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Ambulatorio di Genetica Clinica Monza, 19 marzo 2011 Conoscere per assistere.

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Presentazione sul tema: "Ambulatorio di Genetica Clinica Monza, 19 marzo 2011 Conoscere per assistere."— Transcript della presentazione:

1 Ambulatorio di Genetica Clinica Monza, 19 marzo 2011 Conoscere per assistere

2 La presa in carico della persona con malattia rara riguarda gli aspetti socio assistenziali oltre che sanitari. Il problema della malattia rara ci interroga rispetto ai vari ambiti della vita sociale:

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4 3. Previdenza 4. Salute 5. Istruzione 6. Lavoro 2. Famiglia- Comunità 1.Assistenza 7. Mobilità 8. Capacità giuridica PROCESSI DI INCLUSIONE

5 1. ASSISTENZA deistituzionalizzazione, territorializzazione dei servizi, domiciliarità, integrazione tra pubblico e privato sociale, sussidiarietà e valorizzazione dellautonomia sociale delle comunità (mutuo aiuto, associazionismo, fondazioni, onlus, ecc.)

6 Definizione di servizi sociali. Per servizi sociali si intendono tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di servizi, gratuiti ed a pagamento, o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona umana incontra nel corso della sua vita, escluse soltanto quelle assicurate dal sistema previdenziale e da quello sanitario, nonché quelle assicurate in sede di amministrazione della giustizia. (ai sensi dellart. 128 del D. lgs. 112/1998)

7 La materia è compiutamente regolata, e riformata, dalla legge 328/2000, "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" che fa propria la predetta definizione di servizi sociali ed istituisce il c.d sistema integrato di interventi e servizi sociali, di cui fornisce compiuta descrizione allart.22 (Definizione del sistema integrato di interventi e servizi sociali).

8 Art … il sistema integrato di interventi e servizi sociali si realizza mediante politiche e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale, integrando servizi alla persona e al nucleo familiare con eventuali misure economiche, e la definizione di percorsi attivi volti ad ottimizzare lefficacia delle risorse, impedire sovrapposizioni di competenze e settorializzazione delle risposte, in modo da assicurare … b) misure economiche per favorire la vita autonoma e la permanenza a domicilio di persone totalmente dipendenti …; c) interventi di sostegno per i minori in situazioni di disagio tramite il sostegno al nucleo familiare di origine e linserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare e per la promozione dei diritti dellinfanzia e delladolescenza; d) misure per il sostegno delle responsabilità familiari … per favorire larmonizzazione del tempo di lavoro e di cura familiare;

9 … f) interventi per la piena integrazione delle persone disabili … realizzazione, … dei centri socio-riabilitativi e delle comunità- alloggio … e dei servizi di comunità e di accoglienza per quelli privi di sostegno familiare, nonché erogazione delle prestazioni di sostituzione temporanea delle famiglie; g) interventi per le persone … disabili per favorire la permanenza a domicilio, per linserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare, nonché per laccoglienza e la socializzazione presso strutture residenziali e semiresidenziali per coloro che, in ragione della elevata fragilità personale o di limitazione dellautonomia, non siano assistibili a domicilio;...

10 … i) informazione e consulenza … per favorire la fruizione dei servizi e per promuovere iniziative di auto-aiuto.

11 art comma 4: Tali interventi devono essere assicurati … attraverso lerogazione dei seguenti servizi … : a) servizio sociale professionale e segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari; b) servizio di pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza personali e familiari; c) assistenza domiciliare; d) strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con fragilità sociali; e) centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario.

12 Ripartizione delle competenze: La programmazione e lorganizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali compete agli enti locali, alle regioni ed allo Stato secondo i principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dellamministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare degli enti locali. (art. 1, 3° comma, legge 328/2000).

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15 2.Comunità Famiglia

16 LA LEGGE 328/2000 (art. 14) E I SERVIZI SOCIALI

17 integrazione economica (pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento, ecc.) Definizioni che fanno paura … e legislazione di riferimento

18 Chi è linvalido civile? Legge 30 marzo 1971, n. 118, "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili. Art.2 Legge 30 marzo 1971, n. 118 Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n.509 – Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, numero 291. Art.1. Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n.509 Lart. 2 della legge 118/1971 definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

19 Chi è la persona handicappata? Legge 5 febbraio 1992, n "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Art.3 Legge 8 marzo 2000, n "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città" Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dellarticolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53" (in particolare artt.33, 42, 53) Legge 21 maggio 1998, n "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave" Legge 104/1992 art.3 comma 1 E' persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Comma 3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.

20 La condizione di invalidità civile e quella di persona handicappata sono collegate ma non esprimono lo stesso concetto, dal momento che la seconda riguarda le conseguenze a livello sociale, psicologico e sanitario provocate dalla prima.

21 Iter di accertamento della invalidità civile e della condizione di handicap

22 L. 3/2009 – il processo dellinvalidità civile INPS: Presentazione della domanda ASL: Visita Medica INPS: Istruttoria/ liquidazione Patronati INPS: Validazione per giudizi a maggioranza Medico certificatore Medico certificatore maggioranza Patronati unanimità certificato medico domandaverbale sanitario redditi ricoveri coordinate bancarie frequenze scolastiche

23 Accertamento : A seguito della Legge 9 marzo 2006, n. 80 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione" e con il Decreto 2 agosto 2007 dei Ministri dellEconomia e delle Finanze e della Salute (pubblicato sulla G.U. del 27 settembre 2007), sono state individuate le patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante. Il provvedimento, che individua dodici gruppi di patologie per le quali non saranno più necessari i controlli periodici, intende evitare ulteriori accertamenti per le persone la cui condizione di disabilità abbia determinato una invalidità permanente ed irreversibile. Sarà cura dellINPS acquisire presso le Aziende sanitarie la relativa documentazione, al fine di verificare che la condizione accertata sia rispondente a quanto previsto dal decreto, disponendo in tal caso lesonero definitivo da ulteriori visite di controllo o di revisione. Qualora la documentazione sanitaria venisse ritenuta incompleta, lINPS potrà richiedere alle persone interessate ulteriori certificazioni integrative.

24 Benefici

25 L. 118/71 L.509/88 Status dinvalido Iscrizione UPLMO Assegno mensile Pensione dinvalidità Uguale o superiore al 34% Compresa tra il 46% e il 66% Compresa tra il 67% e il 74% Uguale al 100% L. 18/80 L. 508/88 Indennità di accompagnamento+ Pensione dinvalidità 100% con necessità di assistenza continua o con assistenza a deambulare L. 289/90 Indennità di frequenza Minori con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni delletà L. 382/70 Pensione non reversibile + speciale indennità Ciechi con residuo visivo non > 1/20 in OO L. 382/70 L. 508/88 Pensione non reversibile + indennità di accompagnamento Ciechi assoluti L. 381/70 Pensione non reversibile + indennità di comunicazione Sordomutismo L. 104/92 Benefici fiscali Benefici lavorativi Handicap Handicap in situazione di gravità D.M Tabella indicativa delle percentuali dinvalidità Benefici INVALIDI CIVILI E HANDICAP

26 TABELLA DEI BENEFICI A FAVORE DEGLI INVALIDI CIVILI (LEGGE 381/ / / / / /88) Codice 01 - Non invalido * Nessun beneficio Codice 02 - Invalido civile con riduzione permanente della capacità lavorativa superiore ad un terzo (dal 34 al 66,6%). * Protesi, ausili, presidi sanitari - Iscrizione nelle liste speciali di collocamento (pari o superiore al 46%). Codice 02 - Invalido civile con riduzione permanente della capacità lavorativa superiore a due terzi (dal 66,6 al 73%). * Come precedente più punteggio per assegnazioni alloggi (dal 67%), agevolazioni trasporti pubblici (dal 71%) Codice 03 - Invalido civile con riduzione permanente della capacità lavorativa superiore a due terzi (dal 74 al 99%). * Esonero tasse scolastiche, esenzione tickets, assegno d'invalidità legato al reddito con l'obbligo di iscrizione nelle liste speciali di collocamento (percentuale uguale o superiore al 74%). Codice 04 - Invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa (100%). * Protesi, ausili, presidi sanitari - Iscrizione nelle liste speciali di collocamento (pari o superiore al 46%), esenzione tickets e quota fissa ricetta, esonero tasse scolastiche anche per i figli a carico, punteggio per assegna-zioni alloggi (dal 67%), agevolazioni trasporti pubblici (dal 71%), pensione di inabilità (soggetta al reddito) Codice 05 - Invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) oppure minore o ultrasessantacinquenne con difficoltà permanenti a svolgere i compiti e le funzioni propri dell'età e con l'impossibilità a camminare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore * Tutte le precedenti del codice 04 più indennità d'accompagnamento, il contrassegno degli invalidi e i benefici della legge 104/92. Codice 06 - Invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) oppure minore o ultrasessantacinquenne con difficoltà permanenti a svolgere i compiti e le funzioni propri dell'età e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. * Tutte le precedenti ma per il contrassegno degli invalidi deve esserci la mobilità ridotta.

27 Il certificato di handicap ai sensi della legge 104/92 riconosce i seguenti vantaggi: Il certificato di handicap grave consente di godere di alcune agevolazioni fiscali e tributarie (detraibilità per lacquisto di sussidi tecnici e informatici; riduzione Iva acquisto auto, benefici per le spese di riparazione e esenzione dal bollo auto) o la fruizione dei permessi lavorativi:

28 Agevolazioni lavorative per i genitori: A. A. entro i primi tre anni di vita del figlio, prolungare il periodo di astensione facoltativa già prevista dalla legge di tutela della maternità, oppure, in alternativa, a usufruire di due ore di permesso giornaliero; B. B. dopo il compimento del terzo anno di vita tre giorni di permesso mensile; C. C. dopo il compimento della maggiore età del figlio, tre giorni mensili.

29 Congedi retribuiti: i genitori di persone riconosciute in situazione di handicap grave (art.3, comma 3) possono usufruire due anni di congedo retribuito. Permessi orari o giornalieri per i lavoratori: la persona disabile maggiorenne e che lavora, con certificato di handicap grave (art.3, comma 3), può usufruire di tre giorni mensili di permessi lavorativi retribuiti, oppure, in alternativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino a un massimo di 18 ore mensili.

30 Sede di lavoro: A) la persona disabile maggiorenne e che lavora, con certificato di handicap grave (art.3, comma 3), ha diritto allassegnazione della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, e usufruisce del diritto a non essere trasferita in altre sedi senza il proprio consenso; B) anche il genitore o il familiare lavoratore, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado con certificazione dello stato di handicap, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

31 CENTRI SPECIALISTICI (ASL,OSPEDALI) ADI SERVIZI RIABILITATIVI (ASL- Centri Convenzionati) PEDIATRA DI BASE 4. SALUTE

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33 Lo specialista che opera nel Presidio della rete è l´unico che può certificare il diritto all´esenzione del paziente, compilando l´apposito modulo

34 ESENZIONE MALATTIA RARA Il paziente avrà diritto alle prestazioni di assistenza sanitaria incluse nei livelli essenziali di assistenza, efficaci ed appropriate per il trattamento, il monitoraggio e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. della malattia dalla quale è affetto.

35 IL " PIANO TERAPEUTICO " DEVE COMPRENDERE: - Dati del Centro autorizzato - Dati anagrafici del paziente - Diagnosi - Farmaco - Posologia - Durata prevista del piano terapeutico - Timbro e firma del medico

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37 In età evolutiva In età adulta In età anziana Assistenza riabilitativa Allinterno della ASL è presente una specifica area che fornisce prestazioni riguardanti prevenzione, diagnosi e riabilitazione degli stati di handicap in età evolutiva. Tali prestazioni sono gratuite ed il cittadino può accedervi direttamente. Con il compimento della maggiore età cessa la presa in carico da parte della Neuropsichiatria Infantile, e la persona disabile passa in carico al Servizio Sociale adulti che si occupa di disabili e di anziani. I disabili adulti possono rivolgersi alla struttura territoriale competente per usufruire di: - prestazioni mediche specifiche; - consulenze sociali relative a soggiorni estivi, allassistenza domiciliare, alle barriere architettoniche, allinserimento nei centri di riabilitazione, Ancor più integrate le componenti sociali con quelle sanitarie. I riferimenti di carattere sanitario integreranno gli aspetti fisiatrici con quelli geriatrici, ai fini di garantire le migliori condizioni di salute, la maggiore autonomia possibile e la permanenza nel nucleo familiare.

38 Iter per la richiesta di ausili Per poter richiedere le prescrizione di ausili previsti dal Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi ed erogabili tramite lA.S.L., è necessario seguire il seguente procedimento.Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi 1) Richiesta al medico di base che, valutando la situazione fisica della persona, può dare una prima indicazione sullausilio più adatto e le relative motivazioni. E necessaria, inoltre, limpegnativa da parte del medico di base per una visita specialistica fisiatrica. 2) Visita fisiatrica con un medico specialista dellAzienda USL del distretto di residenza. Lo specialista prescrive lausilio più adatto alla situazione concreta, verificando che esista nel nomenclatore tariffario ed indicandone il numero. 3) Richiesta dellausilio allA.S.L.. E necessario presentare i seguenti documenti: certificato di invalidità rilasciato dalla competente Commissione pubblica; richiesta dello specialista fisiatra; eventuale preventivo (nel caso in cui si sia ritenuto opportuno rivolgersi ad un rivenditore di fiducia). Qualora la domanda venga accolta, la commissione dà disposizione per lacquisto dellausilio laddove non sia già presente nei magazzini dellAzienda USL, dove si andrà successivamente a ritirare.

39 Integrazione scolastica e formativa (dalle classi differenziali alla piena integrazione nei processi formativi) 5. ISTRUZIONE

40 SERVIZI EDUCATIVI ENTE LOCALE Comune Provincia A.S.L. Amministrazione scolastica Azienda Ospedaliera: U.O.N.P.I.A.

41 Individuazione (certificazione) di allievo in situazione di handicap Diagnosi funzionale Pdf, Profilo dinamico funzionale Pei, Piano educativo individualizzato I passaggi da affrontare 1 Certificato che indica la diagnosi e il servizio richiesto alla scuola 2 Certificato che descrive le aree di deficit e di potenzialità del bambino 3 Descrizione competenze del bambino per definire obiettivi, attività, modalità del progetto scolastico 4 Programma degli interventi predisposti per il bambino

42 Introduzione Particolarmente significativa è stata levoluzione delle politiche scolastiche relative alla disabilità. I riferimenti fondamentali sono il diritto allistruzione e quello alla educazione e formazione professionale (Cost. artt. 34,38), lobiettivo di favorire con ogni mezzo lintegrazione dei soggetti handicappati (Legge n. 833/1978, art.2). Per quanto riguarda il processo di integrazione degli alunni portatori di handicap nella scuola è possibile distinguere tre fasi: isolamento, inserimento, integrazione.

43 Legge 118/1971: art.28 Legge 517/1977: compaiono le prime forme di collaborazione tra scuola ed enti locali e riguardano le regole da seguire. Con le successive circolari ministeriali, n. 258/1983 e n. 250/1985 si ribadisce la necessità di stabilire intese per attuare progetti educativi individuali, e che il processo di integrazione scolastica richiede interventi coordinati da parte della Scuola e degli Enti locali. Articolo 27 della legge n. 142/1990: accordi di programma Legislazione di riferimento

44 Legge 104/1992 artt. 5,13, 14, 15, 26, 39, 40 Gli articoli che riguardano specificatamente lintegrazione scolastica: Art. 12 – Diritto alleducazione allistruzione Art. 13 – Integrazione scolastica Art. 14 – Modalità di attuazione dellintegrazione Art. 15 – Gruppi di lavoro per lintegrazione scolastica Art. 16 – Valutazione del rendimento e prove desame

45 Articolo 12. Diritto alleducazione e allistruzione 2. E garantito il diritto alleducazione e allistruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie 4. Lesercizio del diritto alleducazione e allistruzione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse con lhandicap 5. Allindividuazione dellalunno come persona handicappata ed allacquisizione della documentazione risultante dalla diagnosi funzionale, fa seguito un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato, alla cui definizione provvedono congiuntamente, con la collaborazione dei genitori della persona handicappata, gli operatori delle unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola, con la partecipazione dellinsegnante operatore psico-pedagogico …

46 Art. 13 – Integrazione scolastica 1. Lintegrazione scolastica della persona handicappata si realizza nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado … 3. … sono garantite attività di sostegno mediante lassegnazione di docenti specializzati. 5. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono garantite attività di sostegno,… nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo individualizzato. 6. Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti.

47 Art. 14 – Modalità di attuazione dellintegrazione 1. Il Ministro della pubblica istruzione provvede alla formazione e allaggiornamento del personale docente per lacquisizione di conoscenze in materia di integrazione scolastica degli studenti handicappati … … garantire la continuità educativa tra i diversi gradi di scuola, prevedendo forme obbligatorie di consultazione tra insegnanti del ciclo inferiore e del ciclo superiore ed il massimo sviluppo dellesperienza scolastica della persona handicappata in tutti gli ordini e gradi di scuola, consentendo il completamento della scuola dellobbligo anche sino al compimento del diciottesimo anno di età …

48 Art. 15 – Gruppi di lavoro per lintegrazione scolastica (GLH) 2. Presso ogni circolo didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, operatori di servizi, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo

49 Art. 16 – Valutazione del rendimento e prove desame 2. Nella scuola dellobbligo sono predisposte … prove desame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dellallievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. 3. Nellambito della scuola secondaria di secondo grado, per gli alunni handicappati sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per leffettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per lautonomia e la comunicazione.

50 Il d.m. n. 122/94 prevede la costituzione di gruppi di lavoro presso ogni Circolo didattico e Istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado. La legge 17/1999 ha istituito il servizio di tutorato per meglio affrontare e superare gli esami universitari. legge 289/2002: autorizzazione allattivazione di posti di sostegno in deroga da parte del Dirigente dellUfficio scolastico regionale, e la proposta di nuove modalità e incarichi per la certificazione della situazione di handicap

51 Formazione professionale Attraverso la formazione professionale vengono acquisite delle competenze in ambiti lavorativi specifici, aumentando così la possibilità di trovare un posto di lavoro, una volta assolto lobbligo scolastico. Il principale referente per la formazione professionale è la Provincia. Per informazioni specifiche su corsi attivati, sui tirocini formativi e altre informazioni ci si può rivolgere ai Centri per lImpiego del territorio. Gli enti di formazione professionale sono accreditati dalla regione se rispondono a criteri di qualità e affidabilità della formazione, in base a direttive regionali e ad indirizzi nazionali e comunitari. Unaltra possibilità per la formazione delle persone disabili avviene attraverso lattivazione di tirocini formativi presso aziende private o enti pubblici, come previsto dallarticolo 11 della Legge n.68 del 12 marzo 1999.

52 Piena integrazione nelle attività lavorative (diritto al lavoro, servizi per lintegrazione lavorativa, accoglienza e sostegno sul posto di lavoro)

53 La Legge n.68 del 12 marzo 1999, infatti, prevede un servizio di accompagnamento e collocamento mirato a favore dei disabili, ossia una valutazione delle loro capacità e competenze per un inserimento lavorativo più adatto. A chi è rivolto? I destinatari del collocamento mirato sulla base della Legge n.68 sono: invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile; persone non vedenti o sordomute; Luomo giusto al posto giusto.

54 Integrazione territoriale e accessibilità ai luoghi (abbattimento delle barriere architettoniche, percorsi specifici e posti riservati, ecc.)

55 ART. 2 D.M. 236/1989 art.2: … Per barriere architettoniche si intendono: a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi …

56 La rimozione delle barriere si articola in tre livelli dello spazio costruito, ovvero L'accessibilità esprime il più alto livello in quanto ne consente la totale fruizione nell'immediato; La adattabilità rappresenta un livello ridotto di qualità, potenzialmente suscettibile, per originaria previsione progettuale, di trasformazione in livello di accessibilità; l'adattabilità è, pertanto, un'accessibilità differita. La visitabilità rappresenta un livello di accessibilità limitato ad una parte più o meno estesa dell'edificio o delle unità immobiliari, che consente comunque ogni tipo di relazione fondamentale anche alla persona con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. (Art 3 d.m. 236/89.)

57 In caso di inadempienze sono diverse le opportunità per i cittadini. Oltre alle iniziative di pressione diretta nei confronti della Pubblica Amministrazione, di denuncia mediatica, di sensibilizzazione dellopinione pubblica, ed alla possibilità di adire direttamente in sede giudiziale, vi sono semplici azioni da intraprendere a tutela dei propri diritti, fra le quali si consigliano: ricorso al Difensore Civico, che in sede istruttoria ha la possibilità di accedere agli atti interni e individuare le inadempienze compiute; scrivere al Sindaco, facendo riferimento alla Legge n.241/90, cosiddetta legge sulla trasparenza degli atti, obbligandolo pertanto ad una risposta certa, che potrà eventualmente essere utilizzata in altra sede.

58 dalla sostituzione alla integrazione giuridica, dalla tutela al sostegno (dallinterdizione e inabilitazione allamministrazione di sostegno)

59 Accertamenti legali e strumenti di tutela Il nostro ordinamento giuridico, agli artt.414 e seguenti del Codice Civile, prevede alcuni strumenti a sostegno della persona disabile che non sia in grado di compiere autonomamente gli atti della propria vita quotidiana. Essi sono: Linterdizione. E il procedimento giudiziario che accerta, lo stato di abituale infermità di mente della persona incapace di intendere e volere. Allinterdetto viene affiancato, con nomina del Tribunale, il tutore al quale viene affidata la cura della persona, rappresentandola in tutti gli atti civili e nellamministrazione dei suoi beni.

60 Lart.415 stabilisce poi che il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave da far luogo all'interdizione, può essere inabilitato. Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso abituale di bevande alcoliche o di stupefacenti, espongono sé e la loro famiglia a gravi pregiudizi economici. Possono infine essere inabilitati il sordomuto e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva l'applicazione dell'art. 414 quando risulta che essi sono del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi. Allinabilitato viene affiancato un curatore per lesercizio degli atti di straordinaria amministrazione del proprio patrimonio.

61 Lamministratore di sostegno è stato introdotto dalla Legge n.6/2004, che ha inserito questa nuova figura allart.409 del Codice Civile. In questo caso il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno; egli può, inoltre, compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana. L'amministratore di sostegno ha la capacità di agire per il beneficiario solo ed esclusivamente con riferimento agli atti espressamente previsti dal giudice tutelare nel decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. L'amministratore di sostegno può avere poteri di intervento in sostituzione del beneficiario oppure in assistenza del beneficiario. Questa legge riguarda malati, anziani e disabili.

62 DAL 2006 UNASSISTENTE SOCIALE DEDICATA …. ALLO SCOPO DI FORNIRE

63 FAVORITA La comunicazione con gli operatori presenti nei servizi territoriali Il collegamento tra lambito sanitario e il territorio di riferimento del paziente, agevolandone CONCLUDENDO …

64 GRAZIE Alice Ravelli


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