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Economia politica Modulo finale Il mercato finanziario Il commercio internazionale Lo sviluppo economico La politica economica Modulo finale Il mercato.

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Presentazione sul tema: "Economia politica Modulo finale Il mercato finanziario Il commercio internazionale Lo sviluppo economico La politica economica Modulo finale Il mercato."— Transcript della presentazione:

1 Economia politica Modulo finale Il mercato finanziario Il commercio internazionale Lo sviluppo economico La politica economica Modulo finale Il mercato finanziario Il commercio internazionale Lo sviluppo economico La politica economica 1 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

2 Il mercato finanziario la borsa valori Borsa valori è un mercato in cui sono negoziati strumenti finanziari ( azioni, obbligazioni, futures). Esistono anche le borse merci Piazza affari ( Palazzo Mezzanotte ) a Milano ospita dal 1998 la Borsa Italiana s.p.a. società privata le cui azioni sono di banche, sim ecc.. Prima erano pubbliche e gestite dalle Camere di Commercio sotto il controllo della CONSOB. I mercati gestiti da BORSA ITALIANA s.p.a. sono : MTA ( mercato telematico azionario),MERCATO RISTRETTO ( titoli non ammessi alla quotazione ufficiale), NUOVO MERCATO ( quotazione di società ad alto potenziale di crescita), IDEM ( mercato strumenti derivati),MIF ( mercato italiano telematico futures), MOT ( mercato telematico delle Obbligazioni e titoli di stato ) CONSOB è unautorità amministrativa indipendente e vigila sul mercato mobiliare a tutela dei risparmiatori e a garanzia di trasparenza e correttezza con il controllo sulle OPV ( offerte pubbliche di vendita) e le OPA ( offerte pubbliche di acquisto). Borsa valori è un mercato in cui sono negoziati strumenti finanziari ( azioni, obbligazioni, futures). Esistono anche le borse merci Piazza affari ( Palazzo Mezzanotte ) a Milano ospita dal 1998 la Borsa Italiana s.p.a. società privata le cui azioni sono di banche, sim ecc.. Prima erano pubbliche e gestite dalle Camere di Commercio sotto il controllo della CONSOB. I mercati gestiti da BORSA ITALIANA s.p.a. sono : MTA ( mercato telematico azionario),MERCATO RISTRETTO ( titoli non ammessi alla quotazione ufficiale), NUOVO MERCATO ( quotazione di società ad alto potenziale di crescita), IDEM ( mercato strumenti derivati),MIF ( mercato italiano telematico futures), MOT ( mercato telematico delle Obbligazioni e titoli di stato ) CONSOB è unautorità amministrativa indipendente e vigila sul mercato mobiliare a tutela dei risparmiatori e a garanzia di trasparenza e correttezza con il controllo sulle OPV ( offerte pubbliche di vendita) e le OPA ( offerte pubbliche di acquisto). 2 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

3 Il mercato finanziario il rendimento dei titoli Rendimento azioni ( variabile, dipende dal dividendo), rendimento obbligazioni ( fisso, dipende dal tasso). Alla pari, sopra la pari, sotto la pari. La quotazione del titolo varia a seconda della domanda e dellofferta. A seconda che è acquistato sul mercato primario o secondario. I contratti di borsa sono: A PRONTI ( il prezzo e la vendita avviene subito ), A TERMINE ( il prezzo avviene subito la vendita in data fissata sul contratto). Gli SPECULATORI sono soggetti che mirano a rivendere titoli dopo un certo termine per averne unutile anche su piazze diverse ( ARBITRAGGIO ). AGGIOTAGGIO speculazione disonesta di chi turba il mercato. INSIDER TRADING reato di chi abusa di informazioni privilegiate. CONTRATTO DI RIPORTO vendita di titoli a pronti con obbligo di riacquisto a termine. ( forward ). CONTRATTI A PREMIO un soggetto si impegna, versando un premio, a cedere ( PUT ) o a ritirare ( DONT ) un titolo azionario. TITOLI ALTERNATIVI: obbligazioni convertibili, obbligazioni indicizzate, fondi comuni dinvestimento, fondi pensione, polizze vita, Altre autorità di vigilanza COVIP ( per i fondi pensione) e ISVAP ( per le Assicurazioni) Rendimento azioni ( variabile, dipende dal dividendo), rendimento obbligazioni ( fisso, dipende dal tasso). Alla pari, sopra la pari, sotto la pari. La quotazione del titolo varia a seconda della domanda e dellofferta. A seconda che è acquistato sul mercato primario o secondario. I contratti di borsa sono: A PRONTI ( il prezzo e la vendita avviene subito ), A TERMINE ( il prezzo avviene subito la vendita in data fissata sul contratto). Gli SPECULATORI sono soggetti che mirano a rivendere titoli dopo un certo termine per averne unutile anche su piazze diverse ( ARBITRAGGIO ). AGGIOTAGGIO speculazione disonesta di chi turba il mercato. INSIDER TRADING reato di chi abusa di informazioni privilegiate. CONTRATTO DI RIPORTO vendita di titoli a pronti con obbligo di riacquisto a termine. ( forward ). CONTRATTI A PREMIO un soggetto si impegna, versando un premio, a cedere ( PUT ) o a ritirare ( DONT ) un titolo azionario. TITOLI ALTERNATIVI: obbligazioni convertibili, obbligazioni indicizzate, fondi comuni dinvestimento, fondi pensione, polizze vita, Altre autorità di vigilanza COVIP ( per i fondi pensione) e ISVAP ( per le Assicurazioni) 3 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

4 Il mercato finanziario mercato monetario e finanziario Questo grafico spiega la relazione tra tassi dinteresse su titoli a breve e a lungo considerando il mercato monetario e quello finanziario 4 Alto tasso titoli obbligazionari a breve termine Acquisto di questi titoli Aumento del loro prezzo Diminuzione del loro tasso dinteresse Basso tasso titoli obbligazionari a lungo termine Vendita di questi titoli Diminuzione del loro prezzo Aumento del loro tasso dinteresse il mercato finanziario,lo sviluppo economico

5 Il commercio internazionale Distribuzione diseguale di clima e risorse naturali. LE RAGIONI> in alcuni Paesi risulta più conveniente la produzione di certi beni e in altri Paesi risulta più conveniente la produzione di certi altri beni. Distribuzione diseguale di clima e risorse naturali. Ricardo è divario tra i i costi comparati di due Paes TEORIA DEI COSTI COMPARATI ( Ricardo )> partiamo dal definire il costo comparato, come il rapporto trai costi di due beni nello stesso Paese, e della ragione di scambio interna e internazionale ossia il rapporto tra i prezzi dei due beni. Quindi tutte le volte che vie è divario tra i i costi comparati di due Paesi, lo scambio internazionale sarà conveniente per entrambi i Paesi. esporta i beni TEORIA DI HECKSCHER-OHILN-SAMUELSON> ogni Paese esporta i beni nella cui produzione è specializzato. Il paradosso di LEONTIEF dice che questo non sempre è vero facendo lesempio degli Sati Uniti. Distribuzione diseguale di clima e risorse naturali. LE RAGIONI> in alcuni Paesi risulta più conveniente la produzione di certi beni e in altri Paesi risulta più conveniente la produzione di certi altri beni. Distribuzione diseguale di clima e risorse naturali. Ricardo è divario tra i i costi comparati di due Paes TEORIA DEI COSTI COMPARATI ( Ricardo )> partiamo dal definire il costo comparato, come il rapporto trai costi di due beni nello stesso Paese, e della ragione di scambio interna e internazionale ossia il rapporto tra i prezzi dei due beni. Quindi tutte le volte che vie è divario tra i i costi comparati di due Paesi, lo scambio internazionale sarà conveniente per entrambi i Paesi. esporta i beni TEORIA DI HECKSCHER-OHILN-SAMUELSON> ogni Paese esporta i beni nella cui produzione è specializzato. Il paradosso di LEONTIEF dice che questo non sempre è vero facendo lesempio degli Sati Uniti. 5 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

6 Lo sviluppo economico ripresaespansionecrisidepressione congiuntura. CICLO ECONOMICO> il reddito nazionale e le altre grandezze economiche subiscono fluttuazioni. Le fasi sono: ripresa, espansione, crisi, depressione. La situazione in cui il ciclo si trova in un dato momento si chiama congiuntura. TEORIA DI MARX SUL CICLO ECONOMICO> gli imprenditori quando vedono diminuire i loro profitti tendono a diminuire gli investimenti, la produzione e a licenziare i lavoratori. In contrasto con le teorie che affermano come è la piena occupazione a generare una fase di discesa poiché gli imprenditori sono spinti a diminuire gli investimenti e la produzione. ripresaespansionecrisidepressione congiuntura. CICLO ECONOMICO> il reddito nazionale e le altre grandezze economiche subiscono fluttuazioni. Le fasi sono: ripresa, espansione, crisi, depressione. La situazione in cui il ciclo si trova in un dato momento si chiama congiuntura. TEORIA DI MARX SUL CICLO ECONOMICO> gli imprenditori quando vedono diminuire i loro profitti tendono a diminuire gli investimenti, la produzione e a licenziare i lavoratori. In contrasto con le teorie che affermano come è la piena occupazione a generare una fase di discesa poiché gli imprenditori sono spinti a diminuire gli investimenti e la produzione. 6 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

7 Lo sviluppo economico Flow chart teoria di Marx sul ciclo economico 7 PIENA OCCUPAZIONE DISOCCUPAZIONE Espansione della produzione e delloccupazione Acquisto di macchinari e assunzione di disoccupati La domanda di lavoro supera lofferta di lavoro Crescita dei salari Diminuzione dei profitti Diminuzione della produzione licenziamenti Salari bassi e profitti alti il mercato finanziario,lo sviluppo economico

8 Lo sviluppo economico teoria di SCHUMPETER uninvenzione SCHUMPETER AFFERMAVA CHE : quando vi è uninvenzione, vi è un forte aumento degli investimenti ( le imprese sono tentate a produrne in grande quantità) e quindi un forte aumento del reddito e delloccupazione. Poiché le invenzioni avvengono di tanto in tanto allora anche gli investimenti avverranno ad intervalli di tempo non regolari. 8 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

9 Lo sviluppo economico contrasto con le teorie di Marx PER HICKS, SAMUELSON HARROD e altri ( in contrasto con le teorie di Marx) il ciclo economico dipende da questi due fenomeni: 1- IL MOLTIPLICATORE KEYNESIANO> un aumento degli investimenti determina un aumento della domanda di beni e quindi della produzione. 2- LACCELERATORE KEYNESIANO> un aumento della domanda di beni genera investimento contrasto con le teorie di Marx PER HICKS, SAMUELSON HARROD e altri ( in contrasto con le teorie di Marx) il ciclo economico dipende da questi due fenomeni: 1- IL MOLTIPLICATORE KEYNESIANO> un aumento degli investimenti determina un aumento della domanda di beni e quindi della produzione. 2- LACCELERATORE KEYNESIANO> un aumento della domanda di beni genera investimento 9 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

10 I problemi dello sviluppo economico REDDITO PRO CAPITE> molti sostengono ( in modo errato ) che si ha sviluppo economico se aumenta il reddito pro capite. Invece il benessere è dovuto alla distribuzione del reddito, allorario e alle condizioni del lavoro ma, soprattutto dal consumo pro capite. delle persone che lavorano la terra TEORIA DELLO SVILUPPO DI RICARDO> questo si lega direttamente alla teoria della distribuzione del reddito e al fatto che NONOSTANTE laumento della popolazione ( delle persone che lavorano la terra ) la produzione agricola aumenterà in misura decrescente. REDDITO PRO CAPITE> molti sostengono ( in modo errato ) che si ha sviluppo economico se aumenta il reddito pro capite. Invece il benessere è dovuto alla distribuzione del reddito, allorario e alle condizioni del lavoro ma, soprattutto dal consumo pro capite. delle persone che lavorano la terra TEORIA DELLO SVILUPPO DI RICARDO> questo si lega direttamente alla teoria della distribuzione del reddito e al fatto che NONOSTANTE laumento della popolazione ( delle persone che lavorano la terra ) la produzione agricola aumenterà in misura decrescente. 10 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

11 I problemi dello sviluppo economico teoria della caduta tendenziale del saggio dinteresse TEORIA DELLO SVILUPPO DI MARX > ( teoria della caduta tendenziale del saggio dinteresse ) se i macchinari crescono sempre più degli uomini si avrà un aumento della produzione ma in maniera via via minore quindi laumento di produzione determinato da ogni nuovo investimento sarà sempre minore e di conseguenza il guadagno dellimprenditore ( saggio di profitto sullinvestimento) diverrà col tempo sempre minore. il progresso tecnico liniziativa imprenditoriale. TEORIA DELLO SVILUPPO DI SCHUMPETER> egli riteneva che lo sviluppo economico era possibile con due fattori: il progresso tecnico e liniziativa imprenditoriale. teoria della caduta tendenziale del saggio dinteresse TEORIA DELLO SVILUPPO DI MARX > ( teoria della caduta tendenziale del saggio dinteresse ) se i macchinari crescono sempre più degli uomini si avrà un aumento della produzione ma in maniera via via minore quindi laumento di produzione determinato da ogni nuovo investimento sarà sempre minore e di conseguenza il guadagno dellimprenditore ( saggio di profitto sullinvestimento) diverrà col tempo sempre minore. il progresso tecnico liniziativa imprenditoriale. TEORIA DELLO SVILUPPO DI SCHUMPETER> egli riteneva che lo sviluppo economico era possibile con due fattori: il progresso tecnico e liniziativa imprenditoriale. 11 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

12 I problemi dello sviluppo economico RISTAGNO SECOLARE ( TEORIE DI HARROD E HANSEN)> nel lungo periodo il sistema economico tende a sottoutilizzare le risorse di cui dispone. Senza intervento dello Stato i sistemi capitalistici tendono a svilupparsi in misura inferiore alle proprie possibilità. LA TERZIAERIZZAZIONE DELLECONOMIA. produzione agricola non aumenta INFLAZIONE STRUTTURALE> si ha quando la produzione agricola non aumenta in quantità sufficiente da soddisfare la maggiore domanda di generi alimentari, per cui i prezzi aumentano. RISTAGNO SECOLARE ( TEORIE DI HARROD E HANSEN)> nel lungo periodo il sistema economico tende a sottoutilizzare le risorse di cui dispone. Senza intervento dello Stato i sistemi capitalistici tendono a svilupparsi in misura inferiore alle proprie possibilità. LA TERZIAERIZZAZIONE DELLECONOMIA. produzione agricola non aumenta INFLAZIONE STRUTTURALE> si ha quando la produzione agricola non aumenta in quantità sufficiente da soddisfare la maggiore domanda di generi alimentari, per cui i prezzi aumentano. 12 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

13 I problemi dello sviluppo economico risorse TEORIA DI MALTHUS ( profondamente pessimistica)> le risorse non saranno più sufficienti a soddisfare i bisogni della popolazione. i rischi per lambiente TEORIA DEL CONSUMO E DELLO SPRECO> i rischi per lambiente e la necessità di uno sviluppo sostenibile. il circolo vizioso della povertà IL SOTTOSVILUPPO> il circolo vizioso della povertà( basso reddito pro capite- bassa propensione al risparmio- scarsi investimenti-scarsa produzione). GLI OSTACOLI ALLO SVILUPPO> sviluppare lagricoltura,creare infrastrutture,sviluppare investimenti industriali,proteggere lindustria nascente, Stato imprenditore, elevazione dellistruzione generale e tecnico-professionale. risorse TEORIA DI MALTHUS ( profondamente pessimistica)> le risorse non saranno più sufficienti a soddisfare i bisogni della popolazione. i rischi per lambiente TEORIA DEL CONSUMO E DELLO SPRECO> i rischi per lambiente e la necessità di uno sviluppo sostenibile. il circolo vizioso della povertà IL SOTTOSVILUPPO> il circolo vizioso della povertà( basso reddito pro capite- bassa propensione al risparmio- scarsi investimenti-scarsa produzione). GLI OSTACOLI ALLO SVILUPPO> sviluppare lagricoltura,creare infrastrutture,sviluppare investimenti industriali,proteggere lindustria nascente, Stato imprenditore, elevazione dellistruzione generale e tecnico-professionale. 13 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

14 Indici dello sviluppo economico 14 INDICI DELLO SVILUPPO ECONOMICO SI DISTRIBUZIONE DEL REDDITO SI ORARIO E CONDIZIONI DI LAVORO LIVELLO DOCCUPAZIONE REDDITO MONETARIO E LIVELLO DEI PREZZI IN CONFRONTO A QUELLI INTERNAZIONALI NO REDDITO PRO CAPITE il mercato finanziario,lo sviluppo economico

15 La politica economica ECONOMIA DI MERCATO Proprietà privata dei mezzi di produzione Organizzazione libera dellimpresa Prezzi fissati liberamente dalle imprese Livello di produzione determinato dalle imprese e dallo Stato Intervento simultaneo delle imprese e dello Stato Distribuzione del reddito Scambi internazionali liberi Intervento dello Stato ECONOMIA DI MERCATO Proprietà privata dei mezzi di produzione Organizzazione libera dellimpresa Prezzi fissati liberamente dalle imprese Livello di produzione determinato dalle imprese e dallo Stato Intervento simultaneo delle imprese e dello Stato Distribuzione del reddito Scambi internazionali liberi Intervento dello Stato 15 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

16 La politica economica ECONOMIA PIANIFICATA Mezzi di produzione privati Decisioni su quali beni e in quale quantità produrli presi dalle autorità centrali Prezzi fissati dalle autorità centrali Livello di produzione determinato dalle autorità centrali Le autorità centrali determinano anche i beni di consumo e quelli dinvestimento Salari determinati dalle autorità centrali Scambi internazionali detenuti dallo Stato ECONOMIA PIANIFICATA Mezzi di produzione privati Decisioni su quali beni e in quale quantità produrli presi dalle autorità centrali Prezzi fissati dalle autorità centrali Livello di produzione determinato dalle autorità centrali Le autorità centrali determinano anche i beni di consumo e quelli dinvestimento Salari determinati dalle autorità centrali Scambi internazionali detenuti dallo Stato 16 il mercato finanziario,lo sviluppo economico

17 La politica economica IN ITALIA fascista Periodo fascista Boomcinquanta e sessanta Boom anni cinquanta e sessanta>piano Marschall, esodo dalle campane, ruolo dei sindacati, arretratezza del mezzogiorno, Stagflazionesettanta Stagflazione> insieme ei inflazione e disoccupazione (anni settanta ) Disoccupazioneottanta Disoccupazione> anni ottanta Programmazione economica> schema Vanoni(64), nota La Malfa(62), piano Pandolfi (81),piano De Michelis ( 84) Sistema industriale del Mezzogiorno Le imprese pubbliche Il 92 Il 92 e le privatizzazioni di IRI;ENI;IMI,EFIM, abolizione del Ministero delle Partecipazioni Statali, Lunione monetaria Lunione monetaria IN ITALIA fascista Periodo fascista Boomcinquanta e sessanta Boom anni cinquanta e sessanta>piano Marschall, esodo dalle campane, ruolo dei sindacati, arretratezza del mezzogiorno, Stagflazionesettanta Stagflazione> insieme ei inflazione e disoccupazione (anni settanta ) Disoccupazioneottanta Disoccupazione> anni ottanta Programmazione economica> schema Vanoni(64), nota La Malfa(62), piano Pandolfi (81),piano De Michelis ( 84) Sistema industriale del Mezzogiorno Le imprese pubbliche Il 92 Il 92 e le privatizzazioni di IRI;ENI;IMI,EFIM, abolizione del Ministero delle Partecipazioni Statali, Lunione monetaria Lunione monetaria 17 il mercato finanziario,lo sviluppo economico


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