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Prefettura di Enna Progetto MUSEO DIFFUSO DEI BENI DEL FEC IN PROVINCIA DI ENNA.

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Presentazione sul tema: "Prefettura di Enna Progetto MUSEO DIFFUSO DEI BENI DEL FEC IN PROVINCIA DI ENNA."— Transcript della presentazione:

1 Prefettura di Enna Progetto MUSEO DIFFUSO DEI BENI DEL FEC IN PROVINCIA DI ENNA

2 IL PALAZZO DEL GOVERNO di ENNA

3 Nell'ambito dei tradizionali compiti attribuiti alla Prefettura in materia di tutela e recupero dei Beni del Fondo Edifici del Culto, istituito in attuazione degli accordi tra lo Stato Italiano e la Santa Sede la legge n. 222/1985 il Prefetto Giuliana Perrotta ha proposto una politica di valorizzazione dei 21 Edifici di Culto del F.E.C. e del suo notevole patrimonio artistico attraverso una serie di iniziative integrate e attraverso il ricorso ad una tipologia di fruizione che fosse appunto compatibile sia con la natura e la fruizione specifica del bene, sia con l'esigenza di promuovere la conoscenza e la ricerca dei valori e dei significati dell'opera che si vanno con il tempo progressivamente perdendo.

4 Può la tutela della sicurezza e della legalità accompagnarsi alla tutela del patrimonio artistico- culturale: in Prefettura ad Enna questo binomio è una realtà Il Prefetto in una provincia porta avanti u n'azione propulsiva, di indirizzo, di mediazione sociale e di intervento, di consulenza e di collaborazione, con gli Enti Locali, la Regione, le associazioni, in tutti i campi del fare amministrazione, in esecuzione di norme o secondo prassi consolidate o in applicazione di nuovi indirizzi che, promuovendo il processo di semplificazione delle procedure amministrative,non tralasci aspetti apparentemente marginali come la divulgazione della cultura artistica. Anche questo vuol dire tutelare la sicurezza e la legalità ( il Prefetto di Enna in occasione della presentazione del progetto del Museo Diffuso)

5 L'assommarsi di beni naturalistici a presenze storico - monumentali fanno di questo territorio una inesauribile fonte di ricchezza e un insieme unico, capace di richiamare, se inserito in un sistema coordinato di valorizzazione e di fruizione, un notevole afflusso turistico, idoneo a sua volta, a creare le condizioni di sviluppo per innescare una crescita socio-economica ed occupazionale. Da ciò il progetto Museo diffuso valica il museo tradizionale,il luogo delle Muse e dilaga nelle piazze e nelle strade,in ogni chiesa, in ogni palazzo.

6 Attraverso la creazione di percorsi tematici atti alla creazione di un filo conduttore,il turista può rimanere letteralmente rapito durante il suo tour in Provincia di Enna. Allinterno dei sacri edifici la riscoperta di beni sconosciuti alla maggior parte della collettività avviene attraverso lausilio di teche ed espositori o luci che esaltano la bellezza delle opere permettendo così la fruizione del patrimonio e rivolgendosi al pubblico con descrizioni multilingue attinenti la storia e lo stato conservativo.

7 Se il Museo, infatti, nasce per raccontare la storia di un territorio e di un popolo attraverso le sue testimonianze materiali, il Museo Diffuso porta il visitatore là dove quella storia si materializza in tracce che incidono sul paesaggio. PUNTI CARDINE DEL MUSEO DIFFUSO RISULTANO ESSERE LA DINAMICITÀ DEI RUOLI E DEGLI EVENTI LA GESTIONE INTEGRATA DEI BENI DIFFUSIONE DEL PATRIMONIO F.E.C. A 360° LA SINERGIA CON GLI ENTI

8 Presentazione ufficiale delliniziativa Palazzo del Governo di Enna 3 agosto 2010

9 La presentazione del progetto del Museo diffuso del F.E.C. da parte del Prefetto dott.ssa Giuliana Perrotta è avvenuta nel Palazzo del Governo il 3 agosto 2010 alla presenza : del Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno, Prefetto dott.ssa Angela Pria dell'Assessore Regionale dei Beni Culturali e dellIdentità Siciliana, Prof. Avv. Gaetano Armao del Dirigente Generale del Dipartimento regionale beni culturali, Arch. Gesualdo Campo del Vescovo delle Diocesi di Piazza Armerina, Mons. Michele Pennisi del Presidente della Provincia Regionale, dott. Giuseppe Monaco dei Sindaci del Soprintendente ai beni culturali ed ambientali, dott.ssa Beatrice Basile del Presidente dell'Università "Kore", Prof. Cataldo Salerno di esponenti del mondo della cultura e dellassociazionismo

10 DIBATTITO

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12 Nel nostro piccolo - ha dichiarato il Prefetto nel suo intervento- con questo progetto si vuole generare un filo conduttore dinamico atto nel contempo a valorizzare-conservare i beni del F.E.C. e permettere al fruitore non solo di poter venire a contatto con la cultura religiosa ma anche di apprendere l'abilità degli artisti di un tempo che fanno sì che si possano non dimenticare le comunità e le loro tradizioni In questo modo ciascun bene, mobile ed immobile viene valorizzato e diviene mezzo di diffusione culturale e religiosa al tempo stesso tale fusione di concetti rispecchia e da forza anche al concetto sinergico di politica integrata. Valorizzare dunque il singolo bene per poi valorizzare lintero territorio, questo il fulcro del museo diffuso.

13 DIBATTITO

14 LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO La realizzazione del progetto, dopo unattenta analisi sui sacri edifici e sui beni in essi allocati, è stata curata, attraverso la stesura di schede generali e di sopralluoghi che hanno delineato il filo conduttore di diversi percorsi tematici

15 ITINERARI TEMATICI

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18 Ricami preziosi e sfavillanti argenti adornano tabernacoli e sacrestie, segno di abilità e maestria di artisti locali. I percorsi tematici presentati di seguito sono solo uno spunto ed un inizio per la valorizzazione del patrimonio locale. Uno dei rilevanti e suggestivi percorsi tematici da realizzare riguarda Iconografia di Nostra Signora

19 ITINERARIO ICONOGRAFIA MARIANA PRESSO I BENI DEL FEC IN PROVINCIA DI ENNA

20 Enna, Provincia devota al culto della Madonna, patrona di molti comuni, fa risplendere il volto di nostra Signora attraverso le sculture e le tele dislocate nelle Chiese: volti di austera bellezza che spesso lasciano trasparire il dolore per la Morte del Cristo.

21 tale itinerario comprende i beni mobili ubicati presso i sacri edifici del F.E.C. dei comuni di : BARRAFRANCA CERAMI ENNA NICOSIA PIAZZA ARMERINA PIETRAPERZIA REGALBUTO ICONOGRAFIA MARIANA PRESSO I BENI DEL FEC IN PROVINCIA DI ENNA

22 ITINERARIO ICONOGRAFIA DI NOSTRA SIGNORA PRESSO I BENI DEL F.E.C. IN PROVINCIA DI ENNA

23 Quello della Madonna è il tema iconografico più ricco di tutta larte cristiana. La più antica immagine conosciuta è quella delle catacombe di Priscilla a Roma, risalente alla metà del III secolo: essa ritrae la Madonna seduta,che tiene in braccio il Bambino Gesù.

24 Questo motivo iconografico detto della Virgo Mater di concezione strettamente teologica, era spesso presente nei mosaici absidali delle prime chiese cristiane e si diffuse largamente in Oriente divenendo un cardine del complesso decorativo gerarchico delle chiese bizantine, accanto allaltro tipo iconografico della Madonna Orante o della Madonna Odigitria (in piedi con il Bambino in braccio), mirabilmente considerata nella maggior parte delle sculture afferenti il FEC della Provincia di Enna.

25 ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA COMUNE DI BARRAFRANCA CHIESA DI SAN FRANCESCO DASSISI

26 COMUNE DI CERAMI CHIESA DI SAN BENEDETTO CHIESA DI MARIA SS DEL CARMELO ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA

27 COMUNE DI ENNA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA

28 COMUNE DI ENNA CHIESA DI SAN MARCO CHIESA DEL CARMINE ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA

29 COMUNE DI NICOSIA CHIESA DI SAN VINCENZO FERRERI CHIESA DI SANTA MARIA DEL CARMINE ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA

30 COMUNE DI PIAZZA ARMERINA CHIESA DI SANTIGNAZIO DI LOYOLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DASSISI ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA

31 COMUNE DI PIAZZA ARMERINA CHIESA DI SAN PIETRO CHIESA DEL CARMINE ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA

32 COMUNE DI PIETRAPERZIA CHIESA DI SAN DOMENICO E MADONNA DEL ROSARIO CHIESA DI SANTA MARIA DEL GESU ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA

33 COMUNE DI REGALBUTO CHIESA DI MARIA SS DEL CARMELO ITINERARIO :ICONOGRAFIA MARIANA


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