale i diritti di proprietà fanno capo ai conferenti di capitale di rischio viene qualificata come impresa capitalistica. Limpresa capitalistica è la forma dominante, ma non mancano insiemi talvolta numerosi di assetti proprietari differenti.

3 3 Archetipi di assetti proprietari (1). Si identificano le seguenti classi di imprese distinte per assetto proprietario: –imprese ad assetto proprietario capitalistico –imprese ad assetto proprietario non capitalistico –imprese ad assetto proprietario misto –imprese con diritti proprietari limitati.

4 4 Archetipi di assetti proprietari (2). Nellambito del modello generale delle imprese capitalistiche si distinguono importanti fattispecie in relazione al grado di concentrazione del capitale di rischio, alla natura pubblica o privata dei titolari di capitale di rischio e alla distribuzione dei diritti di voto e rimunerazione. Nelle imprese ad assetto proprietario non capitalistico i diritti di proprietà non sono assegnati ai conferenti di capitale di rischio ma ad altre categorie di soggetti. Fra le imprese ad assetto proprietario misto, si distinguono quelle imprese nelle quali i diritti di proprietà sono ripartiti tra i conferenti di capitale di rischio e i prestatori di lavoro. Nelle imprese a diritti di proprietà limitati i diritti di governo sono in misura rilevante esercitati da soggetti esterni allimpresa.

5 5 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente: V. Ventura (Fv) Amministratore delegato: A. Verdi (Fv) Amministratore senza deleghe o B. Verdi (Fv) o C. Verdi (Fv) o D. Verdi (Fv) o V. Viola (Fv, I, Cci, Cr) o V. Veneziani (Fv, I, Cr) o F. Foglia (Fc, I, Cci, Cr) o F. Farina (Fc, I, Cci) Legenda: designati dalla famiglia viola (Fv) e dai fondi comuni (Fc); indipendenti (i); membri del comitato per i controlli interni (Cci) e del comitato per le rimunerazioni (Cr) COLLEGIO SINDACALE Presidente: V. Veltri (Fv) Sindaci effettivi o V. Venini (Fv) o F. Fermi (Fc) Sindaci supplenti o V. Vanni (fv) o F. Frari (fc) SOCIETA DI REVISIONE STB STRUTTURA DEGLI ORGANI DIRETTIVI ED ESECUTIVI DELLAZIENDA Direzione Internal Auditing AZIONISTI Famiglia Verdi: 14% delle azioni Nove fondi comuni di investimento: 9% Ventimila azionisti minori: 77% La società Mega Spa.

6 6 Gli organi di governo, di indirizzo e di controllo in una visione allargata

7 7 Le scelte delle strutture di governo delle singole imprese Le scelte in merito alle strutture di governo delle singole imprese sono fortemente vincolate dalla normativa vigente, ma esistono spazi decisionali a disposizione di ciascuna impresa: Si può scegliere fra varie forme dimpresa in termini di assetto di base dei diritti proprietari (es.: soc. di capitali, cooperativa, partnership...) Allinterno di ciascuna macrocategoria si offrono varie opzioni (es.: fra le società di capitali, la società per azioni o la società a responsabilità limitata) Per ciascuna forma giuridica la scelta degli organi da attivare è parzialmente libera Ciascun organo può essere progettato con una certa libertà Si dispone di ampi gradi di libertà nella realizzazione delle modalità di interazione con le rappresentanze dei diversi portatori di interessi.

8 8 Processo decisionale -decidere quale strategia si vuole realizzare -dedurre quali sono i contributi necessari -valutare quale tipo di rapporto va instaurato con i fornitori dei vari contributi -stimare a quali condizioni i soggetti sono disposti a partecipare -valutare, nellambito delle scelte giuridicamente fattibili, quelle più accettabili sul piano culturale e in termini di legittimazione -compiere le scelte di assetto proprietario di base, forma giuridica, insieme di organi di governo e controllo, di composizione di funzionamento degli stessi. Le scelte delle strutture di governo delle singole imprese (2)

9 9 Scelta dellassetto proprietario di base Scelta della forma giuridica Scelta dellinsieme di organi di governo da attivare Scelta di composizione, funzionamento e interazione degli organi di governo Schema della sequenza di scelte per configurare lassetto istituzionale delle singole imprese


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