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Primo Certamen Filosofico Lovere, 24 febbraio 2011.

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Presentazione sul tema: "Primo Certamen Filosofico Lovere, 24 febbraio 2011."— Transcript della presentazione:

1 Primo Certamen Filosofico Lovere, 24 febbraio 2011

2 Etica Non è neppure necessario che la nostra ragione non singanni affatto; è sufficiente che la nostra coscienza ci testimoni che non abbiamo mai mancato di risoluzione e di virtù, nel portare a compimento tutte le cose che abbiamo giudicato essere le migliori e così la virtù da sola è sufficiente a renderci contenti di questa vita. E tuttavia,siccome essa può essere falsa se non è illuminata dallintelletto,vale a dire che la volontà e la risoluzione di fare bene ci possono portare a delle cose cattive, mentre noi le credevamo buone [è necessario appoggiarsi] al retto uso della ragione che, fornendo una vera conoscenza del bene, impedisce che la virtù sia falsa. R. Descartes, Oeuvres et lettres 2

3 Nella filosofia razionalistica di Cartesio la ragione ha un ruolo fondamentale. Egli infatti si rende conto del creato e delluomo attraverso il dubbio iperbolico, elaborato dalla ragione. Questa però può essere ingannata, in quanto da sola non basta per raggiungere il bene assoluto, ma è necessaria la virtù. Essa tuttavia può essere falsa se non è illuminata dallintelletto. Secondo Cartesio… 3 R. Descartes

4 E possibile che la ragione ci inganni? Capitolo 1 4

5 Prima di rispondere è necessario chiarire il concetto di ragione. Parlando di ragione intendiamo un criterio danalisi che metta in relazione diversi fatti e considerazioni personali: diviene quindi un criterio di scelta. E bene però specificare che per ragione non si intende solamente linsieme di idee che si hanno in mente ma una sorta di filtro a tutto ciò che viene prodotto da noi consapevolmente e dal nostro inconscio 5

6 Considerando la definizione di ragione ci sembra che questa non possa ingannarci poiché ci porta verso la possibilità che ci sembra migliore. Questa possibilità migliore è identificabile con il bene personale, ossia relativo, da distinguersi dal bene assoluto 6

7 E sufficiente che la nostra coscienza ci testimoni che non abbiamo mai mancato di virtù e risoluzione Capitolo 2 7

8 Esistono due concetti fondamentali su cui si fonda il bene. La risoluzione: compimento, realizzazione della propria personalità. La virtù: il mezzo per fuggire il male. Da soli non sono sufficienti a renderci contenti di questa vita. 8

9 Secondo noi la virtù in realtà non basta per realizzare una vita pienamente felice,m poiché entra in gioco un altro fattore che luomo non può assolutamente controllare: la sorte. Intesa da Machiavelli come fortuna, essa è linsieme degli eventi dati puramente dal caso che potenzialmente ostacolano il percorso dell uomo verso la felicità: La fortuna è arbitra della metà delle azioni nostre. La fortuna è come un fiume rovinoso che allaga pianure, rovina alberi ed edifizii, ma gli uomini con ripari ed argini possono prendere provvedimenti, in modo che il loro impeto non sarebbe così dannoso. Machiavelli, De Principatibus, Cap. XXV 9 N. Machiavelli

10 La ragione da sola non riesce a raggiungere il bene. Deve essere illuminata dallintelletto. Capitolo 3 10

11 Idee Intelletto Scelta Ragione Seguendo il metodo matematico geometrico di Cartesio, abbiamo ritenuto opportuno identificare la ragione come linsieme intersezione tra la scelta e lintelletto, dove per intelletto intendiamo la capacità di riordinare le idee. 11

12 CONCLUSIONE Cartesio Noi Ragione Ingannata Virtù falsa Male Non ingannata Virtù Bene assoluto IntellettoScelta Ragione Virtù falsaVirtù MaleBene relativo Intelletto 12

13 Riteniamo che la ragione non possa ingannare se stessa, poiché questa, secondo la nostra definizione, agisce solo in virtù dellutile. Lutile quindi è ciò che guida luomo nella scelta del proprio bene, che perde il suo carattere ontologico di assoluto-universale, acquistando un valore strettamente personale. Diventa così labile il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nellagire umano; accordandoci colla visione spinoziana, è invece piuttosto evidente cosa è lutile: il fine ultimo delluomo. Avendo confutato la prima parte, tutti i ragionamenti e le conclusioni successive ci risultano fase in base al sillogismo aristotelico: date delle premesse false si deduce che la conclusione non può essere vera. Per la nostra indagine filosofica abbiamo utilizzato il tipico metodo cartesiano basato sul dubbio. Possiamo infine affermare una cosa con totale certezza: COGITAMUS ERGO SUMUS 13

14 Bibliografia e musica 14 Bibliografia: - it.wikipedia.org; - De Principatibus, Machiavelli; - Musica: - Magnificat, J. S. Bach, diretto da Ton Koopman

15 Indice 15 pag. - Traccia 2 - Secondo Cartesio… 3 - Secondo noi… 4 Capitolo 1 4 Capitolo 2 7 Capitolo Conclusione 12 - Bibliografia e musica 14 - Indice 15


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