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Economia toscana e no-profit fra crisi, disagio sociale e futuro incerto Riccardo Perugi | Unioncamere Toscana – Ufficio Studi Una fotografia del Terzo.

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Presentazione sul tema: "Economia toscana e no-profit fra crisi, disagio sociale e futuro incerto Riccardo Perugi | Unioncamere Toscana – Ufficio Studi Una fotografia del Terzo."— Transcript della presentazione:

1 Economia toscana e no-profit fra crisi, disagio sociale e futuro incerto Riccardo Perugi | Unioncamere Toscana – Ufficio Studi Una fotografia del Terzo settore in provincia di Firenze dai primi risultati del Censimento istituzioni non profit Firenze, 4 dicembre 2013

2 Economia in affanno PIL Variazioni % (medie annue) ,7% ,7% ,4% di cui: ,1% ,6% PIL PRO-CAPITE Variazioni % (medie annue) ,9% ,8% ,1% di cui: ,6% ,1% Nel 2013 il Pil pro-capite toscano è tornato sui livelli del

3 Mercato del lavoro sotto stress CIG AUTORIZZATA Occupati equivalenti Fonte: stime su dati Inps ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO Quota % sul totale delle assunzioni ,8% ,3% ,3% ,9% Fonte: Unioncamere-Min. Lavoro, Sistema Informativo Excelsior … crescono i disoccupati, ma anche i fenomeni di frammentazione e precarizzazione del mercato del lavoro

4 Si fermano redditi e consumi VENDITE AL DETTAGLIO Variazioni % su anno prec (totale)-3,9% prod. alimentari-1,9% 2012 (totale)-6,3% prod. alimentari-6,4% 2013 sem. I (totale)-5,8% prod. alimentari-5,3% Fonte: Unioncamere Toscana REDDITO DISPONIBILE PRO-CAPITE – TOSCANA Variazioni % medie annue (a valori correnti) ,3% ,0% ,6% ,1% ,1% Fonte: Istat (stime Prometeia per il )

5 Crescono le situazioni di disagio sociale FAMIGLIE TOSCANE CHE GIUDICANO … (quota % sul totale) … la propria situazione economica peggiorata201261,1% ,8% ,1% … le proprie risorse economiche scarse o insufficienti201246,4% ,3% ,4% Fonte: SPESA CONSUMI AA. PP. Variazioni % medie annue (a valori costanti) ,2% ,0% ,9% ,6% ,6% Fonte: Istat (stime Prometeia per il )

6 Non profit: dinamica intercensuaria ANDAMENTO – Toscana Variazioni %Unità attiveAddetti Imprese for profit+5,7%+1,5% Organizzazioni non profit +39,9% +37,0% Istituzioni pubbliche-3,9%-5,6% Popolazione+5,0% Fonte: Istat, Censimenti 2011 Istituzioni non profit: andamento degli addetti per regione Variazioni % Cooperativa sociale+80,2% Assoc. riconosciuta -8,5% Fondazione+89,7% Associazione non ric.-19,0% Altra istit. non profit+17,2%

7 Non profit: le dimensioni del fenomeno IL NON PROFIT IN TOSCANA valori assolutiquota su Italia Unità locali attive ,9% Addetti ,2% Lavoratori esterni ,0% Volontari ,2% Addetti e lav. esterni Nord Ovest2,0 Nord Est2,0 Centro1,8 TOSCANA1,7 ITALIA1,6 Isole1,3 Sud0,8 Fonte: Istat, Censimento 2011 Volontari TOSCANA11,9 Nord Est11,6 Centro9,1 Nord Ovest8,8 ITALIA8,0 Isole5,7 Sud4,4 Valori assoluti su popolazione residente Addetti e lav. esterni Nord Ovest3,3 Centro2,8 ITALIA2,7 Nord Est2,6 Isole2,5 TOSCANA2,2 Sud2,0 Volontari TOSCANA16,0 Nord Est15,2 Nord Ovest14,4 Centro14,3 ITALIA13,7 Isole11,3 Sud10,8 Valori assoluti per unità locale

8 Non profit, crescita e benessere Indice di diffusione del non profit (ascisse) e indice di crescita economica (ordinate) Indice di diffusione del non profit (ascisse) e indice di benessere economico (ordinate) Nota Indice di diffusione del non profit: rapporto fra addetti, lavoratori esterni e volontari di organizzazioni non profit e popolazione residente Indice di crescita economica e di benessere economico: per le relative definizioni ed aspetti metodologici, si rimanda al Rapporto 2007 sull'economia regionale dell'Emilia Romagna Fonte: Istat (censimenti 2011), Unioncamere Emilia Romagna-Regione Emilia R. (2007)

9 Non profit: i settori di attività DISTRIBUZIONE PER SETTORE DI ATTIVITA – TOSCANA unitàaddetti+volontari localilav. est. Cultura, sport e ricreazione Istruzione e ricerca Sanità Assistenza soc. e prot. civile Ambiente Sviluppo ec. e coesione sociale Tutela diritti e attività politica Filantropia e prom. volontariato Cooperazione internazionale Religione Relazioni sindacali Altre attività Totale Fonte: Istat, Censimento 2011 attività culturali, sportive e ricreative si confermano tradizionale terreno di elezione del non profit, seguite a distanza dallassistenza sociale e protezione civile e dalla sanità rispetto al totale nazionale la Toscana presenta un maggior peso in termini di volontari nella sanità (16,2%) e nella tutela dei diritti e attività politica (11,5%), di addetti e lavoratori esterni nella filantropia e promozione del volontariato (10,8% )

10 Non profit: considerazioni conclusive Crescita e penetrazione del non profit superiore nelle aree più sviluppate del Paese: attività non profit come fondamentale elemento di innovazione sociale allinterno dei processi socio-economici in corso La crescita tumultuosa del non profit nel corso dellultimo decennio: non profit come opportunità «di contrasto» alla crisi, ma anche come possibile risposta ai nuovi bisogni/valori di una società che cambia La forza dellassociazionismo e del volontariato in Toscana: la partecipazione ed il ruolo della società civile quali tratti distintivi nello sviluppo della attività non profit presenti sul territorio regionale Oltre lassociazionismo ed il volontariato: la più accentuata crescita della cooperazione sociale, delle fondazioni e degli addetti quali sintomi di trasformazione del non profit regionale verso attività maggiormente «professionalizzate» e «strutturate» Non solo cultura-sport-ricreazione: maggiore diversificazione settoriale del non profit toscano rispetto al resto del territorio nazionale, e crescente articolazione delle attività anche rispetto al precedente censimento

11 GRAZIE PER LATTENZIONE (area territoriale Toscana)


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