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Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability Esempi di euristiche specifiche per il web.

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Presentazione sul tema: "Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability Esempi di euristiche specifiche per il web."— Transcript della presentazione:

1 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability Esempi di euristiche specifiche per il web

2 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena INDICE 1.I principi di buona navigazione (Nielsen 1999) 2.I diversi tipi di link (Nielsen 1999) 3.Le convenzioni più diffuse (Krug 2000) 4.Le leggi molto empiriche di Krug 5.Progettare larchitettura informativa La web usability

3 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability 1. I principi di buona navigazione 1.Dove mi trovo? 2.Dove sono stato? 3.Dove posso andare? Per Jackob Nielsen la struttura di navigazione di un sito web deve aiutare lutente nel rispondere a tre domande:

4 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability 1. Principi di buona navigazione 1.Dove mi trovo? in relazione al Web

5 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability 1. Principi di buona navigazione 1.Dove mi trovo? in relazione alla struttura del sito

6 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability 1. Principi di buona navigazione 2. Dove sono stato ? nel Web

7 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena allinterno del sito La web usability 1. Principi di buona navigazione 2. Dove sono stato ? I link più chiari

8 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability 1. Principi di buona navigazione 3. Dove posso andare ? A questa domanda rispondono tre diversi tipi di link… link topici link associativi link strutturali

9 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability 2. I diversi tipi di link TOPICI STRUTTURALI ASSOCIATIVI link usati per indicare altre pagine dal contenuto simile o correlato a quella attuale che lutente potrebbe perciò trovare interessanti testo sottolineato (di solito ma non sempre!) che conduce a ulteriori informazioni riguardo allargomento trattato link usati per connettere tra di loro livelli diversi della struttura del sito. Usati anche per connettere una data pagina con altre allo stesso livello gerarchico

10 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 2. I diversi tipi di link La web usability Link associativi Link strutturali Link topici

11 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena La web usability 3. Le convenzioni più diffuse 5 elementi che dovrebbero sempre apparire in ogni pagina La navigazione persistente ID del sitoUna via alla Home Page Le sezioni Utilities Una via per la ricerca

12 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena Messi improvvisamente davanti ad una pagina nuova (non la home page!) dobbiamo saper rispondere rapidamente a 6 domande: 1)In che sito mi trovo? ID 2)In che pagina sono? Nome della Pagina 3)Quali sono le sezioni principali del sito? Sezioni del sito o navigazione primaria 4)Quali opzioni ho a disposizione a questo livello? Navigazione locale 5)Dove mi trovo nella struttura generale del sito? Indicazioni voi siete qui 6)Come posso effettuare una ricerca? Campo ricerca 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Il test del portabagagli

13 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena ID Sezioni Nome della pagina Navigazione locale Voi siete qui Ricerca 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Il test del portabagagli

14 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La web usability deve mettere in evidenza lidentità del sito ( ID ) deve comunicare un quadro dinsieme (facendo dei compromessi!) ed esporre la mission del sito in modo chiaro e sintetico (WELCOME BLURB) dovrebbe avere una TAGLINE ben progettata (solo i più famosi possono farne a meno!) può avere un diverso orientamento delle sezioni e del testo, ma senza modificare i nomi e lordine delle sezioni (consistency) HOME

15 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La web usability Lidentità del sito (ID) …Il logo (ID) in evidenza, insieme ai valori e alla storia che esso esprime

16 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La web usability Lidentità del sito (ID) …Il logo (ID) in evidenza, insieme ai valori e alla storia che esso esprime

17 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La web usability Lidentità del sito (ID) …Il logo (ID) in evidenza, insieme ai valori e alla storia che esso esprime

18 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La web usability Lidentità del sito (ID) …Il logo (ID) in evidenza, insieme ai valori e alla storia che esso esprime

19 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: IL WELCOM BLURB …poche righe per spiegare chi siamo, cosa facciamo, che obiettivi abbiamo (mission)

20 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: IL WELCOM BLURB …poche righe per spiegare chi siamo, cosa facciamo, che obiettivi abbiamo (mission)

21 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La TAGLINE …poche parole (!) vicino allID per mettere immediatamente in relazione chi siamo (ID) e cosa facciamo (mission)

22 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La TAGLINE …poche parole (!) vicino allID per mettere immediatamente in relazione chi siamo (ID) e cosa facciamo (mission)

23 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: La TAGLINE …poche parole (!) vicino allID per mettere immediatamente in relazione chi siamo (ID) e cosa facciamo (mission)

24 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: Nella home page i link strutturali (sezioni) possono essere disposti in modo diverso rispetto a tutte le altre pagine (navigazione persistente)… Home page

25 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: Nella home page i link strutturali (sezioni) possono essere disposti in modo diverso rispetto a tutte le altre pagine (navigazione persistente)… Pagina interna

26 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3. Le convenzioni più diffuse La web usability Cosa distingue la home page dalle altre pagine: …ma senza modificare i nomi e lordine delle sezioni (consistency)

27 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena LEGGE PRIMA Non farmi pensare… LEGGE SECONDA Non importa quanti click devo fare, se ogni click è frutto di una scelta che non richiede impegno e che non è ambigua… LEGGE TERZA Sbarazzati della metà delle parole di ogni pagina e poi sbarazzati della metà di quello che resta… La web usability 4. Le leggi molto empiriche di Krug

28 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 4. Le leggi molto empiriche di Krug La web usability

29 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 5. Progettare larchitettura informativa Larchitettura informativa comunica la relazione tra i contenuti di un sito web e il modo in cui questi sono espressi. Aiuta a capire come si utilizza il sito. Rende accessibili e quindi più comprensibili i suoi contenuti informativi. La web usability

30 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena Tre strutture di base 1) Lineare Una pagina dopo laltra. Struttura adatta per costruire funzioni vincolanti: se, ad esempio, linformazione A deve essere conosciuta prima della B, e la B prima della C, si crea un accesso lineare da A a C. La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa

31 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 2) Gerarchica Più percorsi mutuamente esclusivi Adatta ad evidenziare le relazioni insieme/sotto insieme Consente movimenti top-down / bottom-up. La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa Tre strutture di base

32 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena 3) A ragnatela Pagine collegate in modo da permettere riferimenti incrociati e salti avanti/indietro. Struttura che esalta le potenzialità dei sistemi interattivi. Ma più la ragnatela è complessa, più aumentano le difficoltà di orientamento per lutente. La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa Tre strutture di base

33 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena Molte altre strutture possibili: parallela, a matrice, a sovrapposizione, a zoom, ecc. I siti web si basano di solito su una combinazione di varie strutture. Quello che conta è che la struttura sia progettata deliberatamente, tenendo conto del tipo di fruizione dei contenuti che si ritiene più adatto per lutente. Ogni volta che si aggiungono nuovi contenuti bisogna valutare la loro coerenza rispetto allarchitettura complessiva del sito. Trovare una collocazione adatta o riprogettare larchitettura stessa. La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa Tre strutture di base

34 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena E Sabato pomeriggio e state entrando in un centro commerciale per comprare una motosega: La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa Lo scenario di Krug: UTENSILI Dove sono le motoseghe? Vi trovate di fronte a tre reparti… CASALINGHI PRATO E GIARDINO

35 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena Seguendo il vostro intuito provate a vedere se la motosega si trova sotto UTENSILI… La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa Lo scenario di Krug: UTENSILI A MOTORE …nella corsia UTENSILI A MOTORE cercate la motosega e la trovate. …nel reparto utensili guardate i cartelli alla fine di ogni corsia… UTENSILI MANUALI SMERIGLIARE E LEVIGARE

36 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena Se la vostra scelta fosse stata PRATO E GIARDINO sareste stati costretti a tornare indietro… La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa Lo scenario di Krug: UTENSILI PRATO E GIARDINO UTENSILI A MOTORE UTENSILI MANUALI SMERIGLIARE E LEVIGARE CASALINGHI

37 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena Unorganizzazione gerarchica dellinformazione impone di visitare prima una categoria e quindi la seconda, nel caso in cui non riusciate a trovare lelemento desiderato. UTENSILICASALINGHI PRATO E GIARDINO UTENSILI A MOTORE UTENSILI MANUALI SMERIGLIARE E LEVIGARE La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa HOME

38 Luca Save e Francesca Rizzo - Università degli Studi di Siena Unorganizzazione a ragnatela consente invece una molteplicità di percorsi possibili. Progettando larchitettura di un sito web si possono sfruttare queste potenzialità, ma bisogna mantenere un modello concettuale coerente, evitando che lutente si smarrisca. La web usability 5. Progettare Larchitettura informativa UTENSILI PRATO E GIARDINO Utensili per il giardino Utensili per cucina CASALINGHI Utensili a motore HOME Smerigliare e levigare Utensili a manuali motosega tagliaerba ecc…


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