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Politecnico di Bari Economia ed Organizzazione Aziendale ( CdL Ingegneria Edile ) Prof. Giovanni Rotice a.a. 2008-09

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Presentazione sul tema: "Politecnico di Bari Economia ed Organizzazione Aziendale ( CdL Ingegneria Edile ) Prof. Giovanni Rotice a.a. 2008-09"— Transcript della presentazione:

1 Politecnico di Bari Economia ed Organizzazione Aziendale ( CdL Ingegneria Edile ) Prof. Giovanni Rotice a.a

2 Presentazione del corso Presentazione del corso Limpresa Limpresa Profili economici, giuridici e organizzativi Profili economici, giuridici e organizzativi Contabilità e bilancio Contabilità e bilancio Contesto di riferimento Contesto di riferimento Metodi di valutazione Metodi di valutazione Le costruzioni Le costruzioni Il mercato: domanda e offerta Il mercato: domanda e offerta Limpresa di costruzioni Limpresa di costruzioni Il project management Il project management Nuove tendenze del mercato Nuove tendenze del mercato BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE Fraquelli, Carelli, Capriello, Ragazzi, Il bilancio per i manager, C.E.A., Cap. 1, 2 e 3. Fraquelli, Carelli, Capriello, Ragazzi, Il bilancio per i manager, C.E.A., Cap. 1, 2 e 3. Albino V., Costantino N., Sivo G.: Le costruzioni: mercato e impresa, Carocci, Roma, Albino V., Costantino N., Sivo G.: Le costruzioni: mercato e impresa, Carocci, Roma, Costantino N., Appunti di economia ed organizzazione aziendale, 2002, dispensa. Costantino N., Appunti di economia ed organizzazione aziendale, 2002, dispensa. Bonilini G., Confortini M., Granelli C., Codice Civile Ipertestuale, UTET, 2005 consultazione Bonilini G., Confortini M., Granelli C., Codice Civile Ipertestuale, UTET, 2005 consultazione

3 Impresa Giuridicamente non esiste una definizione di impresa ma di imprenditore E imprenditore chi esercita professionalmente unattività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o di servizi. (Art CC). E imprenditore chi esercita professionalmente unattività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o di servizi. (Art CC). 1. Terminologia economica: Impresa = Imprenditore 2. Requisito principale : Impresa è una attività caratterizzata sia da uno specifico scopo ( produzione o scambio di beni o servizi ), sia da specifiche modalità di svolgimento ( organizzazione, economicità, professionalità,…….).

4 Azienda Azienda: Azienda: Lazienda è il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa. (Art CC). Lazienda è il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa. (Art CC). 1. Azienda = Fattori della produzione ( locali, macchinari, attrezzature, materie prime, merci, ecc, ) 2. Si può affittare lazienda, non limpresa.

5 Non sono imprese Non sono imprese chi esercita il lavoro professionale intellettuale o artistico, ( cioè la produzione di beni e servizi non deve avere il carattere intellettuale ) a meno che lesercizio della professione intellettuale non si inserisca in una attività organizzata in forma di impresa in cui lapporto del professionista non è più circoscritto alle prestazioni dopera intellettuale, ma involge opera di organizzazione dei fattori produttivi. (Art CC). Non sono imprese chi esercita il lavoro professionale intellettuale o artistico, ( cioè la produzione di beni e servizi non deve avere il carattere intellettuale ) a meno che lesercizio della professione intellettuale non si inserisca in una attività organizzata in forma di impresa in cui lapporto del professionista non è più circoscritto alle prestazioni dopera intellettuale, ma involge opera di organizzazione dei fattori produttivi. (Art CC).

6 Condizioni per lesistenza dellimpresa 1. Economicità ( lattività deve essere condotta non solo come attività produttiva ma anche perseguendo almeno il pareggio tra costi e ricavi; non può essere imprenditore chi produce beni o servizi che vengono erogati gratuitamente ); 2. Professionalità ( lattività deve essere esercitata in modo stabile e non occasionale ); 3. Organizzazione ( lattività dellimprenditore deve combinarsi con altri fattori produttivi quali lavoro e capitale altrui); 4. Produzione e scambio ( lattività dellimprenditore deve essere destinata al mercato ); 5. Scopo di lucro (?) ( può essere inteso sia come profitto finale dellattività dimpresa, sia in un risparmio di spesa o in un altro vantaggio );

7 Sistema impresa Sistema ad anello aperto ( economia pianificata ) Progetto Trasformazione ( organizzazione interna ) Input ( Fattori produttivi: Materie prime Capitale Lavoro ) Output ( Prodotti e servizi realizzati per clienti pubblici e privati)

8 Sistema impresa Sistema ad anello chiuso ( economia di mercato ) Progetto Trasformazione ( organizzazione interna ) Input ( Fattori produttivi: Materie prime Capitale Lavoro ) Output ( Prodotti e servizi realizzati per clienti pubblici e privati) obiettivi correzione Output diversi dagli obiettivi => azioni feedback

9 Alcuni elementi caratteristici del sistema La realtà dimensionale dellimpresa può variare in funzione di : Prodotto realizzato, cliente e mercato ; Prodotto realizzato, cliente e mercato ; Tipo di società e settore di intervento ; Tipo di società e settore di intervento ; Struttura organizzativa, numero di addetti, ecc. ; Struttura organizzativa, numero di addetti, ecc. ; Fatturato ; Fatturato ; Utile ; Utile ; Struttura patrimoniale ( capitale proprio e investito, debiti, ecc.) Struttura patrimoniale ( capitale proprio e investito, debiti, ecc.)

10 Limprenditore: un po di storia /1 Cantillon ( ): entepreneur Cantillon ( ): entepreneur –entrepreneur = colui che compra a prezzi certi e rivende a prezzi incerti (remunerato dalla differenza dei prezzi). ( economia di mercato, economia pianificata) Say ( ): imprenditore-capitalista Say ( ): imprenditore-capitalista –imprenditore = intermediario dei fattori di produzione che svolge un lavoro di direzione ( fornisce prestazione di lavoro e di direzione ed è remunerato per il lavoro e lorganizzazione. –Capitalista = proprietario del capitale e dei fattori produttivi ( remunerato con un saggio dinteresse ). –Nel tempo le due figure convergono nellimprenditore- capitalista.

11 Limprenditore: un po di storia /2 Smith ( ): imprenditore-capitalista Smith ( ): imprenditore-capitalista - Fonde in ununica persona la figura dellimprenditore e del capitalista, per massimizzare il profitto. Nel caso invece di imprese manageriali, la remunerazione dei manager (imprenditori) è data dal reddito contrattuale mentre agli azionisti spetta lutile, ciò potrebbe portare a perdita di efficienza. Secondo Smith, a proposito delle imprese manageriali, le imprese dirette da manager sono meno efficienti di quelle in cui il titolare è anche padrone del capitale.

12 Limprenditore: un po di storia /3 Schumpeter ( ): Imprenditore = innovatore 1. Produzione di nuovi beni o servizi 2. Nuovi processi produttivi 3. Nuovi mercati di sbocco 4. Nuovi mercati di approvvigionamento 5. Nuove organizzazioni del settore (monopolio, cartelli, consorzi, ecc.) ( Ricompensato per le innovazioni realizzate )

13 Iniziativa e rischio Imprenditore dirigente e innovatore: combina i fattori di produzione. Imprenditore dirigente e innovatore: combina i fattori di produzione. Imprenditore capitalista: rischia il capitale investito. Imprenditore capitalista: rischia il capitale investito. Profitto = remunerazione del lavoro e del rischio.

14 Profitto e valore aggiunto Valore aggiunto: differenza tra valore della produzione ( beni e servizi venduti ) e costo dei fattori esterni acquistati ( materie prime e servizi ). Valore aggiunto: differenza tra valore della produzione ( beni e servizi venduti ) e costo dei fattori esterni acquistati ( materie prime e servizi ). –Il valore aggiunto remunera i fattori interni di produzione: 1.Il lavoro dei dipendenti ( salari e stipendi ) 2.Il capitale di terzi ( interessi ) 3.Il capitale di rischio >profitto 4.Limprenditorialità>profitto Massimizzazione del profitto = unico imprenditore con duplice funzione di coordinatore dei fattori produttivi e titolare del capitale Massimizzazione del profitto = unico imprenditore con duplice funzione di coordinatore dei fattori produttivi e titolare del capitale

15 Attori principali del sistema impresa Shareholders : Shareholders : 1. Azionisti ( coloro che detengono la proprietà ) Stakeholders : Stakeholders : 1. Risorse umane ( coloro che operano a tutti i livelli allinterno dellimpresa ) ; 2. Fornitori ( degli imput ); 3. Competitori ; 4. Finanziatori ( istituzioni bancarie, obbligazionisti, ecc.); 5. Organizzazioni sindacali e di categoria ; 6. Clienti - consumatori pubblici e privati ( acquistano gli output ); 7. Governi centrali e locali ( dove limpresa è presente ).

16 Governance del sistema Per gli shareholders ( azionisti ): Per gli shareholders ( azionisti ): –Conseguenze dirette = creazione valore economico Per gli stakeholders ( lavoratori, fornitori, banche, ecc. ): Per gli stakeholders ( lavoratori, fornitori, banche, ecc. ): –Conseguenze dirette = creazione valore economico; –Conseguenze indirette = subiscono le conseguenze delle decisioni e dei comportamenti dellimpresa

17 Altri obiettivi dellimpresa Sopravvivenza Sopravvivenza Quote di mercato Quote di mercato Diversificazione Diversificazione Creare ricchezza ( spesso non vuol dire far soldi ma condizioni di: carriera e benessere dei dirigenti, lavoratori, ecc..) Creare ricchezza ( spesso non vuol dire far soldi ma condizioni di: carriera e benessere dei dirigenti, lavoratori, ecc..)

18 Piccoli imprenditori Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. (Art CC): Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. (Art CC): N.B.: è una definizione qualitativa, non quantitativa. N.B.: è una definizione qualitativa, non quantitativa. Carattere distintivo del piccolo imprenditore: la prevalenza del lavoro proprio e familiare. Carattere distintivo del piccolo imprenditore: la prevalenza del lavoro proprio e familiare. Caratteristiche principali del piccolo imprenditore: Caratteristiche principali del piccolo imprenditore: –E esonerato dalle procedure del fallimento e del concordato preventivo ( art ); –E iscritto nel registro imprese, nella sezione speciale; –E esonerato dalla tenuta scritture contabili (art ).

19 Tipologie dimprenditore /1 Imprenditore agricolo: Imprenditore agricolo: E colui che esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse…….. ( Art C.C. e ss.mm. ) E colui che esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse…….. ( Art C.C. e ss.mm. ) N. B. Limprenditore agricolo: - Non è assoggettato alla disciplina prevista per limprenditore commerciale ( relativamente alle procedure concorsuali ); - E iscritto nel registro delle imprese alla sezione agricola; - Diversamente dallimpresa commerciale beneficia di diverse disposizioni in materia previdenziale e lavoristica.

20 Tipologie dimprenditore /2 Imprenditore commerciale: Imprenditore commerciale: Sono soggetti allobbligo delliscrizione nel registro delle imprese gli imprenditori che esercitano: Sono soggetti allobbligo delliscrizione nel registro delle imprese gli imprenditori che esercitano: 1.Unattività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi; 2.Unattività intermedia nella circolazione di beni; 3.Un attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; 4.Un attività bancaria o assicurativa; 5.Altre attività ausiliarie alle precedenti ( per esempio quella di mediatore ) (Art C.C. e ss.mm. ).

21 Obblighi delle imprese commerciali Sono soggette a fallimento (Art C.C. ). Sono soggette a fallimento (Art C.C. ). Devono essere iscritte al Registro delle Imprese (Art C.C. ). Devono essere iscritte al Registro delle Imprese (Art C.C. ). Sono obbligate a tenere le scritture contabili (Art C.C. ). Sono obbligate a tenere le scritture contabili (Art C.C. ).

22 Forme giuridiche dimpresa Imprenditore individuale: attività svolta da un singolo individuo a cui fanno capo la proprietà dei mezzi di produzione e lattività imprenditoriale. Imprenditore individuale: attività svolta da un singolo individuo a cui fanno capo la proprietà dei mezzi di produzione e lattività imprenditoriale. Impresa collettiva: attività svolta da più persone che si organizzano insieme per lesercizio in comune di una attività economica (società, cooperativa, associazione, ecc.). Impresa collettiva: attività svolta da più persone che si organizzano insieme per lesercizio in comune di una attività economica (società, cooperativa, associazione, ecc.).

23 Segni distintivi dellimpresa / 1 Ditta: nome commerciale dellimpresa individuale (deve contenere il nome dellimprenditore). Ditta: nome commerciale dellimpresa individuale (deve contenere il nome dellimprenditore). Ragione sociale: nome commerciale della società di persone. Ragione sociale: nome commerciale della società di persone. Denominazione sociale: nome commerciale della società di capitali. Denominazione sociale: nome commerciale della società di capitali.

24 Segni distintivi dellimpresa / 2 Insegna: segno (emblematico e/o nominativo) distintivo dellazienda; può essere tutelato se originale e non generico. Insegna: segno (emblematico e/o nominativo) distintivo dellazienda; può essere tutelato se originale e non generico. Marchio: segno distintivo del prodotto che ne attesta la provenienza: Marchio: segno distintivo del prodotto che ne attesta la provenienza: 1.Di fabbrica ( se opposto sul prodotto dallo stesso fabbricante ); 2.Di commercio ( se caratterizza tutte le merci messe in vendita ); 3.Di servizio ( usato per contraddistinguere attività di imprese ); 4.Collettivo ( se usato per contraddistinguere merci e servizi di più imprenditori );

25 Forme giuridiche dimpresa società mutualistica individuale collettiva società lucrativa cooperativa società di persone società di capitali S.s. S.n.c. S.a.s. S.p.a. S.a.p.a. Impresa S.r.l.

26 Impresa individuale Imprenditore = proprietario dei mezzi di produzione. Imprenditore = proprietario dei mezzi di produzione. Non si attua alcuna separazione tra beni aziendali e beni personali. Non si attua alcuna separazione tra beni aziendali e beni personali.Pertanto: –Responsabilità illimitata : il creditore dellimpresa può rivalersi sia sui beni dellimpresa sia sul patrimonio personale dellimprenditore; –Assenza di autonomia patrimoniale : il creditore personale può soddisfarsi anche sul patrimonio dellimpresa. Normalmente attività di piccole dimensioni (propensione al rischio). Normalmente attività di piccole dimensioni (propensione al rischio).

27 Le società Con il contratto di società, due o più persone conferiscono beni e servizi per lesercizio in comune di unattività economica allo scopo di dividerne gli utili.( Art C.C.) Con il contratto di società, due o più persone conferiscono beni e servizi per lesercizio in comune di unattività economica allo scopo di dividerne gli utili.( Art C.C.) Elementi distintivi: Elementi distintivi: 1.Pluralità di soci; 2.Conferimento di beni e/o servizi da parte di ciascun socio; 3.Attività economica in comune ( diversamente dalle associazioni che si propongono unattività culturale, sportiva, ricreative, di beneficenza ); 4.Scopo di lucro a favore dei soci – Utili ( art C.C. ) Salvo patto contrario, ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di utili dopo lapprovazione del rendiconto ; Salvo patto contrario, ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di utili dopo lapprovazione del rendiconto ; 5.Termine della società, rinnovabile.

28 Elementi caratteristici delle società Responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali : il rischio della responsabilità illimitata o non, in funzione del tipo di società; Responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali : il rischio della responsabilità illimitata o non, in funzione del tipo di società; Personalità giuridica : lattitudine ad essere titolare di situazioni giuridiche attive e passive, di diritti e doveri e compiere validamente atti giuridici; Personalità giuridica : lattitudine ad essere titolare di situazioni giuridiche attive e passive, di diritti e doveri e compiere validamente atti giuridici; Autonomia patrimoniale : possibilità di rendere il patrimonio sociale insensibile alle vicende relative ai patrimoni individuali dei soci. Autonomia patrimoniale : possibilità di rendere il patrimonio sociale insensibile alle vicende relative ai patrimoni individuali dei soci.

29 Dallimpresa individuale alla società Alcuni elementi di scelta sono : Volontà di suddividere il rischio dimpresa con altri soggetti; Volontà di suddividere il rischio dimpresa con altri soggetti; Disporre di capitali in misura più ampia di quella consentita dallimpresa individuale; Disporre di capitali in misura più ampia di quella consentita dallimpresa individuale; Ampliare conoscenze e competenze lunione fa la forza. Ampliare conoscenze e competenze lunione fa la forza.

30 Le società di persone / 1 Socio = prevalenza dellaspetto personale rispetto a quello patrimoniale. Socio = prevalenza dellaspetto personale rispetto a quello patrimoniale. Responsabilità del socio: Responsabilità del socio: –Illimitata: la responsabilità patrimoniale dei singoli soci può eccedere la quota di capitale conferito ( esclusa solo in taluni casi particolari ); –Solidale: il creditore può scegliere, a propria discrezione, il socio al quale rivolgersi ed esigere da lui ladempimento per la totalità dellobbligazione; –Sussidiaria: il creditore sociale è obbligato ad agire prima sui beni della società e successivamente sui beni particolari dei soci

31 Le società di persone / 2 Personalità giuridica = non riconosciuta ( perché i diritti e doveri di atti giuridici fanno capo alla società ed in caso di inadempienza anche ai soci ) anche se può costituire un centro di imputazioni di situazioni giuridiche distinte da quelle dei soci Personalità giuridica = non riconosciuta ( perché i diritti e doveri di atti giuridici fanno capo alla società ed in caso di inadempienza anche ai soci ) anche se può costituire un centro di imputazioni di situazioni giuridiche distinte da quelle dei soci Autonomia patrimoniale = imperfetta ( perché la proprietà dei beni conferiti permane ai soci, ma essendo destinati allesercizio di una attività economica restano distinti dal patrimonio degli stessi ). Autonomia patrimoniale = imperfetta ( perché la proprietà dei beni conferiti permane ai soci, ma essendo destinati allesercizio di una attività economica restano distinti dal patrimonio degli stessi ).

32 Le società di persone / 3 Socio (illimitatamente responsabile) = amministratore. Socio (illimitatamente responsabile) = amministratore. Quote non trasferibili senza il consenso unanime degli altri soci. Quote non trasferibili senza il consenso unanime degli altri soci. Fallimento della società = fallimento del socio. Fallimento della società = fallimento del socio. Conoscenza e fiducia reciproca tra i soci. Conoscenza e fiducia reciproca tra i soci. Creditore sociale / creditore particolare. Creditore sociale / creditore particolare. Non esiste un capitale sociale minimo Non esiste un capitale sociale minimo

33 La Società Semplice (S.s.) /1 Nella società semplice il contratto non è soggetto a forme speciali, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti ( Art C.C. ) Nella società semplice il contratto non è soggetto a forme speciali, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti ( Art C.C. ) E il tipo di società più elementare caratterizzata da: E adottata solo per attività non commerciale (agricola, artigianale, professioni intellettuali); E adottata solo per attività non commerciale (agricola, artigianale, professioni intellettuali); Atto costitutivo: anche solo verbale ( salvo lipotesi di conferimento di beni che avviene in forma scritta ); Atto costitutivo: anche solo verbale ( salvo lipotesi di conferimento di beni che avviene in forma scritta );

34 La Società Semplice (S.s.) / 2 Responsabilità dei soci: illimitata e solidale ( non è prevista la sussidiarietà ma il rispetto del beneficium excussionis); Responsabilità dei soci: illimitata e solidale ( non è prevista la sussidiarietà ma il rispetto del beneficium excussionis); –Responsabilità per le obbligazioni sociali ( Art C.C. ): I creditori della società possono far valere i loro diritti sul patrimonio sociale. Per le obbligazioni sociali rispondono inoltre personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo patto contrario, gli altri soci Pertanto la responsabilità dei soci è illimitata e solidale. –Escussione preventiva del patrimonio sociale ( Il socio richiesto del pagamento di debiti sociali può domandare, anche se la società è in liquidazione, la preventiva escussione del patrimonio sociale, indicando i beni sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi. –Escussione preventiva del patrimonio sociale ( Art C.C. ) Il socio richiesto del pagamento di debiti sociali può domandare, anche se la società è in liquidazione, la preventiva escussione del patrimonio sociale, indicando i beni sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi. Tale beneficium excussionis, nel caso della società semplice, permette ai soci illimitatamente responsabili, a cui viene richiesto il pagamento dei debiti sociali, di indicare i beni della società sui quali il creditore può agevolmente soddisfarsi.

35 La Società Semplice (S.s.) / 3 Socio = amministratore (salvo diversa pattuizione); Socio = amministratore (salvo diversa pattuizione); –Amministrazione disgiunta ( Art C.C. ) Salvo diversa pattuizione ( 2258 ), lamministrazione della società spetta a ciascuno dei soci ( ) disgiuntamente dagli altri ( 1105 ). Se lamministrazione spetta disgiuntamente a più soci, ciascun socio amministratore ha diritto di opporsi alloperazione che unaltro voglia compiere, prima che sia compiuta. La maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili, decide sullopposizione ( ). Ogni socio può compiere, disgiuntamente dagli altri, le operazioni delloggetto sociale. Ciascun socio, ha diritto ad opporsi alloperato e in tal caso la maggioranza dei soci decide sullopposizione; In questo modo, la norma del codice evita, nel caso di amministrazione disgiunta, il comportamento di un socio che potrebbe opporsi continuamente alloperato di un altro socio, incidendo negativamente sulle attività della società e limita il contrasto soltanto su singole operazioni con la ricerca della soluzione nellambito del sodalizio societario.

36 La Società Semplice (S.s.) / 4 Socio = amministratore (salvo diversa pattuizione); Socio = amministratore (salvo diversa pattuizione); –Amministrazione congiunta ( Art C.C. ) Se lamministrazione spetta congiuntamente a più soci, è necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni ( ) sociali. Se è convenuto che per lamministrazione o per determinati atti sia necessario il consenso della maggioranza, questa si determina a norma dellultimo comma dellarticolo precedente. Nei casi preveduti da questo articolo, i singoli amministratori non possono compiere da soli alcun atto, salvo che vi sia urgenza di evitare un danno alla società. In questo caso è necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali e la norma vuole impedire che la società possa subire pregiudizi, per il ritardo conseguente alla necessità di procedere a consultazione, per acquisire il consenso di tutti i soci o della maggioranza di essi.

37 La Società Semplice (S.s.) / 5 Autonomia patrimoniale; Autonomia patrimoniale; –Creditore particolare del socio ( Art C.C. ) Il creditore particolare del socio, finchè dura la società, può far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al debitore ( 2262 ) e compiere atti conservativi sulla quota spettante a questultimo nella liquidazione. Se gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti, il creditore particolare del socio può inoltre chiedere in ogni tempo la liquidazione della quota del suo debitore ( 2288 ). La quota deve essere liquidata entro tre mesi dalla domanda, salvo che sia deliberato lo scioglimento della società. Pertanto, i creditori particolari del singolo socio non possono agire sul patrimonio sociale, ma possono agire sugli utili spettanti al socio e, solo dopo che ci sia insufficienza patrimoniale dello stesso, possono chiedere la liquidazione della quota di questultimo a soddisfazione del loro credito, anche prima del termine di scioglimento della società.

38 38 La Società Semplice (S.s.) / 6 Personalità giuridica; Personalità giuridica; –La società semplice anche se è priva di personalità giuridica costituisce un centro di imputazioni di situazioni giuridiche distinte da quelle dei soci

39 Società in Nome Collettivo (S.n.c.) / 1 E un tipo generico di società commerciale ( e non ) utilizzata per attività economiche di piccole dimensioni per il tipo di struttura organizzativa. Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente ( 1292 ss. ) e illimitatamente per le obbligazioni sociali. Il patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi ( 2267, 2297 ). ( Art C.C. ). Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente ( 1292 ss. ) e illimitatamente per le obbligazioni sociali. Il patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi ( 2267, 2297 ). ( Art C.C. ). Secondo la giurisprudenza, la società in nome collettivo, pur non essendo munita di personalità giuridica, costituisce un autonomo soggetto di diritto che può essere centro di imputazione di situazioni negoziali e processuali, distinte dalla posizione dei soci, nei confronti di terzi e dei soci stessi, nonchè titolare di diritti reali sui beni mobili e immobili.

40 Società in Nome Collettivo (S.n.c.) / 2 Atto costitutivo; Atto costitutivo; –Atto costitutivo ( Art C.C. ) Latto costitutivo della società deve indicare: 1) i l cognome e il nome, il nome del padre, il domicilio, la cittadinanza e la razza dei soci; 2) la ragione sociale ( 2292 ); 3) i soci che hanno lamministrazione e la rappresentanza della società ( 2298) ; 4) la sede della società e le eventuali sedi secondarie ( 2250, 2299 ); 5) loggetto sociale ( 2253, 2266, 2272 ); 6) i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione ( 2253 ); 7) le prestazioni a cui sono obbligati i soci di opera ( 2263, 2286 ); 8) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite ( 2263 ); 9) la durata della società ( 2272, 2307 ). –La costituzione avviene per atto scritto ( atto pubblico o scrittura privata con firme autenticata ) e deve contenere tutte le indicazioni innanzi elencate

41 Società in Nome Collettivo (S.n.c.) / 3 Iscrizione al Registro delle Imprese; Iscrizione al Registro delle Imprese; –E necessario il deposito presso lufficio del registro delle imprese, se ciò non avviene è una società irregolare e valgono le disposizioni delle società semplici. Ragione sociale; Ragione sociale; –Ragione sociale ( Art C.C. ) La società in nome collettivo agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di uno o più soci con lindicazione del rapporto sociale. La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto ( 2285 ) o defunto ( 2284 ), se il socio receduto o gli eredi del socio defunto vi consentono.

42 Società in Nome Collettivo (S.n.c.) / 4 Responsabilità dei soci: sussidiaria, solidale e illimitata; Responsabilità dei soci: sussidiaria, solidale e illimitata; –La responsabilità dei soci è illimitata, solidale e sussidiaria per le obbligazioni sociali. Responsabilità dei soci ( art C.C. ) I creditori sociali, anche se la società è in liquidazione ( 2308 ss ), non possono pretendere il pagamento dai singoli soci, se non dopo lescussione del patrimonio sociale ( 2268, 2471 ). In questo caso vale sempre il beneficium excussionis poichè il creditore sociale non può procedere coattivamente a carico del socio se non dopo aver agito infruttuosamente sui beni della società. Tutti i soci sono amministratori e rappresentanti della società ; Tutti i soci sono amministratori e rappresentanti della società ; –Rappresentanza della società ( Art ) Lamministratore che ha la rappresentanza della società può compiere tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale, salve le limitazioni che risultano dallatto costitutivo o dalla procura

43 Società in Nome Collettivo (S.n.c.) / 5 Patto di non concorrenza (salvo consenso degli altri soci); Patto di non concorrenza (salvo consenso degli altri soci); –Esiste il patto di non concorrenza, con il quale ciascun socio ha lobbligo di non esercitare, come imprenditore individuale o socio illimitatamente responsabile di altre società, unattività concorrente con quella della società. Divieto di concorrenza ( Art C.C. ) Il socio non può, senza il consenso degli altri soci, esercitare per proprio conto o altrui unattività concorrente con quella della società, ne partecipare come socio illimitatamente responsabile ad altra società concorrente In caso dinosservanza delle disposizioni del primo comma la società ha diritto al risarcimento del danno, salva lapplicazione dellart ( esclusione del socio ).

44 Società in Nome Collettivo (S.n.c.) / 6 Autonomia patrimoniale; Autonomia patrimoniale; –Creditore particolare del socio ( Art C.C. ) Il creditore particolare del socio, finchè dura la società, non può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore –Creditore particolare del socio ( Art C.C. ) Il creditore particolare del socio, finchè dura la società, non può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore Fallimento; Fallimento; –Scioglimento della società ( Art C.C. ) La società si scioglie ( 2250 ), oltre per le cause e, salvo che abbia per oggetto unattività commerciale ( 2135, 2249 ), per la dichiarazione di fallimento.

45 Società in Accomandita Semplice (S.a.s.) /1 Questo tipo di società, nasce quando ci sono dei soggetti capitalisti che vogliono investire, ma limitare il proprio rischio, e soggetti imprenditori che sono in possesso di una parte limitata di capitali. Nella società in accomandita semplice i soci accomandatari rispondono solidalmente ( 1292 ss. ) e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni. ( Art C.C. ). Nella società in accomandita semplice i soci accomandatari rispondono solidalmente ( 1292 ss. ) e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni. ( Art C.C. ). Da ciò è possibile associare ai soggetti capitalisti la qualifica di socio accomandante e ai soggetti imprenditori quella di socio accomandatario.

46 Società in Accomandita Semplice (S.a.s.) / 2 Soci accomandatari (responsabilità illimitata) e amministratori. Soci accomandatari (responsabilità illimitata) e amministratori. –Soci accomandatari ( Art ) I soci accomandatari hanno i diritti e gli obblighi dei soci della società in nome collettivo ( 2291 ). Lamministrazione della società può essere conferita soltanto a soci accomandatari. Soci accomandanti (responsabilità limitata). Soci accomandanti (responsabilità limitata). –Art Per le obbligazioni sociali i soci accomandanti rispondono limitatamente alla loro quota, salvo che abbiano partecipato alle operazioni. Ciò sancisce chiaramente, con la perdita della limitazione di responsabilità alla quota di partecipazione, la violazione da parte del socio accomandante del divieto di trattare o concludere affari per conto della società e di compiere atti di amministrazione. Diversamente dagli accomandatari i cui diritti e doveri sono regolamentati

47 Società in Accomandita Semplice (S.a.s.) / 3 –Soci accomandanti ( Art C.C. ) I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, ne trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura speciale per singoli affari. Il socio accomandante che contravvede a tale divieto assume responsabilità illimitata e solidale verso terzi per tutte le obbligazioni sociali e può essere escluso a norma dellart ( gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge o dal contratto sociale.....). I soci accomandanti possono tuttavia prestare la loro opera sotto la direzione degli amministratori e, se latto costitutivo lo consente, dare autorizzazione e pareri per determinate operazioni e compiere atti di ispezione e sorveglianza. In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite, e di controllare lesattezza, consultando i libri e gli altri documenti della società.

48 Società in Accomandita Semplice (S.a.s.) / 4 Latto costitutivo deve distinguere accomandanti da accomandatari. Latto costitutivo deve distinguere accomandanti da accomandatari. –Ragione sociale ( Art C.C. ) La società agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con lindicazione di società in accomandita semplice, salvo il disposto del secondo comma dellart ( nome del socio receduto o defunto se i soci lo consentono ). Latto costitutivo della società deve riportare la ragione sociale che oltre alla indicazione della sigla sas, deve contenere il nome di almeno uno dei soci accomandatari –Norme applicabili ( Art C.C. ) Alla società in accomandita semplice si applicano le disposizioni relative alla società in nome collettivo, in quanto siano compatibili con le norme seguenti. –Atto costitutivo ( Art ) Latto costitutivo ( 2295 ) deve indicare i soci accomandatari e i soci accomandanti. Ciò rafforza il principio della presenza di due categorie di soci: gli accomandatari e gli accomandanti. Ai soci accomandatari oltre alle responsabilità di cui agli articoli precedenti, compete lamministrazione della società.

49 Società in Accomandita Semplice (S.a.s.) / 5 Trasferimento delle quote: Trasferimento delle quote: –Trasferimento della quota ( Art C.C. ) La quota di partecipazione del socio accomandante è trasferibile per causa morte. Salvo diversa disposizione dellatto costitutivo, la quota può essere ceduta, con effetto verso la società, con il consenso dei soci che rappresentano la maggioranza del capitali. In questo modo nella società sas il trasferimento della quota dellaccomandatario esige, di regola, lunanimità dei consensi degli altri soci, anche se nulla vieta che lo statuto possa prevedere un diversa disposizione limitando lapprovazione alla sola maggioranza degli accomandatari. Mentre per gli accomandanti il trasferimento può avvenire per causa morte o con il consenso dei soci rappresentanti la maggioranza.

50 Società in Accomandita Semplice (S.a.s.) / 6 Creditori sociali Creditori sociali – Diritti dei creditori sociali dopo la liquidazione ( Art C.C. ) Salvo il diritto previsto dal secondo comma dellart nei confronti degli accomandatari e dei liquidatori ( i creditori sociali che non sono stati soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci ed anche eventualmente dei liquidatori ), i creditori sociali che non sono soddisfatti nella liquidazione della società possono far valere i loro crediti anche nei confronti degli accomandanti, limitatamente alla quota di liquidazione – Diritti dei creditori sociali dopo la liquidazione ( Art C.C. ) Salvo il diritto previsto dal secondo comma dellart nei confronti degli accomandatari e dei liquidatori ( i creditori sociali che non sono stati soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci ed anche eventualmente dei liquidatori ), i creditori sociali che non sono soddisfatti nella liquidazione della società possono far valere i loro crediti anche nei confronti degli accomandanti, limitatamente alla quota di liquidazione

51 Le società di capitali / 1 I soci rivestono importanza non in quanto persone ma in quanto sottoscrittori di una quota di capitale. Autonomia patrimoniale perfetta : il patrimonio sociale è insensibile alle vicende relative ai patrimoni individuali dei soci. Autonomia patrimoniale perfetta : il patrimonio sociale è insensibile alle vicende relative ai patrimoni individuali dei soci. Personalità giuridica : la società è titolare di situazioni giuridiche attive e passive e può compiere validamente atti giuridici. Personalità giuridica : la società è titolare di situazioni giuridiche attive e passive e può compiere validamente atti giuridici. Responsabilità limitata : per le obbligazioni sociali risponde la società con il proprio patrimonio. Responsabilità limitata : per le obbligazioni sociali risponde la società con il proprio patrimonio.

52 Le società di capitali / 2 Il socio non è (automaticamente) amministratore. Il socio non è (automaticamente) amministratore. Atto costitutivo per atto pubblico e statuto. Atto costitutivo per atto pubblico e statuto. Iscrizione al registro delle imprese per acquisire la personalità giuridica. Iscrizione al registro delle imprese per acquisire la personalità giuridica. Obbligo di redazione e deposito del bilancio. Obbligo di redazione e deposito del bilancio. Capitale sociale minimo. Capitale sociale minimo. Assemblea dei soci. Assemblea dei soci. Consiglio di Amministrazione. Consiglio di Amministrazione. Collegio sindacale. Collegio sindacale.

53 Società per Azioni (S.p.A.) / 1 E la veste giuridica tipica delle imprese di grandi dimensioni, che richiedono lapporto di ingenti capitali e comportano lassunzione di notevoli rischi. Con la riforma statutaria (decreti legislativi n. 5 e 6 del 17 gennaio 2003, entrati in vigore il 1° gennaio 2004, di attuazione alla legge 3 ottobre 2001, n. 366 c.d. riforma Vietti ) sono stati introdotti cambiamenti alle norme previste dal codice civile Responsabilità: Nella società per azioni per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni. ( Art C.C ) Unico azionista: Nella Spa costituita da un unico azionista, se questultimo ha adempiuto a quanto previsto dal codice civile in tema di conferimenti ( versamento di tutte le somme pari al valore nominale delle azioni possedute ) e di iscrizione al Registro delle Imprese ( dichiarazione contenente i dati anagrafici dellunico socio ) la società con il proprio patrimonio risponderà per le obbligazioni sociali

54 54 Società per Azioni (S.p.A.) / 2 Ammontare minimo del capitale ( Art C.C. ) Ammontare minimo del capitale ( Art C.C. ) La società per azioni deve costituirsi con un capitale non inferiore a centoventimila euro.. La società per azioni deve costituirsi con un capitale non inferiore a centoventimila euro.. N. B. ( vecchia normativa centomila euro) Costituzione: Costituzione: In modo simultaneo. Q uando coloro che hanno liniziativa della costituzione della società sono gli stessi soci fondatori, e la sottoscrizione del capitale sociale avviene in contemporanea secondo le modalità innanzi elencate.In modo simultaneo. Q uando coloro che hanno liniziativa della costituzione della società sono gli stessi soci fondatori, e la sottoscrizione del capitale sociale avviene in contemporanea secondo le modalità innanzi elencate.

55 55 Società per Azioni (S.p.A.) / 3 Costituzione: Costituzione: Per pubblica sottoscrizione ( N.B. raramente utilizzato perché complesso e macchinoso ).Programma e sottoscrizione delle azioni ( Art ) La società può essere costituita anche per mezzo di pubblica sottoscrizione sulla base di un programma che ne indichi loggetto e il capitale, le principali disposizione dellatto costitutivo, leventuale partecipazione che i promotori si riservano agli utili e il termine entro il quale deve essere stipulato latto costitutivo. Il programma con le firme autenticate dei promotori, prima di essere reso pubblico, deve essere depositato presso un notaio. Le sottoscrizioni delle azioni devono risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata Per pubblica sottoscrizione ( N.B. raramente utilizzato perché complesso e macchinoso ).Programma e sottoscrizione delle azioni ( Art ) La società può essere costituita anche per mezzo di pubblica sottoscrizione sulla base di un programma che ne indichi loggetto e il capitale, le principali disposizione dellatto costitutivo, leventuale partecipazione che i promotori si riservano agli utili e il termine entro il quale deve essere stipulato latto costitutivo. Il programma con le firme autenticate dei promotori, prima di essere reso pubblico, deve essere depositato presso un notaio. Le sottoscrizioni delle azioni devono risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata Pertanto le diverse fasi sono: a)Redazione del programma a cura dei promotori; b)Adesione dei sottoscrittori per atto pubblico o scrittura privata autenticata; c)Versamento dei decimi; d)Assemblea dei sottoscrittori e stipulazione dellatto costitutivo

56 56 Società per Azioni (S.p.A.) / 4 Atto costitutivo (e statuto) ( Art 2328 C.C.): Atto costitutivo (e statuto) ( Art 2328 C.C.): La società deve costituirsi per atto pubblico. Latto costitutivo deve indicare: La società deve costituirsi per atto pubblico. Latto costitutivo deve indicare: 1) il cognome ed il nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadinanza dei soci e degli eventuali promotori, nonchè il numero delle azioni assegnate a ciascuno di essi ; 2) la denominazione, la sede della società e le eventuali sedi secondarie; 3) loggetto sociale; 4) lammontare del capitale sottoscritto e versato; 5) il valore nominale e il numero delle azioni e le loro caratteristiche e modalità di emissione e circolazione; 6) il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura ; 7) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti; 8) la partecipazione agli utili eventualmente accordata ai promotori o ai soci fondatori; 9) il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i loro poteri indicando quali tra essi hanno la rappresentanza della società;

57 Società per Azioni (S.p.A.) / 5 10) Il numero dei componenti del collegio sindacale; 11) La nomina dei primi amministratori e sindaci ovvero i componenti del consiglio di sorveglianza e, quando previsto, del soggetto al quale e demandato il controllo contabile; 12) limporto globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione poste a carico della società ; 13) la durata della società ovvero, se la società è costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere ; Con la riforma la società può essere anche a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso del socio entro un anno Lo statuto, contenente le norme relative al funzionamento della società, anche se forma oggetto di atto separato, si considera parte integrante dellatto costitutivo e deve essere a questo allegato. Lo statuto, contenente le norme relative al funzionamento della società, anche se forma oggetto di atto separato, si considera parte integrante dellatto costitutivo e deve essere a questo allegato. Pertanto atto costitutivo e statuto sono due elementi essenziali e sempre presenti.

58 Società per Azioni (S.p.A.) / 6 Condizioni per la costituzione ( Art C.C. ) : Condizioni per la costituzione ( Art C.C. ) : –Deve essere sottoscritto lintero capitale sociale e sia versato immediatamente presso un istituto di credito il 25 % dello stesso ( la vecchia normative prevedeva i 3/10 ). –Può essere costituita anche con un unico socio che versa integralmente lintero capitale sociale ( nuova normativa ); –Eventuali necessarie autorizzazioni ( ad esempio: autorizzazione della Banca dItalia per le aziende bancarie, ecc. ) Iscrizioni nel Registro delle imprese ( Art C.C. ). Iscrizioni nel Registro delle imprese ( Art C.C. ). Con liscrizione nel registro la società acquista la personalità giuridica. Per le operazioni compiute in nome della società prima delliscrizione sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso terzi coloro che hanno agito. Sono altresì solidalmente e illimitatamente responsabili il socio unico fondatore e quelli tra i soci che nellatto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento delloperazione. Lemissione e la vendita delle azioni prima delliscrizione della società sono nulle.

59 59 Società per Azioni (S.p.A.) / 7 Conferimenti ( Art 2342 C.C.): Conferimenti ( Art 2342 C.C.): Se nellatto costitutivo non è stabilito diversamente, il conferimento deve farsi in danaro Se nellatto costitutivo non è stabilito diversamente, il conferimento deve farsi in danaro Alla sottoscrizione dellatto costitutivo deve essere versato presso una banca almeno il venticinque percento dei conferimenti in denaro o, nel caso di costituzione unilaterale, il loro intero ammontare Alla sottoscrizione dellatto costitutivo deve essere versato presso una banca almeno il venticinque percento dei conferimenti in denaro o, nel caso di costituzione unilaterale, il loro intero ammontare Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osservano le disposizioni 2254 e 2255…. (garanzie e rischi del socio che cede il credito di terzi per insolvenza di questultimo ) Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osservano le disposizioni 2254 e 2255…. (garanzie e rischi del socio che cede il credito di terzi per insolvenza di questultimo ) Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti dovuti devono essere effettuati entro novanta giorni Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti dovuti devono essere effettuati entro novanta giorni Non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera e di servizi Non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera e di servizi Pertanto la nuova normativa permette: -il conferimento in denaro pari al 25% del capitale sottoscritto; -il conferimento di beni in godimento ( aziende, immobili, macchinari ) che accresce il valore del capitale; -Il conferimento di un credito avviene qualora un socio mette a disposizione della società un diritto di credito che vanta nei confronti di terzi e nel caso di insolvenza di questultimo risponderà alla società nei limiti del valore assegnato al suo conferimento;

60 60 Società per Azioni (S.p.A.) / 8 Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti (Art 2343 C.C.) Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti (Art 2343 C.C.) Il valore del bene conferito dal socio deve essere determinato da una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale che deve essere allegata allatto costitutivo Il valore del bene conferito dal socio deve essere determinato da una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale che deve essere allegata allatto costitutivo Lesperto risponde dei danni causati alla società e ai soci Lesperto risponde dei danni causati alla società e ai soci Gli amministratori devono, nel termine di 180 giorni dalla iscrizione della società, controllare le valutazioni contenute nella stima. Se il valore del bene o del credito conferito è minore di un quinto si riduce il capitale sociale o si chiede lintegrazione in denaro al socio. Questultimo se non può adempiere può chiedere il recesso Gli amministratori devono, nel termine di 180 giorni dalla iscrizione della società, controllare le valutazioni contenute nella stima. Se il valore del bene o del credito conferito è minore di un quinto si riduce il capitale sociale o si chiede lintegrazione in denaro al socio. Questultimo se non può adempiere può chiedere il recesso

61 61 Società per Azioni (S.p.A.) / 9 - Azioni – Lazione esprime la pretesa del socio allesercizio di diritti patrimoniali e di partecipazione (amministrativi) incorporati nel titolo Lazione esprime la pretesa del socio allesercizio di diritti patrimoniali e di partecipazione (amministrativi) incorporati nel titolo Categorie di azioni ( art c.c. ): Le azioni devono essere duguale valore e conferiscono uguali diritti, la posizione dei soci varia in funzione del maggiore o minore numero dazioni possedute. A seguito della riforma societaria possono essere emesse categorie dazioni ( da prevedere nello statuto ) che conferiscono particolari diritti patrimoniali e amministrativi. Inoltre sono previsti titoli azionari e strumenti finanziari a favore dei dipendenti per stimolare linteressamento alle vicende aziendali. A) Azioni ordinarie. E la classe naturale delle azioni, ad esse spettano diritti patrimoniali: A) Azioni ordinarie. E la classe naturale delle azioni, ad esse spettano diritti patrimoniali: 1. diritto al dividendo, la quota di utile netto di cui è stata decisa la distribuzione i soci; 2. diritto al rimborso della quota sottoscritta al termine della vita della società ( pari al dividendo dipendente dal patrimonio netto residuo dopo aver onorato tutti i debiti nei confronti dei finanziatori esterni );

62 Società per Azioni (S.p.A.) / 10 - Azioni - nonchè diritti amministrativi: 1. prendere visione della bozza di bilancio e di consultare i libri sociali ; 2.diritto di voto nelle assemblee, esercitato proporzionalmente al numero delle azioni possedute; 3. diritto di opzione: facoltà attribuita in via prioritaria ai soci di sottoscrivere, in sede di aumento di capitale a pagamento, un numero di titoli proporzionale alla rispettiva partecipazione al capitale sociale, a un prezzo inferiore a quello di mercato del titolo; 4. diritto di impugnativa ( il diritto dellazionista assente dellassemblee o dissenziente dalle decisioni prese di impugnare le delibere assembleari invalide ). 5. diritto di recesso ( i soci in dissenso su alcune particolari delibere assembleari, hanno facoltà di sciogliersi dal vincolo contrattuale chiedendo il rimborso delle proprie azioni ).

63 Società per Azioni (S.p.A.) / 11 - Azioni - Per le azioni, cosa ha modificato la riforma societaria ? Le categorie di azioni non sono a numero chiuso, ma resta il principio della atipicità del titolo azionario con un problema di individuare i limiti nel rispetto dellautonomia dei soci nella determinazione della disciplina statutaria in funzione delle esigenze di tutela dellazionariato e dei terzi. Pertanto ci sono: Con riferimento agli utili, azioni correlate con diritti legati ai risultati dellattività sociale in un determinato settore. In tal caso i dividendi possono essere attribuiti alle azioni correlate solo nei limiti degli utili risultanti dal bilancio. Con riferimento agli utili, azioni correlate con diritti legati ai risultati dellattività sociale in un determinato settore. In tal caso i dividendi possono essere attribuiti alle azioni correlate solo nei limiti degli utili risultanti dal bilancio. Azioni postergate nelle perdite. L'azione subisce la perdita solo dopo il totale annullamento delle altre azioni. Azioni postergate nelle perdite. L'azione subisce la perdita solo dopo il totale annullamento delle altre azioni. Azioni senza diritto di voto oppure azioni con diritto di voto limitato a particolari argomenti; Azioni senza diritto di voto oppure azioni con diritto di voto limitato a particolari argomenti;

64 Società per Azioni (S.p.A.) / 12 - Azioni - B) Azioni di godimento ( Art c.c. ). Hanno un privilegio nella distribuzione degli utili e vengono rimborsate, dopo la liquidazione. Sono riservate ai soci i cui titoli siano stati rimborsati con lattribuzione della quota di liquidazione determinata sul valore nominale e non su quello reale. Questi potrebbero subire pregiudizi se il valore reale risultasse superiore al valore nominale. Si può ovviare a questa situazione assegnando azioni di godimento che permettono di partecipare alla distribuzione degli utili futuri; negando però il diritto di voto.. B) Azioni di godimento ( Art c.c. ). Hanno un privilegio nella distribuzione degli utili e vengono rimborsate, dopo la liquidazione. Sono riservate ai soci i cui titoli siano stati rimborsati con lattribuzione della quota di liquidazione determinata sul valore nominale e non su quello reale. Questi potrebbero subire pregiudizi se il valore reale risultasse superiore al valore nominale. Si può ovviare a questa situazione assegnando azioni di godimento che permettono di partecipare alla distribuzione degli utili futuri; negando però il diritto di voto.. C) Azioni di risparmio. Possono essere emesse solo da Spa quotate in borsa e: C) Azioni di risparmio. Possono essere emesse solo da Spa quotate in borsa e: - sono prive di diritto di voto in assemblea; - hanno privilegio di legge nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale ( attualmente la legge dispone che è latto costitutivo della società a determinare il contenuto, le condizioni, i limiti, le modalità e i termini per lesercizio del privilegio patrimoniale attribuito alle azioni di risparmio; - possono godere di agevolazioni fiscali; - il loro valore complessivo non può superare il 50% del capitale sociale. D) Azioni privilegiate. Forniti di diritti diversi in particolare nel prelievo differenziale negli utili o del patrimonio netto risultante dalla liquidazione D) Azioni privilegiate. Forniti di diritti diversi in particolare nel prelievo differenziale negli utili o del patrimonio netto risultante dalla liquidazione

65 Società per Azioni (S.p.A.) / 13 - Categorie di Azioni - Per le azioni il valore nominale di un titolo è quello stampato su di esso. Per lazione è pari a limporto del capitale sociale diviso il numero delle azioni in circolazione. Le azioni non possono essere emesse per un valore inferiore a quello nominale, ma può essere superiore cioè con sovrapprezzo. Esiste poi il valore reale dato dal rapporto tra il patrimonio netto della società e il numero di azioni, ed il valore di mercato pari a quello con cui il titolo è scambiato sul mercato mobiliare, determinato dallincontro tra domanda e offerta e che può essere maggiore o minore del valore nominale. Per le azioni il valore nominale di un titolo è quello stampato su di esso. Per lazione è pari a limporto del capitale sociale diviso il numero delle azioni in circolazione. Le azioni non possono essere emesse per un valore inferiore a quello nominale, ma può essere superiore cioè con sovrapprezzo. Esiste poi il valore reale dato dal rapporto tra il patrimonio netto della società e il numero di azioni, ed il valore di mercato pari a quello con cui il titolo è scambiato sul mercato mobiliare, determinato dallincontro tra domanda e offerta e che può essere maggiore o minore del valore nominale.

66 66 Società per Azioni (S.p.A.) / 14 - Categoria delle Azioni – Caratteristiche delle azioni ( Art 2346 C.C. e ss.) Rappresentano la partecipazione sociale di chi le possiede e le legittimazione ad esercitare i relativi diritti Rappresentano la partecipazione sociale di chi le possiede e le legittimazione ad esercitare i relativi diritti Le azioni possono essere sono nominative o al portatore, a scelta del socio, se lo statuto o le leggi speciali non stabiliscono diversamente (art.2354 c1). Le azioni possono essere sono nominative o al portatore, a scelta del socio, se lo statuto o le leggi speciali non stabiliscono diversamente (art.2354 c1). Le azioni devono indicare: Le azioni devono indicare: –Denominazione, sede e durata della società –La data dellatto costitutivo e della sua iscrizione nel R.I. –Il loro valore nominale, o il numero complessivo delle azioni emesse nonché lammontare del capitale sociale. –I diritti e gli obblighi particolari ad essi inerenti –I titoli azionari devono essere sottoscritti da uno degli amministratori (art c2) Lart bis prevede che, nel caso in cui le azioni siano nominative ovvero in quello di mancata emissione dei titoli, lo statuto sottopone a particolari condizioni il loro trasferimento, attraverso il diritto di prelazione ovvero la clausola di gradimento. Lart bis prevede che, nel caso in cui le azioni siano nominative ovvero in quello di mancata emissione dei titoli, lo statuto sottopone a particolari condizioni il loro trasferimento, attraverso il diritto di prelazione ovvero la clausola di gradimento.

67 Società per Azioni (S.p.A.) / 15 - Obbligazioni - Obbligazioni ( art c.c. ) (bond): Le obbligazioni sono titoli di credito (nominativi o al portatore); Mentre le azioni attribuiscono ai possessori un diritto al dividendo, che è subordinato alla realizzazione di utili, le obbligazioni attribuiscono un diritto di credito. Obbligazioni ( art c.c. ) (bond): Le obbligazioni sono titoli di credito (nominativi o al portatore); Mentre le azioni attribuiscono ai possessori un diritto al dividendo, che è subordinato alla realizzazione di utili, le obbligazioni attribuiscono un diritto di credito. Possono essere: Ordinarie: il sottoscrittore ha diritto alla restituzione del capitale più gli interessi, pertanto ha diritto: Ordinarie: il sottoscrittore ha diritto alla restituzione del capitale più gli interessi, pertanto ha diritto: 1.A un rendimento periodico fisso o indicizzato; 2.Al rimborso – a valore nominale – alla scadenza. Convertibili: possibilità, alla scadenza, di essere trasformate in azioni a condizioni predeterminate. Convertibili: possibilità, alla scadenza, di essere trasformate in azioni a condizioni predeterminate.

68 Società per Azioni (S.p.A.) / 16 AzioniObbligazioni Titolo di partecipazione Titolo di credito Nominative o al portatore SocioCreditore Dividendo variabile Interesse prefissato

69 69 Società per Azioni (S.p.A.) / 17 - Modelli di amministrazione e controllo societario - Il codice civile ( art c.c. ) a seguito della riforma societaria prevede il : Modello tradizionale fondato sulla contrapposizione fra organo amministrativo ( amministratore o CdA ) e organo di controllo; Modello tradizionale fondato sulla contrapposizione fra organo amministrativo ( amministratore o CdA ) e organo di controllo; Sistema monistico basato su un consiglio di amministrazione sottoposto al controllo di un comitato costituito al suo interno; Sistema monistico basato su un consiglio di amministrazione sottoposto al controllo di un comitato costituito al suo interno; Sistema dualistico fondato sul dualismo tra consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza Sistema dualistico fondato sul dualismo tra consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza

70 70 Società per Azioni (S.p.A.) / 18 - Modello tradizionale - Gli organi sociali sono sempre gli stessi esistenti: - consiglio di amministrazione ( cda ) o amministratore unico: funziona da organo amministrativo; - collegio sindacale: funziona da organo di controllo; - assemblea dei soci: organo deliberativo secondo il principio maggioritario.

71 71 Società per Azioni (S.p.A.) / 19 - Modello monistico - E un modello più semplificato e flessibile con una semplicità di funzionamento e costi minori. In questo caso gli organi sociali sono: –consiglio di amministrazione: con funzione di organo amministrativo dellimpresa; –comitato per il controllo sulla gestione con funzione di organo di controllo; –assemblea dei soci:

72 72 Società per Azioni (S.p.A.) / 20 - Modello dualistico - E destinato a società di grandi dimensioni, anche per le spa miste pubblico-private. Troviamo i seguenti organi sociali: – il consiglio di gestione: con funzione di organo amministrativo invece del cda tradizionale – il consiglio di sorveglianza: con funzione di organo di controllo invece del collegio sindacale – assemblea dei soci.

73 73 Società per Azioni (S.p.A.) / 21 - Sistema tradizionale - - Organo di amministrazione - Ai soli amministratori spetta la competenza dellattività di gestione e ad essi spetta compiere tutte le operazioni necessarie per lattuazione delloggetto sociale Amministrazione della società ( art bis e ss. c.c.): Amministrazione della società ( art bis e ss. c.c.): 1. Amministratore unico o Consiglio di Amministrazione; 2. Possono (o no) essere soci; 3. In carica per 3 anni, rieleggibili; 4. Presidente (nominato dal Consiglio se non è nominato dallAssemblea ); 5. Eventuale/i Amministratore/i Delegato/i; 6. Responsabili in solido alla società in caso di colpa / negligenza; 7. Gli amministratori possono essere revocati dallassemblea.

74 74 Società per Azioni (S.p.A.) / 22 - Sistema tradizionale - - Organo di controllo interno - Composizione del collegio sindacale ( art 2397 C.C. ) Composizione del collegio sindacale ( art 2397 C.C. ) 1.3 o 5 membri soci o non, più 2 supplenti scelti nel registro dei revisori contabili; 2.Doveri del collegio sindacale ( Art ) Il collegio sindacale deve controllare lamministrazione della società, vigilare sullosservanza della legge e dellatto costitutivo ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e losservanza delle norme stabilite dallart per la valutazione del patrimonio sociale. Il collegio sindacale deve altresì accertare almeno ogni trimestre la consistenza di cassa e lesistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale o ricevuti dalla società in pegno, cauzione o custodia.. I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente ad atti dispezione e di controllo. Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie sullandamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Degli accertamenti eseguiti deve farsi constare nel libro indicato nel n. 5 dellarticolo Oltre a controllare loperato degli amministratori, vigilare sulla regolare tenuta delle scritture contabili e sullesatta rispondenza tra queste e il bilancio devono accertare ogni trimestre la consistenza di cassa ed hanno responsabilità solidale con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della loro carica. 1.Non possono essere amministratori.

75 75 Società per Azioni (S.p.A.) / 23 - Sistema monistico - - Organo di amministrazione - Consiglio di amministrazione ( art septiesdecies c.c. ): con funzione di organo amministrativo dellimpresa. Deve essere solo un organo collegiale a differenza del sistema tradizionale dove può esistere lamministratore unico Consiglio di amministrazione ( art septiesdecies c.c. ): con funzione di organo amministrativo dellimpresa. Deve essere solo un organo collegiale a differenza del sistema tradizionale dove può esistere lamministratore unico

76 76 Società per Azioni (S.p.A.) / 24 - Sistema monistico - - Organo di controllo interno - Comitato per il controllo sulla gestione ( art septiesdecies ) con funzione di organo di controllo ed è costituito allinterno del cda e non è un organo autonomo a parte. Esso vigila sulladeguatezza della struttura organizzativa della società, del sistema di controllo interno, e del sistema amministrativo e contabile ( anche se differentemente dal collegio sindacale, non esercita il controllo contabile che è affidato a revisori esterni ) Comitato per il controllo sulla gestione ( art septiesdecies ) con funzione di organo di controllo ed è costituito allinterno del cda e non è un organo autonomo a parte. Esso vigila sulladeguatezza della struttura organizzativa della società, del sistema di controllo interno, e del sistema amministrativo e contabile ( anche se differentemente dal collegio sindacale, non esercita il controllo contabile che è affidato a revisori esterni ) è composto da almeno tre membri di cui uno iscritto al collegio dei revisori;è composto da almeno tre membri di cui uno iscritto al collegio dei revisori; è nominato dal consiglio di amministrazioneè nominato dal consiglio di amministrazione deve avere un terzo dei componenti che devono essere indipendenti secondo i requisiti dei sindaci del modello tradizionale;deve avere un terzo dei componenti che devono essere indipendenti secondo i requisiti dei sindaci del modello tradizionale; la criticità in questo modello sta nel fatto che lorgano di controllo ( cda ) nomini al suo interno lorgano controllore ( comitato per il controllo ).la criticità in questo modello sta nel fatto che lorgano di controllo ( cda ) nomini al suo interno lorgano controllore ( comitato per il controllo ).

77 77 Società per Azioni (S.p.A.) / 25 - Sistema dualistico - - Organo di amministrazione - Consiglio di gestione ( art novies c.c. ): con funzione di organo amministrativo invece del cda tradizionale Consiglio di gestione ( art novies c.c. ): con funzione di organo amministrativo invece del cda tradizionale –deve essere composto da non meno di due componenti che possono non essere soci, dura in carica tre esercizi ed è rieleggibile; –funziona secondo il codice come il cda tradizionale amministrando in modo esclusivo limpresa e compiendo tutti gli atti necessari allattuazione dello scopo sociale; –è nominato e revocato ( anche nella sostituzione dei componenti ) dal consiglio di sorveglianza e non dallassemblea dei soci.

78 78 Società per Azioni (S.p.A.) / 26 - Sistema dualistico - - Organo di controllo interno - Consiglio di sorveglianza ( art duodecies c.c. ): con funzione di organo di controllo invece del collegio sindacale. Il consiglio di sorveglianza comunque è dotato di poteri di vigilanza e controllo ( come il collegio sindacale ) ma svolge anche un ruolo significativo sullattività di gestione dellimpresa ( con la stessa diligenza del cda del modello tradizionale ); Consiglio di sorveglianza ( art duodecies c.c. ): con funzione di organo di controllo invece del collegio sindacale. Il consiglio di sorveglianza comunque è dotato di poteri di vigilanza e controllo ( come il collegio sindacale ) ma svolge anche un ruolo significativo sullattività di gestione dellimpresa ( con la stessa diligenza del cda del modello tradizionale ); è nominato dallassemblea è composto da minimo tre membri di cui uno iscritto al registro dei revisori contabili; è nominato dallassemblea è composto da minimo tre membri di cui uno iscritto al registro dei revisori contabili; è revocabile in qualsiasi tempo anche senza giusta causa ( pagando il risarcimento del danno ); è revocabile in qualsiasi tempo anche senza giusta causa ( pagando il risarcimento del danno ); non può esercitare il controllo contabile, approva preventivamente il bilancio predisposto dal consiglio di gestione. Se lo statuto lo prevede, lorgano può valutare le operazioni strategiche e i piani industriali e finanziari della società, fermo restando la responsabilità del consiglio di gestione. non può esercitare il controllo contabile, approva preventivamente il bilancio predisposto dal consiglio di gestione. Se lo statuto lo prevede, lorgano può valutare le operazioni strategiche e i piani industriali e finanziari della società, fermo restando la responsabilità del consiglio di gestione. può promuovere lazione di responsabilità nei confronti del consiglio di gestione; può promuovere lazione di responsabilità nei confronti del consiglio di gestione; nomina e revoca i componenti del consiglio di gestione; nomina e revoca i componenti del consiglio di gestione;

79 79 Società per Azioni (S.p.A.) / 27 - Assemblea ordinaria - Lassemblea dei soci ( art c.c. ), può essere ordinaria o straordinaria a seconda degli argomenti discussi e delle relative delibere Assemblea Ordinaria nelle società prive di consiglio di sorveglianza ( tradizionale, monistica ) ( art c.c. ) Assemblea Ordinaria nelle società prive di consiglio di sorveglianza ( tradizionale, monistica ) ( art c.c. ) 1. Approva il bilancio; 2. Nomina e revoca gli amministratori e ne stabilisce il compenso; 3. Nomina il collegio sindacale ed il presidente dello stesso e ne stabilisce il compenso; 4. Delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci; 5. Decide in merito alla destinazione degli utili; N.B. Deve essere convocata almeno una volta allanno entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a 120 giorni dalla chiusura dellesercizio ( vale sia per il modello tradizionale, monistico che per quello dualistico ) prorogabile a 180 giorni

80 80 Società per Azioni (S.p.A.) / 28 - Assemblea ordinaria - Lassemblea dei soci ( art c.c. ), può essere ordinaria o straordinaria a seconda degli argomenti discussi e delle relative delibere Assemblea Ordinaria nelle società con consiglio di sorveglianza ( dualistico ) ( art bis c.c. ) Assemblea Ordinaria nelle società con consiglio di sorveglianza ( dualistico ) ( art bis c.c. ) 1. Nomina e revoca i consiglieri di sorveglianza ; 2. Determina il compenso ad essi spettante, se non è stabilito nello statuto ; 3. Delibera sulla responsabilità dei consiglieri di sorveglianza; 4. Delibera sulla distribuzione degli utili ; 5. Nomina il revisore N. B. Il potere assembleare è stato notevolmente ridotto interponendo il consiglio di sorveglianza come organo intermedio con quello amministrativo, difatti lassemblea non approva il bilancio e non nomina i componenti del consiglio di gestione

81 81 Società per Azioni (S.p.A.) / 29 - Assemblea straordinaria - Lassemblea dei soci ( art c.c. ), può essere ordinaria o straordinaria a seconda degli argomenti discussi e delle relative delibere Assemblea Straordinaria ( art c.c. ) Assemblea Straordinaria ( art c.c. ) 1. Delibera su variazioni al capitale sociale e/o allo statuto; 2. Delibera sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza ( esempio emissioni di obbligazioni convertibili )

82 Società in Accomandita per Azioni (S.a.p.a.) Simile alla S.p.A. Simile alla S.p.A. Presenza di soci accomandatari, con responsabilità sussidiaria, solidale e illimitata = amministratori. Presenza di soci accomandatari, con responsabilità sussidiaria, solidale e illimitata = amministratori. La denominazione sociale deve contenere il nome di almeno un socio accomandatario. La denominazione sociale deve contenere il nome di almeno un socio accomandatario. Esempi: Pirelli & C S.a.p.a.; Giovanni Agnelli & C S.a.p.a. Esempi: Pirelli & C S.a.p.a.; Giovanni Agnelli & C S.a.p.a.

83 Società a Responsabilità Limitata (s.r.l.) / 1 E un tipo di società utilizzata per impegni finanziari minori dei quelli per azioni e i soci partecipano per acquisizione di quote e non di azioni, Nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni. ( Art C.C. ) Nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni. ( Art C.C. ) Pertanto per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio.

84 Società a Responsabilità Limitata (s.r.l.) / 2 Costituzione ( Atto costitutivo e statuto )( Art C.C.) Costituzione ( Atto costitutivo e statuto )( Art C.C.) La costituzione della società avviene di fronte ad un notaio per atto pubblico e latto costitutivo deve contenere: i dati dei soci fondatori, la denominazione sociale di qualsiasi tipo con lindicazione società a responsabilità limitata, loggetto sociale che è lattività economica che le parti si propongono di esercitare in comune, lammontare del capitale sociale sottoscritto e versato, la quota di partecipazione di ciascun socio, i conferimenti di ciascun socio, lamministrazione il controllo contabile, la durata della società ( anche a tempo indeterminato ). Capitale sociale Capitale sociale La società deve costituirsi con un capitale sociale non inferiore a , con versamento presso un istituto bancario di almeno il venticinque percento ( prima era 3/10 ) dei conferimenti in denaro. Trasferimento della quota ( Art C.C, ). Trasferimento della quota ( Art C.C, ). Può avvenire per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salva contraria disposizione dellatto costitutivo.

85 Società a Responsabilità Limitata (s.r.l.) / 3 Collegio sindacale ( Art C.C. ) Collegio sindacale ( Art C.C. ) E obbligatorio se il capitale sociale è superiore a ( vecchia normativa ,38 ) o se per due esercizi consecutivi siano stati superati almeno due dei limiti previsti dallart bis del codice (1. totale dellattivo risultante dallo stato patrimoniale: euro; 2.ricavi delle vendite e delle prestazioni: euro; 3.dipendenti occupati mediamente nellesercizio: 50 unità.) Riduzione del capitale al disotto del limite. Riduzione del capitale al disotto del limite. Qualora questo, durante la vita della società, si riduce al disotto di un limite imposto dalla legge la società è destinata a sciogliersi. La validità della società è data con liscrizione nel Registro delle imprese. La validità della società è data con liscrizione nel Registro delle imprese. La srl non può emettere obbligazioni ( art CC ) La srl non può emettere obbligazioni ( art CC ) Possibilità di un solo socio. Possibilità di un solo socio. Nuova normativa. Possono essere conferiti tutti gli elementi dellattivo suscettibili di valutazione economica ( art c.c. ). Nuova normativa. Possono essere conferiti tutti gli elementi dellattivo suscettibili di valutazione economica ( art c.c. ). Tale norma apre la strada alla successiva previsione per cui il versamento del capitale può essere sostituito con la stipula di idonea polizza assicurativa o fideiussione bancaria Tale norma apre la strada alla successiva previsione per cui il versamento del capitale può essere sostituito con la stipula di idonea polizza assicurativa o fideiussione bancaria

86 86 Società a Responsabilità Limitata (s.r.l.) / 4 - Organi assembleari di amministrazione e controllo - Nelle srl la riforma lascia spazio allautonomia delle parti e alle conseguenti scelte da compiersi in sede di atto costitutivo. Organo amministrativo: lorgano amministrativo è lasciato alla libertà dei soci che possono operare per un amministratore unico, un cda o una pluralità di amministratori che possono operare in modo congiunto o disgiunto. Lamministrazione, nel caso del cda, può funzionare anche in modo non collegiale attraverso la consultazione scritta. Organo amministrativo: lorgano amministrativo è lasciato alla libertà dei soci che possono operare per un amministratore unico, un cda o una pluralità di amministratori che possono operare in modo congiunto o disgiunto. Lamministrazione, nel caso del cda, può funzionare anche in modo non collegiale attraverso la consultazione scritta. Organo di controllo: E previsto il collegio sindacale, con le stesse norme dettate per le spa, qualora il capitale sociale superi i o capitale inferiore ma se sono superati i limiti di cui al codice articolo bis. Organo di controllo: E previsto il collegio sindacale, con le stesse norme dettate per le spa, qualora il capitale sociale superi i o capitale inferiore ma se sono superati i limiti di cui al codice articolo bis. Assemblea dei soci: Lassemblea dei soci ( art c.c. ), può essere ordinaria o straordinaria a seconda degli argomenti discussi e delle relative delibere Assemblea dei soci: Lassemblea dei soci ( art c.c. ), può essere ordinaria o straordinaria a seconda degli argomenti discussi e delle relative delibere

87 (Società) cooperative / 1 La società cooperativa non ha scopo di lucro bensì scopo mutualistico, il carattere distintivo e la sua autogestione ed ha come obiettivo in comune quello di ottenere per i propri associati beni di consumo occasioni di lavoro e prestazione di servizi a condizioni più vantaggiose di quelle offerte dal mercato. A differenza delle società di capitali, diverse dalle coop, dove la realizzazione del lucro si concretizza nel riparto degli utili patrimoniali. Le imprese che hanno scopo mutualistico possono costituirsi come società cooperative a responsabilità illimitata o limitata, secondo le disposizioni seguenti. ( Art C.C. ) Le imprese che hanno scopo mutualistico possono costituirsi come società cooperative a responsabilità illimitata o limitata, secondo le disposizioni seguenti. ( Art C.C. ) Leggi speciali. Leggi speciali. Gli enti mutualistici diversi dalle società sono regolati dalle leggi speciali. ( Art C.C. ) Gli enti mutualistici diversi dalle società sono regolati dalle leggi speciali. ( Art C.C. )

88 (Società) cooperative / 2 Scopo mutualistico proprio e mutualità spuria. Scopo mutualistico proprio e mutualità spuria. Lo scopo mutualistico di una società cooperativa è caratteristica essenziale del suo atto costitutivo e pertanto presupposto per godimento della speciale disciplina di favore. Vi è sia lo scopo mutualistico proprio, in cui esiste una tendenziale coincidenza tra i soci e i fruitori dei beni o dei servizi prodotti dallimpresa sociale al fine di ottenere condizioni più favorevoli di quelle di mercato, ma anche una mutualità spuria in cui viene conciliato il fine mutualistico con lattività commerciale con la conseguente possibilità per la cooperativa di cedere beni o servizi a terzi a fini di lucro, non inteso come più elevata remunerazione possibile del capitale investito, come nel caso delle società, bensì come soddisfacimento di un comune bisogno economico ( di lavoro, del bene casa, di generi di consumo, di credito ed altri ), con la congiunta consecuzione di un risparmio di spesa per i beni o i servizi acquistati o realizzati dalla propria società. Responsabilità sussidiaria dei soci ( Art C.C. ). Responsabilità sussidiaria dei soci ( Art C.C. ). Possono costituirsi a responsabilità limitata o illimitata ( Artt 2513 e 2514 ) verificandosi in questultimo caso la responsabilità illimitata e solidale ma in via sussidiaria. –Responsabilità illimitata e sussidiaria nel caso di di società a responsabilità illimitata, questi sia nel caso di liquidazione coatta amministrativa sia in caso di fallimento, rispondono per il pagamento dei debiti sociali. –Responsabilità limitata nellaltro caso

89 (Società) cooperative / 3 Si applicano le norme delle società per azioni ( Art C.C.) Si applicano le norme delle società per azioni ( Art C.C.) Alle società cooperative si applicano in ogni caso le disposizioni riguardanti i conferimenti e le prestazioni accessorie, le assemblee, gli amministratori, i sindaci, i libri sociali, il bilancio e la liquidazione delle società per azioni, in quanto compatibili con le disposizioni seguenti e con quelle delle leggi speciali,. Alle società cooperative si applicano in ogni caso le disposizioni riguardanti i conferimenti e le prestazioni accessorie, le assemblee, gli amministratori, i sindaci, i libri sociali, il bilancio e la liquidazione delle società per azioni, in quanto compatibili con le disposizioni seguenti e con quelle delle leggi speciali,. Capitale sociale. Capitale sociale. La partecipazione dei soci al capitale sociale è regolata dal principio della porta aperta,poichè questo non è determinato in un ammontare prestabilito ma varia in conseguenza alluscita o ingresso di nuovi soci, senza modifica dellatto costitutivo art ( Variabilità dei soci e del capitale ) La variazione del numero e delle persone dei soci non importa modificazioni dellatto costitutivo. Il capitale della società, anche se questa è a responsabilità limitata, non è determinato in un ammontare prestabilito. Ogni trimestre deve essere depositato per liscrizione presso lufficio del registro delle imprese, a cura degli amministratori, un elenco delle variazioni delle persone dei soci a responsabilità illimitata o di quelli che hanno assunto responsabilità per un somma multipla dellammontare della propria quota.

90 (Società) cooperative / 4 Quote ed azioni Nelle società cooperative nessun socio può avere una quota superiore a cinquanta mila euro, nè tante azioni il cui valore nominale superi tale somma. Il valore nominale di ciascuna quota o azione non può essere inferiore a 25. Il valore nominale di ciascuna azione non può essere superiore a 500. Alle azioni si applicano le disposizioni degli articoli 2346, 2347, 2348, 2349 e Tuttavia nelle azioni non è indicato lammontare del capitale, ne quello dei versamenti parziali sulle azioni completamente liberate. ( Art C.C. ) Quote ed azioni Nelle società cooperative nessun socio può avere una quota superiore a cinquanta mila euro, nè tante azioni il cui valore nominale superi tale somma. Il valore nominale di ciascuna quota o azione non può essere inferiore a 25. Il valore nominale di ciascuna azione non può essere superiore a 500. Alle azioni si applicano le disposizioni degli articoli 2346, 2347, 2348, 2349 e Tuttavia nelle azioni non è indicato lammontare del capitale, ne quello dei versamenti parziali sulle azioni completamente liberate. ( Art C.C. ) Numero dei soci. Il limite minimo dei soci è pari a nove con un massimo si partecipazione al capitale di un socio pari ( elevato a per le cooperative di conservazione, lavorazione prodotti agricoli oppure di produzione e lavori ). La legge ha introdotto anche la piccola cooperativa che può essere composta da persone fisiche variabile da tre a otto. Numero dei soci. Il limite minimo dei soci è pari a nove con un massimo si partecipazione al capitale di un socio pari ( elevato a per le cooperative di conservazione, lavorazione prodotti agricoli oppure di produzione e lavori ). La legge ha introdotto anche la piccola cooperativa che può essere composta da persone fisiche variabile da tre a otto. Ammissione dei nuovi soci. Nelle società cooperative la partecipazione del socio è a carattere personale e non è legata al titolo-azione e pertanto lammissione di nuovi soci (art ) o acquisto delle proprie quote o azioni ( art ) e la trasferibilità delle stesse ( art ) deve avvenire con autorizzazione e deliberazione degli amministratori ( CdA ). Ammissione dei nuovi soci. Nelle società cooperative la partecipazione del socio è a carattere personale e non è legata al titolo-azione e pertanto lammissione di nuovi soci (art ) o acquisto delle proprie quote o azioni ( art ) e la trasferibilità delle stesse ( art ) deve avvenire con autorizzazione e deliberazione degli amministratori ( CdA ). Morte del socio. In caso di morte del socio, salvo che latto costitutivo disponga la continuazione della società con gli eredi, questi hanno diritto alla liquidazione della quota o al rimborso delle azioni, secondo le disposizioni dellart. seguente ( 2284 ). ( art C.C. ) Morte del socio. In caso di morte del socio, salvo che latto costitutivo disponga la continuazione della società con gli eredi, questi hanno diritto alla liquidazione della quota o al rimborso delle azioni, secondo le disposizioni dellart. seguente ( 2284 ). ( art C.C. )

91 (Società) cooperative / 5 Liquidazione della quota o rimborso delle azioni del socio uscente Liquidazione della quota o rimborso delle azioni del socio uscente Nel caso di recesso, esclusione o morte del socio la liquidazione della quota o il rimborso delle azioni ha luogo sulla base del bilancio dellesercizio in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente al socio. Il pagamento deve essere fatto entro sei mesi dallapprovazione del bilancio stesso. ( Art C.C. ), Il creditore particolare del socio..finchè dura la società non può agire esecutivamente sulla quota e sulle azioni del socio debitore. In caso di proroga della società il creditore particolare del socio può fare opposizione a norma dellart ( Art C.C. ) Il creditore particolare del socio..finchè dura la società non può agire esecutivamente sulla quota e sulle azioni del socio debitore. In caso di proroga della società il creditore particolare del socio può fare opposizione a norma dellart ( Art C.C. ) Gli amministratori o sindaci ( Art C.C. ). Gli amministratori o sindaci ( Art C.C. ). Devono essere soci o rappresentanti di categorie di essi e valgono le stesse disposizioni di legge delle società nel caso di insolvenza ( art ) dove sono soggette al fallimento le cooperative che hanno per oggetto unattività commerciale, salve le disposizioni delle leggi speciali.

92 (Società) cooperative / 6 Assemblea Assemblea Vale il principio una testa un voto poichè in assemblea ogni socio ha un voto qualunque sia il valore della sua quota o il numero delle azioni art Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti da almeno tre mesi nel libro dei soci. Ogni socio ha un voto, qualunque sia il valore della quota o il numero delle azioni. Tuttavia nelle società cooperative con partecipazione di persone giuridiche ( 2535 ) latto costitutivo può attribuire a queste più voti, ma non oltre cinque, in relazione allammontare della quota o delle azioni, oppure al numero dei loro membri. Le maggioranze richieste per la regolarità della costituzione delle assemblee e per la validità delle deliberazioni sono calcolate secondo il numero dei voti spettanti ai soci. Latto costitutivo può determinare le maggioranze necessarie in deroga agli articoli 2368 e Il voto può essere dato per corrispondenza, se ciò è ammesso dallatto costitutivo. In tal caso lavviso di convocazione dellassemblea deve contenere per esteso la deliberazione proposta.Possono essere ammesse anche assemblee separate nel caso in cui una cooperativa ha non meno di cinquecento soci in cui vengono eletti dei delegati da assemblee parziali.

93 (Società) cooperative / 7 A seconda del settore di attività abbiamo: 1.Cooperativa di produzione e lavoro: lo scopo consiste nel procurare lavoro alle migliori condizioni possibili per i propri soci-lavoratori; 2.Cooperativa di consumo: l'obiettivo è di acquistare e rivendere beni di qualità a prezzi vantaggiosi ai propri soci-consumatori; 3.Cooperativa di abitanti o Cooperativa edilizia: finalizzata alla costruzione di alloggi per i propri soci in un rapporto corretto tra qualità e prezzo; 4.Cooperativa di credito: in particolare queste sono rappresentate dalle Banche di Credito Cooperativo (BCC): lo scopo consiste nel fare una politica del credito equa verso i loro soci e clienti, discostandosi da logiche di mero guadagno;

94 (Società) cooperative / 8 A seconda del settore di attività abbiamo: 5.Di assicurazione; 6.Di istruzione; 7.Cooperativa sociale: si tratta di cooperative di lavoro per la gestione di servizi socio sanitari ed educativi o finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate; 8.Cooperativa agricola o della pesca: si tratta di cooperative per coltivazione, trasformazione, conservazione, distribuzione di prodotti agricoli o zootecnici oppure finalizzate all'esercizio in comune della pesca o di attività ad essa inerenti

95 La riforma del diritto societario: perché ? I decreti legislativi n. 5 e 6 del 17 gennaio 2003, entrati in vigore il 1° gennaio 2004, hanno dato attuazione alla legge 3 ottobre 2001, n. 366 c.d. riforma Vietti innovando e modificando il quadro normativo in materia societaria. I decreti legislativi n. 5 e 6 del 17 gennaio 2003, entrati in vigore il 1° gennaio 2004, hanno dato attuazione alla legge 3 ottobre 2001, n. 366 c.d. riforma Vietti innovando e modificando il quadro normativo in materia societaria. Il ruolo principale della riforma è stato quello rendere la normativa più vicina alla realtà ed esigenze attuali imprenditoriali allo scopo di semplificare la disciplina delle società ed ampliare gli ambiti della autonomia statutaria. Il ruolo principale della riforma è stato quello rendere la normativa più vicina alla realtà ed esigenze attuali imprenditoriali allo scopo di semplificare la disciplina delle società ed ampliare gli ambiti della autonomia statutaria. Per le srl > ( articolo 3, comma 1, legge 366/2001 ). Per le srl > ( articolo 3, comma 1, legge 366/2001 ). Per le spa promuovere i principi > ( articolo 4, comma 1, legge 366/2001 ). Per le spa promuovere i principi > ( articolo 4, comma 1, legge 366/2001 ).

96 La riforma del diritto societario: aspetti principali Gli aspetti principali della riforma, per le società di capitali, riguardano: Gli aspetti principali della riforma, per le società di capitali, riguardano: a)il capitale e i conferimenti; b)i sistemi di amministrazione e controllo delle società di capitale; c)lampliamento dei casi di recesso ; d)le nuove categorie di azioni; e)i patti parasociali.

97 a) il capitale e i conferimenti. a) il capitale e i conferimenti. Per le spa e le srl, oltre al conferimento del capitale in denaro, i soci possono effettuare conferimenti in natura ( beni e crediti ) e in aggiunta, per le srl, la novità di poter conferire prestazioni dopera o di servizi e la previsione della conferibilità di tutti gli >. Per le spa e le srl, oltre al conferimento del capitale in denaro, i soci possono effettuare conferimenti in natura ( beni e crediti ) e in aggiunta, solo per le srl, la novità di poter conferire prestazioni dopera o di servizi e la previsione della conferibilità di tutti gli >. Il valore dei conferimenti non deve essere complessivamente inferiore allammontare globale del capitale sociale. Il valore dei conferimenti non deve essere complessivamente inferiore allammontare globale del capitale sociale. Per le spa, i conferimenti in natura e crediti devono essere valutati da una relazione giurata. Per le spa, i conferimenti in natura e crediti devono essere valutati da una relazione giurata. Per le spa : Per le spa : il capitale minimo è di ; il capitale minimo è di ; durata illimitata; durata illimitata; Possibilità di costituirsi con un unico socio; Possibilità di costituirsi con un unico socio; Per le srl i conferimenti, diversi dal denaro, devono essere oggetto di stima da parte di un esperto ( o di una società di revisione ). Mentre nel caso di conferimento di prestazioni dopera e servizi bisogna stipulare una polizza assicurativa o fideiussione bancaria, pari al valore della prestazione conferita. Per le srl i conferimenti, diversi dal denaro, devono essere oggetto di stima da parte di un esperto ( o di una società di revisione ). Mentre nel caso di conferimento di prestazioni dopera e servizi bisogna stipulare una polizza assicurativa o fideiussione bancaria, pari al valore della prestazione conferita. Altra novità della riforma è che al momento della sottoscrizione dellatto costitutivo deve essere versato presso la banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro ( non più i tre decimi richiesti in passato ) Altra novità della riforma è che al momento della sottoscrizione dellatto costitutivo deve essere versato presso la banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro ( non più i tre decimi richiesti in passato )

98 b) sistemi di amministrazione e controllo delle società di capitale b) sistemi di amministrazione e controllo delle società di capitale La riforma Vietti individua nuove regole di governance per le società di capitali. A )Per le spa individua tre modelli di amministrazione e controllo: 1) modello tradizionale. Gli organi sociali sono sempre gli stessi esistenti: - il consiglio di amministrazione ( cda ) o amministratore unico: funziona da organo amministrativo; - il collegio sindacale: funziona da organo di controllo; - assemblea dei soci: nomina gli amministratori, salvo i primi nominati nellatto costitutivo. N.B. Per tutti valgono i compiti previsti dal codice civile e sono state apportate altre modifiche, come di seguito:

99 Ha chiarito il funzionamento, in caso di cessazione, del vecchio consiglio che avrà effetto allatto della nomina del nuovo, con la conseguenza che spetterà ai vecchi amministratori convocare lassemblea per la nomina del nuovo organo amministrativo; Ha chiarito il funzionamento, in caso di cessazione, del vecchio consiglio che avrà effetto allatto della nomina del nuovo, con la conseguenza che spetterà ai vecchi amministratori convocare lassemblea per la nomina del nuovo organo amministrativo; Linopponibilità ai terzi, salvo dimostrazione del loro dolo, delle limitazioni ai poteri rappresentativi degli amministratori, diversamente da quanto accadeva prima di opposizione a terzi dellestraneità alloggetto sociale delloperazione posta in essere dallamministratore. Linopponibilità ai terzi, salvo dimostrazione del loro dolo, delle limitazioni ai poteri rappresentativi degli amministratori, diversamente da quanto accadeva prima di opposizione a terzi dellestraneità alloggetto sociale delloperazione posta in essere dallamministratore. La possibilità di tenere riunioni anche mediante mezzi di telecomunicazione; La possibilità di tenere riunioni anche mediante mezzi di telecomunicazione; Limpugnativa delle delibere, entro novanta giorni, da parte del collegio sindacale nonché dagli amministratori assenti o dissenzienti, che non sono assunte in conformità alla legge o allo statuto. Anche i soci possono impugnare le delibere lesive dei loro diritti; Limpugnativa delle delibere, entro novanta giorni, da parte del collegio sindacale nonché dagli amministratori assenti o dissenzienti, che non sono assunte in conformità alla legge o allo statuto. Anche i soci possono impugnare le delibere lesive dei loro diritti; Nomina di un consigliere indipendente terzo; Nomina di un consigliere indipendente terzo; Regolamentazione del conflitto di interessi, tra amministratore e società, mediante operazioni incentrate sulla trasparenza; Regolamentazione del conflitto di interessi, tra amministratore e società, mediante operazioni incentrate sulla trasparenza; Fissazione di precise norme sui poteri-doveri dei consiglieri delegati; Fissazione di precise norme sui poteri-doveri dei consiglieri delegati; Esercizio dellazione sociale da parte di una minoranza, per le società non quotate; Esercizio dellazione sociale da parte di una minoranza, per le società non quotate; Maggiori doveri per il collegio sindacale per la funzione di garante e di controllore della corretta gestione dellimpresa sociale. Maggiori doveri per il collegio sindacale per la funzione di garante e di controllore della corretta gestione dellimpresa sociale.

100 100 2) modello dualistico. E destinato a società di grandi dimensioni, anche per le spa miste pubblico-private. Rispetto al modello tradizionale troviamo i seguenti organi sociali: il consiglio di gestione; il consiglio di gestione; il consiglio di sorveglianza: il consiglio di sorveglianza: assemblea dei soci. assemblea dei soci. - il consiglio di gestione : con funzione di organo amministrativo invece del cda tradizionale –deve essere composto da non meno di due componenti che possono non essere soci, dura in carica tre esercizi ed è rieleggibile; –funziona secondo il codice come il cda tradizionale amministrando in modo esclusivo limpresa e compiendo tutti gli atti necessari allattuazione dello scopo sociale; –è nominato e revocato ( anche nella sostituzione dei componenti ) dal consiglio di sorveglianza e non dallassemblea dei soci.

101 - il consiglio di sorveglianza: con funzione di organo di controllo invece del collegio sindacale. Il consiglio di sorveglianza comunque è dotato di poteri di vigilanza e controllo ( come il collegio sindacale ) ma svolge anche un ruolo significativo sullattività di gestione dellimpresa ( con la stessa diligenza del cda del modello tradizionale ); è nominato dallassemblea è composto da minimo tre membri di cui uno iscritto al registro dei revisori contabili; è nominato dallassemblea è composto da minimo tre membri di cui uno iscritto al registro dei revisori contabili; è revocabile in qualsiasi tempo anche senza giusta causa ( pagando il risarcimento del danno ); è revocabile in qualsiasi tempo anche senza giusta causa ( pagando il risarcimento del danno ); non può esercitare il controllo contabile, approva preventivamente il bilancio predisposto dal consiglio di gestione. Se lo statuto lo prevede lorgano può valutare le operazioni strategiche e i piani industriali e finanziari della società, fermo restando la responsabilità del consiglio di gestione. non può esercitare il controllo contabile, approva preventivamente il bilancio predisposto dal consiglio di gestione. Se lo statuto lo prevede lorgano può valutare le operazioni strategiche e i piani industriali e finanziari della società, fermo restando la responsabilità del consiglio di gestione. può promuovere lazione di responsabilità nei confronti del consiglio di gestione può promuovere lazione di responsabilità nei confronti del consiglio di gestione - assemblea sei soci: nomina il consiglio di sorveglianza; nomina il consiglio di sorveglianza; approvazione del bilancio e decide in ordine alla destinazione degli utili di esercizio; approvazione del bilancio e decide in ordine alla destinazione degli utili di esercizio; può impugnare le delibere del consiglio di sorveglianza. può impugnare le delibere del consiglio di sorveglianza.

102 3) Modello monistico E un modello più semplificato e flessibile con una semplicità di funzionamento e costi minori. In questo caso gli organi sociali sono: –il consiglio di amministrazione: con funzione di organo amministrativo dellimpresa; –il comitato per il controllo sulla gestione con funzione di organo di controllo ed è costituito allinterno del cda e non è un organo autonomo a parte. è composto da almeno due membri di cui uno iscritto al collegio dei revisori; è composto da almeno due membri di cui uno iscritto al collegio dei revisori; deve avere un terzo dei componenti che devono essere indipendenti secondo i requisiti dei sindaci del modello tradizionale;deve avere un terzo dei componenti che devono essere indipendenti secondo i requisiti dei sindaci del modello tradizionale; la criticità in questo modello sta nel fatto che lorgano di controllo ( cda ) nomini al suo interno lorgano controllore ( comitato per il controllo ).la criticità in questo modello sta nel fatto che lorgano di controllo ( cda ) nomini al suo interno lorgano controllore ( comitato per il controllo ).

103 103 B )La riforma per le srl B )La riforma per le srl Nelle srl la riforma lascia spazio allautonomia delle parti e alle conseguenti scelte da compiersi in sede di atto costitutivo. - Organo amministrativo: lorgano amministrativo è lasciato alla libertà dei soci che possono operare per un amministratore unico, un cda o una pluralità di amministratori che possono operare in modo congiunto o disgiunto. Lamministrazione, nel caso del cda, può funzionare anche in modo non collegiale attraverso la consultazione scritta. - Organo di controllo: E previsto il collegio sindacale, con le stesse norme dettate per le spa, qualora il capitale sociale superi i o capitale inferiore ma se sono superati i limiti di cui al codice articolo bis. - Organo di controllo: E previsto il collegio sindacale, con le stesse norme dettate per le spa, qualora il capitale sociale superi i o capitale inferiore ma se sono superati i limiti di cui al codice articolo bis.

104 104 - Assemblea sei soci: Le funzioni di gestione dellimpresa viene decisa dai soci che possono ripartire le funzioni tra organo di gestione e assemblea. Comunque i soci, secondo il codice, devono necessariamente: Approvare il bilancio e decidere sulla distribuzione degli utili; Approvare il bilancio e decidere sulla distribuzione degli utili; Nominare gli amministratori; Nominare gli amministratori; Nominare, nei casi previsti, il collegio sindacale; Nominare, nei casi previsti, il collegio sindacale; Decidere sulle operazioni di modifica delloggetto sociale o della modifica dei diritti dei soci. Decidere sulle operazioni di modifica delloggetto sociale o della modifica dei diritti dei soci. Sono corresponsabili, insieme agli amministratori, anche i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato atti dannosi per la società. Sono corresponsabili, insieme agli amministratori, anche i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato atti dannosi per la società. Sono aumentati i poteri di controllo dei soci che non partecipano allamministrazione che hanno diritto ( c.c ) di chiedere agli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare tramite professionisti di fiducia i libri sociali ed i documenti relativi allamministrazione. Sono aumentati i poteri di controllo dei soci che non partecipano allamministrazione che hanno diritto ( c.c ) di chiedere agli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare tramite professionisti di fiducia i libri sociali ed i documenti relativi allamministrazione.

105 105 c) ampliamento dei casi di recesso. c) ampliamento dei casi di recesso. Nelle spa, costituite a tempo indeterminato, il diritto di recedere è attribuito a tutti i soci che non abbiano concorso alle deliberazioni riguardanti: a) la modifica della clausola delloggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dellattività della società; b) la trasformazione della società; c) il trasferimento della sede sociale allestero; d) la revoca dello stato di liquidazione; e) leliminazione di una o più cause di recesso previste dal comma secondo dellarticolo 2347, ovvero dello statuto; f) la modifica dei criteri di determinazione del valore dellazione in caso di recesso; g) le modifiche dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione.

106 106 d) nuove categorie di azioni. d) nuove categorie di azioni. Nellottica di ampliare lautonomia statutaria il contenuto delle azioni, diverse da quelle ordinarie, è liberamente determinabile dalla società nel rispetto del contenuto patrimoniale e dei diritti amministrativi. –Il contenuto patrimoniale si rifà al contratto di società ( lesercizio in comune di unattività imprenditoriale allo scopo di dividerne gli utili ), mentre i diritti amministrativi si rifanno al divieto del patto leonino. Sono possibili, quindi, azioni con i diversi contenuti patrimoniali: - azioni privilegiate, nella suddivisione degli utili ( ad esempio viene attribuita una percentuale maggiore nella ripartizione degli utili ); nella suddivisione degli utili ( ad esempio viene attribuita una percentuale maggiore nella ripartizione degli utili ); oppure nella ripartizione degli utili fino ad una certa percentuale ed in via prioritaria rispetto alle azioni ordinarie; oppure nella ripartizione degli utili fino ad una certa percentuale ed in via prioritaria rispetto alle azioni ordinarie; o ancora nel ricevere gli utili in una certa misura di dividendo, a prescindere dalla deliberazione assembleare; o ancora nel ricevere gli utili in una certa misura di dividendo, a prescindere dalla deliberazione assembleare; - azioni postergate con il privilegio di essere postergate nella riduzione del capitale e quindi non essere interessate per prime alla riduzione dovuta per copertura delle perdite; - azioni postergate con il privilegio di essere postergate nella riduzione del capitale e quindi non essere interessate per prime alla riduzione dovuta per copertura delle perdite; - azioni correlate che hanno diritti correlati ai risultati dellattività in un determinato settore ( fermo restando i limiti degli utili risultanti dal bilancio della società) ;

107 107 –Ai fini dei diritti amministrativi vale il principio che ad ogni azione non può spettare più di un voto e quello dellobbligo che almeno la metà del capitale sociale sia costituito da azioni il cui diritto di voto non sia limitato in alcun modo. Allinterno di questi due limiti lo statuto può prevedere ( secondo quanto previsto dallart del codice civile ): - azioni prive del diritto di voto; - azioni con diritto di voto limitato a determinati argomenti ; - azioni con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative.

108 108 e ) i patti parasociali e ) i patti parasociali articolo 2341-bis c.c., comma 1 >: Una ulteriore novità prevista dalla riforma Vietti è sui patti parasociali che non possono avere durata superiore ai cinque anni e nel caso siano a tempo indeterminato, conferiscono a ciascun contraente il diritto di recedere con un preavviso di centottanta giorni. a) hanno per oggetto lesercizio del diritto di voto nelle società per azioni o nelle società che le controllano; b) pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o delle partecipazioni in società che le controllano; c) hanno per oggetto o per effetto lesercizio anche congiunto di uninfluenza dominante su tale società, non possono avere durata superiore a cinque anni e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore; i patti sono rinnovabili alla scadenza.

109 109 Sistema impresa Limpresa instaura rapporti economici con tutti gli attori dellambiente che la circonda, presentandosi come un sistema di collegamento tra il mercato dei fattori produttivi ( input ) e quello dei prodotti e/o servizi collocati presso i consumatori e/o produttori ( output ). Il processo produttivo, pertanto, deve essere organizzato secondo i criteri di: - efficacia ( raggiungimento di specifici obiettivi ); - efficienza ( impiego economico dei fattori ). Raggruppando tutte le operazioni aziendali, in sottosistemi omogenei a formare le cosiddette funzioni o arre funzionali Raggruppando tutte le operazioni aziendali, in sottosistemi omogenei a formare le cosiddette funzioni o arre funzionali Trasformazione InputOutput obiettivi correzione

110 Funzioni aziendali Approvvigionamenti(input) Approvvigionamenti(input) Finanza(input) Finanza(input) Personale(input) Personale(input) Pianificazione(trasformazione) Pianificazione(trasformazione) Produzione(trasformazione) Produzione(trasformazione) Sistema informativo(trasformazione) Sistema informativo(trasformazione) Amministrazione (trasformazione) Amministrazione (trasformazione) Controllo di gestione(trasformazione) Controllo di gestione(trasformazione) Marketing e vendite(output) Marketing e vendite(output)

111 Il marketing / 1 Funzione di gestione del rapporto con il mercato di sbocco dellimpresa ( collocare prodotto realizzato sul mercato, formulare politiche di vendita, ecc ). Funzione di gestione del rapporto con il mercato di sbocco dellimpresa ( collocare prodotto realizzato sul mercato, formulare politiche di vendita, ecc ). Marketing: Marketing: –Strategico: definizione delle politiche di marketing per realizzare gli obiettivi di vendita; –Operativo: attività commerciale rappresentata dalla promozione, vendita, distribuzione dei prodotti. Le leve del marketing: Le leve del marketing: 1.Prodotto/servizio ( servizio pre- e post vendita, garanzia del prodotto, marca confezione ); 2.Prezzo ( sconti, dilatazioni ); 3.Distribuzione ( vendita diretta, grossista, dettaglio ); 4.Comunicazione ( pubblicità, promozione punto vendita ).

112 Il marketing : Il ciclo di vita del prodotto /2 E un modello, in un diagramma di curva S delle vendite nel tempo, che analizza il prodotto nei diversi stadi di vita: introduzione, sviluppo, e declino. Il marketing : Il ciclo di vita del prodotto /2 E un modello, in un diagramma di curva S delle vendite nel tempo, che analizza il prodotto nei diversi stadi di vita: introduzione, sviluppo, maturità e declino. Ciclo di vita del prodotto (bene/servizio) tempo vendite introduzione sviluppo maturità declino

113 Il marketing / 3 Introduzione: Introduzione: –Bassi volumi di vendita = redditività negativa; –Tecnologia di prodotto necessita di miglioramento; –Prezzo elevato; –Marketing focalizzato sulla propaganda. Sviluppo: Sviluppo: –Vendita crescente = maggiore redditività; –Tecnologia di prodotto migliorato; –Prezzo decrescente; –Distribuzione capillare.

114 Il marketing / 4 Maturità: Maturità: –Rallentamento delle vendite = rallentamento redditività; –Tecnologia di prodotto perfetta; –Prezzo stazionario; –Ripensare le politiche di distribuzione e comunicazione Declino: Declino: –Diminuzione delle vendite = redditività nulla o negativa; –Prodotto obsoleto; –Prezzo minimo; –Distribuzione concentrata

115 Approvvigionamenti Questa funzione è indirizzata ad assicurare la disponibilità dei beni necessari ai fini produttivi e nei tempi richiesti, garantendo la continuità del processo produttivo e il rispetto di definiti standard qualitativi. Questa funzione è indirizzata ad assicurare la disponibilità dei beni necessari ai fini produttivi e nei tempi richiesti, garantendo la continuità del processo produttivo e il rispetto di definiti standard qualitativi. Sono approvvigionamenti gli acquisti di materie prime, macchine, attrezzature, ecc. per i quali, le tecniche utilizzate sono: Sono approvvigionamenti gli acquisti di materie prime, macchine, attrezzature, ecc. per i quali, le tecniche utilizzate sono: –Make or buy –Acquisti tradizionali ( prezzo, qualità del prodotto, tempestività nelle consegna ) – Codesign / comakership che facendo fede su un rapporto impresa fornitori, non conflittuale ma cooperativo, introducono altre qualità ( flessibilità delle quantità ordinate, assistenza tecnica al cliente, controllo eseguiti sul prodotto, ecc. ). La tecnica del codesign prevede il coinvolgimento in progettazione dei fornitori e della funzione acquisti dellazienda, delegando ai primi la progettazione e sviluppo dei componenti che poi produrranno e forniranno allazienda. Quando poi questi rapporti diventano cooperazioni di lungo termine, anche con investimenti comuni in ricerca e tecnologia, si costituiscono gruppi coesi costruttori- fornitori denominati keiretsu secondo lesperienza giapponese.

116 La finanza Acquisisce e gestisce le risorse finanziarie Acquisisce e gestisce le risorse finanziarie Analizza gli investimenti e la loro redditività Analizza gli investimenti e la loro redditività Mantiene lequilibrio fonti impieghi Mantiene lequilibrio fonti impieghi tempo flussi di cassa uscite entrate saldo di cassa Attività industriale tempo flussi di cassa uscite entrate saldo di cassa Attività commerciale

117 Pianificazione E indirizzata alla definizione degli obiettivi aziendali; E indirizzata alla definizione degli obiettivi aziendali; Definizione dei percorsi e le modalità di sviluppo per il loro raggiungimento. Definizione dei percorsi e le modalità di sviluppo per il loro raggiungimento. -Limpresa analizza prima il mercato; -Successivamente predispone dei piani di intervento, da attuarsi nel tempo, per il raggiungimento degli obiettivi definiti: - Nel breve ( piano trimestrale ); - Nel medio ( piano annuale ); - Nel lungo termine ( piani pluriennali ). Gli obiettivi di medio e lungo termine vengono tradotti in breve periodo attraverso il budget Gli obiettivi di medio e lungo termine vengono tradotti in breve periodo attraverso il budget Verificare gli obiettivi nei tempi intermedi per il continuo evolversi del contesto e degli scenari in cui limpresa opera. Verificare gli obiettivi nei tempi intermedi per il continuo evolversi del contesto e degli scenari in cui limpresa opera.

118 Programmazione / 1 Definiti gli obiettivi aziendali si predispone il budget che è lo strumento amministrativo attuativo per il conseguimento degli stessi. Definiti gli obiettivi aziendali si predispone il budget che è lo strumento amministrativo attuativo per il conseguimento degli stessi. Tipi di obiettivi: Tipi di obiettivi: –Top down, obiettivi posti dal vertice ed imposti alle diverse aree produttive; –Botton up, i responsabili delle aree si pongono gli obiettivi ed il vertice ne prende atto; –Sistema misto, utilizza entrambi i precedenti Il budget si articola nelle seguenti fasi successive: Il budget si articola nelle seguenti fasi successive: - Budget delle vendite, si parte dalla programmazione delle vendite per definire le modalità di immissione sul mercato del prodotto e conseguentemente i volumi e i costi di produzione;

119 Programmazione / 2 -Budget della produzione, con il quale si definisce la dimensione e le caratteristiche del prodotto da realizzare e con esso i fabbisogni di materie prime, materiali, e personale. Pertanto è necessario definire i fattori produttivi di : - budget degli approvvigionamenti, approvvigionamento del materiale; - budget del personale, il fabbisogno ed il costo del personale; -budget delle spese generali, le spese generali dellimpresa per le funzioni aziendali ; - Budget degli investimenti, R&S, produzione, attività commerciale, produzione, ecc. ; - Budget finanziario e di tesoreria, fonti, prestiti, autofinanziamento, dinamica temporale delle entrate e delle uscite. -Budget economico, tutte le voci precedenti, confrontate con ricavi e costi, concorrono alla formulazione di una previsione di utile o perdita.

120 Gli obiettivi: il budget Budget delle vendite Budget della produzione Budget del personale Budget degli investimenti Budget economico Budget degli acquisti Budget spese generali Budget finanziario Budget di cassa

121 Controllo di gestione Analizza le previsioni formulate in sede di budget con i risultati conseguiti, in fase esecutiva, per identificare eventuali scostamenti dai dati di budget ed intraprendere opportune e mirate azioni correttive. Analizza le previsioni formulate in sede di budget con i risultati conseguiti, in fase esecutiva, per identificare eventuali scostamenti dai dati di budget ed intraprendere opportune e mirate azioni correttive. Bisogna tener conto di azioni o mutamenti di mercati non previsti Bisogna tener conto di azioni o mutamenti di mercati non previsti

122 Produzione / 1 Con questa funzione si procede alla trasformazione materialmente di tutti i fattori produttivi combinati nel processo produttivo: materie prime, beni strumentali e risorse umane. Si predispone la programmazione della produzione, concordemente con le richieste commerciali, al fine di fissare i tempi di produzione, individuare i fabbisogni minimi di acquisto ed evitare scorte ed corretto impiego non corretto delle macchine. Con questa funzione si procede alla trasformazione materialmente di tutti i fattori produttivi combinati nel processo produttivo: materie prime, beni strumentali e risorse umane. Si predispone la programmazione della produzione, concordemente con le richieste commerciali, al fine di fissare i tempi di produzione, individuare i fabbisogni minimi di acquisto ed evitare scorte ed corretto impiego non corretto delle macchine. Il processo produttivo di trasformazione può avvenire: Il processo produttivo di trasformazione può avvenire: - su progetto (nel caso di realizzazioni di interventi impiantistica e costruzione di opere pubbliche ); - su modello ( per attività di fabbricazione di prodotti in piccola serie ); - a grandi lotti ( per realizzazione di prodotti standardizzati: industria della tessitura e dellabbigliamento ); - su processo continuo ( nei settori monoprodotto: settore cartario, alimentare e dei metalli ).

123 Produzione / 2 Su progetto Su progetto Su modello Su modello Per lotti Per lotti In serie In serie Su processo continuo Su processo continuo minima massima ripetitività

124 Produzione / 3 Al variare del processo produttivo varia: Al variare del processo produttivo varia: –la progettazione dellimpianto industriale ( localizzazione impianto, tipologia di lavorazioni, organizzazione del lavoro, durata tecnologica dellimpianto, specializzazione del lavoro, ecc.) –i relativi layout degli impianti che possono essere: - a catena : è il caso di un unico prodotto in grandi volumi, in cui le macchine sono collocate in sequenza delle fasi di lavorazione; - per reparto: è il caso di produzioni su modello in piccoli lotti, in cui le macchine sono riunite in gruppi di lavorazione ( tornitura, rettifica ) - a isole o group technology: allinterno di una unità produttiva le macchine sono riunite a gruppi aggregate secondo la sequenza delle lavorazioni.

125 Produzione / 4 Esistono altre funzioni di supporto e ausiliare a quella di produzione, quali: Esistono altre funzioni di supporto e ausiliare a quella di produzione, quali: - servizio di qualità ( per assicurare la qualità, affidabilità e utilizzabilità del prodotto ); - trasporti interni ( movimentazione del prodotto o materie prime in fase di lavorazione ); - trasporti interni ( movimentazione del prodotto o materie prime in fase di lavorazione ); - manutenzione dei mezzi e macchinari ( attività necessaria per mantenere in perfetta efficienza i mezzi e i macchinari direttamente utilizzati per le attività di trasformazione delle materie prime ). - manutenzione dei mezzi e macchinari ( attività necessaria per mantenere in perfetta efficienza i mezzi e i macchinari direttamente utilizzati per le attività di trasformazione delle materie prime ).

126 Strutture organizzative dellimpresa / 1 - Principi di organizzazione - Unità di comando. Unità di comando. Limite alle dipendenze dirette. Limite alle dipendenze dirette.

127 Imperatore FanteriaMarina Cavalleria Cav. It. Cav. Br. Cav. Gal. Mar. It. Mar. Br. Mar. Gal. Fant. It. Fant. Br. Fant. Gal. Primo livello. Unità funzionale Primo livello. Unità funzionale Secondo livello. Unità operative Strutture organizzative dellimpresa / 2 - Struttura funzionale -

128 Imperatore ItaliaBritannia Gallia Fant. Gal. Mar. Gal. Cav. Gal. Fant. Br. Mar. Br. Cav. Br. Fant. It. Mar. It. Cav. It. Primo livello. Direzioni Divisionali. Secondo livello. Dipartimenti Funzionali Strutture organizzative dellimpresa / 3 - Struttura divisionale -

129 Direttore Generale Direttore Produzione Controllo qualità Staff Direttore Vendite Staff Direttore Marketing Staff SegretariaAutista Strutture organizzative dellimpresa /4 - Organizzazione Line/Staff -

130 Strutture organizzative dellimpresa / 5 - Struttura matriciale -

131 R&S Con questo processo si mira a soddisfare i clienti di dopodomani. Con questo processo si mira a soddisfare i clienti di dopodomani. E una funzione rivolta alla realizzazione di innovazione di prodotto o di processo e dipende dalla dimensione dellimpresa ( le piccole e medie imprese non hanno le risorse finanziarie per determinate strutture operative ), dal comparto di attività ( determinati settori aerospaziali, telecomunicazioni, ecc, richiedono tali strutture ), scelte strategiche, costi e rischi del progetto di innovazione. E una funzione rivolta alla realizzazione di innovazione di prodotto o di processo e dipende dalla dimensione dellimpresa ( le piccole e medie imprese non hanno le risorse finanziarie per determinate strutture operative ), dal comparto di attività ( determinati settori aerospaziali, telecomunicazioni, ecc, richiedono tali strutture ), scelte strategiche, costi e rischi del progetto di innovazione. Oggi si parla più frequentemente di sviluppo-prodotto che sta sostituendo il termine di progettazione poichè questultima si riduce ad uno sviluppo, aggiornamento, integrazione di parti nuove a partire da progetti preesistenti confrontati con la concorrenza, con un aumento sensibile di carry-over ( percentuale di parti progettate in passato riportate nel nuovo ). Ciò anche per la ragione che forti cambiamenti rendono rischiosi linvestimenti. Oggi si parla più frequentemente di sviluppo-prodotto che sta sostituendo il termine di progettazione poichè questultima si riduce ad uno sviluppo, aggiornamento, integrazione di parti nuove a partire da progetti preesistenti confrontati con la concorrenza, con un aumento sensibile di carry-over ( percentuale di parti progettate in passato riportate nel nuovo ). Ciò anche per la ragione che forti cambiamenti rendono rischiosi linvestimenti.

132 Contabilità aziendale LImpresa realizza prodotti e servizi da collocare sul mercato, pertanto compie un ciclo operativo che va dallacquisizione dei fattori produttivi fino allincasso per la vendita di prodotti e servizi. LImpresa realizza prodotti e servizi da collocare sul mercato, pertanto compie un ciclo operativo che va dallacquisizione dei fattori produttivi fino allincasso per la vendita di prodotti e servizi. Tale percorso è caratterizzato da flussi economici e flussi finanziari (monetari) che possono non coincidere nellarco temporale considerato. Tale percorso è caratterizzato da flussi economici e flussi finanziari (monetari) che possono non coincidere nellarco temporale considerato. Flussi economici: costi / ricavi. Flussi economici: costi / ricavi. Flussi finanziari: successione di incassi e pagamenti, apporto di denaro da parte dei soci e distribuzione di utili. Flussi finanziari: successione di incassi e pagamenti, apporto di denaro da parte dei soci e distribuzione di utili. Tali effetti, con riferimento ad un arco temporale, sono rilevabili attraverso: Tali effetti, con riferimento ad un arco temporale, sono rilevabili attraverso: –Il bilancio – Contabilità generale

133 La partita doppia Utilizza due serie di conti:conto finanziario ed economico 2 sezioni per ogni conto Dare ( - )Avere ( + ) Economici (di patrimonio) Finanziari 2 tipologie di conti Entrate monetarie Aumenti crediti Diminuzione debiti Costi (Diminuzioni di capitale) Ricavi (aumenti di capitale) Uscite monetarie Diminuzione crediti Aumento debiti

134 La partita doppia: un esempio Dare ( - ) Avere ( + ) Dare ( - ) Avere ( + ) Acquisto di una partita di laterizi per Nel conto finanziario (monetario) di cassa Nel conto economico merci c/ acquisti

135 Principi contabili Cassa: corretta imputazione degli incassi e dei pagamenti ( flussi finanziari o monetati ). Cassa: corretta imputazione degli incassi e dei pagamenti ( flussi finanziari o monetati ). Competenza: corretta imputazione dei costi e ricavi per la realizzazione della produzione ( flussi economici ), cioè i costi e i ricavi devono essere attribuiti e rilevati contabilmente allesercizio in cui si verificano gli eventi che li hanno generati e non quando si verificano gli incassi e i pagamenti. Competenza: corretta imputazione dei costi e ricavi per la realizzazione della produzione ( flussi economici ), cioè i costi e i ricavi devono essere attribuiti e rilevati contabilmente allesercizio in cui si verificano gli eventi che li hanno generati e non quando si verificano gli incassi e i pagamenti. Rettifiche contabili in corso e a chiusura di esercizio: Rettifiche di imputazione (ratei): competenza attuale ( da assegnare allesercizio in chiusura ), fatturazione futura ( manifestazione finanziaria ) Rettifiche di imputazione (ratei): competenza attuale ( da assegnare allesercizio in chiusura ), fatturazione futura ( manifestazione finanziaria ) –Esempio: fatture da emettere o ricevere, salari e stipendi da liquidare, Tfr, interessi attivi e passivi, debiti tributari, ratei attivi e passivi ( in generale costi e ricavi sostenuti al tempo T ma fatturati al tempo T+1 ) Rettifiche di storno (risconti): competenza futura, fatturazione attuale ( manifestazione finanziaria ) Rettifiche di storno (risconti): competenza futura, fatturazione attuale ( manifestazione finanziaria ) –Esempio: rimanenze prodotti finiti e materie prime, riscontri attivi e passivi, fondo ammortamento, fondo svalutazione crediti

136 Il bilancio desercizio (D.Lgs 127/1991 IV direttiva CEE ) Ai sensi dellart del c.c. il bilancio si compone: Stato patrimoniale: situazione istantanea che registra ricchezze possedute e debiti ad una certa data (di norma il 31/12). Deve esporre la composizione quali-quantitativa del patrimonio aziendale alla data di riferimento ( art c.c. ) Stato patrimoniale: situazione istantanea che registra ricchezze possedute e debiti ad una certa data (di norma il 31/12). Deve esporre la composizione quali-quantitativa del patrimonio aziendale alla data di riferimento ( art c.c. ) Conto economico: ricavi, costi e risultato desercizio in un determinato periodo (di norma dal 1/1 al 31/12). Deve fornire unespressiva rappresentazione e dimostrazione delle operazioni di gestione ( art c.c. ) Conto economico: ricavi, costi e risultato desercizio in un determinato periodo (di norma dal 1/1 al 31/12). Deve fornire unespressiva rappresentazione e dimostrazione delle operazioni di gestione ( art c.c. ) Nota integrativa: ha la funzione di illustrare, e per certi versi integrare, i sintetici dati quantitativi contenuti nello stato patrimoniale e conto economico ( art c.c. ) Nota integrativa: ha la funzione di illustrare, e per certi versi integrare, i sintetici dati quantitativi contenuti nello stato patrimoniale e conto economico ( art c.c. )

137 137 Finalità del bilancio desercizio Fornire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria nonché del risultato economico dellesercizio Fornire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria nonché del risultato economico dellesercizio Principi cardinali: Principi cardinali: –Chiarezza : capacità di consentire a terzi di conoscere e giudicare nel modo più compiuto possibile lo svolgimento della gestione e i risultati conseguiti. –Aderenza al vero : i criteri valutativi ispirati a esigenze reali di rappresentazione. –Correttezza : criteri di calcolo economico rispettosi dei postulati di bilancio e dei principi contabili applicativi.

138 A chi serve il bilancio desercizio ? E un adempimento di obblighi civilistico-fiscali ( non per tutte le imprese ) E un adempimento di obblighi civilistico-fiscali ( non per tutte le imprese ) Soci/azionisti: per valutare la redditività e conseguenti azioni, o eventuali futuri potenziali azionisti; Soci/azionisti: per valutare la redditività e conseguenti azioni, o eventuali futuri potenziali azionisti; Manager: per verificare lo stato dellimpresa ed eventuali linee dazione, affinchè possa essere gestite in modo efficace ed efficiente ; Manager: per verificare lo stato dellimpresa ed eventuali linee dazione, affinchè possa essere gestite in modo efficace ed efficiente ; Amministrazione tributaria: accertamento e congruità del contribuente; Amministrazione tributaria: accertamento e congruità del contribuente; A tutti gli stakeholder in generale: A tutti gli stakeholder in generale: –Creditori finanziari: giudizio sullimpresa in merito alla solidità, redditività, prestiti, ecc.; –Fornitori: per valutare limpresa; –Partner commerciali: per eventuali cooperazioni;

139 Stato patrimoniale Lo stato patrimoniale rappresenta, ad un determinato istante ( 31 dicembre ), la situazione patrimoniale e finanziaria dellimpresa. Lo stato patrimoniale rappresenta, ad un determinato istante ( 31 dicembre ), la situazione patrimoniale e finanziaria dellimpresa. E costituito da due sezioni: E costituito da due sezioni: –Attivo: ricchezze possedute ( capitale investito dallimpresa o impieghi delle risorse finanziarie); –Passivo + Patrimonio Netto: debiti maturati ( fonti di finanziamento dellattività aziendale ) Equazione fondamentale: ATTIVO = PASSIVO + PATRIMONIO NETTO Equazione fondamentale: ATTIVO = PASSIVO + PATRIMONIO NETTO Il PATRIMONIO NETTO rappresenta la ricchezza patrimoniale al netto dei debiti Il PATRIMONIO NETTO rappresenta la ricchezza patrimoniale al netto dei debiti

140 Attivo Passivo (+ Patr. Netto) Crediti vs soci Crediti vs soci Immobilizzazioni: Immobilizzazioni: materiali materiali immateriali immateriali finanziarie finanziarie Attivo circolante: Attivo circolante: Rimanenze (magazzino) Rimanenze (magazzino) Crediti Crediti Cassa Cassa Attività finanziarie Attività finanziarie Ratei e risconti attivi Ratei e risconti attivi Patrimonio netto: Patrimonio netto: Capitale sociale Capitale sociale Riserve Riserve Utili (perdite) a nuovo Utili (perdite) a nuovo Utile (perdita) desercizio Utile (perdita) desercizio Fondi: Fondi: Rischi e oneri Rischi e oneri T.F.R. T.F.R. Debiti Debiti Obbligazioni Obbligazioni Ratei e risconti passivi Ratei e risconti passivi

141 Attivo ( impiego delle risorse finanziarie )/1 A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti. Sono iscritti i crediti relativi ai versamenti dovuti dai soci, per capitale sottoscritto, ma non ancora versato. A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti. Sono iscritti i crediti relativi ai versamenti dovuti dai soci, per capitale sottoscritto, ma non ancora versato. B) Immobilizzazioni. Sono gli investimenti durevoli nellattività e sono costituiti da : B) Immobilizzazioni. Sono gli investimenti durevoli nellattività e sono costituiti da : –I- Immobilizzazioni immateriali: sono beni caratterizzati da mancanza di tangibilità i cui benefici economici sono in un arco temporale di più esercizi. Questi sono valorizzati al costo di acquisto o di produzione al netto del fondo di ammortamento.Sono rappresentati da: 1) costi di impianto e di ampliamento, ( spese di costituzione della società e relativi ampliamenti ); 2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità ( costi di ricerca riferiti a progetti che si concluderanno con la realizzazione e vendita dei prodotti, costi di pubblicità per lancio prodotti );

142 Attivo ( impiego delle risorse finanziarie )/2 3) diritto di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dellingegno ( diritto esclusivo di sfruttamento di invenzioni o di utilizzazione delle opere di ingegno nascenti dallimpresa o acquisiti ); 4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili ( nel caso delle concessioni sono le somme pagate per lesercizio di diritti su beni di proprietà, mentre nelle licenze sono comprese le somme per lesercizio di attività regolamentate ); 5) avviamento, ( nel caso di fusioni, acquisto, scorpori ed è la differenza tra il prezzo pagato ed il valore patrimoniale del complesso aziendale ); 6) immobilizzazioni in corso e acconti ( sono somme versate per beni immateriali in corso di realizzazione ); II- Immobilizzazioni materiali: sono beni tangibili che manifestano i benefici economici in più esercizi. Sono valutate in bilancio al valore di acquisto, compreso tutti gli oneri di acquisto, spese notarili, di progettazione e collaudo, ecc. al netto del fondo di ammortamento. Sono rappresentati da: 1) terreni e fabbricati; 1) terreni e fabbricati; 2) impianti e macchinari; 3) attrezzature industriali e commerciali; 4) altri beni;

143 Attivo ( impiego delle risorse finanziarie )/3 5) immobilizzi in corso e acconti, ( Le immobilizzazioni in corso o costruzioni in economia sono valorizzate secondo gli effettivi costi sostenuti dallimpresa per realizzarli e gli acconti sono esborsi sostenuti per la consegna futura dei beni.) III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro lesercizio successivo: sono caratterizzati da investimenti durevoli in altre attività dimpresa, sia da crediti finanziari di medio e lungo termine. 1) partecipazioni ( con azioni o quote di capitale sociale ) in: a) imprese controllate ( limpresa detiene la maggioranza dei voti in assemblea o quote azionarie o particolari vincoli contrattuali); b) imprese collegate ( limpresa esercita una influenza notevole su unaltra impresa ); c) imprese controllanti; d) altre imprese; 2) crediti finanziari: a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate; c) verso controllanti; d) verso altri ; 3) altri titoli ( obbligazioni, titoli di stato, certificati immobiliari ); 4) azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo.

144 Attivo ( impiego delle risorse finanziarie )/4 C) Attivo circolante. Sono investimenti destinati ad essere consumati, rinnovati o sostituiti più volte nel corso dellesercizio e sono riportati in misura decrescente di liquidità : C) Attivo circolante. Sono investimenti destinati ad essere consumati, rinnovati o sostituiti più volte nel corso dellesercizio e sono riportati in misura decrescente di liquidità : –I- Rimanenze, sono indicati beni nella forma di materie prime e semilavorati, che saranno impiegati in processi produttivi futuri, o i prodotti finiti realizzati nel corso dellanno, ma che saranno venduti in futuro. I criteri di valutazione delle rimanenze, materie prime e componenti acquistati dallimpresa, sono: FIFO ( First In, First Out ), in cui si ipotizza che le quantità acquistate in passato siano le prime ad essere utilizzate o vendute pertanto le rimanenze sono valutate ai valori più recente di acquisto; LIFO ( Last In, First Out ), in cui si ipotizza che le quantità acquistate per ultimo siano le prime ad essere utilizzate, pertanto le rimanenze sono valutate ai valori più remoti; COSTO MEDIO PONDERATO, nellipotesi che siano prelevate dal magazzino merci acquistate in epoche diverse e sono valutate al costo medio. Sono rappresentate da: 1) materie prime, sussidiarie e di consumo ; 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; 3) lavori in corso e su ordinazione, ( nel caso di imprese operanti con contratto di appalto dopera, di durata poliennale e con ricavi non frazionabili, la valutazione può essere fatta in base allo stato di avanzamento lavori, SAL, oppure ai costi sostenuti in corso dopera ) ; 4) prodotti finiti e merci; 5) acconti ( sono esborsi sostenuti a fronte di merci da ricevere ).

145 Attivo ( impiego delle risorse finanziarie )/5 - I- Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo,sono distinti rispetto alla natura del debitore e alla scadenza del credito. Inoltre devono essere indicati al presunto valore di realizzo, inteso come valore nominale decurtato del fondo di svalutazione crediti, questultimo definibile in base allanzianità dei crediti, eventuali abbuoni e sconti : - I- Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo,sono distinti rispetto alla natura del debitore e alla scadenza del credito. Inoltre devono essere indicati al presunto valore di realizzo, inteso come valore nominale decurtato del fondo di svalutazione crediti, questultimo definibile in base allanzianità dei crediti, eventuali abbuoni e sconti : 1) verso clienti, ( sono crediti per i quali è stato emesso regolare documento di pagamento, ma non ancora incassati oppure per i quali è già avvenuta la realizzazione dellopera, cambiali attive e ricevute bancarie ) ; 2) verso imprese controllate; 3) verso imprese collegate; 4) verso controllanti; 5) verso altri; –III- Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, ( sono sempre la partecipazioni in imprese controllate, collegate, controllanti, azioni proprie, obbligazioni e titoli di stato, detenuti per un breve periodo e per finalità speculative) ; –IV- Disponibilità liquide (sono indicati al presumibile valore di realizzo): 1) depositi bancari e postali; 2) assegni; 2) assegni; 3) denaro e valori in cassa. 3) denaro e valori in cassa.

146 Attivo ( impiego delle risorse finanziarie )/6 D) Ratei e riscontri attivi. Nel rateo laspetto finanziario segue quello economico, nel riscontro viceversa. I ratei attivi sono crediti e misurano quote di ricavo la cui integrale liquidazione avverrà nel futuro, ma di competenza, per la parte misurata, dellesercizio cui si riferisce il bilancio ( ad esempio limpresa concede in affitto un immobile dal 1/1 al 31/12 e linquilino paga il canone in via posticipata al 31/12). I riscontri attivi sono quote di costo, rilevati integralmente nellesercizio in corso o in precedenti e rappresentano la quota parte rinviata a uno o più esercizi futuri ( ad esempio una impresa prende in affitto un immobile corrispondente il canone in via anticipata oppure interessi sui mutui la cui rata è pagata anticipatamente ). D) Ratei e riscontri attivi. Nel rateo laspetto finanziario segue quello economico, nel riscontro viceversa. I ratei attivi sono crediti e misurano quote di ricavo la cui integrale liquidazione avverrà nel futuro, ma di competenza, per la parte misurata, dellesercizio cui si riferisce il bilancio ( ad esempio limpresa concede in affitto un immobile dal 1/1 al 31/12 e linquilino paga il canone in via posticipata al 31/12). I riscontri attivi sono quote di costo, rilevati integralmente nellesercizio in corso o in precedenti e rappresentano la quota parte rinviata a uno o più esercizi futuri ( ad esempio una impresa prende in affitto un immobile corrispondente il canone in via anticipata oppure interessi sui mutui la cui rata è pagata anticipatamente ).

147 Passivo ( fonti di finanziamento )/1 A) Patrimonio netto. E linsieme dei mezzi propri di proprietà dellimpresa distinto in: A) Patrimonio netto. E linsieme dei mezzi propri di proprietà dellimpresa distinto in: –I- Capitale. E iscritto il valore nominale del capitale sottoscritto, comprese la variazioni deliberate successivamente. –II- Riserva da sovrapprezzo delle azioni. E il maggior valore delle azioni/quote sottoscritte rispetto al loro valore nominale ed è corrisposto dai soci. –III- Riserva di rivalutazione. E costituita dalle rivalutazioni monetarie delle attività patrimoniali dellimpresa, per effetto dellinflazione. –IV- Riserva legale. E formata per somma degli accantonamenti obbligatori dellutile desercizio a riserva fino al raggiungimento di un quinto del capitale sociale. –V- Riserva per azioni proprie in portafoglio. Sono costituite a fronte di acquisto di azioni proprie. –VI- Riserve statutarie. Sono accantonamenti previsti dallo statuto. –VII- Altre riserve, distintamente indicate. Versamenti di soci, accantonamenti per adempimento di obblighi civilistici e fiscali. –VIII- Utili ( perdite ) portati a nuovo. Sono utili precedenti non distribuiti o le perdite di esercizi precedenti non coperte dagli azionisti. –IX- Utile ( perdite ) dellesercizio. Incremento o decremento subito dal capitale per effetto dellattività aziendale svolta nellesercizio.

148 Passivo ( fonti di finanziamento )/2 B) Fondi per rischi e oneri. Sono somme accantonate destinate a coperture di perdite o debiti aventi natura determinata, ma di ammontare indeterminato ( lavori ciclici di manutenzione, prepensionamenti ) o di sopravvenienza indeterminata ( penalità contrattuali, fondo garanzia prodotti ): B) Fondi per rischi e oneri. Sono somme accantonate destinate a coperture di perdite o debiti aventi natura determinata, ma di ammontare indeterminato ( lavori ciclici di manutenzione, prepensionamenti ) o di sopravvenienza indeterminata ( penalità contrattuali, fondo garanzia prodotti ): –1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili ( sono somme accantonate per prepensionamenti, cessazione di rapporti di agenzia ); –2) per imposte ( oneri tributari non certi, ma probabili a seguito di contenziosi fiscali); –3) altri ( somme accantonate per rischi non generici ). C) TFR. E una voce di debito che si forma man mano che prosegue il rapporto con il dipendente ( operai, impiegati, dirigenti ), per limpresa è una forma di autofinanziamento, per il lavoratore un risparmio forzato. C) TFR. E una voce di debito che si forma man mano che prosegue il rapporto con il dipendente ( operai, impiegati, dirigenti ), per limpresa è una forma di autofinanziamento, per il lavoratore un risparmio forzato.

149 Passivo ( fonti di finanziamento )/3 D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo. Sono distinti in relazione allorigine, alla scadenza, allesistenza di garanzie ) : D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo. Sono distinti in relazione allorigine, alla scadenza, allesistenza di garanzie ) : –1) obbligazioni, ( rappresentano il capitale che limpresa deve restituire ai sottoscrittori delle obbligazioni emesse dalla società, solo Spa e Sapa); –2) obbligazioni convertibili; –3) debiti verso banche ( sono distinti indebiti a breve, scoperti di c/c, anticipazione su fatture e lungo termine, i mutui ) ; –4) debiti verso altri finanziatori; –5) acconti ( per beni e servizi da fornire ai clienti che hanno già pagato ); –6) debiti verso fornitori ( per forniture e beni già ricevuti ); –7) debiti rappresentati da titoli di credito; –8) debiti verso imprese controllate; –9) debiti verso imprese collegate; –10) debiti verso controllanti; –11) debiti tributari ( da versare al fisco per le gestioni passate ); –12) debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale; –13) altri debiti ( competenze non ancora pagati ad amministratori, certificatori, ecc.

150 Passivo ( fonti di finanziamento )/4 D) Ratei e riscontri passivi. Analogamente ma diversamente ai ratei e riscontri attivi, i ratei passivi sono debiti e misurano quote di costo di competenza dellesercizio ma di liquidazione futura ( ad esempio contratto di durata per fornitura di gas, energia elettrica, servizi telefonici ), mentre i riscontri passivi sono quote di ricavo rilevate nellesercizio in corso e rappresentano la parte rinviata agli esercizi futuri ( ad esempio limpresa concede in affitto un immobile dal 1/1 al 31/12 facendosi corrispondere il canone in via anticipata al 1/1 ). D) Ratei e riscontri passivi. Analogamente ma diversamente ai ratei e riscontri attivi, i ratei passivi sono debiti e misurano quote di costo di competenza dellesercizio ma di liquidazione futura ( ad esempio contratto di durata per fornitura di gas, energia elettrica, servizi telefonici ), mentre i riscontri passivi sono quote di ricavo rilevate nellesercizio in corso e rappresentano la parte rinviata agli esercizi futuri ( ad esempio limpresa concede in affitto un immobile dal 1/1 al 31/12 facendosi corrispondere il canone in via anticipata al 1/1 ).

151 Conto economico Il conto economico rappresenta il rendiconto dellattività dellimpresa, svolta nellesercizio ( anno solare 1/1- 31/12), della quale si vuole determinare il risultato. Il conto economico rappresenta il rendiconto dellattività dellimpresa, svolta nellesercizio ( anno solare 1/1- 31/12), della quale si vuole determinare il risultato. Sono riportati: Sono riportati: –Ricavi = valore della produzione per cessione di beni e servizi; –Costi (per competenza) = spese sostenute dallimpresa per lo svolgimento dellattività. Classificati per natura. Equazione fondamentale: Equazione fondamentale: Ricavi – Costi = Utile

152 Conto economico A ) Valore della produzione + B) Costi della produzione - C) Proventi e oneri finanziari +/- D) Rettifiche di valore attività finanziarie +/- E) Proventi e oneri straordinari +/- Risultato prima delle imposte (A-B+-C+-D+-E) Imposte sul reddito dellesercizio Risultato ( utile o perdita) desercizio =-=

153 A) Valore della produzione Ricavi delle vendite e delle prestazioni (da fatturato) + Ricavi delle vendite e delle prestazioni (da fatturato) + Variazione delle rimanenze finali prodotti finiti e semilavorati Variazione delle rimanenze finali prodotti finiti e semilavorati ( rimanenze finali – rimanenze iniziali dello Stato Patrimoniale )+/- Variazioni dei lavori in corso su ordinazione Variazioni dei lavori in corso su ordinazione ( valore finale – valore iniziale dello Stato Patrimoniale )+/- Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni+ Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni+ Altri ricavi+ Altri ricavi+ Valore della produzione=

154 B) Costi della produzione Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci+ Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci+ Costi per prestazioni e servizi+ Costi per prestazioni e servizi+ Costi per il godimento di beni terzi ( ricevuti in fitto )+ Costi per il godimento di beni terzi ( ricevuti in fitto )+ Costi del personale + Costi del personale + Ammortamenti e svalutazioni + Ammortamenti e svalutazioni + Variazione delle rimanenze di materie prime, suss...+ Variazione delle rimanenze di materie prime, suss...+ ( scorte iniziali – finali ) Accantonamenti per rischi e altri + Accantonamenti per rischi e altri + Oneri diversi di gestione (costi di energia, trasporto, ecc.) + Oneri diversi di gestione (costi di energia, trasporto, ecc.) + Costi della produzione=

155 C) Proventi e oneri finanziari ( => oneri e profitti finanziari di competenza dellesercizio ) Proventi da partecipazioni + Proventi da partecipazioni + Altri proventi finanziari+ Altri proventi finanziari+ Interessi e altri oneri finanziari - Interessi e altri oneri finanziari - Proventi ed oneri finanziari=

156 D) Rettifiche di valore attività finanziarie ( =>relative a cambiamenti avvenuti nellultimo o più recenti esercizi) Rivalutazioni (partecipazioni, ecc.) + Rivalutazioni (partecipazioni, ecc.) + Svalutazioni (partecipazioni, ecc.) - Svalutazioni (partecipazioni, ecc.) - Rettifiche di valore attività finanziarie=

157 E) Proventi ed oneri straordinari ( => costi e ricavi non provenienti dalle attività tipiche dellimpresa) Plusvalenze e minusvalenze+/- Plusvalenze e minusvalenze+/- ( differenze tra valore realizzato e quello assegnato) Sopravvenienze attive e passive +/- Sopravvenienze attive e passive +/- ( rimborsi, indennizzi assicurativi,ecc, e viceversa perdite o multe, penalità e pagamenti maggiori di quelli stimati negli esercizi precedenti ) __________________________________________ __________________________________________ Proventi ed oneri straordinari=

158 Collegamento stato patrimoniale / conto economico Attivo n = Passivo n + P. N. n P.N. n = Patrimonio netto = P.N. n-1 + U n A n = P n + P. N. n = P n + P.N. n-1 + U n Ricavi n – costi n = U n

159 Esercizio Costituiamo la Politecnico SpA, capitale sociale ( con versamento minimo ) Costituiamo la Politecnico SpA, capitale sociale ( con versamento minimo ) AttivoPassivo Crediti Vs. soci Banche Totale attivo Cap. sociale Totale passivo

160 Attività del 1° anno Acquisti per ( pagati nellanno), di cui utilizzati in produzione di servizi Acquisti per ( pagati nellanno), di cui utilizzati in produzione di servizi Investimenti: (pagati ), da ammortizzare in 4 anni Investimenti: (pagati ), da ammortizzare in 4 anni Costo del personale: Costo del personale: Accantonamento per TFR: Accantonamento per TFR: Prodotti, e venduti servizi per , di cui incassati Prodotti, e venduti servizi per , di cui incassati

161 Calcolo della voce banche a fine anno EntrateUsciteSaldo Banche iniz Incassi vend Acquisti Investim Personale Tot. entrate Tot. uscite

162 Stato patrimoniale dopo 1 anno AttivoPassivo Crediti Vs. soci Immobilizzi Magazzino Crediti Vs/ clienti Banche Cap. sociale T.F.R Debiti Vs/ fornitori Totale attivo Totale passivo

163 Stato patrimoniale dopo 1 anno AttivoPassivo Crediti Vs. soci Immobilizzi Magazzino Crediti Vs/ clienti Banche Cap. sociale Utile desercizio Totale P.N T.F.R Debiti Vs/ fornitori Totale debiti Totale attivo Totale passivo

164 Conto economico del 1° anno Ricavi Acquisti (al lordo magazzino finale) Magazzino finale (- * - = +) Personale T.F.R Ammortamenti Utile desercizio

165 Analisi di bilancio: aspetti generali /1 La contabilità generale e il bilancio desercizio sono redatti ai fini degli adempimenti civilistico-fiscali, dai quali è possibile ottenere alcuni indicatori della situazione aziendale. La contabilità generale e il bilancio desercizio sono redatti ai fini degli adempimenti civilistico-fiscali, dai quali è possibile ottenere alcuni indicatori della situazione aziendale. Lanalisi di bilancio e la sua riformulazione può servire, agli shareholder e stakeholder, a dedurre significative informazioni riguardanti: Lanalisi di bilancio e la sua riformulazione può servire, agli shareholder e stakeholder, a dedurre significative informazioni riguardanti: –Situazione patrimoniale; –Situazione finanziaria; –Condizioni di redditività. Difatti, lo stato patrimoniale e il conto economico, forniscono informazioni sulle singole voci ma non consentono di rilevare, in via immediata, alcun giudizio sulla situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale dellimpresa. Difatti, lo stato patrimoniale e il conto economico, forniscono informazioni sulle singole voci ma non consentono di rilevare, in via immediata, alcun giudizio sulla situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale dellimpresa..

166 166 Analisi di bilancio: aspetti generali /2 La valutazione degli indici, permette di valutare limpresa secondo i termini di riferimento di: –Dinamica temporale ( giudizio retrospettivo ), con riferimento storico interno allimpresa, analizzando la variazione degli indici nel tempo e quindi levoluzione economico- finanziaria della stessa; –Dinamica spaziale ( giudizio comparativo ), con riferimento esterno dellimpresa, confrontando gli indici con quelli delle altre imprese dello stesso settore, della stessa dimensione, delle diverse aree geografiche o mercati, dei valori ottimali, ecc.

167 Analisi di bilancio: perchè? Non è un obbligo ai fini degli adempimenti civilistico-fiscali. Non è un obbligo ai fini degli adempimenti civilistico-fiscali. Analizzare il bilancio, significa valutare lopportunità di un comportamento che si concretizza: Analizzare il bilancio, significa valutare lopportunità di un comportamento che si concretizza: – per gli enti finanziatori, nellerogazione di un prestito a definite condizioni in rapporto alle garanzie di credito e alla solvibilità dellimpresa; –per gli investitori, nella sottoscrizione di quote di capitale in relazione a specifiche attese di redditività; –per il management, di sostenere in modo oggettivo le proprie scelte e di impegnarsi per il raggiungimento di precisi obiettivi..

168 Linterpretazione del bilancio Bilancio + relazioni Riclassificazione Stato Patrimoniale e Conto Economico Indici di bilancio Comparazione temporale e spaziale degli indici Giudizi e valutazioni

169 169 Riclassificazione dello Stato patrimoniale Con il recepimento della IV direttiva CEE, il legislatore italiano ha imposto giuridicamente la redazione del bilancio. Il codice civile ( art e ss. ) dispone come devono essere redatti i documenti di bilancio. Ai nostri fini e per una miglior valutazione degli indici, si procede ad una riclassificazione finanziaria dello stato patrimoniale nella quale, i valori attivi sono costituiti da impieghi in azienda di risorse finanziarie mentre i valori passivi ed il capitale netto costituiscono le fonti delle risorse finanziarie. Nella riclassificazione, un elemento discriminante è lesercizio che individua due periodi: –breve termine, che considera operazioni che si chiudono entro lesercizio; –medio-lungo termine, che considera operazioni che si chiudono in un periodo successivo allesercizio.

170 Riclassificazione finanziaria dello Stato Patrimoniale ImpieghiFonti Immobilizzazioni nette Capitale netto Magazzino Debiti finanziari a medio e lungo termine Liquidità differita Debiti finanziari a breve termine Liquidità immediata Debiti operativi a breve e lungo termine Immobilizzazioni Capitale circolante lordo Capitale proprio Capitale di terzi

171 Impieghi ( capitale investito )/1 a) Immobilizzazioni. Rappresenta il capitale immobilizzato, con periodo di rinnovo superiore allanno, distinto in: a) Immobilizzazioni. Rappresenta il capitale immobilizzato, con periodo di rinnovo superiore allanno, distinto in: – Immobilizzazioni materiali nette: fanno parte i terreni, fabbricati, gli impianti, gli automezzi, i macchinari, e le attrezzature utilizzati per la realizzazione di prodotti e servizi ( al netto dei relativi fondi di ammortamento ), nonchè le scorte di materiali destinati alla riparazione di beni strumentali e quelle relative a prodotti finiti non deperibili di difficile collocazione sul mercato; –Immobilizzazioni immateriali nette: sono incluse le attività immateriali ( brevetti, marchi e licenze ) e altri oneri pluriennali ( capitalizzazione delle spese di ricerca e sviluppo ); –Immobilizzazioni finanziarie nette: comprende le partecipazioni verso società del gruppo, i crediti finanziari a medio/lungo termine, i titoli vincolati per depositi cauzionali, i crediti congelati o contestati

172 Impieghi ( capitale investito )/2 b) Capitale circolante lordo. E il capitale impiegato nella gestione corrente, con periodo di rinnovo inferiore allanno, definito come: b) Capitale circolante lordo. E il capitale impiegato nella gestione corrente, con periodo di rinnovo inferiore allanno, definito come: –Magazzino: composto dalle scorte dei prodotti finiti, dai semilavorati, dalle materie prime e dagli anticipi pagati per la fornitura di merci; –Liquidità differite: sono contenuti i crediti commerciali al netto dei relativi fondi di svalutazione, i titoli acquistati per investimenti temporanei della liquidità, i ratei attivi, i riscontri attivi, e altri crediti di diversa natura, tutti comunque contraddistinti dal breve termine; –Liquidità immediata: sono comprese le disponibilità di cassa e di banca, tutto ciò che è gia denaro liquido.

173 Fonti ( risorse finanziarie )/1 a) Capitale proprio o capitale netto. E il capitale apportato dai soci come titolo di rischio che raggruppa assieme al capitale sociale, alle riserve e al risultato desercizio, i fondi e rischi specifici ( manutenzioni, garanzia, rischi contrattuali ) e altre spese future ( fondo rinnovo impianti ). Il valore determinato è decurtato dei crediti nei confronti dei soci per versamenti ancora dovuti e delle azioni proprie in portafoglio; a) Capitale proprio o capitale netto. E il capitale apportato dai soci come titolo di rischio che raggruppa assieme al capitale sociale, alle riserve e al risultato desercizio, i fondi e rischi specifici ( manutenzioni, garanzia, rischi contrattuali ) e altre spese future ( fondo rinnovo impianti ). Il valore determinato è decurtato dei crediti nei confronti dei soci per versamenti ancora dovuti e delle azioni proprie in portafoglio;

174 Fonti ( risorse finanziarie )/2 b) Capitale di terzi. Rappresenta il capitale preso da terzi, nelle forme di debiti verso fornitori o enti oppure finanziamento da istituti di credito, rappresentati da: b) Capitale di terzi. Rappresenta il capitale preso da terzi, nelle forme di debiti verso fornitori o enti oppure finanziamento da istituti di credito, rappresentati da: –debiti finanziari a medio e lungo termine: sono rappresentati dai mutui, i prestiti obbligazionari, il fondo di quiescienza e TFR, o fondo imposte o esborsi futuri se si presuppone che lesborso possa manifestarsi oltre i dodici mesi; –debiti finanziari a breve termine: sono i debiti bancari, scadenti entro i dodici mesi ( scoperto di conto corrente, anticipazione su fatture ), altre forme di finanziamento a breve termine se scadenti entro i dodici mesi, e la quota a breve termine dei debiti finanziari a m/l termine ; –debiti operativi a breve e lungo termine : sono i debiti commerciali, i ratei passivi, i riscontri passivi, i debiti verso istituti previdenziali, debiti verso lamministrazione tributaria e il fondo TFR. Capitale circolante lordo - Passività a breve = Capitale circolante netto Capitale circolante lordo - Passività a breve = Capitale circolante netto

175 Riclassificazione del Conto Economico Valore della produzione + Acquisti (netti) materiali e servizi - Valore aggiunto = Costo del lavoro - Margine operativo lordo = Ammortamenti ed accantonamenti - Margine operativo netto (industriale) = Proventi e costi atipici (+/-) e proventi finanziari +/- Reddito operativo = Oneri finanziari - Reddito corrente = Proventi e costi della gestione straordinaria +/- Reddito ante imposte = Imposte sul reddito - Reddito netto desercizio =

176 Diverse componenti gestionali Con la riclassificazione del conto economico si individuano i contributi delle varie componenti gestionali alla produzione del reddito desercizio. Con la riclassificazione del conto economico si individuano i contributi delle varie componenti gestionali alla produzione del reddito desercizio. Ogni impresa svolge attività come: Ogni impresa svolge attività come: –gestione operativa o caratteristica (attività funzionale al proprio oggetto sociale e capacità dellimpresa di creare valore dalla produzione di beni e servizi); –gestione atipiche ( affitto di immobili, vendita straordinaria di Know-how); –gestione finanziaria ( modalità per accedere al finanziamento ); –gestione straordinaria ( smobilizzo di impianti, macchinari e fabbricati ) ; –gestione fiscale.

177 Configurazioni intermedie del risultato desercizio Valore aggiunto, ottenuto come differenza tra il valore dei beni realizzati e quelle delle merci e dei servizi acquistati ed indica la ricchezza generata dalle trasformazioni interne; Valore aggiunto, ottenuto come differenza tra il valore dei beni realizzati e quelle delle merci e dei servizi acquistati ed indica la ricchezza generata dalle trasformazioni interne; Margine operativo lordo, sintetizza i flussi associati alla gestione operativa ed è ottenuto sottraendo al Valore aggiunto il costo del lavoro; Margine operativo lordo, sintetizza i flussi associati alla gestione operativa ed è ottenuto sottraendo al Valore aggiunto il costo del lavoro; Margine operativo netto o margine industriale, ottenuto sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti e accantonamenti. Con questo margine termina il contributo della gestione operativa ; Margine operativo netto o margine industriale, ottenuto sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti e accantonamenti. Con questo margine termina il contributo della gestione operativa ; Reddito operativo o reddito corrente ante oneri finanziari, è pari al Margine operativo netto a cui vanno sommati i proventi finanziari e immobiliari ( contributo della gestione atipica ); Reddito operativo o reddito corrente ante oneri finanziari, è pari al Margine operativo netto a cui vanno sommati i proventi finanziari e immobiliari ( contributo della gestione atipica ); Reddito corrente, si ottiene dal reddito operativo a cui vanno sottratti gli oneri finanziari ( contributo della gestione finanziaria ); Reddito corrente, si ottiene dal reddito operativo a cui vanno sottratti gli oneri finanziari ( contributo della gestione finanziaria ); Reddito ante imposte, si ottiene sottraendo al reddito corrente i proventi e/o costi della gestione straordinaria ( contributo della gestione straordinaria ); Reddito ante imposte, si ottiene sottraendo al reddito corrente i proventi e/o costi della gestione straordinaria ( contributo della gestione straordinaria ); Reddito netto desercizio, si ottiene sottraendo al reddito ante imposte il carico tributario. Reddito netto desercizio, si ottiene sottraendo al reddito ante imposte il carico tributario.

178 Le voci del Conto economico riclassificato/1 Valore della produzione, comprende: Valore della produzione, comprende: –Fatturato, sono indicati i valori delle vendite di merci e servizi ( al netto di sconti e abbuoni ) e i recuperi di sconti e addebiti; –Produzione interna di immobilizzazioni, è indicato il costo sostenuto nellanno per lavori interni per la realizzazione di immobilizzazioni da impiegare nel processo produttivo; –Variazione magazzino prodotti finiti e semilavorati, è riportato lincremento o il decremento delle rimanenze di beni in magazzino ( differenza tra valore finale e quello iniziale ); Acquisti netti di materiali e servizi, comprende: Acquisti netti di materiali e servizi, comprende: –Acquisti materie prime e componenti, sono indicati gli acquisti di materie prime e spese accessorie e le imposte indirette indeducibili; –Variazione magazzino materiali, è riportato lincremento o il decremento delle rimanenze di materiale ( ottenuto come differenza tra valore finale e quello iniziale ). In questo caso gli acquisti rettificati delle scorte mi danno i consumi; –Acquisizione di servizi, fanno parte le acquisizioni di servizi esterni alla attività industriale, gli oneri generali e amministrativi;

179 Le voci del Conto economico riclassificato/2 Costo del lavoro, sono compresi tutti i costi attinenti al personale dipendente ( salari, contributi, TFR ); Costo del lavoro, sono compresi tutti i costi attinenti al personale dipendente ( salari, contributi, TFR ); Ammortamenti, sono incluse le quote di ammortamento ordinario, relative a immobilizzazioni materiali e immateriali; Ammortamenti, sono incluse le quote di ammortamento ordinario, relative a immobilizzazioni materiali e immateriali; Accantonamenti, sono incluse le voci relative agli accantonamenti per svalutazioni crediti, svalutazione magazzino, ed altri fondi legati alla gestione operativa; Accantonamenti, sono incluse le voci relative agli accantonamenti per svalutazioni crediti, svalutazione magazzino, ed altri fondi legati alla gestione operativa; Altri proventi e/o costi della gestione atipica, sono compresi proventi immobiliari, canoni attivi/passivi di leasing finanziario, plusvalenze/minusvalenze su cambi di natura commerciale e perdite su crediti. Altri proventi e/o costi della gestione atipica, sono compresi proventi immobiliari, canoni attivi/passivi di leasing finanziario, plusvalenze/minusvalenze su cambi di natura commerciale e perdite su crediti.

180 Le voci del Conto economico riclassificato/3 Proventi finanziari, sono compresi dividendi, cedole, interessi su titoli e liquidità, svalutazione da partecipazione; Proventi finanziari, sono compresi dividendi, cedole, interessi su titoli e liquidità, svalutazione da partecipazione; Oneri finanziari, sono indicati gli interessi passivi su prestiti obbligazionari, debiti finanziari verso banche e società del gruppo, e oneri sui servizi finanziari; Oneri finanziari, sono indicati gli interessi passivi su prestiti obbligazionari, debiti finanziari verso banche e società del gruppo, e oneri sui servizi finanziari; Proventi e/o costi della gestione straordinaria, sono incluse voci di carattere straordinario, quali sopravvenienze attive e passive, svalutazioni di immobilizzazioni e del magazzino, plusvalenze e minusvalenze derivanti da alienazione di cespiti e ammortamenti oltre le quote ordinarie; Proventi e/o costi della gestione straordinaria, sono incluse voci di carattere straordinario, quali sopravvenienze attive e passive, svalutazioni di immobilizzazioni e del magazzino, plusvalenze e minusvalenze derivanti da alienazione di cespiti e ammortamenti oltre le quote ordinarie; Imposte sul reddito, sono le imposte sulle imprese ( IRAP, IRPEG, ecc ). Imposte sul reddito, sono le imposte sulle imprese ( IRAP, IRPEG, ecc ).

181 Indici di bilancio Gli indici di bilancio sono rapporti (adimensionali) tra voci di bilancio Gli indici di bilancio sono rapporti (adimensionali) tra voci di bilancio La valutazione relativa agevola il confronto tra bilanci diversi (di una stessa impresa in epoche diverse; o di diverse imprese alla stessa epoca) La valutazione relativa agevola il confronto tra bilanci diversi (di una stessa impresa in epoche diverse; o di diverse imprese alla stessa epoca)

182 Struttura patrimoniale / 1 Capitale proprio Capitale investito Indice di indipendenza finanziaria = Indice di indipendenza finanziaria => solidità patrimoniale:Indice di indipendenza finanziaria => solidità patrimoniale: indice = 0 => limpresa ricorre solo al capitale di debito;indice = 0 => limpresa ricorre solo al capitale di debito; Indice = 1 => limpresa ricorre solo al capitale proprio;Indice = 1 => limpresa ricorre solo al capitale proprio; Indice squilibrio (scarse garanzie patrimoniali e finanziarie );Indice squilibrio (scarse garanzie patrimoniali e finanziarie ); 40% normale;40% normale; Indice > 70% => buonoIndice > 70% => buono

183 Struttura patrimoniale / 2 Debiti finanziari Capitale proprio Indice di indebitamento = Indice di indebitamento => rischio bancario:Indice di indebitamento => rischio bancario: Valori indicativi Indice rischio ridotto;Indice rischio ridotto; 0,4 rischio normale; 0,4 rischio normale; Indice > 1,5 => rischio elevatoIndice > 1,5 => rischio elevato

184 Situazione finanziaria / 1 Capitale netto + debiti a m./l. termine Immobilizzazioni Indice di copertura delle immobilizzazioni = Indice di copertura delle immobilizzazioni => capacità delle fonti finanziarie durature di coprire le immobilizzazioni:Indice di copertura delle immobilizzazioni => capacità delle fonti finanziarie durature di coprire le immobilizzazioni: Indice squilibrio;Indice squilibrio; Indice > 1 => equilibrioIndice > 1 => equilibrio

185 Situazione finanziaria / 2 Liquidità immediata e differita Debiti a breve termine Indice di liquidità = Indice di liquidità => solvibilità dellimpresa ( capacità di far fronte ai debiti di breve scadenza ):Indice di liquidità => solvibilità dellimpresa ( capacità di far fronte ai debiti di breve scadenza ): Indice squilibrio;Indice squilibrio; Indice > 1 => equilibrio ( buona situazione di liquidità )Indice > 1 => equilibrio ( buona situazione di liquidità )

186 Situazione finanziaria / 3 Capitale circolante lordo Debiti a breve termine Indice di disponibilità = Indice di disponibilità => solvibilità dellimpresa ( da valutarsi assieme allindice di liquidità ):Indice di disponibilità => solvibilità dellimpresa ( da valutarsi assieme allindice di liquidità ): Indice squilibrio;Indice squilibrio; Indice > 2 => equilibrio.Indice > 2 => equilibrio.

187 Gestione operativa / 1 Magazzino materie prime Consumi materie prime Periodo medio giacenza materie prime =* 360 Periodo medio giacenza materie prime => indica il tempo medio di permanenza in magazzino delle materie primePeriodo medio giacenza materie prime => indica il tempo medio di permanenza in magazzino delle materie prime

188 Gestione operativa / 2 Debiti Vs/ fornitori Acquisti Durata media della dilazione di pagamento ai fornitori =* 360 Durata media della dilazione di pagamento ai fornitori => indica il tempo medio intercorrente tra il momento di acquisizione delle forniture ed il loro pagamentoDurata media della dilazione di pagamento ai fornitori => indica il tempo medio intercorrente tra il momento di acquisizione delle forniture ed il loro pagamento

189 Gestione operativa / 3 Magaz. semilav. e prod. fin. Fatturato Durata del ciclo produzione e giacenza prodotti =* 360 Durata del ciclo di produzione e giacenza prodotti in magazzino => indica il tempo medio di permanenza in magazzino dei semilavorati e prodotti finitiDurata del ciclo di produzione e giacenza prodotti in magazzino => indica il tempo medio di permanenza in magazzino dei semilavorati e prodotti finiti

190 Gestione operativa / 4 Crediti Vs/ clienti Fatturato Durata media della dilazione concessa ai clienti =* 360 Durata media della dilazione concessa ai clienti => indica il periodo medio di incasso dei crediti commerciali per forniture già consegnateDurata media della dilazione concessa ai clienti => indica il periodo medio di incasso dei crediti commerciali per forniture già consegnate

191 Analisi dello Stato Patrimoniale Margine di struttura = Capitale proprio – Immobilizzazioni nette Capit. circolante netto = Cap. circolante lordo – debiti b.t.

192 Situazione reddituale / 1 R.O.E. (Return on Equity) Reddito (netto o lordo) Capitale proprio = R.O.E. ( redditività del capitale proprio ) => misura la redditività globale aziendale ( di tutte le gestioni operative e non ).R.O.E. ( redditività del capitale proprio ) => misura la redditività globale aziendale ( di tutte le gestioni operative e non ). Da confrontarsi con la redditività di investimenti alternativiDa confrontarsi con la redditività di investimenti alternativi

193 Situazione reddituale / 2 R.O.I. industriale (Return on Investment) Margine operativo netto (margine industriale ) Capitale investito netto operativo = N.B. Capitale investito netto operativo = Impieghi – impieghi atipici ( non legati alla gestione operativa ) – Debiti operativi – Fondo TFR R.O.I. industriale => misura il tasso di redditività del capitale investito nella gestione operativaR.O.I. industriale => misura il tasso di redditività del capitale investito nella gestione operativa R.O.I. si confronta con il comparto industriale in cui lazienda appartiene oppure con il costo del denaroR.O.I. si confronta con il comparto industriale in cui lazienda appartiene oppure con il costo del denaro R.O.I. (Return on Investment) = Reddito operativo Capitale investito netto operativo + Impieghi atipici R.O.I. => misura il tasso di redditività del capitale investito nella gestione operativa e atipicaR.O.I. => misura il tasso di redditività del capitale investito nella gestione operativa e atipica

194 Situazione reddituale / 3 R.O.A. (Return on Assets) Reddito operativo Capitale investito = R.O.A. => indica la redditività delle risorse investite nelle immobilizzazioni nette materiali, immateriali, finanziarie e nel capitale circolante lordoR.O.A. => indica la redditività delle risorse investite nelle immobilizzazioni nette materiali, immateriali, finanziarie e nel capitale circolante lordo

195 Situazione reddituale / 4 R.O.S. (Return on Sales) Margine operativo netto ( margine industriale) Fatturato = R.O.S. ( indice di redditività delle vendite ) => indica il reddito medio operativo per unità di fatturatoR.O.S. ( indice di redditività delle vendite ) => indica il reddito medio operativo per unità di fatturato

196 Esercitazione 2 - indici di bilancio – Conosciuti, per una impresa, i documenti di bilancio: conto economico e stato patrimoniale al tempo t e t+1; si proceda al calcolo e alla interpretazione degli indici di bilancio

197 Stato patrimoniale al 31/12/t-t+1 (milioni ) Attivo t t+1 Passivo t t+1 A) Crediti vs soci A) Patrimonio netto B) Immobilizzazioni Capitale sociale 3,0 3,0 Macchinari 9,0 10,5 Riserva legale 0,9 0,9 Automezzi 2,0 2,2 Utile desercizio 0,4 0,3 Marchio 1,0 1,0 B) Fondo Partecipazioni 1,0 1,5 C) T.F.R. 2,0 2,3 ( - f/do amm. 5,5 6,5 ) D) Debiti ( - f/do sval. part. 0,2 0,3 ) Mutuo passivo 1,1 1,5 C) Attivo circolante Banca(c/c passivo) 0,2 0,8 Rim. Prodotti finiti 1,3 1,7 Fornitori 3,1 3,5 Creditiv/s clienti 2,0 2,5 Banca (c/c attivo) 0,1 0,2 D) Ratei e risconti attivi E) Ratei e risconti passivi____ Totale 10,7 12,8 10,7 12,8

198 Gestione economica/A 1/1-31/12 (milioni ) Attività aziendale (Costi/Ricavi ) Vendite 8,0 Rim. iniziali prod. Finiti 1,3 Rim. finali prod. Finiti 1,7 Plusv. alienaz. cespiti 0,5 Acquisti materie prime 2,5 Acquisizione servizi 0,3 Salari, stipendi 3,0 Accantonamento TFR 0,3 Ammortam. e svalut. 2,2 Imposte e tasse 0,3

199 Conto economico/B 1/1/t – 31/12/t (milioni ) Valore della produzione: - Fatturato - Variazioni rimanenze prodotti finiti, semil. … 8,48,00,4 Costi della produzione: - Acquisti materie prime - Acquisizione servizi - Costo per il personale - Ammortamento e svalutazioni 8,32,50,33,32,2 Proventi e oneri finanziari 0,0 Rettifiche di valore attività finanziarie 0,0 Proventi e oneri straordinari: -Plusvalenza0,50,5 Utile lordo desercizio - Imposte 0,60,3 Utile netto desercizio 0,3

200 Riclassificazione Stato patrimoniale/1a al 31/12/t (milioni ) Immobilizzazioni nette 7,3 Capitale netto (proprio) 4,3 Immobilizzazioni materiali 5,5 Immobilizzazioni materiali 5,5 macchinari, automezzi 11,0 macchinari, automezzi 11,0 - f/do ammortamento 5,5 - f/do ammortamento 5,5 Immobilizzazioni immateriali 1,0 Immobilizzazioni immateriali 1,0 marchio 1,0 marchio 1,0 Immobilizzazioni finanziarie 0,8 Immobilizzazioni finanziarie 0,8 partecipazioni 1,0 partecipazioni 1,0 - f/do svalut. partecip. 0,2 - f/do svalut. partecip. 0,2 Capitale sociale 3,0 Capitale sociale 3,0 Riserva legale 0,9 Riserva legale 0,9 Utile desercizio 0,4 Utile desercizio 0,4

201 Riclassificazione Stato patrimoniale/1b al 31/12/t (milioni ) Capitale circolante lordo 3,4 Capitale di terzi 6,4 Magazzino 1,3 Magazzino 1,3 rimanenze Prodotti finiti 1,3 rimanenze Prodotti finiti 1,3 Liquidità differita 2,0 Liquidità differita 2,0 crediti v/s clienti 2,0 crediti v/s clienti 2,0 Liquidità immediata 0,1 Liquidità immediata 0,1 banca ( c/c attivo ) 0,1 banca ( c/c attivo ) 0,1 Debiti finanziari m/l termine 1,1 Debiti finanziari m/l termine 1,1 mutuo passivo 1,1 mutuo passivo 1,1 Debiti finanziari b. termine 0,2 Debiti finanziari b. termine 0,2 banca ( c/c passivo ) 0,2 banca ( c/c passivo ) 0,2 Debiti operativi b/l termine 5,1 Debiti operativi b/l termine 5,1 fornitori 3,1 fornitori 3,1 Tfr 2,0 Tfr 2,0

202 Riclassificazione Stato patrimoniale/2a al 31/12/t+1 (milioni ) Immobilizzazioni nette 8,4 Capitale netto (proprio) 4,2 Immobilizzazioni materiali 6,2 Immobilizzazioni materiali 6,2 macchinari, automezzi 12,7 macchinari, automezzi 12,7 - f/do ammortamento 6,5 - f/do ammortamento 6,5 Immobilizzazioni immateriali 1,0 Immobilizzazioni immateriali 1,0 marchio 1,0 marchio 1,0 Immobilizzazioni finanziarie 1,2 Immobilizzazioni finanziarie 1,2 partecipazioni 1,5 partecipazioni 1,5 - f/do svalut. partecip. 0,3 - f/do svalut. partecip. 0,3 Capitale sociale 3,0 Capitale sociale 3,0 Riserva legale 0,9 Riserva legale 0,9 Utile desercizio 0,3 Utile desercizio 0,3

203 Riclassificazione Stato patrimoniale/2b al 31/12/t+1 (milioni ) Capitale circolante lordo 4,4 Capitale di terzi 8,6 Magazzino 1,7 Magazzino 1,7 rimanenze Prodotti finiti 1,7 rimanenze Prodotti finiti 1,7 Liquidità differita 2,5 Liquidità differita 2,5 crediti v/s clienti 2,5 crediti v/s clienti 2,5 Liquidità immediata 0,2 Liquidità immediata 0,2 banca ( c/c attivo ) 0,2 banca ( c/c attivo ) 0,2 Debiti finanziari m/l termine 1,5 Debiti finanziari m/l termine 1,5 mutuo passivo 1,5 mutuo passivo 1,5 Debiti finanziari b. termine 0,8 Debiti finanziari b. termine 0,8 banca ( c/c passivo ) 0,8 banca ( c/c passivo ) 0,8 Debiti operativi b/l termine 5,8 Debiti operativi b/l termine 5,8 fornitori 3,5 fornitori 3,5 Tfr 2,3 Tfr 2,3

204 Riclassificazione del Conto Economico 1/1/t – 31/12/t (milioni ) Valore della produzione 8,4 Acquisti (netti) materiali e servizi 2,8 Valore aggiunto 5,6 Costo del lavoro 3,3 Margine operativo lordo 2,3 Ammortamenti ed accantonamenti 2,2 Margine operativo netto (industriale) 0,1 Proventi e costi atipici (+/-) e proventi finanziari 0,0 Reddito operativo 0,1 Oneri finanziari 0,0 Reddito corrente 0,1 Proventi e costi della gestione straordinaria 0,5 Reddito ante imposte 0,6 Imposte sul reddito 0,3 Reddito netto desercizio 0,3

205 Indici di bilancio - Solidità patrimoniale - tt+1 SOLIDITA PATRIMONIALE Indice di indipendenza finanziaria Capitale proprio/ Capitale investito 4,3/10,7 = 40,19 % ( normale ) 4,2/12,8 = 32,81 % (squilibrata) Indice di indebitamento Debiti finanziari/ Capitale proprio 1,3/4,3 = 0,30 ( rischio bancario ridotto ) 2,3/4,2 = 0,55 (rischio bancario normale )

206 Indici di bilancio - Equilibrio finanziario - tt+1 EQUILIBRIO FINANZIARIO Indice di copertura delle immobilizzazioni Capitale netto+ debiti a m. e l. termine/ Immobilizzazioni (4,3+3,1)/ 7,3 = 1,01 ( equilibrio) (4,2+3,8)/ 8,4 = 0,95(equilibrio) Indice di liquidità Liquidità immediata e differita/ Debiti b. termine 2,1/ ( 0,2 + 3,1 ) = 0,63 (negativo ) 2,7/ (0,8 + 3,5 ) = 0,63 ( negativo) Indice di disponibilità Capitale circolante lordo/ Debiti b. termine 3,4/ ( 0,2 + 3,1 ) =1,03 (negativo) 4,4/ ( 0,8 + 3,5 ) =1,02 (negativo)

207 Indici di bilancio - Gestione operativa/1 - tt+1 GESTIONE OPERATIVA Periodo medio di giacenza materie prime Magazzino materie prime * 360/ Consumi materie prime Manca riferimento consumi materie prime precedenti 0 Durata media dilazioni pagamento fornitori Debiti verso fornitori * 360/ Acquisti Manca riferimento acquisti precedenti 3,5 * 360 / 2,8 = 450 gg

208 Indici di bilancio - Gestione operativa/2 - tt+1 GESTIONE OPERATIVA Durata ciclo produzione e giacenza prodotti in magazzino Magazzino sem. e prodotti finiti * 360/ Fatturato Manca riferimento fatturato precedente 1,7 * 360/8,0 = 76,5 gg Durata media dilazioni concesse ai clienti Crediti verso clienti * 360/ Fatturato Manca riferimento fatturato precedente 2,5 * 360/8,0 = 112,5 gg

209 Indici di bilancio - Situazione reddituale/1 - tt+1 SITUAZIONE REDDITUALE R.O.E.ante imposte ( Return on Equity ) Redditività capitale proprio Reddito ( lordo )/ Capitale proprio 0,8 / 4,3 = 18,60 % 0,6 / 4,2 = 14,28 % R.O.I. industriale Redditività del capitale investito nella gestione operativa Margine operativo netto/ Capitale investito netto operativo Manca riferimento Margine operativo netto precedente 0,1 / (12,8- 1, ,8 ) = 2,08 %

210 Indici di bilancio - Situazione reddituale/2 - tt+1 SITUAZIONE REDDITUALE R.O.A. ( Return on Assets ) Redditività del capitale investito negli impieghi Reddito operativo/ Capitale investito netto Manca riferimento Reddito operativo precedente 0,1 / 12,8 = 0,07 % R.O.S. ( Return on Sales ) Redditività delle vendite Margine operativo netto/ Fatturato Manca riferimento Margine operativo netto e Fatturato Precedente 0,1 / 8,0 = 1,25 %

211 Esercitazione /3 - indici di bilancio – Conosciuto, per una impresa, lo stato patrimoniale al tempo t+1; si proceda al calcolo e alla interpretazione degli indici di bilancio

212 Riclassificazione Stato patrimoniale al 31/12/t+1 (milioni ) Immobilizzazioni nette 6,3 Capitale netto (proprio) 5,5 Immobilizzazioni materiali 6,3 Immobilizzazioni materiali 6,3 Immobilizzazioni immateriali 0 Immobilizzazioni immateriali 0 Immobilizzazioni finanziarie 0 Immobilizzazioni finanziarie 0 Capitale circolante lordo 2,0 Capitale di terzi 2,8 Magazzino 0,5 Magazzino 0,5 Liquidità differita 0,5 Liquidità differita 0,5 Liquidità immediata 1,0 Liquidità immediata 1,0 Debiti m/l termine 2,0 Debiti m/l termine 2,0 finanziari 2,0 finanziari 2,0 operativi 0 operativi 0 Debiti a breve termine 0,8 Debiti a breve termine 0,8 finanziari 0,1 finanziari 0,1 operativi 0,7 operativi 0,7

213 Indici di bilancio - Solidità patrimoniale - tt+1 SOLIDITA PATRIMONIALE Indice di indipendenza finanziaria Capitale proprio/ Capitale investito 5,5/9,0 = 61,11 % (normale) Indice di indebitamento Debiti finanziari/ Capitale proprio 0,8/5,5 = 0,145 (rischio bancario ridotto )

214 Indici di bilancio - Equilibrio finanziario - tt+1 EQUILIBRIO FINANZIARIO Indice di copertura delle immobilizzazioni Capitale netto+ debiti a m. e l. termine/ Immobilizzazioni (5,5+2,0)/ 7,0 = 1,07(equilibrio) Indice di liquidità Liquidità immediata e differita/ Debiti b. termine 1,5/ 0,8 = 1,87 (positivo) Indice di disponibilità Capitale circolante lordo/ Debiti b. termine 2,0/ 0,8 = 2,5 (positivo)

215 Indici di bilancio - Gestione operativa/1 - tt+1 GESTIONE OPERATIVA Periodo medio di giacenza materie prime Magazzino materie prime * 360/ Consumi materie prime Manca riferimento conto economico Durata media dilazioni pagamento fornitori Debiti verso fornitori * 360/ Acquisti Manca riferimento conto economico

216 Indici di bilancio - Gestione operativa/2 - tt+1 GESTIONE OPERATIVA Durata ciclo produzione e giacenza prodotti in magazzino Magazzino sem. e prodotti finiti * 360/ Fatturato Manca riferimento conto economico Durata media dilazioni concesse ai clienti Crediti verso clienti * 360/ Fatturato Manca riferimento conto economico

217 Indici di bilancio - Situazione reddituale/1 - tt+1 SITUAZIONE REDDITUALE R.O.E.ante imposte ( Return on Equity ) Redditività capitale proprio Reddito ( lordo )/ Capitale proprio Manca riferimento conto economico R.O.I. industriale Redditività del capitale investito nella gestione operativa Margine operativo netto/ Capitale investito netto operativo Manca riferimento conto economico

218 Indici di bilancio - Situazione reddituale/2 - tt+1 SITUAZIONE REDDITUALE R.O.A. ( Return on Assets ) Redditività del capitale investito negli impieghi Reddito operativo/ Capitale investito netto Manca riferimento conto economico R.O.S. ( Return on Sales ) Redditività delle vendite Margine operativo netto/ Fatturato Manca riferimento conto economico

219 Gestione dei costi di progetto La gestione dei costi, permette che il progetto sia completato entro un preventivo approvato e si articola in tre momenti: => La gestione dei costi, permette che il progetto sia completato entro un preventivo approvato e si articola in tre momenti: Cost estimating: costo globale del progetto (quanto costa?). Cost estimating: costo globale del progetto (quanto costa?). Cost budgeting: tempificazione dei costi (quando li sosteniamo?). Cost budgeting: tempificazione dei costi (quando li sosteniamo?). Cost control: controllo concomitante dei costi (stiamo rispettando il budget?). Cost control: controllo concomitante dei costi (stiamo rispettando il budget?).

220 Cost estimating Cost estimating: costo globale del progetto ( quanto costa? ). Cost estimating: costo globale del progetto ( quanto costa? ). –Si determinano preventivamente i costi delle risorse da impiegare nel progetto e successivamente il costo totale dello stesso. Come si articola ? Come si articola ? Si scompone il progetto in macroattività, fino alle attività elementari ( quelle della WBS ); Si scompone il progetto in macroattività, fino alle attività elementari ( quelle della WBS ); Si stimano, per le singole attività elementari, le risorse e i relativi costi ( attraverso le tradizionali tecniche di Cost Accounting o quelle innovative riconducibili alla ABC ( Activity-based-costing ); Si stimano, per le singole attività elementari, le risorse e i relativi costi ( attraverso le tradizionali tecniche di Cost Accounting o quelle innovative riconducibili alla ABC ( Activity-based-costing ); Si sommano tutti i costi, preventivamente stimati, delle singole attività elementari per ottenere il costo globale del progetto. Si sommano tutti i costi, preventivamente stimati, delle singole attività elementari per ottenere il costo globale del progetto.

221 Cost budgeting Cost budgeting: tempificazione dei costi ( quando li sosteniamo? ). Cost budgeting: tempificazione dei costi ( quando li sosteniamo? ). –Stimati i costi, si formula il budget con la tempificazione della spesa, rappresentata graficamente da una linea ( baseline ). Come si articola ? Come si articola ? Il progetto si sviluppa nel tempo attraverso lo svolgimento, in precisi istanti, di attività alle quali sono state associate delle risorse e dei costi preventivati; Il progetto si sviluppa nel tempo attraverso lo svolgimento, in precisi istanti, di attività alle quali sono state associate delle risorse e dei costi preventivati; La somma di tutti i costi rappresenta il totale a disposizione per lo svolgimento delle attività connesse al progetto ( budget ); La somma di tutti i costi rappresenta il totale a disposizione per lo svolgimento delle attività connesse al progetto ( budget ); Graficamente, levoluzione della spesa nel tempo è rappresentata da un linea a S, in un piano cartesiano tempi/costi, a significare una spesa ridotta in fase iniziale, un forte incremento di spesa nella fase centrale ed una nuova riduzione di spesa nella fase finale. Graficamente, levoluzione della spesa nel tempo è rappresentata da un linea a S, in un piano cartesiano tempi/costi, a significare una spesa ridotta in fase iniziale, un forte incremento di spesa nella fase centrale ed una nuova riduzione di spesa nella fase finale.

222 Cost control Cost control: controllo concomitante dei costi ( stiamo rispettando il budget ? ). Cost control: controllo concomitante dei costi ( stiamo rispettando il budget ? ). –Durante la realizzazione del progetto si controllano i costi preventivati con quelli realmente sostenuti, valutando eventuali scostamenti. Come si articola ? Come si articola ? Si parte dalla curva dei costi preventivati; Si parte dalla curva dei costi preventivati; Si calcolano i costi, del lavoro effettivamente realizzato, nei vari tempi di realizzazione del progetto; Si calcolano i costi, del lavoro effettivamente realizzato, nei vari tempi di realizzazione del progetto; Si valutano gli scostamenti nei tempi intermedi di realizzazione del progetto, per apportare eventuali accorgimenti correttivi, e nel tempo finale. Si valutano gli scostamenti nei tempi intermedi di realizzazione del progetto, per apportare eventuali accorgimenti correttivi, e nel tempo finale.

223 Relazioni tra budget e controllo Il cost estimating è il preventivo complessivo. Il cost estimating è il preventivo complessivo. Il cost budgeting precisa i costi per ogni fase o periodo. Il cost budgeting precisa i costi per ogni fase o periodo. Il cost control misura i costi man mano che maturano (competenza) e li raffronta con il budget. Il cost control misura i costi man mano che maturano (competenza) e li raffronta con il budget. Misura concomitante dei costi Progetto ProduzioneRisorse budget feedback

224 Contenuti dei budget Budget delle vendite Budget della produzione Budget del personale Budget degli investimenti Budget economico Budget degli acquisti Budget spese generali Budget finanziario Budget di cassa

225 Composizione dei budget: ex ante 1° sem. (prev.) 1° sem. (cons.) 1° sem. (diff.) 2° sem. (prev.) 2° sem. (cons.) 2° sem. (diff.) MdO Materiali Noleggi Totale

226 Composizione dei budget: ex post 1° sem. (prev.) 1° sem. (cons.) 1° sem. (diff.) 2° sem. (prev.) 2° sem. (cons.) 2° sem. (diff.) MdO Materiali Noleggi Totale

227 Il cost accounting La contabilità dei costi ( cost accounting ) ha lo scopo di correlare i costi alle singole fonti di ricavo (contrariamente alla contabilità generale, che considera i costi e i ricavi complessivamente). La contabilità dei costi ( cost accounting ) ha lo scopo di correlare i costi alle singole fonti di ricavo (contrariamente alla contabilità generale, che considera i costi e i ricavi complessivamente). Il cost accounting si basa su tre momenti: Il cost accounting si basa su tre momenti: 1.Classificazione e analisi dei costi; 2.Localizzazione ai centri di costi; 3.Imputazione ai prodotti. Esistono molteplici criteri di classificazione dei costi. Esistono molteplici criteri di classificazione dei costi.

228 Criteri di classificazione dei costi => Per natura / tipologia Costo dei materiali Costo risorse umane Costo impianti /macchinari/attrezz. Variazione scorte Acquisti Retribuzione immediata Retribuzione differita Consumi Quote di ammortamento Costi

229 Criteri di classificazione dei costi: => Per riferimento temporale Costi preventivi (standard) Costi correnti Costi consuntivi (effettivi o storici) Costi Utilità del costo standard: semplicità, equità nella distribuzione delle risorse (esempio: macchina nuova / ammortizzata)

230 Criteri di classificazione dei costi => Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi fissi Volume di produzione Costi Ricavi Costi fissi N.B.: impresa monoprodotto

231 Criteri di classificazione dei costi => Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi variabili Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi

232 Criteri di classificazione dei costi => Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi totali Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali

233 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: ricavi Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali Ricavi

234 Il diagramma di redditività Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili ( CV ) Costi fissi ( CF ) Costi totali ( CT) Ricavi ( R ) Punto di pareggio ( Q ) Costi = Ricavi Risultato operativo ( RO ) = R - CT Margine di contribuzione totale ( MDCT ) = R - CV Angolo di rischio = intersezione tra R e CT Margine di elasticità = distanza tra Q e 100% produzione

235 235 Negozio di t-shirt Negozio di t-shirt Quale risultato desercizio per 500 t-shirt/anno? Quale risultato desercizio per 500 t-shirt/anno? E per 4.000? E per 4.000? Quante t-shirt/anno per il pareggio? Quante t-shirt/anno per il pareggio? Diagramma di redditività: esercizio Fitto locale Al mese Stipendio commesso Al mese Telefono, Enel, ecc Al bimestre T-shirt (acquisto) 15 15Cadauna T-shirt (vendita) 25 25Cadauna

236 236 1) Risultato desercizio ( o risultato operativo RO ) per 500 t-shirt/anno 1) Risultato desercizio ( o risultato operativo RO ) per 500 t-shirt/anno R = Ricavi totali R = Ricavi totali t.shirt ( vendita ) 25 x 500 = t.shirt ( vendita ) 25 x 500 = CF = Costi fissi CF = Costi fissi fitto locale x 12 = ; fitto locale x 12 = ; stipendio commesso x 12 = ; stipendio commesso x 12 = ; telefono, enel, ecc x 6 = ; telefono, enel, ecc x 6 = ; totale costi fissi totale costi fissi CV = Costi variabili CV = Costi variabili t.shirt ( acquisto ) 15 x 500 = 7.500; t.shirt ( acquisto ) 15 x 500 = 7.500; CT = Costi totali = = CT = Costi totali = = Risultato desercizio = R – CT = – = perdita Risultato desercizio = R – CT = – = perdita 2) Risultato desercizio per 4000 t-shirt/anno 2) Risultato desercizio per 4000 t-shirt/anno R = Ricavi totali R = Ricavi totali t.shirt ( vendita ) 25 x 4000 = ; t.shirt ( vendita ) 25 x 4000 = ; CT = Costi totali = ( 15 x ) = CT = Costi totali = ( 15 x ) = Risultato desercizio = R – CT = – = utili Risultato desercizio = R – CT = – = utili 3) Quante t-shirt/anno per il pareggio 3) Quante t-shirt/anno per il pareggio CT R = Q = CF / ( Pu – Cvu ) = / ( 25 – 15 ) = CT R = Q = CF / ( Pu – Cvu ) = / ( 25 – 15 ) = R = x 25 = R = x 25 = C = ( 3840 x 15 ) = C = ( 3840 x 15 ) = ) MDCT nei casi 1), 2), 3) 4) MDCT nei casi 1), 2), 3) MDCT caso 1) = R – CV = – = MDCT caso 1) = R – CV = – = MDCT caso 2) = R – CV = – = MDCT caso 2) = R – CV = – = MDCT caso 3) = R – CV = – = MDCT caso 3) = R – CV = – = Diagramma di redditività: esercizio

237 Criteri di classificazione dei costi => Per centro di costo Costi diretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa (centro di costo) che coincide con un centro di profitto. Costi diretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa (centro di costo) che coincide con un centro di profitto. Costi indiretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa (centro di costo) che non coincide con alcun centro di profitto. Costi indiretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa (centro di costo) che non coincide con alcun centro di profitto.

238 Contabilità industriale Prodotto A Prodotto B Totale Ricavi Costi diretti Costi indiretti 300

239 Contabilità industriale a costi diretti (direct costing) Prodotto A Prodotto B Totale Ricavi Costi diretti Margine contributivo Costi indiretti 300 Utile50

240 Contabilità industriale a costo pieno (full costing) Prodotto A Prodotto B Totale Ricavi Costi diretti Costi indiretti Costi totali Utile

241 Negozio di t-shirt e di camicie Negozio di t-shirt e di camicie Nel 2003 vendute t-shirt e camicie Nel 2003 vendute t-shirt e camicie Risultato ? (Direct costing e full costing) Risultato ? (Direct costing e full costing) Contabilità industriale: esercizio Fitto locale Al mese Stipendio commessi Al mese Telefono, Enel, ecc Al bimestre T-shirt (acquisto) 15 15Cadauna T-shirt (vendita) 25 25Cadauna Camicia (acquisto) 30 30Cadauna Camicia (vendita) 55 55Cadauna

242 Contabilità industriale a costi diretti (direct costing) T-shirtcamicieTotale Ricavi 25 x = x = Costi diretti 15 x = x = Margine contributivo Costi indiretti x 12 = x 12 = x 6 = = Utile26.000

243 Contabilità industriale a costo pieno (full costing) Prodotto A ( T-shirt ) Prodotto B ( Camicie ) Totale Ricavi Costi diretti Costi indiretti * Costi totali Utile * Ripartizione sui ricavi

244 Lactivity based costing (ABC) Tecnica di calcolo del costo pieno di prodotto valutando attentamente la ripartizione dei costi indiretti Tecnica di calcolo del costo pieno di prodotto valutando attentamente la ripartizione dei costi indiretti Perché nelle imprese tecnologicamente più avanzate i costi indiretti tendono ad essere sempre maggiori, con una incidenza, a volte, superiore a quella dei costi diretti. Perché nelle imprese tecnologicamente più avanzate i costi indiretti tendono ad essere sempre maggiori, con una incidenza, a volte, superiore a quella dei costi diretti. Ne deriva lesigenza di elaborare forme evolute di full costing. Ne deriva lesigenza di elaborare forme evolute di full costing. Ciò avviene attraverso lindividuazione di drivers (causali di costo) riferiti alle attività. Ciò avviene attraverso lindividuazione di drivers (causali di costo) riferiti alle attività.

245 Lactivity based costing (ABC): come si sviluppa ? Si individuano tutte le attività necessarie alla realizzazione del progetto ( ricavate dalla WBS ). Si individuano tutte le attività necessarie alla realizzazione del progetto ( ricavate dalla WBS ). Si associano alle varie attività le risorse ( resource drivers ) e si procede alla stima dei costi delle stesse ( ad esempio nel caso della manodopera si considera il costo orario ). Si associano alle varie attività le risorse ( resource drivers ) e si procede alla stima dei costi delle stesse ( ad esempio nel caso della manodopera si considera il costo orario ). Dalla durata temporale dell attività ( activity drivers ) si ricava il costo globale del progetto ( budget ). Dalla durata temporale dell attività ( activity drivers ) si ricava il costo globale del progetto ( budget ).

246 Il costo pieno di prodotto con lABC Costo risorsa 1 Costo risorsa 2 Costo risorsa 3 Costo attività iii Costo attività iv Costo attività i Costo attività ii Costo pieno prodotto A Costo pieno prodotto B Resourse drivers Activity drivers

247 Esempio: negozio di parrucchiere Costo lavorante 1 Costo lavorante 2 Costo shampoo Lavaggio capelli Applicazione shampoo Pettinare capelli Tagliare capelli Solo taglioTaglio e shampoo Resourse drivers Activity drivers minuti centilitri

248 La gestione del tempo Unicità dei progetti Unicità dei progetti –Lattività edilizia si sviluppa attraverso una sequenza di progetti di dimensioni economiche generalmente rilevanti in relazione alla dimensione economica dellimpresa e caratterizzati da scarsa ripetitività nella loro configurazione generale (Dioguardi,1986 ). –Infatti, se a livello di singole operazioni è rilevabile una certa ripetitività, questa viene meno quando si osservi il progetto nella sua globalità ( Albino, 2000 ). –Il carattere di unicità pertanto, potrebbe annullare gli effetti dellesperienza accumulata dallimpresa e provenienti da altri progetti realizzati. Perché la corretta programmazione e controllo dei progetti ? Perché la corretta programmazione e controllo dei progetti ? –Limpresa, nel realizzare i progetti, intrattiene rapporti contrattuali con lesterno che la impegnano ad operare nel rispetto dei costi, dei tempi e di standard qualitativi che non sempre sono verificati, con conseguenze disastrose, per la stessa, sia a livello economico ( danni e penali ) che di immagine nei confronti del committente.

249 Elementi che influenzano un progetto ( processo ) edilizio Elementi che influenzano un progetto ( processo ) edilizio –La realizzazione del progetto deve tener conto delle diverse specializzazioni che intervengono a causa della complessità dello stesso: impiantistica elettrica, meccanica, elettronica, idraulica, ecc.; oltre alle primarie e consolidate attività di scavo, strutture, murature, ecc,; –Impegno di risorse ( materiali, umane e finanziarie ) in vari progetti e per differenti archi temporali; –attività che si svolgono prevalentemente in cantiere dove si risentono di tutte le variabilità e imprevedibilità legate allambiente in cui e collocato lo stesso, delle condizioni meteorologiche alle caratteristiche idrogeologiche del terreno fino al tessuto sociale in cui si opera; –disponibilità e affidabilità delle risorse ( mezzi produttivi, manodopera, approvvigionamenti, subappalti, ecc ); –Processo produttivo ( costruzione a piè dopera e/o prefabbricazione ).

250 La gestione del tempo: come procedere La pianificazione (cosa fare = WBS). La pianificazione (cosa fare = WBS). La programmazione (quando fare). La programmazione (quando fare). Il controllo (cosa si sta facendo). Il controllo (cosa si sta facendo). Il reporting (cosa si è fatto). Il reporting (cosa si è fatto). Progetto RisorseRisultati obiettivi feedback

251 La pianificazione, WBS: individuazione delle attività di cui si compone il progetto Le attività sono individuate mediante la WBS che rappresenta la scomposizione del progetto in attività elementari, fino ad un determinato livello di dettaglio a cui è possibile associare parametri di tempo e centri di responsabilità precisi. Ad ogni attività deve essere associato un preciso evento iniziale e finale e devono essere definiti i vincoli di sequenza. Le attività sono individuate mediante la WBS che rappresenta la scomposizione del progetto in attività elementari, fino ad un determinato livello di dettaglio a cui è possibile associare parametri di tempo e centri di responsabilità precisi. Ad ogni attività deve essere associato un preciso evento iniziale e finale e devono essere definiti i vincoli di sequenza. Per WBS > si intende il diagramma ad albero con articolazione logico-gerarchica delle attività di progetto (Tonchia, 2003 ), Per WBS > si intende il diagramma ad albero con articolazione logico-gerarchica delle attività di progetto (Tonchia, 2003 ),

252 Per il Project Management Institute (1996 ) la WBS è definita come un albero di attività orientate a un obiettivo, che organizza, definisce e visualizza graficamente tutto il lavoro che deve essere fatto per raggiungere gli scopi finali di un progetto. Ogni sotto-livello rappresenta una definizione a dettaglio crescente degli obiettivi. E un sistema per suddividere il progetto in work packages gestibili, componenti o elementi per assicurare un riferimento comune alle comunicazioni sugli obiettivi, i costi e i tempi, lallocazione delle responsabilità, il monitoraggio e la gestione. Per il Project Management Institute (1996 ) la WBS è definita come un albero di attività orientate a un obiettivo, che organizza, definisce e visualizza graficamente tutto il lavoro che deve essere fatto per raggiungere gli scopi finali di un progetto. Ogni sotto-livello rappresenta una definizione a dettaglio crescente degli obiettivi. E un sistema per suddividere il progetto in work packages gestibili, componenti o elementi per assicurare un riferimento comune alle comunicazioni sugli obiettivi, i costi e i tempi, lallocazione delle responsabilità, il monitoraggio e la gestione. Un work package è un insieme di attività elementari avente interazioni ben identificate con altri work package e caratterizzato in modo univoco da input, output e attività interne; a esso sono associabili risorse, tempi di esecuzione e responsabilità, in modo che costituisca la base per pianificare, preventivare, tempificare e controllare lavanzamento del progetto ( De Maio e altri, 1994 ) ( riferimento Tonchia, 2003 ), Un work package è un insieme di attività elementari avente interazioni ben identificate con altri work package e caratterizzato in modo univoco da input, output e attività interne; a esso sono associabili risorse, tempi di esecuzione e responsabilità, in modo che costituisca la base per pianificare, preventivare, tempificare e controllare lavanzamento del progetto ( De Maio e altri, 1994 ) ( riferimento Tonchia, 2003 ),

253 Esempio: la Work Breakdown Structure (WBS) Edificio Opere civiliImpianti Cantiere MeccaniciElettrici termicicabinadistribuzioneidrici

254 Individuazione dei vincoli di precedenza delle attività di cui si compone il progetto Definite le attività bisogna individuare i vincoli di precedenza tra le stesse, definiti come quei vincoli tali che una attività non può iniziare se non è stata completata quella precedente. Definite le attività bisogna individuare i vincoli di precedenza tra le stesse, definiti come quei vincoli tali che una attività non può iniziare se non è stata completata quella precedente. E un vincolo tipo and che comporta linizio dellattività solo quando la precedente è stata completata ed è condizionata da cause logico-tecniche o da limitatezze di risorse.

255 Stima della durata delle attività La durata di una attività è il tempo necessario per il suo completamento, dipendente dalle risorse assegnate ( manodopera, mezzi, attrezzature, capitali, ecc.) La durata di una attività è il tempo necessario per il suo completamento, dipendente dalle risorse assegnate ( manodopera, mezzi, attrezzature, capitali, ecc.) La stima può essere di tipo deterministica certa ( Gantt, CPM, MPM ) e prevede la durata pari a quella rinveniente dallesperienza di simili lavorazioni svolte nel passato. Il calcolo della durata tiene conto: La stima può essere di tipo deterministica certa ( Gantt, CPM, MPM ) e prevede la durata pari a quella rinveniente dallesperienza di simili lavorazioni svolte nel passato. Il calcolo della durata tiene conto: –a) ci sono attività che non variano al variare delle risorse assegnate come il consolidamento delle strutture portanti di calcestruzzo; –b) altre attività, come i lavori di movimento terra o posa in opera di tubazioni, che dipendono fortemente dalle condizioni meteorologiche per le quali, in caso di stima deterministica, si può incrementare la durata dellattività di un intervallo di tempo per tener conto dellincertezza legata alle condizioni climatiche oppure fare il calcolo delle durate delle attività in condizioni buone per poi aggiungere un ritardo complessivo a tutto il progetto, riducendo in questo modo la stima delle informazioni; –c) i giorni festivi possono essere sommati alle durate oppure farli coincidere con i giorni di inattività, per le attività tipo il consolidamento delle strutture portanti.

256 La stima può considerare le durate come variabili aleatorie secondo un calcolo probabilistico incerta ( PERT, GERT, VERT ). A livello pratico il calcolo probabilistico risulta di difficile utilizzo ed è superato con approcci semplici ed efficaci come lapproccio detto a tre stime, che considera la durata ottimistica ( a ), la durata pessimistica ( b ) e la durata più probabile ( M ) calcolate da esperti basandosi sulla esperienza e sulle conoscenze possedute. La durata ottimistica ( pessimistica ) è stimata basandosi sullipotesi che le condizioni più favorevoli ( sfavorevoli ) possano verificarsi per il completamento dellattività. La durata più probabile si riferisce alle condizioni che con maggiore probabilità si verificheranno durante lesecuzione dellattività. Ottenute le tre stime ( a i, M i, b i ) per la durata T i della generica attività ( i ) è possibile risalire alla media e alla varianza della distribuzione Beta associata: La stima può considerare le durate come variabili aleatorie secondo un calcolo probabilistico incerta ( PERT, GERT, VERT ). A livello pratico il calcolo probabilistico risulta di difficile utilizzo ed è superato con approcci semplici ed efficaci come lapproccio detto a tre stime, che considera la durata ottimistica ( a ), la durata pessimistica ( b ) e la durata più probabile ( M ) calcolate da esperti basandosi sulla esperienza e sulle conoscenze possedute. La durata ottimistica ( pessimistica ) è stimata basandosi sullipotesi che le condizioni più favorevoli ( sfavorevoli ) possano verificarsi per il completamento dellattività. La durata più probabile si riferisce alle condizioni che con maggiore probabilità si verificheranno durante lesecuzione dellattività. Ottenute le tre stime ( a i, M i, b i ) per la durata T i della generica attività ( i ) è possibile risalire alla media e alla varianza della distribuzione Beta associata: varianza s 2 (T i ) = (b i - a i )/ 36 mediam (T i ) = ( a i + 4M i + b i )/ 6 Esiste anche il metodo Montecarlo ( Chuen-Tao 1994 ) dove dalla distribuzione di probabilità di ogni attività si estrae in modo casuale un certo valore della durata; dalle durate così estratte, si ottiene quindi una durata totale del progetto. Ripetendo tale procedura per un certo numero di volte si ottiene un campione significativo dei tempi di completamento del progetto, di cui si possono dare distribuzione, media e varianza ( Tonchia, 2003 ).

257 Rappresentazioni del tempo Diagramma di Gantt o diagramma a barre di attività su scala temporale dove le attività sono rappresentate dalla lunghezza delle barre ; Diagramma di Gantt o diagramma a barre di attività su scala temporale dove le attività sono rappresentate dalla lunghezza delle barre ; I diagrammi reticolari: CPM, MPM, PERT, GERT, VERT I più importanti e diffusi sono il CPM e il PERT. Le attività e i vincoli di precedenza sono rappresentati in un diagramma reticolare.

258 Diagramma di Gantt Risale al 1917, quando Henry G. Gantt ( 1861 – 1919 ), in concomitanza con i primi esperimenti fatti da Frederick W. Taylor per lo scientific management della produzione, si occupava di commesse di fornitura allinterno dellufficio ordinazioni dellesercito americano. Risale al 1917, quando Henry G. Gantt ( 1861 – 1919 ), in concomitanza con i primi esperimenti fatti da Frederick W. Taylor per lo scientific management della produzione, si occupava di commesse di fornitura allinterno dellufficio ordinazioni dellesercito americano. E la rappresentazione del tempo maggiormente usata a tuttoggi. E la rappresentazione del tempo maggiormente usata a tuttoggi. In un diagramma temporale le attività sono rappresentate dalla lunghezza delle barre ; In un diagramma temporale le attività sono rappresentate dalla lunghezza delle barre ;

259 ad un qualunque istante è possibile conoscere landamento del progetto. Nel caso in esame allistante t lattività A è in ritardo, la B è in tempo, la C in anticipo. ad un qualunque istante è possibile conoscere landamento del progetto. Nel caso in esame allistante t lattività A è in ritardo, la B è in tempo, la C in anticipo. istante t tempo Attività A B C

260 Esempio, un progetto da programmare: spaghetti aglio, olio e peperoncino Individuazione delle attività da svolgere: la WBS Individuazione delle attività da svolgere: la WBS A.Far bollire lacqua; B.Salare lacqua; C.Cuocere la pasta; D.Soffriggere laglio ed il peperoncino; E.Scolare la pasta; F.Condire la pasta.

261 Quanto dura ogni attività? A.Far bollire lacqua = 4,5 min B.Salare lacqua = 1,0 min C.Cuocere la pasta = 7,5 min D.Soffriggere laglio ed il peperoncino = 3 min E.Scolare la pasta = 1,0 min F.Condire la pasta = 1,0 min

262 Il diagramma di Gantt ABCDEFABCDEF tempo (m) Durata complessiva stimata: 14,0 min

263 Il diagramma di Gantt ABCDEFABCDEF tempo (m) nunc Durata complessiva stimata: 14,0 min

264 Il diagramma di Gantt: quando si mangia? ABCDEFABCDEF tempo (m) nunc Durata complessiva; stima aggiornata: 15,0 min

265 Esercizio Sviluppa il diagramma di Gantt per il seguente progetto: Organizzazione ed allestimento di una mostra-mercato di prodotti tipici pugliesi in occasione della Fiera del Levante; sede: cortile coperto del Politecnico; strutture: n° 12 box vendita e un palco centrale; tempo max: 30 giorni: Sviluppa il diagramma di Gantt per il seguente progetto: Organizzazione ed allestimento di una mostra-mercato di prodotti tipici pugliesi in occasione della Fiera del Levante; sede: cortile coperto del Politecnico; strutture: n° 12 box vendita e un palco centrale; tempo max: 30 giorni: 1.WBS delle attività (min 8; max 12) 2.Durata delle attività 3.Posizionamento temporale delle attività (diagramma di Gantt).

266 Il limite del diagramma di Gantt Precedenze tra le attività: Precedenze tra le attività: 1.Perché abbiamo collocato una attività in un certo istante? 2.Ci sono vincoli di dipendenza logica? Ad esempio non sono indicati i vincoli di precedenza tra le attività. Il fatto che una attività inizia a completamento di unaltra non implica necessariamente che la prima attività dipende dalla seconda. E possibile legare le attività con i vincoli di precedenza mediante frecce che, comunque, nel caso di diagrammi complessi risulterebbe molto articolato e poco comprensibile graficamente.Ad esempio non sono indicati i vincoli di precedenza tra le attività. Il fatto che una attività inizia a completamento di unaltra non implica necessariamente che la prima attività dipende dalla seconda. E possibile legare le attività con i vincoli di precedenza mediante frecce che, comunque, nel caso di diagrammi complessi risulterebbe molto articolato e poco comprensibile graficamente. 3.Se cambia la durata o listante (la data) di partenza di una attività, cosa succede alle altre? Uno slittamento temporale del progetto non è possibile sullo stesso diagramma a meno di rifare il diagramma. Ciò potrebbe essere superato se si costruisce la base del diagramma su un foglio, mentre si segnano le attività su unaltro foglio lucido che è possibile spostare.Uno slittamento temporale del progetto non è possibile sullo stesso diagramma a meno di rifare il diagramma. Ciò potrebbe essere superato se si costruisce la base del diagramma su un foglio, mentre si segnano le attività su unaltro foglio lucido che è possibile spostare.

267 Un approccio più evoluto: le tecniche reticolari Attività = caratterizzate da durata (e da risorse impegnate) Attività = caratterizzate da durata (e da risorse impegnate) Eventi = attività istantanee, segnalano linizio e/o la fine di una o più attività Eventi = attività istantanee, segnalano linizio e/o la fine di una o più attività Precedenze = indicano i vincoli di successione dovuti a dipendenza logica o ad opportunità. Precedenze = indicano i vincoli di successione dovuti a dipendenza logica o ad opportunità.

268 Le tecniche reticolari / 1 I diagrammi reticolari utilizzano nodi e frecce e la rappresentazione può essere di due tipi: I diagrammi reticolari utilizzano nodi e frecce e la rappresentazione può essere di due tipi: –lattività è rappresentata nel nodo e la freccia indica il vincolo di precedenza ( europea ). –i nodi rappresentano levento ( iniziale e finale ) e le frecce lattività ( americana ). Questa rappresentazione è stata del tutto abbandonata perché molto pesante anche per la presenza di attività dummy ( fittizia ) che rappresenta solo la fine o linizio di un evento. Il CPM ( Critical Path Method ) o metodo del cammino critico, sviluppato negli anni cinquanta ( ) in America alla Catalytic Construction Company, per migliorare la programmazione di progetti complessi, grazie al lavoro effettuato nel 1957 da Morgan R Walker della Du Pont e da James E. Kelly della Remington Rand, emerse lesigenza di migliorare le tecniche di programmazione per i grandi lavori di costruzione e manutenzione della Du Pont. Il CPM ( Critical Path Method ) o metodo del cammino critico, sviluppato negli anni cinquanta ( ) in America alla Catalytic Construction Company, per migliorare la programmazione di progetti complessi, grazie al lavoro effettuato nel 1957 da Morgan R Walker della Du Pont e da James E. Kelly della Remington Rand, emerse lesigenza di migliorare le tecniche di programmazione per i grandi lavori di costruzione e manutenzione della Du Pont. –In questo caso, la necessità di evidenziare i vincoli di sequenza tra le attività ha condotto alla logica della rappresentazione del progetto per mezzo di un reticolo. –In questo caso la stima della durata delle attività è di tipo deterministico ( certa ) e le precedenze sono fisse del tipo fine-inizio.

269 Le tecniche reticolari / 2 MPM ( Metra Potential Method ) si è sviluppato intorno al 1961 allUniversità di Stanford, come evoluzione del CPM. MPM ( Metra Potential Method ) si è sviluppato intorno al 1961 allUniversità di Stanford, come evoluzione del CPM. –E simile al CPM, in quanto le attività sono di tipo deterministico, ma caratterizzato da tre possibilità di legame tra le attività ( inizio-fine, inizio- inizio, fine-fine ). Il PERT ( Program Evaluation and Review Technique ) si è sviluppato nel 1958 per merito di un gruppo di ricercatori del Navy Special Project Office, della Lockheed Aircraft Corporation per conto della Marina Usa e di una società di consulenza ( Booz, Allen e Hamilton ), per la definizione di uno strumento di programmazione e controllo della realizzazione del progetto FBM ( Fleet Ballistic Missile )( nellambito della progettazione e costruzione di sottomarini atomici armati di missili balistici ) noto come progetto Polaris che aveva come obiettivo il completamento del sistema darma entro una data prestabilita, coinvolgendo numerose imprese nella realizzazione, oltre 250 ditte appaltatrici e più di 9000 subappaltatori e considerando la complessità del progetto e lincertezza associata a numerose attività a forte carattere sperimentale ( completati nel tempo record di 4 anni ). Il PERT ( Program Evaluation and Review Technique ) si è sviluppato nel 1958 per merito di un gruppo di ricercatori del Navy Special Project Office, della Lockheed Aircraft Corporation per conto della Marina Usa e di una società di consulenza ( Booz, Allen e Hamilton ), per la definizione di uno strumento di programmazione e controllo della realizzazione del progetto FBM ( Fleet Ballistic Missile )( nellambito della progettazione e costruzione di sottomarini atomici armati di missili balistici ) noto come progetto Polaris che aveva come obiettivo il completamento del sistema darma entro una data prestabilita, coinvolgendo numerose imprese nella realizzazione, oltre 250 ditte appaltatrici e più di 9000 subappaltatori e considerando la complessità del progetto e lincertezza associata a numerose attività a forte carattere sperimentale ( completati nel tempo record di 4 anni ). –La differenza con il CPM è nella durata delle attività espresse in chiave probabilistica.

270 Le tecniche reticolari / 3 Il GERT ( graphical evaluation e review technique ) fu messo a punto dalla Nasa con il progetto Apollo, che portò il primo uomo sul suolo lunare ( 1969 ). Il GERT ( graphical evaluation e review technique ) fu messo a punto dalla Nasa con il progetto Apollo, che portò il primo uomo sul suolo lunare ( 1969 ). –E simile al Pert con lunica differenza che i vincoli di precedenza tra le attività ( i percorsi ) sono di tipo probabilistico. Il VERT ( venture evaluation e review technique ) fu messo a punto nella seconda metà degli anni settanta. Il VERT ( venture evaluation e review technique ) fu messo a punto nella seconda metà degli anni settanta. –Considera come variabili decisionali non solo i tempi ma anche i costi, le risorse e i rischi. Il risultato viene fornito attraverso valori di progetto ( ROI, valore attuale netto, ecc. ). Il CPM e il MPM sono tecniche deterministiche, mentre il Pert, Gert e Vert sono tecniche probabilistiche (Tonchia, 2003 ). I diagrammi CPM e PERT sono i più diffusi Il CPM e il MPM sono tecniche deterministiche, mentre il Pert, Gert e Vert sono tecniche probabilistiche (Tonchia, 2003 ). I diagrammi CPM e PERT sono i più diffusi Il calcolo della durata delle attività con stime deterministiche ( CPM e MPM ) avviene senza preoccuparci di introdurre gli effetti dellincertezza nella realizzazione delle stesse, considerando anche di ridurre la durata del progetto sopportando il minimo costo. Mentre nel caso di durate delle attività rappresentate da variabili aleatorie, la stima della distribuzione di probabilità è più complessa. Il calcolo della durata delle attività con stime deterministiche ( CPM e MPM ) avviene senza preoccuparci di introdurre gli effetti dellincertezza nella realizzazione delle stesse, considerando anche di ridurre la durata del progetto sopportando il minimo costo. Mentre nel caso di durate delle attività rappresentate da variabili aleatorie, la stima della distribuzione di probabilità è più complessa.

271 Esempio: la tabella dei dati di partenza Attivitàcodicedurataprec. Inizio del progetto X0,0= Far bollire lacqua A4,5X Salare lacqua B1,0X Cuocere la pasta C7,5 A, B SoffrittoD3,0X Scolare la pasta E1,0C Condire la pasta F1,0 D, E Termine del progetto Y0,0F

272 Il diagramma C.P.M. (critical path method) Notazione europea (attività nei nodi, eventi nelle frecce) Notazione europea (attività nei nodi, eventi nelle frecce) Y XB A E D F C

273 Quanto dura il progetto? 3 differenti cammini dallinizio alla fine Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

274 1° cammino = 0,0+3,0+1,0+0,0=4,0 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

275 2° cammino=0,0+4,5+7,5+1,0+1,0+0=14 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

276 3° cammino=0,0+1,0+7,5+1,0+1,0+0,0=10,5 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

277 Il cammino critico è il più lungo: non ammette ritardi Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

278 Gli scorrimenti ammissibili Lattività D (3 min.) è in parallelo con A+C+E (13 min.). Può pertanto ritardare di 13-3=10 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto. Lattività D (3 min.) è in parallelo con A+C+E (13 min.). Può pertanto ritardare di 13-3=10 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto. Analogamente lattività B (1 min.) è in parallelo con A (4,5 min.). Può pertanto ritardare di 3,5 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto. Analogamente lattività B (1 min.) è in parallelo con A (4,5 min.). Può pertanto ritardare di 3,5 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto.

279 MS project: il diagramma di Gantt

280 MS project: il reticolo CPM

281 Il P.E.R.T.: Program Evaluation and Review Technique t P(t) tmtm tNtN tMtM t m + 4t N + t M 6 t = La stima a 3 tempi

282 Il progetto come investimento Il progetto può essere considerato un investimento Il progetto può essere considerato un investimento Come tale ci sono: Come tale ci sono: –Fenomeni finanziari: gli esborsi precedono gli incassi. –Fenomeni economici: i benefici (futuri) superano i costi (attuali). Un profilo dellinvestimento è rappresentato dalla curva a S che è lintegrale, in un certo periodo, di costi e ricavi. Un profilo dellinvestimento è rappresentato dalla curva a S che è lintegrale, in un certo periodo, di costi e ricavi. La curva è quindi lestrapolazione di istogrammi reali, positivi ( ricavi ) e negativi ( costi ), avente la massima pendenza in corrispondenza di istogrammi di maggiore dimensione La curva è quindi lestrapolazione di istogrammi reali, positivi ( ricavi ) e negativi ( costi ), avente la massima pendenza in corrispondenza di istogrammi di maggiore dimensione

283 Budget di progetto Durata del progetto Costo mensile

284 Decisioni di spesa e costi di competenza - La decisione di spesa è di gran lunga antecedente rispetto alleffettiva spesa e pertanto incide pesantemente sui costi totali di progetto Decisioni di spesa e costi di competenza - La decisione di spesa è di gran lunga antecedente rispetto alleffettiva spesa e pertanto incide pesantemente sui costi totali di progetto Budget di progetto Durata del progetto decisione di spesa spesa (curva ad S)

285 Curve di avanzamento progetto BCWS (budgeted cost of work scheduled): costo da budget del lavoro previsto. BCWS (budgeted cost of work scheduled): costo da budget del lavoro previsto. ACWP (actual cost of work performed): costo effettivo del lavoro realizzato. ACWP (actual cost of work performed): costo effettivo del lavoro realizzato. BCWP (budgeted cost of work performed): costo da budget del lavoro effettivamente realizzato. BCWP (budgeted cost of work performed): costo da budget del lavoro effettivamente realizzato.

286 Curve di avanzamento progetto: => le fasi del progetto BCWS (budgeted cost of work scheduled): costo da budget del lavoro previsto. BCWS (budgeted cost of work scheduled): costo da budget del lavoro previsto. –Costi e tempi in fase preventiva; –Fase del progetto: cost estimating-cost budgeting ACWP (actual cost of work performed): costo effettivo del lavoro realizzato. ACWP (actual cost of work performed): costo effettivo del lavoro realizzato. –Costi e tempi effettivi; –Fase del progetto: Cost control.

287 Curve di avanzamento progetto: => le fasi del progetto BCWP (budgeted cost of work performed): costo da budget del lavoro effettivamente realizzato. BCWP (budgeted cost of work performed): costo da budget del lavoro effettivamente realizzato. –Costi preventivi ( budget ) e tempi effettivi; –Fase del progetto : Cost control – analisi temporale scostamenti; –Ad una certa data di rilevamento ( nunc ) le curve BCWS e ACWP potrebbero avere lo stesso valore di costi, ingannando il giudizio reale. Difatti, tale valore della curva ACWP potrebbe essere il risultato di costi effettivi maggiori di quelli preventivati e minor lavoro svolto; –In questo caso è utile la curva BCWP che riportando i costi di budget, conferma che la spesa diversa ( maggiore/minore ) dipende solo dal tempo ( anticipo/ritardo )

288 Cost control: analisi degli scostamenti dal budget BCWS costi tempinunc BCWP ACWP variazione di costo ritardo (in ) ritardo a finire maggior costo a finire

289 Un esempio Secondo budget, ad oggi avrei dovuto aver aperto 10 nuovi negozi ad un costo di cadauno. In realtà ne ho aperti 9, ad un costo di cadauno. Secondo budget, ad oggi avrei dovuto aver aperto 10 nuovi negozi ad un costo di cadauno. In realtà ne ho aperti 9, ad un costo di cadauno. BCWS = 10* = BCWS = 10* = ACWP = 9* = ACWP = 9* = BCWP = 9* = BCWP = 9* =

290 Un esempio BCWS = costi tempinunc BCWP = ACWP = variazione di costo = ritardo = ritardo a finire maggior costo a finire

291 Valutazione degli investimenti P.B.P. (Pay Back Period): tempo dopo il quale gli incassi pareggiano i costi P.B.P. (Pay Back Period): tempo dopo il quale gli incassi pareggiano i costi P.B.P.: approssimato o attualizzato P.B.P.: approssimato o attualizzato ricavi P.B.P. - +

292 Lattualizzazione Valore attuale di un incasso futuro F: Valore attuale di un incasso futuro F: VA = F (1 + i) n i= tasso dinteresse per il periodo considerato n= numeri di periodi

293 V.A.N. e T.I.R. V.A.N. (Valore Attuale Netto): somma algebrica dei flussi di cassa negativi (uscite) e positivi (entrate) attualizzati (di solito alla data della decisione di investimento). V.A.N. (Valore Attuale Netto): somma algebrica dei flussi di cassa negativi (uscite) e positivi (entrate) attualizzati (di solito alla data della decisione di investimento). T.I.R. (Tasso Interno di Rendimento): valore del tasso di interesse i che rende nullo il V.A.N. T.I.R. (Tasso Interno di Rendimento): valore del tasso di interesse i che rende nullo il V.A.N.

294 Esempio: tre progetti

295 295 La domanda di costruzioni Quando parliamo di costruzioni possiamo far riferimento a due grandi ambiti di operatività: Edilizia (building) ( Edifici ) Edilizia (building) ( Edifici ) Ingegneria civile (no building) ( o Genio Civile : strade, ponti, dighe, acquedotti, ecc. ) Ingegneria civile (no building) ( o Genio Civile : strade, ponti, dighe, acquedotti, ecc. ) Lattività di costruzione si differenzia dalle altre attività produttive per: Unicità ( geografica-ambientale, temporale, operativa ); Unicità ( geografica-ambientale, temporale, operativa ); In cantiere ( attività svolta lontano dalla sede principale dellappaltatore con tutti i rischi e problemi organizzativi ); In cantiere ( attività svolta lontano dalla sede principale dellappaltatore con tutti i rischi e problemi organizzativi ); Archi temporali significativi. Archi temporali significativi.

296 296 La domanda di costruzioni Il settore delle costruzioni ha delle particolarità: Entra in crisi più tardi e recupera più tardi ( Bellicini, Toso, 1996 ); Entra in crisi più tardi e recupera più tardi ( Bellicini, Toso, 1996 ); Esprime volumi di produzione in misura variabile rispetto al PNL, varia sensibilmente da paese a paese e dal benessere raggiunto dalle singole popolazioni ( ad esempio nei paesi emergenti si rileva una forte domanda di infrastrutture ); Esprime volumi di produzione in misura variabile rispetto al PNL, varia sensibilmente da paese a paese e dal benessere raggiunto dalle singole popolazioni ( ad esempio nei paesi emergenti si rileva una forte domanda di infrastrutture ); La tecnologia della domanda di prodotto ( componenti industriali) o di processo ( attrezzature e mezzi dopera ), legata ai due ambiti di operatività ( edilizia e genio civile ), individua quattro submercati: Edilizia/cantiere: è la domanda di edifici realizzati in sito da imprese che svolgono attività di costruzione, tale domanda è espressa dal committente che coincide spesso con lutente finale ; Edilizia/cantiere: è la domanda di edifici realizzati in sito da imprese che svolgono attività di costruzione, tale domanda è espressa dal committente che coincide spesso con lutente finale ; Edilizia/stabilimento: è la domanda di componenti industriali posti in opera dallimpresa, tale domanda è espressa dallutilizzatore finale o altri soggetti ; Edilizia/stabilimento: è la domanda di componenti industriali posti in opera dallimpresa, tale domanda è espressa dallutilizzatore finale o altri soggetti ; Genio civile/ cantiere: la domanda è espressa spesso da committene pubblico è lattività può assumere dimensioni elevate; Genio civile/ cantiere: la domanda è espressa spesso da committene pubblico è lattività può assumere dimensioni elevate; Genio civile/stabilimento: è la domanda di mezzi e attrezzature ( macchine movimento terra, ecc ) nonchè di componenti industriali espresse da imprese per realizzare opere di genio civile. Genio civile/stabilimento: è la domanda di mezzi e attrezzature ( macchine movimento terra, ecc ) nonchè di componenti industriali espresse da imprese per realizzare opere di genio civile.

297 Prefabbricazione / industrializzazione Limiti delle esperienze di prefabbricazione edilizia pesante Limiti delle esperienze di prefabbricazione edilizia pesante Lindustrializzazione del prodotto Lindustrializzazione del prodotto Lindustrializzazione del processo Lindustrializzazione del processo

298 Attenzione alla sostenibilità Il settore delle costruzioni, nella U.E.: Contribuisce per l11% al PIL. Contribuisce per l11% al PIL. E responsabile del 40% del consumo complessivo di energia. E responsabile del 40% del consumo complessivo di energia. Genera circa il 40% dei rifiuti totali. Genera circa il 40% dei rifiuti totali.

299 Lintervento sullesistente nuovo riuso totale

300 Chi guida il mercato? Chi sono gli attori della domanda di costruzioni ? Committenti pubblici ( prevalentemente opere di genio civile, regolate da adeguata normativa nazionale e comunitaria ): Committenti pubblici ( prevalentemente opere di genio civile, regolate da adeguata normativa nazionale e comunitaria ): –amministrazioni centrali ( ANAS, FFSS, ministeri) –enti locali ( comuni, province ) –Concessionarie pubbliche ( Enel, Autostrade, ecc.) Committenti privati ( prevalentemente edilizia residenziale e non): Committenti privati ( prevalentemente edilizia residenziale e non): – famiglie – imprese immobiliari – condomini – imprese, ecc, … ma, soprattutto La signora Maria (CRESME, 1996) La signora Maria (CRESME, 1996)

301 Le conseguenze Riduzione della dimensione media del cantiere Riduzione della dimensione media del cantiere Maggiore unicità Maggiore unicità Maggiore personalizzazione Maggiore personalizzazione Nuovi modelli imprenditoriali Nuovi modelli imprenditoriali

302 Lofferta di costruzioni Estrema frammentazione Estrema frammentazione Piccolissima dimensione media Piccolissima dimensione media Artigianato Artigianato Specializzazione Specializzazione Polarizzazione del mercato Polarizzazione del mercato Relazioni semi-stabili GC/subcontractors: la macroimpresa Relazioni semi-stabili GC/subcontractors: la macroimpresa

303 I modelli imprenditoriali tradizionali Prodotto/Processo edilizio a banda larga Prodotto/Processo edilizio a banda larga –Il prodotto edilizio, nel tempo, è diventato un prodotto a banda larga di tecnologia, difatti la tecnologia di prodotto ha subito lapporto di altri settori specialistici industriali: meccanico, elettrico, chimico, informatico e conseguentemente anche il processo edile ha visto laumento del numero di imprese specialistiche interessate alla realizzazione del prodotto. Evoluzione del modello imprenditoriale Evoluzione del modello imprenditoriale –Ciò ha comportato una evoluzione nel modello imprenditoriale passando da un contesto protoindustriale che vedeva una unica impresa ( work contractor ), responsabile del processo produttivo con poche subforniture da parte di terzi, ad uno dove viene individuato un unico soggetto imprenditoriale complessivamente responsabile del prodotto ( impresa generale o general contractor ) ed un gerarchia di imprese specialistiche ( Costantino, 2000).

304 Impresa Generale / General Contractor Impresa generale ( IG ) e general contractor ( GC ), Impresa generale ( IG ) e general contractor ( GC ), –La differenza tra impresa generale ( IG ) e general contractor ( GC ), secondo alcuni autori, non è solo di tipo semantico ma anche organizzativo: il general contractor è un soggetto che garantisce contrattualmente il committente ed ha spiccate caratteristiche organizzative, finanziarie, progettuali, ecc. senza disporre necessariamente di proprie strutture produttive; il general contractor è un soggetto che garantisce contrattualmente il committente ed ha spiccate caratteristiche organizzative, finanziarie, progettuali, ecc. senza disporre necessariamente di proprie strutture produttive; limpresa generale ( IG ) ha anche capacità è struttura organizzativa interna per realizzare parte di opera, delegando a subappaltatori specialistici alcune lavorazioni e mantenendo la leadership organizzativa e produttiva. Comunque nel caso della logica di impresa polidivisionale, in cui le strutture produttive interne sono considerate come poli operativi autonomi, le due organizzazioni possono essere coincidenti ( Dioguardi, 1983 ). limpresa generale ( IG ) ha anche capacità è struttura organizzativa interna per realizzare parte di opera, delegando a subappaltatori specialistici alcune lavorazioni e mantenendo la leadership organizzativa e produttiva. Comunque nel caso della logica di impresa polidivisionale, in cui le strutture produttive interne sono considerate come poli operativi autonomi, le due organizzazioni possono essere coincidenti ( Dioguardi, 1983 ). Il general contractor nelle strutture più avanzate riceve dal cliente anche delega allargata alla fase di promozione, pianificazione, finanziamento, realizzazione, gestione e controllo ( Dioguardi, Costantino, 1978 a ), Il general contractor nelle strutture più avanzate riceve dal cliente anche delega allargata alla fase di promozione, pianificazione, finanziamento, realizzazione, gestione e controllo ( Dioguardi, Costantino, 1978 a ),

305 Impresa di costruzione (General Contractor ) General Contracting (con o senza progettazione): limpresa ( G. C. ) assume la responsabilità generale, realizzando in proprio e/o subappaltando) General Contracting (con o senza progettazione): limpresa ( G. C. ) assume la responsabilità generale, realizzando in proprio e/o subappaltando) La prima variazione di questo modello è di tipo Design-Build Contracting in cui il committente affida a questultimo in un unico contratto non solo la realizzazione ma anche la progettazione. La prima variazione di questo modello è di tipo Design-Build Contracting in cui il committente affida a questultimo in un unico contratto non solo la realizzazione ma anche la progettazione. Committente General Contractor Subappaltatore 1Subappaltatore 2 Progettisti (eventuali)

306 306 General Contractor / Macroimpresa Lorganizzazione e la relazioni interne tra il general contractor e i subappaltatori, dei vari livelli di general contracting, negli anni sono diventati stabili secondo il modello della impresa generale-macroimpresa, passando dalla quasi-integrazione gerarchica alla quasi-organizzazione con tutti i relativi vantaggi. Lorganizzazione e la relazioni interne tra il general contractor e i subappaltatori, dei vari livelli di general contracting, negli anni sono diventati stabili secondo il modello della impresa generale-macroimpresa, passando dalla quasi-integrazione gerarchica alla quasi-organizzazione con tutti i relativi vantaggi. Difatti, il fornitore appartenente alla quasi-organizzazione della macroimpresa è spesso un comaker legato al cliente da un rapporto evoluto che si base non solo sulla fornitura o la realizzazione del prodotto ma anche nel fornire indicazioni progettuali per migliorare il prodotto, poiché i rapporti interni sono stabili e continuativi. Difatti, il fornitore appartenente alla quasi-organizzazione della macroimpresa è spesso un comaker legato al cliente da un rapporto evoluto che si base non solo sulla fornitura o la realizzazione del prodotto ma anche nel fornire indicazioni progettuali per migliorare il prodotto, poiché i rapporti interni sono stabili e continuativi.

307 307 General Contractor: limiti e logoramento 1/2 La configurazione general contractor/ macroimpresa ha costituito, per alcuni decenni, la risposta ottimale, o quanto meno più efficace, alla domanda che il mercato poneva ( e pone tuttora) di prodotti edilizi, o di opere pubbliche, complessi, realizzati con sufficiente qualità e affidabilità ( tempi, costi ) ( Costantino, 2000 ). La configurazione general contractor/ macroimpresa ha costituito, per alcuni decenni, la risposta ottimale, o quanto meno più efficace, alla domanda che il mercato poneva ( e pone tuttora) di prodotti edilizi, o di opere pubbliche, complessi, realizzati con sufficiente qualità e affidabilità ( tempi, costi ) ( Costantino, 2000 ). Nel tempo però è emerso un certo logoramento legato alle seguenti cause: Nel tempo però è emerso un certo logoramento legato alle seguenti cause: –Aumento della competizione-globalizzazione dei mercati: I rapporti stabili e fiduciari tra committenti ( pubblici e privati ) e general contractor aveva creato dei mercati protetti ma la contrattazione della domanda di opere di ingegneria civile nonchè la crescita delle imprese e levoluzione della normativa ha messo in crisi questo sistema.

308 308 General Contractor: limiti e logoramento 2/2 - Eccessivo allungamento della catena commerciale: la definizione del prodotto a banda larga, con un numero elevato di imprese subcontractors specialistiche, nella configurazione general contractor/ macroimpresa porta ad un eccessivo allungamento della piramide gerarchica dove ciascun subcontractor fino al general contractor devono realizzare un valore aggiunto non solo come coordinamento realizzativo, ma anche come intermediazione commerciale che sommata ai vari livelli porta un costo aggiunto per il committente. –Eccessivo allungamento della catena operazionale: a conferma di quanto visto precedentemente, lallungamento ai vari livelli gerarchici porta anche ad diminuzione di efficienza in termini di trasmissione dellinformazione sempre più richiesta nelledilizia per la difficoltà di prevedere ex-ante attività che è possibile definire solo in fase di esecuzione. –Possibile ipertrofia degli organi di staff: Nel tempo si è passati dallimpresa che realizza tutto il prodotto al general contractor che nel caso estremo realizza il prodotto attraverso la catena dei subcontractor. In questo modo, quindi, la figura del proiect managment (interna allimpresa che ha obiettivo tecnico-economico ) è stato sostituito da specialistici organi di staff ( progettisti, controllo di gestione, studio gare dappalto ) con difficoltà di individuazione dei meccanismi di valutazione degli stessi.

309 309 General Contractor o altro ? Partendo dalle ipotesi che il general contractor non realizza direttamente il prodotto, se non attraverso i subcontractor, e che il suo operato si è progressivamente trasformato da alla fornitura, per il committente, di un servizio ecco allora lindividuazione di una figura che possa soddisfare direttamente questa esigenza eliminando anche tutte le cause innanzi indicate. Partendo dalle ipotesi che il general contractor non realizza direttamente il prodotto, se non attraverso i subcontractor, e che il suo operato si è progressivamente trasformato da realizzazione di bene alla fornitura, per il committente, di un servizio ecco allora lindividuazione di una figura che possa soddisfare direttamente questa esigenza eliminando anche tutte le cause innanzi indicate. Ciò ha condotto alla individuazione del Construction Management Ciò ha condotto alla individuazione del Construction Management

310 310 Construction Management Construction Manager (con o senza progettazione): il CM assume un ruolo di regia, gestendo i rapporti contrattuali (diretti) tra committente e appaltatori. Construction Manager (con o senza progettazione): il CM assume un ruolo di regia, gestendo i rapporti contrattuali (diretti) tra committente e appaltatori. Committente Construction Manager Appaltatore 1Appaltatore 2 Progettisti (eventuali) informazioni contratti

311 311 Construction Management: quali compiti ? Secondo la bibliografia, ed alcuni autori, il CM è un figura che offre al committente un servizio di consulenza costruttiva e contrattuale necessaria al completo sviluppo del progetto. Nelle configurazioni di tipo CM il committente stabilisce relazioni contrattuali dirette con i progettisti, gli appaltatori e lo stesso CM che esplica il suo ruolo consultivo- organizzativo nelle fasi di ideazione, pianificazione-programmazione, progetto ( ai soli fini dei costi, qualità e tempi dellopera da realizzare ), esecuzione e chiusura-consuntiva, consentendo al committente di partecipare attivamente al processo costruttivo. Secondo la bibliografia, ed alcuni autori, il CM è un figura che offre al committente un servizio di consulenza costruttiva e contrattuale necessaria al completo sviluppo del progetto. Nelle configurazioni di tipo CM il committente stabilisce relazioni contrattuali dirette con i progettisti, gli appaltatori e lo stesso CM che esplica il suo ruolo consultivo- organizzativo nelle fasi di ideazione, pianificazione-programmazione, progetto ( ai soli fini dei costi, qualità e tempi dellopera da realizzare ), esecuzione e chiusura-consuntiva, consentendo al committente di partecipare attivamente al processo costruttivo. Il CM è remunerato per il servizio offerto, in termini percentuali rispetto al valore del progetto gestito; spesso, il contratto tra committente e CM, prevede delle garanzie sul costo finale massimo della realizzazione > e/o premi percentuali per i risparmi conseguiti rispetto al budget prefissato. Il CM è remunerato per il servizio offerto, in termini percentuali rispetto al valore del progetto gestito; spesso, il contratto tra committente e CM, prevede delle garanzie sul costo finale massimo della realizzazione > e/o premi percentuali per i risparmi conseguiti rispetto al budget prefissato. La differenza sostanziale tra il CM ed il Project Management è che la prima è una organizzazione imprenditoriale erogatrice di servizi mentre il PM è una figura di gestione del processo costruttivo interna alla impresa ( funzione aziendale ). La differenza sostanziale tra il CM ed il Project Management è che la prima è una organizzazione imprenditoriale erogatrice di servizi mentre il PM è una figura di gestione del processo costruttivo interna alla impresa ( funzione aziendale ).

312 312 Evoluzione del Construction Management Levoluzione del CM ha portato ad altre forme organizzative: Levoluzione del CM ha portato ad altre forme organizzative: Management Contract. In questo caso il committente ha rapporti contrattuali con i progettisti e con il MC scaricandosi di quelli con gli appaltatori che vengono demandati al MC che assume il rischio degli stessi. Il MC è remunerato come per il CM ma non può realizzare nessun lavoro diretto. Management Contract. In questo caso il committente ha rapporti contrattuali con i progettisti e con il MC scaricandosi di quelli con gli appaltatori che vengono demandati al MC che assume il rischio degli stessi. Il MC è remunerato come per il CM ma non può realizzare nessun lavoro diretto. Design and management contract. E una evoluzione del MC, a cui viene demandata anche la gestione dei progettisti, pertanto il committente si serve dei scope designer per fornire gli imput progettuali di base su cui valutare le offerte dei Design and management contractor. Design and management contract. E una evoluzione del MC, a cui viene demandata anche la gestione dei progettisti, pertanto il committente si serve dei scope designer per fornire gli imput progettuali di base su cui valutare le offerte dei Design and management contractor. Design,manage and construct contract. In questo caso, oltre ai compiti precedenti, il Design, manage and construct contract realizza anche parte del lavoro e pertanto gli vengono delegate tutte le responsabilità contrattuali in ordine al rispetto dei tempi, qualità e costi. Design,manage and construct contract. In questo caso, oltre ai compiti precedenti, il Design, manage and construct contract realizza anche parte del lavoro e pertanto gli vengono delegate tutte le responsabilità contrattuali in ordine al rispetto dei tempi, qualità e costi.

313 313 Considerazioni finali Partendo da due estremi diversi si giunge allo stesso punto: Partendo da due estremi diversi si giunge allo stesso punto: – Il general contractor è lultimo stadio di unevoluzione che porta limpresa di costruzioni ( work contractor ) ad assumere funzioni aggiuntive nei servizi connessi alla costruzione ( gestioni dei subappaltatori, progettazioni, ecc, ); – il Design,manage and construct contractor giunge pressoché alle stesse posizioni partendo dallaltro estremo: la pura prestazione di servizi manageriali ( poi anche la progettazione e infine la realizzazione ( Costantino, 2000 ).

314 314 Diffusione del Construction Management Negli Stati Uniti si è sviluppata fortemente tale figura, grazie anche alla presenza di committenti privati fortemente interessati al raggiungimento di obiettivi in termine di costi, tempi ( fast-track ) e qualità, ma è anche presente il General Contractor. Pare che il CM sia un GC riconvertito ed è molto diffusa la normativa sui compiti del CM ( Committee on Construction Management ). Negli Stati Uniti si è sviluppata fortemente tale figura, grazie anche alla presenza di committenti privati fortemente interessati al raggiungimento di obiettivi in termine di costi, tempi ( fast-track ) e qualità, ma è anche presente il General Contractor. Pare che il CM sia un GC riconvertito ed è molto diffusa la normativa sui compiti del CM ( Committee on Construction Management ). In Giappone il ricorso al CM è poco diffusa perché i general contractor ( big six : Kajima, Kumagai, Gumi, Ohbayashi, Shimizu, Taisei, Takenaka ) sono ben integrati in rapporti collaborativi che danno ottimi risultati In Giappone il ricorso al CM è poco diffusa perché i general contractor ( big six : Kajima, Kumagai, Gumi, Ohbayashi, Shimizu, Taisei, Takenaka ) sono ben integrati in rapporti collaborativi che danno ottimi risultati In Inghilterra sono diffuse un po tutte le forma di management, mentre in Francia è presente, in alcuni casi, larchitetto ( il progettista architettonico ) che ha un ruolo privilegiato rispetto al Bureaux dètudes techniques e oltre a produrre i progetti costruttivi di cantiere assolve funzioni di CM In Inghilterra sono diffuse un po tutte le forma di management, mentre in Francia è presente, in alcuni casi, larchitetto ( il progettista architettonico ) che ha un ruolo privilegiato rispetto al Bureaux dètudes techniques e oltre a produrre i progetti costruttivi di cantiere assolve funzioni di CM Anche in Germania convivono GC e CM, mentre in Italia la nuova normativa legge 109/94 ha valorizzato la figura del GC per i grandi progetti, mentre il CM appare solo in qualche intervento Anche in Germania convivono GC e CM, mentre in Italia la nuova normativa legge 109/94 ha valorizzato la figura del GC per i grandi progetti, mentre il CM appare solo in qualche intervento

315 315 Il fast track Lapproccio tradizionale: sequenziale Lapproccio tradizionale: sequenziale Lapproccio fast-track: in parallelo Lapproccio fast-track: in parallelo progettazionerealizzazione Progettazione aRealizzazione a Progettazione bRealizzazione b Progettazione cRealizzazione c

316 General Contractor: nel contesto normativo italiano SISTEMA DI REALIZZAZIONE ( LEGGE 109/94 e ss.mm.ii. ) APPALTO DI SOLA ESECUZIONE APPALTO INTEGRATO GENERAL CONTRACTOR ( CONTRAENTE GENERALE ) Attività: ESECUZIONE LAVORI Attività: PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA + ESECUZIONE CON QUALSIASI MEZZO DEI LAVORI + PREFINANZIAMENTO IN TUTTO O IN PARTE DELLOPERA Attività: PROGETTAZIONE ESECUTIVA + ESECUZIONE LAVORI Attività: PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA + ESECUZIONE LAVORI + GESTIONE A RISCHIO DEL CONCESSIONARIO SISTEMA DI REALIZZAZIONE ( LEGGE 109/94 e ss.mm.ii. ) CONCESSIONE SISTEMA DI REALIZZAZIONE ( LEGGE 443/2001 e ss.mm.ii. ) SISTEMA DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI IN ITALIA APPALTO

317 General Contractor:nel contesto normativo italiano General Contractor:nel contesto normativo italiano Nasce con lo scopo principale di risolvere problemi generati dalla complessità dei processi costruttivi ( in termini di tempi, costi e qualità ) dei grandi progetti infrastrutturali di interesse nazionale ( ad esempio: l alta velocità ferroviaria, le infrastrutture stradali fino alla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina ); Laffidamento al contraente generale ( general contractor ), secondo la Legge 21 dicembre 2001, n. 443 art 1, comma 2 lettera f), > > > >

318 General Contractor: le attività / 1 General Contractor: le attività / 1 Il decreto Legislativo 20 agosto 2002, n 190 ha definito i compiti del general contractor, principalmente di: Progettazione. ( articolo 9, comma 2, lettera a) e c) ) Intesa come sviluppo, da parte del general contractor, del progetto esecutivo ed eventualmente anche di quello definitivo, qualora la gara si è svolta sulla base del progetto preliminare.Tale attività è svolta direttamente ma può essere anche affidata all'esterno. Ne consegue che l'amministrazione deve limitarsi a individuare le esigenze che l'opera da realizzare deve soddisfare, al limite anche attraverso un mero studio di fattibilità;

319 General Contractor: le attività / 2 General Contractor: le attività / 2 Prefinanziamento dell'opera. (articolo 9, comma 2, lettera e) ). Il prefinanziamento dellopera da parte del contraente generale con > da la possibilità, per lo stesso, di finanziarsi mediante lemissione di obbligazioni e la costituzione di società di progetto con istituti bancari o assicurativi. Esecuzione dei lavori. (articolo 9, comma 7, comma 8). Il general contractor può procedere nellesecuzione attraverso due modalità: diretta o affidamento a terzi, nelle forme distinte e separate o congiunte, i terzi affidatari dei lavori possono a loro volta affidarne l'esecuzione ad altri soggetti. Il contraente generale, oltre alla capacità tecnica realizzativa, deve essere dotato principalmente di capacità organizzativa per il suo ruolo di regia (e non di mero esecutore ) dellintervento con i vari subappaltatori e, soprattutto, deve essere dotato di adeguata capacità economica e finanziaria con riferimento al prefinanziamento, in tutto o in parte, dellopera da realizzare.

320 General Contractor: alcuni esempi Appalto per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumetorto Cefalù Ogliastrillo sulla linea Palermo –Messina; Importo base dasta : 307 mln Appalto per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumetorto Cefalù Ogliastrillo sulla linea Palermo –Messina; Importo base dasta : 307 mln Committente: Italferr; Tipo di appalto: General Contractor con il criterio del massimo ribasso; Ditta aggiudicataria : ATI Maire Lavori- Baldassini Tognozzi; Lappalto, bandito a marzo 2004, riguarda laffidamento delle attività di progettazione esecutiva, direzione lavori, acquisizione aree per la realizzazione delle opere. Oltre alle attività innanzi indicate al GC spetterà anche il compito di prefinanziare un quota del 15% del costo complessivo dellintervento ( Edilizia e Territorio, 4-9 aprile 2005 ) Lappalto, bandito a marzo 2004, riguarda laffidamento delle attività di progettazione esecutiva, direzione lavori, acquisizione aree per la realizzazione delle opere. Oltre alle attività innanzi indicate al GC spetterà anche il compito di prefinanziare un quota del 15% del costo complessivo dellintervento ( Edilizia e Territorio, 4-9 aprile 2005 ) Realizzazione nuova Fiera di Milano ( la vela di Fuksas ); Realizzazione nuova Fiera di Milano ( la vela di Fuksas ); Importo lavori eseguiti 750 mln; tempi di realizzazione: agosto 2002 contratto-31 marzo 2005 inaugurazione Committente: Fondazione Fiera; Tipo di appalto: General Contractor; Ditta esecutrice : ATI Astaldi-Impresa Pizzarotti e C-Vianini Lavori; Progetto : Massimiliano Fuksas; 160 professionisti che hanno lavorato per 700 mila ore facendo management allo stato puro per gestire un cantiere dove hanno lavorato 300 fornitori provenienti da tutta Europa e 2000 operai provenienti da 54 paesi diversi ( Edilizia e Territorio, 28 aprile-2 marzo 2005 ) 160 professionisti che hanno lavorato per 700 mila ore facendo management allo stato puro per gestire un cantiere dove hanno lavorato 300 fornitori provenienti da tutta Europa e 2000 operai provenienti da 54 paesi diversi ( Edilizia e Territorio, 28 aprile-2 marzo 2005 )

321 LE NUOVE CATENE DI FORNITURA INSTALLATOREARTIGIANO ProduttoreDistributoreCliente Subappaltoinstallazione

322 Nuovi soggetti imprenditoriali Polarizzazione del sistema imprenditoriale Polarizzazione del sistema imprenditoriale Dal produttore al consumatore Dal produttore al consumatore La Grande Distribuzione Organizzata La Grande Distribuzione Organizzata Le imprese di pulizia (global service) Le imprese di pulizia (global service) I portali internet: I portali internet: i. Cataloghi intelligenti ii. Aste on-line iii. E-marketplace

323 Principi di manutenzione Tasso di malfunzionamento F(t): probabilità di guasto nellintervallo [t, t+dt] Tasso di malfunzionamento F(t): probabilità di guasto nellintervallo [t, t+dt] F(t) t Mortalità infantile Vita utile Usura

324 Altre definizioni Affidabilità: probabilità di funzionamento senza guasto per un determinato intervallo di tempo A(t) = 1 – F(t) Affidabilità: probabilità di funzionamento senza guasto per un determinato intervallo di tempo A(t) = 1 – F(t) MTTF (Mean Time To Fai