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I cristiani della prima e seconda generazione ricordavano Gesù non tanto come un uomo religioso, ma come un profeta che denunciava con audacia i pericoli.

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Presentazione sul tema: "I cristiani della prima e seconda generazione ricordavano Gesù non tanto come un uomo religioso, ma come un profeta che denunciava con audacia i pericoli."— Transcript della presentazione:

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2 I cristiani della prima e seconda generazione ricordavano Gesù non tanto come un uomo religioso, ma come un profeta che denunciava con audacia i pericoli e i trabocchetti di ogni religione. Per Lui non era importante l’osservanza religiosa al di sopra di tutto, ma la ricerca appassionata della volontà di Dio. Gesù cita Isaia: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Poi denuncia con termini molto chiari dov’ è il trabocchetto: “Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». José Antonio Pagola. Il cammino aperto da Gesù. Testo: Marco 7, // Tempo Ordinario 22 –B-. Musica: Mozart. Sinfonia nº 29, in la. Andante.

3 In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi... Gli scribi e i farisei rappresentano il culto ipocrita che si attiene all’ esterno, quello di “fuori” (la rubrica, la norma), perdendo di vista ciò che è profondo, quello di “dentro”. La convivenza quotidiana con Gesù porta a relativizzare abitudini e norme. Sappiamo che Gesù non osservava in molte occasioni alcuni precetti della legge, perché invece di liberare le persone le rendevano schiave e le escludevano dalla vita sociale e religiosa. Per Gesù la sporcizia non consiste nel non lavarsi le mani, ma nel non rendere felici le persone, dimenticandoci dei loro bisogni, nel credersi “puliti”. La vera pulizia consiste nel vivere come visse Gesù.

4 ... e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». La persona farisea è molto osservante della legge e si sente troppo soddisfatta della sua osservanza esterna. Dà più importanza alla norma umana che a quello che Dio vuole. La relazione di Gesù con queste persone è stata molto conflittiva. Agisco come i farisei nell’interpretazione meticolosa della norma? Mi accontento dell’apparenza e dell’osservanza esterna?

5 Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Gesù, in reiterate occasioni, giustifica il suo modo di agire, senza analizzare la condotta dei suoi oppositori (Mc 2,1-3,6;3,22-30). Adesso denuncia apertamente quanti credono di avere il potere ideologico e religioso. Con le sue accuse cambia tutto il sistema socio-religioso e censura il modo ufficiale di andare a Dio. Un modo di cercare di addomesticare il Vangelo è quello di convertirlo in un insieme di norme che basta osservare scrupolosamente ed esteriormente. Nella mia vita, mi comporto secondo il Vangelo o secondo norme-precetti umani? Pratico una religione o seguo Gesù?

6 Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». Gesù non critica la gente, come gli scribi e i farisei, ma li invita ad ascoltare e li aiuta a capire bene. Gesù dichiara puri tutti gli alimenti e smentisce alla radice il sistema socio-religioso fondato su riti e tradizioni. Gesù proclama la libertà di fronte a legami della legge che rendono schiave le persone. Ci dice che non è così complicato né che bisogna purificarsi tanto per incontrare Dio, che si incontra nelle relazioni umane, in tutto quello che aiuta a rendere più libera, dignitosa e felice la vita delle persone. La Parola di Dio sempre è portatrice di vida e di liberazione per la persona umana.

7 E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo». Gesù ci indica chiaramente la vera fonte dell’ amore o dell’ ignoranza: il cuore umano. Ha un cuore che pensa bene, rispettoso, generoso, solidale, austero, allegro, coerente, compassionevole..., colui che vive come visse Gesù. Anche non lo sa né lo conosce.

8 Tu mi hai svegliato dal falso sonno della responsabilità. Hai scaricato il mio zaino da inutili sicurezze e falsi bisogni, e mi hai detto con voce amica: cammina con bagaglio leggero. Adesso sì, Signore. Adesso so ascoltare la tua voce amica e la sua eco nell’orizzonte. Adesso sì, Signore, sia che cammini sia che riposi, ti sento in parte a me, e non mi pesa la vita né il seguire le tue orme. Ulibarri Flo.


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