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La qualità della vita adulta la vocazione educativa la professionalità

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Presentazione sul tema: "La qualità della vita adulta la vocazione educativa la professionalità"— Transcript della presentazione:

1 La qualità della vita adulta la vocazione educativa la professionalità

2 La metafora

3 Sulle rive di un altro mare si ritira un altro vasaio negli anni della maturità. Gli si velano gli occhi, gli tremano le mani, è arrivata la sua ora.

4 Allora si compie la cerimonia delliniziazione: il vasaio maturo offre al vasaio giovane il suo pezzo migliore. Così vuole la tradizione ………

5 Lartista che se ne va consegna il suo capolavoro allartista che viene iniziato.

6 Il vasaio giovane non conserva quel vaso perfetto per contemplarlo e ammirarlo, ma lo butta per terra, lo rompe in mille pezzi,

7 raccoglie i pezzetti e li incorpora alla sua argilla.

8 La creazione del pezzo migliore Passione e umiltà

9 La consegna del pezzo migliore Incontro Consegna - Affidamento

10 Laccoglimento del pezzo migliore Accoglienza = frantumare

11 La raccolta dei pezzetti….. lincorporazione nella propria argilla Pazienza e attenzione

12 Dalla metafora alcune domande…. Come adulti, abbiamo ancora la "passione per unarte"? Come adulti, abbiamo ancora la "passione per unarte"? Abbiamo, noi adulti, un "capolavoro" da con-segnare? Abbiamo, noi adulti, un "capolavoro" da con-segnare? Narriamo la pazienza che sostiene la con- segna e che accompagna il ri- conoscimento dei "mille pezzi"? Narriamo la pazienza che sostiene la con- segna e che accompagna il ri- conoscimento dei "mille pezzi"?

13 La proposta: essere adulti sorgivi Cosè che fa di un uomo e di una donna degli adulti sorgivi allinterno di una comunità? Cosè che fa di un uomo e di una donna degli adulti sorgivi allinterno di una comunità?

14 Luomo e la donna divengono adulti sorgivi allinterno di una comunità, nel momento in cui si scoprono capaci di fiducia e di narrare una promessa buona sulla vita. Luomo e la donna divengono adulti sorgivi allinterno di una comunità, nel momento in cui si scoprono capaci di fiducia e di narrare una promessa buona sulla vita.

15 Adulti sorgivi lo si è se si vive la grazia di quella promessa buona sulla vita che cresce in noi e che rivendica di essere narrata e affidata

16 Quale vita?

17 Educare implica in primo luogo la disponibilità a prendersi cura dellaltro La competenza educativa La competenza educativa è radicata nellamore

18 La persona adulta che vuole essere una presenza significativa coltiva in se stessa uno sguardo fiducioso e positivo nei confronti dei soggetti in crescita. Ama e fa sentire tale amore, vuole bene in modo maturo. Promuove dinamismi di coinvolgimento e di autentica crescita.

19 La sfida, per chi vuole comunicare lamore alla vita e la speranza di un futuro migliore, è quella di impegnarsi personalmente e costantemente a crescere in umanità, autenticità e servizio alle giovani generazioni.

20 La riflessività è unesigenza centrale non solo dellagire educativo, ma anche di ogni metodologia formativa degli educatori La riflessività è unesigenza centrale non solo dellagire educativo, ma anche di ogni metodologia formativa degli educatori La riflessione critica consente di modificare lazione per adattarla alle circostanze specifiche e ai singoli interlocutori. La riflessione critica consente di modificare lazione per adattarla alle circostanze specifiche e ai singoli interlocutori.

21 Nel contesto attuale è importante promuovere e sostenere una conversazione riflessiva individuale e di gruppo con lesperienza in atto Nel contesto attuale è importante promuovere e sostenere una conversazione riflessiva individuale e di gruppo con lesperienza in atto

22 una conversazione capace di leggere e problematizzare i dati di fatto, di mettere in relazione lesperienza e la conoscenza acquisita in precedenza e la situazione emergente per giungere a prospettare unazione adeguata, cioè capace di rispondere allappello sfidante della realtà. una conversazione capace di leggere e problematizzare i dati di fatto, di mettere in relazione lesperienza e la conoscenza acquisita in precedenza e la situazione emergente per giungere a prospettare unazione adeguata, cioè capace di rispondere allappello sfidante della realtà.

23 La competenza dal punto di vista morale e spirituale si qualifica per il tipo di rapporto educativo che viene attivato e sostenuto nel corso della pratica educativa. La competenza dal punto di vista morale e spirituale si qualifica per il tipo di rapporto educativo che viene attivato e sostenuto nel corso della pratica educativa.

24 Rimane centrale nella dinamica dellazione e della relazione il sistema di valori, motivi, desideri che anima leducatore e la sua qualità in funzione della responsabilità educativa che egli deve affrontare. Rimane centrale nella dinamica dellazione e della relazione il sistema di valori, motivi, desideri che anima leducatore e la sua qualità in funzione della responsabilità educativa che egli deve affrontare.

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26 La comunità di pratica: apprendere insieme dallesperienza È il luogo indicato da molti pedagogisti contemporanei come lambiente formativo ideale, in cui diversi attori si confrontano e si costituiscono attorno a pratiche di lavoro nel cui ambito si sviluppano solidarietà organizzativa sui problemi, condivisione di saperi pratici e linguaggi. È il luogo indicato da molti pedagogisti contemporanei come lambiente formativo ideale, in cui diversi attori si confrontano e si costituiscono attorno a pratiche di lavoro nel cui ambito si sviluppano solidarietà organizzativa sui problemi, condivisione di saperi pratici e linguaggi.

27 La prima caratteristica di una comunità di pratica è l'impegno reciproco dei partecipanti La prima caratteristica di una comunità di pratica è l'impegno reciproco dei partecipanti Altre caratteristiche sono la condivisione di unimpresa comune e di un repertorio di simboli, parole, gesti, storie, modi di operare, idee. Altre caratteristiche sono la condivisione di unimpresa comune e di un repertorio di simboli, parole, gesti, storie, modi di operare, idee.

28 Verso una sintesi La necessità di una formazione condivisa

29 Non è sufficiente raggiungere solo inizialmente un buon livello di preparazione, occorre, mantenerlo ed elevarlo, in un cammino di apprendimento permanente. La vocazione di educatore esige una capacità pronta e costante di rinnovamento e di adattamento.

30 La formazione permanente, richiede una costante ricerca personale e comunitaria delle sue forme di realizzazione, nonché un percorso condiviso ed alimentato anche dallo scambio e dal confronto tra educatori consacrati e laici. La formazione permanente, richiede una costante ricerca personale e comunitaria delle sue forme di realizzazione, nonché un percorso condiviso ed alimentato anche dallo scambio e dal confronto tra educatori consacrati e laici.

31 La sintesi tra fede, cultura e vita che è richiesta oggi agli educatori cristiani esige la maturazione di una particolare sensibilità nei confronti della persona da educare per sapere cogliere, oltre alla domanda di crescita in conoscenze e competenze, anche il bisogno di crescita in umanità. La sintesi tra fede, cultura e vita che è richiesta oggi agli educatori cristiani esige la maturazione di una particolare sensibilità nei confronti della persona da educare per sapere cogliere, oltre alla domanda di crescita in conoscenze e competenze, anche il bisogno di crescita in umanità.

32 Occorre promuovere quellincontro con Dio in Cristo che susciti negli educatori lamore e apra allaccoglienza e alla vera cura dellaltro

33 teologica che aiuti ad articolare lintelligenza della fede con limpegno professionale e lagire cristiano teologica che aiuti ad articolare lintelligenza della fede con limpegno professionale e lagire cristiano spirituale per far crescere il rapporto con Gesù Cristo e configurarsi a lui che è il Maestro, leducatore vero. spirituale per far crescere il rapporto con Gesù Cristo e configurarsi a lui che è il Maestro, leducatore vero. È necessaria una formazione

34 Lintuizione è di porre lesperienza, il vissuto concreto al centro del dialogo educativo e spirituale: la vita quotidiana nelle sue piccole, attuali, ma decisive attese, problemi, paure, speranze, progetti.

35 La società e la cultura propongono motivi e modalità per affermarsi nella vita.

36 le giovani generazioni rischiano però di non arrivare a una risposta personale, al perché vivere e al come dare alla propria vita un senso concreto.

37 Si tratta di formarsi insieme laici e persone consacrate condividendo la vita di preghiera nelle forme opportune, anche di comunità, per nutrire la riflessione, il senso della fraternità e della dedizione generosa Si tratta di formarsi insieme laici e persone consacrate condividendo la vita di preghiera nelle forme opportune, anche di comunità, per nutrire la riflessione, il senso della fraternità e della dedizione generosa

38 In sintesi la proposta Essere adulti sorgivi Essere adulti sorgivi Apprendere insieme dallesperienza Apprendere insieme dallesperienza Intraprendere religiose-laici percorsi formativi attenti alla dimensione vocazionale della professione e con la finalità di migliorare la pratica educativa Intraprendere religiose-laici percorsi formativi attenti alla dimensione vocazionale della professione e con la finalità di migliorare la pratica educativa

39 Quali possibilità intravedo di applicare concretamente le proposte che mi sono state rivolte? Quali possibilità intravedo di applicare concretamente le proposte che mi sono state rivolte? Quali invece le difficoltà? Quali invece le difficoltà?

40 l'educazione cristiana concepisce la sua vicinanza alle giovani generazioni come aiuto a - scoprire e appassionarsi alla vita nella sua pienezza, - viverla gioiosamente come dono da impegnare per gli altri, - radicarla nei valori evangelici.

41 Grazie


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