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A SAMBIASE A SANTEUFEMIA I cittadini, grati al santo che li aveva risparmiati dallimmane disastro, proclamarono San Francesco di Paola protettore della.

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Presentazione sul tema: "A SAMBIASE A SANTEUFEMIA I cittadini, grati al santo che li aveva risparmiati dallimmane disastro, proclamarono San Francesco di Paola protettore della."— Transcript della presentazione:

1 A SAMBIASE A SANTEUFEMIA I cittadini, grati al santo che li aveva risparmiati dallimmane disastro, proclamarono San Francesco di Paola protettore della città Il terremoto causò rilevanti dissesti geomorfologici ed idrologici che, in qualche caso, modificarono il paesaggio in modo profondo. Labbassamento del suolo provocò la formazione di un ampio bacino di acqua stagnante ( circa 180 kmq ) che aggravò limpaludamento ed il diffondersi della malaria. Cadde la chiesa di S. Francesco, ma i fedeli che vi si erano riuniti rimasero miracolosamente salvi

2 Il terremoto del 1783 è considerato una delle più grandi catastrofi sismiche che si siano abbattute sulla Calabria, anche se il numero dei morti fu inferiore ad altri terremoti … Nella nostra zona, il fenomeno si verificò nella notte tra il 27 ed il 28 marzo, alle ore 0,16

3 Nulla restò delle antiche forme, le terre, le città, le strade svanirono … Lintero aspetto del territorio fu sconvolto nel sistema della viabilità, nelle strutture orografiche ed idrogeologiche. In molte località alcune sorgenti si inaridirono, in altre ne sorsero di nuove; alcuni fiumi abbandonarono lantico letto; si produssero crepacci e si formarono sul terreno conche circolari dando origine a laghi o paludi …

4 NASCE BELLA NASCE BELLA … MA ANCHE NUOVI QUARTIERI Lalluvione prima ed il terremoto dopo segnarono una svolta per il successivo aspetto urbanistico della città I cittadini di Terravecchia, desiderosi di trovare un luogo dove poter ritornare a vivere insieme, lo individuarono in un fondo poco distante dalla città, volgarmente chiamato Bella. Il terremoto diede occasione per incrementare la costruzione nella zona della Coltura e si formò anche il quartiere della Torre che portò lampliamento della città dalla parte di ponente.

5 VAMPIRISMO… SCIACALLAGGIO !!! Il governo inviò in Calabria il gen. Pignatelli ed i cadetti della sua brigata, ma sia il generale che i cadetti si rivelaronotanti vampiri che succhiarono quel poco di sangue che ancora scorreva nelle vene inaridite delle popolazioni. Invece di dare aiuto ai moribondi ed ai feriti, i cadetti si preoccuparono di arraffare denari ed effetti preziosi; il generale stesso si impadronì di tutto largento delle chiese e dei paramenti sacri dei preti …

6 MORS TUA … VITA MEA MORS TUA … VITA MEA La conseguenza più grave del terremoto, al di là dei danni materiali, fu labbrutimento morale in cui sprofondò la popolazione. Con lesigenza di soddisfare i bisogni più immediati, la plebe affamata e disperata si gettò sui beni dei ricchi, degli ecclesiastici, ma anche dei propri simili … Ed il vescovo stesso si lamentava che persino tra il clero, il disastroso evento, anziché responsabilità e carità, avesse fatto nascereleggerezza e vacuità.

7 LA CASSA SACRA LA CASSA SACRA Fu istituita così la Cassa Sacra con il compito di vendere i beni degli enti ecclesiastici, ma si rivelò una vera e propria rapina organizzata a danno del popolo. Fu istituita così la Cassa Sacra con il compito di vendere i beni degli enti ecclesiastici, ma si rivelò una vera e propria rapina organizzata a danno del popolo. Con i soldi ricavati dalle aste, furono ricostruite solo alcune strutture di interesse pubblico. Nessun contributo venne invece dato al miglioramento delle condizioni di vita dei contadini La Cassa Sacra inoltre fece grande scempio del patrimonio artistico lametino

8 La notte dell8 settembre 1905, alle ore 1,43, una fortissima scossa di terremoto della durata di 50 secondi sconquassò la zona tirrenica compresa tra Capo Suvero e Capo Vaticano Il terremoto provocò anche un maremoto che colpì soprattutto la costa tra Vibo Marina e Tropea, ma interessò anche il Golfo di SantEufemia, dove non causò vittime perché allepoca gran parte della zona non era ancora abitata Levento sismico, pur non grave per ampiezza e forza distruttiva, incise profondamente nella già tormentata condizione di vita della gente; fu - come osserva P. Squitti – una nuova malattia su un corpo già malato

9 SI SCOMODA ANCHE IL RE Il governo provvide subito a mandare soccorsi ai paesi colpiti dalla catastrofe, ma essi furono ostacolati dalla difficoltà di raggiungere i centri più interni per mancanza di strade percorribili Lo stesso re Vittorio Emanuele III scese in Calabria per visitare i luoghi più disastrati

10 Sulle rovine non ancora dissepolte del terremoto del 1905, si abbatté la furia del sisma del 28 dicembre 1908, uno degli eventi sismici di più elevata magnitudo, che nella nostra zona non provocò, per fortuna, gli stessi rovinosi danni di Reggio e Messina Sulle rovine non ancora dissepolte del terremoto del 1905, si abbatté la furia del sisma del 28 dicembre 1908, uno degli eventi sismici di più elevata magnitudo, che nella nostra zona non provocò, per fortuna, gli stessi rovinosi danni di Reggio e Messina

11 Sapiti Vinni lu rugurusu terremotu E cuè rimastu mortu e cu feritu E cu sutti alli muri su atterrati. Li chjiesi tutti a terra su caduti Li missi si celebranu alli strati …

12 Abbiamo visto che il terremoto non è un evento imprevedibile dovuto alla fatalità, ma un dato legato alla storia e alle caratteristiche geologiche del territorio calabrese ed ai rilevanti processi tettonici ancora in atto nella regione. E poiché i processi geologici, comè noto durano milioni di anni, è evidente che terremoti distruttori (come ad esempio quelli del 1638, 1783, 1905, 1908 che hanno gravemente colpito tutti i 409 comuni della regione) continueranno a scuotere la Calabria, e quindi, il nostro territorio ancora per molto tempo.

13 E possibile una previsione? Il tributo pagato ai terremoti in termini di danni e soprattutto di vittime, ha suscitato sin dallantichità nelluomo, un grande interesse intorno alla possibilità di prevedere o controllare questi fenomeni. I sistemi di difesa adottati nel tempo, di cui alcuni particolarmente singolari, traevano origine dalla cultura e dalle teorie sismiche al momento più accreditate. Terrae motus

14 A flagello terraemotus libera nos Domine ! Per lungo tempo, dopo lavvento del Cristianesimo, lunica difesa contro il terremoto, è stata quella di cantare le Litanie dei Santi ripetendo più volte questa invocazione.

15 … bizzarri rimedi Dopo il terremoto che devastò la Calabria nel 1783 si pensò addirittura di impiantare nel terreno dei lunghi pali di ferro che terminassero allesterno con una serie di punte. Essi avrebbero avuto lo scopo di scaricare direttamente nellatmosfera lenergia elettrica sovrabbondante contenuta in seno alla Terra ( una specie di parafulmini al contrario ! ) Essi avrebbero avuto lo scopo di scaricare direttamente nellatmosfera lenergia elettrica sovrabbondante contenuta in seno alla Terra ( una specie di parafulmini al contrario ! )

16 hanno avviato ricerche programmate sulla previsione dei terremoti impiegando uomini e mezzi ma, a tuttoggi, non è stato ancora individuato un sistema di previsione efficace che consenta di definire con congruo anticipo quando e dove si verificherà un terremoto e con quale intensità. Questo tipo di previsione si chiama deterministica Negli ultimi decenni, molti Paesi, (Stati Uniti dAmerica, Giappone,Cina)

17 Un caso fortunato, ma pur sempre un caso! Si ha notizia di qualche rara previsione riuscita come nel caso del terremoto che nel 1975 interessò Hai-Cheng ( Cina ). Si ha notizia di qualche rara previsione riuscita come nel caso del terremoto che nel 1975 interessò Hai-Cheng ( Cina ).


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