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UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA CALABRIA Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria MODULO DI ESERC. DI DIDATTICA DELLE SC. NATURALI DOCENTE: Dott.ssa.

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA CALABRIA Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria MODULO DI ESERC. DI DIDATTICA DELLE SC. NATURALI DOCENTE: Dott.ssa. M. Fiarè A.A

2 Lattività programmatoria comporta l organizzazione dellattività laboratoriale, ciò richiede che lintero processo sia pensato in anticipo rispetto alla sua realizzazione, che si individuino o si producano per tempo i materiali che saranno utilizzati, che tutte le risorse disponibili (umane, tecniche, strumentali) siano a disposizione in modo efficiente per raggiungere gli obiettivi prefissati. La programmazione, dunque, è esattamente il contrario della improvvisazione, che determina scelte estemporanee e conformi alla situazione del momento.

3 Lattività laboratoriale di insegnamento/apprendimento, quindi, viene usualmente divisa in parti allinterno delle quali si sviluppa un certo intervento formativo strutturato intorno a determinati contenuti svolti per il conseguimento di obiettivi didattici. La progettazione di un attività laboratoriale comprende i seguenti momenti: Definizione degli obiettivi didattici Definizione prerequisiti Selezione dei contenuti Scelta dei metodi, strategie didattiche, strumenti, luogo di realizzazione Definizione dei tempi di realizzazione Costruzione delle prove di verifica e di schede operative

4 Esiste un ampia letteratura pedagogica rispetto agli obiettivi e, conseguentemente, capita di denominarli e di sentirli denominare in modo differente a seconda dell autore cui, inconsciamente o deliberatamente, si fa riferimento. Non esistono denominazioni corrette in assoluto ed altre sbagliate, ma si suppone che ognuna colga un aspetto, una sfumatura ritenuta significativa da chi ne da una definizione. Soprattutto, è importante fare riferimento agli ambiti cui si riferisce la denominazione. Con riferimento al diverso ruolo e al diverso modo con cui vengono definiti, gli obiettivi si possono distinguere, per esempio, in: OBIETTIVI EDUCATIVI OBIETTIVI DIDATTICI

5 Gli obiettivi educativi sono linee guida, orientamenti di fondo, principi dazione, che devono informare lazione didattica. Sono lorizzonte educativo entro il quale ci si muove o, se si vuole, il quadro dei valori da interpretare e concretizzare nel contesto dei vari insegnamenti. Essi si riferiscono alla crescita della persona considerata nella sua totalità. Alcuni esempi: saper valutare criticamente la realtà saper ascoltare gli altri saper organizzare il lavoro di gruppo Sono definiti in modo astratto, non operativo e possono apparire retorici nella loro indefinitezza. Ma tali obiettivi, per loro natura, non possono essere percepiti ed osservati in modo immediato, bensì in modo mediato attraverso le varie discipline: essi devono essere resi operativi nei singoli contesti disciplinari.

6 Gli obiettivi didattici cognitivi o disciplinari, invece, sono i risultati che gli alunni devono conseguire nelle diverse discipline, ossia la prestazione dello studente, non lattività del docente o il contenuto del corso. Un obiettivo didattico deve presentare le seguenti caratteristiche: Pertinente: la sua definizione non sarà ridondante, ma comprenderà tutti gli aspetti relativi allo scopo da raggiungere Preciso: la definizione della prestazione non deve essere ambigua Realizzabile: ciò che si richiede agli studenti può essere effettivamente fatto Misurabile: la descrizione dellobiettivo deve esplicitare il grado di prestazione accettabile dello studente

7 Le attività laboratoriali proposte durante il corso di Eserc. di didattica delle Sc. Naturali si prefiggono di raggiungere i seguenti obiettivi: OBIETTIVI CONOSCENZA: è intesa come la capacità dello studente di richiamare alla memoria dati, fatti particolari o generali, metodi e processi, modelli, strutture, classificazioni. Ciò che lindividuo sa, ossia il sapere che si apprende dai contenuti. Alcuni esempi: conoscere le parti del fiore, identificare i tessuti del pericarpo in una drupa, acquisire che le foglie sono verdi per la presenza del pigmento clorofilla, conoscere le unità di misura della capacità. OBIETTIVI ABILITA: è intesa come la capacità di applicare conoscenze di base per portare a termine compiti e risolvere problemi. Ciò che lindividuo sa effettivamente fare, ossia il saper fare. Alcuni esempi: saper distinguere le parti del fiore, saper rappresentare graficamente un fiore identificando ogni sua parte, saper misurare la capacità, saper descrivere i risultati dell esperimento Le parti del fiore, saper compilare la scheda operativa del fiore, saper osservare le parti del fiore. OBIETTIVI COMPETENZE: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, capacità (attitudini), atteggiamenti (ciò che lindividuo sa essere, il saper essere) e abilità acquisite in situazioni nuove di studio e di lavoro. Le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. Alcuni esempi: saper identificare il problema da risolvere, saper effettuare un esperimento, saper lavorare in gruppo, saper elaborare una conclusione, saper effettuare misure, saper esprimere unipotesi, acquisire un pensiero critico, saper partecipare alle discussioni, saper organizzare il proprio lavoro, saper osservare la realtà circostante con razionalità.

8 NOTA: I termini conoscenza, capacità abilità, attitudini e competenze non possono essere definiti in maniera indipendente luno dallaltro, in quanto sono elementi che si spiegano a vicenda. La capacità è una potenzialità innata della persona ossia si riferisce a ciò che lindividuo è in grado di imparare a fare (il poter saper fare) e matura attraverso lacquisizione di competenze, diventando così una potenzialità potenziata. Di conseguenza la competenza è una capacità realizzata attraverso conoscenze, attitudini ed abilità acquisite ed adoperate allinterno di un contesto

9 I prerequisiti sono le conoscenze che gli allievi devono possedere per svolgere lattività che si intende intraprendere. E fondamentale prima di iniziare lo svolgimento dellattività verificare con una prova diagnostica, meglio se strutturata in forma di test oggettivo, se gli alunni possiedono i prerequisiti richiesti. Se laccertamento risulta negativo occorrerà dedicare tempo al recupero delle conoscenze ed abilità non possedute per evitare di dover interrompere la trattazione dellargomento nuovo quando ci si accorge che gli alunni non sono in grado di seguire quanto si va spiegando.

10 Linsegnamento si realizza attraverso la proposizione dei contenuti che rappresentano le conoscenze, le capacità, gli atteggiamenti, i valori che gli allievi devono apprendere. Si pone, quindi il problema di selezionare i contenuti rispetto alle quali realizzare lapprendimento.

11 Come si svolge unindagine scientifica? Intesa come il procedimento per comprendere il mondo della natura la scienza si può definire come un metodo che implica la verifica di ipotesi mediante osservazioni e esperimenti. Questo modo di procedere della scienza prende il nome di METODO SCIENTIFICO. Il punto di partenza di unindagine scientifica è sempre losservazione: si osserva che una data parte del mondo della natura si comporta in un certo modo. Allosservazione segue una domanda (proposta del problema) che, a grandi linee può vertere sul che cosa, sul perché o sul come. Ecco per esempio alcune domande che ci possiamo porre Perché le foglie e sono verdi. A che cosa servono i frutti? Com è fatto un fiore? Alla domanda che lo scienziato si pone segue la formulazione di una o più ipotesi, cioè di una o più possibili spiegazioni di quanto si è osservato in precedenza.

12 Successivamente devono essere eseguiti esperimenti o raccolte nuove informazioni che possano suffragare o meno lipotesi di partenza; Se lipotesi viene confermata sarà possibile determinare un risultato o legge o teoria che regola i fenomeni osservati, altrimenti si provvederà a formularne una nuova.

13 ESPERIMENTO CONFERMA IPOTESI? LEGGE SI OSSERVAZIONE NO IPOTESI PROBLEMA Metodo scientifico

14 Lottica programmatoria invita il gruppo docente e le discipline a muoversi come unità funzionale che pur nella salvaguardia della loro diversità soggettiva e della specificità disciplinare, concorra sinergicamente alla formazione del soggetto. In tale ottica la valutazione, assume il significato di continua verifica del processo di insegnamento- apprendimento, perché fornisce sia al docente che allallievo informazioni sullandamento del processo. Tali informazioni permettono agli insegnanti di una determinata classe di conoscere tempestivamente le debolezze del suo e del loro operato e quindi di correggerlo prontamente e regolarlo in base agli obiettivi da raggiungere. La valutazione non è più selettiva, ma formativa, perché diventa la procedura che permette la regolazione del processo e consente al soggetto che apprende di conoscere in termini concreti ciò che sa e sa fare e di stabilire in itinere il proprio livello di aspirazione, in termini di realtà, guadagnandone in sicurezza e fiducia in sé, cioè in autostima.

15 Nello specifico: fare verifica significa effettuare una misurazione attribuendo un voto, utilizzando una griglia stabilita dai dipartimenti e poi approvata dal Collegio docenti. Si misurano le prestazioni degli allievi: conoscenze (ciò che lallievo sa ed ha appreso dai contenuti), capacità (ciò che lallievo è in grado di imparare), abilità (ciò che lallievo sa effettivamente fare), competenze (ciò che in un determinato contesto lallievo, sulle basi delle proprie attitudini (capacità), conoscenze e del proprio essere (atteggiamenti), sa effettivamente fare (abilità) per raggiungere lobiettivo prefissato e produrre conoscenze. Fare valutazione sommativa significa tener conto di tutti i comportamenti degli allievi e quindi del loro impegno e della crescita culturale. Attraverso la valutazione la scuola si connota rilasciando un titolo e rendendo pubblica la sua funzione.

16 Per valutare lefficacia dellazione didattica delle attività laboratoriali proposte dal modulo di eserc. di didattica delle Sc. Naturali sono state elaborate esempi di prove oggettive di profitto strutturate e semi-strutturate (test di completamento, test con domande a risposta multipla, vero falso, esercizi di collegamento, cruciverba) sotto forma di pre- test e post-test Le domande nel pre-test sono finalizzate a saggiare le conoscenze pregresse degli allievi sullargomento da trattare. Nel post-test, invece, le domande proposte sugli argomenti trattati, riguardano concetti, denominazioni, conoscenze, abilità competenze che gli allievi dovranno acquisire.

17 Le attività di laboratorio sia che sono svolte in unaula attrezzata o allaperto (parco naturale, orto botanico, giardino della scuola) devono comunque sempre offrire situazioni di conoscenza diretta, che tuttavia debbono essere utilizzate non solo come occasione per "fare/osservare", ma anche come occasione per riflettere su ciò che si "fa/osserva". In quest'ottica, il lavoro in laboratorio costituisce non solo un momento di osservazione diretta, ma anche di analisi, di problematizzazione, di confronto e verifica, di formulazione, di interpretazioni e previsioni, di "invenzione" di attività.

18 Un momento fondamentale è quello dedicato all individuazione del tempo necessario per lo svolgimento della lezione. Per farlo nel modo più preciso possibile è opportuno fare esperienza, comunque è importante valutare diversi momenti che caratterizzano lattività sperimentale: losservazione, la proposta del problema, le ipotesi, lesperimento, eventuali osservazioni, compilazione di schede operative, raccolta dati, risultati e conclusioni, eventuali verifiche (pre-test e post- test)


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