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Il Distretto Culturale Evoluto Urbino e il Montefeltro per lo sviluppo integrato del territorio Relatrice: d.ssa Monica Benedetti – CM Alto e Medio Metauro.

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Presentazione sul tema: "Il Distretto Culturale Evoluto Urbino e il Montefeltro per lo sviluppo integrato del territorio Relatrice: d.ssa Monica Benedetti – CM Alto e Medio Metauro."— Transcript della presentazione:

1 Il Distretto Culturale Evoluto Urbino e il Montefeltro per lo sviluppo integrato del territorio Relatrice: d.ssa Monica Benedetti – CM Alto e Medio Metauro 1 Cultura eTurismo fanno strategia Workshop per gli operatori del settore cultura e turismo Pesaro, 28 febbraio 2013 Provincia di Pesaro e Urbino

2 Il Distretto Culturale Evoluto Urbino e il Montefeltro Maggio 2010 La Comunità Montana dellAlto e Medio Metauro di Urbania aderisce al costituendo Distretto Culturale Evoluto Urbino e il Montefeltro promosso dal Comune di Urbino. Gennaio 2011 Sono predisposte e approvate le Prime Linee Guida e il Primo Protocollo dintesa, sottoscritto ad Urbino il 17 Gennaio

3 Il Distretto vede già un totale di 40 adesioni e 16 manifestazioni dinteresse, tra cui: La Provincia di Pesaro e Urbino. Le tre Comunità Montane pesaresi (Alto e Medio Metauro, Catria Nerone, Montefeltro) La Comunità Montana dellAlta Valmarecchia (RN) GAL Montefeltro Sviluppo Isia di Urbino Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello Istituto di Medicina Naturale di Urbino Cappella Musicale di Urbino E numerosi altri Enti, Associazioni, Istituti e soggetti privati. 3

4 Il Distretto Culturale Evoluto è: Integrazione creativa tra filiere differenti e pluralità di attori per creare collaborazioni con limprenditorialità locale e la società civile. Una nuova concezione dello sviluppo locale che ha nella cultura il suo elemento cardine, capace di generare imprenditorialità culturale e creativa. Sviluppo locale a base culturale, che opera su canali diretti (settori culturali, industrie culturali e attività creative) e su canali indiretti (innovazione, welfare, coesione sociale, nuova imprenditorialità, sostenibilità, società della conoscenza, soft power e identità territoriale) 4

5 I canali diretti dello sviluppo locale a base culturale: Imprese culturali: producono e distribuiscono beni/servizi che incorporano/tra- smettono espressioni culturali, quale che sia il loro valore commerciale. Imprese creative: utilizzano la cultura come input e hanno dimensione culturale, anche se i loro prodotti hanno carattere principalmente funzionale. 5

6 Il Distretto Culturale Evoluto vuole: Ripensare i modelli della creatività artigianale/agricola, della qualità ambientale e dello sviluppo imprenditoriale. Coinvolgere la popolazione locale in un processo collettivo di narrazione identitaria, attraverso attività costruite, discusse e partecipate dalla comunità stessa. Avviare un processo di sviluppo a base culturale che possa autosostenersi nel tempo, attirare sul territorio flussi di risorse esterne e di talenti, generare nuove filiere produttive e nuovi modelli imprenditoriali autoctoni. 6

7 Perché Urbino e il Montefeltro? Elevata qualità ambientale e paesistica Importante patrimonio storico-artistico Localizzazione strategica Buon tessuto associativo culturale Elevato livello di capitale sociale Vivace tessuto di microimpresa artigianale 7

8 Verso il Distretto Culturale Evoluto 1 Febbraio Sottoscrizione protocollo dintesa tra Provincia di Pesaro e Urbino, CM Alto e Medio Metauro, Dipartimento Scienze della Comunicazione – Università di Urbino per la partecipazione al Bando GAL Montefeltro Sviluppo Sottomisura Formazione e Informazione – Sub azione b) Azioni informative rivolte ad operatori del turismo, commercio, artigianato e servizi. Luglio Ammissione a finanziamento, da parte del GAL Montefeltro Sviluppo, del progetto associato presentato dalla CM Alto e Medio Metauro in qualità di ente capofila. 8

9 Il Progetto Informativo prevede: Azioni informative per operatori dei settori turismo, commercio, artigianato e servizi, che avranno poi il compito di condividere con tutti i portatori dinteresse e con il contesto sociale complessivo la filosofia del distretto culturale evoluto: un modello dintegrazione creativa tra gli operatori locali per lo sviluppo omogeneo e integrato del territorio. 9

10 Perché un Progetto Informativo? Linformazione e la comunicazione rappresentano un momento necessario per far scattare i processi sociali con i quali un territorio può cominciare a percepirsi e svilupparsi come Distretto culturale evoluto. 10

11 Intervento comunicativo-informativo rivolto allarea costituita dal territorio GAL Montefeltro Sviluppo (29 comuni in Provincia di Pesaro e Urbino e 7 in Provincia di Rimini). Il progetto informativo prevede: Mappatura e analisi preliminare del territorio; Attività comunicative social media based, Focus Group, Convegni e Seminari Informativi, Workshop; Pubblicazioni specialistiche, Bollettini e Newsletter; Partecipazione a Fiere ed Esposizioni; Viaggi di studio allestero nellambito della UE; Attività destinate al mondo dellon-line e dei nuovi social networks; Obiettivo del Progetto Informativo è consentire lo start-up per la costruzione del Distretto, su cui potranno innestarsi anche altre opportunità finanziarie, regionali, nazionali ed europee. 11

12 Nuove prospettive La Regione Marche, ha definito allart. 21, comma 1, della L.R. 04/2010 il distretto culturale evoluto Marche un (…) sistema territoriale di relazioni tra soggetti pubblici e privati, volto a sviluppare le potenzialità del territorio in ambito culturale (…). Dicembre 2012, la Regione Marche con DGR 1753/12 dichiara il Progetto Distretto culturale evoluto Marche come azione strategica della programmazione regionale e fornisce criteri e modalità per la costruzione del parco progetti regionale. A livello europeo il Programma Europa Creativa , proposto dal Parlamento europeo, prevede un quadro unico per consentire sinergie tra settori culturali e creativi. 12

13 Conclusioni A fronte di ciò si ritiene vi siano concreti presupposti per uneffettiva realizzazione del DCE Urbino e il Montefeltro e che questo possa fornire un apporto decisivo per lo sviluppo integrato del territorio in termini economici, sociali, culturali e che ponga il territorio in relazione con le reti lunghe, a livello nazionale ed internazionale, della ricerca avanzata, dellinnovazione e delle best practices. 13


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