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La responsabilità degli Stati per illecito internazionale Corso di diritto internazionale 7 aprile 2010.

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Presentazione sul tema: "La responsabilità degli Stati per illecito internazionale Corso di diritto internazionale 7 aprile 2010."— Transcript della presentazione:

1 La responsabilità degli Stati per illecito internazionale Corso di diritto internazionale 7 aprile 2010

2 2 Elementi costitutivi dellillecito internazionale - I La codificazione del 2001 da parte della CDI I due elementi costitutivi dellillecito internazionale: a) la violazione di una norma internazionale vincolante per lo Stato e b) lattribuzione della condotta allo Stato Il fatto illecito (violazione+attribuzione) comporta un nuovo rapporto giuridico, chiamato della responsabilità internazionale

3 3 Elementi costitutivi dellillecito internazionale - II Il danno materiale non è elemento costitutivo della responsabilità (il c.d. danno giuridico) La colpa non è elemento costitutivo della responsabilità: dipenderà dal contenuto delle regole primarie e degli obblighi che da esse scaturiscono (genocidio, obbligo di protezione delle sedi diplomatiche, violazione dello spazio aereo)

4 4 Tipi di violazioni di norme La CDI distingue tre tipi di violazioni di norme secondo una classificazione temporale: 1) Violazioni determinate da un comportamento definito nel tempo, ma i cui effetti possono perdurare (es. esproprio illegittimo) 2) Violazioni continuative (es. detenzione di ostaggi) 3) Violazioni costituite da una pluralità di atti (es. Metaclad)

5 5 Attribuzione del comportamento illecito 1) Il comportamento illecito è posto in essere da un organo o agente dello Stato (art. 4 CDI) – rilevano anche i c.d. atti ultra vires (art. 7) 2) Il comportamento illecito è posto in essere da uno o più individui, formalmente non inquadrati come organi dello Stato, autorizzati a esercitare poteri di governo (art. 5 CDI): sentenza CIG nella causa Stati Uniti c. Iran 3) Il comportamento illecito è posto in essere da soggetti che agiscono sotto le istruzioni, la direzione o il controllo dello Stato (art. 8): sentenze CIG Nicaragua c. Stati Uniti e Bosnia c. Serbia e Corte di Strasburgo Loizidou c. Turchia

6 6 Circostanze escludenti la responsabilità 1)il consenso (art. 20) 2)la legittima difesa (art. 21) 3)le contromisure (art. 22) 4)la forza maggiore (forza irresistibile o avvenimento imprevedibile che rendano impossibile il rispetto dellobbligo - art. 23) 5)la détresse (larbitrato Rainbow Warrior - art. 24) 6)lo stato di necessità (formulazione restrittiva, v. giurisprudenza italiana in tema di bond argentini - art. 25)

7 7 Il contenuto del rapporto di responsabilità: le conseguenze giuridiche Obbligo di cessazione dellillecito Obbligo di riparazione in senso stretto in capo allo Stato autore dellillecito La riparazione si può articolare in: a) restituzione; b) espressione di scuse e garanzie di non ripetizione; c) risarcimento

8 8 Il contenuto del rapporto di responsabilità: le conseguenze giuridiche La riparazione in senso ampio per il c.d. danno giuridico La protesta come forma di tutela del diritto soggettivo violato e delle norme a tutela di tale diritto Le sentenze dichiarative dei tribunali internazionali come strumento di riparazione

9 9 Il contenuto del rapporto di responsabilità: le conseguenze giuridiche La mancata previsione della nozione di crimine dello Stato (ex art. 19): elementi problematici Il regime speciale di responsabilità per le violazioni gravi di norme imperative (artt ) Obblighi derivanti per gli Stati terzi: non- riconoscimento; non-collaborazione; cooperazione attraverso gli organi competenti per porre fine alla grave violazione

10 10 Gli Stati legittimati ad invocare la responsabilità internazionale - I Lo Stato leso è lo Stato i cui diritti soggettivi siano stati violati: rapporti bilaterali e sinallagma La situazione è più complessa quando sussista una pluralità di Stati legittimati ad invocare la responsabilità: si distinguono tre ipotesi

11 11 Gli Stati legittimati ad invocare la responsabilità internazionale - II Ipotesi 1: la violazione colpisce materialmente uno o più Stati (art. 194 UNCLOS sullinquinamento marino) Ipotesi 2: la violazione incide sulla posizione soggettiva di tutti gli Stati parti ad una certa disciplina (trattati multilaterali sul disarmo o trattati sullambiente) Ipotesi 3: la violazione dei c.d. obblighi erga omnes

12 12 Gli Stati legittimati ad invocare la responsabilità internazionale - III Ipotesi 3: approccio CDI e critica della dottrina Barcelona Traction Art. 48 CDI Timor orientale Muro in Palestina


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