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LE LESIONI DA PRESSIONE: BUONE PRATICHE IP MILENA MAZZONE ASA MARINELLA ASARO RSA GIOVANNI XXIII° MERONE (CO) 1.

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1 LE LESIONI DA PRESSIONE: BUONE PRATICHE IP MILENA MAZZONE ASA MARINELLA ASARO RSA GIOVANNI XXIII° MERONE (CO) 1

2 Compito fondamentale, continuativo che richiede parecchia attenzione per evitare linsorgenza di lesioni necrotiche. 2 INTRODUZIONE

3 IGIENE DELLOSPITE: SENTINELLA CORRETTO UTILIZZO AUSILII DI PREVENZIONE E POSTURA CORRETTA ESECUZIONE DELLE POSTURE E DELLA MOVIMENTAZIONE 3 RUOLO DELLASA OSS NELLA PREVENZIONE

4 UTILIZZO TECNICHE E PRODOTTI IDONEI ASCIUGATURA PER TAMPONAMENTO E NON FRIZIONE AL TERMINE CONTATTARE LI. P. 4 IGIENE DELLOSPITE

5 CORRETTA COLLOCAZIONE, CORRETTO FUNZIONAMENTO E PULIZIA ADEGUATA CON PRODOTTI INDICATI AUSILII UTILIZZATI: - traverse in fibra cava, - materassi in fibra cava, - materasso ad aria a ciclo alternato, - talloniere, - alzacoperte. 5 AUSILII DI PREVENZIONE E POSTURA

6 6 PRESIDI PER LA PREVENZIONE E LA POSTURA

7 ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI IMPARTITE SEGUIRE GLI ORARI INDICATI RICORRENDO, SE NECESSARIO, AD UN FOGLIO POSTURE EFFETTUARE LA MOVIMENTAZIONE SEGUENDO LE ACCORTEZZE INDICATE (SFREGAMENTI, TRAUMATISMI) 7 CORRETTA ESECUZIONE DELLE POSTURE E DELLA MOVIMENTAZIONE

8 ACCURATA DETERSIONE DELLA ZONA LESIONALE E PERI-LESIONALE, ANCHE PIU VOLTE AL GIORNO IN BASE ALLA FREQUENZA DELLE MEDICAZIONI APPLICAZIONE DI PRODOTTI SPECIFICI: SULFATIAZINA ARGENTICA, PASTA ALLOSSIDO DI ZINCO, POLVERE DI OSSIDO DI ZINCO CON ACIDO LATTICO-IDROSSIDO DI ALLUMINIO- XANTINA ANTIMICOTICA, OLIO-CREMA IDRATANTE CORPO. 8 PREVENZIONE

9 BASATI SULLESPERIENZA MULTISCIPLINARE IMPOSTATI, MODIFICATI E VALUTATI DALLEQUIPE DI LAVORO ADOTTATI UNIFORMEMENTE DA TUTTI GLI OPERATORI CHE INTERVENGONO NEL TRATTAMENTO DELLOSPITE CONTINUAMENTE VERIFICATI E ADATTATI ALLE VARIAZIONI DEL QUADRO PRESENTE 9 INTERVENTI DI PREVENZIONE E CURA ADOTTATI

10 REGIME ALIMENTARE: INTEGRAZIONE CON DIETA IPERPROTEICA, INTEGRATORI ALIMENTARI, IDRATAZIONE CON ACQUA O BEVANDE ALTERNATIVE (SUCCO DI FRUTTA, ARANCIATA, SCIROPPI MULTIGUSTO) NEI CASO DI OSPITI POCO COLLABORANTI, ADDENSANTE. TERAPIA CON AMINOACIDI (STATI CARENZIALI) 10 REGIME ALIMENTARE

11 SULFATIAZINA ARGENTICA PASTA ALLOSSIDO DI ZINCO IDROCOLLOIDE 11 LESIONE DI PRIMO GRADO

12 CREMA A BASE DI COLLAGENASI CON CLORAMFENICOLO GARZE A BASE DI SULFATIAZINA ARGENTICA CON ACIDO IALURONICO SCHIUME DI POLIURETANO 12 LESIONE DI SECONDO GRADO

13 GARZA A BASE DI IODIO (IODOFORMICA) SCHIUME DI POLIURETANO HYDROFIBRA CON ARGENTO IONICO (POTERE ASSORBENTE E ANTIMICROBICO) CREMA A BASE DI COLLAGENASI E CLORAMFENICOLO RIFAMPICINA SODICA 13 LESIONI DI TERZO-QUARTO GRADO

14 DOPO VALUTAZIONE ACCURATA SI POSSONO SEGUIRE DUE PROCEDURE COURETTAGE CHIRURGICO PRECEDUTO DA APPLICAZIONE DI GARZA A BASE DI IODIO (IODOFORMICA) O CON AGGIUNTA DI IODOPOVIDONE PER OTTENERE LASCIUGATURA E LA DELIMITAZIONE DELLESCARA DAI TESSUTI PERIFERICI SANI CON SUCCESSIVO DISTACCAMENTO DEI SUOI LEMBI SBRIGLIAMENTO AUTOLITICO CON USO DI GEL 14 ESCARA

15 TERAPIA ANTIBIOTICA SISTEMICA(PREVENZIONE E CURA DI LESIONI INFETTE) TERAPIA RIVASCOLARIZZANTE(SECONDO INDICAZIONE) TERAPIA ANTIDIABETICA 15 TERAPIA MEDICA

16 NECESSARIA IN DETERMINATE CONDIZIONI SOPRATTUTTO LEGATE ALLA SEDE DELLA LESIONE E ALLA CAPACITA DI MOBILIZZAZIONE DELLOSPITE IMPORTANTE E LA RIMOZIONE DEL C.V. ALLA RISOLUZIONE DELLA LESIONE. 16 CATETERIZZAZIONE

17 17

18 18 Grazie a tutti per lattenzione


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