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SCRIPTA MANENT… STORIA DELLA SCRITTURA. I PRIMI SEGNI I PITTOGRAMMI I PITTOGRAMMI SONO DISEGNI CHE, MESSI INSIEME, RACCONTANO UNA STORIA. OLTRE 35.000.

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1 SCRIPTA MANENT… STORIA DELLA SCRITTURA

2 I PRIMI SEGNI I PITTOGRAMMI I PITTOGRAMMI SONO DISEGNI CHE, MESSI INSIEME, RACCONTANO UNA STORIA. OLTRE ANNI FA, I NOSTRI ANTENATI DIPINSERO E GRAFFIARONO LA PIETRA PER RACCONTARE ATTRAVERSO DISEGNI CHIAMATI PITTOGRAMMI, AVVENIMENTI DI CACCIA CHE POTEVANO ESSERE COMPRESI DA CHIUNQUE, SENZA ALCUN PROCESSO MENTALE DI ASTRAZIONE. IN QUESTO MODO GETTARONO IL SEME PER LA ELABORAZIONE DI UN CODICE, LA SCRITTURA, CHE PERMETTE DI COMUNICARE INFORMAZIONI TRAMITE SEGNI

3 ALCUNI TRA I LUOGHI IN CUI SONO STATI TROVATI PITTURE, GRAFFITI O PITTOGRAMMI

4 LE BULLAE FRASE CHIAVE - LE BULLAE SONO GETTONI TONDI DI ARGILLA, USATI IN IRAN E IN PAKISTAN, SU CUI VENIVA IMPRESSO IL SIMBOLO DELLA MERCE SCAMBIATA. ALCUNI STUDIOSI INDIVIDUANO L'ORIGINE DELLA SCRITTURA NELL'USO DELLE COSIDDETTE BULLAE, GETTONI A META' TRA LE MONETE E I CONTRATTI COMMERCIALI, USATI IN IRAN, IN SIRIA E IN PAKISTAN, PARE GIA' INTORNO ALL'8000 a. C.

5 8000 a. C. IRAN E PAKISTAN IN QUESTE ZONE, AL MOMENTO DEL CONTRATTO, SI USAVA METTERE GETTONI DI FORME DIVERSE, SU CUI VENIVANO IMPRESSI I SIMBOLI DEL PRODOTTO, IN CONTENITORI DI ARGILLA FRESCA, SU CUI PER COMODITA' VENIVA IMPRESSO IL SIMBOLO DEL PRODOTTO CONTENUTO. I GETTONI INDICAVANO, QUINDI, IL TIPO E LA QUANTITA' DI MERCE CONTENUTA.

6 DA QUI ALLE TAVOLETTE D'ARGILLA, SU CUI SI IMPRIMEVANO I SEGNI DEI GETTONI, IL PASSO FU BREVE E LOGICO, PER ECONOMIA DI LAVORO.

7 Bullae TAVOLETTE CON I SIMBOLI DEI GETTONI IMPRESSI SIRIA a.C STRUMENTO DI PIETRA, DI LEGNO O DI METALLO ARGILLA

8 I SIMBOLI A FORMA DI CUNEO LA SCRITTURA CUNEIFORME, COSIDDETTA PER I TRATTI VERTICALI E ORIZZONTALI IMPRESSI DALLO STRUMENTO NELL'ARGILLA, NON E' ALTRO CHE LA STILIZZAZIONE DEI PITTOGRAMMI PIU' COMPRENSIBILI. (immagine: codice del re babilonese di Hammurabi a.C.)

9 SCRITTURA CUNEIFORME INTORNO AL a.C. IN MESOPOTAMIA SI SVILUPPO' LA SCRITTURA CUNEIFORME. I SEGNI, ALMENO 1500, INCISI NELL'ARGILLA IN MODO STILIZZATO, PERSERO OGNI TRACCIA DELL'OGGETTO CHE ESSI RAPPRESENTAVANO, TANTO CHE COMINCIO' IL PROCESSO DI ASTRAZIONE TRA SIGNIFICANTE - IL SEGNO - E SIGNIFICATO. POCHI PRIVILEGIATI COMPRENDEVANO I SIMBOLI, TANTO CHE FU NECESSARIO FONDARE LE SCUOLE PER INSEGNARE IL SIGNIFICATO DEI CARATTERI CUNEIFORMI.

10 TAVOLETTA CON SCRITTURA CUNEIFORME EBLA (SIRIA) - III MILLENNIO a.C. STRUMENTO DI METALLO, D'AVORIO O DI LEGNO ARGILLA

11 I GEROGLIFICI E GLI IDEOGRAMMI GEROGLIFICI: SACRI SEGNI SCOLPITI LA PAROLA GEROGLIFICO DERIVA DAL GRECO "GRAMMATA IEROGLIFICI", NOME DATO DA CLEMENTE ALESSANDRINO E VUOL DIRE LETTERE SACRE INCISE, ANCHE SE NON AVEVANO NULLA DI SACRO, PERCHE' ERANO IMPIEGATE PER QUALUNQUE ARGOMENTO. MENTRE BABILONESI E ASSIRI USAVANO I CARATTERI CUNEIFORMI, NELL'EGITTO DEL 3000 a.C. GLI EGIZI USAVANO I GEROGLIFICI, ED UTILIZZAVANO SEGNI CHE INDICAVANO L'OGGETTO, MA INTRODUCEVANO ANCHE L'IDEOGRAMMA, CIOE' IL CONCETTO AD ESSO COLLEGABILE.

12 IMPORTANTE! I GEROGLIFICI EGIZIANI INTRODUCONO UNA NOVITA: AD OGNI GEROGLIFICO VIENE ATTRIBUITO IL VALORE DELL'INIZIALE DELLA PAROLA RAPPRESENTATA; E' COME SE COL DISEGNO DEL PIEDE NOI INDICASSIMO IL SUONO P.

13 GEROGLIFICI DEL PAPIRO DEL «LIBRO DEI MORTI» Strumenti e materiali scrittori PAPIRO, CON CUI SI FORMAVA ANCHE UN LIBRO A FORMA DI ROTOLO, PARETI ASTICCIOLA DI BAMBU' TAGLIATA TRASVERSALMENTE INCHIOSTRO COMPOSTO DI NERO DI FULIGGINE O DI CARBONE DI LEGNO, GRATTATO DAL VASELLAME DI CUCINA E TRATTATO CON UNA LEGGERA SOLUZIONE DI COLLA

14 L'ALFABETO Disegno - segno - cosa - idea - suono DALLA SCRITTURA PER IMMAGINI AI SIMBOLI CHE INDICANO I SUONI, SI E' ARRIVATI SECONDO IL PRINCIPIO DEL REBUS. PRIMA SI RAPPRESENTAVA UN' IMMAGINE PER OGNI PAROLA, POI SI E' PASSATI A UNIRE DUE IMMAGINI PER INDICARE UNA TERZA PAROLA. IN QUESTO MODO IL PRINCIPIO FONETICO, POCO ALLA VOLTA, HA PRESO IL SOPRAVVENTO SU QUELLO PITTOGRAFICO.

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16 NASCE COSI' L'ALFABETO SENZA VOCALI, CHE COMPARE PER LA PRIMA VOLTA NELLA PENISOLA DEL SINAI INTORNO AL 1800 a.C., NELLA ZONA MESOPOTAMICA, PRESSO I SUMERI, GLI ASSIRI, GLI EBREI E GLI ARABI. ALCUNI SEGNI VENIVANO, INFATTI, USATI PER RAPPRESENTARE NON SOLO UNA COSA O UN'IDEA MA IL SUONO DELLA PAROLA CORRISPONDENTE ALLA COSA O ALL'IDEA. SICCOME LA MAGGIOR PARTE DELLE PAROLE SUMERICHE ERA COSTITUITA DA UNA SOLA SILLABA, ALCUNI SEGNI INDICARONO UN SUONO SILLABICO. L'ABBINAMENTO DI DIVERSI SEGNI, USANDO SEMPRE IL PRINCIPIO DEL REBUS, FORMAVA NUOVE PAROLE. DA QUESTO PRIMO ALFABETO DERIVARONO TUTTI GLI ALTRI.

17 DALLA FENICIA… L'ALFABETO FENICIO RISALE AL 1500 a. C. CIRCA E NON COMPRENDEVA LE VOCALI. ANCORA OGGI ESISTONO ALFABETI SENZA VOCALI (EBRAICO ED ARABO), ANCHE SE ESISTONO DELLE ESTENSIONI SONORE DEI SEGNI. ATTUALMENTE, NELLE SCUOLE ELEMENTARI ISRAELIANE, VICINO ALLE LETTERE SI AGGIUNGONO PUNTI E LINEE, PER FAR CAPIRE AI RAGAZZI COME LA PAROLA DEVE ESSERE LETTA. LA LEGGENDA NARRA CHE L'EROE FENICIO CADMO, FONDATORE DI TEBE, ABBIA IMPORTATO IN GRECIA, INTORNO AL 1519 a. C., DALLA FENICIA, L'ALFABETO E PER QUESTO I GRECI LO CHIAMARONO FOINIKEIA GRAMMATA, LETTERE FENICIE.

18 …ALLA GRECIA LA LEGGENDA NARRA CHE L'EROE FENICIO CADMO, FONDATORE DI TEBE, ABBIA IMPORTATO IN GRECIA, INTORNO AL 1519 a. C., DALLA FENICIA, L'ALFABETO E PER QUESTO I GRECI LO CHIAMARONO FOINIKEIA GRAMMATA, LETTERE FENICIE.

19 Esempio di scrittura fenicia incisa su un sarcofago proveniente da Sidone, città fenicia

20 NEL 750 a. C. NACQUE L'ALFABETO GRECO CON LE VOCALI E I GRECI TRASFORMARONO I SUONI VERBALI IN SIMBOLI SCRITTI. NEL PASSAGGIO DALL'ALFABETO FENICIO A QUELLO GRECO ANTICO, L'ORDINE DELLE LETTERE E' CAMBIATO: LA A ERA L'ULTIMA LETTERA ED E' DIVENTATA LA PRIMA. TUTTI GLI ALFABETI DELL'OCCIDENTE HANNO MANTENUTO LA STRUTTURA DI QUELLO GRECO ANTICO. LA PAROLA "ALFABETO" HA UN' ORIGINE TARDO-LATINA E DERIVA DAL NOME DELLE PRIME DUE LETTERE DELL'ALFABETO GRECO: ALFA a E BETA ß, CHE A LORO VOLTA DERIVANO DAL NOME FENICIO DEL TORO E DELLA CASA.

21 DALL'ALFABETO FENICIO A QUELLO LATINO IL PASSAGGIO DAL GEROGLIFICO AL SEGNO ALFABETICO FU COMPIUTO DAI FENICI INTORNO AL 1400 a.C. E COMPLETATO PIU' TARDI DAI GRECI. L'ALFABETO GRECO FU IL PRIMO ALFABETO COMPLETO, DAL QUALE DERIVARONO L'ALFABETO ETRUSCO E L'ALFABETO LATINO

22 Disegno segni alfabetici - geroglifico RAPPRESENTAZIONE SCHEMATICA DELLA EVOLUZIONE DELLE PRIME DUE LETTERE DEL NOSTRO ALFABETO

23 ALFABETO FENICIO L'alfabeto fenicio non aveva vocali. Alcuni suoni, pero', che non hanno corrispondente italiano (quelli con l'asterisco) sono serviti ai greci per formare le vocali

24 Alfabeto greco

25 Alfabeto latino A b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

26 LA DIREZIONE DELLA SCRITTURA LA DIREZIONE DELLA SCRITTURA E' QUASI SICURAMENTE CASUALE IN OCCIDENTE SI SCRIVE DA SINISTRA A DESTRA NEI PAESI ARABI DA DESTRA A SINISTRA IN CINA DALL'ALTO IN BASSO E IN ETRURIA, POI, LA SCRITTURA ERA BUSTROFEDICA, CIOE' UNA RIGA SI SCRIVEVA DA SINISTRA A DESTRA, LA SECONDA DA DESTRA A SINISTRA E COSI' VIA

27 I DIVERSI TIPI DI SCRITTURA GRAZIE ALLA PALEOGRAFIA, OGGI POSSIAMO CONOSCERE LE SCRITTURE DEGLI UOMINI CHE SONO VISSUTI PRIMA DI NOI. ED E' SEMPRE GRAZIE ALLA PALEOGRAFIA CHE POSSIAMO DISTINGUERE I VARI TIPI DI SCRITTURA APPARTENENTI ALLE DIVERSE CIVILTA'.

28 SCRITTURA GRECA I GRECI SCRIVEVANO SUL PAPIRO CON CARATTERI CAPITALI, MOLTO SIMILI A QUELLI USATI NELLE ISCRIZIONI. TUTTAVIA, LA STORIA DELLA SCRITTURA GRECA PUO' ESSERE SUDDIVISA IN 3 PERIODI: PERIODO TOLEMAICO, DAL 330 a.C. AL 30 a.C. PERIODO ROMANO, DAL 27 a.C. AL 305 d.C.: LE LINEE SONO CURVE E FLUENTI PERIODO BIZANTINO, DAL 360 AL 640: LA SCRITTURA E' MOLTO DECORATIVA

29 SCRITTURA LATINA I PIU' ANTICHI DOCUMENTI LATINI TROVATI (IV- V SEC.) SONO SCRITTI IN LETTERE MAIUSCOLE. PER SCRIVERE OPERE LETTERARIE VENIVA, INVECE, USATA LA SCRITTURA ONCIALE, LA QUALE, NELL'VIII SEC. CIRCA, FU INFLUENZATA DALLA SCRITTURA CORSIVA. DOPO IL VII SEC. SI PUO' NOTARE CHE LE SCRITTURE MEDIEVALI SONO TUTTE MINUSCOLE. LE SCRITTURE MINUSCOLE CHE DERIVARONO DAL CORSIVO FURONO LE GRAFIE NAZIONALI.

30 STILI NAZIONALI NEL MEDIOEVO, IN EUROPA, POSSIAMO NOTARE UNO SVILUPPO DELLA GRAFIA NAZIONALE: OGNI ZONA HA UNA PARTICOLARE SCRITTURA. NELL'ITALIA MERIDIONALE VENIVA USATA LA SCRITTURA BENEVENTANA, IN SPAGNA LA VISIGOTICA, IN IRLANDA E IN INGHILTERRA LE SCRITTURE INSULARI, DIVERSE DALLA BENEVENTANA E DALLA VISIGOTICA, IN QUANTO NON DERIVANO DAL CORSIVO, MA DAL SEMIONCIALE, E SONO CARATTERIZZATI DALL'ORNAMENTAZIONE. IN FRANCIA, NEI SECOLI VII E VIII, VENIVA UTILIZZATA LA SCRITTURA MEROVINGIA O PRECAROLINA, MA ESSA FU "RIVISTA" DURANTE IL REGNO DI CARLO MAGNO, QUANDO I MANOSCRITTI INIZIARONO AD ESSERE PIU' CURATI.

31 I COPISTI, POICHE' USAVANO UNA SCRITTURA CHE FU POI INFLUENZATA DAI CARATTERI SEMIONCIALI, "INVENTARONO" LA SCRITTURA CAROLINA, DALLE FORME ARROTONDATE. NEI SECOLI SUCCESSIVI LA SCRITTURA CAROLINA FU SOSTITUITA DALLA GOTICA: GLI ANGOLI SI SOSTITUIRONO ALLE CURVE. NE VENNE FUORI UNA SCRITTURA MOLTO FITTA E DALLE FORME ALLUNGATE, CHE VENNE UTILIZZATA PER MOLTO TEMPO IN GERMANIA. VERSO IL XIV SECOLO, IN ITALIA SI ANDO' RIAFFERMANDO LO STILE CAROLINO, CHE SI SAREBBE POI EVOLUTO NELLO STILE UMANISTICO (SEC. XV) DALLE MINUSCOLE DI QUESTE LETTERE DERIVANO LE MINUSCOLE DELLA NOSTRA SCRITTURA ATTUALE.

32 LO SVILUPPO DELLA SCRITTURA LATINA

33 ESEMPIO DI SCRITTURA CAPITALE Biblioteca Vaticana: Manoscritto di Virgilio Scrittura CAPITALE del IV sec E' così detta dalle maiuscole dell'intestazione dei capitoli, in latino "capita".

34 ESEMPIO DI SCRITTURA ONCIALE Il nome deriva da un passo di S. Girolamo e indica lettere di grande formato (dal latino uncia) Immagine: sacramentale di papa Gregorio Magno. Codice del IX sec., scritto in oro con scrittura onciale,

35 ESEMPIO DI SCRITTURA MINUSCOLA CAROLINA Biblioteca Trivulziana, Milano: Codice del se. XI

36 ESEMPIO DI MINUSCOLA GOTICA ITALIANA Codice della Commedia di Dante, della metà del XIV sec., scritto in minuscola gotica italiana tondeggiante Milano, Biblioteca Trivulziana.

37 LA VIDEOSCRITTURA UN PASSO AVANTI NELL'EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA E' QUELLO DELLA VIDEOSCRITTURA, CHE HA RIDATO ALL'UOMO IL PIACERE DI SCRIVERE. DA UN LATO, L'INTRODUZIONE DELLE EMOTICON, LE COSIDDETTE "FACCINE", SEMBRA UN RITORNO AL PASSATO: UNA SPECIE DI PITTOGRAMMI DEL 2000, CHE SERVONO A SPIEGARE SE LA FRASE INVIATA NELLE CON LA POSTA ELETTRONICA, NELLE CHAT VIA INTERNET O NEGLI SMS TELEFONICI E' DA CONSIDERARSI SERIA O IRONICA. DALL'ALTRO L'INTRODUZIONE DELL'E-BOOK, IL LIBRO ELETTRONICO, CHE RIVOLUZIONERA' IL MONDO DELL'EDITORIA E DELL'APPRENDIMENTO. NON E' FANTASCIENZA; INFATTI L'ITALIA E' IL SOLO PAESE EUROPEO, INSIEME ALLA FRANCIA, AD AVERE UN SITO EDITORIALE. TABLET PC E' IL SUO NOME TECNICO E PER MILIONI DI SCOLARI DIVENTERA' UNO STRUMENTO ABITUALE QUANDO IL SUO PREZZO SARA' SOSTENIBILE, POICHE' AVRA' UN VANTAGGIO CLAMOROSO: NELLA GRANDEZZA DI UN FOGLIO SI TROVERANNO TUTTI I SUSSIDI SCOLASTICI NECESSARI ALLO STUDIO, COMPRESE CARTINE ED ENCICLOPEDIE. CERTAMENTE CAMBIERANNO IL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE, LE LIBRERIE, I COSTI PER GLI EDITORI E IL RAPPORTO TRA LETTORE E LIBRO.

38 I NUOVI SIMBOLI ALCUNE DELLE PIU' NOTE "EMOTICON" USATE IN E CHAT : - ) CONTENTO, FELICE : - ( INFELICE : - * BACIO : - ) * FELICE } - - > ROSA


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