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Agata Garofali Disegno originale di Patrizia Oberti Terracina, 11 ottobre 2013.

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Presentazione sul tema: "Agata Garofali Disegno originale di Patrizia Oberti Terracina, 11 ottobre 2013."— Transcript della presentazione:

1 Agata Garofali Disegno originale di Patrizia Oberti Terracina, 11 ottobre 2013

2 Ricerca storica sulla vicenda terrena del gendarme Gregorio Amati, nato nello Stato della Chiesa dove i tempi erano più lenti ed il pensiero più arretrato. Opera di rivalutazione delle motivazioni personali dei papalini, bollati dalla storiografia ufficiale come mercenari: essi si trovarono al momento giusto nel posto meno opportuno, guidati solo dal desiderio di servire il loro papa re, senza comprendere le innovazioni politiche proposte dal nostro Risorgimento.

3 Proclamazione del Regno dItalia

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8 Palazzo Angeletti

9 E evidenziato in rosso il territorio interessato che durante la Repubblica Romana (1798/99) era stato il dipartimento del Circeo, diviso in 3 cantoni (Velletri, Sezze, Veroli). Allinterno del dipartimento vi erano le cittadine di Ceccano, di Sonnino e, sul mare, la città di Terracina.

10 Papa Pio IX il cardinale Giacomo Antonelli

11 PIO IX ( Giovanni Maria Mastai Ferretti) Senigallia 1792 – Roma 1878 Il pontificato più lungo della storia: 31 anni, 7 mesi, 23 giorni.

12 2 Aprile 1806 nasce Giacomo Luigi Serafino Pacifico Antonelli a Sonnino e viene battezzato nella parrocchia di San Giovanni. Giacomo si laurea alla Sapienza in giurisprudenza, prende i voti minori e diventa cardinale senza essere sacerdote. Ultimo caso insieme al cardinale Mertel. Diventa conte senza contea acquistando il titolo di una famiglia estinta, gli Antonelli di Senigallia. Nel 1848 diventa Segretario di Stato di papa Pio IX. Muore a Roma nel 1876.

13 Questa immagine ci spiega che il Cardinale Giacomo Antonelli era Diacono Cardinale, con titolo nella chiesa di Sant Agata dei Goti a Roma Istituto Antonelli di Terracina Il CARDINALE DIACONO

14 Provenivano da Sonnino, piccolo centro agricolo, capitale del brigantaggio locale. Nel Sonnino rischia di essere distrutta come brigantopoli. Fu salva per intercessione di Gaspare del Bufalo. Il padre di Giacomo Antonelli si chiamava Domenico. Divenne un ricco mercante di campagna con lappoggio del cardinale Gian Francesco Albani. Studiò e poi divenne fattore dei marchesi Pellegrini di Sonnino. Frequentò Terracina perché lavorò alla bonifica come agrimensore. Nel 1794 sposò Loreta Mancini benestante di Sonnino, forse parente del brigante Gasbarrone, e da lei ebbe 9 figli. Dopo varie peripezie nel 1813, la numerosa famiglia si trasferì a Terracina.

15 Domenico e Loreta Mancini ebbero 9 figli, 5 maschi e 4 femmine: FILIPPO Abile finanziere, ebbe il monopolio delle strade ferrate ( 300 Km di ferrovie) sposa Marianna Dandini, nipote del cardinale Ercole Dandini, amministratore dei beni di Terracina, fu un matrimonio utile per inserire nelle alte sfere romane gli Antonelli. ROSALIA sposa di Vincenzo Sanguigni, parente di un cardinale importante per le risorse di Terracina. GREGORIO e GIACOMO ANGELO e LUIGI GIACINTA, GRAZIA e ROSA. Copertina di un libro con lo stemma di famiglia

16 In quegli anni, crebbe limportanza economica e finanziaria degli Antonelli e il principe Stanislao Poniatowski, fratello del re di Polonia, enfiteuta del Circeo, feudo della Camera Apostolica, cedette a loro laffitto di alcune zone pontine e vendette i beni immobili dei conti Angeletti di Ceccano, in Ciociaria, debitori insolventi del principe ( forse per debiti di gioco). I beni degli Angeletti comprendevano 3 palazzi: a Roma, a Terracina e a Ceccano, altri edifici e 40 vigne a Terracina.

17 Sotto un negozio di Via della Vittoria è possibile visitare un granaio di proprietà della famiglia Antonelli realizzato sul sito di unantica villa romana.

18 Domenico Antonelli, il padre, vivrà a Ceccano fino alla morte, avvenuta per malaria nel Piazza del Comune, 1 Ceccano

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21 Il fratello di Giacomo, Gregorio, visse a Terracina, occupandosi delle proprietà della famiglia. In questo palazzo, ristrutturato nel 1842/44 dal Sarti, abitò con la moglie Giuseppina ed il figlio Agostino. Il palazzo ospitò nel 1861 i reali borbonici Franceschiello e Maria Sofia dopo la caduta di Gaeta. Gregorio alla vigilia dellAssunta di ogni anno regalava a Pio IX un cesto di uva moscatella di Terracina. Visto il periodo troppo in anticipo con la maturazione del moscato, forse era uva pizzutella? Piazza della Repubblica, lato Sud Terracina

22 La madre e le sorelle del cardinale vissero qui per lungo tempo. Il palazzo era stato costruito da Giuseppe Valadier, dopo aver abbattuto varie costruzioni adiacenti. Per la sua forma squadrata e sfinata venne denominato dai romani er stecchino. Il principe Poniatowski lo aveva ceduto quando decise di trasferirsi a Firenze. Via della Croce, 81 Roma

23 Fu acquistato dal cardinale Giacomo Antonelli per collocarvi la rarissima collezione di pietre preziose e ambre del Cinquecento. Gli eredi lo cedettero alla S. Sede e ora ospita uffici della Banca dItalia. Allinterno della vicina chiesa di S. Agata dei Goti, lAntonelli, nel 1838, fece costruire la tomba di famiglia. Largo Magnanapoli, 158 Roma

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26 Palazzo Antonelli dalle 100 finestre a Senigallia La famiglia dei conti Antonelli di Senigallia, originaria di Gubbio, si estinse nel Nel 1836 il cardinale Giacomo acquisì lo stemma degli Antonelli di Senigallia e con trenta scudi divenne nobile. Nel 1850 i fratelli del Cardinale Giacomo ebbero il titolo e furono inseriti nel libro doro di Roma.

27 Arma dazzurro alla sirena da un mare dargento in atto di suonare una tromba e fissante una cometa posta nel canton destro del capo e ondeggiante in banda.

28 Veranda 1935

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30 Due benefattori spesavano, ogni anno, 100 bambini fino alletà di sedici anni e 100 bambine fino alletà di quattordici anni.

31 Gregorio Antonelli inizia così opere di beneficenza, costruisce listituto per orfani e restaura la chiesa della Madonna della Delibera. (Deh, libera dal male!)

32 Entrata della chiesa dellIstituto Antonelli denominata del S. Salvatore

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34 Devozione che nasce nel V sec. nella Chiesa dOriente. Giunge a Roma nel VII sec. Si sviluppa nel Settecento a cura di una francescana di Todi che mette in pratica lidea del Cardinale Federico Borromeo. Leffigie della Madonna Bambina ha precise caratteristiche: bimba in fasce preziose con trine e merletti. Una statua miracolosa (1884) è custodita dal 1842 dalle suore della Carità in via S. Sofia a Milano. Si chiameranno le Suore di Maria Bambina. Il duomo di Milano è intitolato a Maria Nascente. Targa del 1850 che ribadisce tale denominazione. A Roma non cè una chiesa dedicata al culto di Maria Bambina, ma…

35 Primitivo edificio cristiano ubicato sotto il Palatino, nel Foro Romano. Affresco dellVIII secolo di chiara influenza bizantina. La più antica attestazione delle parenti di Maria: Elisabetta e Anna.

36 Edizione straordinaria di Paese Sera che annuncia la presa di Roma. E il 20 settembre 1870 Gregorio Amati scopre che nel combattimento è rimasto ferito un suo amico dinfanzia: il capitano Andrea Ripa di Verucchio. Il romano caduto per la libertà è Augusto Valenziani.

37 I gendarmi pontifici erano stati richiamati a Roma per difenderla dagli usurpatori. Dopo la sconfitta, migliaia di militari pontifici, sfuggiti allarresto da parte delle truppe italiane, accampati per la notte in piazza San Pietro, cominciano a cantare lInno a Pio IX di Charles Gounod. Un coro dalle dimensioni mai viste, uno spettacolo emozionante.Pio IX Poi, uno dopo laltro, disfatti dalla stanchezza, i soldati sallungano sul selciato e provano a dormire. È mezzanotte, finisce così una giornata che cambierà la storia.

38 Dopo aver subito un processo per diserzione che lo condannò a due anni di carcere a Napoli, Gregorio Amati non vuole più saperne di uno Stato che gli ha procurato solo guai. Dotato di una salda fede religiosa, non accetta di entrare a far parte della legione dei Carabinieri, perché timoroso di essere scomunicato come tutti gli invasori. Egli decide di tornare a servire il suo Papa a Roma, e viene riammesso tra i gendarmi pontifici di guardia ai Palazzi Apostolici Romani.

39 GREGORIO COMPIE UN PERCORSO TRAVAGLIATO PER RICONOSCERSI ITALIANO Comprende che la religione e la politica prendono strade diverse. Fa propria la coscienza nazionale quando nel 1900 gli nascerà lultimo figlio che chiama Francesco Umberto, in ricordo del sovrano italiano ucciso due mesi prima. Quel bimbo era mio nonno.

40 Un Grazie particolare alla Città di Terracina, agli Amministratori, alla Biblioteca Comunale, al Dirigente e ai colleghi dellIstituto Filosi, agli amici e ai presenti tutti. All Associazione Culturale LA LANTERNA, alle suore dellIstituto Antonelli, al prof. Vittorio Ricci e al prof. Biagio Cacciola. BUONA LETTURA


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