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Struttura del testo Parte teorica: capitoli dedicati a mostrare le diverse angolature della pedagogia del corpo in unottica pienamente educativa e non.

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Presentazione sul tema: "Struttura del testo Parte teorica: capitoli dedicati a mostrare le diverse angolature della pedagogia del corpo in unottica pienamente educativa e non."— Transcript della presentazione:

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2 Struttura del testo Parte teorica: capitoli dedicati a mostrare le diverse angolature della pedagogia del corpo in unottica pienamente educativa e non unicamente professionistica Parte cerniera: un esempio di progetto di formazione con gli insegnati Parte pratica: brani antologici e schede operative (per educatori e per soggetti in-formazione)

3 Intrecci tra i diversi saggi Pedagogia del corpo ed educazione del corpo CORPOREITÀ Corpo e gioco Corpo e animazione Corpo e sport Formazione dei docenti, corporeità, sport e bisogni speciali nella diversità Formare le competenze per gli educatori della corporeità

4 1.Corporeità. Per una pedagogia del corpo Corpo/corporeità Corpo e quotidianità: non solo tempo libero Pedagogia del corpo Fragilità/Forza Spessore/Trasparenza Storicità/Riferirsi alloltre Dimensione sociopolitica/Privata, Personale, Soggettiva Corpo-pixel Bellezza Perfezione/Imperfezione

5 CORPOREITÀ COSCIENZA Espressione di un rapporto dinamico sincronico e diacronico RELAZIONE VALORE IDENTITÀCONTESTOCULTURA Schema N°1.1

6 Definizione di corporeità La corporeità costituisce il risultato personale di una complessa interazione intersoggettiva di co-costruzione di senso e di una dinamica che vede interagire diversi fattori in termini complessi e non sempre simmetrici. […]. corporeità come percezione di se stessi come soggetto/corpo/persona, percezione che nasce da un rapporto situato su due assi portanti, quello diacronico che è la trasformazione del proprio corpo e la propria capacità di integrare nel tempo ciò che è nellistante, ossia laspetto sincronico: si è come corpo che non è mai una parte, ma un tutto.

7 EDUCAZIONE DEL CORPO EDUCARE IL CORPO EDUCARE CON IL CORPO EDUCARE PER IL CORPO COSCIENZA RELAZIONE VALORE BENESSEREBENESSERE PROSPETTIVA PEDAGOGICO-SOCIALE benessere come compito delle politiche di welfare e della community care nellottica dellempowerment Schema N°1.2

8 BENESSERE oggettivosoggettivo Benessere come diritto Giustizia nella salute promozione accesso Politiche per il benessere e per linclusione sociale libertà di da per

9 Coscientizzazione Empowerment Welfare comunitario Autostima/autoefficacia Benessere Lo stato ottimale di salute di individui e gruppi. Due sono gli aspetti fondamentali: la realizzazione del pieno potenziale fisico, psicologico, sociale, spirituale ed economico di un individuo e lappagamento delle proprie aspettative di ruolo nella famiglia, nella comunità, nel luogo di culto, nel posto di lavoro e in altri contesti di vita

10 Dal corpo progetto allintelligenza del corpo Lessere un corpo e-sistente significa quindi porsi nella dimensione della libertà per un progetto attraverso cui il sé-corpo, a partire dalla situazione di corpo biologico, assume il compito dellesistenza. V. Iori, Dal corpo cosa al corpo progetto, in L. Balduzzi (a cura di), Voci del corpo. Prospettive pedagogiche e didattiche, La Nuova Italia, Firenze, 2002, pp.7-8. Lintelligenza corporea è la capacità di risolvere problemi, o di creare prodotti, che sono apprezzati allinterno di uno o più contesti culturali H. Gardner, Formae mentis. Saggio sulla pluralità delle intelligenze, Feltrinelli, Milano, 1987, p. 10 Legame con le intelligenze intrapersonale e interpersonali

11 CORPO CORPOREITÀ COSCIENZA RELAZIONE VALORE Schema corporeo motricità sensorialità staticità Corpo vitale/vissuto Coscienza di sé Accettazione di sé Corpo che si relaziona Apertura e accettazione dellaltro Affettività sessualità emotività Espressione e comunicazione Apertura e accettazione del mondo Ostacolo limite Possibilità risorsa Corpo sociale/socializzato Società/comunità ricerca Cultura del corpo Immagini e metafore del corpo cura Promozione della salute Dignità del corpo e valore della persona Cultura del benessere Promozione di reti e costruzione della community care empowerment Salute/ Malattia Schema N°2.1

12 CORPO CORPOREITÀ COSCIENZA RELAZIONE VALORE Schema corporeo motricità sensorialità staticità Corpo vitale/vissuto Coscienza di sé Accettazione di sé Schema N°2.2

13 CORPO CORPOREITÀ COSCIENZA RELAZIONE VALORE Corpo che si relaziona Apertura e accettazione dellaltro Affettività sessualità emotività Espressione e comunicazione Apertura e accettazione del mondo Ostacolo limite Possibilità risorsa Corpo sociale/socializzato Società/comunità ricerca Cultura del corpo Immagini e metafore del corpo Schema N°2.3

14 CORPO CORPOREITÀ COSCIENZA RELAZIONE VALORE cura Promozione della salute Dignità del corpo e valore della persona Cultura del benessere Promozione di reti e costruzione della community care empowerment Salute/ Malattia Schema N°2.4

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16 Avere le competenze necessarie per agire SAPER AGIRE VOLER AGIRE POTER AGIRE Avere la motivazione allimpegno personale Avere nel contesto le condizioni per poter agire professionalmente

17 SAPER AGIREVOLER AGIRE POTER AGIREDOVER AGIRE Lo schema include i concetti di G. Le Boterf di saper agire, voler agire e poter agire con la Nostra prospettiva del dover agire come componente essenziale del dover essere professionale e soprattutto della competenza di ogni professionista, in particolare delleducatore. Nello schema il quadrato rappresenta la competenza che si situa allintersezione di queste dimensioni. DIMENSIONI DELLA COMPETENZA Schema N°7.2

18 KNOW-THAT I SAPERI KNOW-HOW I SAPERI OPERATIVI KNOW-WHY SAPERE LE RAGIONI KNOW-WHERE SAPER DARE SENSO

19 Competenze trasversali o attitudini educabili Sono le competenze che potrebbero appartenere anche ad altre professioni. Sono delle attitudini educabili sulle quali è possibile costruire la professionalità Competenze di base Sono quelle propriamente attinenti alla gestione di situazioni educative e sono la cassetta degli attrezzi delle professionalità a marca pedagogica Competenze specifiche Sono quelle relative ai diversi profilli professionali pedagogico-educativi e sono pertanto specifiche di ogni tipologia di professionalità Saper apprendere Essere aperto Essere persona creativa Saper assumere rischi Saper tollerare le frustrazioni Essere disponibili al cambiamento Gestire la relazione educativa Gestire la complessità Sapersi confrontare con i sistemi di significato Interpretare i bisogni educativi e formativi Saper indagare Saper osservare e ascoltare Saper organizzare Lavorare in gruppo Lavorare in rete Saper animare Essere promotori di una cultura dellinfanzia e delladolescenza Essere buoni comunicatori Gestire la diversità Organizzare le attività tenendo conto dei tempi di riscaldamento, allenamento, affaticamento e rilassamento e le capacità o i bisogni degli allievi Favorire la scoperta e lapprezzamen-to del proprio corpo nella globalità Garantire lo sviluppo globale dellintelligenza motoria Favorire lautostima e lautoefficacia a partire dalla competenza motoria in collegamento con quelle emotiva, relazionale ed espressiva Saper cogliere eventuali impacci motori in relazione a problemi fisici, emotivi, neurologici o psicologici Gestire il rapporto tra sport come elemento educativo e sport competitivo Saper integrare soggetti con differenti competenze e livelli di capacità o di problematicità METACOMPETENZE Costituiscono uno sguardo critico sulle altre competenze e la capacità di padroneggiarle e di gestirle Intenzionalità Progettualità Riflessività Schema N°7.3

20 Le metacompetenze INTENZIONALITÀPROGETTUALITÀRIFLESSIVITÀDEONTOLOGICITÀ Capacità di leggere e d interpretare la realtà in termini educativi e di darle un senso entro un orizzonte di significato. Agire intenzionale del professionista: egli agisce con la consapevolezza dellincidenza delle sue azioni e della volontà di agire Capacità umana di tradurre le ipotesi e i fini educativo/pedagogici in traguardi e obiettivi perseguibili e raggiungibili. Essa richiede la messa in atto (progettazione) che è lazione concreta di progettare che implica una scelta di modelli di progettaulità. La progettualità è finalizzata al progetto quale prodotto della progettazione, ma anche lo strumento di lavoro che esprime lintenzionalità e la progettualità delléquipe Ha due dimensioni: 1)Capacità di connettere la teoria alla prassi 2) Riflessione su, dentro e per lazione ed avviene, quindi, nel contesto e attraverso il contesto. Essa si connette alle problematiche dellautovalutazione e dellecoformazione Capacità di aderire consapevolmente e responsabilmente a un codice deontologico nella fase sia di lettura intenzionale della realtà educativa sia nel momento della progettazione e dellattuazione del progetto educativo sia, infine, nella fase di riflessione finalizzata al miglioramento delle pratiche e alla loro valutazione in termini pedagogici e in termini di possibile implementazione.


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