La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Umanesimo e Rinascimento A cura di Michele Della Chiara Classe III A C.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Umanesimo e Rinascimento A cura di Michele Della Chiara Classe III A C."— Transcript della presentazione:

1 Umanesimo e Rinascimento A cura di Michele Della Chiara Classe III A C

2 Definizione e periodo storico di riferimento: Umanesimo : è un movimento culturale, artistico e letterario che si diffonde nel 400 in Italia. Periodo storico: in quegli anni in Italia cerano le signorie e i principati ( signoria de medici a Firenze ). I signori amministravano la giustizia della signoria, gestivano la vita polita ed economica e culturale dello stato. Intorno a lui si formava una corte dove non faceva parte solo il personale amministrativo ma anche artisti e intellettuali, il signore cercava di proteggere la cultura e le arti. Mecenatismo: è un fenomeno esistito fin dall epoca romana ( mecenate, era una sorte di ministro della cultura di Augusto e sovvenzionava gli artisti per creare opere celebrative). Nel 400 ci fu anche una fioritura artistica che sperimenta linguaggi artistici e rivoluzionari.

3 La formazione degli stati regionali 1454 (pace di lodi) che garantisce una pace e una stabilità tra i diversi stati italiani. Ciò crea uno sviluppo economico e di conseguenza permette una fioritura artistica culturale. Economia e società: leconomia e basata sullagricoltura (non più feudale) lo stile di vita è basato sulledonismo (piacere) e cioè alla ricerca del piacere, del lusso,della bella vita ecc… questo modo di vivere si riflette sulle nuove concessioni umanistiche che esaltano luomo (visione laica della vita) e i valori della vita terrena.

4 Centri di produzione e di diffusione della cultura: La corte: nel 400 nasce una vera civiltà di corte fondata sul culto della raffinatezza, dellarmonia, delleleganza e della misura, che trae ispirazione anche dalla contemporanea riscoperta del mondo classico. La corte è un luogo di produzione culturale, e al tempo stesso si consuma. Le opere dei poeti vengono lette pubblicamente, gli artisti decorano saloni e cappelle con affreschi e statue, progettano palazzi, ville e giardini; sono molto richiesti anche gli spettacoli teatrali.

5 Le istruzioni culturali del quattrocento Cancelleria della repubblica di Firenze Si occupa della stesura di lettere ufficiali e dei rapporti diplomatici: è un centro culturale strettamente collegato con la vita civile e politica Corte Insieme di intellettuali (artisti, scrittori, musicisti, filosofi), funzionari e dignitari che si raccolgono intorno a un signore, dal quale traggono sostentamento e ricevono protezione. È nello stesso tempo un luogo di produzione e di funzione culturale, poiché i cortigiani rappresentano il pubblico cui sono destinate le opere artistiche e letterarie. Accademia Cenacolo, spesso formatosi sotto il patrocinio di un signore, dove gli intellettuali si incontrano liberamente per confrontarsi, discutere, scambiarsi idee.

6 Le istruzioni culturali del quattrocento Istituzioni scolastiche Le università continuano a rivestire un ruolo molto importante per la formazione culturale e professionale. Accanto ad esse nascono tuttavia scuole UMANISTICHE, ispirate a nuovi principi pedagogici, che vedono allallievo come soggetto attivo nel processo educativo e che mirano a una formazione più completa e armonica dellindividuo. Botteghe di artisti e di stampatori Le botteghe di artisti acquistano un prestigio di cui non avevano mai goduto di precedenza, grazie alla maggiore considerazione culturale riservata alla loro attività. Nellambito letterario, le botteghe degli stampatori, che incominciano a diffondersi con linvenzione della stampa, sono anche un luogo dincontro e di scambio culturale tra intellettuali. Biblioteche Ricevono un impulso dallinvenzione della stampa; non sono solo luoghi di conservazione, ma anche di circolazione (seppur limitata a pochi dotti) dei testi.

7 Intellettuali e Pubblico Lintellettuale laico: A Firenze comune atipico perché cè la repubblica ma non la signoria cè lintellettuale comunale. Nelle signorie e nei principati dItalia invece lintellettuale umanistico è il cortigiano. CARATTERISTICHE DEL CORTIGIANO: Egli è alle dipendenze di un signore, da cui riceve protezione e mantenimento in cambio di servizi. Sono cioè intellettuali stipendiati dal signore per svolgere la loro attività di poeta, artista, diplomatico, ecc… altri ancora sono anche precettori, cioè insegnati a cui il signore affidava lincarico di educare i propri figli. Lintellettuale cortigiano è differente dallintellettuale cittadino tra due principali aspetti cioè la subordinazione del potere è la professionalità. la sua libertà di espressione dipende dallatteggiamento del principe. IL PUBBLICO ELITARIO DELLE CORTI UMANISTICHE RINASCIMENTALI: La concessione culturale dellumanesimo è elitaria (per pochi) è la produzione letteraria umanistica è dunque a circuito chiuso. Il pubblico è quello delle corti che si raccolgono attorno al signore. Cè un grande divario tra la cultura alta (quella delle corti, scritta) e quella popolare (che si limita al campo religioso, che è orale).

8 Le idee e le visioni del mondo Nel 400 cè il mito di una rinascita della civiltà classica: è sentito il bisogno di far rivivere il mondo antico, del bello ideale, liberandolo di tutte le deformazione medievali. È cosi che per distinguere il nuovo periodo e la nuova cultura del 400/500 si utilizza il termine di RINASCIMENTO, con cui si indica il periodo di storia della civiltà iniziato nella secolo 400 e che continua nel secolo successivo cioè nel 500. Gli intellettuali di questa età sono consapevoli della nascita di una nuova civiltà, al contrario del medioevo, che aveva del mondo teocentrica, in questa età si ha invece una visione antropocentrica, cioè luomo pone se stesso al centro della realtà come protagonista e autore della propria storia, la visione che si ha delluomo è ottimista, egli cioè appare sicuro, forte in grado di contrastare i colpi avversi della fortuna con la propria energia e la propria intelligenza, in poche parole si crea da solo il proprio destino. Edonismo e naturalismo: ledonismo è la ricerca del piacere senza sensi di colpa, il naturalismo è invece la tendenza a considerare la natura e a goderla per quella che essa è senza il suo significato metafisico (significato simbolico del medioevo). In conclusione la visione del mondo dellumanesimo è la visione ormai del tutto laica. Nel 400 cè il mito di una rinascita della civiltà classica: è sentito il bisogno di far rivivere il mondo antico, del bello ideale, liberandolo di tutte le deformazione medievali. È cosi che per distinguere il nuovo periodo e la nuova cultura del 400/500 si utilizza il termine di RINASCIMENTO, con cui si indica il periodo di storia della civiltà iniziato nella secolo 400 e che continua nel secolo successivo cioè nel 500. Gli intellettuali di questa età sono consapevoli della nascita di una nuova civiltà, al contrario del medioevo, che aveva del mondo teocentrica, in questa età si ha invece una visione antropocentrica, cioè luomo pone se stesso al centro della realtà come protagonista e autore della propria storia, la visione che si ha delluomo è ottimista, egli cioè appare sicuro, forte in grado di contrastare i colpi avversi della fortuna con la propria energia e la propria intelligenza, in poche parole si crea da solo il proprio destino. Edonismo e naturalismo: ledonismo è la ricerca del piacere senza sensi di colpa, il naturalismo è invece la tendenza a considerare la natura e a goderla per quella che essa è senza il suo significato metafisico (significato simbolico del medioevo). In conclusione la visione del mondo dellumanesimo è la visione ormai del tutto laica.

9 I rapporti con i classici Gli intellettuali del 400 studiano e rivalutano i testi classici antichi soprattutto quelli greci. Si afferma così il principio di imitazione di questi classici. Tale limitazione deve essere creativa non passiva: i classici sono i modelli ideali a cui tendere e attraverso cui scoprire la propria individualità, costruendo grazie ad essi un mondo spirituale civile che risponda alle esigenze del presente. Con gli umanisti nasce cosi la filologia, scienza umana che studia i testi antichi, li ricostruisce in modo critico per riportarli a condizioni originali. Un esempio di ciò si ha con la scoperta del filologo LORENZO VALLA: egli scoprì che la donazione di Costantino (documento con cui Costantino lasciva alla chiesa dei terreni era un falso). Questa nuova mentalità è applicata anche alla natura. Leonardo da Vinci infatti basa i suoi studi scientifici sulla esperienza diretta della natura. Egli ritiene che la spiegazione dei fenomeni naturali è da ricercare nella matematica perché «nessuna certezza è dove non si può applicare una delle scienze matematiche». Dopo di lui questi principi vengono ripresi da Galileo Galilei nel 600, il fondatore della scienza moderna. Fioriscono in questo periodo gli studia humanitatis (studi umanistici) Gli intellettuali del 400 studiano e rivalutano i testi classici antichi soprattutto quelli greci. Si afferma così il principio di imitazione di questi classici. Tale limitazione deve essere creativa non passiva: i classici sono i modelli ideali a cui tendere e attraverso cui scoprire la propria individualità, costruendo grazie ad essi un mondo spirituale civile che risponda alle esigenze del presente. Con gli umanisti nasce cosi la filologia, scienza umana che studia i testi antichi, li ricostruisce in modo critico per riportarli a condizioni originali. Un esempio di ciò si ha con la scoperta del filologo LORENZO VALLA: egli scoprì che la donazione di Costantino (documento con cui Costantino lasciva alla chiesa dei terreni era un falso). Questa nuova mentalità è applicata anche alla natura. Leonardo da Vinci infatti basa i suoi studi scientifici sulla esperienza diretta della natura. Egli ritiene che la spiegazione dei fenomeni naturali è da ricercare nella matematica perché «nessuna certezza è dove non si può applicare una delle scienze matematiche». Dopo di lui questi principi vengono ripresi da Galileo Galilei nel 600, il fondatore della scienza moderna. Fioriscono in questo periodo gli studia humanitatis (studi umanistici)

10 La lingua Abbiamo due tipi di umanesimo: 1.Umanesimo in latino 1.Umanesimo in latino nella prima metà del 400 durante il quale si utilizza la lingua latina per la produzione letteraria (il volgare è utilizzato solo per usi pratici). 2.Umanesimo in volgare 2.Umanesimo in volgare seconda metà del 400 durante il quale il volgare si riafferma come lingua di cultura e utilizzata per la produzione letteraria. Abbiamo due tipi di umanesimo: 1.Umanesimo in latino 1.Umanesimo in latino nella prima metà del 400 durante il quale si utilizza la lingua latina per la produzione letteraria (il volgare è utilizzato solo per usi pratici). 2.Umanesimo in volgare 2.Umanesimo in volgare seconda metà del 400 durante il quale il volgare si riafferma come lingua di cultura e utilizzata per la produzione letteraria.

11 Generi letterari dellUmanesimo 1.Genere epistolare 2.Il trattato (filosofico, 3.morale, politico, sulle arti) 4.Storiografia e memorialistica 5.La novella 6.Il romanzo allegorico 7.La poesia lirica 8.I canti carnascialeschi e la poesia parodica 9.Poemetti,mitologico ed encomiastico 10.Il poema epico cavalleresco 11.Il genere bucolico 12.La letteratura drammatica 1.Genere epistolare 2.Il trattato (filosofico, 3.morale, politico, sulle arti) 4.Storiografia e memorialistica 5.La novella 6.Il romanzo allegorico 7.La poesia lirica 8.I canti carnascialeschi e la poesia parodica 9.Poemetti,mitologico ed encomiastico 10.Il poema epico cavalleresco 11.Il genere bucolico 12.La letteratura drammatica


Scaricare ppt "Umanesimo e Rinascimento A cura di Michele Della Chiara Classe III A C."

Presentazioni simili


Annunci Google