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Lesperienza della Regione Emilia-Romagna: la continuità assistenziale per le cure palliative Antonio Brambilla Servizio assistenza distrettuale, medicina.

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Presentazione sul tema: "Lesperienza della Regione Emilia-Romagna: la continuità assistenziale per le cure palliative Antonio Brambilla Servizio assistenza distrettuale, medicina."— Transcript della presentazione:

1 Lesperienza della Regione Emilia-Romagna: la continuità assistenziale per le cure palliative Antonio Brambilla Servizio assistenza distrettuale, medicina generale, pianificazione e sviluppo dei servizi sanitari Regione Emilia-Romagna Milano, 3 aprile 2012 La continuità assistenziale in campo oncologico. Al servizio del paziente

2 Agenda Analisi dellorganizzazione delle Reti di Cure Palliative nella Regione prima della L.38/10 L.38/10 e primi provvedimenti attuativi regionali Dati di attività Confronto con altre realtà regionali

3 Prima del 2010…. Analisi dellorganizzazione delle Reti Di Cure Palliative come paradigma della continuità assistenziale multiprofessionale

4 A.D.I. Assistenza domiciliare di terzo livello Integrazione assoluta con gli altri nodi della rete Facilità di trasferimento del paziente in uno qualsiasi degli altri nodi quando necessario. Responsabilità clinica del MMG DGR n. 456/2000: PSR , programma la rete delle cure palliative DGR n. 456/2000: PSR , programma la rete delle cure palliative Tre nodi della rete

5 Hospice territoriale Struttura dedicata,con caratteristiche architettoniche specifiche Duplice finalità: sollievo per il paziente e sollievo per la famiglia Filosofia della Domiciliarizzazione ospedaliera Gestione infermieristica Basso contributo medico. Hospice …per la vita, non parcheggio per la morte Tre nodi della rete

6 U.O. Terapia del dolore e Cure Palliative Struttura ospedaliera con attività ambulatoriale, con posti letto di day hospital e di degenza ordinaria Risolve tutte le criticità cliniche che si presentino allinterno della rete e che non siano trattabili allinterno degli altri nodi. Breve degenza e rapido reinserimento a domicilio o in hospice territoriale Riferimento per parenti e/o MMG nella gestione dellassistenza domiciliare Tre nodi della rete

7 Alle AUSL si è chiesta la Progettazione di una RCP multiprofessionale…. Identificazione degli attori Costruzione di percorsi comuni Necessità di lavoro in equipe Disponibilità di strumenti informativi condivisi (cartelle cliniche o documenti informatici rapidamente disponibili alla consultazione) Necessità di un linguaggio comune e soprattutto di un comune obiettivo

8 Attori Medici di medicina generale Personale ospedaliero Personale hospice territoriale Amministrazioni EELL e università Organizzazioni di volontariato

9 La Rete Delle Cure Palliative ….il percorso dellutente Hospice territoriale U.O. Terapia del Dolore e cure palliative A.D.I. RCP Territorio Ospedale

10 Lorganizzazione della rete in Regione Rete attiva ai sensi della DGR n. 456/2000 Individuato il Responsabile della RCP Rilevazione dei modelli organizzativi adottati nelle Aziende per evidenziare gli elementi di forza e le criticità presenti, anno 2008 SI

11 Un esempio di rete…. Azienda USL di Reggio Emilia

12 Multiprofessionalità diffusa OspedaliPubblici Dip. Cure Primarie HospiceServizisocialiPrivatoaccreditatoVolontariato AOSP Reggio Emilia Pres.Osp. Az.USL MMGPLSSIDMadonna dell Uliveto Hospice Area Nord Assist. sociali OSA Villa Verde LungodegenzaASP Case Protette Ass.niMalati oncologici e altre patologie croniche Terapia del dolore, PL ADI III Ricovero residenzial e/domicilia re, psic. Assistenza alla persona PL Assistenza alla persona

13 Modello multiprofessionale e integrato La complessità intrinseca alle cure palliative e le modalità con cui si sono sviluppate nella provincia di Reggio Emilia hanno portato ad adottare un modello di erogazione diffusa delle cure palliative Il modello si riferisce a: organizzazione dei servizi sviluppo di competenze Cure Palliative erogate da una molteplicità di soggetti a seconda dei progetti assistenziali dei setting nei quali il paziente è curato

14 Modello di erogazione diffusa delle Cure Palliative con supporto di esperti Un modello diffuso per la storia, gli aspetti epidemiologici, socio- culturali; le Cure Palliative vengono erogate da una molteplicità di soggetti a seconda dei progetti assistenziali e dei setting nei quali il paziente è curato. non si circoscrivono le Cure Palliative allattività di pochi professionisti o di specifiche Unità Operative strutturalmente dedicate ogni equipe assistenziale curante ha la responsabilità di attuare le cure palliative fornendo supporti esperti di diversa professionalità e nei diversi setting.

15 La Rete territoriale delle Cure Palliative nellAUSL di Reggio Emilia Livelli di compet enza Per cosaQuali professionisti sono coinvolti 1° livello Gestione dei pazienti in fase avanzata di malattia Medici e infermieri responsabili clinico-assistenziali della presa in cura dei pazienti in fase avanzata di malattia (oncologica e non) nei diversi contesti di cura 2° livello Supporto inter pares alle cure palliative e di fine vita Medici e infermieri esperti Curriculum formativo ed esperienza lavorativa Sono individuati in ogni Dip. Cure Primarie e Nucleo Cure Primarie Si attivano per la consulenza territoriale 3° livello Organizzazione Coordinatore medici interpares del Distretto Referente Infermiere di Distretto ROAD (Resp. Organizz. Assistenza Domiciliare) Gruppo di Coordinamento Aziendale

16 La Rete delle Cure Palliative per la continuità assistenziale oncologica Potenziamento del raccordo fra Dipartimenti Cure primarie e Dipartimenti Internistici (ASMN-IRCCS e Presidio AUSL) incontri periodici con: DH oncologici, per la precoce intercettazione dei casi che necessitano di essere inseriti in programmi di cure palliative medicine e lungodegenze attraverso la condivisione delle modalità di presa in carico precoce e la discussione delle situazioni di inappropriatezza di gestione ospedale/territorio Formazione di professionisti Guide in cure palliative Az.ASMN- IRCCS, Az. USL, Madonna dellUliveto Progetto di ricerca Regione – Università Valutazione della efficacia di un intervento precoce di medicina palliativa in pazienti con cancro in diversi stadi di malattia (JS Temel, N Eng J Med, august 2010)

17 Analisi dellorganizzazione regionale Formazione-laboratorio 2009 – 2010 Percorso di formazione/laboratorio per promuovere cambiamenti organizzativi volti a migliorare il percorso clinico-assistenziale dei pazienti oncologici

18 Formazione-laboratorio 2009 – 2010: alcuni spunti di riflessione In Emilia-Romagna la nascita dei centri residenziali/hospice, posti in continuità con lADI, ha favorito la realizzazione della rete delle cure palliative che negli anni ha sviluppato una rete inter-professionale ospedale-territorio. Le scelte strategiche di coinvolgere i medici di famiglia nellerogazione di cure palliative e di favorire lintegrazione tra diversi operatori ad alta professionalità, stanno favorendo lo sviluppo di un modello di presa in carico palliativa su tutto il territorio, (Raccomandazioni OMS e del Consiglio dEuropa – 2003)

19 realtà territoriali in cui si sono sviluppate e strutturate le relazioni inter pares, supportate da MMG che hanno acquisito specifiche competenze in cure palliative (in alcune aziende hanno anche la responsabilità clinica dei pazienti ricoverati in Hospice, es. RE). Ciò consente di promuovere e mantenere la crescita e la diffusione delle competenze sul territorio. realtà territoriali hanno un modello in cui le competenze di base in cure palliative sono diffuse e i medici di famiglia si avvalgono della collaborazione e della consulenza di medici palliativisti. realtà nelle quali il modello Home Care per le cure palliative convive e coopera con lADI. In questo caso sono i medici palliativisti dellHospice che soddisfano il complesso delle richieste di supporto, e in alcuni casi di presa in carico, dei pazienti in assistenza domiciliare Formazione-laboratorio 2009 – 2010: alcuni spunti di riflessione

20 L. 38/10 e primi provvedimenti attuativi regionali

21 Disposizioni per garantire laccesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore Legge 38/2010

22 LINEE GUIDA PER LA PROMOZIONE, LO SVILUPPO E IL COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI REGIONALI LEGGE 15 MARZO 2010, N. 38, ART. 3 ACCORDO 16 dicembre 2010 Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sulle linee guida per la promozione, lo sviluppo e il coordinamento degli interventi regionali nell'ambito della rete di cure palliative e della rete di terapia del dolore. (Rep. atti n. 239/CSR) (11A00318)

23 LINEE GUIDA PER LA PROMOZIONE, LO SVILUPPO E IL COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI REGIONALI LEGGE 15 MARZO 2010, N. 38, ART. 3 Le linea guida prevedono listituzione di un coordinamento regionale per la rete delle cure palliative e un coordinamento regionale per la rete della terapia del dolore per garantire lo sviluppo ulteriore ed omogeneo delle reti.

24 LINEE GUIDA PER LA PROMOZIONE, LO SVILUPPO E IL COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI REGIONALI LEGGE 15 MARZO 2010, N. 38, ART. 3 Coordinamento regionale della terapia del dolore - DGR n. 967/2011 Coordinamento regionale della rete delle cure palliative - DGR n. 1639/2011

25 LINEE GUIDA PER LA PROMOZIONE, LO SVILUPPO E IL COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI REGIONALI LEGGE 15 MARZO 2010, N. 38, ART. 3 Coordinamento del processo di sviluppo della rete delle cure palliative (domicilio, hospice, strutture residenziali, strutture ospedaliere) Monitoraggio dello stato di attuazione delle reti locali Sviluppo del sistema informativo regionale sulle cure palliative Definizione e monitoraggio di indicatori quali - quantitativi di cure palliative ivi inclusi gli standard di cui al decreto n. 43/07 Definizione degli indirizzi per lo sviluppo di percorsi di presa in carico e assistenza ai sensi dellart.2 comma 1 L.38/2010 Promozione di programmi obbligatori di formazione continua in C.P. come previsto dalla L.38/2010 Promozione e monitoraggio delle attività di ricerca in cure palliative Realizzazione di specifiche campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare i cittadini sulle modalità di accesso ai programmi di cure palliative Sensibilizzazione di tutti gli operatori sanitari alle tematiche delle cure palliative

26 Componenti del gruppo di coordinamento regionale della rete delle cure palliative – (Determina DG n.16179/2011) Figure professionali Referente aziendale della rete delle cure palliative Responsabile infermieristico cure palliative Psicologo Direttore sanitario Medico esperto in cure palliative Cardiologo Oncologo Neurologo Infermiere cure domiciliari Medico di Medicina Generale Responsabile Hospice Infermiere Hospice

27 Dati di attività

28 Hospice Posti letto, ricoverati, degenza media Anni AnnoPosti lettoRicoverati Degenza media (gg.) , , ,6 Posti letto per residenti = 5,48

29 Gli Hospice in Emilia-Romagna Azienda USLHospicePosti lettoDegenza Media PiacenzaBorgonovo Valtidone1020,73 Casa di Iris1619,95 ParmaBorgotaro829,27 Langhirano1028,72 Fidenza1527,63 Piccole Figlie (PR)824,19 Reggio EmiliaMadonna dellUliveto1218,22 Guastalla1416,09 AOSP ModenaPoliclinico1016,83 BolognaChiantore Seragnoli3014,6 Bellaria1318,27 ImolaCastel San Pietro1217,39 FerraraAdo1217,22 Codigoro1117,56 RavennaLugo1034,86 Faenza1514,3 ForlìForlimpopoli1116,46 Dovadola821,12 CesenaSavignano sul Rubicone1414,5 Rimini 1013,65 TOTALE24918,65

30 Pazienti terminali assistiti in ADI Confronto anni – Anno Pazienti terminali Pazienti oncologici Pazienti non oncologici * 2010 * Decreto Ministeriale Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dellassistenza domiciliare * Dato sottostimato per lavvio del nuovo sistema a partire dal 2010

31 Hospice – Indicatori di performance –

32 Deceduti per tumore e luogo di decesso distribuzione percentuale - Anni Anno Deceduti per tumore

33 Copertura assistenziale Anno 2010 Hospice RicoveratiGiornate di degenza ADI Pazienti terminaliGiornate di cure palliative erogate a domicilio per malati deceduti a causa di tumore

34 Rete cure palliative – indicatori di performance – N. di malati deceduti a causa di tumore assistiti dalla rete di cure palliative e/o hospice/N.di malati deceduti a causa di tumore (%) – Standard 65%

35 Confronto con altre realtà regionali

36 INDAGINE NAZIONALE SULLE CURE PALLIATIVE DOMICILIARI – I risultati 7° supplemento al n di Monitor Indagine promossa e curata da: S.I.C.P, SIMG Age.Na.S, Ministero della salute, Fondazione Floriani, FCP, Regioni Ha fornito dati e strumenti conoscitivi sulle cure palliative domiciliari dal punto di vista dellofferta, analizzando lesistenza e la strutturazione dei servizi sanitari forniti dalle aziende sanitarie e da altri soggetti.

37 Malati assistiti a domicilio

38 Orario apertura Centri Distrettuali - ADI FONTE QUESTIONARIO AGENAS

39 Distribuzione pazienti per durata di presa in carico (giorni), prima del decesso

40 Lesperienza della Regione Emilia- Romagna: la continuità assistenziale per le cure palliative Antonio Brambilla Servizio assistenza distrettuale, medicina generale, pianificazione e sviluppo dei servizi sanitari Regione Emilia-Romagna Milano, 3 aprile 2012 La continuità assistenziale in campo oncologico. Al servizio del paziente


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