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La fine di un impero Copertina. Durante i due secoli e mezzo precedenti la fine dellImpero romano dOccidente si verificò in questa zona imperiale una.

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1 La fine di un impero Copertina

2 Durante i due secoli e mezzo precedenti la fine dellImpero romano dOccidente si verificò in questa zona imperiale una profonda trasformazione definita rivoluzione tardo-romana. Tale cambiamento si verificò in quattro fasi prima metà del III secolopace splendore Fase 1, prima metà del III secolo: epoca di pace e relativo splendore seconda metà del III secolocedimento delle strutture militari sconfitte romane Fase 2, seconda metà del III secolo: cedimento delle strutture militari che proteggevano il limes, continue sconfitte romane contro i popoli stanziati ai confini settentrionali e orientali IV secolo cristianizzazionepopoli barbariconfini imperialidivario ampio Fase 3, IV secolo: trasformazioni dovute allemergenza militare: cristianizzazione, popoli barbari si insediano entro i confini imperiali, divario ampio tra ricchi e poveri e tra Oriente e Occidente V secolomovimenti di popolisocietà postimperiale Fase 4, V secolo: nuovi movimenti di popoli, società postimperiale La rivoluzione tardo-romana

3 cambiamenti importanti alla fine del I secolo a. Ci senatori erano stati minacciati economicamente dagli equites, il commercio, la finanza e gli appalti pubblici.Gli equites erano la parte più dinamica della società romana I primi cambiamenti importanti nella struttura economica e sociale di Roma avvennero alla fine del I secolo a. C, quando i senatori erano stati minacciati economicamente dagli equites, plebei arricchitisi con il commercio, la finanza e gli appalti pubblici. Gli equites erano la parte più dinamica della società romana, capace di esprimere grandi uomini come Caio Mario e Marco Tullio Cicerone dalle sue fila. Dopo i conflitti civili del I secolo a.C i primi imperatori, a partire da Augusto preferirono sostenere il loro potere sui senatoriconservatrice politicamente affidabili emarginare i ceti più dinamici Dopo i conflitti civili del I secolo a.C., che avevano ridotto la Res Publica a un campo di battaglia e stremato leconomia e la società, i primi imperatori, a partire da Augusto preferirono sostenere il loro potere sui senatori, di mentalità conservatrice, e politicamente affidabili in quanto vivevano sulla rendita delle proprie terre e non volevano modificare lo status quo, e emarginare i ceti più dinamici laticlavio I primi cambiamenti importanti: I secolo a.C.

4 Impero romano sotto AugustoImpero romano alla fine del I sec. d.C. Leconomia imperiale cominciò a ristagnare, nel momento in cui le conquiste erano in gran parte terminate e quindi i ricavi di esse vennero a mancare: territori, schiavi, ulteriori tasse. Limpero romano sotto Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) e alla fine del I secolo d.C.

5 tassazione delle province Le spese per mantenere limpero furono coperte soprattutto dalla tassazione delle province. I costi per proteggere e amministrare limpero superarono le entrate fiscali già nel corso del II secolo d.C I costi per proteggere e amministrare limpero superarono le entrate fiscali già nel corso del II secolo d.C. una crisi sociale demografica economica strisciante e inesorabile Limpero romano dOccidente morì per suicidio in quanto si creò una crisi sociale, demografica e economica strisciante e inesorabile. scollamento honestiores humiliores Lo scollamento tra honestiores (aristocratici proprietari terrieri) e humiliores (tutti i sudditi: schiavi, contadini) si allargò ampiamente: da una parte i grandi possidenti, dallaltra chi viveva e lavorava solo per pagare le tasse.

6 Nel II secolo d. C. la popolazione imperiale era di circa 50 milioni di abitanti Il governo era nelle mani di una aristocrazia ristretta e culturalmente molto omogenea Il governo era nelle mani di una aristocrazia ristretta e culturalmente molto omogenea: urbana, ricca di grandi patrimoni fondiari, leggeva e scriveva in greco e latino. Da un secolo essa combatteva guerre difensive e non era più unaristocrazia militare giuridica Le campagne erano lavorate e abitate da schiavi e coloni: la differenza tra loro era giuridica. personalità giuridica proprietà del loro padrone Gli schiavi non avevano personalità giuridica, e erano proprietà del loro padrone, ma potevano sperare di essere liberati. coloni liberi giuridicamente vincolati alla terra che lavoravano I coloni erano liberi giuridicamente, ma erano vincolati alla terra che lavoravano, in quanto il sistema fiscale calcolava le tasse sullestensione dei campi che dovevano rendere al massimo. percezione che questi avevano di sé come persone che non potevano cambiare la propria vita La crisi fu aggravata anche dalla percezione che questi avevano di sé come persone che non potevano cambiare la propria vita Vendita di uno schiavo Un colono al lavoro nei campi Schiavi e coloniSchiavi e coloni

7 Il limes reno-danubiano Il pericolo barbaro

8 Lungo il confine dellimpero romano, il limes, vi fu una situazione di conflittualità permanente tra le popolazioni locali, le guarnigioni locali e le genti stanziate al di là del limes, i Barbari, gruppi eterogenei che molto lentamente formarono dei popoli. I rapporti tra romani e barbari furono molto intensi sopratttutto dal II secolo d.C I rapporti tra romani e barbari furono molto intensi sopratttutto dal II secolo d.C. Dal III secolo molti guerrieri barbari furono assoldati nellesercito romano Dal III secolo molti guerrieri barbari furono assoldati nellesercito romano, raggiungendo cariche militari anche elevate. Il rapporto si squilibrò a favore dei barbari a partire dal IV secolo. Romani e barbari: il II secolo d. C.Romani e barbari: il II secolo d. C.

9 Movimenti di popoli non romani nel III secoloMovimenti di popoli non romani nel III secolo

10 nuova organizzazione dellesercito La nuova organizzazione dellesercito, formato da seicentomila soldati, fece raddoppiare le spese. aumentate le tasse ampliata la burocrazia Furono aumentate le tasse e ampliata la burocrazia, per gestire le necessità legate alla raccolta fiscale. bloccare i prezzi e redistribuire le ricchezze Per rispondere alle spese gli imperatori cercarono di bloccare i prezzi e redistribuire le ricchezze, senza nessuna capacità di analisi economica della situazione reale una macchina statale molto imponente Ne nacque una macchina statale molto imponente, unorganizzazione politica accentrata, burocratica e pesante. escludere i senatori e laristocrazia dai comandi militari ceti meno importanti e periferici Le necessità della guerra spinsero gli imperatori a escludere i senatori e laristocrazia dai comandi militari, mentre vennero promossi ai gradi più alti militari di carriera provenienti dai ceti meno importanti e periferici forte ricambio sociale ai vertici dellimpero romano Si verificò quindi un forte ricambio sociale ai vertici dellimpero romano: Diocleziano era figlio di un liberto, il padre di Galerio era un pastore. Le tasse erano sempre più pesanti e gravavano sui meno abbienti Le tasse erano sempre più pesanti e gravavano sui meno abbienti: nel 350 1/3 del reddito di in contadino se ne andava per pagare limposta fondiaria. I problemi del III secolo,1/: lesercito e le spese stataliI problemi del III secolo,1/: lesercito e le spese statali

11 spopolamentopestilenze tra la fine del II e linizio del III secolo Limpero fu colpito da un notevole spopolamento a causa delle pestilenze scoppiate tra la fine del II e linizio del III secolo bottini di guerra poveri, numero di schiavi diminuiva I bottini di guerra erano sempre più poveri, e il numero di schiavi per coltivare la terra diminuiva. bassa produttività e spopolamentocrisi economica irrisolta Queste due cause, bassa produttività e spopolamento, determinarono una crisi economica irrisolta. I beni diminuivano, i loro prezzi aumentavano. Laristocrazia dei grandi proprietari di terra non era disposta a investire e rischiare il proprio patrimonio per migliorare la produttività Laristocrazia dei grandi proprietari di terra non era disposta a investire e rischiare il proprio patrimonio per migliorare la produttività. I proprietari terrieri erano latifondisti, un ceto parassitario che viveva di rendita. Un proprietario terriero romano nella sua villa, mosaico del IV sec.d.C. I problemi del III secolo, 2/ Bassa produttività e spopolamento. Unaristocrazia di latifondisti

12 crisi di molte città medio-piccole, che si reggevano sul commercio Le grandi distanze tra ricchi e poveri determinò la crisi di molte città medio-piccole, che si reggevano sul commercio. aristocrazie dominio locale forte Le aristocrazie costruirono una sorta di dominio locale forte. Costantino separòufficiali civili (proconsoli, legati) militari Questo accadde perché Costantino separò in modo deciso ufficiali civili (proconsoli, legati) e militari. Anche i barbari entrarono decisamente tra gli ufficiali militari di grado più elevato. i vescovi Al vertice del mondo romano si elevarono anche i vescovi, che, con il favore di Costantino, assunsero un ruolo politico sempre più importante. Le tasse contribuirono a un ulteriore polarizzazione tra pochi ricchi e molti poveri. La conseguenza fu che nei centri locali vescovi e aristocratici diventarono i patroni, cioè uomini di riferimento e protezione per i più deboli. La crisi delle città e la polarizzazione della ricchezza

13 In Oriente il commercio e la produzione manifatturiera erano più fiorenti che in Occidente. Le ricchezze si spostarono verso Oriente, dove non era tanto forte la differenza tra città maggiori e minori, e tra ricchi e poveri. In Oriente i contadini riuscivano a vendere i loro prodotti con un profitto che permetteva loro di pagare le tasse e vivere dignitosamente. In Occidente i cittadini per evitare le tasse fuggivano in campagna dove i grandi proprietari li costringevano a lavorare. Non esisteva crescita economica e questo rendeva le tensioni sociali esplosive Le differenze tra Oriente e OccidenteLe differenze tra Oriente e Occidente

14 Migrazioni dei Goti, III-IV secolo d.C.Invasioni dellImpero Romano, IV-Vsec. D.C. I barbari entrano nellimpero romanoI barbari entrano nellimpero romano

15 Dalla metà del IV secolo alcune popolazioni barbariche, soprattutto i Goti, varcarono il limes per stanziarsi entro i territori imperiali. Le cause furono diverse consapevoli della debolezza militare dellimpero Erano consapevoli della debolezza militare dellimpero spinti alle spalle da altri popoli Unni Erano spinti alle spalle da altri popoli che si muovevano a loro volta verso Occidente per opera degli Unni, un vasto gruppo di guerrieri nomadi provenienti dallAsia Centrale VisigotiGoti dellOvest OstrogotiGoti dellEst I Goti erano stanziati in diversi territori tra Danubio e Mar Nero e avevano formato due grandi raggruppamenti, i Tervingi, poi chiamati West-Goten, Visigoti, Goti dellOvest, e i Greutungi, poi detti Ost-Goten Ostrogoti, Goti dellEst I barbari si muovono per stanziarsi nellimperoI barbari si muovono per stanziarsi nellimpero

16 I Visigoti ottennero dallimperatore Valente il permesso di varcare il limes e superare il Danubio devastarono i territori dei Balcani meridionali I Visigoti ottennero dallimperatore Valente il permesso di varcare il limes e superare il Danubio, ma poi devastarono i territori dei Balcani meridionali appena raggiunti. Adrianopoliil 9 agosto 378, ma lesercito romano venne sconfitto Limperatore fu costretto a affrontarli in battaglia campale a Adrianopoli, il 9 agosto 378, ma lesercito romano venne sconfitto in Occidente per la prima volta da molti secoli, e lo stesso Valente perse la vita. Teodosio Teodosio, successore sul trono occidentale di Valente, fu consapevole della difficoltà dei romani nellaffrontare i nemici e preferì controllarli con i sistemi della hospitalitas hospitalitas: concessione di un terzo delle terre in una regione alle popolazioni barbariche che dichiaravano fedeltà allimpero e fornivano appoggio militare mantendosi indipendenti e foederatio foederatio: alleanza vera e propria dietro compenso. Ma alla lunga anche queste tattiche furono fallimentari. Adrianopoli, 9 agosto 378 Il disastro di Adrianopoli. Hospitalitas e foederatio

17 La fase che andò dal 407 al 430 vide linstaurazione definitiva dei barbari in Occidente. Nel 410 i Visigoti saccheggiarono Roma Nel 410 i Visigoti saccheggiarono Roma, un evento che agli occhi dei contemporanei apparve quasi come lavvicinarsi della fine del mondo. Le classi dirigenti occidentale e orientale si divisero sul da farsi: in Oriente i barbari vennero progressivamente allontanati dagli eserciti. In Occidente gli alti ufficiali e una parte consistente dellesercito erano barbari, mentre le aristocrazie tradizionali si chiusero in un rigido patriottismo, divise anche religiosamente tra pagani e cristiani. le elites militari e quelle sociali rimasero estranee e ostili In questo modo le elites militari e quelle sociali rimasero estranee e ostili, e le popolazioni barbariche ebbero maggiore facilità a stanziarsi in Occidente La deposizione di Romolo Augustolo da parte dello Sciro Odoacre pose fine formalmente allimpero dOccidente: 476 d.C La deposizione di Romolo Augustolo da parte dello Sciro Odoacre pose fine formalmente allimpero dOccidente: 476 d.C. Odoacre non assunse il ruolo e il titolo di imperatore, pur avendo il potere nelle proprie mani. Questo gesto ha un significato duplice: 1. i barbari avevano ormai il dominio dellex Impero dOccidente. 2. Essi non avevano alcuna volontà di assimilarsi ai romani. La fine dellimpero dOccidenteLa fine dellimpero dOccidente

18 406 e 407 VandaliAlaniSvevi Burgundi Già nellinverno tra 406 e 407, il limes renano era stato oltrepassato da diverse popolazioni: Vandali, Alani, Svevi e Burgundi. Cercarono di frenarne lo slancio Franchi e Alamanni, popoli federati dei romani. Vandali, Alani e Svevi verso la penisola iberica I Franchi spinsero Vandali, Alani e Svevi verso la penisola iberica, dove si trovavano però anche i Visigoti. Visigoti gran parte del penisola ibericaSvevi Galizia Alani PortogalloVandali Nord Africa I Visigoti riuscirono a controllare gran parte del territorio della penisola iberica, e spinsero gli Svevi a ritirarsi nel nord (Galizia), mentre gli Alani andarono nellodierno Portogallo. I Vandali, infine, invasero il Nord Africa, dove conquistarono i territori presso Cartagine. Invasione della penisola iberica e del Nord AfricaInvasione della penisola iberica e del Nord Africa

19 Britannia La Britannia fu abbandonata dalle guarnigioni militari romane. Pitti Cominciarono a compiere scorrerie i Pitti, popolazioni celtiche dellodierna Scozia. chiesero aiuto a popolazioni germaniche I Britanni, per contrastare queste incursioni violente, chiesero aiuto a popolazioni germaniche con le quali avevano già dei contatti precedenti. JutiAngli Sassoni essi si insediarono stabilmente nellisola Juti, Angli e Sassoni giunsero così in Britannia, ma anziché farsi controllare in sistema di foederatio (come volevano i Britanni), essi si insediarono stabilmente nellisola. Juti, Angli e Sassoni in Britannia.

20 Unni In Italia la situazione geopolitica era caratterizzata da una grande precarietà, che fu ulteriormente aumentata dallarrivo degli Unni. Attila 450 alle porte di Roma. Questa popolazione, in continua e violenta migrazione dalle steppe asiatiche da circa un secolo, sotto la guida del khan Attila giunse nel 450 alle porte di Roma. gli Unni si ritirarono incontro con il papa Leone I detto Magno Qui inaspettatamente gli Unni si ritirarono, secondo una storia poco credibile in seguito a un incontro con il papa Leone I detto Magno, che avrebbe convinto con la forza della fede il capo unno a andarsene. concessione di grandi quantità di beni Probabilmente, invece, Attila venne convinto ad andarsene dalla concessione di grandi quantità di beni raccolti faticosamente tra la popolazione italica. Leone Magno ferma Attila Attila in ItaliaAttila in Italia.

21 476Romolo detto Augustolo Il 476 è lanno in cui fu deposto Romolo detto Augustolo (cioè Piccolo Augusto) ultimo imperatore, un adolescente figlio del prefetto del pretorio. Odoacre rex Odoacre, il comandante militare sciro che lo depose, volle che il suo popolo gli desse il titolo di rex, e il trono imperiale rimase vacante. limperatore Zenone spinse gli Ostrogoti presenti nella zona di Costantinopoli a invadere la penisola Gli imperatori dOriente non volevano perdere lItalia, e con il consueto sistema della foederatio, limperatore Zenone spinse gli Ostrogoti presenti nella zona di Costantinopoli a invadere la penisola. Odoacre depone Romolo Augustolo Deposizione di Romolo Augustolo e arrivo degli Ostrogoti in Italia

22 Europa, anno 476 d. C.Europa, anno 476 d. C.

23 I regni romano - barbariciI regni romano - barbarici

24 Gli storici definiscono i regni formatisi nellex impero occidentale Romano – barbarici perché in essi si fondevano la tradizione politico istituzionale romana la tradizione politico – istituzionale romana e lorganizzazione dei popoli barbarici i barbari erano numericamente inferiori In tutti i territori i barbari erano numericamente inferiori rispetto alla popolazione residente. un doppio sistema giuridico amministrativo La convivenza pacifica delle popolazioni si realizzò attraverso un doppio sistema giuridico amministrativo: le popolazioni indigene mantenevano le proprie leggi e la propria amministrazione, e a loro volta i nuovi arrivati tenevano la propria tradizione sociale, giuridica, politica e religiosa. nuove leggi fissate per iscritto In alcuni dei nuovi regni i barbari, pur sulla base di idee dello stato e della regalità diverse, decisero di creare nuove leggi fissate per iscritto. È significativo che popolazioni spesso ignoranti di leggi scritte decidessero di adottarle e di usare il latino come lingua ufficiale per redigerle e emanarle È significativo che popolazioni spesso ignoranti di leggi scritte decidessero di adottarle e di usare il latino come lingua ufficiale per redigerle e emanarle I regni romano – barbarici, definizioneI regni romano – barbarici, definizione

25 In quasi tutti i regni vi fu una sostanziale divisione delle responsabilità di governo: la popolazione latina manteneva il controllo dellamministrazione la popolazione latina manteneva il controllo dellamministrazione i barbari controllavano lesercito e la difesa militare. i barbari controllavano lesercito e la difesa militare. potere del re Tutti, autoctoni e barbari, dovevano riconoscere il potere del re. Il sovrano aveva il potere assoluto di costringere, giudicare e punire:ban Il sovrano aveva il potere assoluto di costringere, giudicare e punire: ban. capo militare gruppo di fedeli armati Il re era soprattutto un capo militare e aveva al suo servizio un gruppo di fedeli armati. eccellenza lealtà personale monopolio delluso delle armi La nuova società barbarizzata vedeva in posizione di eccellenza i gruppi che erano basati sulla lealtà personale al re e sul monopolio delluso delle armi. La nuova società barbarizzataLa nuova società barbarizzata

26 Gli Ostrogoti in Italia governarono in una situazione di grande ambiguità. Teodorico regovernava militarmente sullItalia vittoria su Odoacre Teodorico era re del suo popolo e governava militarmente sullItalia grazie alla vittoria su Odoacre. Regnò dal 493 fino alla morte nel 526. patricius et magister Egli era però al potere anche per il ruolo di patricius et magister conferitogli dallimperatore dOriente, a cui doveva fedeltà. Ravenna Toedorico continuò a mantenere la capitale a Ravenna, che abbellì con edifici di carattere bizantino: il suo palazzo, la chiesa di S.Apollinare Nuovo, il suo mausoleo collaborazione tra il suo popolo e i romani,complesso di leggi Per favorire la collaborazione tra il suo popolo e i romani, emanò un complesso di leggi con il quale cercò di gestire i rapporti tra le due etnie su un piano di parità. Scelse i collaboratori principali tra gli aristocratici romani: Boezio, Simmaco, Cassiodoro Teoderico, ritratto nel XII secolo in una miniatura Il presunto palazzo di Teoderico, a Ravenna Teodorico re barbaro e patrizio romanoTeodorico re barbaro e patrizio romano

27 I Franchi, nel V secolo, erano stanziati in territori che si estendevano lungo le sponde dei fiumi Reno e Meno: si distinguevano Franchi Salii e Franchi Ripuarii. Fino al V secolo furono un insieme di tribù sparse, e il loro nome latino significava uomini coraggiosi. Erano foederati dei romani fin dal 430. Clodoveo. Le diverse tribù furono riunite per merito del capotribù salico Clodoveo. riuscì a vincere la concorrenza politica degli altri capitribùconquistò il regno di Siagrio, Egli riuscì a vincere la concorrenza politica degli altri capitribù franchi e conquistò il regno di Siagrio, unarea di resistenza antibarbara abitata da gallo-romani. Neustria lAustrasia ( Clodoveo estese i territori del suo regno a Ovest, territorio chiamato Neustria (nuova terra dellovest), per distinguerlo da quello orginario, lAustrasia (terre dellEst) Luoghi di primo insediamento Il regno di Siagrio Costruzioni politiche e territoriali di Clodoveo I Franchi riuniti da ClodoveoI Franchi riuniti da Clodoveo

28 battezzare nel 496 a Reims Clodoveo si fece battezzare nel 496 a Reims dal vescovo Remigio, capendo limportanza di mantenere rapporti stretti con la Chiesa di Roma e lepiscopato gallo-romano. re legittimo di fronte alla popolazione gallo- romana (cattolica) popolo di Dio, difensore della Chiesa Con questo battesimo presentava se stesso come re legittimo di fronte alla popolazione gallo- romana (cattolica) e presentava il suo popolo come popolo di Dio, difensore della Chiesa. patrono S.Martino I Franchi scelsero come patrono S.Martino, un martire gallo-romano. Di esso Clodoveo promosse il culto la lex Salica Inoltre egli fece redigere la lex Salica, che dava forma scritta al diritto consuetudinario dei Franchi (510) Il battesimo di Clodoveo Il battesimo di Clodoveo I Clodoveo come re cristiano Il battesimo di ClodoveoIl battesimo di Clodoveo

29 Limpero di Giustiniano e la guerra greco - gotica

30 Le vicende dellimpero romano dOriente furono diverse dalla zona occidentale fin dalla divisione voluta da Teodosio nel 395 tra i figli Arcadio e Onorio. Alla morte di Arcadio, gli successe il figlio Teodosio II, che governò per circa quaranta anni (408 – 450). Anche limpero orientale dovette fronteggiare i barbari, soprattutto gli Unni, senza grosse perdite territoriali e mantenendo la sua compattezza interna. Negli anni successivi,imperatori Marciano, Leone, Zenone e Anastasio e Giustino, i problemi furono provocati da controversie teologiche. 527 Giustiniano Nel 527 salì al trono la figura centrale del secolo, Giustiniano LImpero dOriente allinizio del VI secolo

31 Cesare fui e son Iustinïano, che, per voler del primo amor ch'i' sento, d'entro le leggi trassi il troppo e 'l vano. 12 E prima chio a lovra fossi attento, una natura in Cristo esser, non piùe, credea, e di tal fede era contento; 15 ma l benedetto Agapito, che fue sommo pastore, a la fede sincera mi dirizzò con le parole sue. 18 Io li credetti; e ciò che n sua fede era, vegg io or chiaro sì, come tu vedi ogni contradizione e falsa e vera. 21 Tosto che con la Chiesa mossi i piedi, a Dio per grazia piacque di spirarmi lalto lavoro, e tutto n lui mi diedi; 24 e al mio Belisar commendai larmi, cui la destra del ciel fu sì congiunta, che segno fu chi dovessi posarmi. 27 Giustiniano parla di sé a Dante, Paradiso, canto VI

32 Giustiniano regnò per circa quaranta anni, dal 527 al 565, e sposò Teodora, unex ballerina. Nel 528 il nuovo imperatore costituì una commissione presieduta dal giurista Triboniano, che dovette predisporre una raccolta di costituzioni imperiali: nel 528 apparve il Codex Iustinianus. Nel 533 limperatore fece pubblicare il Digesto o Pandette, raccolta degli scritti dei giureconsulti (esperti di diritto) più illustri. Nello stesso anno apparvero anche le Institutiones, che contenevano i fondamentali princìpi giuridici ad uso degli studenti. il tramite fondamentale attraverso cui il diritto romano è giunto fino alla nostra epoca Nellinsieme queste opere rappresentano il Corpus Iuris Civilis, che è il tramite fondamentale attraverso cui il diritto romano è giunto fino alla nostra epoca. Giustiniano e Teodora La riforma giuridica di GiustinianoLa riforma giuridica di Giustiniano

33 edifici important Giustiniano fece costruire edifici importanti, come la basilica di S.Sofia a Costantinopoli (ora moschea) e S.Vitale a Ravenna. grande sviluppo al commercio manifattura della seta Diede grande sviluppo al commercio e alla manifattura della seta, in quanto durante la sua epoca limpero orientale si impadronì dei primi bachi da seta, fino a quellepoca monopolio delle nazioni dellEstremo Oriente. reprimere gli abusi nella tassazione Cercò di reprimere gli abusi nella tassazione, che erano uno dei più grandi problemi della convivenza civile. alleresia monofisita Nel 551 presiedette il Concilio di Calcedonia, convocato per porre fine alleresia monofisita, che affermava la natura solo divina di Cristo. A Calcedonia, il concilio ribadì che in Cristo le due nature, umana e divina coesistevano. Anche dopo un altro concilio, svoltosi nel 553, la questione rimase aperta S.Sofia a Istanbul S.Vitale a Ravenna Il governo di Giustiniano

34 Giustiniano intendeva riprendere il controllo delle zone che da molti decenni si erano rese autonome dal controllo imperiale: LAfrica nord – occidentale (1), in mano ai Vandali la penisola italiana e la zona adriatica orientale (2), controllate dagli Ostrogoti 1 2

35 Giustiniano stipulò con il regno Sasanide una pace molto costosa, per evitare che limpero orientale fosse attaccato alla spalle mentre impegnava le sue truppe nella riconquista dei territori occidentali. La guida delle operazioni militari fu affidata dallimperatore al patrizio Belisario, il migliore generale imperiale. Questi sbarcò nell Africa nord – occidentale nel 532 con truppe ingenti e riuscì in alcuni mesi a conquistare la regione, togliendola ai Vandali, nel 533. Africa nord occidentale, Sardegna e Corsica passarono sotto il dominio di Costantinopoli. Ritratto di Belisario Le imprese di Belisario: Africa, Sardegna, CorsicaLe imprese di Belisario: Africa, Sardegna, Corsica

36 TeodatoQuesti la fece assassinare, 535esercito di Belisario Amalasunta, figlia di Teoderico e regina dei Goti, chiese laiuto di Giustiniano contro le minacce del marito Teodato. Questi la fece assassinare, 535, provocando lintervento dellesercito di Belisario contro lusurpatore Teodato. Ebbe così inizio la Guerra greco – gotica, durata diciotto anni, dal 535 al 553 Ebbe così inizio la Guerra greco – gotica, durata diciotto anni, dal 535 al 553. Vitige, generale di Teodato, uccise questultimo e si proclamò re. In un primo tempo Goti e aristocrazia romana erano alleati. 540, Belisario riuscì a conquistare Roma e Ravenna Già nel 540, Belisario riuscì a conquistare Roma e Ravenna. Dopo questa conquista, laristocrazia romana preferì non resistere più agli eserciti di Giustiniano, che garantiva a essa il mantenimento del potere economico e politico. Vitige fu imprigionato e portato a Costantinopoli. Totila Gli Ostrogoti però, anche se rimasti privi del sostegno italico, rilanciarono la propria azione bellica guidati da Totila (cioè limmortale) che comandò il suo popolo dal 540 al Amalasunta Teodato Totila Guerra greco – gotica, fase I,

37 Totila ordinò che i coloni dipendenti dai padroni fossero liberati e che versassero i propri canoni e tributi al re. In cambio della libertà, essi avrebbero combattuto per il re dei Goti. Tale decisione doveva togliere uomini e sostegno allaristocrazia italica, ma i coloni che obbedirono furono pochi e molti di essi combatterono invece con i loro padroni contro i Goti. Totila riuscì comunque a riconquistare buona parte della penisola verso la fine degli anni 40, anche se per un breve periodo. Totila libera i coloni dipendentiTotila libera i coloni dipendenti

38 Dopo lallontanamento di Belisario dal comando del conflitto, a causa di contrasti con Giustiniano, la guida della guerra toccò al suo luogotenente Narsete. Narsete prevalse sui Goti nella battaglia di Gualdo Tadino, dove Totila morì, sembra per una freccia di Narsete stesso, nel 552. Nel 553 Narsete portò a termine la sua campagna dItalia sconfiggendo anche quel che rimaneva dellesercito goto guidato da Teia. Limpero di Costantinopoli aveva così ripreso il controllo della penisola, che conservò solo fino al 568. La vittoria dellimpero di CostantinopoliLa vittoria dellimpero di Costantinopoli

39 prefettura dellImpero doriente LItalia diventò alla fine della guerra greco-gotica una prefettura dellImpero doriente. 554 Prammatica sanzione Giustiniano emanò nel 554 la Prammatica sanzione, un documento nel quale stabiliva le modalità con le quali si sarebbe dovuta governare la vita economica e politica della penisola italiana dopo gli sfaceli provocati dal conflitto. In questo modo il diritto giustinianeo veniva esteso anche alloccidente.

40 i possessori latini si ridussero i possidenti orientali triplicarono La composizione etnica dellItalia subì importanti mutamenti: i possessori latini si ridussero di più della metà, i goti rimasero una percentuale molto modesta, mentre i possidenti orientali triplicarono. città gravi distruzioni Le città in cui gli ostrogoti concentrarono la loro difesa subirono gravi distruzioni. devastazione di buona parte delle terre coltivate carestia pesante famecalo demografico La devastazione di buona parte delle terre coltivate determinò una carestia pesante, che a sua volta causò una fame pesante, che provocò un forte calo demografico. peste Il calo demografico fu reso ancora più pesante dalla diffusione della peste, che iniziata in Oriente ( ), via mare giunse fino allItalia Conseguenze della guerra greco - gotica per lItaliaConseguenze della guerra greco - gotica per lItalia

41 prefetture duchidiocesi provinciae La Pragmatica Sanctio stabiliva la suddisivisione del territorio italiano in prefetture del pretorio, guidate da duchi; allinterno di esse si trovavano diocesi, con funzioni fiscali; le diocesi erano divise in provinciae. La struttura amministrativa non corrispondeva alla nuova situazione sociale nella quale si trovava la penisola La struttura amministrativa non corrispondeva alla nuova situazione sociale nella quale si trovava la penisola. La distinzione tra amministrazione civile e amministrazione militare non aveva senso La distinzione tra amministrazione civile e amministrazione militare non aveva senso, in quanto lItalia era in uno stato ancora militarmente precario e il potere militare,esercitato dai duchi, era più importante di quello civile. Anche la distinzione tra latini e Goti non aveva significato. Giustiniano voleva restituire ai patrizi romani i loro territori, ma gran parte di essi erano scomparsi, mentre diversi Goti si erano integrati nella società italica. I vescovi I vescovi nelle città avevano spesso unautorità superiore rispetto ai funzionari bizantini. Le scuole gestite dai vescovi e i monasteri educazione Le scuole gestite dai vescovi e i monasteri avevano ormai il controllo delleducazione dei giovani. i vescovi spesso avevano anche il compito di risolvere le controversie Nelle città i vescovi spesso avevano anche il compito di risolvere le controversie, senza che i convenuti si rivolgessero al tribunale. I limiti della Pragmatica SanctioI limiti della Pragmatica Sanctio

42 Impero romano dOriente, anno 565 d.C.Impero romano dOriente, anno 565 d.C.

43 Longobardi 568 limpero orientale perse una parte consistente della penisola I Longobardi giunsero in Italia nel 568, e da quel momento limpero orientale perse una parte consistente della penisola: gli rimasero Istria e laguna veneta, la Romagna, le Marche settentrionali, parte di Umbria e Lazio, Napoli e il suo entroterra, Salento, Calabria e Sicilia. esarca i duchi Alla fine del VI secolo questi territori (tranne la Sicilia) furono dati dallimperatore a un esarca, funzionario che aveva poteri insieme civili e militari, e risiedeva a Ravenna. Egli controllava i duchi, che a loro volta avevano poteri sia civili, che militari di difesa territoriale. autonomi reciprocamente I territori rimasero in realtà piuttosto autonomi reciprocamente e lesarca controllava solo la Romagna (Esarcato) e le Marche settentrionali (Pentapoli) In arancione i domini di Costantinopoli in Italia tra VII e VIII secolo Il frazionamento del dominio orientale (secc. VI – VIII)Il frazionamento del dominio orientale (secc. VI – VIII)


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