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SAIE 2011 SCUOLA DEL CALCESTRUZZO Dott. Ing. Gianluca Pagazzi Area Manager Nord - Est promosso da ATECAP AITEC ANCE SISMIC ASSIAD ANSFER Dott. Ing. Gianluca.

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1 SAIE 2011 SCUOLA DEL CALCESTRUZZO Dott. Ing. Gianluca Pagazzi Area Manager Nord - Est promosso da ATECAP AITEC ANCE SISMIC ASSIAD ANSFER Dott. Ing. Gianluca Pagazzi Cell: PROGETTO CONCRETE

2 2.1…… forma economicamente sostenibile e livelli di sicurezza 2.1 PRINCIPI FONDAMENTALI forma economicamente sostenibile e con il livello di sicurezza previsto dalle presenti norme. Le opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite, collaudate e soggette a manutenzione in modo tale da consentirne la prevista utilizzazione, in forma economicamente sostenibile e con il livello di sicurezza previsto dalle presenti norme.

3 DURABILITÀ PROPRIETÀ ESSENZIALE AFFINCHÉ I LIVELLI DI SICUREZZA VENGANO MANTENUTI DURANTE LA VITA DELLOPERA. DIMENSIONAMENTO ESECUZIONE - CONTROLLI COLLAUDO LIVELLI DI SICUREZZA PER TUTTA LA VITA DI PROGETTO SCELTA DEI MATERIALI DURABILITÀ

4 § CONTROLLO DI QUALITA DEL CALCESTRUZZO 1.VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLA RESISTENZA 2.CONTROLLO DI PRODUZIONE 3.CONTROLLO DI ACCETTAZIONE 4.PROVE COMPLEMENTARI Il calcestruzzo va prodotto in regime di controllo di qualità, con lo scopo di garantire che rispetti le prescrizioni definite in sede di progetto. Il controllo si articola nelle seguenti fasi:

5 § D.M SPECIFICHE PER IL CALCESTRUZZO

6 PRESCRIZIONE DI CAPITOLATO PER IL CALCESTRUZZO: b)CLASSE DI CONSISTENZA AL GETTO (es. S5) a)CLASSE DI RESISTENZA (es. C30/35) c)DIAMETRO MASSIMO AGGREGATO (es. 32 mm) + CLASSE DI ESPOSIZIONE

7 § ESECUZIONE devonodescrizione delle specifiche di esecuzionein funzione della particolarità dellopera, del clima, della tecnologia costruttiva. Tutti i progetti devono contenere la descrizione delle specifiche di esecuzione in funzione della particolarità dellopera, del clima, della tecnologia costruttiva. DOCUMENTO PROGETTUALE DEVE CONTENERE LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLE CAUTELE DA ADOTTARE PER GLI IMPASTI, PER LA MATURAZIONE DEI GETTI, PER IL DISARMO E PER LA MESSA IN OPERA DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI In particolare il DOCUMENTO PROGETTUALE DEVE CONTENERE LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLE CAUTELE DA ADOTTARE PER GLI IMPASTI, PER LA MATURAZIONE DEI GETTI, PER IL DISARMO E PER LA MESSA IN OPERA DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI. Si potrà a tal fine fare utile riferimento alla norma UNI EN : 2001 Esecuzione di strutture in calcestruzzo – Requisiti comuni.

8 § 11.0 – MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE I materiali e prodotti per uso strutturale devono essere: - IDENTIFICATI univocamente A CURA DEL PRODUTTORE, secondo le procedure applicabili; - QUALIFICATI sotto la RESPONSABILITÀ DEL PRODUTTORE, secondo le procedure applicabili; - ACCETTATI dal DIRETTORE DEI LAVORI mediante acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione, nonché mediante eventuali prove sperimentali di accettazione.

9 § 11.0 – MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE In particolare, per quanto attiene lidentificazione e la qualificazione, possono configurarsi i seguenti casi: A)materiali e prodotti per uso strutturale per i quali sia disponibile una norma europea armonizzata il cui riferimento sia pubblicato su GUUE. A)materiali e prodotti per uso strutturale per i quali sia disponibile una norma europea armonizzata il cui riferimento sia pubblicato su GUUE. Al termine del periodo di coesistenza il loro impiego nelle opere è possibile soltanto se in possesso della Marcatura CE, prevista dalla Direttiva 89/106/CEE Prodotti da costruzione (CPD), recepita in Italia dal DPR 21/04/1993, n.246, così come modificato dal DPR 10/12/1997, n. 499; B)materiali e prodotti per uso strutturale per i quali non sia disponibile una norma armonizzata ovvero la stessa ricada nel periodo di coesistenza, per i quali sia invece prevista la qualificazione con le modalità e le procedure indicate nelle presenti norme. E fatto salvo il caso in cui, nel periodo di coesistenza della specifica norma armonizzata, il produttore abbia volontariamente optato per la Marcatura CE; C)materiali e prodotti per uso strutturale innovativi o comunque non citati nel presente capitolo e non ricadenti in una delle tipologie A) o B). In tali casi il produttore potrà pervenire alla Marcatura CE in conformità a Benestare Tecnici Europei (ETA), ovvero, in alternativa, dovrà essere in possesso di un Certificato di Idoneità Tecnica allImpiego rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base di Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

10 ……..il Direttore Lavori…………………. § 11.0 – MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE Per i materiali e prodotti recanti la Marcatura CE sarà onere del Direttore dei Lavori, in fase di accettazione, accertarsi del possesso della marcatura stessa e richiedere ad ogni fornitore, per ogni diverso prodotto, il Certificato ovvero Dichiarazione di Conformità alla parte armonizzata della specifica norma europea ovvero allo specifico Benestare Tecnico Europeo, per quanto applicabile. Sarà inoltre onere del Direttore dei Lavori verificare che tali prodotti rientrino nelle tipologie, classi e/o famiglie previsti nella detta documentazione. Per i prodotti non recanti la Marcatura CE, il Direttore dei Lavori dovrà accertarsi del possesso e del regime di validità dellAttestato di Qualificazione (caso B) o del Certificato di Idoneità Tecnica allimpiego (caso C) rilasciato del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

11 DURABILITÀ e D.M CLASSE DI ESPOSIZIONE

12 CLASSI DI ESPOSIZIONE AMBIENTALE (UNI EN e UNI 11104) ClasseAmbiente/agenti di degrado X0 Assenza di rischio di corrosione delle armature o di attacco del calcestruzzo. XC Corrosione carbonatazione Corrosione delle armature indotta da carbonatazione XD Corrosionecloruri Corrosione delle armature indotta da cloruri esclusi quelli provenienti dallacqua di mare XS Corrosioneclorurinellacqua di mare Corrosione da cloruri presenti nellacqua di mare XF gelo/disgelo Degrado del cls. provocato da cicli di gelo/disgelo con o senza sali disgelanti XA Attacco chimico Attacco chimico del calcestruzzo

13 UNI 11104

14 aria intrappolata o inglobata aria intrappolata o inglobata contenuto minimo di cemento contenuto minimo di cemento tipo e classe di cemento tipo e classe di cemento classe di contenuto solfati degli inerti classe di contenuto solfati degli inerti c alore di idratazione unitario a 7 giorni inferiore a …. Prescrizioni sul calcestruzzo ….Prescrivere la durabilità classe/i di esposizione ambientale classe/i di esposizione ambientale classe di resistenza minima classe di resistenza minima classe di consistenza classe di consistenza D max dellaggregato D max dellaggregato classe di contenuto di cloruri classe di contenuto di cloruri rapporto (a/c) max rapporto (a/c) max Copriferro minimo Copriferro minimo ….Importanti ….Fondamentali acciaio acciaio armature armature acciaio acciaio armature armature

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19 C4) Preparazione e posa delle armature secondo la norma EN 13670, Cap. 6 ed Allegato D.

20 …….. CI DOVREBBE ESSERE UNA SENSIBILITÀ «PROPRIA» DEL TECNICO PER CONTROLLO ….un valore ETICO … invece HANNO DOVUTO DIVENTARE OBBLIGHI NORMATIVI…..e quindi sono OBBLIGATORI: SI DEVONO ESEGUIRE (DL)

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22 CONTROLLI PRELIMINARI Prima della stipula del contratto con i fornitori per lIMPRESA; Prima della stipula del contratto con i fornitori per lIMPRESA; Prima dellinizio delle operazioni di posa per la DIREZIONE LAVORI. Prima dellinizio delle operazioni di posa per la DIREZIONE LAVORI.

23 ACCIAIO & ARMATURE

24 WYZX Località Valfresca, 69 – – Inerte (VP) § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO D.M

25 CHIUNQUE PUÒ PRODURRE CALCESTRUZZO? NO!!! § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO

26 DM – Paragrafo Prescrizioni relative al Calcestruzzo confezionato con processo industrializzato Personale esperto Attrezzature adeguate Impianto di produzione tecnologicamente adeguato Certificazione Ente Terzo Indipendente accreditato dal Servizio Tecnico Centrale Qualificazione della produzione FPC

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28 § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO In cantiere ……. In cantiere ……. documenti che accompagnano ogni fornitura devono estremi di tale certificazione I documenti che accompagnano ogni fornitura di calcestruzzo confezionato con processo industrializzato devono indicare gli estremi di tale certificazione. N° FPC-001 WYZX

29 Il D.L. è tenuto a verificare quanto sopra indicato ed a rifiutare le eventuali forniture non conformi ….ed acquisire, prima dellinizio della fornitura, copia della certificazione del controllo di processo produttivo Il D.L. è tenuto a verificare quanto sopra indicato ed a rifiutare le eventuali forniture non conformi ….ed acquisire, prima dellinizio della fornitura, copia della certificazione del controllo di processo produttivo § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO

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31 LACQUA POTREBBE ESSERE UTILE AI FIORI NON RIAGGIUNTA IN BETONIERA

32 inferiori a 1500 m 3 Direttore dei Lavori deve avere, prima dellinizio delle forniture, evidenza documentata dei criteri e delle prove che hanno portato alla determinazione della resistenza caratteristica di ciascuna miscela omogenea di conglomerato Per produzioni di calcestruzzo inferiori a 1500 m 3 di miscela omogenea, effettuate direttamente in cantiere, mediante processi di produzione temporanei e non industrializzati, la stessa deve essere confezionata sotto la diretta responsabilità del costruttore. Il Direttore dei Lavori deve avere, prima dellinizio delle forniture, evidenza documentata dei criteri e delle prove che hanno portato alla determinazione della resistenza caratteristica di ciascuna miscela omogenea di conglomerato, così come indicato al § § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO

33 Produzione in cantiere ……. prequalifica…… Relazione di prequalifica: Nel caso di calcestruzzo prodotti senza processo industrializzato l'appaltatore dovrà fare esplicito riferimento a: Materiali che si intendono utilizzare, indicandone provenienza, tipo e qualità; Documenti sulla marcatura CE dei materiali costituenti; Massa volumica reale s.s.a. e assorbimento, per ogni classe di aggregato,valutati secondo la Norma UNI 8520 parti 13a e 16a; Studio granulometrico per ogni tipo e classe di calcestruzzo; Tipo, classe e dosaggio del cemento; Rapporto acqua-cemento; Massa volumica del calcestruzzo fresco e calcolo della resa; Classe di esposizione ambientale a cui è destinata la miscela; Tipo e dosaggio degli eventuali additivi; Proporzionamento analitico della miscela e resa volumetrica; Classe di consistenza del calcestruzzo; Risultati delle prove di resistenza a compressione; Curve di resistenza nel tempo (almeno per il periodo 2-28 giorni); Caratteristiche dell'impianto di confezionamento e stato delle tarature; Sistemi di trasporto, di posa in opera e maturazione dei getti.

34 ……… finalmente!!!

35 ……. prequalifica…… SCELTA DEL PRODUTTORE E VERIFICA PRELIMINARE DELLA RESISTENZA PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI ESTERNI AL CANTIERE PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI DI CANTIERE (VOLUME CLS PRODOTTO > 1500 m 3 ) CALCESTRUZZO IN PRODUZIONE INIZIALE O IN PRODUZIONE CONTINUA FPC CALCESTRUZZO IN PRODUZIONE INIZIALE O IN PRODUZIONE CONTINUA CERTIFICAZIONE CONFORMITA MATERIE PRIME CONFORMITA CLS ALLE PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO SCELTA DEL PRODUTTORE

36 PREQUALIFICA PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI ESTERNI AL CANTIERE CALCESTRUZZI SPECIALI NON IN PRODUZIONE INZIALE O CONTINUA PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI DI CANTIERE VOLUME DI CALCESTRUZZO PRODOTTO < 1500 m 3 DI MISCELA OMOGENEA CERTIFICAZIONE CONFORMITA MATERIE PRIME CONFORMITA CLS ALLE PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO CERTIFICATE DA UN LABORATORIO DI CUI ALLart.59 DEL D.M. 380/2001

37 ……. prequalifica…… Valutazione preliminare della resistenza a) Dossier prestazionale del calcestruzzo a.1Certificato FPC (controllo processo di fabbrica), obbligatorio per legge; a.1 Certificato FPC (controllo processo di fabbrica), obbligatorio per legge; a.2 Marcatura CE di tutti i componenti, obbligatorio per legge; a.3 Scheda tecnica dellimpianto di produzione; a.4 Relazione sul tipo di organizzazione per la produzione e consegna del calcestruzzo; a.5 Relazione sul sistema di autocontrollo di produzione ed ottimizzazione delle ricette. a.5 Relazione sul sistema di autocontrollo di produzione ed ottimizzazione delle ricette. b) (Eventuali) prove di qualifica del prodotto allimpianto Prove allimpianto di produzione per la verifica delle prestazioni del prodotto previste nel capitolato e nel contratto commerciale ( è da escludere la verifica del mix design e degli effettivi dosaggi del carico!!! )

38 CEMENTO 1+ ACQUA NO CE UNI1008 ADDITIVI 2+ AGGIUNTE 2+ AGGREGATI 2+ CALCESTRUZZO

39 PRESCRIZIONI INUTILI DOSAGGIO DEGLI INGREDIENTI??? IMPOSSIBILE DA VERIFICARE AL MOMENTO DELLA FORNITURA QUINDI????? ….. il documento « inutile » per eccellenza richiesto da molti??? MIX DESIGN IL CALCESTRUZZO è PRESTAZIONALE NON A COMPOSIZIONE…. Modello ANAS e FFSS

40 NOTA Regio Decreto del 10 gennaio 1907 Con Regio Decreto del 10 gennaio 1907, vennero emanate dallallora Ministro competente le Norme e condizioni per i materiali agglomerati idraulici e per le opere in cemento armato. Con questo decreto, il Ministero dei Lavori Pubblici pose fine ad unepoca in cui la sicurezza delle costruzioni veniva garantita solo ed esclusivamente dal rispetto di regole tecniche, senza nessun riscontro di verifica. Da questa data in poi si impose la presentazione dei calcoli statici, allegati al progetto a dimostrazione del rispetto delle tensioni ammissibili dei materiali, con lapplicazione di un coefficiente di sicurezza pari a 5, e lobbligatorietà di prove sperimentali su cubetti di conglomerato cementizio, con una resistenza misurata allo schiacciamento superiore a 150 kg/cm 2.

41 FPC – CIRCOLARE 5 AGOSTO 2009 Con la circolare del 5 agosto 2009 (GU n. 187 del 13/08/2009) il Ministero delle Infrastrutture conferma che le disposizioni del D.M. 14/01/2008 relative ai materiali e prodotti per uso strutturale, quindi anche la certificazione FPC del calcestruzzo, sono comunque obbligatorie dal 1° luglio 2009, anche in caso di opere già iniziate alla data del 30 giugno 2009.

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43 CONTROLLI ACCIAIO ed ARMATURE Acciaio da c.a. proveniente direttamente da acciaieria; Acciaio da c.a. proveniente direttamente da acciaieria; Acciaio da c.a., NON LAVORATO, proveniente da un commerciale intermedio; Acciaio da c.a., NON LAVORATO, proveniente da un commerciale intermedio; Armature provenienti da Centro di trasformazione. Armature provenienti da Centro di trasformazione.

44 CONTROLLI ACCIAIO ed ARMATURE VERIFICARE LA CORRISPONDENZA TRA LA DOCUMENTAZIONE ACQUISITA IN FASE PRELIMINARE e in FASE DI FIRMA DEL CONTRATTO DI FORNITURA E QUELLA DI ACCOMPAGNAMENTO DELLA FORNITURA.

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46 Fe B44k ??? D.M

47 …….acciaio: B450C B450C B450A B450A

48 D.M Divide gli acciai in base alle classi di duttilità: A = bassa duttilità B = normale duttilità C = alta duttilità (sismica) EUROCODICE 2

49 D.M B450C (Par Norme tecniche sulle costruzioni)

50 § ACCIAIO PER C.A. B450C

51 § ACCIAIO PER C.A. B450A

52 B450C & B450A: Confronto B450C B450A

53 Esempio di DOCUMENTO DI TRASPORTO PRODUTTORE DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO

54 Forniture e documentazione di accompagnamento accompagnate dalla copia dellattestato di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale Tutte le forniture di acciaio, per le quali non sussista lobbligo della Marcatura CE, devono essere accompagnate dalla copia dellattestato di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale. Lattestato può essere utilizzato senza limitazione di tempo. Il riferimento a tale attestato deve essere riportato sul documento di trasporto. Le forniture effettuate da un commerciante intermedio devono essere accompagnate da copia dei documenti rilasciati dal Produttore e completati con il riferimento al documento di trasporto del commerciante stesso. Il Direttore dei Lavori prima della messa in opera, è tenuto a verificare quanto sopra indicato ed a rifiutare le eventuali forniture non conformi, ferme restando le responsabilità del produttore. DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO

55 DOCUMENTAZIONEDIACCOMPAGNAMENTO Esempio di ATTESTATO DELPRODUTTORE

56 DOCUMENTAZIONEDIACCOMPAGNAMENTO COMMERCIANTE INTERMEDIO COPIA DEI DOCUMENTI RILASCIATI DAL PRODUTTORE COMPLETATIRIFERIMENTO AL DOCUMENTO DI TRASPORTO DEL COMMERCIANTE STESSO Le forniture effettuate da un COMMERCIANTE INTERMEDIO devono essere accompagnate da COPIA DEI DOCUMENTI RILASCIATI DAL PRODUTTORE e COMPLETATI con il RIFERIMENTO AL DOCUMENTO DI TRASPORTO DEL COMMERCIANTE STESSO.

57 CENTRO DI TRASFORMAZIONE DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO Ogni fornitura in cantiere di elementi presaldati, presagomati o preassemblati deve essere accompagnata: DICHIARAZIONEDOCUMENTO DI TRASPORTOESTREMI DELLATTESTATO a) da DICHIARAZIONE, su DOCUMENTO DI TRASPORTO, degli ESTREMI DELLATTESTATO di avvenuta dichiarazione di attività, rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale, recante il logo o il marchio del centro di trasformazione;

58 CENTRO DI TRASFORMAZIONE DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO Ogni fornitura in cantiere di elementi presaldati, presagomati o preassemblati deve essere accompagnata: dallATTESTAZIONE inerente LESECUZIONE DELLE PROVE DI CONTROLLO INTERNO FATTE ESEGUIRE DAL DIRETTORE TECNICO del centro di trasformazione, con lindicazione dei giorni nei quali la fornitura è stata lavorata. b) dallATTESTAZIONE inerente LESECUZIONE DELLE PROVE DI CONTROLLO INTERNO FATTE ESEGUIRE DAL DIRETTORE TECNICO del centro di trasformazione, con lindicazione dei giorni nei quali la fornitura è stata lavorata. Qualora il Direttore dei Lavori lo richieda, allattestazione di cui sopra potrà seguire copia dei certificati relativi alle prove effettuate nei giorni in cui la lavorazione è stata effettuata.

59 Esempio di DOCUMENTO DI TRASPORTO PRESAGOMATORE DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO

60 Esempio di DOCUMENTO DI TRASPORTO PRESAGOMATORE DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO

61 Esempio di ATTESTATO DELPRESAGOMATORE DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO

62 CENTRO DI TRASFORMAZIONE DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO Il DIRETTORE DEI LAVORI è TENUTO A VERIFICARE QUANTO SOPRA INDICATO ed a RIFIUTARE LE EVENTUALI FORNITURE NON CONFORMI Il DIRETTORE DEI LAVORI è TENUTO A VERIFICARE QUANTO SOPRA INDICATO ed a RIFIUTARE LE EVENTUALI FORNITURE NON CONFORMI, ferme restando le responsabilità del centro di trasformazione. Della documentazione di cui sopra dovrà prendere atto il collaudatore, che riporterà, nel Certificato di collaudo, gli estremi del centro di trasformazione che ha fornito leventuale materiale lavorato.

63 DOCUMENTAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO

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65 Vigilanza della DL per le lavorazioni in cantiere

66 Acciaio RICONOSCIMENTO DEGLI ACCIAI Come distinguere un acciaio laminato a caldo da un acciaio trafilato a freddo? Trafilato a freddo (tre facce) Laminato a caldo (due facce) Laminato a caldo (quattro facce)

67 Acciaio LETTURA MARCHIO BARRE DACCIAIO Direzione di lettura LATO 1: IDENTIFICAZIONE STABILIMENTO Start: 2 nervature ingrossate consecutive Paese: una serie di nervature normali indicanti la nazione (es. 4+2) Stabilimento: una o due serie di nervature normali indicanti il numero dello stabilimento (es. 2+6 =26)

68 Acciaio LETTURA MARCHIO BARRE DACCIAIO Direzione di lettura

69 LETTURA MARCHIO BARRE DACCIAIO Dalla UNI EN 10080

70 Acciaio

71 In cantiere ……. In cantiere ……. LETTURA MARCHIO BARRE DACCIAIO

72 In cantiere ……. In cantiere ……. LETTURA MARCHIO BARRE DACCIAIO

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74 CONTROLLO DEL DIAMETRO CHI MISURA IL DIAMETRO CON IL CALIBRO …. È un soggetto ALTAMENTE PERICOLOSO, VA PRELEVATO ……………… dalla POLIZIA e … RINCHIUSO

75 CONTROLLO DEL DIAMETRO Par …… Le barre sono caratterizzate dal DIAMETRO della BARRA LISCIA EQUPESANTE, calcolato nellIPOTESI che la densità dellacciaio sia pari a 7,85 kg/dm 3 …. Quindi, strumenti di misura, metro e bilancia……

76 ……..il Direttore Lavori…………………. controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori I controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori, devono essere effettuati entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

77 ……..il Direttore Lavori…………………. e devono essere campionati, nellambito di ciascun lotto di spedizione, …., in ragione di 3 spezzonimarchiatidi uno stesso diametroentro ciascun lotto in ragione di 3 spezzoni, marchiati, di uno stesso diametro, scelto entro ciascun lotto, sempre chemarchiodocumentazione di accompagnamento dimostrino la provenienza del materiale da uno stesso stabilimento. sempre che il marchio e la documentazione di accompagnamento dimostrino la provenienza del materiale da uno stesso stabilimento. § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

78 ……..il Direttore Lavori…………………. Stesso stabilimento. NOTA: Stesso stabilimento. Centro di Trasformazione UNICOSTESSO STABILIMENTO Se proviene da un Centro di Trasformazione UNICO è STESSO STABILIMENTO, perché per stabilimento in questo caso si intende il Centro di Trasformazione. STESSO STABILIMENTO è la singola acciaieria identificata con il marchio. Se proviene da acciaieria o da commerciante intermedio STESSO STABILIMENTO è la singola acciaieria identificata con il marchio.

79 ……..il Direttore Lavori…………………. provenga da un Centro di trasformazioneDirettore dei Lavori può recarsi presso il medesimo Centro di trasformazione ed effettuare in stabilimento tutti i controlli Qualora la fornitura, di elementi sagomati o assemblati, provenga da un Centro di trasformazione, il Direttore dei Lavori, dopo essersi accertato preliminarmente che il suddetto Centro di trasformazione sia in possesso di tutti i requisiti previsti al § , può recarsi presso il medesimo Centro di trasformazione ed effettuare in stabilimento tutti i controlli di cui sopra. In tal caso il prelievo dei campioni viene effettuato dal Direttore tecnico del centro di trasformazione secondo le disposizioni del Direttore dei Lavori; questultimo deve assicurare, mediante sigle, etichettature indelebili, ecc., che i campioni inviati per le prove al laboratorio incaricato siano effettivamente quelli da lui prelevati, nonché sottoscrivere la relativa richiesta di prove. § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

80 § PRESCRIZIONI COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI ACCIAIO § Controlli Le presenti norme prevedono tre forme di controllo obbligatorie: -in stabilimento di produzione, da eseguirsi sui lotti di produzione; -nei centri di trasformazione, da eseguirsi sulle forniture; accettazione in cantierelotti di spedizione. - di accettazione in cantiere, da eseguirsi sui lotti di spedizione.

81 § PRESCRIZIONI COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI ACCIAIO § Controlli Lotti di produzione: si riferiscono a produzione continua, ordinata cronologicamente mediante apposizione di contrassegni al prodotto finito (rotolo finito, bobina di trefolo, fascio di barre, ecc.). Un lotto di produzione deve avere valori delle grandezze nominali omogenee (dimensionali, meccaniche, di formazione) e può essere compreso tra 30 e 120 tonnellate. Forniture: sono lotti formati da massimo 90 t, costituiti da prodotti aventi valori delle grandezze nominali omogenee. Lotti di spedizione: sono lotti formati da massimo 30 t, spediti in un unica volta, costituiti da prodotti aventi valori delle grandezze nominali omogenee.

82 § C PRESCRIZIONI COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI ACCIAIO § C Controlli Le NTC prevedono che il controllo sugli acciai da costruzione sia obbligatorio e si effettui, con modalità e frequenze diverse, negli stabilimenti di produzione, nei centri di trasformazione, in cantiere. Per quanto attiene lentità dei controlli, si prevede questi siano effettuati: - negli stabilimenti di produzione su lotti di produzione continua. Nella maggior parte dei casi, negli stabilimenti nei quali sono presenti i forni di fusione, si può individuare come lotto di produzione la colata. - nei centri di trasformazione su forniture. - in cantiere, nellambito dei controlli di accettazione, su lotti di spedizione.

83 …non solo valori minimi……. VALORI DI ACCETTAZIONE § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

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85 non sia conforme al valore caratteristicoil valore dovrà essere verificato prelevando e provando tre provini da prodotti diversi nel lotto consegnato Qualora la determinazione del valore di una quantità fissata non sia conforme al valore caratteristico, il valore dovrà essere verificato prelevando e provando tre provini da prodotti diversi nel lotto consegnato. sia il provino che il metodo di prova devono essere esaminati attentamente. Se un risultato è minore del valore caratteristico prescritto, sia il provino che il metodo di prova devono essere esaminati attentamente. § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

86 presente un difetto verificato un errore durante la prova risultato della prova stessa deve essere ignorato prelevare un ulteriore (singolo) provino Se nel provino è presente un difetto o si ha ragione di credere che si sia verificato un errore durante la prova, il risultato della prova stessa deve essere ignorato. In questo caso occorrerà prelevare un ulteriore (singolo) provino. tre risultati validi della prova sono maggiori o uguali del prescritto valore caratteristico considerato conforme Se i tre risultati validi della prova sono maggiori o uguali del prescritto valore caratteristico, il lotto consegnato deve essere considerato conforme. § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

87 non sono soddisfati,dieci ulteriori provini devono essere prelevati da prodotti diversi del lotto in presenza del produttore Se i criteri sopra riportati non sono soddisfati, dieci ulteriori provini devono essere prelevati da prodotti diversi del lotto in presenza del produttore o suo rappresentante che potrà anche assistere allesecuzione delle prove presso un laboratorio di cui allart.59 del D.P.R. n.380/2001. Il lotto deve essere considerato conforme se la media dei risultati sui 10 ulteriori provini è maggiore del valore caratteristico Il lotto deve essere considerato conforme se la media dei risultati sui 10 ulteriori provini è maggiore del valore caratteristico e i singoli valori sono compresi tra il valore minimo e il valore massimo secondo quanto sopra riportato. In caso contrario il lotto deve essere respinto. § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

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89 CASSERI: …progetto

90 CASSERI

91 CASSERI: sigillatura

92 CASSERI: disarmante Prima di procedere al getto è sempre opportuno eseguire delle prove preliminari di compatibilità tra cassero e disarmante (FACCIAVISTA). Lapplicazione del disarmante deve avvenire con cura in strati sottili e regolari prima del posizionamento delle gabbie di armatura. Il disarmante in eccesso deve essere rimosso mediante degli stracci pena lapparizione di macchie o di zone a colorazione grigia variabile.

93 CASSERI:disarmante &macchie

94 CASSERI: controllo puntelli

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96 COPRIFERRO Non esiste più il minimo COPRIFERRO NOMINALE DISTANZIATORE MESSA IN OPERA PROGETTO

97 § COPRIFERRO E INTERFERRO Larmatura resistentedeve essere protetta da un adeguato ricoprimento di calcestruzzo. Larmatura resistente deve essere protetta da un adeguato ricoprimento di calcestruzzo. Gli elementi strutturali devono essere verificati allo stato limite di fessurazione secondo il § lo strato di ricoprimento di calcestruzzo (copriferro) deve essere dimensionato in funzione dellaggressività dellambiente e della sensibilità delle armature alla corrosione Al fine della protezione delle armature dalla corrosione, lo strato di ricoprimento di calcestruzzo (copriferro) deve essere dimensionato in funzione dellaggressività dellambiente e della sensibilità delle armature alla corrosione, tenendo anche conto delle tolleranze di posa delle armature.

98 § COPRIFERRO E INTERFERRO Larmatura resistentedeve essere protetta da un adeguato ricoprimento di calcestruzzo. Larmatura resistente deve essere protetta da un adeguato ricoprimento di calcestruzzo. Gli elementi strutturali devono essere verificati allo stato limite di fessurazione secondo il §

99 § COPRIFERRO E INTERFERRO lo strato di ricoprimento di calcestruzzo (copriferro) DEVE ESSERE DIMENSIONATO in FUNZIONE DELLAGGRESSIVITÀ DELLAMBIENTE e della SENSIBILITÀ DELLE ARMATURE ALLA CORROSIONE Al fine della protezione delle armature dalla corrosione, lo strato di ricoprimento di calcestruzzo (copriferro) DEVE ESSERE DIMENSIONATO in FUNZIONE DELLAGGRESSIVITÀ DELLAMBIENTE e della SENSIBILITÀ DELLE ARMATURE ALLA CORROSIONE, tenendo anche conto delle tolleranze di posa delle armature.

100 § COPRIFERRO E INTERFERRO il copriferro e linterferro delle armature devono essere rapportati alla dimensione massima degli inerti impiegati. Per consentire un omogeneo getto del calcestruzzo, il copriferro e linterferro delle armature devono essere rapportati alla dimensione massima degli inerti impiegati. Il copriferro e linterferro delle armature devono essere dimensionati anche con riferimento al necessario sviluppo delle tensioni di aderenza con il calcestruzzo.

101 Copriferro nominale Determinazione del copriferro nominale Si è detto che le caratteristiche del calcestruzzo dettate dalla norma UNI valgono soltanto se il copriferro è valutato correttamente in fase progettuale e, ovviamente, garantito in fase esecutiva. COPRIFERRO NOMINALE distanza tra la superficie dellarmatura più esterna e la faccia del calcestruzzo più prossima LEC 2 definisce COPRIFERRO NOMINALE (c nom ) la distanza tra la superficie dellarmatura più esterna e la faccia del calcestruzzo più prossima. Tale valore non va confuso con il parametro (d) utilizzato nei calcoli per la definizione dellaltezza utile della sezione (d).

102 Copriferro nominale Il c nom, che va indicato obbligatoriamente nei disegni esecutivi, è così definito: c nom = c min +Δc=max (c min,b ;c min,dur ;c min,fuoco )+10 [mm]

103 ….. In breve …… COPRIFERRO MINIMO DURABILITÀ RESISTENZA AL FUOCO TRASMISSIONE SFORZI ARMATURA/CALCESTRUZZO c NOM = c MIN + c DEV

104 EC2 - COPRIFERRO Nella tabelle seguenti sono riassunti i valori dei prospetti 4.4N e 4.5N dellEC2, che si riferiscono a strutture con vita nominale di 50 e 100 anni. CLASSE DI ESPOSIZIONE VITA NOMINALE 50 anni MINIMO SPESSORE DI COPRIFERRO (mm) C.A.C.A.P. XC XC2 – XC XC XS1 – XD XS2 – XD XS3 – XD CLASSE DI ESPOSIZIONE VITA NOMINALE 100 anni MINIMO SPESSORE DI COPRIFERRO (mm) C.A.C.A.P. XC XC2 – XC XC XS1 – XD XS2 – XD XS3 – XD3 5565

105 Copriferro nominale TOLLERANZA c dev CONTROLLO DEI COPRIFERRI IN CANTIERE c dev = 5 ÷ 10 mm c dev = 5 ÷ 10 mm CONTROLLO DI QUALITA ESTREMAMENTE EFFICIENTE c dev = 0 ÷ 10 mm c dev = 0 ÷ 10 mm ITALIA c dev = 10 mm c dev = 10 mm

106 COPRIFERRO

107

108 COPRIFERRO

109

110 ALTEZZA (LIBERA) DI GETTO QUANTO? MAX 50 cm USO TUBO GETTO………caso estremo almeno secchione con proboscide 50 cm

111 Posa in opera ALTEZZA (LIBERA) DI GETTO MAX 50 cm

112 Posa in opera TUBO GETTO

113 200 mm 40 mm COPRIFERRO 10+10=20 mm ARMATURA SPAZIO DISPONIBILE 80mm pompa su autobetoniera Diametro esterno del tubo pompa su autobetoniera =110mm pompa autocarrata Diametro esterno su pompa autocarrata = 125mm VALORI INCOMPATIBILI CON LO SPAZIO A DISPOSIZIONE TRA LE ARMATURE INTERNE AL CASSERO. Getto in casseri

114 Posa in opera IMPIEGO DI CONVOGLIATORI

115 Posa in opera IMPIEGO DI CONVOGLIATORI

116 Posa in opera IMPIEGO DI CONVOGLIATORI

117 Posa in opera ……il progettista ….. ha pensato? ???…..

118 Posa in opera

119 SCC!!!!

120

121 PULIZIA ZONE CASSERATE I CASSERI NON SONO DEI CASSONETTI …. PER LE IMMONDIZIE ……………………………….

122 Pulizia zone casserate PULIZIA ZONE CASSERATE PRIMA DI INIZIARE LE OPERAZIONI DI GETTO ASSICURARSI CHE ALLINTERNO DELLE ZONE CASSERATE LE SUPERFICI SIANO PERFETTAMENTE PULITE. RIMUOVERE EVENTUALI OGGETTI, RIMASUGLI DI MATASSINE PER LEGATURA BARRE, ECC, TRAMITE ASPIRAPOLVERI, CALAMITE ECC. (ATTENZIONE ALLUSO DELLARIA COMPRESSA PER PROBLEMI DI SICUREZZA)

123

124 CONTROLLO DELLA TEMPERATURAE DELLE CONDIZIONI IGROMETRICHE

125 TEMPERATURA DELLAMBIENTE E TEMPERATURA CALCESTRUZZO PER SCEGLIERE IL METODO IDONEO DI MATURAZIONE E PROTEZIONE CONTROLLO DELLA TEMPERATURAE DELLE CONDIZIONI IGROMETRICHE

126 CONTROLLO DELLA TEMPERATURAE DELLE CONDIZIONI IGROMETRICHE

127

128 Operazioni preliminari di bagnatura evitare che le superfici a contatto con il getto sottraggano acqua al conglomerato fresco

129

130 Preparazione delle superfici per le riprese di getto: Creazione delle asperità per la ripresa di getto

131

132 10°

133 DALLORDINE ALLA POSA IN OPERA

134 CONTROLLI CALCESTRUZZO VERIFICARE LA CORRISPONDENZA TRA LA DOCUMENTAZIONE ACQUISITA IN FASE PRELIMINARE e in FASE DI FIRMA DEL CONTRATTO DI FORNITURA E QUELLA DI ACCOMPAGNAMENTO DELLA FORNITURA.

135 § D.M SPECIFICHE PER IL CALCESTRUZZO b)CLASSE DI CONSISTENZA AL GETTO (es. S5) a)CLASSE DI RESISTENZA (es. C32/40) c)DIAMETRO MASSIMO AGGREGATO (es. 32 mm) + CLASSE DI ESPOSIZIONE

136 WYZX Località Valfresca, 69 – – Inerte (VP) § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO D.M

137 In cantiere ……. In cantiere ……. UNI EN Bolla o DDT Controllo in cantiere della corrispondenza con il capitolato

138 § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO § PRESCRIZIONI RELATIVE AL CALCESTRUZZO CONFEZIONATO CON PROCESSO INDUSTRIALIZZATO In cantiere ……. In cantiere ……. documenti che accompagnano ogni fornitura devono estremi di tale certificazione I documenti che accompagnano ogni fornitura di calcestruzzo confezionato con processo industrializzato devono indicare gli estremi di tale certificazione. N° FPC-001 WYZX

139 Bolla di accompagnamento

140 11°

141 La lavorabilità richiesta deve essere mantenuta al momento del getto. In accordo con la UNI EN la lavorabilità del calcestruzzo deve essere misurata ogni 50 m 3 e comunque allatto del prelievo dei campioni per i controlli daccettazione secondo le indicazioni riportate sulle Norme Tecniche sulle Costruzioni mediante: Abbassamento al cono di Abrams (Slump); Abbassamento al cono di Abrams (Slump); Diametro di spandimento; Diametro di spandimento; Indice di Walz; Indice di Walz; Tempo di Vebé. Tempo di Vebé. Lavorabilità iper-fluidasuper-fluidafluidasemi fluidaplasticaterra umida F6F5F4F3F2F1 super-fluidafluidasemi fluidaplasticaterra umida S5S4S3S2S1 abbassamento al cono [mm] spandimento [mm]

142 Lavorabilità UNI EN

143 Lavorabilità Slump

144 25 colpi ogni strato 30 cm 10 cm 20 cm 1. Si riempie il cono in tre strati 2. Si solleva il cono3. Si misura labbassamento del calcestruzzo (SLUMP) 4 cm Impasto asciutto 9 cm Impasto plastico cm Impasto fluido

145 CONSISTENZA DEL CALCESTRUZZO Si prescrivono i valori della lavorabilità al getto: CONSISTENZA DEL CALCESTRUZZO Si prescrivono i valori della lavorabilità al getto: Classe di abbassamento al cono (slump) CLASSEABBASSAMENTO S1 da 10 a 40 mm S2 da 50 a 90 mm S3 da 100 a 150 mm S4 da 160 a 210 mm S5 220 mm 220 mm umida plastica semifluida fluida superfluida S1S3S2S4 S5 SCC

146 UNI EN

147 Misura dello spandimento: Determinare il valore di spandimento (d 1 +d 2 )/2 e registrarlo approssimandolo ai 10 mm.

148 Indice di Walz UNI EN

149 Tempo di Vebè UNI EN Lavorabilità

150 Lavorabilità CLASSE DI CONSISTENZA DIAMETRO DI SPANDIMENTO (mm) F1< 340 F F F F F6> 630 CLASSE DI CONSISTENZA ABBASSAMENTO AL CONO DI ABRAMS (SLUMP) in mm S S250 – 90 S3100 – 150 S4160 – 210 S5> 220 CLASSE DI CONSISTENZA INDICE DI COMPATTABILITA O DI WALZ C0> 1.46 C11.46 – 1.26 C21.25 – 1.11 C31.10 – 1.04 CLASSE DI CONSISTENZA TEMPO VEBÈ(s) V0> 31 V130 – 21 V220 – 11 V V45 - 3

151 UNI EN prospetto 11

152 SCC

153 SCC

154 12°

155 Contenuto daria calcestruzzo perfettamente vibrato rimarrà un volume di aria intrappolata Anche in un calcestruzzo perfettamente vibrato rimarrà un volume di aria intrappolata nella matrice cementizia che non è possibile rimuovere durante la compattazione del getto. D max mm a% 3.5 ± ± ± ± ± ± 0.5 Classi di esposizione XF2, XF3, XF4!!! Il porosimetro viene utilizzato anche per la misura del volume di aria introdotta nellimpasto volutamente, mediante limpiego di additivi aeranti, per confezionare calcestruzzi resistenti ai cicli di gelo-disgelo.

156 13°

157 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE CONTROLLO DI ACCETTAZIONE Il Direttore dei Lavori ha lobbligo di eseguire controlli sistematici in corso dopera per verificare la conformità delle caratteristiche del calcestruzzo messo in opera rispetto a quello stabilito dal progetto e sperimentalmente verificato in sede di valutazione preliminare. Il controllo di accettazione va eseguito su miscele omogenee e si configura, in funzione del quantitativo di calcestruzzo in accettazione, nel: - controllo di tipo A di cui al § controllo di tipo B di cui al §

158 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE La direzione lavori dopo aver accertato che il produttore del calcestruzzo effettua i controlli di conformità del conglomerato cementizio deve esercitare un ulteriore controllo di accettazione durante la realizzazione dei getti mediante prelievi di calcestruzzo da effettuarsi a bocca di betoniera in accordo con una delle due procedure previste dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M ).

159 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE § D.M CONGLOMERATO CEMENTIZIO Prelievo dei Campioni (durante lesecuzione dellopera) Un prelievo consiste nel prelevare dagli impasti, al momento della posa in opera nei casseri ed alla presenza del Direttore dei Lavori o di persona di sua fiducia, il calcestruzzo necessario per la confezione di un gruppo di due provini. Un prelievo consiste nel prelevare dagli impasti, al momento della posa in opera nei casseri ed alla presenza del Direttore dei Lavori o di persona di sua fiducia, il calcestruzzo necessario per la confezione di un gruppo di due provini. La media delle resistenze a compressione dei due provini di un prelievo rappresenta la resistenza di prelievo che costituisce il valore mediante il quale vengono eseguiti i controlli del conglomerato. La media delle resistenze a compressione dei due provini di un prelievo rappresenta la resistenza di prelievo che costituisce il valore mediante il quale vengono eseguiti i controlli del conglomerato. È obbligo del Direttore dei Lavori prescrivere ulteriori prelievi rispetto al numero minimo, tutte le volte che variazioni della qualità del calcestruzzo possono indurre a non considerarlo omogeneo. È obbligo del Direttore dei Lavori prescrivere ulteriori prelievi rispetto al numero minimo, tutte le volte che variazioni della qualità del calcestruzzo possono indurre a non considerarlo omogeneo.

160 R m – R ck ………. Cari sconosciuti!

161 § D.M SPECIFICHE PER IL CALCESTRUZZO La RESISTENZA CARATTERISTICA A COMPRESSIONE è definita come la resistenza per la quale si ha il 5% di probabilità di trovare valori inferiori. La RESISTENZA CARATTERISTICA A COMPRESSIONE è definita come la resistenza per la quale si ha il 5% di probabilità di trovare valori inferiori.

162 R m = R ck + kS n k=1,64 (frattile 5%)S n = 5 MPa R m = = 43 MPa Tipo B: R m > R ck + 1,4S n R m = 42 MPa Tipo A: R m > R ck + 3,5 R m = 38,5 MPa ( Tipo B: S n /R m < 0,15 )

163 R cmp > R ck (N/mm 2 ) R cp1 > R ck (N/mm 2 ) Controlli di accettazione - 1 Prelievo = 2 provini; - Ogni controllo di accettazione di tipo A è rappresentato da 3 prelievi; - Almeno 1 prelievo ogni 100 m 3 ; - Almeno 1 prelievo ogni giorno di getto *. Tipo A E riferito ad un quantitativo di miscela omogenea non maggiore di 300 m 3. …Positivo se con: R ck = valore caratteristico prescritto dal progettista (o dal direttore lavori); R cmp = valore medio delle resistenze di prelievo R cp1 = quello minimo delle tre resistenze di prelievo (*)Si può derogare al prelievo giornaliero se la costruzione prevede un volume complessivo di calcestruzzo inferiore a 100 m 3.

164 Controlli di accettazione

165 CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

166 R cmp > R ck s n (N/mm 2 ) R cp1 > R ck (N/mm 2 ) Controlli di accettazione - 1 Prelievo = 2 provini; - Il controllo consiste di un prelievo per ogni giorno di getto e di almeno 15 prelievi per ogni 1500 m 3. Tipo B …Obbligatorio per volumi di getto di 1500 m 3 …Positivo se con: R ck = valore caratteristico prescritto dal progettista (o dal direttore lavori); R cmp = valore medio delle resistenze di prelievo R cp1 = quello minimo delle tre resistenze di prelievo S n /R m < 0,15

167 SCARTO QUADRATICO MEDIO FUNZIONE DELLA TIPOLOGIA DI CENTRALE DI BETONAGGIOpremescolatore dosaggio è effettuato in automatico controllo sullumidità degli aggregati lavorabilitàLo scarto quadratico realmente conseguibile nella produzione del calcestruzzo risulta FUNZIONE DELLA TIPOLOGIA DI CENTRALE DI BETONAGGIO e, in particolare, se la stessa è dotata di un premescolatore (che garantisce una migliore omogeneità del calcestruzzo rispetto al mescolamento effettuato in betoniera), se il dosaggio è effettuato in automatico (minore possibilità di errore nellintroduzione degli ingredienti rispetto ad un dosaggio manuale) e se, infine, viene esercitato un controllo sullumidità degli aggregati (minore oscillazione del rapporto a/c) e sulla lavorabilità del calcestruzzo al termine della miscelazione degli ingredienti (controllo indiretto del volume di acqua di impasto). SCARTO REALE:SCARTO REALE: PREMESCOLATORE, DOSAGGIO ANTOMATICO DEGLI INGREDIENTI; CONTROLLO UMIDITA AGGREGATI. DOSAGGIO ANTOMATICO DEGLI INGREDIENTI; CONTROLLO UMIDITA AGGREGATI. DOSAGGIO ANTOMATICO DEGLI INGREDIENTI DOSAGGIO MANUALE S n UNITA di MISURA MPa

168

169 Prescrizioni comuni per entrambi i criteri di controllo Il prelievo dei provini per il controllo di accettazione va eseguito alla presenza del Direttore dei Lavori o di un tecnico di sua fiducia che provvede alla redazione di apposito verbale di prelievo e dispone lidentificazione dei provini mediante sigle, etichettature indelebili, ecc.; la certificazione effettuata dal laboratorio prove materiali deve riportare riferimento a tale verbale.

170 DM – DM – ATTENZIONE: IMPORTANTISSIMO Lopera o la parte di opera non conforme ai controlli di accettazione non può essere accettata finché la non conformità non è stata definitivamente rimossa dal costruttore, il quale deve procedere ad una verifica delle caratteristiche del calcestruzzo messo in opera mediante limpiego di altri mezzi dindagine, secondo quanto prescritto dal Direttore dei Lavori e conformemente a quanto indicato nel successivo §

171 DM – DM – ATTENZIONE: IMPORTANTISSIMO Qualora gli ulteriori controlli confermino i risultati ottenuti, si dovrà procedere ad un controllo teorico e/o sperimentale della sicurezza della struttura interessata dal quantitativo di calcestruzzo non conforme, sulla base della resistenza ridotta del calcestruzzo.

172 DM – DM – ATTENZIONE: IMPORTANTISSIMO I controlli di accettazione sono obbligatori ed il collaudatore è tenuto a controllarne la validità, qualitativa e quantitativa; ove ciò non fosse, il collaudatore è tenuto a far eseguire delle prove che attestino le caratteristiche del calcestruzzo, seguendo la medesima procedura che si applica quando non risultino rispettati i limiti fissati dai controlli di accettazione.

173 T = 20 °C + 2 °C; U.R. > 95 % oppure in acqua;, 28 giorni. Controlli di accettazione resistenza convenzionale caratteristica a compressione misurata su provini cubici (lato 150 mm), R ck, o cilindrici (d = 150 mm; h= 300), f ck, confezionati e maturati in accordo alla norma UNI-EN

174 NONO SI Controlli di accettazione: Controlli di accettazione: ….confezionamento cubetti

175 confezionamento cubetti

176 UNI EN Le dimensioni designate non devono essere diverse da quelle nominali Tolleranze La tolleranza sulla dimensione designata ( d ) tra le superfici casserate deve essere minore di ±0,5% La tolleranza tra la faccia superiore rasata e quella opposta deve essere minore di ±1,0% della dimensione designata La tolleranza sulla planarità delle superfici che potenzialmente verranno sottoposte a carico deve essere minore di ±0,000 6d, in millimetri La tolleranza sulla perpendicolarità degli spigoli del provino cubico rispetto alla base, deve essere minore di 0,5 mm.

177 UNI EN CASSEFORME 5.1 Generalit à Le casseforme devono essere a tenuta stagna e non assorbenti. Nota I giunti delle casseforme possono essere spalmati con cera, olio o grasso per garantire la tenuta stagna Le casseforme diverse da quelle calibrate secondo 5.2 possono essere costruite con qualsiasi materiale che sia idoneo alla confezione di provini di calcestruzzo. 5.2 Casseforme calibrate Le casseforme calibrate devono essere costruite con acciaio o ghisa che devono essere materiali di riferimento. Se le casseforme sono costruite con altri materiali devono essere disponibili risultati di prove prestazionali che dimostrino l'equivalenza a lungo termine con casseforme calibrate costruite di acciaio o di ghisa.

178 UNI EN Tutte le parti delle casseforme calibrate devono essere sufficientemente robuste per prevenire deformazioni durante l'assemblaggio o l'uso I componenti delle casseforme, con la possibile eccezione della piastra di base, devono avere dei contrassegni di identificazione Casseforme calibrate per provini cubici: Le casseforme devono essere idonee alla confezione dei provini conformi a e La tolleranza sulla dimensione designata (d ) di una cassaforma assemblata è ±0,25%.

179 UNI EN La tolleranza sulla planarit à delle quattro facce laterali della cassaforma deve essere ±0,000 3 d per le casseforme nuove e ±0,000 5 d per le casseforme usate La tolleranza sulla planarit à della superficie superiore della piastra di base della cassaforma deve essere ±0,000 6 d per le casseforme nuove e 0,001 0 d per le casseforme usate La tolleranza sulla perpendicolarit à degli spigoli di una cassaforma rispetto agli spigoli adiacenti e degli spigoli rispetto alla base deve essere ±0,5 mm.

180 …….confezionamento cubetti…… 4. CAMPIONAMENTO Il campionamento deve essere conforme alla EN Prima di riempire le casseforme, il campione deve essere rimiscelato, usando il recipiente per rimiscelazione e la pala ad estremità quadrata. UNI EN

181 …….confezionamento cubetti…… Per la compattazione del calcestruzzo entro le casseforme è previsto luso di uno dei seguenti mezzi: pestello di compattazione metallico a sezione circolare e con le estremità arrotondate, con diametro di circa 16 mm e lunghezza di circa 600 mm; barra diritta metallica a sezione quadrata, con lato di circa 25 mm e lunghezza di circa 380 mm; vibratore interno con frequenza minima di 120 Hz e diametro non superiore ad ¼ della più piccola dimensione del provino; tavola vibrante con frequenza minima pari a 40 Hz; Il riempimento della cassaforma deve avvenire per strati successivi di 75 mm, ciascuno dei quali accuratamente compattati senza produrre segregazioni o comparsa di acqua sulla superficie. UNI EN

182 …….confezionamento cubetti…… Nel caso di compattazione manuale, ciascuno strato verrà assestato fino alla massima costipazione, avendo cura di martellare anche le superficie esterne del cassero. Nel caso si impieghi il vibratore interno, lago non dovrà toccare lungo le pareti verticali e sul fondo della casseratura. La superficie orizzontale del provino verrà spianata con un movimento a sega, procedendo dal centro verso i bordi esterni. Su tale superficie verrà applicata (annegandola nel calcestruzzo) unetichetta di plastica/cartoncino rigido sulla quale verrà riportata lidentificazione del campione con inchiostro indelebile; letichetta sarà siglata dalla direzione dei lavori al momento del confezionamento dei provini. UNI EN

183 confezionamento cubetti

184

185

186 5.4 Marcatura I provini devono essere contrassegnati in modo chiaro ed indelebile senza danneggiarli Devono essere conservate le registrazioni che assicurano la rintracciabilit à del campione dal campionamento fino alla prova.

187 5.5 Conservazione dei provini Lasciare i provini nella cassaforma per almeno 16 h, ma non oltre 3 giorni, proteggendoli da urti, vibrazioni e disidratazione, alla temperatura di (20 ± 5) °C [oppure (25 ± 5) °C nei climi caldi] Una volta rimossi dalla cassaforma conservare i provini fino al momento della prova in acqua alla temperatura di (20 ± 2) °C, oppure in ambiente a (20 ± 2) °C ed umidità relativa > 95%. UNI EN

188 Controlli di accettazione …….identificazione cubetti…… verbale di Lesecuzione del prelievo deve essere accompagnata dalla stesura di un verbale di prelievo prelievo che riporti le seguenti indicazioni: 1.Identificazione del campione: tipo di calcestruzzo; numero di provini effettuati; codice del prelievo; metodo di compattazione adottato; numero del documento di trasporto; ubicazione del getto per il puntuale riferimento del calcestruzzo messo in opera (es. muro di sostegno, solaio di copertura…); 2.Identificazione del cantiere e dellImpresa appaltatrice; 3.Data e ora di confezionamento dei provini;

189 § CONTROLLI DI ACCETTAZIONE

190 Controlli di accettazione

191 Nel caso in cui i provini vengano conservati immersi nellacqua, il contenitore deve avere dei ripiani realizzati con griglie per fare in modo che tutte le superfici siano a contatto con lacqua. Nel caso in cui i provini vengano conservati immersi nellacqua, il contenitore deve avere dei ripiani realizzati con griglie (è consentito limpiego di reti elettrosaldate) per fare in modo che tutte le superfici siano a contatto con lacqua. ……………..prescrizione di capitolato: LImpresa appaltatrice sarà responsabile delle operazioni di corretta conservazione dei provini campionati e della loro custodia in cantiere prima dellinvio al Laboratorio incaricato di effettuare le prove di schiacciamento. Inoltre, lImpresa appaltatrice sarà responsabile del trasporto e della consegna dei provini di calcestruzzo al Laboratorio Ufficiale unitamente ad una lettera ufficiale di richiesta prove firmata dalla Direzione Lavori. ……….specificarlo nelle prescrizioni per evitare le solite sorprese……

192 Controlli di accettazione IL CONTROLLO DI ACCETTAZIONE ÈOBBLIGATORIO!!!

193 Controlli di accettazione e di conformità IL CONTROLLO DI ACCETTAZIONE …..verifica delle prescrizioni di capitolato….. …..effettuato alla presenza del D.L. …o un suo incaricato ……….AL DI SOPRA DELLE PARTI………… IL CONTROLLO DI CONFORMITÀ …..verifica del patto commerciale… IMPRESA – PRODUTTORE …….in contraddittorio impresa – produttore…..presenti i relativi rappresentanti…………

194 IL CONTROLLO DI ACCETTAZIONE & IL CONTROLLO DI CONFORMITÀ …….SAREBBE OPPORTUNO, per entrambi i controlli, CHE IL PERSONALE CHE ESEGUE MANUALMENTE IL PRELIEVO ED IL CONFEZIONAMENTO DEL PROVINO, FOSSE DI COMPROVATA ESPERIEZA E CHE OPERASSE IN COMPLETA COERENZA CON LE NORME DI RIFERIMENTO.

195 14°

196 Posa in opera e vibrazione

197

198

199 ….. Il vibratore? A Chi lha visto RAI 3 Lunedì alle ….. ORA DIMERCOLEDì

200 ….. Il vibratore? Forse entra qualche centimetro……….probabilmente i due artisti cadranno prima che tocchi il calcestruzzo….. W la !!!!!!!

201 Striature sulla superficie dei getti per errata posa e compattazione del calcestruzzo

202 Posa in opera e vibrazione CLASSE DI CONSISTENZA TEMPO MINIMO DI PERMANENZA DELLAGO NEL GETTO V s S s S s S s S s S s F s DIAMETRO DELLAGO DISTANZA TRA I PUNTI DI INTRODUZIONE DELLAGO NEL GETTO < 40 mm300 mm mm400 mm > 60 mm700 mm

203 15°

204 Maturazione Maturazione: LUNGA PERMANENZA DEL CALCESTRUZZO NEL CASSERO; LUNGA PERMANENZA DEL CALCESTRUZZO NEL CASSERO; BAGNATURA CONTINUA DELLE SUPERFICI; BAGNATURA CONTINUA DELLE SUPERFICI; BAGNATURA INTERMITTENTE DELLE SUPERFICI; BAGNATURA INTERMITTENTE DELLE SUPERFICI; PROTEZIONE CON TELI O FOGLI DI PLASTICA IMPERMEABILE; PROTEZIONE CON TELI O FOGLI DI PLASTICA IMPERMEABILE; PROTEZIONE CON FOGLI DI MATERIALE GEOTESSILE (TESSUTO/NON TESSUTO) O CON TELI DI IUTA BAGNATI AD INTERMITTENZA; PROTEZIONE CON FOGLI DI MATERIALE GEOTESSILE (TESSUTO/NON TESSUTO) O CON TELI DI IUTA BAGNATI AD INTERMITTENZA; …… PROTEZIONE PER GETTI EFFETTUATI A BASSE TEMPERATURE; …… PROTEZIONE PER GETTI EFFETTUATI A BASSE TEMPERATURE; APPLICAZIONE A SPRUZZO DI UN AGENTE STAGIONANTE (O DI CURING). APPLICAZIONE A SPRUZZO DI UN AGENTE STAGIONANTE (O DI CURING).

205 Maturazione …………… lunga permanenza nel cassero …..

206 Maturazione

207 Maturazione

208 Maturazione

209 Maturazione GEOTESSILE

210 Maturazione

211 Maturazione COPERTURA

212 Maturazione

213 16°

214 § D.M SPECIFICHE PER IL CALCESTRUZZO Il progettista potrà indicare altri tempi di maturazione a cui riferire le misure di resistenza su cubi e la conseguente resistenza caratteristica (R ck,T,t ). Il progettista potrà indicare altri tempi di maturazione a cui riferire le misure di resistenza su cubi e la conseguente resistenza caratteristica (R ck,T,t ). (…… esempio: R ck, 14gg, 25° …… per scassero precoce……….) DA SPECIFICARE COMUNQUE R ck EQUIVALENTE a 28gg; 20°C; U.R. 95%.

215 R m = R ck + kS n k=1,64 (frattile 5%) S n = 5 MPa R m = = 43 MPa R ck, 7gg, 15° R ck, 7gg, 15° = 30 MPa, 7gg, 15° R m, 7gg, 15° = (30 + 8)/0,90* = 42 MPa Coefficiente da utilizzare perché la temperatura di maturazione è 0,90: Coefficiente da utilizzare perché la temperatura di maturazione è diversa da 20°C quindi, maturazionepiù lenta e quidi bisogna partire da una resistenza iniziale di progetto della miscela più alto

216 42 0,45, 7gg, 15° R m, 7gg, 15° = 42 MPa

217 42 0,45 R ck = R m - kS n R ck = 52 – 8 = 44 MPa R ck = 45 MPa R ck EQUIVALENTE a 28gg; 20°C; U.R. 95%. 52

218

219

220 17°

221 Resistenza in opera (11.2.6) Controllo della resistenza del calcestruzzo in opera R cm,opera > 85% R cm,progetto (N/mm 2 ) Attenzione confrontare sempre Resistenza media in opera con Resistenza media di progetto oppure Resistenza caratteristica in opera con Resistenza caratteristica di progetto.

222 Resistenza in opera (11.2.6) R cm,opera > 85% R cm,progetto (N/mm 2 ) Dalla resistenza cubica si passerà a quella cilindrica da utilizzare nelle verifiche mediante lespressione: f ck = 0,83×R ck Sempre in sede di previsioni progettuali, è possibile passare dal valore caratteristico al valor medio della resistenza cilindrica mediante lespressione: f cm = f ck + 8 [N/mm 2 ]. R cm = R ck + 9,6 [N/mm 2 ]

223 ESECUZIONE TEMPOTEMPO LIVELLI DI SICUREZZA COLLAUDO PROGETTAZIONE VITA NOMINALE TEMPOTEMPO

224 PROGETTISTA SPECIFICHE DI CAPITOLATO -POSA IN OPERA; -COMPATTAZIONE DEI GETTI; -MATURAZIONE DEI GETTI -MATURAZIONE DEI GETTI. IMPRESA ESECUTRICE STRUTTURACALCESTRUZZO - PROPRIETÀ INGREDIENTI; -CARATTERISTICHE DEL CALCESTRUZZO ALLO STATO FRESCO ED INDURITO. PRODUTTORE DEL CONGLOMERATO

225 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE DEL CALCESTRUZZO SU PROVINI CONFEZIONATI E MATURATI IN ACCORDO ALLE EN NESSUNA NECESSITA DI EFFETTUARE I PRELIEVI IN CONTRADDITTORIO EFFETTUATI DALLA D.L. (SUPER PARTES) NECESSITA DI EFFETTUARE I PRELIEVI IN CONTRADDITTORIO CON IL PRODUTTORE EFFETTUATI DALLA IMPRESA (PARTE IN CAUSA) CONTROLLO DEL CALCESTRUZZO SU PROVINI CONFEZIONATI E MATURATI IN ACCORDO ALLE EN IN AGGIUNTA A QUELLO EFFETTUATO DALLA D.L.

226 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE DEL CALCESTRUZZO SU PROVINI CONFEZIONATI E MATURATI IN ACCORDO ALLE EN CERTEZZA CHE LITER PROCEDURALE NEL CONFEZIONAMENTO E NELLA CONSERVAZIONE DEI CUBETTI VENGA RISPETTATO PRIMA DEL GETTO DEL CALCESTRUZZO ALLA CONSEGNA D.L. INCARICA UN LABORATORIO AUTORIZZATO (L.1086)

227 ACCERTARE CHE IL PRODUTTORE DI CALCESTRUZZO SIA IN GRADO DI CONSEGUIRE IL VALORE PRESCRITTO DAL PROGETTISTA PER LA R CK CONTROLLI DI ACCETTAZIONE EFFETTUATI CON PRELIEVO DI PROVINI CUBICI AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DEL CALCESTRUZZO IN CANTIERE CONTROLLO DELLA RESISTENZA DEL CALCESTRUZZO IN OPERA SU CAROTE CON h/d=1 ESTRATTE DALLE STRUTTURE IMPRESA e D.L. D.L. PRIMA DELLINIZIO DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DELLOPERA PRIMA DEL GETTO DEL CALCESTRUZZO ALLA CONSEGNA DOPO IL GETTO DEL CALCESTRUZZO CHI? QUANDO? COSA? PRESCRIZIONE DI CAPITOLATO PROGETTISTA IN FASE PROGETTUALE

228 NON CONFORMITÁ ESITO CONTROLLO DI ACCETTAZIONE POSITIVONEGATIVO STRUTTURA COLLAUDABILE CONTROLLO DELLA RESISTENZA IN OPERA R ckREALE = ?

229 CONTROLLI SUL CALCESTRUZZO IN OPERA TALI PROVE NON DEBBONO INTENDERSI SOSTITUTIVE DEL CONTROLLO DI ACCETTAZIONE « A BOCCA DI BETONIERA »

230 CONTROLLO DELLA RESISTENZA DEL CALCESTRUZZO IN OPERA SU CAROTE CON h/d = 1 ESTRATTE DALLE STRUTTURE ESITO NEGATIVO DEL CONTROLLO DI ACCETTAZIONE EFFETTUATO CON PRELIEVO DI PROVINI CUBICI AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DEL CALCESTRUZZO IN CANTIERE OBBLIGATORIO ESITO POSITIVO DEL CONTROLLO DI ACCETTAZIONE MA SUSSISTONO DUBBI SULLA QUALITA DELLESECUZIONE DELLE STRUTTURE DISCREZIONALE CHI? QUANDO? COSA? D.L. DOPO IL GETTO DEL CALCESTRUZZO

231 NOVITÀ RESISTENZA « CUBICA » MEDIA IN OPERA ALMENO PARI ALL85% DI QUELLA MEDIA UTILIZZATA NEL DIMENSIONAMENTO DELLE STRUTTURE NTC CHI? QUANDO? COSA? DOPO IL GETTO DEL CALCESTRUZZO

232 D.M f ck = 0.83 R ckf ck = 0.83 R ck f cm = 0.83 R cmf cm = 0.83 R cm f cm = f ck + 8 N/mm 2f cm = f ck + 8 N/mm R cm = 0.83 R ck + 8 (in N/mm 2 )0.83 R cm = 0.83 R ck + 8 (in N/mm 2 ) R cm = R ck (in N/mm 2 )R cm = R ck (in N/mm 2 ) R cubmedia-opera 0.85 R cm-progetto R cubmedia-opera 0.85 (R ckprog + 9.6)

233 EN R ck-opera 0.85 R ck-progetto R ck-opera = R cm-opera – KR ck-opera = R cm-opera – K R ck-opera = R cmin-opera + 4 N/mm 2R ck-opera = R cmin-opera + 4 N/mm 2 N° prelieviValore K 3 – 67 7 – – 145

234

235 STRUTTURA COLLAUDABILE MALUS vs R c-progetto 15% VERIFICA DELLE SEZIONI > 15%

236 CONTROLLO DELLA RESISTENZA IN OPERA STRUTTURA NON COLLAUDABILE STRUTTURA NON COLLAUDABILE VERIFICA SEZIONI CONSOLIDAMENTO DEMOLIZIONE e RICOSTRUZIONE STRUTTURA COLLAUDABILE

237 CONTROLLO DELLA RESISTENZA IN OPERA ACCERTARE CHE LA STRUTTURA SIA O MENO COLLAUDABILE COLLAUDABILITÁ STABILIRE LE RESPONSABILITA DELLA NON CONFORMITA DELLA RESISTENZA IN OPERA (PRODUTTORE E/O IMPRESA) ACCERTAMENTO RESPONSABILITÁ CHI? QUANDO? COSA? D.L. DOPO IL GETTO DEL CALCESTRUZZO

238 CASO Controllo di accettazione Controllo resistenza in opera Azioni da intraprendere ONERI per interventi di consolidamento, demolizione/ricostruzione 1 POSITIVO R ckeff R ckprogetto POSITIVO R cm,opera 85%R cmprogetto NESSUNA la struttura è collaudabile- 2 POSITIVO R ckeff R ckprogetto NEGATIVO R cm,opera < 85%R cmprogetto VERIFICA SEZIONI utilizzando un valore pari a R ck,opera /0.85 IMPRESA ESECUTRICE 3 NEGATIVO R ckeff < R ckprogetto NEGATIVO R cm,opera < 85%R cmprogetto POSITIVO R cm,opera 85%R cmeff VERIFICA SEZIONI utilizzando un valore pari a R ck,opera /0.85 PRODUTTORE DI CALCESTRUZZO 4 NEGATIVO R ckeff < R ckprogetto NEGATIVO R cm,opera < 85%R cmprogetto NEGATIVO R cm,opera 85%R cmeff VERIFICA SEZIONI utilizzando un valore pari a < R ck,opera /0.85 IMPRESA ESECUTRICE E PRODUTTORE DI CALCESTRUZZO

239 LA STRUTTURA E COLLAUDABILE R ck-progetto ENTRAMBI GLI ATTORI, IMPRESA E PRODUTTORE, HANNO SVOLTO CORRETTAMENTE LE PROPRIE MANSIONI R ck-eff R ck-progetto R cm-opera 0.85 R cm-progetto Controllo di accettazione Controllo resistenza in opera

240 LA STRUTTURA NON È COLLAUDABILE R ck-progetto LE RESPONSABILITÀ SONO ESCLUSIVE DELLIMPRESA ESECUTRICE R ck-eff R ck-progetto Controllo di accettazione Controllo resistenza in opera R cm-opera < 0.85 R cm-progetto

241 LA STRUTTURA NON È COLLAUDABILE R ck-progetto LE RESPONSABILITA SONO ESCLUSIVE DEL FORNITORE DI CALCESTRUZZO R ck-eff < R ck-progetto Controllo di accettazione Controllo resistenza in opera (ovvio) R cm-opera < 0.85 R cm-progetto R cm-opera 0.85 R cm-eff

242 LA STRUTTURA NON È COLLAUDABILE R ck-progetto LE RESPONSABILITÀ SONO DI ENTRAMBI GLI ATTORI: IMPRESA E PRODUTTORE R ck-eff < R ck-progetto Controllo di accettazione Controllo resistenza in opera R cm-opera < 0.85 R cm-progetto R cm-opera < 0.85 R cm-eff

243 GIUDIZIO OGGETTIVO Se correttamente e in accordo alle Norme tecniche per le Costruzioni, il Direttore Lavori effettua i controlli di accettazione e successivamente decide di valutare la resistenza a compressione del calcestruzzo in opera SARÀ SEMPRE POSSIBILE STABILIRE UNIVOCAMENTE E CON DATI OGGETTIVI le azioni da intraprendere e a chi accollare gli oneri derivanti dagli interventi che si rendono necessari attuare.

244 COLLAUDABILITÀ COLLAUDABILITÀ ACCERTAMENTO RESPONSABILITÀ CUBETTI CAROTE GIUDIZIO OGGETTIVO CONTROLLO DELLA RESISTENZA IN OPERA

245 SITUAZIONE INTRICATA La situazione, invece, diventa più complicata in quei contesti in cui una disattenta Direzione Lavori omette di effettuare i controlli di accettazione, CONTRAVVENENDO GIÀ AD UN OBBLIGO DI LEGGE, e successivamente decida di valutare la resistenza del calcestruzzo dalle strutture in opera ai fini della collaudabilità dellelemento.

246 LA STRUTTURA È COLLAUDABILE R ck-progetto R ck-eff ?????? Controllo di accettazione Controllo resistenza in opera R cm-opera 0.85 R cm-progetto ENTRAMBI GLI ATTORI, PRODUTTORE ED IMPRESA, HANNO SVOLTO CORRETTAMENTE LE PROPRIE MANSIONI

247 LA STRUTTURA NON È COLLAUDABILE R ck-progetto R ck-eff ?????? Controllo di accettazione ControlloResistenza in opera R cm-opera < 0.85 R cm-progetto LE RESPONSABILITÀ SONO DI ???????

248 COLLAUDABILITÀ COLLAUDABILITÀ ACCERTAMENTO RESPONSABILITÀ CUBETTICAROTE GIUDIZIO OGGETTIVO CONTROLLO DELLA RESISTENZA IN OPERA CAROTE GIUDIZIO SOGGETTIVO

249 DIREZIONE LAVORI PER MANCATO CONTROLLO DI ACCETTAZIONE DELLA DIREZIONE LAVORI NEGLIGENZA e/o Sorprese……… FRODE NEL CASO CHE D.L. LAVORI PER CONTO DELLIMPRESA ESECUTRICE LE RESPONSABILITÀ SONO DI ???????

250

251 18°

252 Responsabilità extracontrattuale Art c.c. RISARCIMENTO PER FATTO ILLECITO Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. COSEGUENZE Risarcimento danni

253 Responsabilità penali – Codice Penale DIRETTORE LAVORI ART. 479 c.p. FALSITA IDEOLOGICA reclusione da 1 a 6 anni (DIRETTORE LAVORI INCARICATO P.A.) Il pubblico Ufficiale che, ricevendo o formando un atto nellesercizio delle sue funzioni, attesta falsamente che un atto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua presenza o attesa come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesa falsamente fatti dei quali latto è destinato a provare la verità, soggiace alla pena della reclusione da 1 a 6 anni (DIRETTORE LAVORI INCARICATO P.A.) ART. 481 c.p. FALSITA IDEOLOGICA reclusione fino a un anno o con la multa da euro 51 a euro 516. Chiunque, nellesercizio di una professione, sanitaria o forense, o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente in un certificato, fatti dei quali latto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 51 a euro 516.

254 Responsabilità penali – Codice Penale COSTRUTTORE - DIRETTORE LAVORI ART. 712 c.p. INCAUTO ACQUISTO l'entità del prezzo provengano da reatol'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda non inferiore a euro 10 Chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l'entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda non inferiore a euro 10. Alla stessa pena soggiace chi si adopera per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose suindicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza.

255 Responsabilità penali – Codice Penale COSTRUTTORE - DIRETTORE LAVORI ART. 648 c.p. RICETTAZIONE cose provenienti da un qualsiasi delitto reclusione da 2 ad 8 anni o con la multa da euro 516 a euro Chi al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto o comunque si intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare è punito con la reclusione da 2 ad 8 anni o con la multa da euro 516 a euro

256 Responsabilità penali – Codice Penale COSTRUTTORE-DIRETTORE LAVORI- PROGETTISTA-COLLAUDATORE ART. 449 c.p. DELITTI COLPOSI DI DANNO cagiona per colpa un incendio o un altro disastrotra cui il crollo di una costruzionreclusione da 1 a 5 anni Chiunque cagiona per colpa un incendio o un altro disastro, tra cui il crollo di una costruzione, è punito con la reclusione da 1 a 5 anni.

257 COSTRUTTORE - DIRETTORE LAVORI - COLLAUDATORE POSSIBILI RESPONSABILITÀ – Codice Penale ART. 356 c.p. FRODE NELLE PUBBLICHE FORNITURE commette frode nellesecuzione dei contratti di forniturareclusione da 1 a 5 anni e con la multa non inferiore a euro. Chiunque commette frode nellesecuzione dei contratti di fornitura è punito con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa non inferiore a euro. (LAVORI CON P.A.)

258 GRAZIE

259 Calcestruzzo e Ingegneria Un cattivo calcestruzzo viene confezionato mescolando semplicemente cemento, inerti e acqua, gli stessi ingredienti che servono per confezionare un buon calcestruzzo. Lunica differenza è il Know-how del procedimento Adam Neville

260 GRAZIE


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